La redazione del Regolamento
Urbanistico
Lo stato dell’arte: aprile 2008
La struttura della presentazione
I
Sezione
Richiami e riferimenti
II
Sezione
Disciplina patrimonio esistente
III
Sezione
Le priorità della polarizzazione
IV
Sezione
Le priorità della integrazione
riequilibrio
V
Sezione
Le priorità della reticolarità
VI
Sezione
Innovazioni attuative
VII
Sezione
Dossier progettuali
Sezione I
Richiami e riferimenti
Gli scenari nella redazione del RU
Scenario
Zero
del I RU
Scenario +5
Scenario Zero
del I RU
del II RU
Periodo di vigenza del Piano Strutturale
La localizzazione
degli interventi
dello Scenario
Zero
Gli interventi inseriti nello Scenario Zero
sono quelli in corso di realizzazione,
oppure già appaltati, oppure con
procedure di affidamento in corso.
Sono in sostanza gli interventi già
decisi, sui quali non dovrà esprimersi il
Regolamento Urbanistico.
Il contributo dello Scenario Zero alla attuazione delle
previsioni del PS
Residenziale
Scenario territoriale
SLP mq.
VOL. mc.
ALLOGGI
n.
Polarizzazione
36.800
110.400
340
Integrazione
30.300
91.000
260
Totale scenario 0
67.100
201.400
600
400.000 1.200.000
3.650
Totale previsione PS
% realizzazione
17%
17%
17%
Il contributo dello Scenario Zero alla attuazione delle
previsioni del PS
Terziario, direzionale, commerciale
Scenario territoriale
polarizzazione
integrazione
Totale scenario 0
Totale previsione PS
% realizzazione
SLP mq.
VOL. mc.
15.225
53.288
4.600
16.100
19.825
69.388
355.000
1.242.500
6%
6%
Il contributo dello Scenario Zero alla attuazione delle
previsioni del PS
Ricettivo e industriale
Scenario territoriale
INDUSTRIARICETTIVO
LE
SLP. Mq. VOL. mc.
SC. mq.
polarizzazione
0
0
19.598
integrazione
0
0
0
Totale scenario 0
0
0
19.598
18.000
54.000
68.000
0%
0%
29%
Totale previsione PS
% realizzazione
La tipologia dei contenuti secondo la LRT 1/2005
Disciplina del patrimonio edilizio
esistente
Disciplina delle trasformazioni
Pianificazione settoriale comunale
Attività gestionale della
Amministrazione comunale
Le quattro componenti del RU
interagiranno con le logiche spaziali
di polarizzazione,
integrazione/riequilibrio, reticolarità
POLARIZZAZIONE
INTEGRAZIONE/RIEQUILIBRIO
RETICOLARITÀ
Le interazioni tra componenti e logiche del RU
Le logiche spaziali
Polarizzazione
Integrazione e
riequilibrio
Reticolarità
Lo Scenario +5
Disciplina delle trasformazioni
Pianificazione settoriale comunale
Attività gestionale della
Amministrazione comunale
*
Interazione alta
*
*

*

Disciplina del patrimonio edilizio
esistente

*

*
Interazione media

Interazione bassa

*

*
Due delle componenti, la pianificazione
comunale
di
settore
e
l’attività
gestionale della AC troveranno spazio
nel
RU
soprattutto
in
forma
argomentativa più che normativa.
Contenuti del RU: esempi di pianificazione di settore
Strumenti di piano
Neces
sità di
selezione
Ambito di influenza
sovracomuna
le
comuna
le
locale
Incidenza sul
bilancio
Adeguamento PGTU
●
●
Adeguamento Piano delle
funzioni
●
●
Programma abbattimento
barriere architettoniche
●
●
Adeguamento PREE
●
●
Contenuti RU: un esempio di attività gestionale
Gli elementi più complessi da definire
riguardano di converso le altre due
componenti del RU, ovvero la disciplina
del patrimonio esistente e la disciplina
delle trasformazioni.
Questa presentazione sarà quindi
particolarmente orientata a questi
aspetti, ed ai connessi processi
valutativi.
La esposizione sarà riferita alle tre
logiche spaziali: polarità, integrazione e
diffusione, reticolarità.
Sezione II
Caratteristiche essenziali
della disciplina del
patrimonio esistente
Le innovazioni nella gestione del patrimonio
esistente

viene introdotto il progetto di restauro (consente di
intervenire meglio sugli edifici di pregio)

la disciplina è riferita alle singole tipologie di
edificio;

sono indicate le microtrasformazioni suscettibili di
incrementare la qualità urbana vissuta nel
quotidiano;

sono state considerate le indicazioni del PRC2
(oggetto di una specifica tavola del PS).
Le innovazioni nella gestione del territorio
rurale

divieto di utilizzare muratura o strutture in c.a. in opera
per i nuovi annessi agricoli (la legge 1/2005 impone di
eliminarli al termine della loro vita utile);

divieto di associare il cambio di destinazione d’uso rurale
a trasformazioni edilizie eccedenti il risanamento
conservativo;

attenzione puntuale alle trasformazioni nei resede;

introduzione dello “aspirapolvere”.
Aree “aspirapolvere”
Per i manufatti individuati dal RU sulla base di
considerazioni territoriali e di incongruità urbanistica
dovrebbe essere prevista la demolizione con ricostruzione
in luogo diverso da quello originario.
Il proprietario del manufatto incongruo lo demolisce e
trasferisce la relativa volumetria:
a.a terzi (cessione di cubatura mediante asservimento)
oppure
b.realizzandola su altra area di sua proprietà, di terzi o
del Comune (compensazione urbanistica).
In entrambi i casi la demolizione con trasferimento di
volumetria costituisce il diritto a riedificare in area diversa.
Sezione III
La logica della
polarizzazione:
la valutazione delle priorità
La logica della polarizzazione: rischi e
opportunità di una scelta insediativa

Concentrare le risorse sugli interventi a carattere
strategico

Dare concretezza all’idea di città contenuta nel PS

Offrire un riferimento fondamentale alle politiche
della diffusione e della reticolarità

Coinvolgere i cittadini e gli operatori economici e
istituzionali in processi partecipativi e di
cooperazione più chiaramente orientati

Impostare le scelte progettuali e programmatiche
sulla base di una più elevata consapevolezza degli
aspetti spazio-temporali della trasformazione
I riferimenti da impiegare nella scelta delle
priorità

Evitare la concentrazione degli interventi
trasformazione in poche aree della città
di

Contribuire al raggiungimento dell’equilibrio tra
nuova edificazione e recupero che il PS si è
impegnato a perseguire nella misura rispettiva del
60% e del 40%

Impedire che gli interventi previsti all’interno delle
ATI esauriscano le potenzialità edificatorie del
quinquennio, con la conseguenza di limitare
eccessivamente il ricorso alle trasformazioni diffuse
(completamenti e riqualificazioni nei filamenti e negli
insediamenti a bassa densità)

Realizzare un soddisfacente bilanciamento tra le
funzioni non residenziali previste dal PS
La programmazione degli interventi nelle aree
a trasformazione integrata

Il punto di partenza (le 12 ATI del PS)

L’esame delle iniziative in atto e la configurazione
dello Scenario zero

L’articolazione e la ricomposizione degli interventi
strategici: il caso delle azioni riguardanti la mobilità
e le ATI localizzate intorno alla stazione ferroviaria
(ATI 2 – Edificio lineare; ATI 3 – ex Consorzio agrario;
ATI 4 – viale Sardegna)

Il riassetto logistico dell’area della stazione e la
ridefinizione delle ATI da sottoporre a valutazione: 1.
Parco scientifico-tecnologico; 2. Nodo intermodale
stazione; 3. Parco urbano; 4. Ex Molino Muratori; 5.
Nuovo centro sportivo polivalente; 6. Ex Idit; 7.
Acquaviva; 8. Polo Abbadia-Renaccio; 9. Stazione
Isola d’Arbia; 10. Mens Sana
Le ATI da valutare
1
Parco scientifico tecnologico
2
Nodo intermodale stazione
5
Parco urbano
6
Ex Molino Muratori
7
Nuovo Centro sportivo polivalente
8
Ex Idit
9
Acquaviva
10
Polo Abbadia – Renaccio
11
Stazione Isola d’Arbia
12
Mens Sana
I criteri di valutazione
Criterio 1
Possesso dei pre-requisiti fissati dal PS
Criterio 2
Rilevanza ai fini di successivi interventi
Criterio 3
Complessità e durata dell’iter attuativo
Criterio 4
Contributo alla inclusività ed alla nuova
forma urbana
Criterio 5
Contributo alla produzione di edilizia
sociale
Criterio 6
Contributo agli spazi per l’innovazione ed
alle funzioni di eccellenza
Criterio 7
Contributo alla sostenibilità
dell’insediamento
Analisi di priorità delle ATI: giudizi attribuiti
CRITERI
ATI
1
2
3
4
5
6
7
1 Parco scientifico tecnologico
A
M
A
A
B
A
M
2 Nodo intermodale stazione
M
M
M
B
B
B
A
5 Parco urbano
M
B
B
M
B
A
A
6 Ex Molino Muratori
A
B
B
M
M
B
A
M
A
A
A
M
A
B
8 Ex Idit
B
B
B
M
M
B
B
9 Acquaviva
B
B
M
B
M
B
B
10 Polo Abbadia – Renaccio
A
B
A
A
A
B
M
11 Stazione Isola d’Arbia
B
B
M
M
M
B
A
12 Mens Sana
M
B
B
B
M
B
M
7
Nuovo
Centro
polivalente
sportivo
A = ALTO
M = MEDIO
B = BASSO
Analisi di priorità delle ATI: l’ordinamento risultante
Graduatoria
ATI
Valutazione
complessiva
1
Parco Scientifico Tecnologico
A A A A M M B
1
Nuovo Centro Sportivo Polivalente
A A A A M M B
2
Polo Abbadia – Renaccio
A A A A M B B
3
Ex Molino Muratori
A A M M B B B
3
Parco Urbano
A A M M B B B
4
Nodo intermodale stazione
A M M M B B B
4
Stazione Isola d’Arbia
A M M M B B B
5
Mens Sana
M M M B B B B
6
Acquaviva
M M B B B B B
6
Ex Idit
M M B B B B B
1. Parco scientifico - tecnologico
2. Nuovo centro sportivo polivalente
3. Polo Abbadia
– Renaccio
4. Parco urbano
5. Ex Molino Muratori
6. Nuovo assetto Viale Sardegna
7. Riorganizzazione Area Mens Sana
8. Ex Idit
Sezione IV
Le priorità nella integrazione
e nel riequilibrio
Le logica della integrazione e diffusione della
qualità insediativa: le azioni riconducibili alla
disciplina del patrimonio edilizio esistente




Incremento verde urbano di quartiere
Incremento vivibilità degli spazi
pubblici
Adeguamento servizi culturali, per
l’istruzione, sportivi, etc.
Completamento tessuti urbani
(residenziali e produttivi)
La disciplina del patrimonio esistente: azioni per l’integrazione e la
diffusione della qualità insediativa
Azioni
Verde di
prossimità
Verde
urbano e Orti urbani
vivibilità
degli spazi Interventi
PRC2
pubblici
Disciplina
del
patrimonio
edilizio
esistente
Adeguamento del
sistema
dei servizi
Necessità
di
selezione
locale
Incidenza
sul
bilancio
●
●
●
●
●
●
Arredi urbani
●
di quartiere
●
di livello
urbano
●
di eccellenza
(sms)
Completamenti residenziali
sovracomunale
comunale
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
Completamenti di aree
produttive
Recuperi puntuali patrimonio
edilizio
Ambito di influenza
●
●
●
●
●
●
●
Criteri per la selezione degli interventi: verde
urbano, vivibilità spazi pubblici, servizi



Privilegiare gli ambiti oggi meno dotati
Privilegiare le richieste emerse da
processi partecipativi
Garantire il completamento di iniziative
avviate
PS: La selezione finale sarà operata considerando la
prevedibile entità delle poste di bilancio
Integrazione e riequilibrio: un esempio di continuità con
il passato
Recupero Santa Maria della Scala
La disciplina delle trasformazioni: azioni per l’integrazione
e la diffusione della qualità insediativa
Azioni
Grandi
parchi
urbani e
territoriali
Disciplina delle
trasforma
zioni
Progetti di
paesaggio
Necessità
di
selezione
Ambito di influenza
Incidenza
sul
bilancio
sovracomunale
comunale
Parco
Arbia/Bozzone
●
●
●
Parco del
Lecceto
●
●
●
Parco
Buongoverno
●
●
Coste Petriccio
del Riguardo
●
●
Strada fiume –
Ruffolo
●
●
Pescaia S.
Marco
Massetana
●
●
Addizioni edilizie > 20 alloggi
●
●
locale
●
I criteri per definire le priorità di intervento
della disciplina delle trasformazioni in
materia di integrazione e diffusione sono
ancora in corso di elaborazione.
Sezione V
Le priorità in materia di
reticolarità
reticolarità
I criteri di valutazione
criterio 1
stato di avanzamento del corredo progettuale
criterio 2
grado di coerenza con altri strumenti di programmazione
(Prusst, piano triennale opere pubbliche)
criterio 3
grado di rilevanza ai fini delle politiche di copianificazione
criterio 4
grado di rilevanza ai fini dell'attuazione delle aree di
trasformazione integrata (ATI) e delle aree miste da
riorganizzare del Piano Strutturale
criterio 5
grado di rilevanza ai fini della risoluzione delle criticità
pregresse
criterio 6
grado di rilevanza ai fini della mobilità pedonale
criterio 7
grado di rilevanza ai fini della mobilità ciclabile
criterio 8
corrispondenza con le richieste emerse dai processi
partecipativi
reticolarità
Criterio 1
Stato di
avanzamento
del corredo
progettuale
reticolarità
Criterio 2
Grado di
coerenza con
altri strumenti
di
programmazione
reticolarità
COMUNE DI SIENA
COMUNE DI MONTERIGGIONI
REALIZZAZIONE DELLA NUOVA RETE VIARIA
Criterio 3
Grado di
rilevanza ai fini
delle politiche di
copianificazione
NELL'AREA INTERCOMUNALE FONTEBECCI - MONTARIOSO
reticolarità
Criterio 4
Grado di
rilevanza ai fini
dell'attuazione
delle aree di
trasformazione
integrata (ATI)
e delle aree
miste da
riorganizzare
del Piano
Strutturale
reticolarità
Criterio 5
Grado di
rilevanza ai
fini della
risoluzione
delle criticità
pregresse
reticolarità
Criterio 6
Grado di
rilevanza ai
fini della
mobilità
pedonale
reticolarità
Criterio 7
Grado di
rilevanza ai
fini della
mobilità
ciclabile
reticolarità
Criterio 8
Corrispondenza
con le richieste
emerse dai
processi
partecipativi
reticolarità
criteri con
valutazione
maggiorata
criteri di
valutazione
ordinaria
Peso relativo dei criteri di valutazione
 grado di rilevanza ai fini dell'attuazione delle aree di
trasformazione e delle aree miste da riorganizzare del
Piano Strutturale
 grado di rilevanza ai fini della risoluzione delle criticità
pregresse
 grado di coerenza con altri strumenti di
programmazione
 corrispondenza con le richieste emerse dai processi
partecipativi
 stato di avanzamento del corredo progettuale
 grado di rilevanza ai fini delle politiche di
copianificazione
 grado di rilevanza ai fini della mobilità pedonale
 grado di rilevanza ai fini della mobilità ciclabile
reticolarità
Interventi dello SCENARIO ZERO
descrizione
circonvallazione Le
Scotte
riorganizzazione della viabilità intorno al nuovo Policlinico delle Scotte.
1° stralcio 1°lotto
Conte d'Arras Aldobrandeschi
realizzazione viabilità di collegamento tra via Conte d'Arras e via
Aldobrandeschi
via del Vecchietta Boninsegna
realizzazione viabilità di collegamento tra via del Vecchietta e via
Duccio di Boninsegna
completamento
strada Fiume
completamento della strada Fiume fino al collegamento alla SienaFirenze e alla Chiantigiana (SR 222)
lotto 1
completamento del raddoppio del raccordo autostradale Siena-Bettolle
nel tratto Casetta-Ruffolo
Caduti di Vicobello
modifica del tracciato e relativa intersezione con viale Sclavo
nuova Cassia
realizzazione della nuova Cassia da More di Cuna a Monsindoli
raddoppio Fano Grosseto
completamento del raddoppio del lotto 10 della Siena-Grosseto
sull'itinerario della E78
risalita Stazione Antiporto
realizzazione risalita meccanizzata (scala mobile) da piazzale Rosselli
all'Antiporto
sottopasso
Stazione ferroviaria
realizzazione di un sottopasso promiscuo pedonale nella Stazione di
Siena quale collegamento sotterraneo tra l'autostazione autobus di Via
Lombardi e la stazione ferroviaria
reticolarità
Interventi ad ALTA PRIORITA’
Metropolitana di
superficie
treno metropolitano con nuove fermate ed alta cadenza nella
tratta ferroviaria Siena - Monteroni
ferrovie
collegamento
Isola – Renaccio Ruffolo
realizzazione della viabilità di collegamento tra la zona
industriale di Isola d'Arbia e la SP 136 traversa Romana
Aretina
strade
incrocio Cerchiaia
- strada dei Tufi
nuovo assetto viabilità e sosta alla base di strada dei Tufi
strade/sosta
ciclabile
Poggibonsi Buonconvento
completamento del tracciato della pista ciclabile Poggibonsi Buonconvento e realizzazione della stessa per l'intero territoro
comunale
ciclabili
percorso via
Fiorentina palazzo Diavoli
realizzazione di un collegamento pedonale in quota tra Via
Fiorentina e Palazzo Diavoli
percorsi
pedonali
incrocio
Fontebecci
nuova viabilità Siena Nord: riorganizzazione funzionale degli
svincoli viari nelle zone di confine con il Comune di
Monteriggioni
intersezioni
circonvallazione
Le Scotte
riorganizzazione della viabilità intorno al nuovo Policlinico delle
Scotte (2° stralcio)
strade
segue 
reticolarità
Interventi ad ALTA PRIORITA’
collegamento
Ravacciano risalita
realizzazione di passaggio pedonale dal quartiere di
Ravacciano alla risalita di San Francesco
percorsi
pedonali
razionalizzazione
Massetana
Romana
razionalizzazione della viabilità con separazione dei flussi
veicolari interni da quelli di scorrimento
strade
razionalizzazione
Cerchiaia
razionalizzazone della viabilità interna dell'insediamento
produtttivo di Cerchiaia
strade
razionalizzazione
viale Toselli
razionalizzazione della viabilità con separazione dei flussi
veicolari interni da quelli di scorrimento
strade
incrocio via delle
Regioni Chiantigiana
riorganizzazione funzionale degli svincoli viari nelle zone di
confine con il Comune di Monteriggioni (realizzazione rotatoria)
intersezioni
percorsi pedonali
Taverne
realizzazione di tratti mancanti di marciapiede da Taverne
d'Arbia al cimitero di Presciano e da Taverne d'Arbia alle Ropole
percorsi
pedonali
viabilità Palestra
Mattioli
costruzione di viabilità relativa alla palestra annessa alla Scuola
Media “P.A. Mattioli”
strade
reticolarità
Interventi a PRIORITA’ MEDIA
incrocio
Cerchiaia Piccolomini
nuovo assetto intersezione Cerchaia-Piccolomini (realizzazione
rotatoria al posto dell'attuale incrocio semaforizzato)
intersezioni
lotto 0
adeguamento a quattro corsie del lotto 0 della E78 tra lo svincolo di
Ruffolo e lo svincolo della tangenziale ovest di Siena
strade
incrocio
Uncinello
nuovo assetto intersezione Uncinello – Sclavo – via Fiorentina
intersezioni
percorso
Fontebranda
realizzazione di un percorso pedonale a partire da strada di Pescaia
lungo via Esterna Fontebranda
percorsi
pedonali
percorso SR 73
Levante
realizzazione di percorso pedonale in SR 73 Levante nel tratto
parallelo a via Europa
percorsi
pedonali
incrocio
Pescaia-Battisti
nuovo assetto intersezione Pescaia – Battisti – Ricasoli - Pisacane
intersezioni
incrocio Memmi
- Mazzini
nuovo assetto intersezione via Via L. Memmi – via Mazzini – Le Lupe
(realizzazione rotatoria)
intersezioni
miglioramento
strada Fiume
variante della strada Fiume al fine di migliorare la percorribiltà nel
tratto da viale Sardegna a via Lombardi
strade
miglioramento
Volte Basse
miglioramento viabilità in località Volte Basse con realizzazione di
nuovo tratto stradale per il superamento del centro abitato
strade
segue 
reticolarità
Interventi a PRIORITA’ MEDIA
incroci Braccio e
Tognazza
riorganizzazione funzionale degli svincoli viari nelle zone di
confine con il Comune di Monteriggioni (realizzazione rotatorie)
intersezioni
incrocio
Botteganova
realizzazione di una rotatoria all'intersezione Botteganova strada di Scacciapensieri
intersezioni
percorso San
Marco - Nuovo
Asilo
realizzazione di un collegamento pedonale tra via San Marco e
l'area a verde posta tra via del Nuovo Asilo e via Ettore Bastianini
percorsi
pedonali
collegamento
riorganizzazione funzionale della viabilità di collegamento tra
Costalpino - Pian l'abitato di Costalpino e la località Pian delle Fornaci mediante
delle Fornaci
variante alla SR 73 Ponente
strade
incrocio Ficareto
riorganizzazione funzionale degli svincoli viari nelle zone di
confine con il Comune di Monteriggioni (realizzazione rotatoria in
località Rinfusola)
intersezioni
incrocio
Sant’Andrea
nuovo assetto (realizzazione di una rotatoria) all'innesto della
Strada da Montecchio a Ginestreto con la Strada Grossetana
intersezioni
percorso piscina
Acquacalda
realizzazione di un percorso pedonale protetto presso la Piscina
Comunale dell'Acquacalda
percorsi
pedonali
reticolarità
Interventi a PRIORITA’ BASSA
collegamento
Abbadia di
Renaccio-Taverne
realizzazione di un collegamento tra la rotatoria di Abbadia di
Renaccio e l'abitato di Taverne d'Arbia
strade
incrocio località
Fangonero
realizzazione di una rotatoria all'intersezione tra strada del
Ruffolo e la SS 73 Levante in località Fangonero
intersezioni
incrocio Fornacelle
riorganizzazione funzionale degli svincoli viari nelle zone di
confine con il Comune di Monteriggioni (realizzazione rotatoria)
intersezioni
incrocio
Osservanza
nuovo assetto intersezione tra strada di Scacciapensieri e
strada dell'Osservanza
intersezioni
percorso Puglia Abruzzi
realizzazione passaggio pedonale e sistemazione piccola area
verde tra via Puglia e via Abruzzi
percorsi
pedonali
percorso Marciano
realizzazione percorso pedonale in zona di Marciano dalla
chiesa all'ingresso del campo sportivo con studio di posti auto
percorsi
pedonali
collegamento San
Miniato –
Chiantigiana
realizzazione della strada di collegamento tra San Miniato e la
Chiantigiana (SR 222)
strade
collegamento
realizzazione nuova viabilità di collegamento tra via
Piccolomini - Istieto Piccolomini e strada di Istieto presso l’area PEEP Cerchiaia
strade
adeguamento
strada della Tressa
strade
adeguamento della strada della Tressa per il tratto che da
Cerchiaia raggiunge la zona della Coroncina
Sezione VI
Alcune innovazioni introdotte
nel processo attuativo
Le scelte tecnico-amministrative e l’apertura dei processi
decisionali: il caso dei dossier progettuali e valutativi



Gli approfondimenti progettuali e valutativi relativi a ciascuna ATI si
faranno carico della “missione” assegnata da un sistema di
pianificazione che attribuisce agli interventi di valenza strategica il
compito di garantire al tempo stesso un livello adeguato di efficacia,
coerenza e propedeuticità
I “dossier”, per consentire il monitoraggio dei principali interventi di
trasformazione, riguarderanno tutte le ATI, e non solo quelle ritenute
prioritarie. Essi conterranno uno schema progettuale precompatibilizzato rispetto alle opzioni del PS e del RU, un sistema in
grado di verificare la coerenza delle scelte progettuali che si
stratificheranno nel tempo ed infine la documentazione necessaria ad
avviare il dialogo con futuri partners
I “dossier” sono dunque work in progress, e grazie alla collaborazione
dei processi partecipativi (in primo luogo la Casa della città) faranno in
modo che verifiche di fattibilità e concertazione democratica possano
procedere di pari passo
L’anticipazione progettuale e il ricorso al PCI

Al fine di evitare una soluzione di continuità nel disegno di governo del
territorio, sembra opportuno avviare la riflessione sulla fattibilità delle
trasformazioni che sembrano più urgenti in coerenza con i criteri adottati
per la redazione del RU, ma prima che quest’ultimo giunga a compimento

In conformità con i Piani complessi di intervento (Pic) previsti dal PS (art.
56) è possibile fare in modo che il negoziato tra pubblico e privato circa il
finanziamento delle politiche pubbliche possa essere avviato prima del
varo definitivo del RU

Sembra opportuno assicurare una elevata sinergia tra le decisioni
urbanistiche di natura prescrittiva e le scelte concernenti l’utilizzazione,
con funzione di volano, di suoli e di finanziamenti pubblici anche al fine di
potenziare le esternalità positive degli interventi

E’ comunque necessario fare in modo che il recupero parziale, ma
significativo, della ricchezza prodotta dagli interventi di trasformazione
venga correttamente analizzato, e non si ingeneri il sospetto di una
disparità di trattamento nei confronti dei diversi soggetti.
Sezione VII
I dossier progettuali e
valutativi
Scarica

La disciplina del patrimonio esistente