Escursione naturalistica
Lago Costantino
14 maggio 2006
Nell’ambito del Programma
per la promozione
e la valorizzazione di tre
Parchi nazionali italiani
(Cinque Terre, Aspromonte,
Gran Paradiso)
l’associazione ambientalista
Kronos ha coinvolto varie
categorie di cittadini che
hanno partecipato
all’escursione naturalistica,
durante la quale è stato
possibile ammirare le
bellezze del luogo.
Immagine in 3D con programma informatico
Google Earth scaricabile dal Link:
http://earth.google.com/download-earth.html
Cenni sul lago
Si formò dopo giorni di intense piogge, il 1 gennaio 1973, una frana di enorme
dimensioni si rovesciò sul letto del torrente Bonamico, in un tratto mediano della
zona tra Polsi e San Luca, assestandosi perfettamente da una sponda all'altra.
Si generò così una diga naturale e, nello spazio di qualche giorno, una enorme
quantità di acqua e fango riempì l'invaso.
La zona interessata è ricca di oleandri, per tale motivo, il lago creatosi, in un primo
tempo, venne battezzato "degli oleandri", in seguito fu denominato ufficialmente
"lago Costantino“, dal nome dell'antico monastero di San Costantino del X° sec.
che sorgeva in quei pressi.
Col passare del tempo la distesa d'acqua assunse sempre più le caratteristiche di
un vero e proprio lago, con la tipica vegetazione sulle sponde, con la formazione di
piccole spiagge e soprattutto con l'allocazione di una fauna prettamente lacustre.
Le acque sono talmente limpide e pulite che può essere utilizzata come riserva di
acqua potabile.
Il lago si sviluppa in lunghezza per circa 2,4 km sul letto del fiume, per un perimetro
totale di circa 5 km e una profondità massima di circa 18 metri.
La profondità diminuisce di anno in anno a causa del deposito alluvionale che
trasportato dalle acque del torrente si riversa nel lago facendo alzare il fondo.
Col passare del tempo il lago sarà, quindi, destinato a scomparire lasciando posto
a una distesa di sabbia.
La frana
ancora oggi
visibile
La vallata del
Bonamico
Montagne
dell’Aspromonte
Il paese di
San Luca
16 milioni di metri cubi
di materiale
precipitano da un
costone di 1300 metri
fino ai 300 metri, sul
letto della Fiumara
Bonamico,
sbarrandone il corso.
IL PERCORSO
Durata: 5 ore
Dislivello: 170 metri circa
Acqua: rifornirsi a San Luca
Da San Luca, raggiungibile dalla SS Ionica 106, si scende fino al greto della
fiumara. Da qui si risale il grande letto fatto di ciottoli e massi: il cammino è
variabile, ora facile, ora impegnativo, tra salti, guadi e passaggi su ponticelli.
La valle a poco a poco si stringe, si sale un sentiero, si supera la fiumara e
si raggiunge la base della frana. Si segue un varco aperto dalla fiumara, tra
macigni e massi, fino ad affacciarsi sul lago.
FLORA e FAUNA
L’oleandro e il faggio ricoprono la
zona interessata, mentre lungo il
torrente Bonamico crescono la
tamerice e piante erbacee come la
felce tropicale: l'Aspromonte è
l'unica località della Penisola in cui
questa pianta è presente (la specie
è diffusa in Sardegna e in Corsica).
Per quanto riguarda la fauna, la
presenza più significativa è la
rarissima aquila del Bonelli, i cui
esemplari in Italia si contano sulla
punta delle dita. Il lupo, che era
scomparso negli anni Cinquanta, è
recentemente tornato su questi
monti. Numerosissimi i cinghiali e gli
istrici. Altre specie di interesse sono
il picchio nero e il gufo reale.
Da notare la diminuizione
dell’acqua
Studi e visite proseguono ormai dal 1985.
L’Associazione Kronos, ad oggi, ha accompagnato al
lago 1.500 escursionisti, e nel 1992, ha effettuato
alcune verifiche delle dimensioni del “Costantino”,
analizzandone l’acqua che, fino alla fine degli anni ‘80,
era perfettamente potabile.
Nel 1989 il Kronos, con l’accordo del Comune di San
Luca, collaborò alla redazione di un progetto per la
realizzazione di una pista ciclabile sul Bonamico,
opponendosi all’iniziativa regionale di costruirvi una
strada asfaltata, e proponendo infine l’inserimento di
tutto il territorio del Lago, nel nascente Parco
Nazionale dell’Aspromonte.
La zona a valle della frana
Il torrente Bonamico
KRONOS
Reggio Calabria
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Presentazione realizzata dal SOCIO:
Demetrio Calafiore
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