Il farro è l'alimento base di tutti i popoli antichi del
Medio Oriente e del Nord Africa.
In Palestina, è diffusa una specie spontanea di farro, si
pensa che la sua origine sia da li.
Le legioni di Roma, hanno conquistato il mondo
nutrendosi di questo alimento.
Anche nella Bibbia, il farro, si cita con il nome ebreo di
Arisab.
Ancora oggi questo cereale è usato in tutto il Medio
Oriente, dove è stato anche ampiamente utilizzato a
scopo medico e tante sono le antiche scritture che
riportano cure con questo prezioso alimento.
Nella Bibbia Ezechiele lo usava come uno degli
ingredienti del suo pane: "Prenditi anche del
frumento, dell'orzo, delle fave, delle lenticchie,
del miglio, del farro, mettili in un vaso, fattene
del pane durante tutto il tempo che starai
sdraiato sul tuo lato; ne mangerai per 390 giorni."
(Ezechiele 4.9)
Nel brano del Deuteronomio, che enumera le attrattive
della Terra Promessa (Dt. 8, 7-8) al primo posto
troviamo l'acqua, il bene più indispensabile; seguono
sette piante di cui le prime sono cereali, cioè grano,
orzo, farro.
La Bibbia in moltissime occasioni parla di cereali o loro
derivati (farina, focacce, pane), riferendosi a quelli
coltivati fin dai tempi antichi in Israele, Egitto,
Mesopotamia.
Gli antichi Ebrei usavano infatti mangiare pani (o
piuttosto focacce) piccoli e rotondi, non lievitati,
preparati dalle donne e cotti su pietre roventi.
In effetti il pane è nato nella cenere, sulla pietra, ed
è più antico della scrittura.
I primi nomi del pane sono st ati incisi sulle tavolette
ma parte del suo passato è rimasta fra le rovine dei
secoli: infatti la storia del pane affonda le radici nel
passato. Nel Medio Oriente molti cereali vengono
coltivati per poi divenire pane per la povera gente
che viveva dei prodotti della terra. Il pane è prodotto
della natura e della cultura.
Il popolo ebreo , fin dalla primissima storia di Caino e Abele
ha sempre inserito il farro tra i prodotti base della propria
alimentazione.
Si pensa che Caino per questo si sia scontrato con Abele perchè
Caino nomade, cacciatore e pastore,
viveva nelle tende mentre Abele agricoltore arava i campi e
dissodava
le preghiere ma abitava sicuramente come stanziale e quindi era
anche più colto del fratello.
Lo scontro può essere avvenuto proprio per la ricchezza
dell'agricoltore e per la quasi povertà del cacciatore.
Nel Medio Oriente molti cereali
vengono coltivati per poi divenire pane
per la povera gente che viveva dei
prodotti della terra.
In
alcune grotte dove i nomadi prevalgono sono
stati scoperti graffiti che presentano
momenti di vita quotidiana e anche ritrovati semi
carbonizzati di miglio, di sorgo e di farro
su focolari vecchi di 8.000 anni.
Per questo il pane è stato condizione di pace e
causa di guerre,
piano di speranza e ragione di disperazione.
Il pane diventava il mezzo per unire le genti che ci giuravano sopra
toccandolo.
Il pane è nato con e senza lievito (il primo zymi ed il secondo azymi),
i primi pani
li ritroviamo nell'antico Israele, con forma di focaccia cotta su pietre
arroventate vicino al fuoco.
Nell'antico Israele si è coltivato sempre il Triticum monococcum o
farro piccolo,
il Triticum dicoccum o farro grande e il Triticum spelta tradotto in
ebraico con il nome
di "Kusemet ".
I testi biblici si riferiscono a un solo cereale (farro) più spesso a un
gruppo di essi.
In Genesi 14,17-18 leggiamo che: " Melchisedec, re di Salem, 0
offrì pane e vino: era sacerdote del Dio altissimo e benedisse
Abramo... ".
In questa emblematica figura del re-sacerdote dal nome
cananeo molti hanno voluto vedere
un'anticipazione del Messia e del sacrificio Eucaristico.
Anche in Genesi 18,4-7 si parla, in una scenetta familiare, del
pane sicuramente di farro.
Abramo, presso le querce di Mambre, riceve la visita di "tre
uomini" e dice loro:
" Accomodatevi sotto l'albero e permettete che vada a prendere
un boccone di pane..."
Poi andò in fretta nella tenda di Sara e disse: "Presto, tre staia
di fior di farina,
impastala e fanne focacce..." infatti gli ebrei mangiavano pani
o piuttosto focacce
piccoli e rotondi non lievitati, preparati dalle donne.
Anche nella predicazione di Gesù si parla del pane
per una numerosa folla
(moltiplicazione dei pani e dei pesci) che sicuramente
era un pane fatto con la farina di farro forse aggiunta
alla farina bianca; altre allusioni sono presenti in
Matteo, in Marco, in Luca quando si parla della
presenza di Gesù nel deserto che digiuna
per 40 giorni e viene tentato dal diavolo: "Se sei il
Figlio di Dio, fa che queste pietre diventino pane..." e
Gesù respingendolo disse: " Sta scritto, non di solo
pane vivrà l'uomo" (Mt. 4, 1-4; Lc. 4, 3-4; Mc. 1, 1213).
Anche in Giovanni 6, 32-48 è presente la storia della
moltiplicazione
dei pani e di ciò che Gesù disse alla folla presente nella
Sinagoga di Cafannao dopo il miracolo suddetto:
" In verità vi dico, non Mosè vi ha dato il pane del cielo, ma
il Padre mio vi dà il pane del cielo, quello vero;
il pane di Dio è quello che discende dal cielo e dà la vita al
mondo... Io sono il pane della vita,
io sono il pane vivo disceso dal cielo; se uno mangia di questo
pane vivrà in eterno..."
E' il discorso che prelude all'istituzione dell'Eucarestia
nell'ultima cena e anche quando,
dopo la morte e resurrezione di Gesù, ad Emmaus, i discepoli
lo riconoscono quando a tavola spezza il pane con loro e lo
dà a loro (Lc. 24, 30).
FINE
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