VALORI COSTITUZIONALI
E CITTADINANZA ATTIVA E CONSAPEVOLE
DIRITTI DI CITTADINANZA
CULTURA CIVICA
PROGRESSO SOCIALE
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
La cittadinanza
La democrazia è un modo di vivere nel quale si apprende l’esperienza del pubblico:
non solo le regole e le procedure, ma i valori e le virtù civili.
Il luogo dove far crescere la democrazia si chiama
cittadinanza
La cittadinanza è uno
strumento della persona
di garanzia
difesa
solidarietà
partecipazione
realizzazione sociale
vigilanza critica
T. H. Marshall
Cittadinanza dei diritti civili – XVIII sec.
Cittadinanza dei diritti politici – XIX sec.
Cittadinanza dei diritti sociali – XX sec.
I diritti della 4^ generazione: quelli della
partecipazione e della responsabilità diretta al
governo dei servizi che assicurano il benessere
personale e sociale.
L A C I T TA D I N A N Z A E U RO P EA
Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea (2000)
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
Diritto di associazione
CORTE DI CASSAZIONE – ROMA 1880
Irrogazione della misura dell’ammonizione agli aderenti all’Internazionale
«Come ammettere che venditori ambulanti di zolfanelli, calzolai, sarti,
fabbri ferrai, pizzicagnoli, servi di venditori di tabacchi ed altri di simile
condizione discutano nelle loro riunioni teorie sociali? (…) Non essendo
possibile che gente di simile fatta nelle loro riunioni (…) disputasse
serenamente come gli accademici di Socrate e di Platone sotto i portici
di Atene, o come gli accademici di Brunetto Latini, deve di necessità
(…) ritenersi che lo internazionalismo non sia che una maschera sotto
la quale si nasconde il volgare malfattore».
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
Il diritto di voto
REDDITO
SESSO
ISTRUZIONE
1861 – la percentuale più bassa d’Europa di aventi diritto
al voto 1%; 1882 6,9%; 1919
suffragio universale
maschile.
Le donne videro peggiorata la propria condizione.
La legge del 17 marzo 1861 : «non possono essere elettori e eleggibili analfabeti,
donne, interdetti, detenuti in espiazione di pena e falliti».
Legge del 20 marzo del 1865 (art. 26), ancora più estensiva nella pratica
delle esclusioni, includendo, tra gli altri, «gli analfabeti, le donne, gli interdetti e gli
inabili, i condannati per oziosità, vagabondaggio e mendicità».
L. 25 novembre 1925. Voto amministrativo alle donne che hanno compiuto i
25 anni: madri di caduti in guerra; insignite di medaglia al valore civile o
militare; esercenti la patria potestà o la tutela (escluse le prostitute dei locali
di meretricio). Sono escluse dalla carica di sindaco, assessore, e da tutti gli
uffici «che per la loro natura, per il carattere delle funzioni ad essi inerenti ed anche per
poteri giurisdizionali che taluni conferiscono, mal si adattano ad essere esercitati dalle
donne».
1926. Nasce il regime podestarile.
VOTANTE O ELETTORE ?
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
Meccanismi di esclusione
l’autorizzazione maritale
L’art. 134 del Codice civile parificava le donne agli incapaci: stabiliva che
non potessero «donare, alienare beni immobili, cedere o riscuotere capitali,
costituirsi in sicurtà, né transigere o stare in giudizio relativamente a tali atti,
senza l’autorizzazione del marito». Non potevano tenere conti correnti bancari.
L. 17 luglio 1919
Disposizioni sulla
capacità giuridica delle
donne
S. Panunzio (1938) alla
vigilia
dell’approvazione
del nuovo c.c. ripropone di
reintrodurre
l’autorizzazione maritale.
Art. 7 - «le donne sono ammesse, a pari titolo
degli uomini ad esercitare le professioni ed a
coprire tutti gli impieghi pubblici, esclusi soltanto,
se non vi siano ammesse espressamente dalle
leggi, quelli che implicano poteri pubblici
giurisdizionali o l’esercizio di diritti e potestà
politiche, o che attengono alla difesa militare dello
Stato secondo la specificazione che sarà fatta con
apposito regolamento».
Decreto 4 gennaio 1920 – lunga lista di
esclusioni della donna dai ruoli di potere e
prestigio.
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
Meccanismi di esclusione
il divieto di matrimonio
1863 - il Ministero dei Lavori Pubblici (poi delle Comunicazioni) assume,
come addette alle Poste e Telegrafi, le “vedove, figlie o sorelle di un
impiegato defunto che abbia servito nell’Amministrazione della Posta”;
1865 - cade la limitazione e si apre a tutte le donne nella p.a. (telegrafo,
telefoni, posta pneumatica, la diffusione della dattilografia…) Per esse, si
prevede uno stipendio più basso, nessuna carriera, licenziamento in caso di
matrimonio.
1908 – abolizione del divieto di matrimonio (provincia di Milano, 1912)
Numerosi furono i racconti dell’epoca (A. NEGRI, "L’incontro" e “Il denaro” in Le solitarie,
Milano, 1917; M. SERAO, "Telegrafi dello Stato" ora in Il Romanzo della fanciulla,
Bemporad, Firenze, 1886) che ritraevano queste lavoratrici, evidenziando gli aspetti
dell’impiegata frivola, civetta e chiacchierona o della zitella sola e amareggiata da un
impiego triste, arido e insopportabile; (“Vivrò del mio lavoro” affermava Marina, la
protagonista di un romanzo dell’epoca, Memorie di una telegrafista di NYTA JASMAR
[1913, pseudonimo di Clotilde Scanabissi Samaritani]; l’autrice, telegrafista di Budrio,
nell’Emilia, narrava le vicende di una immaginaria ragazza nobile che sceglieva di fare
la telegrafista per ottenere la libertà. Accusata per aver attentato alla "moralità
telegrafica", la Jasmar fu punita con un trasferimento a Torino).
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
La fragilità dei diritti
1890 – codice ZANARDELLI
Abolizione della pena di morte
COSTITUZIONE DELLA
REPUBBLICA
L. 10.02.1961 – abolizione
limitazioni di circolazione e
residenza
1898 – 99 Tribunali militari
all’indomani dei fatti di Milano
L. 25.11.1926 – Tribunale speciale
1930 – Codice Rocco – Pena di morte
1938 – Carta della Razza
1938-39 – Leggi Razziali
1943 – Manifesto di Verona “gli
appartenenti alla razza ebraica sono
stranieri”
1928 – 1939 – limitazione dei diritti di
circolazione e di residenza
Einaudi: “legge sul domicilio coatto”
“legge sulla servitù della gleba”.
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
L’eclissi dei diritti ?
DIRITTI
LEGALITÀ
ISTITUZIONI
Prima ancora dell’espansione dei diritti e delle libertà il
problema è ripristinare la legalità
Trasparency International
Le annuali graduatorie sulla corruzione ci collocano per il 2009 al 63° posto dopo
Turchia (62), Cuba (61), Samoa (56), Polonia (49), Botswana (37), Spagna (32),
Uruguay (25), Germania (14), Danimarca (2), Nuova Zelanda (1); per il 2010 siamo
al 67° posto.
In occasione della Giornata mondiale contro la corruzione – il 9 dicembre – sono stati
presentati i dati del G.C.B. 2010 (Global Corruption Borometer): il 3,8% (oltre un
milione di persone) coinvolte in fenomeni corruttivi.
Il 40% degli italiani non si fida di nessuna istituzione e il costo della sfiducia si
traduce immediatamente in costi dell’economia e dello sviluppo civile del paese.
La L. 03.08.2009, n. 116 ha ratificato la Convenzione ONU sulla corruzione.
Il 16 ottobre 2009 il Gruppo di Stati contro la corruzione del Consiglio d’Europa
(GRECO) ha pubblicato il primo Rapporto sull’Italia. Ventidue raccomandazioni. Il
Rapporto, sottolinea come la lotta alla corruzione è prima un problema “culturale” e
solo dopo una questione di rispetto delle leggi.
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
Il declino civile
Il dispotismo moderno
«Se cerco d’immaginarmi il nuovo aspetto che il dispotismo
potrà avere nel mondo, vedo una folla innumerevole di uomini
uguali, intenti solo a procurarsi piaceri piccoli e volgari, con i
quali soddisfare i loro desideri.
Ognuno di essi, tenendosi da parte, è quasi estraneo al destino
di tutti gli altri: i suoi figli o i suoi amici formano per lui tutta
una specie umana; quanto al rimanente dei cittadini, egli è
vicino ad essi ma non li vede; li tocca ma non li sente affatto;
vive in se stesso e per se stesso e, se gli resta ancora una
famiglia, si può dire che non ha più una patria».
Alexis de Tocqueville, La democrazia in America (1835-1840)
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
Il declino civile
La società della post-durezza (G. Sartori)
Cambia il modello d’integrazione sociale
Eric Hobsbawm
ANTINOMIANA
DEMOTICA
Zygmunt Bauman
Società liquida e declino dell’umanesimo civile
CITTADINO
CONSUMATORE
Lo sciame inquieto
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
Il declino civile
le tesi
13. 06.1958 – D.P.R. n. 585
1993 – R. D. Putnam,
La tradizione civica nelle
regioni italiane
S. Almond e S. Verba,
The Civic Culture –
Parochial
E. C. Banfield,
Le basi morali di una
società arretrata,
Familismo amorale
1983 – 1993 – 1998
R. Inglehart
Cultura materialista / postmaterialista
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
Ed u c a z i o n e e fo r m e d i p o te re
la virtù repubblicana
«Le leggi dell’educazione saranno dunque diverse in ogni specie di governo. Nelle
monarchie avranno per oggetto l’onore; nelle repubbliche, la virtù; nel dispotismo, la
paura. (…)
E’ nel governo repubblicano che si ha bisogno di tutta la potenza dell’educazione. (…) Si
può definire questa virtù, l’amore delle leggi e della patria. Quest’amore, richiedendo una
preferenza continua verso l’interesse pubblico in confronto al proprio, conferisce tutte le
virtù particolari: esse non sono altro che tale preferenza.
Quest’amore è particolarmente legato alle democrazie. Soltanto in esse il governo è
affidato ad ogni cittadino. Orbene, il governo è come tutte le cose di questo mondo: per
conservarlo bisogna amarlo. (…) Tutto dipende perciò dallo stabilire quest’amore nella
repubblica; e l’educazione deve essere appunto sollecita a ispirarlo. Ma perché i fanciulli
possono provarlo, v’è un mezzo sicuro: e cioè che i padri lo provino essi stessi.
D’ordinario, si è padroni di trasmettere ai propri figli le proprie cognizioni; lo si è ancor di
più di trasmetter loro le proprie passioni. Se ciò non avviene, è segno che quello che è
stato fatto nella casa paterna è distrutto dalle impressioni del mondo esterno. Non sono
le nascenti generazioni che degenerano; essi si perdono soltanto quando gli uomini fatti
sono già corrotti».
Charles-Louis de Secondat de Montesquieu, Lo spirito delle leggi (1748)
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
Il senso del dovere
Come rafforzarlo?
« non si dolgano li principi delli peccati
de’ populi,
perché li peccati de’ populi
nascono dalli peccati de’ principi».
Machiavelli
I popoli guardano in alto e seguono gli esempi
I fanciulli e gli adolescenti guardano in alto e seguono gli esempi
L’incoraggiamento e l’esempio a riscoprire e praticare il senso del
dovere può venire solo dall’educazione
Dove è finita l’esemplarità educativa ?
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
PEDAGOGIA DEMOCRATICA
«Nel momento della massima diffusione della democrazia – si potrebbe
dire nel momento della sua vittoria su ogni altro tipo di sistema di governo
–, sembra dunque esserne venuta meno l’esigenza di insegnarne lo spirito»
da una democrazia per
assuefazione
ad una democrazia per convinzione
insegnare l’ethos democratico
«I classici insegnano che non bastano buone regole ma che occorrono
anche uomini buoni, che agiscano cioè nello spirito delle regole (…)
mentre uomini buoni rendono accettabili costituzioni mediocri, uomini
mali corrompono perfino costituzioni buone»
G. Zagrebelsky
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
P E DAG O G I A D E M O C R AT I C A
un decalogo
(G. Zagrebelsky)
“La democrazia non promette nulla a nessuno,
ma richiede molto a tutti”
I contenuti minimi dell’ethos democratico
per apprendisti cittadini
1. Credere negli ideali (le utopie collettive servono)
2. La cura delle personalità individuali
3. Lo spirito del dialogo
4. Lo spirito dell’uguaglianza
5. L’apertura verso chi porta identità diverse
6. La diffidenza verso le decisioni irrimediabili
7. L’atteggiamento sperimentale
8. Coscienza di maggioranza e coscienza di minoranza
9. L’atteggiamento altruistico
10. La cura delle parole
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
Quadro storico
d a i d ove r i d e l c i tta d i n o a C & C
PERCHÉ
l’apprendimenti civico è sempre
stato un problema ?
1
1867 – Il Plutarco italiano
(C. Mariani e P. Fanfani)
Il popolo costumato e felice
1860 – Istruzioni di A. Fava: «ammaestrare i fanciulli ai doveri domestici e alla vita
sociale».
1867 – Istruzioni Coppino: «giovinetti istruiti e savi e piegati al bene»
1877 – Legge Obbligo scolastico : Nozioni dei doveri dell’uomo e del cittadino
1887 – L. 15 luglio – Istruzioni Generali (A. Gabelli) : doveri dell’uomo e del cittadino
1894 – R.D. 29 novembre n. 525 (ministro Baccelli): diritti e doveri fin dalla terza
classe – Istruire quanto basta educare più che si può
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
1903 – Nunzio Nasi e i Doveri dell’uomo di G. Mazzini (G. Salvemini)
R. D. 29.01.1095 – Programmi Orlando/Orestano «Educazione morale e
istruzione civile»
Il Decalogo Civile di Giuseppe Cesare Abba
R.D. 1.10. 1923 n. 2185 – G. Gentile «il divino della religione è una
posizione dell’assoluto che rivela al fanciullo immediatamente i suoi
doveri di uomo» (C.M. n. 2 del 5 gennaio 1924).
Arruolamento nazionalistico – mistica fascista
1945 – Programmi : Educazione morale, civile e fisica
1947 – 28 aprile – il cristiano sociale Gerardo Bruni propose un
emendamento in sede Costituente: «le scuole di qualsiasi tipo compiono
un servizio pubblico, e sono tenute ad impartire un insegnamento e
un’educazione civica di ispirazione democratica e nazionale».
1951 – Disegno di legge 2100 (G.Gonella) : educazione civile, educazione
alla urbanità; per le educatrici per l’infanzia e gli istituti tecnici :
educazione civile e morale professionale
1955 – mancano riferimenti specifici. Considerazioni generali
sull’educazione ambientale e storico-sociale.
1958 – D.P.R. n. 585 del 13 giugno: educazione civica
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
2
1979 – programmi della scuola media inferiore: l’educazione civica
legata alla storia e l’educazione sanitaria alle scienze – visione
trasversale e interdisciplinare
1985 – Educazione alla convivenza democratica
1991 – campo d’esperienza il sé e l’altro
ANNI NOVANTA
la pluralizzazione evanescente?
 Rinnovamento e ampliamento della dimensione
civico-costituzionale
 Attivazione e funzionalizzazione della
partecipazione studentesca
 Politiche di supporto al diritto allo studio
 Orientamenti e pronunciamenti europei
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
3
La cittadinanza democratica
raccomandazione europea
Raccomandazione (2002)12 del Comitato dei Ministri agli stati membri
sull’educazione alla cittadinanza democratica – 16 ottobre 2002
1. l’educazione alla cittadinanza democratica è un fattore di coesione
sociale; catalizzatore di rapporti di fiducia e di stabilità in Europa;
2. L’educazione alla cittadinanza democratica dovrebbe essere al centro
della riforma e dell’attuazione delle politiche dell’istruzione;
3. Proiezione lungo tutto l’arco della vita;
4. Obiettivi educativi e contenuti dell’educazione alla cittadinanza
democratica;
5. Metodi di educazione alla cittadinanza democratica;
6. Formazione iniziale e perfezionamento degli insegnanti;
7. Ruolo dei mezzi di comunicazione e delle nuove tecnologie.
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
La cittadinanza democratica
risoluzioni del Consiglio dell’Unione europea
Risoluzione del 15 luglio 2003
«Costruire capitale sociale e umano nella società dei saperi: apprendimento, lavoro, coesione
sociale e genere» – (2003/C1 75/02)
Risoluzione del 25 novembre 2003
Di conclusioni su «Lo sviluppo del capitale umano per la coesione sociale e la competitività nella società
dei saperi» (2003/C 295/05)
Risoluzione del 25 novembre 2003
Su «Rendere la scuola un ambiente di apprendimento per prevenire e contrastare la dispersione
scolastica e il disagio giovanile e favorire l’inclusione sociale» (2003/C 295/05)
Risoluzione del 25 novembre 2003
In materia di «Obiettivi comuni sulla partecipazione e informazione dei giovani »(2003/C 295/04) – in
particolare l’allegato: Assi d’intervento
PARTECIPAZIONE
1. Partecipazione dei giovani alla vita civile
2. Maggiore partecipazione dei giovani al sistema della democrazia rappresentativa
3. Supporto alle diverse forme di apprendimento della partecipazione
INFORMAZIONE
1. Accesso dei giovani ai servizi d’informazione
2. Informazione di qualità
3. Partecipazione dei giovani all’informazione
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
Le competenze chiave
per l’apprendimento permanente
Raccomandazione del
Parlamento europeo
e del Consiglio del
18 dicembre 2006
Nel quadro europeo - le competenze chiave per:
la realizzazione personale; la cittadinanza attiva;
la coesione sociale; l’occupabilità nella società
della conoscenza.
Competenza chiave
=
OTTO COMPETENZE CHIAVE PER GLI EUROPEI
1. Comunicazione nella madrelingua
2. Comunicazione nelle lingue straniere
3. Competenza matematica e competenza di base in
scienza e tecnologia
4. Competenza digitale
5. Imparare ad imparare
6. Competenze sociali e civiche
7. Spirito di iniziativa e imprenditorialità
8. Consapevolezza ed espressione culturale.
Livello essenziale di
preparazione alla vita
adulta e lavorativa
che, altresì, costituisce
la “base” per ulteriori
occasioni di
apprendimento lungo
tutto il corso della vita
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
La cittadinanza democratica
Carta dei valori della cittadinanza e dell’integrazione
(G. U. 15 giugno 2007)
Una società dell’accoglienza e del pluralismo culturale e religioso
L’Italia comunità di persone e di valori
Dignità della persona, diritti e doveri
Diritti sociali. Lavoro e salute
Diritti sociali. Scuola, istruzione, informazione
Famiglia, nuove generazioni
Laicità e libertà religiosa
L’impegno internazionale dell’Italia
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
I saperi e le competenze
Decreto 22 agosto 2007
Regolamento in materia di adempimento dell’obbligo d’istruzione
ASSI CULTURALI
LINGUAGGI
MATEMATICO
SCIENTIFICO
TECNOLOGICO
STORICO SOCIALE
Competenze di base a conclusione dell’obbligo d’istruzione
ASSE STORICO-SOCIALE
Comprendere il cambiamento
e la diversità dei tempi storici
in una dimensione diacronica
attraverso il confronto fra
epoche e in una dimensione
sincronica
attraverso
il
confronto
tra
aree
geografiche e culturali .
Collocare
l’esperienza
personale in un sistema di
regole fondato sul reciproco
riconoscimento dei diritti
garantiti dalla Costituzione, a
tutela della persona, della
collettività e dell’ambiente.
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
Riconoscere
le
caratteristiche essenziali
del
sistema
socioeconomico per orientarsi
nel tessuto produttivo del
proprio territorio.
I saperi e le competenze
Decreto 22 agosto 2007 – allegato 2
Regolamento in materia di adempimento dell’obbligo d’istruzione
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Competenze chiave di CITTADINANZA
al termine dell’istruzione obbligatoria
Imparare ad imparare
Progettare
Comunicare
Collaborare e partecipare
Agire in modo autonomo e responsabile
Risolvere problemi
Individuare collegamenti e relazioni
Acquisire ed interpretare l’informazione
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
L. 30.10.2008 n. 169
Documento d’indirizzo
“Cittadinanza e
Costituzione”
4 marzo 2009
Situazioni di compito per la
certificazione delle
competenze:
1. Dignità umana
2. Identità e
appartenenza
3. Alterità e relazione
4. Partecipazione
IEA Civic Education
La visione del problema
1971 / 1999
Dopo polacchi, finlandesi,
ciprioti e greci.
I docenti:
Il 69% - sviluppare il
pensiero critico
Il 2% - trasmettere
conoscenze
L’82% considera che
proprio quest’ultimo è il
limite della scuola
La formazione civica è la risultante di una molteplicità
di processi ed influenze, di cui i giovani sono partecipi
e a cui sono esposti. I processi di socializzazione, oltre
e più che dall’insegnamento intenzionale da parte
degli adulti, sono influenzati dalla esperienza diretta
che i giovani hanno della comunità sociale e politica
all’interno della quale vivono. Il contesto esterno, che
interagisce con i processi di costruzione della
conoscenza, non è concepito tanto in termini di
stimoli o rinforzi, quanto piuttosto come un insieme di
pratiche e interazioni sociali tra gli individui che
contribuiscono alla costruzione di significati
socialmente condivisi e di risposte ai comportamenti
individuali.
Una società dalla debole cultura civile non può pretendere di risolvere i
suoi problemi solo a scuola
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
Obiettivi della formazione docente
 La comprensione delle dimensioni politiche, giuridiche, sociali e
culturali della cittadinanza;
 La capacità di lavorare in un contesto interdisciplinare e per gruppi
d’insegnamento;
 La padronanza della pedagogia per progetti ed interculturale nonché
dei metodi di valutazione specificamente riferiti all’educazione alla
cittadinanza democratica;
 La capacità di stabilire i necessari rapporti con il contesto sociale
dell’istituzione educativa;
 La consapevolezza della formazione continua.
Raccomandazione adottata dal Comitato dei ministri sull’educazione alla cittadinanza
democratica – 16 ottobre 2002
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
L a fo r m a z i o n e c i v i c a d e i g i ova n i e u ro p e i
Andrebbero applicate soluzioni educative e metodi didattici volti ad apprendere a vivere insieme
in una società democratica, a combattere il nazionalismo esasperato, il razzismo e l’intolleranza,
nonché ad eliminare la violenza, le dottrine e i comportamenti estremisti. Per contribuire al
raggiungimento di tali obiettivi occorre fondamentalmente sapere:
 risolvere i conflitti in modo non violento;
 argomentare in difesa del proprio punto di vista;
 ascoltare, capire ed interpretare le ragioni degli altri;
 ammettere ed accettare le differenze;
 fare delle scelte, considerare le alternative e sottoporle all’analisi etica;
 farsi carico delle responsabilità condivise;
 stabilire rapporti costruttivi e non aggressivi con gli altri;
 acquisire un’impostazione critica nei confronti dell’informazione, dei modelli di
pensiero e dei concetti filosofici, religiosi, sociali, politici, mantenendosi al tempo
stesso fedeli ai valori e ai principi fondamentali del consiglio d’Europa.
Raccomandazione adottata dal Comitato dei ministri sull’educazione alla cittadinanza democratica – 16
ottobre 2002
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
La cultura civica - ieri
Tradizionalmente, o almeno fin dalla fondazione dello Stato unitario, per “cultura
civica” è stato inteso un insieme di valori dove sono stati centrali:
 Il rispetto per le regole fondamentali (norme) del
vivere civile (diritti e doveri);
 Un senso di fiducia nelle istituzioni pubbliche, nelle
figure rappresentative del potere politico e la lealtà
verso la comunità sociale;
 Il senso di appartenenza ed identificazione nello
Stato-nazione (patriottismo).
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
Il capitale sociale
«Per capitale sociale si intende
(…) una struttura di relazioni tra
persone relativamente durevole
nel tempo, atta a favorire la
cooperazione e perciò a
produrre, come altre forme di
capitale, valori materiali e
simbolici. Questa struttura di
relazioni consta di reti fiduciarie
formali
e
informali
che
stimolano la reciprocità e la
cooperazione» (A. Mutti, 1998).
Relazioni fiduciarie: più le persone si
cercano e collaborano e più creano
capitale sociale.
1
Risorsa relazionale / Risorsa morale
James Coleman (1990)
Capitale fisico
Capitale umano
Capitale sociale
F. Fukuyama (1996)
Risorsa morale : «produrre capitale sociale
richiede di far proprie le norme morali di
una comunità e, nel suo ambito,
l’acquisizione di valori come la lealtà,
l’onestà e l’affidabilità (…) il capitale sociale
non può essere accumulato semplicemente
mediante l’agire individuale. Si fonda sulla
prevalenza delle virtù sociali rispetto a
quelle individuali».
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
Il capitale sociale
2
E’ la risorsa silenziosa, discreta e invisibile che serve a semplificare la vita delle
persone e che si percepisce in tutta la sua urgenza soprattutto quando manca
= cultura civica
Come nasce e si sviluppa il
capitale sociale?
Erik Erikson – il senso di fiducia
matura nel primo anno di vita del
bambino
Alejandro Portes –
Interiorizzazione dei valori
Gli scambi di reciprocità
La solidarietà collettiva (il “noi”)
La fiducia imposta (ricompense o
sanzioni del gruppo)
R. Putnam (1993, 2004)
Capitale sociale e individualismo
capitale sociale = virtù civica
Le virtù civiche per partecipare alla vita
pubblica:
Discussione pubblica
Affidabilità
reciprocità
Capitale sociale che apre
Capitale sociale che serra
Le cause del declino civile
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
R. Putnam – le cause del declino civile
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
Agenda per capitalisti sociali
Il problema
di Oscar
Wilde
La cittadinanza non è uno sport per spettatori
“l’educazione civica serve se è utile per realizzare un
cambiamento collettivo” (Putnam)
Le reti di impegno civico – riannodare il tessuto della nostra comunità
Programmi di assistenza alla
comunità
Partecipazione ad attività
extrascolastiche
Quartieri vivibili e sicuri
Una nuova politica del tempo libero:
frequenza di gruppi musicali, squadre di
atletica, club filantropici, associazioni di
volontariato, scoutismo ….
L’organizzazione del lavoro
Una Tv diversa
Internet “corretto, attivo e solidale”
Giornalismo civico
La partecipazione alla vita pubblica e
all’attività politica:
scopriamo nuovi modi di usare l’arte e
salvaguardare il territorio, i suoi
monumenti e la sua integrità naturalistica.
Sono tutti beni pubblici
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
Tavola delle aporie e dei problemi
disciplinarità / trasversalità
1
evanescenza e inconsistenza
(disci-versalità)
spessore culturale e morale
Documento d’indirizzo per la sperimentazione di “C&C”
del 4 marzo 2009
Non è una disciplina
E’ un insegnamento
L. 30 ottobre 2008 n. 169 – art. 1
(…) azioni di sensibilizzazione e di
formazione del personale (…)
acquisizione delle conoscenze e delle
competenze (…) iniziative per lo studio
degli statuti regionali
Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169
Tavola delle aporie e dei problemi
2
COME INSEGNAMENTO
Non ha uno spazio orario esplicito e
quantificato
Deve avere visibilità oggettiva e
consistenza didattica
Non è eventuale / progettuale
E’ integrata ed è trasversale
Deve avere continuità culturale e
progressione tematica
Ha spessore contenutistico
Non deve essere nozionistico e
formalistico
Deve avere un crescente coefficiente
cognitivo (i saperi specifici)
Deve avere profondità etica e
valoriale
(i comportamenti)
E’ telescopico: la formazione del
cittadino – con ricaduta sulla
valutazione degli apprendimenti.
E’ microscopico: la formazione
dell’alunno – con ricaduta immediata
sul “voto in condotta”.
Mario MELINO: C & C - L. 30.10.2008 n. 169
La cultura civica - oggi
0. – Presupposti costitutivi
Universali della
socializzazione
Il principio della realtà sociale
Il governo delle emozioni
Il decentramento cognitivo e affettivo
1. – Valori morali condivisi
Senso civico
Orientamento etico
Senso generazionale
LE BUONE MANIERE
2. – Senso di fiducia
3. – senso di identità territoriale
4. – competenza democratica
Coscienza normativa
Coscienza giuridica
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
La competenza democratica
Le virtù civiche:
La discussione pubblica
L’affidabilità
La reciprocità
I luoghi dell’apprendimento civico
Casa
Scuola
Gruppo dei pari
Territorio / Città
Mass-media
Personal- media
COSCIENZA NORMATIVA
COSCIENZA GIURIDICA
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
I l p at r i m o n i o n o r m at i vo d e l l a s o c i età
i l p r i n c i p i o d i re a l tà s o c i a l e
COSCIENZA NORMATIVA
È l’insieme dei concetti,
rappresentazioni, valori e
aspettative alla base della
vita sociale.
Uso consapevole e
intrecciato di più sistemi e
insiemi normativi di
riferimento disponibili
nell’ambiente (famiglia,
scuola, pari, media …)
Interiorizzazione delle
regole
Le regole strutturano
relazioni sociali – sono
vincoli e risorse di azione
sociale: in quanto vincolo
assicurano stabilità e
prevedibilità
alle
relazioni umane secondo
costellazioni
di
aspettative socialmente
condivise.
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
I l p at r i m o n i o n o r m at i vo d e l l a s o c i età
Coscienza giuridica
L’insieme dei fenomeni e dei contenuti che vanno dalla
conoscenza di base del diritto agli atteggiamenti e ai
comportamenti conformi alle norme giuridiche.
giusto / ingiusto
lecito / illecito
normale / deviante
diritti / doveri
innocenza / colpa
permesso / divieto
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
L’a p p re n d i m e nto c i v i c o
APPRENDIMENTO NORMATIVO
ORDITO
(struttura stabile e flessibile)
norme, valori, sanzioni,
aspettative,
modelli di ruolo, rappresentazioni
e concetti: responsabilità, colpa,
danno, autorità, giustizia,
eguaglianza, reciprocità,
punizione, pena, devianza,
conformità, diritti e doveri, giusto
e ingiusto …
TRAMA
(elementi dinamici)
• Attività di contrattazione e negoziazione
• Pratica di resistenza e di conflitto,
di obbedienza e disubbidienza
• Capacità di giudizio e di autoanalisi e
valutazione per adeguarsi
alle richieste normative
• Assunzione di valori e pratiche di vita
• Distanziamento morale
• Capacità di riflettere sugli eventi
per l’attribuzione della colpa…
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
BA M B I N I E A D O L ES C E N T I
atto r i s o c i a l i e m o ra l i
… non è giusto !!
Il silenzio dell’infanzia: a lungo i bambini non sono stati
considerati attori razionali, autonomi, competenti.
«Nelle loro attività quotidiane,
relazionandosi con gli altri attori
sociali, essi si trovano continuamente
di fronte a questioni che hanno a che
fare con la giustizia, con l’equità, con
l’empatia e la condivisione, e a
situazioni che richiedono di prendere
decisioni che hanno implicazioni
morali e che suscitano l’approvazione
o la disapprovazione altrui (Mayall,
2004)».
La formazione dei
sentimenti di giustizia e
del ragionamento morale
è influenzata da
numerose variabili, quali
l’età, il genere, lo status
socio-economico e
culturale, la scolarità, le
esperienze sociali e
partecipative (Bandura
1996)
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
BAMBINI E ADOLESCENTI
l a r i c e r c a s u l l o s v i l u p p o m o ra l e
Jean Piaget (1932) – i due
stadi
Realismo morale o
eteronomo
Relativismo morale o
autonomo
Lawrence Kohlberg (1958)
–
i tre stadi
Pre-convenzionale
Convenzionale
Post-convenzionale
Leon Vygotskij – il primato
dell’interazione sociale
M. J. Lerner – “credenza in un
mondo giusto”
A. Bandura
H. Mead
E. Sampson
W. Damon
Karniol e Miller
La teoria della giustizia di Rawls
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
L e s it u az io n i d ile m m at ic h e
s c e n a r i c o n t r o v e r s i – l ’e q u i t à
I genitori di Sonia, Marta, Alessio e Carlo hanno ricevuto dalla zia una somma di denaro da distribuire ai
quattro nipoti.
Secondo voi, come i genitori dovrebbero distribuire la somma di denaro?
1. Dovrebbe essere data una somma maggiore a Sonia, che ha avuto i migliori risultati a scuola nell’ultimo
quadrimestre;
2. Dovrebbe essere data una maggiore somma ad Alessio, perché collabora di più dei suoi fratelli nei lavori
domestici.
3. Dovrebbe essere data una somma maggiore a Marta, appassionata di musica, che ha bisogno di
comprarsi il violino e iscriversi al corso di musica.
4. Dovrebbe essere data una somma maggiore a Carlo, che a scuola ha delle difficoltà e ha bisogno di
lezioni private.
5. Dovrebbe essere divisa in parti uguali tra i fratelli.
6. I genitori dovrebbero lasciare decidere ai figli come dividere la somma.
7. Dovrebbe essere distribuita in base all’età, dando di più a chi è più grande e quindi ha maggiori esigenze.
1. 1,0% ; 2. 0%; 3. 2,0% ; 4. 6,1%; 5. 70,7% ; 6. 4,0% ; 7. 16,2%
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
Le s it u a z i o n i d i l e m m at i c h e
Scenari controversi – l’immigrazione
In Argezia si prevede che chi desidera immigrare nel paese debba presentare una
domanda e ottenere un permesso. Il parlamento di Argezia deve decidere quali criteri
adottare per concedere i permessi.
Secondo voi, quale di questi criteri dovrebbe adottare?
1. Il permesso dovrebbe essere dato a coloro che stanno scappando perché perseguitati
nei loro Paesi d’origine.
2. Il permesso dovrebbe essere dato sulla base dell’impegno dimostrato dai richiedenti
nel promuovere all’estero gli interessi economici dell’Argezia.
3. Il permesso dovrebbe essere dato sulla base delle capacità professionali dei
richiedenti e della loro utilità per lo stato dell’Argezia.
4. Il permesso dovrebbe essere dato in uguale proporzione ai richiedenti appartenenti a
diversi gruppi etnici, in modo da non creare squilibri sociali e culturali nella
popolazione.
5. Il numero totale degli immigrati non dovrebbe essere tale da mettere in pericolo il
posto di lavoro dei cittadini argeti.
1. 40,4 % – 2. 3,0 % – 3. 13,1 % – 4. 27,3 % – 5. 16,2 %
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
Le situazioni dilemmatiche
scenari controversi – la tortura
In un carcere dove sono detenuti terroristi catturati durante azioni di guerra vengono
compiuti degli atti di tortura contro i prigionieri da parte dei carcerieri. I carcerieri
vengono denunciati e riconoscono di aver torturato i prigionieri, ma si giustificano
sostenendo che le torture erano volte ad ottenere informazioni sulle future attività
terroristiche, per evitare altri tragici attentati. Inoltre sostengono che le torture
rientravano in un programma definito dai loro superiori, che essi si erano limitati ad
applicare poiché tenuti al dovere militare dell’obbedienza. A loro volta, i superiori
sostengono di aver obbedito agli ordini emanati dalle autorità politiche. Queste ultime
affermano però che i loro ordini non prevedevano in alcun modo il ricorso alla tortura e
accusano i carcerieri e i loro superiori di aver male interpretato gli ordini e di avere quindi
commesso un grave reato.
Secondo voi, è giusto utilizzare la tortura o metodi simili per estorcere informazioni se
queste possono contribuire a salvare vite umane?
I singoli carcerieri esecutori delle torture sono da considerarsi colpevoli?
Chi è maggiormente responsabile di quanto accaduto e in quale ordine d’importanza? –
I carcerieri, i superiori, i politici.
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
Le situazioni dilemmatiche
i dilemmi morali e le scelte tragiche
Il dilemma di Kohlberg. – Una donna sta per morire di cancro. Esiste solo un farmaco
che, secondo i medici, potrebbe guarirla. Si tratta di una medicina costosa e Giorgio,
marito della donna, non ha i soldi per comprarla. Cerca in tutti i modi di farsi
prestare il denaro necessario, ma riesce a mettere da parte solo i 2/3 del totale. Si
rivolge al titolare della casa farmaceutica dicendo che la moglie è in fin di vita e
chiede di pagare il farmaco a un prezzo inferiore o poterlo pagare a prezzo intero in
un momento successivo. Il titolare rifiuta con argomentazioni economiche. Giorgio,
disperato entra di notte nel deposito della casa farmaceutica e ruba il farmaco.
Avere giustizia …
Il dramma di Michael Kohlhaas
di von Kleist
Lon Fuller
Il dilemma degli speleologi
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
VALORI COSTITUZIONALI
E CITTADINANZA ATTIVA E CONSAPEVOLE
DIRITTI DI CITTADINANZA
CULTURA CIVICA
PROGRESSO SOCIALE
Mario Melino: diritti di cittadinanza e
cultura civica
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Diritti di cittadinanaza e cultura civica