verso il Terzo aggiornamento: rifiuti urbani
Provincia Autonoma di Trento
piano
provinciale
di
smaltimento
dei
rifiuti
RISULTATI DEL PIANO 2002
Principi di
sostenibilità
•
approccio all’intero ciclo di vita dei
rifiuti
•
riduzione, riutilizzo e recupero di
materia e di energia
•
autosufficienza per gli impianti di
smaltimento dei rifiuti non pericolosi
•
smaltimento finale con minor impatto
ambientale
1. STRUMENTI ORGANIZZATIVI
2. PRODUZIONE DEI RIFIUTI
SCELTE DI PIANO
3. RACCOLTA DIFFERENZIATA
4. SISTEMA IMPIANTISTICO INTEGRATO
RISULTATI DEL PIANO 2002
Produzione totale di RU e RD
350'000
300'000
200'000
150'000
100'000
50'000
RU
05
20
04
20
03
20
02
20
01
20
00
20
99
19
98
19
97
19
96
19
95
19
94
19
93
19
92
19
91
0
19
t/anno
250'000
RD
3
LE RAGIONI DEL TERZO AGGIORNAMENTO DEL PIANO
San Michele all’Adige - 21 novembre 2005
ASSEMBLEA DEI SINDACI DEI COMUNI DEL TRENTINO
L’Assemblea approva la base operativa per la revisione del Piano
Documento di Piano :
1. risultati del precedente Piano in
riferimento agli specifici obiettivi
2. indirizzo strategico e ambientale
Processo di pianificazione
Sostenibilità
Contesto territoriale
3. indirizzo operativo e gestionale
Relazione d’incidenza:
valutazione degli interventi di Piano
sugli habitat della Rete Natura 2000
Fattibilità e affidabilità
Risultati della pianificazione in
riferimento agli obiettivi
Relazione ambientale strategica:
valutazione della sostenibilità
ambientale del Piano in coerenza ai
diversi livelli di pianificazione
Selezione obiettivi e
costruzione scenari
TERZO AGGIORNAMENTO PIANO PROVINCIALE SMALTIMENTO RIFIUTI
Finalità
Attuazione del principio di
responsabilità attraverso una
consapevole attivazione di un
sistema integrato (di attori e di
azioni) di gestione dei rifiuti che
privilegi il recupero di materia al
recupero energetico
5
GLI OBIETTIVI DI PIANO
RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE
pari all’incremento demografico
AUMENTO DELLA
RACCOLTA DIFFERENZIATA
65 %
QUANTITA’ MASSIMA
RIFIUTO RESIDUO
100.000 ton/anno (175 kg/abitante/anno)
IMPIANTISTICA
coerenza del sistema di raccolta con il
sistema di smaltimento e trattamento
Altri obiettivi da considerare per il sistema integrato di gestione dei rifiuti:
1.
Sesto Programma di azione ambientale dell’Unione europea, indica tra gli obiettivi la riduzione entro il
2010 del 20 % dei rifiuti avviati allo smaltimento finale rispetto ai valori del 2000;
2.
il divieto dal 1° gennaio 2007 di conferire in discarica rifiuti valorizzabili in termini di materia ed
energia;
3.
la riduzione del rischio ambientale attraverso il calo progressivo del rifiuto urbano biodegradabile da
collocare in discarica.
SCENARIO DI PIANO
sistema integrato di gestione dei rifiuti urbani a elevato recupero di
materia e limitata valorizzazione energetica
INDIRIZZI STRATEGICI
Annullamento della crescita dei rifiuti in rapporto alla crescita demografica
Produzione totale
330.000
Il criterio della produzione annua procapite sintetizza gli sforzi di riduzione
dei rifiuti combinati a quelli di
differenziazione, e consente di rilevare
prospetticamente una ulteriore
contrazione della quantità di rifiuto
destinata a smaltimento finale, anche
attraverso l’introduzione della tariffa
(deliberazione della Giunta provinciale n. 2972 di data
30 dicembre 2005).
310.000
290.000
270.000
t/anno
250.000
230.000
210.000
190.000
170.000
150.000
1995
1996
1997
1998
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
anno
Previsione Piano 2002
Produzione reale
Lineare (Previsione Piano 2002)
Produzione pro-capite (abitanti equivalenti)
Decremento
annuale della
produzione
2006
2007
Riepilogo
Provincia
Pro-capite RU
TOT
[kg/ab/anno]
466,0
2005
468,0
464,0
2006
466,4
2007
464,3
2008
462,1
2009
460,0
2010
458,2
2011
456,4
470,0
468,0
0,35%
0,45%
462,0
2008
0,48%
2009
0,44%
458,0
2010
0,40%
456,0
2011
0,39%
460,0
454,0
2004
2005
2006
2007
2008
Produzione pro-capite
2009
2010
2011
2012
INDIRIZZI STRATEGICI
Sistema impiantistico per il recupero, il trattamento e lo smaltimento finale dei
rifiuti urbani e rifiuti speciali non pericolosi assimilati ai rifiuti urbani.
RIFIUTI
COMPOSTAGGIO
CONSUMI
MATERIALI
RICICLABILI
TRATTAMENTO
ANAEROBICO
energia
recupero
biogas
altri
materiali
investimenti
occupazione
di suolo
TRATTAMENTO
TERMICO
PRODOTTI
materie
secondarie
EMISSIONI
emissioni in
aria
RACCOLTA
DIFFERENZIATA
recupero
energia
emissioni in
acqua
recupero
biogas
scarti di
produzione
DISCARICA
compost
energia
Energia da rifiuti
La molteplicità delle frazioni di rifiuto ha richiesto un approfondimento in merito alla
allocazione dei flussi che determina l’efficienza complessiva del sistema, tenuto conto degli
aspetti ambientali e delle migliori tecnologie disponibili.
INDIRIZZI STRATEGICI
Criteri di localizzazione degli impianti del sistema integrato di gestione dei
rifiuti urbani e assimilati
Localizzazione a carattere puntuale mediante deliberazione della Giunta provinciale
nel rispetto delle indicazioni e dei criteri di idoneità.
Aree non idonee
Si considerano le aree e i siti individuati dalla pianificazione generale e di settore, che
definiscono la tutela delle varie porzioni di territorio identificate in base alla pericolosità
geologica e idrogeologica, di salvaguardia della natura e dei beni storici e culturali e di
tutela della salute pubblica.
Aree idonee
Nelle aree potenzialmente idonee l’ubicazione di impianti deve essere supportata da
approfondite misure di valutazione e di verifica, tenuto conto dell’assetto generale del
territorio provinciale sotto l’aspetto morfologico e ambientale.
INDIRIZZI STRATEGICI
Assimilazione Qualitativa dei Rifiuti Speciali.
Princìpi
1.
2.
3.
Riduzione del quantitativo di rifiuti assimilati nella
frazione residua destinata allo smaltimento;
Limitazione del quantitativo di imballaggi secondari e
terziari assimilabili;
Favorire la raccolta differenziata dei rifiuti speciali
assimilabili per le utenze situate in realtà disagiate o
sfavorite dal punto di vista dei conferimenti ad altri circuiti
di recupero.
Istituzione di un Gruppo di Lavoro
princìpi verranno raggiunti attraverso linee guida della
Giunta Provinciale
verso il Terzo aggiornamento: rifiuti urbani
Provincia Autonoma di Trento
piano
provinciale
di
smaltimento
dei
rifiuti
PARTE OPERATIVA
Azioni per la Prevenzione e Riduzione
Responsabilizzazione di cittadini, enti locali e gestori attraverso:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
giornata del ri-uso;
campagna ecoacquisti;
acquisti verdi: impiego del 30% di materiale riciclato ed inerti da recupero;
promozione vuoto a rendere nell’agroalimentare;
Ecofeste;
incentivazione utilizzo dell’acqua del rubinetto;
incentivazione acquisto detersivi alla spina;
progetto gestione dei rifiuti prodotti nei rifugi alpini e nelle strutture ricettive;
incentivazione del recupero di prodotti freschi;
incentivazione dei regali immateriali;
incentivazioni attraverso l’istituzione di un apposito fondo sulla finanza locale;
progetto pilota sui tessili sanitari: compostabili o riutilizzabili;
istituzione di una banca dati on line di ditte che riparano, noleggiano, commercializzano prodotti usati ed
offrono servizi di ricarica.
Risvolti economici per il cittadino e le imprese: le Azioni per la Prevenzione e
Riduzione consentono di limitare la quantità di rifiuto residuo indifferenziato. Adottando il
Sistema tariffario con misurazione puntuale del residuo prodotto, l’efficacia delle
Azioni consente un minor costo del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti per
cittadini e imprese.
12
La Tariffa
Il sistema Tariffario:
•
•
•
•
•
•
•
principio base: chi inquina paga
presupposto di applicazione: occupazione o conduzione di locali o aree scoperte non
pertinenziali
copertura totale dei costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani : differenza con la TARSU che
non comprende i costi amministrativi, di spazzamento di ammortamento
tariffa binaria: parte fissa a copertura dei costi fissi, parte variabile a copertura dei costi variabili
agevolazioni per le utenze domestiche e per chi dimostra di aver avviato al recupero i rifiuti
distinzione tra utenze domestiche e non domestiche
la tariffa dovrebbe essere riscossa dal gestore
Calcolo della Tariffa:
PARTE FISSA
PARTE VARIABILE
UTENZE DOMESTICHE
UTENZE NON DOMESTICHE
• n. dei componenti nucleo familiare, con
la facoltà di utilizzare il criterio dei m2
• Non residenti: definizione di un nucleo
fam. tipo in regolamento (da 1 a 4)
• superficie occupata dai locali ove si
svolge l’attività corretta con i coefficienti
di cui al D.P.R. n. 158
UTENZE DOMESTICHE
UTENZE NON DOMESTICHE
•Quantità di rifiuti NON DIFFERENZIATI
prodotta definita in termini di peso o di
volume, cioè di n. svuotamenti
•Facoltà di fissare un a quantità minima
pro capite di produzione dei rifiuti da
fatturarsi in ogni caso, max 50%
dell’indifferenziato prodotto l’anno
precedente
• Non residenti: def. del nucleo fam. in
regolamento (da 1 a 4)
• quantità di rifiuti NON
DIFFERENZIATI prodotta definita in
termini di peso o di volume, cioè di n. di
svuotamenti
•facoltà di fissare una quantità minima
di produzione di rifiuti da fatturarsi in
ogni caso, max 50% dell’indifferenziato
prodotto l’anno precedente
13
Terzo Aggiornamento: Sistemi di incentivazione
Introduzione di un coefficiente correttivo del costo di ammortamento delle discariche.
Consentirà un risparmio fino al 40% per quegli Enti gestori che già risultano in linea con gli
obiettivi del presente piano. Al contrario comporterà un aggravio fino al 40% in più per coloro
che non raggiungono gli obiettivi di piano.
BACINI DI RACCOLTA
coefficiente correttivo del costo
di ammortamento annuo
classe conferim. coefficiente
indifferenziato moltiplicativo
kg/ab. eq/anno
%
120
140
165
180
200
230
260
300
>300
0.6
0.7
0.8
0.9
1.0
1.1
1.2
1.3
1.4
Abitanti
equiv. 2005
C1 - Valle di Fiemme
C2 - Primiero
C3 - Bassa Valsugana e Tesino
C4 - Alta Valsugana
C5 - Valle dell'Adige
C6 - Valle di Non
C7 - Val di Sole
C8 - Valle delle Giudicarie
C9 - Alto Garda e Ledro
C10 - Vallagarina
C11 - Ladino di Fassa
Rovereto
Trento
27020
14141
27792
53284
61737
41276
25503
49303
53713
57947
20236
35645
112446
smaltimento gen apr
2006
costo ammortamento 2005
attuale
sistema
classe previsione differenza
totale
pro-capite
t/anno
kg/ab. eq/anno
€/anno
%
€/anno
94.0
108.2
153.5
131.6
207.6
136.1
298.9
281.4
276.0
188.4
233.4
187.7
252.6
50'004
30'140
83'991
138'018
252'307
110'588
150'102
273'134
291'911
214'984
93'002
131'718
559'281
0.6
0.6
0.7
0.6
1.1
0.7
1.4
1.3
1.2
1.0
1.2
0.9
1.2
30'002
18'084
58'794
82'811
277'537
77'412
210'143
355'074
350'294
214'984
111'602
118'546
671'137
2540
1531
4266
7010
12814
5616
7623
13872
14825
10918
4723
6690
28404
€ 19.69
-20'001
-12'056
-25'197
-55'207
25'231
-33'176
60'041
81'940
58'382
0
18'600
-13'172
111'856
previsione indicativa per l’anno 2006
14
Rese della Raccolta differenziata
Per calcolare la resa del sistema di raccolta è necessario conoscere la composizione del rifiuto
a monte delle raccolte differenziate:
COMPOSIZIONE
A MONTE
=
RACCOLTA
DIFFERENZIATA
+
FRAZIONE
PRESENTE NEL
RESIDUO
Analisi Merceologica Provinciale: anno 2005 residente
organico
verde
carta
cartone
altro non classificabile; 2.88%
plastica
inerti; 2.02%
pericolosi; 0.68%
gomma
poliaccoppiati; 6.17%
vetro
organico; 31.55%
tessili sanitari; 9.23%
tessili, pelle e cuoio; 4.52%
metalli
legno
tessili, pelle e cuoio
tessili sanitari
legno; 0.58%
poliaccoppiati
metalli; 2.73%
verde; 5.35%
vetro; 4.53%
cartone; 4.28%
gomma; 0.76%
plastica; 15.58%
carta; 9.13%
pericolosi
inerti
altro non classificabile
15
Composizione merceologica del rifiuto residuo indifferenziato
- organico e plastica: rappresentano quasi il 50% del rifiuto residuo a fronte
dell’introduzione sul territorio di circuiti dedicati di raccolta. Si rende quindi
necessaria una diffusione capillare sul territorio provinciale di sistemi di
raccolta differenziata che consentano una resa più elevata
- carta e cartone: si ritiene debbano essere intensificate con sistemi porta a
porta le raccolte presso uffici pubblici e privati, scuole e esercizi turistici;
- verde: la raccolta nelle zone non rurali dovrà essere attuata mediante
l’utilizzo di contenitori stradali chiusi o sacchi riutilizzabili in parallelo alla
tradizionale raccolta presso i CRM.
- poliaccoppiati: è in fase di definizione un accordo di programma con
COMIECO per il conferimento degli stessi ad una cartiera del Veneto.
Pertanto si ritiene che gli stessi andranno raccolti congiuntamente agli
imballaggi per liquidi in plastica.
Provincia Autonoma di Trento
16
Obiettivi di raccolta differenziata: LE RESE frazione per frazione
La riduzione del residuo necessita di un incremento dei quantitativi raccolti in modo differenziato. Di
seguito si illustrano per le frazioni principali: RESA (riferita alla composizione merceologica a monte
delle RD), QUANTITATIVI ANNUI intercettabili, Integrazione ai SISTEMI DI RACCOLTA.
ORGANICO:
VERDE:
CARTA e CARTONE:
PLASTICA:
RESA
80%
QUANTITATIVO
53.283 t/anno
PRO-CAPITE provinciale
91,9 kg/ab/anno
Integrazione SISTEMA DI RACCOLTA
estensione a tutti i Comuni
RESA
70%
QUANTITATIVO
10.434
PRO-CAPITE provinciale
20,7 kg/ab/anno
Integrazione SISTEMA DI RACCOLTA
cassonetto con lucchetto/sacco
RESA
80%
QUANTITATIVO
43.125
PRO-CAPITE provinciale
74,3 kg/ab/anno
Integrazione SISTEMA DI RACCOLTA
porta a porta grandi utenze
RESA
50%
QUANTITATIVO
12.545 t/anno
PRO-CAPITE provinciale
21,6 kg/ab/anno
Integrazione SISTEMA DI RACCOLTA
plastiche dure nei centri di raccolta
Provincia Autonoma di Trento
17
Obiettivi di raccolta differenziata
VETRO:
METALLI:
LEGNO:
RESA
90%
QUANTITATIVO
22.081 t/anno
PRO-CAPITE provinciale
38,1 kg/ab/anno
Integrazione SISTEMI DI RACCOLTA
porta a porta grandi utenze
RESA
90%
QUANTITATIVO
9.545
PRO-CAPITE provinciale
16,5 kg/ab/anno
Integrazione SISTEMA DI RACCOLTA
porta a porta grandi utenze
RESA
75%
QUANTITATIVO
5.827
PRO-CAPITE provinciale
10,0 kg/ab/anno
Integrazione SISTEMA DI RACCOLTA
RAEE:
RESA
100%
QUANTITATIVO
2.422 t/anno
PRO-CAPITE provinciale
2,32 kg/ab/anno
Integrazione SISTEMA DI RACCOLTA
centro di raccolta
Provincia Autonoma di Trento
18
Centri di Raccolta Zonali e Centri di Raccolta Materiali
La rete impiantistica dei CRZ e dei CRM può ritenersi sostanzialmente completa almeno dal punto di
vista pianificatorio. Restano tuttavia da soddisfare alcune necessità latenti con la predisposizione dei
seguenti Centri:
Centri Raccolta
Materiali
Centri Raccolta
Zonali
Per quanto riguarda i CRZ, l’attuale rete
dei Centri sarà ampliata con la
realizzazione di un nuovo CRZ o la
Comprensorio
C1 – Valle di Fiemme
1. Cavalese
2. Daiano – Varena – Carano
C2 – Primiero
3. S. Martino di Castrozza
4. Tonadico
C5 – Valle dell’Adige
5. Terlago
6. Vezzano
7. Albiano
8. Segonzano – Lona Lases - Sover
C6 – Valle di Non
9. Sporminore
10. Fondo – Sarnonico
C7 – Valle di Sole
11. Rabbi
C8 – Giudicarie
12. Strembo
13. Pieve di Bono – Cimego – Prezzo
14. Giustino
C10 – Vallagarina
15. Ala
16. Villa Lagarina
conversione da CRM a CRZ, in ognuna
delle seguenti realtà territoriali:
Realtà Territoriale
Alta Valle di Non
Valle del Chiese
Bassa Vallagarina
CRM
Alta Valle di Fassa
19
Impianto di smaltimento termico dei rifiuti residui
L’impianto riduce volumetricamente ed effettua il recupero energetico tutti i rifiuti residui a valle delle
raccolte differenziate, con il dimensionamento che si desume dalla tabella:
RU a smaltimento
composizione
merceologica
t/anno
PCI
%
kcal/kg
13.321
12,9%
951
123
5.139
5,0%
1.065
53
10.781
10,5%
2.748
288
1.942
1,9%
3.500
66
12.545
12,2%
7.527
917
vetro
2.453
2,4%
-
-
metalli
1.061
1,0%
-
-
gomma
1.586
1,5%
7.000
108
tessili, pelle
4.721
4,6%
3.489
160
tessili sanitari
9.610
9,3%
2.850
266
poliaccoppiati
2.209
2,1%
4.500
97
0,0%
4.000
-
organico
verde
carta e cartone
legno
plastica
pericolosi
-
inerti
1.990
1,9%
-
altro
3.687
3,6%
600
21
ingombranti
5.800
5,6%
4.000
225
14.600
14,2%
4.000
567
rifiuti Bolzano
3.500
3,4%
2.809
96
ospedalieri
2.500
2,4%
3.800
92
scarti da RD
5.500
5,3%
3.000
160
RSAU
totale generale
102.946
La tecnologia di termovalorizzazione deve:
• dare le massime garanzie possibili da
punto di vista della salvaguardia
ambientale e della salute dei cittadini;
• garantire elevata e comprovata affidabilità
gestionale;
• fornire la più elevata flessibilità possibile
al sistema.
-
3.240
20
Impianto di trattamento dell’organico
Impianto
Levico
Con il raggiungimento degli obiettivi di
Piano
si
prevede
di
raccoglie
separatamente circa 53.500 t/anno di
frazione organica.
Attualmente sul territorio provinciale sono
attivi due impianti di compostaggio per
una
potenzialità
massima
teorica
complessiva di 24.500 t/anno.
Il fabbisogno impiantistico residuo per
raggiungere l’autosufficienza è pertanto
pari ad almeno 29.000 t/anno.
Lo scenario impiantistico futuro viene
rappresentato nella tabella a lato.
Bacino
Fiemme Servizi
2.184
Azienda Ambiente
1.045
C3
1.703
AMNU
5.413
Parte di Trento
5.000
Totale
Pasina
Trentino
occidentale
Digestore
anaerobico
Mezzacorona
15.345
C10
4.086
Parte di Rovereto
1.914
Totale
6.000
C8
4.253
C9
6.318
Parte di Rovereto
1.626
Totale
Monclassico
Potenzialità
12.197
C7
2.789
Totale
2.789
Parte di Trento
7.623
C11
1.849
Asia
5.041
C6
2.437
Totale
16.950
Totale generale
53.280
21
Le discariche
Le piattaforme di discarica attualmente in esercizio sul territorio provinciale sono 8, con una volumetria
disponibile al 01/01/2006 di circa 1.300.000 m3.
La data stimata di fine vita tecnica delle stesse senza alcun intervento di ampliamento è dicembre 2009.
DISCARICA
Ipotesi
Attuali bacini di conferimento
Volume
Volume residuo al
residuo al 1
1 gen 2005
gen 2006
C2 - Salezzoni (Imer)
C3, C4 - Sulizano (Scurelle)
Ischia Podetti (Trento)
C1, C6 - Iscle (Taio)**
C7 - Ex Cave di Ghiaia (Monclassico)
C8 - Bersaglio (Zuclo)
C9 - Maza (Arco)
C5, C10, C11 - Lavini di Marco (Rovereto)
Totale
Giorni utili
Fine vita
Tecnica
01-gen-06
m3
m3
gg
[anni - mesi]
23'746
137'069
20'198
106'053
20'000
181'032
67'654
143'907
397'151
236'733
1'172'728
2'078
1'248
125
2'646
1'676
1'541
4'082
903
1'437
set-11
giu-09
mag-06
mar-13
ago-10
mar-10
mar-17
giu-08
dic-09
206'000
82'389
178'000
432'662
332'379
1'392'245
Con modesti interventi di ampliamento e di sopraelevazione delle discariche oggi in esercizio si
potrebbero recuperare circa 774.000 m3.
La vita tecnica, agli attuali ritmi di conferimento, verrebbe in tal modo prolungata sino al luglio 2012.
Discarica
Salezzoni di Imer: sopraelevazione 2° lotto
Volume
97.000 m3
Ischia Podetti di Trento: sopraelevazione 2° + 3° lotto
250.000 m3
Bersaglio di Zuclo: sopraelevazione + ampliamento 2° lotto
150.000 m3
Maza di Arco: ampliamento 2° lotto
107.000 m3
Lavini di Rovereto: sopraelevazione 1°+2° lotto
170.000 m3
TOTALE VOLUMETRIA RECUPERABILE
774.000 m3
22
Le discariche: gestione volumi
Per ottimizzare i volumi residui disponibili, anche a seguito degli ampliamenti, è necessario modificare i
bacini di conferimento a partire dal 1 luglio 2008 confermando i rifiuti di Trento alla Maza di Arco.
DISCARICA
Attuali bacini fino al 30 giu 2008
Volume residuo al
Volume residuo
Ampliamenti
1 gen 2006
al 30 giu 2008
m3
C2 - Salezzoni (Imer)
C3, C4 - Sulizano (Scurelle)
Ischia Podetti (Trento)
C1, C6 - Iscle (Taio)
C7 - Ex Cave di Ghiaia (Monclassico)
C8 - Bersaglio (Zuclo)
C9, Trento - Maza (Arco)
C5, C10, C11, Rovereto - Lavini di Marco (Rovereto)
Totale
DISCARICA
Ipotesi di ottimizzazione esaurimento
C1, C2 - Salezzoni (Imer)
C3 - Sulizano (Scurelle)
C4, Trento - Ischia Podetti (Trento)
C6 - Iscle (Taio)
C7 - Ex Cave di Ghiaia (Monclassico)
C8 - Bersaglio (Zuclo)
C9, Asia - Maza (Arco)
C10, C11, Rovereto - Lavini di Marco (Rovereto)
Totale
20'198
106'053
20000
181'032
67'654
143'907
397'151
236'733
1'172'728
97'000
250000
150'000
107'000
170'000
774'000
Volume residuo al
Giorni utili
30 giu 2008
108'344
28'639
211499
118'715
30'877
208'813
328'406
168'011
1'203'306
108'344
28'639
211499
118'715
30'877
208'813
328'406
168'011
1'203'306
Fine vita
Tecnica
01-lug-08
gg
[anni - mesi]
2'651
1'124
964
3'187
765
2'236
1'449
1'266
1'475
ott-15
lug-11
feb-11
mar-17
ago-10
ago-14
giu-12
dic-11
lug-12
23
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