Il “Conceptual Design” degli edifici in cemento armato in zona sismica Francesco Biasioli DIST R - Dip. di Ingegneria Strutturale e Geotecnica Politecnico di Torino “Quando il tempo è denaro, sembra morale risparmiare il tempo. Specialmente il proprio.” Theodor W. Adorno "Minima moralia” ……si parva licet componere magnis…. “Fare e disfare è sempre un lavorare” Pierina Borghetti , mia nonna 1890 - 1986 F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 “CONCEPTUAL DESIGN” E’ la fase che “precede” il progetto: 1) scelte preliminari architettoniche / strutturali economiche / sociali 2) valutazione delle alternative Il “Conceptual Design” di un progetto strutturale riguarda • l’impostazione strutturale complessiva • il predimensionamento della geometria dei principali elementi F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 CD assente? F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 Un disegno vale 50 parole Leonardo, 1490 L’uomo di Vitruvio “Vetruvio architetto mette nella sua opera d'architettura che le misure dell'omo sono dalla natura distribuite in questo modo. Il centro del corpo umano è per natura l’ombelico; infatti, se si sdraia un uomo sul dorso, mani e piedi allargati, e si punta un compasso sul suo ombelico, si toccherà tangenzialmente, descrivendo un cerchio, l’estremità delle dita delle sue mani e dei suoi piedi". E’ il disegno il “linguaggio” dei tecnici. Il CONCEPTUAL DESIGN strutturale va basato su disegno e calcolo F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 “Conceptual Design “ delle strutture di un edificio in c.a. Dal CAD Computer Aided Design al CACD Computer Aided Conceptual Design F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 “Conceptual Design “ delle strutture di un edificio in c.a. Quadro di riferimento: Norme Tecniche e Eurocodici Obiettivo: strutture resistenti, durevoli ed economiche sia come realizzazione che come manutenzione Carichi verticali dal progetto architettonico normalmente disponibile su computer Azioni orizzontali (vento, azioni sismiche) : da norma F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 “Conceptual Design “ delle strutture di un edificio in c.a. I carichi verticali sono “certi”, le azioni sismiche sono “probabili” Per quanto possibile: - separare i percorsi delle azioni verticali e le azioni sismiche - prevedendo due percorsi, dunque due sistemi resistenti distinti, - ricordando che quando il percorso aumenta, aumentano le sollecitazioni! . F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 “Conceptual Design “ delle strutture di un edificio in c.a. F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 I 10 passi del progetto preliminare 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. SCELTE PRELIMINARI Analisi critica della “geometria” complessiva Materiali e tipologia strutturale AZIONI VERTICALI Analisi carichi verticali: pesi propri G1, permanenti portati G2, variabili Qk Predimensionamento solai (SLE) Aree di carico di competenza di travi, pilastri, setti e nuclei (CACD) Predimensionamento degli elementi verticali (SLU) AZIONI SISMICHE Stima del periodo T1 Predimensionamento degli elementi di controvento e verifica di T1 Distribuzione planimetrica degli elementi di controvento AZIONI VERTICALI Predimensionamento delle travi (SLU) F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 Analisi critica della geometria: concetti di base • Obiettivo: comportamento della struttura sotto sisma“prevedibile” e “comprensibile” • Forma in pianta regolare e compatta • Simmetria di masse e rigidezze • Rigidezza e resistenza bidirezionale • Piano rigido • Elevata rigidezza torsionale per “centrifugazione” degli elementi resistenti F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 Analisi critica della geometria: concetti di base REGOLARITA’ in pianta e in altezza • Forma in pianta regolare e compatta (L/B < 4) • Simmetria di masse e rigidezze • Sporti limitati (almeno una dimensione < 25% dela dimensione totale nella stessa direzione) • Eccenticità CR CM limitate • Rigidezza torsionale minima funzione di ls • Piano “infinitamente” rigido (soletta h = 4 - 5 - 7) F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 Meccanismi di collasso – piano debole 2003 BOUMERDES F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 Meccanismi di collasso – piano debole Terremoto del L’Aquila – 6 aprile 2009 F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 VERIFICHE PRELIMINARI IO SI L‘HCTX NO divisione in elementi semplici mediante giunti strutturali di ampiezza adeguata F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 xCR = k yi xi k yi y CR = k xi y i k xi xCR = k yi xi k yi y CR = k xi y i k xi “IMBASTIRE” IL PROGETTO : GIUNTI STRUTTURALI F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 xCR = k yi xi k yi y CR = xCR = k yi xi k yi y CR = k xi y i k xi BARICENTRO DELLE MASSE CM k y xi i k xi RISULTANTE DEI CARICHI SUI PILASTRI K Y = K yi RAGGIO POLARE DELLE MASSE lS L, B: DIMENSIONI IN PIANTA NEL CASO DI IMPALCATO RETTANGOLARE CARICATO UNIFORMEMENTE F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 REGOLARITA’ IN PIANTA E BARICENTRO DELLE RIGIDEZZE IL MODELLO DI PIANO RIGIDO La rigidezza alla traslazione F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 Modello di riferimento Solo primo impalcato libero di muoversi, parte soprastante considerata come corpo rigido Edificio regolare in elevazione Elementi verticali tutti incastrati al piede Setti, nuclei: deformata a mensola F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 Rigidezza K = forza F per uno spostamento d = 1 Modello di Muto con deformabilità a taglio Pilastri vincolati alle travi in Ecm A 1 2 l l + 2 in t (1+) ρ y,x n 1 1 pilastri: = ; setti: s ns =numero solai 12 3 3K1 1 4K1 + 3K 2 + 3K 3 k x,y = F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 xCR = k yi xi k yi y CR = k xi y i k xi xCR = k yi xi k yi y CR = k xi y i k xi RIGIDEZZE TOTALI BARICENTRO DELLE RIGIDEZZE K Y = K yi RIGIDEZZA TORSIONALE KT = kyi (xi - xCR)2 + kxi (yi - yCR)2 F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 REGOLARITA’ IN PIANTA Distanza tra CR e CM Raggi “torsionali” Struttura regolare in pianta: il “punto di applicazione” delle forze – il (bari)centro di massa CM – è vicino al “punto di reazione” del sistema – il (bari)centro di rigidezza CR in modo che: e0X / rx 0,30 e0y / ry 0,30 La struttura si considera torsionalmente rigida se: rx/y > 0,80 ls F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 ELLISSE DELLE RIGIDEZZE 2 2 x y x y 2 = 2 2 =1 2 a b rx ry 2 2 VARIAZIONE DELLE RIGIDEZZE INTORNO A CR F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 Regolarità in pianta e fattore di struttura Se rx = ry → Kx = Ky →T1x = T1y struttura “insensibile” alla direzione del sisma (o del vento) che risente poco degli effetti torsionali I modi di vibrazione sono disaccoppiati, il moto torsionale ha frequenza nettamente più alta dei moti traslazionali Le strutture con ellisse delle rigidezze con forma che tende al cerchio e con CR e CM nel nucleo “interno” sono regolari in pianta poiché simmetriche in relazione alla distribuzione delle rigidezze. Struttura torsionalmente non rigida: q = 2,0 anziché 3,6 (+180%) F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 I dati del progetto: un architettonico in ambiente AutoCad F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 I dati del progetto: un architettonico in ambiente AutoCad F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 Verifiche preliminari: forma compatta L/B = 36,1/13,7 < 4 F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 Guardare le piante! I percorsi delle forze orizzontali …… il piano è rigido? F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 xCR = k yi xi k yi y CR = k xi y i k xi xCR = k yi xi k yi y CR = k xi y i k xi REGOLARITA’ E DISPOSIZIONE ELEMENTI RESISTENTI VERIFICA PRELIMINARE CON ELLISSE DELLE RIGIDEZZE E ANALISI DELLE INTERFERENZE K Y = K yi F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 Dall’architettonico: filo carpenteria e fili fissi pilastri Le dimensioni pilastri non sono importanti Servono loro posizione e fili fissi F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 “Imbastire” la struttura: solai Individuazione campi e orditura solai Dimensioni travi non importanti F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 I 10 passi del progetto preliminare 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. SCELTE PRELIMINARI Analisi critica della “geometria” complessiva Materiali e tipologia strutturale AZIONI VERTICALI Analisi carichi verticali: pesi propri G1, permanenti portati G2, variabili Qk Predimensionamento solai (SLE) Aree di carico di competenza di travi, pilastri, setti e nuclei (CACD) Predimensionamento degli elementi verticali (SLU) AZIONI SISMICHE Stima del periodo T1 Predimensionamento degli elementi di controvento e verifica di T1 Distribuzione planimetrica degli elementi di controvento AZIONI VERTICALI Predimensionamento delle travi (SLU) F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 Quale è la vita “nominale” ? 2005 2007 2004 2008 l’ italiano Sudtirol … l’efficiente Lombardia… F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 La vita “nominale” delle strutture 1959 1971 1975 2000 il sabaudo Piemonte F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 Classi di esposizione ambientale F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 d' h d d' long /2 staffe c nom d' Classi di esposizione ambientale, copriferrio, scelta del calcestruzzo xCR = k yi xi k yi y CR = k xi y i k xi xCR = k yi xi k yi y CR = k xi y i k xi PRESCRIVERE LA DURABILITA’ F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 Comunicare con il disegno la prescrizione dei materiali F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 I 10 passi del progetto preliminare 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. SCELTE PRELIMINARI Analisi critica della “geometria” complessiva Materiali e tipologia strutturale AZIONI VERTICALI Analisi carichi verticali: pesi propri G1, permanenti portati G2, variabili Qk Predimensionamento solai (SLE) Aree di carico di competenza di travi, pilastri, setti e nuclei (CACD) Predimensionamento degli elementi verticali (SLU) AZIONI SISMICHE Stima del periodo T1 Predimensionamento degli elementi di controvento e verifica di T1 Distribuzione planimetrica degli elementi di controvento AZIONI VERTICALI Predimensionamento delle travi (SLU) F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 xCR = k yi xi k yi y CR = k xi y i k xi Dimensionamento altezza solai EC2: f = 1/500 leff leff = lunghezza “efficace “ (asseasse travi) di una nervatura “Lunghezza normalizzata” di ogni campo di solaio leff ln k k “normalizza” i diversi schemi statici a uno schema di riferimento: la trave semplicemente appoggiata, per cui (convenzionalmente) è k = 1,0 F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 xCR = k yi xi k yi y CR = k xi y i k xi Il coefficiente k lM 5 q 4 1 q 4 fA = lA fM = lM lA = 384 EJ 8 EJ k 5 4 4 44 5 4 fA = fM lA = lM k lA k= = 0,57 48 48 Per geometria e carico q assegnati, una mensola di 2 m ha la stessa inflessione massima di una trave appoggiata di (2/0,57) = 3,52 m F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 xCR = k yi xi k yi y CR = k xi y i k xi Altezza solai Per una zona di solaio - con tipologia strutturale univoca (a T, a piastra ecc.) - caricata con gli identici carichi G1 G2 e Qk - che si vuole abbia lo stesso spessore (altezza h) l’ALTEZZA dipende dalla geometria del campo per cui è massima la “lunghezza normalizzata” ln leff ln k F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 xCR = k yi xi k yi y CR = k xi y i k xi Altezza solai Quanto vale l’altezza h? E’ corretto assumere h = ln /25 sempre e comunque? Cosa fare se…. i carichi G1 G2 o Qk oppure le tipologie strutturali (sezione dunque J) variano da zona a zona di solaio? F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 xCR = k yi xi k yi y CR = k xi y i k xi Verifica a deformazione solai F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 Carichi G: “stratigrafie” di muri e solai F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 I solai da “rossi”…… h = 20 cm F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 Aumentando h diventano “verdi” h = 23 cm F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 xCR = k yi xi k yi y CR = k xi y i k xi xCR = k yi xi k yi y CR = k xi y i k xi SPESSORE DEI SOLAI E AREE DI CARICO F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 Attribuzione dei carichi a travi e pilastri Nota l’intensità di tutti i carichi verticali: 1) quali sono le aree di competenza delle travi, dunque i carichi sulle travi? 2) quali le aree di competenza di pilastri, setti e nuclei, dunque i carichi sugli elementi verticali? F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 In automatco i punti di taglio nullo… F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 …individuano le aree di competenza delle travi…. F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 e le aree di competenza degli elementi verticali F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 xCR = k yi xi k yi y CR = k xi y i k xi xCR = k yi xi k yi y CR = k xi y i k xi SEZIONI DEGLI ELEMENTI VERTICALI K Y = K yi F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 Predimensionamento pilastri - SLU F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 Gli elementi verticali: da rosso/verdi… d > 0,90 F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 Cosa passa il convento’ Inerzia minima degli elementi di controvento per carichi verticali Verificare se gli elementi disponibili (vani ascensore) sono sufficienti per controventare il sistema (a nodi fissi) F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 xCR = k yi xi k yi y CR = k xi y i k xi PROGETTO PER CARICHI VERTICALI COMPLETATO, MA… …in principio non c’erano le Norme Tecniche. “….In principio c’era Aristotele, e i corpi in quiete tendevano a rimanere in quiete, e i corpi in moto tendevano a raggiungere la quiete, e presto tutto era in quiete. E Dio vide che ciò era noioso e decise di dare una scossa….” da A. Parducci – “Verso un’architettura antisismica” F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 xCR = k yi xi k yi y CR = k xi y i k xi Il giunco e la quercia (Xi Liu, VI sec.) La quercia, l'albero più forte e rigoglioso del bosco, con radici profonde ma che si staglia più in alto di tutti verso le stelle. Il giunco, più vicino alla terra, esile, fragile, appena visibile vicino al grande albero. Una tempesta mise alla prova le due piante, e si arrivò alla più inaspettata delle conclusioni. Il più debole, piegandosi ad ogni sferzata del vento, alla fine ne uscì vincitore, stagliandosi ancora integro nel limpido mattino dopo l'acquazzone. Fu lui ad assistere alla dipartita della grande quercia che, ostinandosi a contrastare il prepotente vento, finì per spezzarsi. “Conceptual Design “ delle strutture di un edificio in c.a. semplicità strutturale, uniformità, simmetria, ridondanza, rigidezza di piano, rigidezze flessionale e torsionale, deformabilità limitata, duttilità degli elementi, elementi primari e secondari, movimenti torsionali limitati. F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 xCR = k yi xi k yi y CR = k xi y i k xi Resistenza e duttilità F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 I 10 passi del progetto preliminare 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. SCELTE PRELIMINARI Analisi critica della “geometria” complessiva Materiali e tipologia strutturale AZIONI VERTICALI Analisi carichi verticali: pesi propri G1, permanenti portati G2, variabili Qk Predimensionamento solai (SLE) Aree di carico di competenza di travi, pilastri, setti e nuclei (CACD) Predimensionamento degli elementi verticali (SLU) AZIONI SISMICHE Stima del periodo T1 Predimensionamento degli elementi di controvento e verifica di T1 Distribuzione planimetrica degli elementi di controvento AZIONI VERTICALI Predimensionamento delle travi (SLU) F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 xCR = k yi xi k yi y CR = k xi y i k xi I PASSI SUCCESSIVI: STIMA DELL’AZIONE SISMICA PERIODO : FORMULA DI RAYLEIGH ACCELERAZION: SPETTRO DI RISPOSTA F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 Suolo tipo C, LxBxH = (36x12x10) m T1 = 0,075 H3/4 = 0,075 103/4 = 0,42 s ed. a telai in c.a T1 = 0,05 H3/4 = 0,26 s ed con pareti in c.a. Per 0,15 < T1 < 0,46 s accelerazione costante = 0,14 g Per T1 = 1,80 s accelerazione = 0,036 g (1/4 di 0,14) F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 Edifici normali con strutture di calcestruzzo o edifici non verificati con regole semplificate 1. Periodo proprio T1 (Rayleigh) F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 xCR = k yi xi k yi y CR = k xi y i k xi Calcolare il periodo! F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 xCR = k yi xi k yi y CR = k xi y i k xi I PASSI SUCCESSIVI: PREDIMENSIONAMENTO (A TAGLIO) DEGLI ELEMENTI DI CONTROVENTO F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 Verifiche elementi strutturali 3) Aree a taglio 3. Aree a taglio degli elementi verticali “ridotte” per tener conto delle eccentricità x rispetto a CM: Ati x,y = At /(1 + 0,6 x/Le) 3.3 Area a taglio totale nelle direzioni x,y At x,y = Ati x,y 3.4 Area totale minima a taglio At x,y ≥ 1,5 HE / Da NT 7.4.4.5.2.2 - progetto pareti in CD”A”: = 0,20 fcd = 0,20 x 0,47Rck 0,1 Rck F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 xCR = k yi xi k yi y CR = k xi y i k xi Elementi PRIMARI e SECONDARI xCR = k yi xi k yi y CR = k xi y i k xi Elementi PRIMARI e SECONDARI F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 xCR = k yi xi k yi y CR = k xi y i k xi Oopps! mancano aree “a taglio” in direzione x….. F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 xCR = k yi xi k yi y CR = k xi y i k xi I PASSI SUCCESSIVI: GEOMETRIA DELLE TRAVI F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 xCR = k yi xi k yi y CR = k xi y i k xi Rapporti delle sollecitazioni nei diversi stati limite Analisi elastica lineare F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 Progetto delle sezioni delle travi: i cinque vincoli 1. Geometria bmax = lc + hs 2. Inflessione fmax a t = 3. Tensioni 4. Sollecitazioni MRk ≥ MEk,QP, MEk,CA MRd ≥ MEd F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 Progetto delle sezioni delle travi: i cinque vincoli 4. Sollecitazioni In base al momento massimo di campata F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 xCR = k yi xi k yi y CR = k xi y i k xi I PASSI SUCCESSIVI: NODI DI ARMATURA F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 Per dettagli e volumi: www.euroconcrete.it F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 Per dettagli e volumi: www.euroconcrete.it F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 “Il meglio è nemico del bene” “good enough”, abbastanza bene , “ bene così” è l’atteggiamento di chi vuole arrivare in fondo presto e bene. F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011 Grazie per l’attenzione! Francesco Biasioli F. Biasioli – Seminario Auto_C.A. - Forlì, 11-12 Marzo 2011