Note per far funzionare l’ipertesto, lavoro in Italiano e in Inglese
Avviso per l’uso
L’Europa e le sue
Istituzioni
Guida Turistica 1
Strasburgo
Ringraziamenti
Bibliografia
Docenti e allievi
Note e avvisi
Il Parlamento Europeo è
l'assemblea
parlamentare dell'Unione
europea. Essa svolge una
funzione di controllo ed è
l'unica istituzione
europea ad essere eletta
direttamente dai suoi
cittadini. Insieme al
Consiglio dell'Unione
europea, costituisce una
delle due Camere che
esercitano il potere
legislativo nell'Unione.
Tuttavia, i loro poteri non sono identici, e devono convivere coi poteri che il trattato
riserva agli Stati membri. Il Parlamento ha la propria sede ufficiale a Strasburgo, ove
avvengono quasi tutte le sessioni plenarie, ma si riunisce anche a Bruxelles e in
Lussemburgo.
Per numero di votanti, più di 388
milioni, esso è la seconda più
grande assemblea parlamentare al
mondo tra quelle scelte tramite
elezioni democratiche, dopo la
Camera del Popolo dell'India. Ogni
cinque anni a partire dal 1979, si
tengono le elezioni
contemporaneamente in tutti gli
Stati membri per eleggere gli
eurodeputati. Attualmente sono736
e rappresentano circa 500 milioni di
abitanti. I nuovi Stati membri, che
entrano a far parte dell'Unione
Europea nel corso della legislatura,
eleggono i loro deputati, il cui
mandato termina alla fine della
stessa, o tramite nomina
parlamentare oppure tramite
apposite elezioni popolari. Le
settime elezioni si sono tenute dal 4
al 7 giugno 2009.
Unica istituzione dell’Unione europea eletta a suffragio universale, il
Parlamento prende molto seriamente il suo ruolo di custode delle
libertà e della democrazia, sia in Europa sia nel resto del mondo. Il
compito dei deputati europei è rappresentare i cittadini a livello
europeo e trasmettere i loro messaggi ai dirigenti europei e alle
istituzioni dell’Unione.
La Carta dei diritti fondamentale dell’Unione europea ha riunito in uno stesso testo tutti i
diritti sia europei che internazionali. Redatta da una convenzione composta in particolare da
deputati europei e nazionale è stata proclamata solennemente durante il vertice europeo di
Nizza, nel dicembre 2000. A Lisbona, nel dicembre 2007, in occasione del vertice che ha
deciso la riforma istituzionale, i capi di Stato e di governo dell’UE hanno convenuto di
renderla giuridicamente vincolante, come richiesto dal Parlamento europeo. Alcuni Stati
membri hanno tuttavia ottenuto di derogarvi. I deputati fanno riferimento alla Carta ogni
volta che si denunciano palesi violazioni dei diritti umani nell’Unione europea. Il Parlamento
e particolarmente sensibile al principio di tolleranza e lotta fermamente contro ogni forma di
discriminazione. Si ribella quindi contro il razzismo e la xenofobia, ricorda costantemente la
necessita di rispettare le norme europee in materia di pari opportunità tra uomini e donne
ed esercita tutta la sua influenza per garantire i diritti delle persone colpite da handicap.
Contrastare ogni forma di
sfruttamento delle donne
In molti casi il Parlamento Europeo
è al lavoro per combattere ogni
forma di violenza nei confronti
delle donne, per lottare contro la
tratta di essere umani a fini di
sfruttamento sessuale e per
sottrarre le donne alla povertà. Il
Parlamento inoltre si adopera per
promuovere l’uguaglianza di
genere e ha promesso la creazione
dell’Istituto Europeo incaricato di
seguire i progressi compiuti in
questo campo. Grazie alle
risoluzioni adottate in aula, il
Parlamento mantiene viva la
pressione sui governi e sulle
istituzioni dell’UE così che
migliorino la condizione della
donna.
Proteggere le libertà in ogni circostanza
Gli attentati negli USA dell’11 settembre 2001, quelli di
Madrid nel marzo 2004 e di Londra nel luglio 2005
hanno spinto gli Stati membri a rafforzare la
cooperazione nella lotta contro il terrorismo. Pur
sostenendo gli sforzi di coordinamento di polizia e in
ambito giudiziario, unica garanzia efficace contro
queste minacce che non conoscono frontiere, il
Parlamento non accetta che i diritti dei cittadini siano
lesi da una politica incentrata essenzialmente sulla
sicurezza. Secondo i deputati, per non correre il rischio
di intaccare i valori fondanti della democrazia europea,
la lotta contro il terrorismo deve essere seguita e
condotta nel rispetto delle libertà individuali. È questo
il messaggio che essi trasmettono, sia che essi trattino
di accordi con gli Stati Uniti sul trasferimento di
informazioni personali dei passeggeri aerei, sia di
conversazioni e di dati telefonici da parte degli
operatori oppure degli scambi di dati bancari. Così i
deputati hanno sostenuto anche la revisione della
direttiva sul riciclaggio dei capitali per estenderne
l’ambito di applicazione al finanziamento del
terrorismo.
Il Parlamento ha anche svolto un
ruolo di primo piano nella creazione
della Nuova Agenzia Europea per i
diritti fondamentali, la cui sede è a
Vienna, che vigila sulla applicazione
di questi diritti negli Stati membri. Il
Parlamento è anche in stretto
contatto con il Garante Europeo per
la protezione dei dati, che controlla
la protezione dei dati personali e la
privacy in tutta l’Unione.
Rispondere alle petizioni dei
cittadini
Qualsiasi cittadino dell’Unione
Europea o residente di uno Stato
membro dell’UE ha il diritto di
presentare una petizione al
Parlamento europeo,
individualmente o un associazione
con altri. La petizione può contenere
una richiesta precisa,un reclamo o
un’osservazione sull’applicazione
della normativa comunitaria o
invitare il Parlamento a prendere
posizione su una determinata
questione. Numerose petizioni
mettono in luce le difficoltà rilevate
nell’applicazione delle direttive
comunitarie esistenti,in particolare
nel settore dell’ambiente,della
sicurezza sociale, del riconoscimento
delle competenze e di taluni aspetti del
funzionamento del mercato unico dell’UE. Le
petizioni, in generale,testimoniano le difficoltà
incontrate dai cittadini nel collegare la Normativa
Comunitaria e il Diritto Nazionale dovute
all’interpretazione errata delle materie a cui si
applica il Diritto Comunitario. Il Parlamento,
contribuisce a risolvere questi problemi.
Protesi in silicone:una normativa più rigorosa grazie alle petizioni
Due petizioni presentate al Parlamento europeo nel 1998 mettevano l’accento sugli effetti
negativi delle protesi mammarie in silicone sulla salute umana e ne chiedevano il divieto
immediato. Le discussioni e le risoluzioni parlamentari che si sono susseguite,hanno
spinto la Commissione europea a rendere più chiare e severe le disposizioni sulle
informazioni ai pazienti, sul monitoraggio e sulla sorveglianza.
Nel 2003 una direttiva ha
reso molto più rigorosi i
controlli di qualità e di
sicurezza necessari prima
della vendita delle protesi
mammarie sul mercato
europeo.
E l’Euro?
I deputati vigilano inoltre sulla
gestione della moneta unica
dell’Unione, l’Euro, invitando il
presidente della Banca Centrale
Europea (BCE) a illustrare le sue
politiche dinanzi alla
Commissione per i problemi
economici e monetari del
Parlamento.
La nomina del
presidente della BCE e
degli altri membri del
Comitato Esecutivo della
Banca può avvenire
unicamente dopo aver
consultato il Parlamento.
Controllare la commissione europea
.
Non è possibile diventare Presidente della Commissione senza l’approvazione
della Corte del Parlamento Europeo; i deputati europei pongono domande ai
candidati commissari in merito alle loro competenze. Il Parlamento approva la
Commissione nel suo insieme con un voto di fiducia. Inoltre può obbligarla a
dimettersi in blocco con un voto di censura, al quale per ora, non si è mai fatto
ricorso. Il Parlamento segue da vicino le attività della Commissione passando
al setaccio le disposizioni contenute nelle relazioni politiche.
Supervisione dell’attività del
consiglio
La presidenza del Consiglio incontra
regolarmente i leader politici del
Parlamento e si presenta alle sessioni
plenarie per esporre il programma.
Spesso prende anche parte alle riunioni
delle commissioni parlamentari. I
deputati possono sottoporre
interrogazioni alla presidenza del
Consiglio dell’Unione Europea.
Quando nuovi paesi chiedono di entrare
nell’Unione Europea, il Parlamento è
chiamato a dare il suo accordo. I deputati
verificano che rispettino i criteri stabiliti dai
trattati, in particolare il rispetto dell’uomo!
L’ UE non può accettare nuovi Stati membri
senza il parere conforme del Parlamento
Europeo, ma i deputati europei possono
sorvegliare la procedura fino al
giorno
dell’adesione,
per
assicurarsi
che
tutte
le
condizioni poste al trattato
siano rispettate!
Ogni paese che chiede di
aderire all’Unione Europea deve
infatti rispettare i “criteri di
Copenaghen”. I Governi hanno
deciso le condizioni per
procedere a nuove adesioni !
Così un paese candidato deve soddisfare tre criteri:
•Un criterio politico: deve avere istituzioni stabili che garantiscano la democrazia, lo
stato di diritto, i diritti dell’uomo, il rispetto e la protezione delle minoranze.
•Un criterio economico: deve avere un’economia di mercato funzionante e deve
poter far fronte alle forze del mercato e alla pressione concorrenziale all’interno
dell’Unione!
•Un criterio legato al rispetto del cosiddetto acquis comunitario: deve mostrare di
poter far fronte agli obblighi derivanti dall’adesione e rispettare gli obbiettivi
dell’Unione Europea.
Il Parlamento è d’altra parte chiamato a tener conto sia della preparazione dei Paesi
candidati sia delle capacità di assorbimento dell’Unione, prima della modifica dei
trattati .
Nel corso dell’ultima legislatura i deputati hanno discusso in più occasioni sul livello di
preparazione dei paesi candidati. Il Parlamento ha inoltre dato il nulla-osta all’avvio
dei negoziati con la Turchia e la Croazia ha sostenuto la candidatura dell’ex
Repubblica jugoslava di Macedonia, anche se i negoziati formali con questo paese
non sono ancora cominciati !
Il Parlamento Europeo esercita una forte influenza sulla
politica estera dell’UE, la maggior parte degli accordi
sottoscritti dall’UE devono avere il suo accordo. Le
assemblee parlamentari e paritetiche consentono di
mantenere stretti legami con i registratori di tutto il
mondo. L’aula del Parlamento è inoltre una tribuna
importante per i governanti del mondo e altre
personalità.
Nessun accordo internazionale senza il Parlamento Europeo
Il consenso dei deputati è necessario per la maggior parte degli accordi internazionali
vincolanti l’Unione Europea. Infatti il Parlamento ha respinto vari protocolli finanziari
con paesi terzi in nome della difesa dei diritti umani. Inoltre i deputati formulano
raccomandazioni alla Commissione Europea riguardo i negoziati commerciali
dell’organizzazione mondiale del commercio, influenzandone l’esito.
I deputati seguono da vicino
la politica estera dell’UE
Il Consiglio dei Ministri consulta il
Parlamento sulle decisioni importanti
in materia politica di estera. Le
politiche del Consiglio possono essere
messe in discussione dai deputati, i
quali possono anche proporre
raccomandazioni. L’Alto rappresentante
per la politica estera e di sicurezza
comune dell’Unione è regolarmente
invitato per rendere conto delle attività
nel mondo dell’Unione. I deputati
europei attribuiscono priorità alla lotta
contro la povertà e alla promozione
delle buone pratiche di governo, della
democrazia e dei diritti dell’uomo.
Il Parlamento si impegna a creare
legami politici, economici e culturali
con gli altri Parlamenti nel mondo.
In questo modo i deputati partecipano
all’assemblea parlamentare paritetica
tra l’Unione e Paesi dell’Africa, dei
Caraibi e del Pacifico, partecipano
all’Assemblea Parlamentare Euro
Mediterranea, in cui ci sono anche i
Paesi rappresentanti l’Autorità israeliana
e palestinese e all’Assemblea
Parlamentare Euro-LatinoAmericana.
Uomini di stato in tutto il mondo e accolti dal Parlamento
Il Parlamento Europeo invita regolarmente capi di Stato, primi ministri e altre
personalità importanti nel mondo, a intervenire dinanzi ai deputati riuniti nell’aula.
Tra le personalità che il Parlamento ha recentemente ricevuto si possono
menzionare il Presidente ucraino Viktor Juscenko, il Presidente boliviano Evo
Morales, la Presidente della Liberia Ellen Sirleaf Johnson, l’emiro del Qatar Hamad
bin Khalifa Al Thani, il Primo Ministro libanese Fouad Siniora,…
Viktor Juscenko
Ellen Sirleaf Johnson
Fouad Siniora
Evo Morales
Hamad bin Khalifa Al
Thani
In Europa il Parlamento Europeo è a favore dei diritti umani. Invia osservatori per vigilare sul
corretto svolgimento delle elezioni politiche e controlla che gli accordi commerciali politici ed
economici firmati dall'UE con i paesi terzi vengano rispettati. Il Parlamento vigila affinché le
questioni legate ai diritti umani siano al primo posto fra le preoccupazioni europee. Il
Parlamento Europeo sostiene attivamente la creazione dei Tribunali Internazionali o i Tribunali
creati per processare gli autori di crimini di guerra.
Denunciare le violazioni
dei diritti umani
Durante le sessioni plenarie di
Strasburgo, i deputati europei
passano in rassegna la situazione
dei diritti umani nelle varie parti
del mondo. Il Parlamento adotta
regolarmente risoluzioni in cui
invita le Istituzioni Europee a porre
fine alle violazioni dei diritti
fondamentali. Ogni anno il
Parlamento Europeo pubblica una
relazione sulla situazione dei diritti
umani.
Assicurare il rispetto dei diritti umani negli accordi internazionali
Il Parlamento Europeo può rifiutare di concedere il parere conforme qualora rilevi
violazioni dei diritti umani e dei principi democratici. Esso esige il rispetto rigoroso delle
clausole sui diritti umani.
Il Parlamento si oppone fermamente alla pena di morte
Il Parlamento Europeo condanna con fermezza la pena di morte in tutti i casi e in
tutte le circostanze. Il Parlamento ritiene che questa misura contribuirà a rafforzare
la tutela della dignità umana e la progressiva evoluzione dei diritti umani.
Garantisce elezioni democratiche
Gruppi di deputati europei vigilano sullo svolgimento dell'intera procedura elettorale e
richiamano l'attenzione delle autorità e della comunità internazionale sulle eventuali
violazioni dei diritti umani.
Il Premio Sacharov
Il Premio Sacharov per la
libertà di pensiero rende
omaggio a persone che si
distinguono nella difesa
dei diritti umani, della
democrazia e della
libertà di espressione, e
che lottano contro
l'intolleranza e
l'oppressione in tutto il
mondo. Il Premio è
assegnato ogni anno dal
Parlamento Europeo nel
corso di una seduta
solenne a Strasburgo. Tra
le personalità insignite
del Premio si possono
menzionare: Nelson
Mandela, Aung San Suu
Kyi, Ibrahim Rugova e
Kofi Annan.
La vita del Parlamento Europeo è scandita da un calendario suddiviso in settimane di
diverso colore: rosa,rosso,blu, turchese … Ogni colore rappresenta una fase dell’attività
parlamentare. Affinché i lavori si svolgano senza intoppi, occorrono un’organizzazione
e un sostegno amministrativo. La macchina è ben rodata: ognuno ha un ruolo ben
preciso e nulla viene lasciato al caso.
Settimane “rosa” per le commissioni parlamentari
Il Parlamento Europeo conta 20 Commissioni parlamentari permanenti, specializzate in
temi come l’ambiente,i trasporti,l’industria o il bilancio. Esse rispecchiano gli orientamenti
politici del Parlamento e sono composte di un numero variabile di deputati. Il loro
compito è preparare il lavoro delle sessioni plenarie.
Durante le riunioni delle commissioni, i deputati europei procedono a una prima serie di
dibattiti e votazioni su relazioni. Elaborano anche “relazioni di iniziativa” con le quali
raccomandano alla Commissione Europea o ai governi degli Stati membri di intervenire in
un determinato campo.
Settimane “rosse” per le tornate
La sessione plenaria è il fulcro della vita parlamentare. Le relazioni adottate in
commissione sono di nuovo dibattute, emendate e quindi votate,diventando così la
posizione ufficiale del Parlamento Europeo.
Settimane “azzurre” per i gruppi politici
I deputati europei non si riuniscono per nazionalità, bensì in funzione delle loro
affinità politiche. Per costituire un gruppo politico bisogna disporre di un numero minimo
di deputati provenienti da diversi stati membri. I parlamentari che non appartengono a
nessun gruppo sono definiti “non iscritti”.
Settimane “turchesi”: i deputati nei loro collegi o
in missione
Alcune settimane l’anno sono riservate affinché i deputati europei possano recarsi nel
loro collegio elettorale. Durante tali periodi non sono programmate riunioni a Bruxelles o
a Strasburgo.
Bruxelles, Lussemburgo e Strasburgo sono i luoghi di
lavoro del Parlamento Europeo, ma tutti possono
seguire da casa i lavori parlamentari senza doversi
spostare! Comodamente seduti davanti al vostro
computer, potete assistere ad una sessione plenaria,
consultare i documenti e i comunicati stampa o
formulare domande online su argomenti di carattere
europeo. Inoltre, in tutte le capitali dell’Unione sono
al vostro servizio uffici d’informazione
dell’Istituzione. Il sito internet: una finestra sul
Parlamento. L’indirizzo è facile da ricordare
www.europarl.europea.eu e ognuno può trovarvi,
nella propria lingua, numerose informazioni
interessanti che lo riguardano: il sito internet del
Parlamento Europeo offre un menù molto ricco.
Chi vuole trovare informazioni
sugli ultimi lavori parlamentari,
seguire in diretta i dibattiti e le
votazioni in aula, conoscere
meglio i deputati europei e il
loro ruolo, presentare una
petizione o, semplicemente,
approfondire il funzionamento
di un’istituzione che
rappresenta quasi 500 milioni di
cittadini, il sito dà le risposte
che cercate.
Per far conoscere e
comprendere al pubblico la sua
attività, il Parlamento permette
l’accesso dei cittadini ai vari
documenti parlamentari
attraverso un registro online.
Sono inoltre disponibili archivi
storici.
Europarltv: la web TV del Parlamento
Grazie al sito www.europarltv.eu . Si può
seguire l’attualità del Parlamento, vedere in
azione i deputati, sbirciare dietro le quinte
dell’Assemblea,…
Informati come i giornalisti
I mezzi di comunicazione sono uno strumento
importante per avvicinare i cittadini alle
istituzioni che li rappresentano: il Parlamento
dispone di un servizio stampa che informa i
giornalisti dei dibattiti parlamentari del giorno e
dei risultati delle votazioni. I giornalisti possono
anche contare su un supporto logistico e tecnico
e sulla disponibilità di materiale auto visivo.
Visitare il Parlamento
Per visitare il Parlamento Europeo potete recarvi in
visita, da soli o in gruppo , nelle sedi di lavoro di
Strasburgo, Bruxelles o Lussemburgo per assistere
alle sessioni plenarie e incontrare i vostri deputati.
Basta mettersi in contatto con l'unità Visite e
seminari, che durante l'anno organizza visite in
tutte le lingue ufficiali dell'Unione europea.
Gli uffici d'informazione
al servizio dei cittadini
In tute le capitali e in alcune
grandi città dell'Unione
Europea sono presenti Uffici
d‘Informazione del Parlamento
Europeo. Essi hanno il compito
di agevolare i contatti diretti tra
i cittadini e l‘Istituzione che li
rappresenta. Gli Uffici
d‘Informazione distribuiscono
pubblicazioni e altri materiali e
realizzano campagne
d'informazione su diverse
questioni europee. Organizzano
visite nei luoghi di lavoro del
Parlamento, in particolare per
gli alunni delle scuole e per gli
studenti universitari.
Acquis Comunitario
Contattare i deputati
I deputati sono l’anima del Parlamento europeo,
votano le leggi e assumono iniziative politiche che
si riflettono sulla nostra vita quotidiana.
Questa espressione indica i diritti e
gli obblighi che vincolano l’insieme
dei Paesi dell’Unione Europea.
Esso è costituito dalla legislazione
e dai trattati europei, dalle
dichiarazioni e dalle
risoluzioni,dagli accordi
internazionali nei settori di
competenza comunitaria e dalla
giurisprudenza della Corte di
giustizia. I paesi candidati devono
accettare l’Acquis comunitario
prima di aderire all’Unione e
successivamente recepire la
legislazione comunitaria nel loro
ordinamento nazionale.
Dibattiti per avvicinare i cittadini all’Unione Europea
Il Parlamento ha raccomandato una serie d’iniziative per colmare la distanza che separa le
Istituzioni dell’UE dall’opinione pubblica. I deputati hanno quindi proposto di organizzare
conferenze e incontri a livello nazionale e locale, ponendo l’accento su temi d’interesse
comune.
Banca Centrale Europea (BCE)
La BCE,inaugurata il 30 Giugno 1988 a Francoforte, è incaricata di dare attuazione alla
politica monetaria dei paesi membri. Tuttora i suoi principali compiti consistono nel
mantenere la stabilità dei prezzi nella zona euro e nell’attuare la politica monetaria
europea.
Banca Europea per gli Investimenti
(BEI)
La Banca europea per gli investimenti,che ha
sede a Lussemburgo,ha il compito di
contribuire alla coesione economica ,sociale e
territoriale attraverso lo sviluppo equilibrato
del territorio comunitario. La Banca concede
finanziamenti a lungo termine per la
realizzazione di progetti concreti di cui sia
garantita l’attuabilità sotto il profilo
economico,tecnico,finanziario e della tutela
ambientale.
Comitato economico e sociale europeo (CESE)
Il Comitato economico e sociale europeo è un’assemblea consultiva istituita dai trattati di
Roma del 1957 con il compito di rappresentare gli interessi delle diverse categorie
economiche e sociali. In determinati settori non può essere presa nessuna decisione senza
aver prima consultato il CESE: politica dell’occupazione, politica sociale, istruzione, sanità
pubblica, protezione dei consumatori, coesione economica e sociale ecc. Il CESE è
composto di 344 membri designati dai Governi Nazionali e nominati dal Consiglio
dell’Unione Europea per un mandato rinnovabile di 4 anni.
Comitato delle Regioni (CDR)
Il Comitato delle Regioni, istituito nel 1994, è l’assemblea politica che consente alle
collettività territoriali di far sentire la loro voce. I trattati obbligano la Commissione e il
Consiglio a consultare il Comitato delle regioni per le proposte formulate in settori di
rilevanza per gli interessi locali o regionali: coesione economica e sociale, reti di
infrastrutture transeuropee, salute, istruzione e cultura, occupazione, ambiente, trasporti
ecc. Il Comitato è composto di 344 membri, spesso rappresentanti regionali o sindaci,
nominati per quattro anni dal Consiglio su proposta degli Stati membri.
Commissione Europea
La Commissione Europea rappresenta e difende l’interesse generale dell’Unione Europea. Ha
un diritto d’iniziativa quasi esclusivo sugli atti legislativi. Nel quadro delle politiche
comunitarie, predispone e attua gli atti legislativi adottati dal Consiglio e dal Parlamento
Europeo. La Commissione ha inoltre poteri di esecuzione, di gestione e di controllo.
Assicura, infatti, la
programmazione e l’attuazione
delle politiche comuni, esegue il
bilancio e gestisce i programmi
comunitari. In qualità di «custode
dei trattati» vigila affinché sia
applicata la legislazione europea.
La Commissione è nominata dal
Consiglio con un voto a
maggioranza qualificata e in
accordo con gli Stati membri per
una durata di 5 anni ed è soggetta
al voto di investitura del
Parlamento Europeo, dinanzi al
quale è responsabile.
Il Mediatore Europeo
Il Parlamento elegge il Mediatore, che ha il
compito di prendere in esame i casi di “cattiva
amministrazione” da parte delle istituzioni
comunitarie enunciati dai cittadini e dalle
imprese al fine di giungere a una soluzione
delle controversie. I deputati europei
definiscono lo statuto e le condizioni generali
per l’esercizio delle funzioni di mediatore. Egli
svolge la sua attività negli edifici del Parlamento
Europeo.
Cooperare strettamente con i
parlamentari nazionali
Infine, il Parlamento Europeo contribuisce ad
allacciare e a mantenere rapporti stretti con i
Parlamenti Nazionali dell’Europa. Essa mira
inoltre a garantire una maggiore trasparenza e
apertura del processo decisionale e rafforza la
legittimità democratica.
Ripartizione delle competenze
La ripartizione delle competenze tra l’ Unione Europea e gli Stati membri permette di
distinguere tre categorie diverse di competenze:
-le competenze concorrenti o condivise;
-le competenze comunitarie esclusive;
-le competenze o compiti di sostegno.
Ufficio Europeo per la Lotta Antifrode (OLAF)
L’ Ufficio Europeo per la Lotta Anti-frode ha dal 1° giugno 1999 il compito di reprimere le
frodi a danno del bilancio dell’ UE. L’ ufficio può svolgere indagini sulla gestione e sul
funzionamento di tutte le Istituzioni e organi del‘UE.
“L’Europa in 12 lezioni” Pascal Fontaine - 2007
“Guida del Cittadino alle istituzioni dell’UE” 2007
“Esploriamo l’Europa”- 2008
“The European Parliament” - July 2009
“Il Parlamento Europeo” - luglio 2009
“Il Parlamento Europeo Campione di Valori Europei” 2008
editi dal Servizio Comunicazioni del Parlamento Europeo
www.europarl.europea.eu
www.europarltv.eu
http://europa.eu/index_it.htm
http://ec.europa.eu/education/index_en.htm
http://www.coe.int/defaultEN.asp
http://it.wikipedia.org
http://www.europe-direct.net/
Un ringraziamento va:
• al “Centro Europe Direct Torino” e Provincia di Torino, con cui
sono stati realizzati due incontri di “avvicinamento” all’Europa
• alle animatrici che hanno condotto le attività gioco e di
sensibilizzazione alla cittadinanza. Il materiale che ci è stato
consegnato ci ha permesso uno studio serio ed approfondito.
• al Dott. Marco Marinai, DG Comunicazione, Unità Visite e seminari
del Parlamento europeo, che ci ha accolto a Strasburgo.
• alla Preside Prof Silvana Paterlino che ha voluto condividere con
noi questa esperienza.
ACCARDO MARTINA
BEN CHAHED NABILA
BERGAMO FABRIZIO
BOLLATTINO MATTEO
BOMBACI FRANCESCO
CIANCIARUSO MONICA
DA RE GAIA
DI GENNARO LARA
DI BENEDETTO DANIELE
EULA CAMILLA
FLORISTEANU ELENA DANIEL
FROLA ALESSANDRO
LUETTO ELENA
MAREGA GIOVANNI
MARTINO ANDREA
MIGNOGNA FRANCESCA
PISTORALE VALENTINA
POZZI ALESSANDRO
PROCACCIO CHRISTIAN
ROMEO SIMONE
ROTAR VASILE
SACCA’ PASQUALE
TOPINO LAURA
TORAZZA GABRIELE
VOGHERA SARA
Referente del Progetto:
Prof. Giuliana Andreoni
Materie Letterarie e Approfondimento
Cittadinanza e Costituzione
Prof. Patrizia Schirosi
Lingua Inglese
ICT
Note per far funzionare l’ipertesto:
A questo ipertesto hanno partecipato gli allievi della 3 E
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Questo ipertesto, i filmati e i materiali collegati sono per
esclusivo uso didattico.
Il lavoro è stato realizzato al fine di registrare un percorso
di crescita nell’ambito di “Educazione alla Cittadinanza”.
Sarà sicuramente, per tutti coloro che vi hanno
partecipato, stimolo e memoria di un’esperienza ricca e
significativa.
Qualsiasi uso diverso da questo non è autorizzato.
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