LIBERA UNIVERSITA’ LEONARDO
DA VINCI – ROMA
Psicologia dell’Estetologia
Bioenergetica 2
Terapie alternative
Dr. Francesco Tassiello
…Corretta Alimentazione
Per Alimentazione
non intediamo
ciò che mangiamo
MA
quello che le nostre cellule
RICEVONO
…nel nostro corpo
Miliardi di piccole cellule che
“producono” ENERGIA
Se le cellule non sono sane,
il corpo non sarà sano!
Come dovremmo mangiare?
La maggior parte della dieta dovrebbe
essere Grani Integrali,FruttaeVerdura
Piramide dell’Alimentazione Equilibrata
Invece…
Consumiamo TROPPI GRASSI,
e pochi Cereali Integrali
Piramide dello Stile di Vita Odierno
UNA NUOVA MEDICINA DELLE
EMOZIONI
La Bioenergetica applicata:
Stress – Emozioni – Malattia nella
medicina psicosomatica;
Un esempio ci viene dalle persone
che fanno scelte di vita dedicate alle
relazioni umane e al volontariato.
La filosofia della bioenergetica (dalla
testimonianza di Katie e Ken tratta dal “Cammino semplice” di Madre
Teresa)
Non abbiamo fatto molto, a parte portare loro
poche cose, ma credo che a loro la nostra
visita abbia fatto molto piacere. Hanno una
bella casa, con dei terreni intorno, dove
abitano cinque suore e un vecchio prete
italiano. Ma sono molto soli e hanno ricevuto
minacce, anche dai palestinesi: questi
all’inizio li credevano coloni israeliani, perché
i loro sari bianchi e celesti ricordano la
bandiera del paese, e li hanno presi a
sassate, ma ora portano loro i bambini
handicappati e i vecchi.
Aiutando le suore nel loro lavoro
abbiamo di certo imparato molto. Per
esempio, che si diventa meno fragili
se ci si occupa della fragilità degli altri
e non della propria. Abbiamo scoperto
che quando siamo del tutto coinvolti
dal compito di aiutare gli altri, non
abbiamo il tempo di preoccuparci
delle nostre paure, e queste si
ridimensionano.
1. Una nuova medicina delle
emozioni
Ogni vita è unica, ogni vita è
difficile.
Perché individui, la cui vita era in
apparenza
un
successo,
abbiano
volontariamente posto fine ai propri giorni:
Ernest Hemingway, George Sanders,
Mark Rothko … l’elenco potrebbe
continuare all’infinito; per quali ragioni
migliaia di uomini, donne e perfino
bambini si distruggano lentamente con il
fumo, le droghe, l’alcool, il cibo malsano e
le cattive abitudini di vita?
Non si tratta né di farmaci né di
psicanalisi
A rendere l’esistenza più facile non
sono né il genio, né la gloria, né il
potere, né il denaro, né l’adorazione
delle donne o degli uomini.
Eppure esistono persone veramente
felici.
Chi sono costoro?
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La medicina orientale tibetana a
Dharamsala (residenza del Dalai Lama)
La medicina occidentale non conosce
rivali nella cura delle affezioni acute,
quali la polmonite, l’appendicite o le
fratture; ma è ben lungi dall’essere
altrettanto efficace di fronte alle
malattie croniche. Incluse l’ansia e la
depressione.
Vedi i test di Zung.
Oltre cento anni di psicanalisi
Sono sempre più numerosi gli psicanalisti
sfiduciati per le promesse deluse. La
psicanalisi sta perdendo terreno; la sua
credibilità si sta esaurendo anche presso il
pubblico, perché la sua efficacia non è
stata sufficientemente dimostrata.
Si assiste oggi ad un attacco portato alla
psicanalisi da psichiatri e non, i quali,
tuttavia, non ne negano i principi
fondamentali.
La critica nasce piuttosto dalla delusione
per i risultati ottenuti con la terapia
psicanalitica.
Perché, anche tralasciando seri problemi
di costo e di tempo, gli auspicati
cambiamenti della personalità, del
sentimento e del comportamento spesso
non si verificano affatto (A. Lowen).
Altre tecniche terapeutiche
In
alternativa
parleremo
di
bioenergetica, ovvero di altre tecniche
terapeutiche (sette) alle quali si può
fare
ricorso
per
stimolare
i
meccanismi
di
autoguarigione
presenti nello spirito e nel cervello
umano.
Disturbi legati allo stress, fra cui la
depressione e l’ansia
Secondo gli studi clinici, il 50-75%
delle consultazioni richieste ad un
medico è motivata innanzitutto dallo
stress (Cummings, N.A., Van den
Bos,N.), che in termini di mortalità è
un fattore di rischio più grave del
fumo
(Grossarth-Maticek,
R.,
Eysenck, H.J.)
La maggior parte dei farmaci più
utilizzati nei Paesi occidentali mira a
curare problemi direttamente collegati
allo stress: antidepressivi, ansiolitici e
sonniferi, antiacidi per bruciori di
stomaco
e
ulcere
gastriche,
antipertensivi e anticolesterolemici
(Blanchard, S.)
Attualmente la Francia è il paese
maggior consumatore di antidepressivi e
tranquillanti, altrettanto vale per i paesi
dell’UE (Le Monde).
I francesi sono anche i più grandi
consumatori di alcool del pianeta
(Zarifian, E.), e quasi sempre il ricorso
agli alcolici è solo un modo di gestire
problemi di stress e di depressione.
La psichiatria biologica
I farmaci della nuova psichiatria detta
biologica (Prozac, Zoloft, Deroxat, Xanax,
il litio, ecc.), benchè efficaci, sono ben
lungi dal rappresentare una panacea per
la salute emotiva (Mehler, J., Lambertz,
G. et al.,). I pazienti,in fondo, ne sono
consapevoli e spesso rifiutano di
servirsene per risolvere i problemi che
sono tipici della vita di tutti noi, che si tratti
di un lutto o dello stress da lavoro.
Alcuni metodi alternativi a cura di
David Servan-Schreiber
Ricerca condotta allo Shadyside
Hospital dell’Università di Pittsburgh,
definita “nuova medicina delle
emozioni”, senza psicanalisi ne Prozac.
La ricerca ha avuto lo scopo di studiare
nuove-vecchie tecniche, che fanno
appello più al corpo che al linguaggio,
per alleviare la depressione, l’ansia e
lo stress.
Principi fondamentali
Sul lettino dell’analista, insieme
all’uomo, si distende il cavallo e il
coccodrillo.
Il cervello emotivo
Un autentico cervello nel cervello
completamente
diverso
dalla
corteccia cerebrale, vale a dire dalla
parte più “evoluta” del cervello
umano, quella preposta al linguaggio
e al pensiero: è differente per
architettura,
per
organizzazione
cellulare e anche per proprietà
biochimiche.
Di fatto, spesso il cervello emotivo
funziona indipendentemente dalla
corteccia cerebrale, su di lui la parola
e la conoscenza hanno un’influenza
limitata: non si può imporre a
un’emozione di accentuarsi o sparire
così come si ordina al proprio spirito
di parlare o tacere.
La funzione del cervello emotivo
Il cervello emotivo controlla tutto ciò
che
determina
il
benessere
psicologico e una gran parte della
fisiologia del corpo: il cuore, la
pressione arteriosa, gli ormoni,
l’apparato digerente e il sistema
immunitario.
Le radici delle emozioni
I disordini emotivi sono conseguenza del
cattivo
funzionamento
del
cervello
emotivo, che in moltissimi casi dipende da
dolorose esperienze vissute nel passato,
senza rapporto con il presente ma
impresse in modo indelebile nel cervello
emotivo. Sono quelle esperienze che
spesso continuano a controllare il nostro
modo
di
sentire
e
il
nostro
comportamento, talvolta anche dopo
decenni.
Il corpo come strumento di cambiamento
Il compito principale dello psicoterapeuta è
“riprogrammare” il cervello emotivi in modo
che si adatti al presente
invece di
continuare a reagire agli eventi del passato.
A questo scopo, di frequente è più efficace
utilizzare metodi che passino attraverso il
corpo e influenzino direttamente il cervello
emotivo, piuttosto di contare sul linguaggio e
sulla ragione ai quali questo è scarsamente
permeabile.
Il cervello emotivo e l’autoguarigione
Il cervello emotivo possiede alcuni
meccanismi naturali di autoguarigione: si
tratta di una capacità innata di ritrovare
l’equilibrio e il benessere paragonabile
ad altri fenomeni fisiologici, quali la
cicatrizzazione
di
una
ferita
o
l’eliminazione di un’infezione.
I metodi che passano attraverso il corpo
traggono
vantaggio
da
questi
meccanismi.
I trattamenti e le sette tecniche
I trattamenti di cui parliamo si
indirizzano direttamente al cervello
emotivo, tralasciando quasi del tutto il
linguaggio che fa riferimento al
cervello cognitivo.
Tali trattamenti producono i loro effetti
attraverso il corpo e non attraverso il
pensiero.
I metodi terapeutici di questo tipo
sono molti, ma nella pratica
clinica
è
professionalmente
corretto
privilegiare
quelli
confermati scientificamente da
studi che offrono garanzie di
rigore e credibilità.
Terapie recenti e sofisticate
Coerenza del ritmo cardiaco.
EMDR “Eyes Movement Desensitization
and Retraitement” (desensibilizzazione
e rielaborazione attraverso i movimenti
oculari).
Sincronizzazione dei ritmi cronobiologici
tramite l’alba artificiale.
Terapie derivanti da tradizioni
mediche plurimillenarie
Agopuntura.
Approccio alimentare.
Comunicazione affettiva e metodi di
integrazione sociale.
Emozioni
È opportuno precisare che, quali che
siano le origini, tutte le metodologie
partono sempre dallo stesso punto, le
emozioni.
Le reazioni emotive
Il cuore che pulsa, le mani sudate, il
respiro affannato, il tremore degli arti
che accompagna, ad esempio,
sensazioni di intensa paura, sono
correlati fisiologici molto evidenti
dell'emozione
L’intelligenza emotiva (Daniel
Goleman)
Il quoziente intellettivo (QI) di Alfred
Binet, definisce l’intelligenza come
insieme delle capacità mentali che
permettono di predire il successo di
un individuo. (Ma solo nel 20% ….)
Il quoziente emotivo (QE) può
spiegare il restante 80% grazie a
quattro funzioni essenziali.
Quattro funzioni essenziali del QE
L’attitudine a identificare il proprio stato
emotivo e quello degli altri;
L’attitudine a conoscere il naturale
sviluppo delle emozioni (paura e collera
hanno evoluzioni temporali diverse, come
il pedone e il cavallo si muovono sulla
scacchiera seguendo regole diverse;
L’attitudine a ragionare sulle proprie
emozioni e su quelle altrui;
L’attitudine a gestire le proprie emozioni e
quelle di chi ci circonda.
L’obesità come esempio di stress
La maggior parte degli specialisti della
nutrizione e della obesità concordano: in una
civiltà dove lo stress è onnipresente e sempre
più spesso si reagisce facendo ricorso al cibo,
una delle principali cause del sovrappeso è
proprio la cattiva gestione delle emozioni.
In genere chi ha imparato a controllare lo
stress non ha problemi di peso, perché sa
ascoltare il proprio corpo, riconoscere le
proprie
emozioni
e
rispondervi
con
intelligenza.
I due cervelli: cognitivo ed emotivo
Secondo A. Damasio, la vita psichica
è il risultato di un costante sforzo di
simbiosi fra due cervelli: da un lato
quello cognitivo, cosciente, razionale
e rivolto verso il modo esterno;
dall’altro quello emotivo, incosciente,
preoccupato in primo luogo della
sopravvivenza
e
strettamente
connesso al corpo.
Da Darwin a Broca
Nella parte centrale c’è il cervello antico,
quello che abbiamo in comune con tutti i
mammiferi e, per alcuni elementi con i
rettili.
Paul Broca, il grande neurologo francese
del XIX secolo che lo descrisse per
primo, gli diede il nome di “limbico”.
Intorno a questo, nel corso dei millenni si
è formato uno strato più recente, il
cervello “nuovo”, o “corteccia” (dal latino
cortex, “scorza” o “involucro”).
Il cervello limbico controlla le
emozioni e la fisiologia del corpo
Il
cervello
limbico-emotivo
è
responsabile
dell’equilibrio
omeostatico della vita dell’individuo.
Esso è dunque quasi più intimo con il
corpo che con il cervello cognitivo,
per questo spesso è più agevole
accedere alle emozioni attraverso il
corpo che tramite la parola.
Un caso clinico (marianne)
Dopo due anni di analisi, Marianne
aveva capito il suo problema legato al
rapporto con la madre. Sempre
concentrata sui suoi pensieri e sul
linguaggio, ora si accorgeva che su
quel divano non aveva mai pianto.
Con sua grande sorpresa, tutte le
emozioni riaffiorarono grazie ad una
massaggiatrice, durante una settimana
di vacanza in un centro talassoterapico
La corteccia cerebrale controlla la
conoscenza, il linguaggio e il ragionamento
Il
cervello
cognitivo
è
una
componente essenziale della nostra
umanità.
Controlla
l’attenzione,
la
concentrazione,
l’inibizione
degli
impulsi e degli istinti.
La programmazione delle relazioni
sociali e, come ha dimostrato
Damasio, il comportamento morale.
Equilibrio “bioenergetico” tra le
reazioni emotive e le risposte razionali
Il benessere psicofisco è frutto della
perfetta armonia fra il cervello
emotivo,
che
da
energia
e
orientamento, e quello cognitivo, che
organizza l’esecuzione pratica.
Un rilevatore fisiologico di questa
armonia cerebrale è il sorriso.
I metodi utilizzati nella bioenergetica
per l’armonia dei due cervelli
Diversamente dal QI che si evolve
pochissimo, il QE può essere coltivato a
tutte le età; non è mai troppo tardi per
imparare a gestire meglio le emozioni e i
rapporti con gli altri.
Uno dei più importanti è l’ottimizzazione
del ritmo cardiaco per resistere allo
stress, controllare l’ansia e decuplicare
l’energia vitale.
È la prima chiave dell’intelligenza emotiva
Il sistema cuore-cervello
Un anziano signore muore pochi mesi
dopo la moglie.
Una madre segue la morte dell’unico
figlio.
In questi casi la saggezza popolare
parla di “crepacuore”.
I ricercatori stanno dimostrando che
per la salute del cuore lo stress
rappresenta un fattore di rischio più
elevato del fumo (Grossarth-Maticek,
R.,Eysenck, H.J.).
Il cuore delle emozioni
Noi sentiamo le emozioni nel corpo, non
nella testa.
Il cuore è anche una piccola fabbrica di
ormoni; oltre ad avere una riserva di
adrenalina, per liberarla quando ha bisogno
di funzionare al massimo, secerne e
controlla il fattore che regola la pressione
arteriosa, e produce l’ossitocina, l’ormone
dell’amore, che si libera nel sangue durante
l’allattamento, il corteggiamento e l’orgasmo.
Il sistema simpatico e parasimpatico
Il sistema nervoso autonomo è costituito
da due branche, ognuna delle quali
innerva gli organi a partire dal cervello
emotivo: simpatico e parasimpatico.
Il
primo
libera
adrenalina
e
noradrenalina per il controllo delle
reazioni di lotta e fuga; il secondo attiva
un neurotrasmettitore diverso che
accompagna gli stati di rilassamento e di
calma e rallenta il cuore (acceleratore e
freno).
Caos contro Coerenza
Molti studi hanno stabilito che a far
precipitare la variabilità del battito
cardiaco e a seminare il caos nella
nostra fisiologia sono soprattutto le
emozioni negative, come la collera,
l’ansia, la tristezza, le preoccupazioni
(Carney, R.M., Rich, M.W. Et al.)
La vita di Totò, morto di infarto a 69
anni, è un esempio.
L’amore favorisce la coerenza
D’altra parte, varie ricerche hanno
provato che la coerenza è favorita
soprattutto dalle emozioni positive,
come la gioia, la gratitudine e,
soprattutto, l’amore, che nel giro di
pochi secondi causano un’ondata di
coerenza subito evidente nella
registrazione della frequenza cardiaca
(McCraty, R., Atkinson, M. et al).
Yoga – meditazione – tecniche di
rilassamento
Bisogna innanzi tutto astrarsi dal
mondo circostante e accantonare per
qualche minuto le preoccupazioni,
facendole aspettare un poco, quanto
basta al cuore e al cervello per
ritrovare il loro equilibrio e la loro
intimità.
La respirazione in bioenergetica
Fare due respirazioni lente e profonde, che
stimolano il sistema parasimpatico e fanno
pendere la bilancia energetica verso il
“freno” psicologico.
Perché l’effetto di queste respirazioni sia
massimo, si deve accompagnare con
attenzione il respiro fino al termine della
fase di espirazione, poi fare una pausa di
qualche secondo, finchè l’inspirazione
successiva si avvierà spontaneamente.
Respirazione e meditazione in
bioenergetica
Gli esercizi orientali di meditazione
suggeriscono di continuare questa
pratica centrata sul respiro il più a
lungo possibile, mantenendo lo spirito
libero.
Per
massimizzare
la
coerenza
cardiaca,
invece,
è
opportuno
soffermarsi su questa stabilizzazione
solo dodoci-quindici secondi, per poi
riportare coscientemente l’attenzione
sulla regione cardiaca.
Respirare attraverso il cuore
Sempre continuando a respirare
lentamente
e
in
profondità
(ovviamente senza forzare), dovete
visualizzare – e sentire – ogni
ispirazione e ogni espirazione mentre
attraversano
quest’organo
così
importante.
La coerenza cardiaca è uno degli
obiettivi della bioenergetica
Questo, in fondo è l’obiettivo: essere
sempre in coerenza, nell’eccitazione
della corsa o della lotta, ma anche di
fronte al dolore della sconfitta e
addirittura durante l’estasi amorosa.
La bioenergetica nella sessualità
Per controllare e massimizzare il
piacere, i trattati orientali sulla
sessualità insistono sull’importanza di
aprire la porta energetica del cuore
tramite la concentrazione; senza
dubbio i maestri tantrici e taoisti
avevano compreso molto prima
dell’avvento dei programmi informatici
l’effetto della coerenza cardiaca sul
rapporto sessuale.
EMDR (Eye-Movement Desensitization and
Reprocessing) in BIOENERGETICA
Anche senza aver subito traumi con la T
maiuscola ai quali si applica la diagnosi di
PTSD, tutti noi ne abbiamo vissuti molti con
la t minuscola. Chi non è stato umiliato alle
elementari da un maestro troppo duro? Chi
no è mai stato spietatamente mollato da un
fidanzatino? A un livello più doloroso, tante
donne hanno perso un figlio e molti si sono
trovati da un giorno all’altro senza lavoro. E
non si contano quelli che stentano a
superare un divorzio o la morte di una
persona cara.
L’EMDR in azione
Anne era così preoccupata per il suo
corpo che all’inizio della prima seduta
si era detta convinta che solo un
intervento di liposuzione generale le
avrebbe permesso di guardarsi
ancora allo specchio. Ed è proprio
con l’immagine di lei allo specchio,
che la faceva inorridire, che
iniziammo la prima sequenza di
movimenti oculari.
Ben presto la paziente associò questa
visione al pensiero del suo ex marito
che la umiliava durante la gravidanza.
Quando quel ricordo affiorò, lei pianse
tutte le sue lacrime, come se
quell’emozione le fosse rimasta
chiusa nel cuore per tre anni, poi sul
suo viso apparve una calma gelida e
lei, un po’ confusa mi domandò: <<
Come ha potuto dire una cosa del
genere mentre portavo in grembo suo
figlio?>>.
A questo punto le chiesi di pensare
soltanto a questo e di ricominciare i
movimenti degli occhi.
Nel corso della nuova serie anne
sorrise ed esclamò: << Che bastardo!
Non
vorrei
vederlo
nemmeno
dipinto!>>.
Allora la ricondussi alla visione di sé
nello specchio e le domandai che
cosa vedesse adesso. << Il corpo di
una donna normale di trent’anni che
ha avuto due figli>>.
L’EMDR non è la panacea di tutti i
mali; non è indicato per le depressioni
di origine chiaramente biologica, né
per le psicosi (schizofrenia o altre), né
per la demenza. Per contro, queste
situazioni possono trarre giovamento
da diversi metodi naturali che
agiscono direttamente sui ritmi
biologici dell’organismo.
In effetti il cervello emotivo non è
influenzato solo dal cuore, dal sonno
e dai sogni, ma è inserito in un
ambiente del quale condivide tutti i
ritmi: quello del sole con l’alternanza
giorno-notte,
quello
del
ciclo
mestruale a periodicità lunare e quello
delle stagioni. Anche questi cicli più
lunghi
rappresentano
una
via
d’accesso al benessere emotivo.
L’energia della luce: regolare
il proprio orologio biologico
(i bioritmi nella bioenergetica)
Dal diario del Dr. Frederick Cook:
<<… Le giornate si accorciano
rapidamente e le notti si allungano in
modo fin troppo evidente. È il velo
sconfortante
del
buio,
caduto
sull’abbagliante biancore delle notti
precedenti, a diffondere nelle nostre
vene una disperazione che trafigge
l’anima…>>.
L’alternanza luce/buio (dal diario di
F. Cook)
A mano a mano che sprofondavano
nelle tenebre dell’inverno, Cook vide i
suoi compagni diventare sempre più
pessimisti e apatici, così decise di
imporre loro ogni giorno alcune ore di
esposizione diretta a un grande fuoco
da campo. Dopo qualche giorno si
accorse che a fare bene non era il
calore, ma la luce del fuoco.
Effetto bioenergetico della luce
Notò anche che la luce aveva un effetto
potente e che l’arrivo della primavera
sembrava scatenare gli istinti degli
eschimesi:<<… Per questo popolo gli
amori sono periodici e gli accoppiamenti
avvengono poco dopo il ritorno del sole.
Infatti, in questo periodo, uomini e donne
quasi tremano per l’intensità della
passione e per molte settimane passano
gran parte del tempo cercando di
soddisfarle…>>.
La bioenergetica nella Bibbia
La Bibbia accenna a più riprese circa
l’influsso della luce e del sole
sull’umore e sugli istinti umani.
Ci sembra talmente evidente essere
più felici in primavera che in pieno
inverno da farci dimenticare il
profondo effetto della luce sul
miglioramento del nostro umore e
della nostra energia.
Il calo bioenrgetico degli ormoni
La secrezione della melatonina,
l’ormone del sonno, comincia di sera,
pochi minuti dopo lo spegnimento
delle luci se questo avviene all’ora
abituale e continua tutta la notte, per
interrompersi al mattino nel volgere di
pochi secondi con un’esposizione alla
luce anche minima.
Ormone antidiuretico ed altri …
Anche per l’ormone antidiuretico la
produzione inizia con il chiudere
delle palpebre, per la sua funzione
protettrice del sonno, e si esaurisce
con il primo risveglio.
L’ormone dell’oblio
Un ormone “diavoletto” (di cui non si
conosce a tutt’oggi l’esistenza) è
quello dell’oblio, entra in funzione in
maniera prepotente di fronte agli
alimenti più appetitosi, nonostante
l’impegno e la decisione razionale di
evitare qualunque forma di eccesso.
Il cambio di stagione
All’arrivo dell’autunno e poi dell’inverno,
quando le giornate si accorciano, circa
una persona su tre può sentire un
cambiamento di energia o impulsi.
Questi mutamenti sembrano ispirati dalla
fisiologia dell’ibernazione: notti più
lunghe, risveglio difficile, desiderio
costante di pane, patate, pasta,
cioccolato e dolciumi, calo di energia e
della libido, perdita di motivazione per
nuovi progetti, pensieri rallentati.
Sintomi depressivi
Fra i mesi di novembre e marzo, per
circa il 10% delle persone che vivono al
di sopra del 40° parallelo (Madrid in
Europa , New York in America) questi
sintomi assumono la proporzione di
una vera depressione, con risvolti di
gran lunga più fisici che psicologici.
Cosa sorprendente, ma solo fino a un
certo punto, perché quei disturbi
derivano più da una trasformazione dei
ritmi biologici che da un dolore
emotivo.
Simulare l’alba
Nel corso degli ultimi 10 anni il Pr.
Richard Avery di Seattle ha introdotto
un metodo radicalmente nuovo:
invece di esporsi a 10.000 lux ogni
mattina, basta lasciarsi risvegliare
progressivamente attraverso una
simulazione dell’alba naturale, un
segnale che il cervello riceve anche
attraverso le palpebre chiuse.
Sono le sette ed è buio pesto. La suoneria
della sveglia lacera il silenzio ed interrompe
il vostro sogno. Con le palpebre appesantite,
tendete la mano verso l’intrusa per farla
tacere. <<Ancora cinque minuti!>> implorate.
La giornata inizia male. Ma ci sono forse
alternative? Bè, si, una: basta mettere in
funzione un semplicissimo apparecchio
collegato alla lampada del comodino. Volete
alzarvi alle sette? L’apparecchio comincia a
illuminare la stanza dalle sei e un quarto; in
dolcezza, simula la comparsa della luce
della vostra nuova giornata, prima molto
lenta, poi sempre più rapida.
Anche chiusi, i vostri occhi sono molto
sensibili a questo segnale, che dalla notte
dei tempi innesca il risveglio di tutte le specie
animali, lo stesso segnale che il cervello
emotivo ha imparato a riconoscere nel corso
di milioni d’anni di evoluzione. Dai primi raggi
di luce che filtrano attraverso le nostre
palpebre chiuse, l’ipotalamo riceve un
messaggio: è il momento di organizzare la
transizione fuori del sonno. Di colpo, ci si
sveglia spontaneamente e con tranquillità,
senza interrompere un sogno che avrà
compreso da sé di doversi concludere.
La secrezione mattutina di cortisolo si
avvia, la temperatura del corpo
comincia la sua ascesa quotidiana.
Quando l’intensità della luce aumenta
ancora, l’attività elettrica del cervello
che caratterizza il sonno profondo
passa a sua volta verso la modalità
del sonno leggero, quindi verso quella
del risveglio completo.
Indirizzi per l’acquisto dello strumento
per la simulazione dell’alba
Diverse
aziende
commercializzano
apparecchi per simulare la progressiva
comparsa dell’alba al risveglio. I migliori
sono quello con dispositivo per regolare la
durata
(mai
meno
di
mezz’ora,
preferibilmente 45 minuti), con funzione
“tramonto” per addormentarsi.
Cosmedico Techniques Médicales ( e-mail:
[email protected])
Outside In Ltd (e-mail: [email protected])
Il controllo del << chi >>:
l’agopuntura agisce direttamente
sul cervello emotivo
Il chi è definibile come circolazione di
energia vitale; in altre parole è:
l’essenza stessa della bioenergetica.
Dall’incontro di alcuni ricercatori
occidentali con colleghi dell’Istituto di
medicina tibetana di Dharamsala, città
sede del governo tibetano in esilio,
sono emerse alcune considerazioni a
proposito di alcune malattie croniche
come l’ansia e la depressione.
Le malattie psicosomatiche
nell’ottica della medicina tibetana
Voi medici occidentali vedete i problemi
emotivi alla rovescia. Siete sempre
sorpresi nel constatare che quello che
chiamate depressione, ansia o stress
ha
dei
sintomi
fisici.
Parlate
dell’affaticamento, della perdita o
dell’aumento di peso e dell’irregolarità
del battito cardiaco come se si
trattasse delle manifestazioni fisiche di
un problema mentale.
Per la medicina psicosomatica
tibetana “è il contrario”
Dice ancora il medico tibetano: “Per
noi, invece, vale il contrario: il pianto,
la perdita di autostima, la sensazione
di essere in errore e l’assenza di
piacere sono le manifestazioni
mentali di un problema fisico.
L’essenza della medicina
psicosomatica
In realtà, per la medicina tibetana,
non si tratta di fisico o di mentale, non
esistono differenze tra i due. I sintomi
emotivi e fisici sono semplicemente
due aspetti di uno squilibrio nella
circolazione dell’energia, il chi.
Tre modi per influenzare il chi
La medicina tibetana specifica che ci
sono tre modi per influenzare il chi: la
meditazione, che
lo
rigenera,
l’alimentazione e le erbe medicinali,
e infine l’agopuntura, che è il più
diretto. Con questi metodi vengono
curate alcune forme depressive, con
ottimi risultati, a patto che i pazienti
seguano il trattamento abbastanza a
lungo.
Altri effetti dell’agopuntura cinese
La letteratura scientifica propone studi che
confermano l’efficacia di questa tecnica per
tutta una gamma di di problemi come la
depressione, l’ansia e l’insonnia, ma anche
per i disturbi intestinali, l’assuefazione al
tabacco o all’eroina, l’infertilità femminile
(con esiti due volte superiori a quelli ottenuti
con l’inseminazione artificiale) e addirittura
per far girare il feto nel grembo materno
quando non si presenta di testa, con un
tasso di successo pari all’8 %. (Helchum, L.,
Yunkui, J. Et al.).
Un detto tibetano
La malattia è un’avventura!
L’agopuntura vi da le spade, ma sta a
voi combattere!
Un esempio di seduta conclusiva
Alla fine della seduta mi sentivo pieno di
nuova energia e provai un irrefrenabile
desiderio di fare un mucchio di cose,
telefonare agli amici, di uscire a cena … la
terapeuta mi prese di nuovo i polsi: << lo yin
dei suoi reni è risalito, come previsto. Lei
deve rilassarsi di più, non si prende
abbastanza cura di se stesso. È l’attività
costante che la consuma. Lei pratica la
meditazione? …>> poi mi raccomandò di
cambiare alimentazione e mi suggerì alcune
erbe medicinali. Esattamente come faceva il
mio collega tibetano con i suoi pazienti a
Dharamsala.
Antidepressivo o agopuntura?
<<… Naturalmente, è anche possibile
che i due trattamenti si siano
completati
a
vicenda
e
che
l’agopuntura abbia permesso di
stimolare
i
meccanismi
di
autoguarigione del cervello emotivo in
supporto agli effetti dell’antidepressivo.
Arte o tecnica medica
Gli agopuntori, occidentali e asiatici,
sanno benissimo che la loro arte è
particolarmente utile per alleviare lo
stress, l’ansia e la depressione.
Ma la sua applicazione è ancora
molto limitata, senza dubbio perché,
come avviene per l’EMDR, non se ne
comprendono bene i meccanismi di
azione.
Natura supportata dalla scienza
Ad Harvard uno di questi meccanismi
di azione è stato individuato.
Con
l’aiuto
dell’équipe
del
Massachusetts General Hospital, uno
dei più grandi centri di neuroimaging
del mondo, la dottoressa Hui ha
dimostrato che l’agopuntura può
controllare direttamente il cervello
emotivo.
Un possente stimolatore
bioenergetico
Stimolando un solo punto, situato sul
dorso della mano fra il pollice e l’indice,
la studiosa ha rilevato un’anestesia
parziale a carico dei circuiti del dolore e
della paura. Questo punto chiamato
“intestino crasso 4” nei manuali di
agopuntura cinese, è uno dei più
antichi e più utilizzati proprio per
controllare la sofferenza e l’ansia.
Bioenergetica – EMDR – Agopuntura
La stimolazione superficiale della
pelle
con
l’agopuntura
(come
nell’EMDR, ma servendosi appunto
dell’epidermide invece dei movimenti
oculari) sembra dunque in grado di
“parlare” direttamente al cervello
emotivo e di esercitarvi un’influenza.
(Hui, K., Liu, J. Et al.).
Una testimonianza illustre (J. Reston,
giornalista del New York Times)
A Pechino al seguito di Richard Nixon
durante il suo primo viaggio in Cina,
Reston fu operato d’urgenza di
appendicite. L’intervento, che gli salvò
la vita, si svolse interamente secondo i
canoni della chirurgia occidentale, ma
nelle ore successive violenti spasmi
addominali e gonfiori obbligarono il
paziente
a
chiedere
la
somministrazione di un antidolorifico.
Antidolorifico chimico o
agopuntura?
Inaspettatamente, come risposta il
giornalista si vide conficcare un n ago
in una mano e uno in una tibia, senza
avvertire nulla più di un lievissimo
fastidio; con suo grande stupore,
poche ore dopo si accorse che i dolori
erano scomparsi.
L’agopuntura è introdotta in
America
L’episodio colpì il giornalista a tal punto
che, una volta tornato a New York, lo
descrisse nei minimi particolari in un
articolo intitolato “Lasciate che vi
racconti la mia operazione a Pechino
…”. Dall’oggi al domani, il giornalista
spalancò all’agopuntura le porte
dell’America, dove a tutt’oggi per
praticarla non è necessario essere
medici. (Reston, J. 1971)
Le ricerche di Harvard
Gli studi compiuti ad Harvard
dimostrano che l’agopuntura è
effettivamente in grado di bloccare le
aree del cervello emotivo responsabili
dell’esperienza della sofferenza e
dell’angoscia.
Efficacia ed efficienza
dell’agopuntura
Una seduta di agopuntura avrebbe una
diretta influenza sull’equilibrio fra le due
branche del sistema nervoso autonomo,
aumentando
l’attività
di
quello
parasimpatico (il “freno” della fisiologia)
a spese del simpatico, “l’acceleratore”.
Questa tecnica favorirebbe dunque la
coerenza del ritmo cardiaco e, più in
generale, permetterebbe di riequilibrare
il corpo.
Gli effetti benefici dell’agopuntura
Le conseguenze su tutti i nostri organi
sono ormai ben chiare.
Come abbiamo visto, l’importanza di
questo equilibrio per il benessere
emotivo, la salute, il rallentamento dei
processi di invecchiamento e la
prevenzione della morte improvvisa è
stata sancita in riviste scientifiche
famose come The Lancet, American
Journal of Cardiology, Circulation, per
citarne solo alcune
Nuovo “passaggio a nordovest” – Un
ponte tra le grandi tradizioni mediche
dell’Occidente e dell’Estremo Oriente
Grazie al neuroimaging e alla biologia
molecolare, si è sul punto di stabilire
fra il cervello, le molecole delle
emozioni
come
le
endorfine,
l’equilibrio del sistema nervoso
autonomo e il “flusso dell’energia
vitale” di cui parlavano gli antichi.
Fisiologia del “Sistema unificato corpocervello” di C. Pert (Docente di Fisiologia e Biofisica alla
Georgetown University di Washington)
L’agopuntura è solo uno dei tre
pilastri della medicina tradizionale
cinese; gli altri due sono il controllo
dell’organismo
attraverso
l’atteggiamento mentale (meditazione
o esercizi di coerenza cardiaca) e
l’alimentazione.
Agopuntura + meditazione + nutrizione
= mens sana in corpore sano
La nutrizione è un campo del tutto
trascurato dagli psichiatri e dagli
psicoterapeuti, eppure sono state
effettuate importantissime scoperte
sul controllo dello stress, dell’ansia e
della
depressione
attraverso
l’alimentazione; scoperte delle quali è
già possibile usufruire.
La rivoluzione degli Omega-3:
come nutrire il cervello emotivo
Le ricerche hanno dimostrato che una dieta
che includa tutti gli otto membri della famiglia
degli acidi grassi omega-3, tra cui l’EPA
(acido eicosapentaenoico) e il DHA (acido
docosaesanoico) garantisce molti benefici
per la salute umana.
Aiutano a mantenere sano l’apparato
cardiocircolatorio, sono importanti per lo
sviluppo neuronale, aiutano a mantenere
sotto controllo il livello di colesterolo e i
trigliceridi nel sangue.
Un caso clinico: la depressione
post-partum è una incognita
Da una decina d’anni, però, si sono
aperte prospettive completamente
nuove su questo tipo di problema.
Patricia viveva in una grande
metropoli
occidentale,
dove
il
consumo di acidi grassi essenziali è
molto basso.
Assorbimento di Omega-3 da parte
del feto e poi del neonato
Queste sostanze,che il corpo non può
fabbricare (di qui l’attributo di
“essenziali”), sono così cruciali per la
costruzione e l’equilibrio del cervello
che il feto li assorbe prioritariamente
attraverso la placenta. Per questa
ragione le riserve materne, già esigue
per le abitudini alimentari della civiltà
occidentale, nelle ultime settimane di
gravidanza precipitano drasticamente.
Gli Omega-3 materni sono
rigenerati automaticamente?
Dopo la nascita, gli Omega-3
continuano ad essere passati al
neonato attraverso il latte materno, di
cui sono una delle costituenti
primarie,
e
questo
aggrava
ulteriormente
la
loro
carenza
nell’organismo della madre.
Il cervello ha bisogno di Omega-3
Il cervello fa parte del corpo. Come le cellule
di tutti gli altri organi, quelle cerebrali
rinnovano
perennemente
le
proprie
componenti: le cellule di domani sono
dunque composte da quello che mangiamo
oggi.
Il cervello è composto per due terzi da acidi
grassi, che sono i costituenti di base della
membrana cellulare, l’involucro attraverso il
quale hanno luogo tutte le comunicazioni fra
le cellule nervose in tutte le aeree del
cervello e del corpo.
Omega- 3 e comportamento
Gli effetti degli Omega- 3 sul
comportamento sono molto rilevanti.
Quando si eliminano gli acidi Omega3 dall’alimentazione dei topi di
laboratorio, in poche settimane il loro
atteggiamento cambia radicalmente:
diventano ansiosi, ed in preda al
panico nelle situazioni di stress.
Omega-3 e buonumore
Un gruppo di ricercatori francesi ha
dimostrato che sulla distanza un
regime alimentare ricco di Omega-3
(simile a quello degli eschimesi, che
assumono fino a 16 g. al giorno di olio
di pesce) aumenta la produzione dei
neurotrasmettitori dell’energia e del
buonumore nel cervello emotivo,
soprattutto della dopamina, che è
responsabile degli effetti energizzanti
ed euforizzanti delle anfetamine.
Omega-3 e depressione
Dato che non è possibile brevettare
gli acidi grassi Omega-3 perché sono
un prodotto della natura, questi non
suscitano alcun interesse nelle grandi
aziende farmaceutiche che finanziano
la maggior parte degli studi scentifici
sulla depressione.
Omega-3 contro Omega-6
Per mantenere nei consumi alimentari
un rapporto Omega-3/Omega-6 il più
possibile vicino all’ideale 1:1, si deve
limitare il consumo di carne di
bestiame nutrito con mangimi ed
eliminare tutti gli oli da cucina abituali,
salvo quello di oliva e di colza.
Omega-3 e gli integratori nutrizionali
Per essere certi di ricevere una
quantità sufficiente di acidi grassi
Omega-3 della più grande purezza e
della migliore qualità, spesso si rivela
più semplice assumerli sotto forma di
integratori alimentari. (D. ServanSchreiber, 2003, p. 155).
Omega-3 e controllo del peso
In uno studio compiuto sui topi, quelli nutriti
con una alimentazione ricca di Omega-3
erano del 25% più magri di quelli che
consumavano la stessa quantità di calorie
ma senza apporto di Omega-3.
Un’ipotesi è che il modo in cui il corpo
utilizza gli Omega-3 limiti la formazione di
tessuto adiposo. (Kriss-Etherton, P.M.,
Harris, W.S. et al.)
“Lascia che il tuo cibo sia la tua cura e che
la tua cura sia il tuo cibo” Ippocrate
Ma esiste un’altra via di accesso al cervello
emotivo, che passa interamente dal corpo.
Anche questa riconosciuta fin dai tempi di
Ippocrate, in Occidente è altrettanto
trascurata dell’alimentazione. Curiosamente,
lo è ancora di più da parte di chi soffre di
stress o di depressione, con il pretesto della
mancanza di tempo o di energia, mentre si
tratta proprio di una delle fonti di energia più
copiose e meglio conosciute: l’esercizio
fisico.
Prozac o Adidas?
Ansia
Agitazione
Panico
Depressione
Malessere esistenziale di tipo
psicosomatico
Un caso clinico: Sig. Mario Rossi
Il primo attacco si era manifestato
durante un pranzo di lavoro in un
ristorante
molto
affollato,
senza
preavviso.
Anzi, tutto andava molto bene quando,
di colpo, Mario aveva avuto un malore:
colto dalla nausea, si era accorto che il
cuore gli batteva all’impazzata e che gli
mancava il respiro.
Evoluzione dell’attacco di panico
Il pensiero di Mario era corso subito a
un suo amico d’infanzia stroncato
l’anno prima da un infarto, e questo era
bastato perché il cuore accelerasse
ancora di più. Era incapace di pensare
ad altro che alla morte del coetaneo.
Chiamato un taxi, si era fatto portare al
pronto soccorso. Là gli era stato
spiegato che non aveva avuto un
infarto, ma solo un attacco di ansia, o
meglio di panico.
Secondo le statistiche questo accade
con grande frequenza: una persona
su cinque vittima di questo tipo di
disturbo finisce subito all’ospedale e
non da uno psichiatra (e circa la metà
arriva in ambulanza).
Sport contro ansiolitici
Il Sig. Mario ha finalmente capito che
lo sport è una “tossicodipendenza”
che gli fa solo bene.
Gli permette di controllare il peso,
accresce la libido, migliora il sonno,
abbassa la pressione arteriosa,
rinforza il sistema immunitario,
protegge dalle malattie cardiache e
anche da alcune forme di cancro.
Lo stress deprime il sistema
immunitario
La
“prima
linea”
difensiva
dell’organismo tanto contro le invasioni
esterne (ad esempio il virus dell’AIDS),
quanto contro le proliferazioni del
cancro è costituita dalle cosiddette
cellule “natural killer”, che sono molto
sensibili alle emozioni: più ci sentiamo
bene più loro lavorano con energia. Per
contro, nei periodi di stress e
depressione, queste cellule tendono a
disattivarsi o a smettere di moltiplicarsi.
Un esempio pratico di
bioenergetica: lo jogging
Innanzi tutto, fare piccoli passi, trotterellare
piuttosto che correre, curvandosi appena in
avanti e senza alzare troppo le ginocchia.
Soprattutto, non si deve procedere tanto in
fretta
da
impedire
una
normale
conversazione (si deve poter parlare, ma
non cantare).
Se si sente mancare il respiro, si deve
rallentare, mettendosi soltanto a camminare
a passo più rapido del normale, e in nessun
caso si deve sentire dolore e fatica.
Studio comparativo del trattamento della
depressione con lo jogging e lo Zoloft
I ricercatori della Duke University,
hanno verificato a distanza di un anno
che: oltre un terzo dei pazienti trattati
con lo Zoloft aveva avuto una
ricaduta, mentre il 92% di quelli
“curati” con lo jogging si sentiva
ancora perfettamente bene.
Esercizio fisico, bioenergetica e
piacere
Attraverso quali misteriose vie
l’esercizio fisico ha tanta influenza sul
cervello emotivo?
In primis per l’effetto che ha sulle
endorfine, molecole secrete dal
cervello molto simili all’oppio e ai suoi
derivati.
Vediamo alcuni effetti di queste
sostanze estranee
Il cervello contiene molti recettori di
endorfine, e proprio per questa
ragione è tanto sensibile a queste
sostanze stupefacenti, che danno
un’immediata sensazione di diffuso
benessere e soddisfazione.
L’oppio è anche l’antidoto più potente
contro il dolore della separazione o
del lutto; subdolamente, agisce sul
cervello deviando uno dei meccanismi
intrinseci del rilassamento e del
piacere.
Le note conseguenze nefaste
L’uso eccessivo e prolungato dei derivati
dell’oppio
provocano
assuefazione,
“addomesticano” i recettori cerebrali, e
se si vuole ottenere sempre lo stesso
effetto, ogni volta si deve aumentare la
dose.
Inoltre, diventando i recettori sempre
meno sensibili, i piaceri quotidiani
perdono ogni significato: tutti, compresa
la sessualità, che quasi sempre nei
tossicodipendenti si annulla.
Esercizio fisico = bioenergetica
La secrezione di endorfine stimolata
dall’esercizio fisico, invece, produce
l’effetto opposto.
Più il meccanismo naturale del piacere
viene attivato così, in dolcezza, più
diventa sensibile.
Le persone che fanno esercizio fisico
traggono più soddisfazione dalle
piccole cose della vita: gli amici, gli
animali da compagnia, i pasti, le
letture, il sorriso di uno sconosciuto.
È come se per queste persone essere
soddisfatte fosse più facile che per
altre.
Provare piacere è esattamente
l’opposto della depressione, definibile
come assenza di piacere molto più
che come tristezza, ed è senza
dubbio per questo che la liberazione
delle endorfine ha un effetto
antidepressivo e ansiolitico tanto
spiccato.
Bioenergetica e sistema immunitario
Quando si stimola in questo modo il
cervello emotivo, cioè attraverso le vie
naturali, si favorisce anche l’attività del
sistema immunitario, agevolando la
proliferazione delle cellule NK, le
“natural killer”, e rendendole più
aggressive contro le infezioni e le
cellule cancerose. Negli eroinomani,
invece, avviene il contrario e le difese
immunitarie precipitano.
La bioenergetica elementare
È importante capire che non è affatto
necessario fare molto esercizio fisico,
l’importante è che sia regolare.
Secondo parecchi studi, la quantità
minima per avere effetti sul cervello
emotivo è di venti minuti tre volte la
settimana.
L’importanza sembra averla la durata,
e non distanza percorsa o l’intensità
dello sforzo compiuto.
Non solo le tecniche centrate sulla
persona
Fino qui abbiamo considerato solo le
vie d’accesso al cervello emotivo
centrate sull’individuo: la coerenza del
ritmo
cardiaco,
l’EMDR,
la
simulazione dell’alba, l’agopuntura,
l’alimentazione e l’esercizio fisico
hanno la persona come unità di
misura e come obiettivo.
Le relazioni affettive
Ma il cervello emotivo non ha solo il
compito di controllare la fisiologia
interna del corpo: l’altra funzione, non
meno importante è quella di
sorvegliare l’equilibrio delle relazioni
affettive e di assicurarsi che
conserviamo il nostro posto nel
branco, nel gruppo, nella tribù o nella
famiglia.
Igiene affettiva, sentimentale e
sessuale
L’ansia e la depressione sono spesso
segnali di disperazione emessi dal
cervello emotivo quando individua
una minaccia per il nostro equilibrio
sociale. Per calmarlo e rimanere in
armonia è essenziale vivere con più
grazia i rapporti con gli altri. In effetti,
basta applicare alcuni principi di
igiene affettiva tanto semplici ed
efficaci quanto quasi sempre ignorati.
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STRESS – EMOZIONI - MALATTIA