La Sicurezza della
Scuola…
o la Scuola della
Sicurezza?
Corso per Dirigenti Scolastici
Torino 17.1.2011
17 gennaio 2011 Corso DS
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Assegnare un’alta priorità
all’esame del “dossier
sicurezza”
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Le strutture e gli impianti
devono essere sicuri
Non è sufficiente osservare - anche
se va fatto - solo le prescrizioni e le
formalità di carattere procedurale
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Un duplice rischio
per il dirigente
come datore di lavoro
 come persona fisica esposta ai rischi
per l’incolumità

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Il dirigente è individuato come
datore di lavoro
dalle norme su sicurezza e
privacy
 dalla giurisprudenza della
Cassazione

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La sicurezza delle scuole dipende quasi
esclusivamente dalla struttura in cui il
lavoro scolastico si svolge.
Occorre pertanto concentrarsi
prioritariamente sull'edificio e sui suoi
impianti.
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Importanza del sopralluogo diretto degli edifici
(con l’assistenza di RSPP–Responsabile del
Ser-vizio di Prevensione e Protezione-e RLS –
Rappresentante dei Lavoratori per la
Sicurezza):
 da effettuare nei primissimi giorni e in tutti i
plessi;
 da documentare (appunti personali, foto).
Immaginare le possibili situazioni di pericolo e
valutare le eventuali contromisure
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Analisi delle principali criticità
 Edificio non idoneo (p.es., mancanza di
scala antincendio e/o uscite di sicurezza);
 Illuminazione insufficiente/adeguata;
 Sedie non ergonomiche;
 Mancanza di personale formato;
 Ruoli e funzioni non ben definite;
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Analisi delle principali criticità
 Orario di servizio che non garantisce la presenza
costante di personale formato, se presente nell’istituto,
nelle varie emergenze;
 Mancanza di segnaletica o segnaletica non adeguata
e ben visibile;
 Mancanza /Inadeguatezza di mezzi per la
prevenzione e il Pronto intervento;
 Mancanza o non aggiornamento del Piano di
evacuazione; controllare svolgimento esercitazioni
 Planimetrie poco leggibili o non presenti in tutti i
locali.
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Ogni utilizzo di risorse comporta
l’assunzione di rischi
Il rischio è la probabilità che si verifichino
eventi che producano danni a persone o
cose per effetto di una fonte (pericolo)
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I rischi che danno luogo a
responsabilità civile (p.es. i danni
cagionati a terzi da comportamenti
illeciti degli alunni) possono essere
trasferiti mediante stipula di un
contratto di assicurazione della
RCT.
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La gestione dei rischi (risk management)

i rischi vanno individuati e gestiti
 possibilmente evitati
 o trasferiti a terze parti (assicurazione)
 quanto meno, vanno ridotti i loro effetti
negativi
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In caso di evento dannoso si ha responsabilità
dell’amministrazione scolastica e del personale
(soprattutto dirigenti e docenti) il medesimo evento
può dare origine a più forme di responsabilità, che
si sovrappongono:





penale
da illecito amministrativo
civile
amministrativa e contabile
disciplinare
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“Il Codice della privacy e le scuole”
Decreto legislativo n. 196/2003
in relazione agli adempimenti delle
scuole
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Il Dirigente dell’istituzione Scolastica
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n.196 recante il
Codice in materia di protezione di dati personali, e segnatamente
gli artt. 34 ss., nonché l’allegato B del suddetto d.lgs., contenente
il Disciplinare tecnico in materia di misure minime di sicurezza.
Considerato che l’Istituzione Scolastica…., con sede in Via….,
città…. in quanto dotata di un autonomo potere decisionale, ai
sensi dell’art.28 del d.lgs. n. 196 del 2003, deve ritenersi titolare
del trattamento di dati personali;
Atteso che la suddetta Istituzione scolastica è tenuta a prevedere
ed applicare le misure minime di sicurezza di cui agli artt. 31 e
ss. del d.lgs. n.196 del 2003, adotta il presente
DOCUMENTO PROGRAMMATICO DELLA SICUREZZA
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SALUTE
(Art. 2, c. 1, lett. o), T.U.S.)
E’ STATO INTRODOTTO IL CONCETTO DI “SALUTE”,
CORRISPONDENTE ALLA DEFINIZIONE
DELL’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA’ (O.M.S.):
<<Salute>>: stato di completo benessere
fisico, mentale e sociale, non
consistente solo in un’assenza di
malattia o d’infermità
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…di cosa…o chi
mi devo “preoccupare”?
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1. Il DS come datore di lavoro, dirigente e relativi
adempimenti
2. Nomina delle figure preposte alla sicurezza e degli
addetti all’emergenza
3. Formazione di RSPP e ASPP, RLS, preposti
4. La valutazione dei rischi
5. Il Documento di valutazione dei rischi
6. Informazione, formazione dei lavoratori
7. Didattica della sicurezza rivolta agli allievi
8. Sorveglianza sanitaria e nomina del medico
competente
9. Emergenze
10. Rapporti con gli enti locali
11. Igiene dell’ambiente di vita scolastico
12. Infortuni, gestione del rapporto assicurativo
Normativa
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Datore di Lavoro
Con riferimento al D.lgs. 165/2001 si citano in
particolare i commi 2 e 4 che così recitano:
2. Il dirigente scolastico assicura la gestione unitaria
dell'istituzione, ne ha la legale rappresentanza, è
responsabile della gestione delle risorse finanziarie
e strumentali e dei risultati deI servizio. Nel rispetto
delle competenze degli organi collegiali scolastici,
spettano al dirigente scolastico autonomi poteri di
direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle
risorse umane.
4. Nell'ambito delle funzioni attribuite alle istituzioni
scolastiche, spetta al dirigente l'adozione dei
provvedimenti di gestione delle risorse e del
personale.
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Circa l’individuazione in ambito scolastico,
occorre
fare
riferimento
al
Decreto
Ministeriale 21 giugno 1996, n. 292, che
all’art. 1 comma c), per le istituzioni
scolastiche dipendenti dal Ministero della
Pubblica Istruzione, individua il “datore di
lavoro”, nel “Capo della Istituzione Scolastica
ed Educativa Statale”.
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Per datore di lavoro, ai sensi dell’art. 2 comma 1
lettera b) del D.lgs. 81/08, nelle pubbliche
amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2 del D.lgs.
30 marzo 2001, n. 165, si intende il dirigente al
quale spettano i poteri di gestione, ovvero il
funzionario non avente qualifica dirigenziale, nei
soli casi in cui quest’ultimo sia preposto ad un
ufficio avente autonomia gestionale, individuato
dall’organo di vertice delle singole amministrazioni
tenendo conto dell’ubicazione e dell’ambito
funzionale degli uffici nei quali viene svolta l’attività,
e dotato di autonomi poteri decisionali e di
spesa.
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I Dirigenti
Inoltre, in funzione delle loro
attribuzioni,
possono
essere
individuati come dirigenti quei
soggetti, quali ad esempio i vicari
del Dirigente scolastico e il
responsabile di plesso quando, per
incarico formale o di fatto, esercitano
funzioni
di
organizzazione
e
vigilanza dell’attività lavorativa.
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1.3 I preposti
La figura del «preposto» è definita dall’art.
2 del comma 1, lettera e) del D.lgs. 81/08
persona che, in ragione delle competenze
professionali e nei limiti di poteri gerarchici
e
funzionali
adeguati
alla
natura
dell’incarico conferitogli, sovrintende alla
attività
lavorativa
e
garantisce
l’attuazione
delle
direttive
ricevute,
controllandone la corretta esecuzione da
parte dei lavoratori ed esercitando un
funzionale potere di iniziativa;
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Si ritiene che possano essere individuatati
come preposti quei soggetti, quali ad
esempio gli insegnanti, sia teorici che
tecnico-pratici, e gli assistenti tecnici
nei confronti degli allievi solo nel caso in
cui gli stessi facciano uso di laboratori,
attrezzature di lavoro in genere, agenti
chimici, fisici e biologici, ivi comprese le
apparecchiature fornite di videoterminali,
che per delega formale o di fatto svolgano
funzioni che rientrano nella definizione
sopra riportata.
CALCAGNO
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La Corte di Cassazione, IV Sez. pen. Sentenza 8 febbraio 2008, n. 6277 ha infine
chiarito che:
“i collaboratori del datore di lavoro sono, al
pari di quest'ultimo, da considerare, per il fatto
stesso di essere inquadrati come dirigenti o
preposti e, nell'ambito delle rispettive
attribuzioni e competenze, destinatari iure
proprio
dell'osservanza
dei
precetti
antinfortunistici,
indipendentemente
dal
conferimento di una delega ad hoc”.
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L’articolo 16 del D.lgs. 81/08 disciplina la Delega di
funzioni stabilendo quanto segue:
La delega di funzioni da parte del datore di lavoro, ove
non espressamente esclusa, è ammessa con i seguenti
limiti e condizioni:
a) che essa risulti da atto scritto recante data certa;
b)che il delegato possegga tutti i requisiti di
professionalità ed esperienza richiesti dalla specifica
natura delle funzioni delegate;
c) che essa attribuisca al delegato tutti i poteri di
organizzazione, gestione e controllo richiesti dalla
specifica natura delle funzioni delegate;
d) che essa attribuisca al delegato l'autonomia di spesa
necessaria allo svolgimento delle funzioni delegate;
e) che la delega sia accettata dal delegato per iscritto.
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“lavoratore”, può essere a titolo
esemplificativo
ricondotto
alle
seguenti figure professionali:
• i docenti
• il personale amministrativo
• il personale tecnico
•il
personale
collaboratore
scolastico.
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…e gli alunni?
L’equiparazione opera nei periodi in cui
gli allievi siano effettivamente applicati
alle strumentazioni e ai laboratori in
questione anche durante le prove di
esame.
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Il Decreto Legislativo 81/08 pone a carico del Datore di
lavoro, dei Dirigenti e dei preposti diversi obblighi.
In particolare, ai sensi dell’art. 17 comma 1 del D.lgs.
81/08, il datore di lavoro non può delegare le seguenti
attività:
1. la valutazione di tutti i rischi con la conseguente
elaborazione del documento (DVR) previsto dall’art. 28;
2. la designazione del responsabile del servizio di
prevenzione e protezione dai rischi
(RSPP).
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Al datore di lavoro e ai dirigenti (nei limiti dei poteri gerarchici e funzionali
loro affidati) spettano, tra gli altri, gli obblighi indicati nell’art. 18 del D.lgs.
81/08.
Tra questi i principali si possono così riassumere:
-designare preventivamente i lavoratori incaricati dell’attuazione delle
misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi
di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo
soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza;
-nominare l’addetto/addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione nel
caso in cui l’RSPP sia un soggetto esterno alla propria Scuola;
- fornire ai lavoratori i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale,
sentito il RSPP ed il medico competente, ove presente;
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-prendere le misure appropriate affinché soltanto i lavoratori che
hanno ricevuto adeguate istruzioni e specifico addestramento
accedano alle zone che li espongono ad un rischio grave e
specifico;
-richiedere l’osservanza da parte dei singoli lavoratori delle
norme vigenti, nonché delle disposizioni aziendali in materia di
sicurezza e di igiene del lavoro e di uso dei mezzi di protezione
collettivi e dei dispositivi di protezione individuali messi a loro
disposizione;
-adempiere agli obblighi di informazione, formazione e
addestramento di cui agli articoli 36 e 37 nei confronti dei
lavoratori (compresi gli studenti che facciano uso di
laboratori,attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e
biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di
videoterminali);
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fornire un’adeguata e specifica formazione ed un aggiornamento periodico ai
dirigenti e ai preposti;
- assicurare una formazione particolare al RLS;
- elaborare il Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenti
(DUVRI) di cui all’art. 26.
- consultare il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza nelle ipotesi di cui
all’articolo 50;
- nelle unità produttive con più di 15 lavoratori, convocare la riunione
periodica di cui all’articolo 35;
- aggiornare le misure di prevenzione in relazione ai mutamenti organizzativi e
produttivi che hanno rilevanza ai fini della salute e sicurezza del lavoro, o in
relazione al grado di evoluzione della tecnica della prevenzione e della
protezione;
- vigilare affinché i lavoratori per i quali vige l’obbligo di sorveglianza sanitaria
non siano adibiti alla mansione lavorativa specifica senza il prescritto giudizio di
idoneità.
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…anche il lavoratore è diretto
destinatario
di
obblighi,
penalmente sanzionati, indicati
al comma 2 dell’articolo 20 del
decreto 81:
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•contribuire, insieme al datore di lavoro, ai dirigenti e ai preposti,
all’adempimento degli obblighi previsti a tutela della salute e sicurezza sui
luoghi di lavoro;
•osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai
dirigenti e dai preposti, ai fini della protezione collettiva ed individuale;
•utilizzare correttamente le attrezzature di lavoro, le sostanze e i preparati
pericolosi, i mezzi di trasporto, nonché i dispositivi di sicurezza;
•utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a loro
disposizione;
•segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto
le efficienze delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione,
nonché qualsiasi eventuale condizione di pericolo di cui vengano a
conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza, nell’ambito
delle proprie competenze e possibilità per eliminare o ridurre le situazioni di
pericolo grave e incombente, dandone notizia al rappresentante dei lavoratori
per la sicurezza;
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•non
rimuovere
o
modificare
senza
autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di
segnalazione o di controllo;
•non compiere di propria iniziativa operazioni o
manovre che non sono di loro competenza ovvero
che possono compromettere la sicurezza propria o
di altri lavoratori;
•partecipare ai programmi di formazione e di
addestramento organizzati dal datore di lavoro;
•sottoporsi ai controlli sanitari previsti dal
presente decreto legislativo o comunque disposti
dal medico competente.
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La formazione di dirigenti e preposti
Il Datore di lavoro deve assicurare la formazione e
l’aggiornamento periodico previsti dall’art. 37 comma 7 D.lgs.
81/08 in relazione a:
1. principali soggetti coinvolti e relativi obblighi;
2. definizione e individuazione dei fattori di rischio;
3. valutazione dei rischi;
4.individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali
di prevenzione e protezione.
Al momento la norma non definisce la durata di tali moduli di
formazione ed aggiornamento , ma in questa sede si ritiene di
indicare una durata minima di 16 ore di formazione base e di 4
ore annue di aggiornamento.
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Elezione/Designazione e formazione del
Rappresentante dei Lavoratori per laSicurezza (RLS)
In assenza della RSU il RLS è eletto dai lavoratori al loro
interno, così come previsto dall’art. 47 comma 4 ultimo
periodo del D.lgs. 81/08.
Il numero minimo dei RLS è determinato in base al numero di
lavoratori (ai sensi all’articolo 4 del D.lgs. 81/08 non si
conteggiano nel numero dei lavoratori gli studenti), secondo il
seguente schema:
1. un rappresentante nelle aziende ovvero unità produttive
sino a 200 lavoratori;
2. tre rappresentanti nelle aziende ovvero unità produttive da
201 a 1.000 lavoratori;
3. sei rappresentanti in tutte le altre aziende o unità
produttive oltre i 1.000 lavoratori.
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DVR
Dlgs 81 art. 28
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In tale documento sono preliminarmente ribadite le definizioni dei termini:
“pericolo”, “rischio” e “valutazione del rischio”, così come accettati a
livello comunitario:
• pericolo: proprietà o qualità intrinseca di un determinato
fattore (per esempio materiali o attrezzature di lavoro, metodi
e pratiche di lavoro, ecc.) avente il potenziale di causare
danni;
• rischio: probabilità che sia raggiunto il limite potenziale di
danno nelle condizioni di impiego, ovvero di esposizione di
un determinato fattore;
• valutazione del rischio: procedimento di valutazione della
possibile entità del danno, quale conseguenza del rischio
per la salute e la sicurezza dei lavoratori nell’espletamento
delle loro mansioni, derivante dal verificarsi di un pericolo sul
luogo di lavoro.
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La valutazione dei rischi
Ecco quindi che il dirigente scolastico, quale
datore di lavoro, è tenuto ad eseguire
un’accurata valutazione di tutti i rischi presenti
nella sua scuola: la valutazione deve essere
dettagliata e puntuale, intervenendo “reparto
per reparto”, mansione per mansione,
macchina per macchina, locale per locale.
Vanno considerati e previsti non solo i rischi più
evidenti, ma anche quelli potenziali, e quelli
derivanti da comportamenti “non corretti ma
ragionevolmente possibili o prevedibili”.
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ELENCO INDICATIVO DEI CONTENUTI DEL DVR
• notizie generali della scuola (caratteristiche della struttura, impianti ecc)
• funzionigramma
• organigramma relativo alla sicurezza
• criteri adottati per la valutazione dei rischi
• documentazione obbligatoria: verifica degli adempimenti di legge
• analisi del fenomeno infortunistico
• identificazione dei luoghi di lavoro
• identificazione dei pericoli e rischi presenti
• valutazione dei rischi
• programma di prevenzione e protezione (crono- programma)
• programma di mantenimento nel tempo dei livelli di sicurezza
• dispositivi di protezione individuale (DPI)
• programma di informazione e formazione
• ricostruzione del ciclo lavorativo, layout della scuola e mansioni svolte dagli
operatori
• squadre di emergenza ed antincendio – piano di emergenza
• organizzazione e gestione del primo soccorso
….allegati….
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Le revisioni del DVR
Il DVR deve essere aggiornato ogni qual
volta ricorrano le condizioni previste
dall’art. 29 comma 3 del Dlgs 81/08.
Nella tabella sono esemplificate alcune
variazioni che comportano la revisione
del DVR.
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01. Aree di transito
Piano Terreno - Primo Piano - Palestra - Aree esterne
N.
Punto di verifica
V
01.01.
Il pavimento dei corridoi e dei passaggi è
realizzato con materiali idonei alla natura delle
lavorazioni (es. caratteristiche di infiammabilità,
lava-bilità, antisdrucciolamento, impermea-bilità,
etc.)
SI
01.01.01.
Il pavimento dei corridoi e dei passaggi è
regolare ed uniforme
SI
01.01.02.
Il pavimento dei corridoi e dei passaggi viene
mantenuto pulito, in particolare da sostanze
sdrucciolevoli
SI
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Misure suggerite in caso di mancata verifica
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Commento
P
D
R=
(PxD)
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01 VIE DI CIRCOLAZIONE, PAVIMENTI E PASSAGGI
Pur essendo la pavimentazione omogenea e liscia, può concretizzarsi il rischio di scivolamento durante la percorrenza
delle aree di transito, qualora siano temporaneamente presenti a terra piccole quantità di liquidi.
R=PXD
1=1X1
Misure di prevenzione e protezione
Sorveglianza e misurazioni
Il datore di lavoro (dirigente scolastico) prevede la regolare pulizia della
pavimentazione dei locali unitamente all’allontanamento dei lavoratori
dalle aree di interesse assicurando l’immediata bonifica di eventuali
sostanze spante a terra.
È prevista un’attività di sorveglianza visiva periodica della
pavimentazione, allo scopo di verificare la presenza di eventuali
sostanze spante a terra. Sono previste azioni correttive immediate in
caso di necessità.
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Allegati al DVR
Nomine: RSPP ASPP RLS MEDICO competente
Elenco dei DPI e Ricevuta di Consegna al personale
Addetti PS, Antincendio: designazioni, attestati formazione per
i corsi antincendio e PS (no obbligo)
Procedure e lettere di richiesta ai Comuni:dal DS
Parere per CPI o CPI: dal comune o almeno richiesta del DS
Elenco documenti richiesti
ai Comuni ed elenco documenti ottenuti
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Rischio Incendio
In ambito scolastico le norme per la prevenzione incendi per l’edilizia scolastica sono
dettate dal D.M. del 26.08.92.
Nella gestione ordinaria dell’attività scolastica è, comunque, obbligo del dirigente
effettuare la valutazione e graduazione del rischio incendio secondo le previsioni del DM
10.03.1998 che, salvo peculiari specificità, suddivide le scuole nelle classi di rischio
riportate in tabella.
Tale graduazione, dipende quindi dalle dimensioni del plesso scolastico ed è
fondamentale ai fini della formazione degli addetti alla lotta antincendio (tabella 8) per i
quali è obbligatorio l’esame di idoneità tecnica, rilasciato dai VVF, nei casi in cui operino
in plessi scolastici con presenze contemporanee superiori a 300 persone.
Graduazione del rischio incendio Tipo di scuole per affollamento Durata del corso per
gli addetti alla lotta incendi
Basso scuole fino a 100 persone presenti 4 ore
•Medio: scuole con numero di persone comprese fra 100 e
1000 8 ore
•Alto Scuole con oltre 1000 persone presenti 16 ore.
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CPI Certificato Prevenzione Incendi
Attribuzione di titolarità delle procedure delle pratiche
finalizzate all’acquisizione del certificato di prevenzione
incendi.
Parere dell’ Avvocatura dello Stato Roma 13.12.2011
…ne deriva che fra ente locale e Dirigente
Scolastico spetti al primo, in via esclusiva,
fare istanza di rilascio del CPI….
…rif art. 5 al DM 29.9.98 n. 382 il Dirigente Scolastico é esonerato da
qualunque responsabilità laddove riscontrata una qualunque deficienza
nella struttura scolastica (ivi compresa la mancanza del CPI) abbia
provveduto alla segnalazione all’Ente proprietario.
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La somministrazione dei farmaci a scuola
La somministrazione dei farmaci agli studenti durante l’orario scolastico
può avvenire solo per i farmaci salvavita o indispensabili, con puntuale
prescrizione medica e nei casi autorizzati dai genitori. La somministrazione
deve essere tale da poter essere effettuata anche da personale non
specializzato senza prevedere procedure sanitarie specialistiche o invasive
(es. somministrazione per via iniettiva).
Il dirigente scolastico, a seguito della richiesta di somministrazione di farmaci
presentata dai genitori, deve espletare i seguenti adempimenti:
- individuare all’interno della scuola un luogo fisico idoneo ove somministrare e
conservare i farmaci, che andranno sempre custoditi in armadietto chiuso a
chiave (con chiave reperibile). All’uopo sarebbe opportuno sentire anche il
parere del medico competente sul luogo da destinare per la custodia dei
farmaci, onde evitare disguidi con gli ausili e presidi per il primo soccorso;
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Rapporti con gli Enti Locali
Auspicabile che i piani di intervento siano predisposti sulla
base di soluzioni concordate ad esempio in seguito a
sopralluoghi congiunti e frutto delle varie professionalità che
necessariamente dovranno essere presenti all’interno dei
rispettivi servizi di prevenzione, passando attraverso il
coinvolgimento dei lavoratori e dei loro rappresentanti.
Al riguardo il DM 29 settembre 1998 n. 382, all’articolo 5,
ricorda che, in ambito scolastico, “il datore di lavoro, ogni
qualvolta se ne presentino le esigenze, deve richiedere agli
enti locali la realizzazione degli interventi a carico degli enti
stessi; con tale richiesta si intende assolto l'obbligo di
competenza del datore di lavoro medesimo (secondo
quanto ora previsto dall’articolo 18, comma 3 del decreto
81/08).
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ESEMPIO di COMUNICAZIONE ENTI LOCALI
Immediato
con urgenza
Immediato
Prorogabile di Prorogabile di Prorogabile di
(non oltre 15 1 mese
2 mesi
3 mesi
gg )
A CARICO DELLA SCUOLA
-Fissare i sopraluce della sala professori e relativo antibagno
-Porre planimetria antibagno sala professori
-Porre una terza fascia antiscivolo per ogni gradino delle scale interne ed esterne
-Posizionare una pedana all’uscita di emergenza corridoio centrale piano terreno
-Segnalare inciampo all’ingresso della palestra
RICHIESTA AL COMUNE
Sostituire vetri portineria ( postazione collaboratori scolastici)
Verifica e sostituzione luci di emergenza
Verificare idoneità delle porte antincendio
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Il datore di lavoro committente al fine di promuovere
la cooperazione e il coordinamento di cui sopra, deve
elaborare un unico documento di valutazione dei rischi
che indichi le misure adottate per eliminare o, ove ciò
non è possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze,
ovvero il cd “DUVRI” documento unico di valutazione dei
rischi interferenziali.
Il datore di lavoro NON committente deve pretendere
la redazione e la consegna del DUVRI….
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La redazione del DUVRI non è necessaria per i servizi di
natura intellettuale, per le mere forniture di materiali o
attrezzature, nonché per lavori o servizi la cui
durata non sia superiore ai due giorni, sempre
che essi non comportino rischi derivanti dalla presenza
di agenti cancerogeni, biologici, atmosfere esplosive o
dalla presenza dei rischi particolari di cui all’allegato XI del
decreto 81.
Per quanto riguarda i cantieri edili che rientrano
nell’obbligo di redazione del piano di sicurezza e di
coordinamento (nonché alla redazione del piano operativo
di sicurezza da parte delle imprese esecutrici) non
sussiste l’obbligo di redazione del DUVRI.
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CARATTERISTICHE DEI LOCALI SCOLASTICI
Negli edifici scolastici non è consentito
ubicare nei piani seminterrati locali in cui si
svolge attività didattica (art. 3.0.6. DM
18.12.75).
Sono ammessi solamente locali di deposito
e le centrali termiche idoneamente realizzate
al fine della sicurezza antincendio.
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….Le
scaffalature
non
vanno
sovraccaricate e va esposto un
cartello indicante la portata massima.
Inoltre devono essere stabili, staffate a
parete fissa, protette frontalmente
contro possibili urti e avere forma e
caratteristiche di resistenza adeguate
ai materiali che vi si immagazzinano.
ARMADI vincolati al muro…
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La denuncia di infortunio
Ogni
evento
infortunistico
deve
essere
tempestivamente denunciato utilizzando l’apposito
modulo predisposto dall’INAIL e disponibile anche nel
sito internet dell’Istituto all’indirizzo www.inail.it.
La denuncia di infortunio deve essere inoltrata in
quattro copie così destinate:
- copia A e B: va inviata alla sede INAIL competente
territorialmente. La copia B viene trasmessa da INAIL
alla ASL
- copia C: va inviata all’autorità di Pubblica Sicurezza
- copia D: va trattenuta dal datore di lavoro.
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OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO
nel caso di infortunio occorso al personale o agli studenti
Entro due giorni dalla data
di ricezione del I certificato
medico con prognosi > a 3
Giorni Invio della denuncia
all’ufficio INAIL
CONSEGUENZE DELL’OMISISONE
In caso di denuncia mancata, tardiva,
inesatta oppure incompleta è prevista
l'applicazione
di
una
sanzione
amministrativa da € 258 a € 1549
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Il D.L 81/08 – La valutazione dei rischi aziendali da stress
da lavoro correlato
Il datore di lavoro, in relazione alla natura dell’attività aziendale
o dell’unità produttiva, deve valutare i rischi per la sicurezza e la
salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti i gruppi di
lavoratori esposti a rischi particolari.
BASI NORMATIVE: Il nuovo Testo Unico sulla tutela della
salute nei posti di lavoro (D. Lgs. 81/08 agli artt. 15; 17; 20; 28;
36; 37) ribadisce la necessità di compilare il Documento di
Valutazione dei Rischi (DVR: contenente anche gli interventi atti a
contrastarli) e prevede l’obbligo per il datore di lavoro di
provvedere all’attività di formazione, informazione e prevenzione
dei rischi specifici (inerenti la professione svolta) che comporta lo
Stress Lavoro Correlato (SLC).
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…proviamoci…
Un breve test per misurare le competenze.
Verrà proiettato uno schema con alcune
domande, appuntatevi la vostra risposta.
Al termine saranno visualizzate le risposte.
Test
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Risposte
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