Scegliere e valutare un
collaboratore di
studio
Dott. Mauro Feletti
HR Manager
Ambiente esterno connotato da instabilità e incertezza:
il vostro modello di organizzazione deve continuamente
adattarsi ai cambiamenti.
Cambiamenti di carattere socio-economico e legislativo
Complessità organizzative: studi associati, integrazione di
diverse professionalità
Complessità dei ruoli: aumento dei compiti, del numero degli
interlocutori e delle loro differenti culture
Informatizzazione
Aumento delle richieste di prestazioni da parte degli
utenti e delle aziende sanitarie
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“L’esercito può fuggire, essere insubordinato,
cedere, perire, entrare in confusione o essere in
rotta. Queste sei eventualità non dipendono da
calamità celesti, ma da errori di comando.”
Sun Tzu
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Responsabilità e Ruoli
Competenze
Gioco di squadra
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Se avete il compito di gestire dei collaboratori è da qui che
dovete partire: dall’assunzione della responsabilità di
esercitare il ruolo di capo.
Rispetto: consapevoli che l’organizzazione si regge sui
diversi ruoli.
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Una modalità di erogazione dei servizi e delle prestazioni ad
altissimo contenuto di relazionalità.
Tutta la squadra (Pediatra, Assistente di Studio,
Infermiera) contribuisce a generare il rapporto di fiducia su
cui si basa il “patto” medico/paziente/familiare.
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Ruoli
Competenze
Risultato
Team
Timoniere/Capo
Nel vostro studio pediatrico, così come in una regata, il
risultato è raggiunto dall’intero equipaggio, sempre.
E’ il frutto dell’impegno, della volontà, delle competenze
messe in campo tutti insieme per raggiungere l’obiettivo.
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Ruolo di front office: l’Assistente di Studio è il primo
contatto, la prima immagine, è come se fosse il
vostro biglietto da visita…
…e se avessimo sbagliato completamente la
selezione?
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NON TELEFONATE E NON VENITE IN
AMBULATORIO
I problemi dei vostri figli non mi interessano
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Videoclip
Colloquio di assunzione
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E’ inutile avviare una
selezione del personale
se non abbiamo ben
chiaro cosa stiamo
cercando!
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Job Description
Titolo della posizione
Scopo della posizione
Responsabilità principali
Ambiti di discrezionalità
Le competenze critiche
Strumenti di gestione utilizzati
Indicatori di risultato
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Il vostro obiettivo è raccogliere un numero
sufficiente di informazioni per poter avere
un’opinione del candidato.
Colloquio
Colloquio
Colloquio
Preselezione
CV
CV
CV
CV
CV
CV
CV
Selezione
Scelta
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Il Warm up
è il momento in cui si chiede al candidato di autopresentarsi.
L’accoglienza è un momento fondamentale per creare un clima
favorevole alla comunicazione.
L’esame del candidato
è il cuore del colloquio, la conduzione, utile per individuare e
leggere i diversi segnali provenienti dal candidato (verbale e
non verbale).
Le domande da parte del candidato
eventuali domande da parte del candidato.
La chiusura
commiato, chiariamo le modalità di comunicazione dell’esito
del colloquio.
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LA COMUNICAZIONE NON VERBALE
“…chiedimi cosa penso e ti preparo un bel monologo
siamo solo io e te come dallo psicologo
gli uomini mentono ma gli occhi raccontano
in questa vita sono troppi i conti che non tornano…”
Fedez
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Le insidie della soggettività e gli elementi perturbanti nel
colloquio.
ANSIA
EFFETTO ALONE
LA VOSTRA PERSONALITA’
La seduzione è forse il più insidioso dei meccanismi
patologici presenti nel colloquio.
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L'aspetto delle cose varia secondo le emozioni;
e così noi vediamo magia e bellezza in loro,
ma, in realtà, magia e bellezza sono in noi.
Kahlil Gibran
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Quali domande porre al candidato?



Domande sulla persona
Quali sono i suoi punti di forza e di debolezza?
Come si potrebbe descrivere?
Le piace organizzare?
Domande sugli studi
Quali materie preferiva?
Ha fatto esperienze di lavoro durante gli studi?
Ha frequentato corsi di approfondimento extra-scolastici?
Domande sulle precedenti esperienze di lavoro
Mi racconta delle sue esperienze professionali?
Quali sono state le sue responsabilità principali?
Qual è l'attività in cui dà il meglio?
Quale è l'attività o la situazione in cui rende meno?
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Fare domande volte a capire la capacità della persona di
gestire situazioni problematiche.
Dobbiamo valutare se possiede quelle competenze che
riteniamo indispensabili a ricoprire quel ruolo: problem
solving, relazioni interne ed esterne, tolleranza allo
stress, capacità di ascolto, etc…
“La prima impressione è quella che conta”. Da un certo
punto di vista questa frase è vera, da un altro punto di
vista è falsa.
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Una signora si presenta in ambulatorio con largo anticipo perché ha
sbagliato a segnare l’appuntamento, dopo poco il bambino si
spazientisce e comincia a piangere e a urlare disturbando gli altri
pazienti (con bambini) in attesa. Cosa fa?
È una giornata densa di appuntamenti, il primo è alle ore 9:00 ma il
pediatra alle 9:30 non si è ancora presentato in ambulatorio e non
risponde al cellulare. Una delle mamme in attesa è visibilmente
spazientita, è venuta più volte a chiedere quando sarà possibile fare la
visita in quanto ha chiesto un permesso dal lavoro e rischia di arrivare
in ritardo. Come si comporta coi pazienti e cosa dice al medico quando
si presenta?
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Alcune regole del buon senso:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Non assumere mai persone simili a te stesso
Assumi in base alle competenze piuttosto che per skill
Vai a caccia di risultati
Cerca il senso dell'umorismo
Ascolta
Ripensa alle sensazioni dei primi 5 minuti
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E’ senz’altro possibile insegnare ad un tacchino a nuotare,
pescare sott’acqua, sopravvivere a 40° sotto zero, ma…
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perché non assumere un pinguino!
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Un sapere, in azione
che raggiunge un
risultato.
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Job Description
Competenze
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Se abbiamo contesti organizzativi attraversati da
incertezza, frammentati, legami deboli e di breve periodo.
Una risposta può essere l’agire “competente”: ovvero
farsi carico delle responsabilità delle azioni compiute.
La competenza e’ un agire responsabile. E l’agire
etico non è mai disgiunto dall’agire competente.
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Cosa valutiamo?
Cosa osserviamo per poter fare la nostra valutazione?
Osserviamo e registriamo il comportamento, nell’ambito
del contesto lavorativo, in un determinato lasso di tempo.
Valutiamo (diamo un peso) alle competenze messe in
campo per raggiungere gli obiettivi.
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TOLLERANZA DELLO STRESS (esempio di una competenza
importante per il ruolo di AdS)
Valutiamo osservando questi comportamenti:
Mantiene anche in situazioni difficili e sotto pressione buoni
livelli di prestazione.
Suggerisce idee mirate a sbloccare i momenti di conflitto.
Tollera le situazioni conflittuali.
Mantiene lucidità e controlla le proprie reazioni emotive.
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Non siete il suo psicologo
Non trasferite sugli altri i vostri problemi
Non fate confronti
Mai usare il termine “giudizio”
La responsabilità è la vostra
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www.fimptoscana.org
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Il valore, il significato e il senso del lavoro
“Il metodo delle competenze come risposta alla sfida del
trovare la propria impronta. Il tutto non immerso in una
cultura della competitività, ma nel senso della verità, lungo
quel bisogno di autoespressività e di narrazione che così
diffusamente si coglie nei luoghi organizzativi dell’oggi”
G.Cepollaro – Le competenze non sono cose – Guerini e associati editrice
G. Le Boterf – L’ingénierie des compétences – Editions d’Organisation – Paris 1999
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Grazie e Buon Vento!
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340.0675778
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