“Qual perdita per la
scienza, per l’Italia,
per gli amici!”
Alessandro Manzoni
LA VITA
LA CHIMICA
CESARE
BERTAGNINI
GLI IDEALI
POLITICI
GLI AMICI
BIBLIOGRAFIA
NOI
GLI STUDI
I VIAGGI
LA VITA
Cesare Bertagnini è nato a
Montignoso (Massa Carrara) nel
1827 ed è morto a Viareggio nel
1857. Nel 1848 combatté con il
Battaglione universitario nella Prima
guerra d’Indipendenza.
Partecipò alla redazione di Il Nuovo
Cimento, giornale di fisica, chimica e
delle loro applicazioni alla medicina;
compilato dai professori Piria e
Matteucci con l’assistenza del dottor
Felici.
Malato di tisi morì l’anno 1857 di
ritorno da un viaggio di studi a New
York.
“Si sta maturando il
progetto di fare un giornale
di fisica e chimica italiana ,
diretto da Piria e
Matteucci … Si
pubblicherà il primo
fascicolo nel febbraio
(1855). Si desidera
contenga principalmente
memorie originali.”
Cesare Bertagnini con Piria
fece alcuni viaggi importanti
in vari paesi europei,
rendendo noti i risultati delle
sue ricerche sui composti
bisolfitici delle aldeidi. Nel
1851 visitò il Piemonte, la
Lombardia, la Svizzera,
Parigi.
A
Giessen
conobbero
il
Professor
Liebig, con cui proseguirono
il viaggio a Londra.
“Esso (Liebig) ci ha accolti
con grandissima benevolenza
come ti mostrerà quello che
sono per raccontarti…Nella
lezione di stamane ha parlato
delle mie esperienze,
nominandone l’autore, sicché
i giovani di qui hanno
conosciuto questo pezzo
grosso di Montignoso, che li
onora della sua presenza”.
Nel 1853 fece il suo secondo
viaggio in Europa per visitare
Vienna e la Germania e si
trattenne a Monaco dove il Liebig
insegnava,
qui
si
ammalò
gravemente.
In seguito fece un viaggio di studi
negli Stati Uniti, dove andò anche
alla ricerca di una cura per la sua
malattia. Ma non ebbe successo e
infatti scriveva: “prima volta che la
mia condanna
apertamente.”
è
pronunziata
Fu alunno della giovanissima madre
Bartolina Giorgini Bertagnini nei
primi studi, poi, preparatosi nelle
scuole di Massa, studiò chimica a
Pisa con Raffaele Piria, che lo volle
appena ventiduenne suo aiuto.Si
laureò nel 1848. Nel 1855 trovò che
gli acidi canforico e anisico sono
eliminati come tali nelle urine,
mentre l’acido salicilico si accoppia
con la glicina, precorrendo così il
concetto
di
sintesi
protettiva
nell’organismo per composti non
innocui.
Nel 1856 pubblicò la
sintesi
dell’acido
cinnamico a partire da
benzaldeide e cloruro di
acetile.
Nel
1856
ottenne la cattedra di
chimica all’Università di
Pisa.
Fu sicuramente una
figura di primo piano
nell’ambito della chimica
organica.
Bartolina Bertagnini,
la madre
PENSIERI SULLA
CHIMICA
CONTESTO STORICO
SCIENTIFICO
APPLICAZIONI
ODIERNE
LE SUE SCOPERTE
p
a
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c
a
IL LABORATORIO
La chimica è stata la mia vita e la mia
morte. E’ stata la mia morte, perché
quando studiavo chimica e matematica,
facevo troppo, e rovinai la mia salute.
E’ stata la mia vita, perché mi ha
preservato dalle tempeste della
gioventù e mi ha fatto vivere tranquillo
e calmo...
Come chi passa rapidamente
su questa terra, io non sono
affezionato troppo alle cose
di quaggiù. Amavo tutti, ed
amavo unicamente la
scienza, che mi dava tante
gioie”.
“…. la fissazione l’ho
davvero: è la chimica”.
Vedi quanto bisogna andar cauti nello sperare di
aver trovato qualche cosa e quanto in chimica
bisogna far uso della virtù della rassegnazione e
prepararsi a durare lunghe ed assidue fatiche
nella sola fiducia di fare qualche piccola cosa.
Non vi è però pericolo che il tempo occupato a
questo modo sia perduto. Sempre si guadagna
qualche cosa o nel modo di lavorare, o nelle
cognizioni delle proprietà dei corpi, o infine nel
modo di ragionamento che si richiede nello studio
della natura”.
La chimica intesa come scienza
sperimentale ha inizio nel XVII secolo
quando si cominciò ad analizzare con
metodo scientifico la materia e le sue
trasformazioni.
La prima differenziazione tra chimica
organica ed inorganica fu proposta nel
1807 da Berzelius che denominò
“organiche” le sostanze che si possono
trovare solo negli esseri viventi.
Nel 1828 Friedrich Wohler sintetizzò accidentalmente dell’urea
(composto organico) partendo da sostanze inorganiche. Questo fatto
fece comprendere che il mondo della chimica organica e della
chimica inorganica avevano delle basi in comune. Ciò indusse i
chimici a tentare la sintesi delle sostanze organiche. Così nel 1845
Hermann Kolbe riuscì nella sintesi dell’acido acetico ed il chimico
francese Berthelot, tra il 1850 e il 1860 affrontò in maniera
sistematica la sintesi dei composti organici producendone a dozzine.
Lo sviluppo della chimica organica permise di sintetizzare partendo
da molecole più piccole innumerevoli sostanze di uso comune, dai
coloranti ai medicinali. Alla fine dell’Ottocento iniziò lo
sfruttamento delle conoscenze di sintesi da parte dell’industria con
la creazione di nuovi coloranti, dei primi polimeri sintetici, la
petrolchimica e di farmaci di sintesi, detersivi, fertilizzanti,
cosmetici, ecc.
Di lui scrisse Mario Betti nel 1° centenario della Società
Italiana delle Scienze, svoltosi a Pisa:
“il Bertagnini nella breve sua vita di soli
trent’anni quasi uguagliò i meriti del maestro
e lo avrebbe forse superato se avesse
vissuto più a lungo. Per il contributo da lui
dato alla Chimica Organica, per la genialità,
l’originalità e la portata dei suoi lavori può
essere messo alla pari coi più rinomati
chimici organici del suo tempo, a molti dei
quali è molto superiore per i metodi di
ricerca impiegati, che spesso percorrono
quelli della più moderna chimica.
Così il lavoro col quale esordì, ventenne, nel
1847, sull’impiego della salicina per
riconoscere i fermenti nei semi delle piante fa
di lui un precursore della chimica degli
enzimi.
Egli fu anche tra i primi a studiare la
trasformazione che subiscono alcuni composti
nell’organismo animale e sperimentando
sopra se stesso constatò la trasformazione
dell’acido
nitrobenzoico
in
acido
nitroippurico.
Ma il suo nome è soprattutto legato alla
classica reazione dei bisolfiti con le aldeidi,
anche oggi di capitale importanza, e che fu
subito largamente apprezzata da chimici più
insigni, primo fra i quali il Liebig.
Altra reazione pure di fondamentale importanza, è la sintesi
dell’acido cinnamico e in genere degli acidi non saturi, reazione
che spesso nei trattati esteri viene riportata col nome di Perkin, il
quale soltanto dopo Bertagnini ne fece lo studio e ne estese
l’applicazione.
Tale reazione del Bertagnini fu dal Berthelot considerata come
uno dei primi esempi di vere e proprie sintesi organiche.
Prova dell’affermazione del Betti che la sintesi dell’acido
cinnamico e in genere degli acidi non saturi fu scoperta dal
Bertagnini prima del Perkin, è la relazione che il Bertagnini stesso
fa delle sue esperienze sulla produzione artificiale dell’acido
cinnamico, che risale al 1856.
“… Per effettuare un tale accoppiamento ho mescolato quantità
equivalenti di cloruro d’acetile e di essenze di mandorle amare pura,
e perfettamente disseccata. Ho rinchiuso il miscuglio in tubi di
vetro a pareti molto resistenti, e l’ho riscaldato per 8 o 10 ore ad
una temperatura di 120° in 130°… filtrando la soluzione bollente
essa deposita aghi bianchi e risplendenti… la sostanza in esame
presenta tutti i caratteri di acido cinnamico…”
“La sua generazione può rappresentarsi con l’equazione seguente:
C14H6O2 +
ess. mand. +
amare
C4H3ChO2 =
cl. di
acetile
=
C18H8O4
+ HCh
acido
+ ac.
cinnamico
cloridr.
Bertagnini, infatti avendo sperimentato che la
decomposizione dell’acido cinnamico produceva
acido benzoico ed acido acetico, pensò di riunire
tra loro questi gruppi molecolari per riprodurre
artificialmente il composto. Quindi fece reagire
dell’aldeide benzoica con il cloruro di acetile a
130°.
Ex ingresso al suo
laboratorio presso la casa
di Montignoso
Soltanto nel 1868, cioè 12 anni dopo il Bertagnini,
W.H.Perkin (2) studiò questa reazione, che è conosciuta
come la reazione di Bertagnini-Perkin.
Oggi il meccanismo della reazione è essenzialmente
questo: l’aldeide reagisce col sale di sodio della forma
enolica dell’anidride acida, formato dalla reazione
dell’anidride con il sale di sodio o un’altra base; il
prodotto della reazione si decompone allora in acido
cinnamico
Antico laboratorio
C6H5CHO+(CH3 CO)2O CH3COONa
C6H5-CH-CH2-COO-COCH3
OH
C6H5 * CH-CN2*COOH
C6H5CH=CHCOOH+CH3COOH
Acido cinnamico
OCOCH3
In generale questa reazione è limitata a scopi pratici per ottenere diversi
composti partendo da varie benzaldeidi sostituite e facendole reagire con
anidride acetica e acetato di sodio.
E’ un composto chimico aromatico di formula:
(C6H5-CH=CH-COOH)
O
C
OH
Il nome deriva da Cinnamomun, genere di piante a cui appartiene
la comune cannella alla quale conferisce il caratteristico aroma.
E’ molto diffuso in piccola quantità in piante di specie diverse (es.
aloe, camomilla, caffè, uva…) e, sotto forma di estere, è
abbondante in vari oli essenziali e balsami naturali.
Derivati dall’acido cinnamico si trovano in varie concentrazioni
anche nella propoli conferendole le ben note proprietà
antimicrobiche e immunostimolanti. La stessa cannella ha
caratteristiche antibatteriche.
L’acido cinnamico oggi viene adoperato nell’industria chimica per
la preparazione di composti che hanno odore aromatico e trovano
impiego in profumeria e cosmesi, nell’industria dolciaria, per la
preparazione di liquori e bibite, di deodoranti, ecc.
Alcuni derivati cinnamici hanno un certo interesse terapeutico, tra
questi, l’estere benzilico e il cinnamato sodico impiegati nella terapia
della tubercolosi e nel tracoma, l’estere butilico, dotato di azione
antielmintica, il cinnamato basico di bismuto, usato come disinfettante
intestinale.
La vera rivoluzione nella profumeria coincide con lo sviluppo della
chimica organica sintetica. Dopo il 1860 sono preparate e isolate
sostanze odorose come: cumarina, vanillina, aldeide anisica, benzaldeide,
piperonalio, salicilato di amile, aldeide cinnamica, ecc.
In questo periodo sono ideati profumi ancora oggi famosi e nomi di
chimici illustri come Bertagnini e Darzens entrano nella storia della
profumeria.
Il famoso Chanel n.5,
introdotto nel mercato dei
cosmetici nel 1921, fu il
primo profumo a
contenere composti
organici di sintesi, cosa
che oggi accade assai
comunemente.
Nella cosmesi i derivati dell’acido cinnamico
sono utilizzati anche nelle creme antietà,
perché aumentano il contenuto cellulare
dell’epidermide, e nelle creme con filtri solari,
che hanno lo scopo di proteggere la pelle dai
danni provocati dal sole.
I derivati dell’acido
cinnamico funzionano
da filtri chimici perché
la loro molecola assorbe
l’energia solare
impedendone la
penetrazione nelle
cellule epidermiche.
In campo alimentare gli oli essenziali della cannella sono utilizzati
nella preparazione di varie bibite come aperitivi, aranciata e
addirittura nella Coca-cola.
Principalmente come aromatizzanti vengono impiegati anche in
molte salse (Ketchup, salsa Chili…) e svariati alimenti e conserve
come il paté di fegato.
Bertagnini lavora allo studio della fillirina (principio estratto dall
corteccia della PHYLLIREA LATIFOLIA) a Pisa con molta scomodità e
con maggiore tranquillità a Montignoso.
“ D’altronde non avrei voglia con questo
caldo di star costì, perché il lavorare nel
laboratorio di Pisa mi stanca orribilmente;
credo per la distanza delle stanze l’una
dall’altra, il lavorare qui invece non mi
stanca perché quasi tutto faccio
standomene a sedere spesso sentendo
leggere la mamma.”
“Nel piccolo e modesto laboratorio
che ha per banchi di lavoro le casse
che hanno trasportato i prodotti
chimici in questo piccolo ed isolato
centro di studio…”
“Il suo laboratorio
dava sul prato.
Tutti chi più chi
meno prendeva
parte ai suoi
esperimenti”.
Vittoria Manzoni, in
Giorgini, figlia di
Alessandro Manzoni
Il giardino della ex casa Bertagnini
“… Passeggio per le stanze del
laboratorio, immaginandomi il
primo chimico dell’universo…”
…”Le stanze del laboratorio
sono quelle che mi forniscono la
passeggiata; quelle che danno
sempre buona compagnia, quelle
dove si impara…; quelle che mi
offrono occasione di esercitare la
santa pazienza e l’attenzione le
più sopraffine…”
La casa di Bertagnini a Montignoso fu sede di
incontri tra amici letterati, uomini di scienza e di
politica. Lì si incontrarono il Piria, Cannizzaro. In
casa Bertagnini si intrecciavano conversazioni, si
parlavano di intuizioni scientifiche, delle difficoltà
incontrate o del come impostare i primi esperimenti;
del come bollire, decantare, filtrare prima di arrivare
all’acido malico (a cui attendeva) o alla fillirina (di cui
Bertagnini incominciava ad occuparsi).
Il suo maestro di chimica fu
anche un amico paterno
“Ieri l’altro poco dopo che ci fummo
veduti col Professore , esso mi disse
<Parliamo di cose allegre>,
ed entrammo così a parlare di
chimica.”
Raffaele Piria
fondatore della
prima scuola di
chimica italiana
“Il mio carissimo Lao”
Così Cesare Bertagnini chiamava il suo
amico. Con lui condivise idee e dubbi.
Fece esperimenti nel laboratorio della casa
materna a Montignoso
Stanislao
Cannizzaro
I CHIMICI ITALIANI
LA POLITICA
BERTAGNINI
IL RISORGIMENTO
I CHIMICI
IL RISORGIMENTO
I chimici italiani hanno avuto sempre una
forte vocazione politica. Essi hanno sempre
ritenuto che il rapporto con il potere politico
(e industriale) fosse un fattore cruciale per il
pieno dispiegarsi della loro attività
professionale. Piria, Cannizzaro, Bertagnini
ecc. : ecco alcuni chimici eccellenti, tutti
fortemente coinvolti nel dialogo politico con i
più diversi governi.
In quale misura i chimici hanno
partecipato alle lotte che portarono
all'Unità d'Italia sotto la corona dei
Savoia?
Durante la Prima Guerra
d’Indipendenza, colonne di volontari
si mossero da ogni angolo di Italia in
aiuto dei governi provvisori di
Venezia e Milano.
Anche alcuni studenti e professori
dell’ Università di Pisa parteciparono
alla 1ª guerra d’indipendenza.
Il Battaglione toscano, composto da 4 compagnie, era
comandato dal professore Ottaviano Fabrizio
Mossotti; i capitani erano: Leopoldo Piria. Cesare
Bertagnini era caporale della 2ª compagnia.
A sua madre scriveva “Tutti gli scolari di tutte le Università
italiane marciano o sono già marciati in Lombardia, e noi
soli dovremo avere il rossore di avere tanto detto e nulla
fatto”.
La battaglia decisiva fu combattuta a Curtatone presso
Mantova. Qui i volontari riuscirono a bloccare
l’esercito austriaco.
Cesare Bertagnini fu caporale della 2ª compagnia del
Battaglione toscano. Nelle sue lettere alla mamma
racconta così il viaggio per raggiungere il luogo di battaglia:
“il viaggio che si fece partendo da Fivizzano per attraversare
l’Appennino fu per me…tanto bello che non avrei desiderato di
meglio… e divertentissimo…
Mantova, che parola è questa per noi! Con questo spettacolo
innanzi agli occhi, con il tamburo battente , accompagnato con
canto d’inni patriottici, di quegli inni che sembravano stranezze
e sono stati tutti profezie, ci avvicinavamo a Reggio ed eravamo
tutti rapiti in modo che ci sembrava di essere in un altro mondo,
nel mondo degli eletti.”
Istituto professionale
Insegnanti
Statale per i servizi
Gina Buffoni
Commerciali Turistici
Susanna Caneva
Aldo Salvetti
Flavia Marani
Massa
Meri Petroni
Luigi Sebastiani
dirigente scolastico
ARRIVO A EX CASA BERTAGNINI
BONFIGLI ISABELLA
CARUSO MARIA PIA
CEPELLOTTI SILVIA
DEDA SILDA
GAINA ANDREA
GIANFRANCESCHI ILARIA
GRANDE ALESSANDRA
LUCCHESI LAURA
MACALUSO LETIZIA
MARCHI SERENA
MOSTI MARZIA
NEPORI SERENA
PANNULLO FRANCESO
VATTERONI GIULIA
ZANETTI ANDREA
CLASSE II A
ELISA ANGELI
FABIO BERTELLONI
NICOLÒ CAGETTI
ANGELA CHERUBINI
JESSICA DALLE MURA
FERDINANDO DE LUIGI
GIULIA DELLA TOMMASINA
VALENTINA FEDERIGI
SILVANA GOGA
ERIKA MANNINI
SARA METKALI
SELENA PARENTE
VALENTINA RANIERI
GIADA TONARELLI
ALESSIA TONLORENZI
GIUSEPPE USSI
MARTINA VENTURI
VERONICA VIOTTO
CLASSE II C
Cesare Bertagnini 1827-1857. Comitato per le onoranze nel I centenario
della morte
•Bartolina Giorgini Bertagnini 1810-1896. Celebrazione nel centenario
della morte. Montignoso MCMXCVI Scuola Elementare Capanne 15
dicembre 1996. Comitato di Montignoso
•G. Provenzal ( a cura di) Cesare Bertagnini. Vita opere e carteggio
inedito. Roma 1928
•Nuovo Cimento, tomo IV 1856
•1848 I Volontari montignosini alla I guerra d’Indipendenza . Archeoclub
d’Italia Montignoso 1999
•Isaac Asimov “Breve Storia Della Chimica” Zanichelli 1994
•Giuseppina Bordone Tesi di Laurea “ La Reazione di Bertagnini Perkin”
Pisa 1949
•H.Hart, D. Hart, L. Craine “ Chimica Organica” Zanichelli
•Vollhardt “Chimica Organica” Zanichelli
•Emeroteca.Braidense.it
•Minerva.unito.it/storia/appuntistoriachimica
•Sapere.it
•scienza.net
•Wikipedia.org/wiki/Storia_della_Chimica#Le_origini
PIANO OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2005/06
________________________________________________________________________________________
1.1 Denominazione progetto
PROGETTO AMBIENTE- TERRITORIO
Storia della scienza under 18: Cesare Bertagnini. Chi era costui?
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1.2 Responsabile progetto
PROF.SSA MERI PETRONI
________________________________________________________________________________________
1.3 Obiettivi
Obiettivi
Stimolare la curiosità e l’interesse degli alunni verso la chimica;
riconoscere il ruolo della chimica e delle sue applicazioni anche nella vita quotidiana;
conoscere alcune tappe particolarmente significative dello sviluppo storico della chimica; cogliere la
dinamicità del sapere scientifico in relazione alle scoperte di scienziati di epoche diverse
conoscere il contesto storico-culturale in cui è inserita la scuola;
raccogliere, leggere ed interpretare fonti;
produrre un testo argomentativo-espositivo;
utilizzare powerpoint ed internet.
Modalità operative:
lavoro di gruppo;
utilizzo del laboratorio multimediale;
uscite sul territorio;
lezione interattiva.
Destinatari:
alunni della classe IIA;
alunni della classe IIC.
Rapporti extrascolastici con:
archivio di Stato;
biblioteca civica;
familiari di Bertagnini;
cultori della storia di Montignoso;
Comune di Montignoso.
_______________________________________________________________________________
1.4 Durata
Gennaio /aprile 2006.
Uscite sul territorio (Montignoso- Archivio di Stato- Biblioteca civica). Attività in classe di lettura ed
interpretazione di fonti storico-chimiche iconografiche e scritte. Produzione di un ipertesto, prima
cartaceo e poi multimediale.
_______________________________________________________________________________
1.5 Valutazione e verifica
Osservazione sistematica
Qualità del materiale prodotto.
_______________________________________________________________________________
1.6 Descrizione del Progetto
Adesione al progetto della Regione Toscana dal titolo “Storia della scienza under 18”.
Visita alla ex casa di Cesare Bertagnini famoso uomo di scienze della Provincia di Massa Carrara.
Reperimento di fonti storiche iconografiche e scritte per comprendere l’attività e il contributo di C.
Bertagnini allo studio della chimica.
Analisi delle fonti raccolte.
Produzione di un ipertesto con MSPowerPoint.
per l’aiuto e per la disponibilità
LILIANA GORI
GIUSEPPE DEL FREO
CORRADO GIUNTI
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bertagnini - Museo Galileo