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GRAZIE
MUMMU’
!
NOME: CAROLINA
RAZZA: BRUNA ITALIANA
PROFESSIONE : MUCCA DA LATTE
SEGNI PARTICOLARI
PESO: da 550 a 700 Kg
ALTEZZA: 130 cm
MANTO: di colore uniforme, bruno
o variabile dal sorcino al castano.
TESTA : espressiva e simpatica
Narici grandi, occhi dolci,
Musello ardesia con alone bianco
NOME: GISELLA
RAZZA: FRISONA ITALIANA
PROFESSIONE : MUCCA DA LATTE
SEGNI PARTICOLARI
PESO: da 550 a 900 Kg
ALTEZZA: 130 – 150 cm
MANTO: pezzato nero o
pezzato rosso
TESTA: espressiva, proporzionata,
vigorosa, occhi vivaci, orecchie mobili
narici larghe , musello ampio
e forti mascelle.
NOME: GIACINTA
RAZZA: MARCHIGIANA
PROFESSIONE : MUCCA DA CARNE
SEGNI PARTICOLARI
PESO: fino a 750 Kg
ALTEZZA: 130 – 140 cm
MANTO: grigio quasi bianco, con pelo
corto e liscio
TESTA:la testa possente ma leggera,
collo corto, spalle larghe e
muscolose
Ecco a voi Carolina,
la super-mucca assai
carina.
Vola e niente la
spaventa,
lei produce latte e
menta.
Col suo mantello blu e
rosso
spara latte a più non
posso!
Mucche belle, venite, venite,
al pascolo andiam
e l’erba fresca bruchiam.
RIT. Muu, muu, muu,
la Bruna fa!
Muu, muu, muu,
La Frisona risponde più in là!!!
L’aria fresca e l’erba saporita
vi rendono, o mucche, migliore la vita.
prati verdeggianti vi invitano a riposare
Mentre i bambini felici stanno a succhiare
Tanto latte buono e nutriente per una
crescita effervescente
RIT. Muu, muu, muu,
la Bruna fa!
Muu, muu, muu,
La Frisona risponde più in là!!!
Vi presentiamo la nostra Carolina ai raggi X. Bella, ciccia ed esigente.
Mangia erba, fieno e mangime di prima qualità ed è così brava da scegliere il
cibo più genuino per darci un latte molto buono.
Bere tanto latte per crescere bene.
Il latte, ricco di proteine, di
zuccheri, di sali minerali è un
alimento molto nutriente.
Le proteine sono i mattoni del nostro
corpo, formano i muscoli e tanti altri
tessuti. Tutti ne hanno bisogno,
anche i grandi.
Lo zucchero serve a dare tanta
energia.
Tra i sali minerali c’è il calcio che
serve a rinforzare le ossa e i denti. Il
latte ne ha tanto e il corpo lo assorbe
molto bene.
IL LATTE
Per il
vado pazzo
e ci spendo una fortuna
poi mi sento come un
in partenza per la
qualche volta bevo
che però non fa per me.
• Riempiamo un bicchiere con il latte intero
e lasciamolo riposare per alcune ore.
• Posiamo vedere che sopra si è formato
uno strato grasso: la PANNA.
• Se togliamo la panna dal bicchiere
otteniamo il LATTE SCREMATO
• Se versiamo nel latte qualche goccia
di limone osserviamo che si formano
sulla superficie dei grumi biancastri che
costituiscono la CASEINA, la parte del
latte che serve a fare il formaggio.
• Se togliamo la caseina, nel bicchiere
rimane un liquido semitrasparente che
si chiama LATTICELLO e che contiene
il LATTOSIO, cioè lo zucchero del latte
Confezioni in cartone
Bottiglie in plastica PET
Bottiglie in vetro
Sono contenitori
realizzati con strati di
cartone, alluminio. Sono
adatte per conservare in
modo sicuro tutti i tipi di
latte
Si usano per il latte
fresco e non sono
adatte per il latte UHT
perché deve
conservarsi al buio.
Vengono usate per
conservare il miglior
latte perché il vetro
garantisce un’ottima
conservazione.
Abbiamo portato in classe una confezione di cartone per il latte. Con
l’aiuto delle insegnanti abbiamo visto come è fatta, quali strati la
compongono per assicurare il mantenimento del latte.
Vediamo all’esterno uno strato di cartone, subito all’interno uno
strato di alluminio e ancora uno strato di polietilene, cioè di plastica
per alimenti.
Osserviamo l' etichetta è la carta d’identità
dell' alimento confezionato .
Ci informa sulle caratteristiche del prodotto,
sulla sua natura,sulla qualità, origine e
provenienza. Ci troviamo l' elenco degli
ingredienti, del peso netto, delle modalità e
del tempo di conservazione.
Indicazioni di
conservazione
Denominazione di
vendita
Valori
nutrizionali
Utilizzo del
prodotto e
data di
scadenza
Nome e sede del produttore
Contenuto netto
1
2
TRASPORTO
LA MUNGITURA
Il latte viene munto con
molta cura e igiene .
Le mucche non si devono
agitare e non devono sentire
male.
Il camion della Centrale ha
fatto il pieno. Adesso torna
dalle stalle con la sua cisterna
che mantiene il latte al fresco
e al riparo dalla luce. Tutto è
sotto controllo: avremo così
un latte buonissimo!
Il ciclo continua
3
LA PASTORIZZAZIONE
Il procedimento consiste nel portare
il latte a temperature che variano tra i
72 e gli 80 gradi per 10 - 30 secondi,
in modo da eliminare gli organismi
cattivi.
La pastorizzazione uccide molti
microrganismi, ma lascia inalterati : il
colore, l' odore , il sapore e quasi
tutte le vitamine.
4
ANALISI
Il latte viene controllato
attentamente per
verificare che non
siano presenti ancora
gli organismi cattivi
Il ciclo continua
5
CONFEZIONAMENTO
Il latte ora viene trasferito nei
contenitori che vengono subito
sigillati ed etichettati.
Ora arrivano i camion frigoriferi che
lo trasportano fino ai negozi dove
viene venduto
6
ECCO IL LATTE !!!!
È pronto per essere consumato
da tutta la famiglia
LATTE
PASTORIZZATO
FRESCO
LATTE
INTERO
LATTE
LATTE
PARZIALMENTE
SCREMATO
SCREMATO
A LUNGA
CONSERVAZIONE
LATTE
INTERO
LATTE
PARZIALMENTE
SCREMATO
LATTE
SCREMATO
Perchè io rimanga il migliore una volta realizzata la
tua scelta,mettimi nella borsa refrigerata per il
percorso negozio-casa; qui giunto, riponimi
immediatamente nel frigorifero. Non oltrepassare il
limite di durata perchè potresti incontrare brutte
sorprese. Ricorda inoltre che dopo l' apertura della
mia confezione, la conservabilità è limitata. Non
dimenticare, quando mi porti fuori dal frigorifero e
provvedi alla mia apertura, di non tenermi all' aria
troppo a lungo per evitare che mi contamini ed
assorba cattivi odori.
Latte fresco o a lunga conservazione?
consumo latte intero
fresco
nonni
genitori
lunga
conservazione
bambini
Consumo latte scremato
Consumo latte parzialmente scremato
nonni
nonni
genitori
bambini
genitori
bambini
Abbiamo preso il latte intero e ci
abbiamo versato un po’ di yogurt
industriale.
Abbiamo coperto il bicchiere e
lasciato a temperatura ambiente
per due giorni.
ATTENDIAMO DUE GIORNI
Il latte si è trasformato in
yogurt; è denso e cremoso , il
suo sapore è aspro.
PECORINO MIO
Bianco… tanto bianco.
Tutto e’ esposto al banco.
Yogurt, ricotta, pecorino
stuzzicano ogni nasino.
Oh! Che bontà
Io ne mangio in quantità
Il nostro pecorino?
È buono, sano e genuino
A tocchetti, a fettine o grattugiato
Rende il pasto prelibato
Ottimo di qualità
Puoi mangiarlo a volontà
A merenda, a pranzo a cena
Ti rende la pancia piena!
Il pecorino è un formaggio che si
ottiene con il latte delle pecore.
Le forme sono cilindriche e pesano più
di un chilo.
Un tempo il pecorino era prodotto dai
pastori e dai contadini che allevavano
le pecore. Oggi è prodotto anche a
livello industriale.
Il gusto è un po’ salato,
delicato e pastoso.
Diventa più saporito e
piccante a fine stagionatura
quando la sua crosta è rugosa,
dura e di colore dorato.
E' un gioco di abilità e forza che veniva giocato con forme di pecorino
stagionatissimo e durissimo che pesavano da 900 g a 3 Kg, nelle
domeniche primaverili e autunnali. Il campo da gioco era costituito dalle
ripide e tortuose strade delle nostre colline che venti, trenta anni fa non
erano ancora asfaltate.
Il gioco si svolgeva tra due avversari o due squadre composte da due
giocatori ciascuna.
La forma di pecorino doveva essere lanciata e fatta rotolare lungo la strada,
partendo da un punto stabilito e cercando di farla arrivare il più lontano
possibile con cinque tiri a disposizione.
La forma si arrotolava con uno spago, di cui una estremità era legata al
polso del giocatore, e poi veniva lanciata, dopo breve rincorsa, cercando di
dare con lo spago una notevole spinta.
Regola del gioco era che si tirava dal punto in cui la ruzzola di fermava
qualunque esso fosse: il posto veniva segnato gettando della terra sopra la
forma che una volta raccolta lasciava la sagoma a terra e il giocatore,
tirando, doveva pestare la sagoma ma non superarla
Il gioco durava diverse ore con sempre nuove sfide e rivincite il cui premio
era costituito dalle forme di pecorino vinte agli avversari e consumate la
sera in osteria.
20
15
10
5
0
formaggi
freschi
formaggi
stagionati
yogurt
La tradizione racconta che un antico
mercante arabo, dovendo partire per un
lungo viaggio attraverso il deserto,
riempì di latte un otre fatto con lo
stomaco di un montone. Durante il
viaggio il calore del sole e l'azione degli
enzimi delle pareti dell'otre fecero
coagulare il latte, dando origine alla
cagliata e separando il siero.
Era nato il formaggio!
CARA MUMMU’,
E’ STATO TUTTO MOLTO BELLO E DIVERTENTE, ABBIAMO IMPARATO COSE
IMPORTANTI GIOCANDO.
SPERIAMO DI RITROVARCI L’ANNO PROSSIMO, QUANDO SAREMO
PIU’GRANDI E SAREMO CAPACI DI COMPRENDERE MEGLIO CERTI
CONTENUTI. UN GRANDE BACIONE.
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amico latte - Primaria Cingoli