Passaporto comunicativo
Carolina
Il passaporto comunicativo è il modo di registrare informazioni
chiave di una persona incapace di comunicare efficacemente una
descrizione della bambina che va a puntare sulle risorse, non sui
deficit, descritti già dalle diagnosi mediche, documenti che non
descrivono come sono e soprattutto qual’è il loro modo di
comunicare. Il p.c. offre l’occasione per mettere in risalto gli interessi
della persona e di come gestire il modo di comunicare specifico e
come gli altri possono comunicare al meglio con lei. Deve essere
facile da leggere, istruttivo e divertente perchè viene proposto ai
partner comunicativi (compagni di scuola e insegnanti). Ovviamente
deve essere aggiornato in base al cambiamento che si verifica nel
percorso di potenziamento della persona alla quale si riferisce.
Ciao! io sono Carolina
Un pochino di me...
Sono una ragazzina
dolce e sorridente,
mi vogliono tutti
bene per questo, ed
io a meno che non
stia male per
qualche motivo,
sono sempre felice
e lo dimostro col
mio atteggiamento.
Questo è il mio indirizzo:
Questa è la mia famiglia
Cose importanti da sapere
È fondamentale che tu sappia che io non
parlo come te, però capisco tutto, più di
quanto tu possa immaginare o credere, e
sono in grado di comunicare con te in un
modo alternativo. Oltre ad avere alcuni
sussidi utili allo scopo, devi avere molta
pazienza e spirito di osservazione; a volte
devi insistere, perché anche io posso non
aver voglia, devi anche aiutarmi ad
orientare la mia attenzione se vedi che
non lo faccio da sola.
Durante la settimana
io frequento lo
scuola
sono in 1B
• la scuola è
l’Istituto
Comprensivo
Marco Polo
“Viani”
• Marco polo è il
nome del
quartiere in cui
si trova e Viani
il personaggio
alla quale è
dedicata.
Apri
ambienti
i miei insegnanti
APRI
PROF.
Notizie importanti: sono mancina
• A volte mi capita di incantarmi, mi blocco e
fisso lo sguardo su qualcosa, faccio delle
smorfie che sembrano dei sorrisi e mi lascio
andare, tendo a distendermi, fate attenzione che
non cada se sono seduta. Se sono in piedi
mettetemi a sedere o distesa su un tappetino
(se possibile).
• Non è un sorriso di felicità, è un piccolo
malessere che mi viene ogni tanto.
• Non preoccupatevi perchè non succederà nulla
di male, capirete che è passato quando
rimetterò le mani in bocca.
So/ posso fare da sola
• Bevo da sola con il biberon, devi mettermelo
nella mano sinistra, altrimenti non lo prendo.
• Mangio la merenda, se la metti spezzettata
sul banco e poi guidi la mia mano perchè
possa afferrare i pezzetti, in quel caso la
porto alla bocca.
• Impugno un pennarello grosso (con la mano
sinistra) e faccio qualche “scarabocchio”.
RICORDATI DI DARMI TEMPO E AVERE PAZIENZA
Come cammino
• Quando cammino ho bisogno di essere tenuta
per mano.
• È importante che chi mi accompagna cambi
la sua posizione di sostegno tenendomi una
volta per la mano destra e una volta per la
mano sinistra.
• Quando mi tieni a sinistra fai più attenzione
perché ho meno equilibrio
• Se devo salire uno scalino devi invitarmi a farlo,
incitarmi e specificare “dai Carolina tira su il
piedino”. Non sono ancora capace a scendere
le scale, però lo posso fare con l’aiuto di due
adulti.
io comunico...
Io comunico con gli occhi, le espressioni del viso
e i miei “gridolini” di gioia o mugolii a volte di
piacere a volte di disapprovazione. Se sto
male, ho male o mi faccio male si capisce
perché piango come chiunque.
In ogni caso se avrai un po’ di pazienza sui
tempi delle mie risposte e saprai prestare
attenzione al mio sguardo, riuscirai a capire
molte cose di me e anche quello che io ti
voglio dire.
POTENZIAMENTO
COGNITIVO
VITA DI
RELAZIONE
Come comunico
Non comunico ancora tramite un
codice digitale come l’alfabeto,
quindi non uso la tabella delle che
rappresenta la tastiera del computer,
utilizzo un quaderno a schede sulle
quali effettuo le mie scelte: rispondo
così alle domande che mi ponete.
Posso fare la stessa cosa con l’aiuto
del computer.
Meglio sarebbe avere già un tracker
eyes. (puntatore oculare)
La mia settimana si svolge così
• Dal lunedì al venerdì dalle 8,20 alle 12,20
vado a scuola dove alterno le mie attività
tra la classe e la mia aula.
• Spesso cammino per i corridoi di tutto il
piano terreno.
• Gioco con i miei peluche parlanti e guardo
volentieri i cartoni animati
• Vado in piscina e a cavallo a giorni alterni.
Mi piace molto
• ascoltare la musica,
adoro le canzoni
dello zecchino d’oro
e mi piace vedere
le loro animazioni,
se sono nervosa e
me le fai vedere mi
aiuta a rilassarmi,
mi piace anche
ballare.
• In assenza di
musica puoi anche
cantarmi tu una
canzone.
Mi piace molto
• La mia canzone preferita è quella di Gugù
bambino dell’età della pietra.
Mi piace molto
• ascoltare la
lettura di favole
e una tra le mie
preferite è
Cappuccetto
rosso, con
Cenerentola e
Biancaneve.
Mi piace anche
• mangiare
• giocare
Non mi piace
• Avere il sole negli
occhi
• Camminare sotto il
sole (mi rifiuto
proprio)
• Non mi piace il caldo,
lo patisco molto
(preferisco l’ombra e il
fresco)
Non mi piace
non mi piace proprio fare
la ginnastica perché mi fa
male fare certi esercizi,
però da Silvia mi lascio
convincere perché lei è
molto dolce e furba, e
prima di farmi fare gli
esercizi mi fa rilassare
cantando per me,
facendomi il solletico e i
massaggini delicati.
i miei nuovi amici
• le voci dei
compagni
che salutano
e dicono il
nome
Apri
1B
hanno
fatto
disegni!
questi
Alcune notizie sulla Sindrome di Rett
• Le bambine nascono senza nessuna anomalia poi, tra il
primo e il secondo anno di vita le bambine si ammalano.
Quello che stavano imparando (parlare, camminare,
giocare) si blocca di colpo e le bimbe perdono interesse
al mondo intero. Passata la fase acuta ricominciano a
sorridere ad interessarsi ai giocattoli e alle persone, ma
rimangono le difficoltà, infatti non parlano e, spesso,
camminano con difficoltà, la coordinazione generale non
viene recuperata e tutti i movimenti sono difficili.
• Non si tratta di una banale influenza ma una di quelle
malattie che dottori chiamano rare, perchè in una città
come Viareggio ne nasce una ogni 10 anni.
• Diventa necessario comunicare in un modo diverso,
attraverso la Comunicazione Alternativa Aumentativa
che si basa sullo sguardo.
• La chiamano “sindrome delle “bambine dagli occhi belli”
perchè gli occhi sono grandi e molto espressivi.
In caso di necessità chiamate
• La mamma a casa 0584 *******
• La mamma al cellulare 339 ***
• Il papà sul cellulare 331*******
• Silvia 328 ************
La mia classe
Potenziamento cognitivo
• Quando studio il metodo è sempre quello delle
risposte “si o no” o scelta multipla ma per essere
un vero potenziamento dovrò effettuare la scelta
almeno 3 volte di seguito nello stesso modo.
• Ad es. alla domanda vuoi mangiare o bere dovro
confermare 3 volte di seguito la scelta del bere
guardando la foto del bicchiere, poi per scegliere
la bibita dovrò guardare 3 volte il succo di frutta
tra le foto di succo, cola e fanta.
Io comunico
Per rispondere alle tue domande “si o no” usiamo 2 immagini
che rappresentano le risposte, devono essere messe sempre
nella stessa posizione e dello stesso colore (il si sempre a
sinistra e il no sempre a destra).
Appena il mio sguardo si posiziona su una di loro avrai la
risposta che cercavi.
Vita di relazione
• Nella vita di tutti i giorni per comunicare
utilizzo le tabelle ma le mie risposte sono
valide alla prima, se mi chiedi vuoi
mangiare e rispondo si, dammi da
mangiare, non ripetermi la domanda.
• Le risposte possono essere del tipo si o no
o a scelta multipla (da due o tre opzioni)
Io comunico
La risposta multipla a 2
• Esempio: vuoi i crackers o la brioche?
Come
comunico
Vita di
relazione
Se non guardo nessuna delle due
risposte vuol dire che voglio fare altro e
devi chiedere altre cose.
RITENTA … SARAI PIU’ FORTUNATO
La risposta multipla a 3
• Esempio: vuoi mangiare bere o altro?
Vita di
relazione
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