L’UBRIACATURA
DEFINIZIONE
• Ubriacatura: stato di alterazione delle
facoltà psichiche dovuto ad assunzione
eccessiva di alcolici
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TIPOLOGIA
• La
MUSSA
• La
SIMMIA
• La
CAGNA
• La
TORTORA
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LA MUSSA
LA MUSSA
• Si tratta essenzialmente di un’ubriacatura
raggiunta in modo stupido ed ignorante. Infatti,
all’inizio del ciclo di sollevamento dei numerosi
bicchieri che portano a questo stato d’animo,
non c’è l’intenzione di ubriacarsi ma solo di bere
qualcosa. Però, come tutti sappiamo, “inviare el
musso xe ‘na fadiga”, ma una volta partito non lo
si ferma più. Lo stato d’animo che ne consegue
è la riluttanza verso qualsiasi cosa e il
rallentamento dell’attività cerebrale fino a
raggiungere il livello di intelligenza di un
“musso”, dal cui nome deriva il termine “ciapare
‘na mussa”.
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LA MUSSA
• Questo tipo di ubriacatura viene raggiunto
bevendo differenti tipi di bevande alcoliche
(termine tecnico “smissioto”) appunto perché la
capacità di ragionamento dell’individuo viene
quasi azzerata, portando poi inevitabilmente
alla fase di “sboccatura”. Il giorno seguente, a
mente lucida, l’individuo sente di aver fatto una
cosa stupida.
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LA SIMMIA
LA SIMMIA
• Proprio come il carattere dell’animale che la
contraddistingue è un’ubriacatura che porta ad
uno stato d’animo felice e gioviale. L’individuo
che ha preso una “simmia” risulta essere
euforico e quasi privo di ogni inibizione. Non è
raro il giorno successivo trovarsi con i segni
tipici lasciati da questo animale, come graffi
sulla schiena, bruciore al fondo schiena o un
figlio a carico.
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LA SIMMIA
• Un’altra controindicazione può essere individuata
nel fatto che questa ubriacatura risulta essere
anche la più costosa. Infatti, al contrario delle
altre tipologie, per mantenere questo stato
euforico la “simmia” ha bisogno di essere
mantenuta “a livello”, con notevole dispendio
economico. Il giorno seguente ci si sente un po’
spaesati perché, ripensando ai gesti compiuti la
sera prima, ci si chiede se eravamo veramente
noi o qualcuno con le nostre sembianze.
• N.B.: Da evitare assolutamente in luoghi
frequentati da persone conosciute.
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LA CAGNA
LA CAGNA
• E’ l’ubriacatura più stimata e ricercata dai
maggiori esperti nel campo per un semplice
motivo: ti rimane sempre fedele e nella
maggior parte dei casi, quando ti risvegli alla
mattina, la trovi ancora lì vicino a te. La
“cagna” si raggiunge lentamente, assaporando
ogni sorso della bevanda, quasi come se si
instaurasse un nuovo rapporto di amicizia con
un’altra persona.
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LA CAGNA
• Essendo il cane un animale abbastanza
intelligente, la filosofia della “cagna” non
prevede “el smissioto”. Una volta decisa la
linea di bevande, si prosegue lungo la strada
senza alcuna esitazione, proprio come un
segugio sulle tracce della preda. Come nella
fase d’incontro, anche la fase di addio avviene
lentamente, lasciando dietro di sé un senso di
vuoto, come se si avesse perduto qualcosa.
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LA TORTORA
LA TORTORA
• E’ un’ubriacatura leggera, di quelle che non ti
danno fastidio perché ti si appoggiano sulla
spalla per un po’ e poi volano via. Di norma la
tortora è apprezzata durante i giorni lavorativi,
perché il giorno seguente non lascia segni. Di
solito si consuma in locali non molto alla moda
o poco frequentati, appunto perché la tortora
non risulta essere un’ubriacatura di classe.
Nasce prevalentemente nelle compagnie di
sole donne e non è mai troppo dispendiosa.
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CONSIGLIO
• Come dice il saggio:
Beve bene
chi beve per primo
• Parché el culo dela butiglia non l’è mai bon!
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