IMPRESSIONISMO
È UN MOVIMENTO PITTORICO SVILUPPATO IN FRANCIA TRA LA SECONDA META’
DELL’OTTOCENTO E I PRIMI ANNI DEL NOVECENTO.
GLI IMPRESSIONISTI LEGANO L’ARTE DEL DIPINGERE ALLE RICERCHE SULLA
LUCE AVVIATE DAL FISICO CHEVREUL CHE AFFERMAVA COME DUE COLORI
ACCOSTATI SI ESALTASSERO A VICENDA CREANDO EFFETTI LUNINOSI
PARTICOLARI
I CRITICI FURONO MOLTO SEVERI CON I PITTORI
IMPRESSIONISTI
CHE
VICEVERSA
EBBERO
IL
SOSTEGNO DEL GRANDE FOTOGRAFO NADAR
E DEL MERCANTE D’ARTE PAUL DURAND ROUEL, del quale Monet
disse:
“…Non dimenticherò mai quello che io e i miei amici gli dobbiamo…”
Arte e Immagine: Impressionismo
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Prof.ssa Dora Meroni
GLI IMPRESSIONISTI DIPINGEVANO:
• EN PLAIN AIR – ALL’ARIA APERTA –
Ciò fu reso possibile grazie ad un’invenzione innovativa: I COLORI NEI TUBETTI DI ZINCO. Prima di
questa invenzione i pittori dovevano creare i colori da soli utilizzando i colori in polvere da diluire
con l’olio di lino per renderli fluidi e stendibili sulla tela, il problema era che si seccavano subito e
quindi era impossibile dipingere fuori dallo studio
• NON USANDO IL DISEGNO PREPARATORIO E LE FORME SONO GENERATE DIRETTAMENTE DAL
COLORE
• NON USANO IL COLORE NERO E CREANO LE OMBRE CON COLORI MOLTO MENO LUMINOSI O
ACCOSTANDO COLORI COMPLEMENTARI
• USANO SOLO COLORI PURI ACCOSTATI CON GRANDI PENNELLATE
• RIVOLUZIONANO IL RUOLO DELL’ARTISTA: NON SI LASCIANO INFLUENZARE DALLE REGOLE
ACCADEMICHE O DALLE IMPOSIZIONI DEI COMMITTENTI MA DIPINGONO AUTONOMAMENTE
PERSEGUENDO LE LORO RICERCHE
• RIVOLUZIONANO I SOGGETTI DELL’ARTE: non più soggetti di storia ma PAESAGGI NATURALI,
SCENE DI VITA QUOTIDIANA CITTADINA, I BOULEVARD DI PARIGI, GLI INTERNI DEI CAFFE’ E DEI
TEATRI.
• RIVOLUZIONANO IL FORMATO DEI DIPINTI non più quello grande dei dipinti romantici di
Gericault o Delacroix da esporre nei grandi musei francesi o nelle grandi sale dei palazzi nobiliari,
ma piccolo per poter
accedere alle case della nuova borghesia collezionista ce vive in appartamenti
•
lussuosi ma di dimensioni contenute
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IL NOME DEL MOVIMENTO DERIVA DAL TITOLO DI UN QUADRO DI MONET, esposto alla
prima mostra, Impression. Soleil levant e DAL COMMENTO DI UN CRITICO:
“Che cosa rappresenta questa tela? Impression, soleil levant. Impression, ne ero sicuro.
Ci deve essere dell’impressione là dentro. E che libertà, che disinvoltura nell’esecuzione!
La carta da parati allo stato embrionale è ancor più curata di questo dipinto!”
(Louis Leroy)
È realizzata en plein air e ritrae il
porto di Le Havre all’alba.
Tutti gli elementi presenti nella
scena (barche, architetture, gru
del cantiere portuale, nubi…)
sono indefiniti perché non c’è
disegno preparatorio e le forme
sono rese direttamente con le
pennellate rapide di colore
materico
La gamma cromatica è incentrata
sulla contrapposizione dei toni
freddi dei grigi-azzurri e quelli
caldi dei rosso-arancio
Impression. Soleil levant
1873, olio su tela, 48x63 cm, Parigi, Musée Marmottan Monet
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I primi riferimenti dei pittori impressionisti furono: GUSTAVE CAILLEBOTTE e FREDERIC BAZILLE
GUSTAVE CAILLEBOTTE
I raschiatori di parquet
1875
olio su tela, 102 x 146,5 cm
Parigi, Musée d’Orsay
JEAN FREDERIC BAZILLE
Veduta del villaggio
1868
olio su tela
Montpellier, Musée Fabre
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IL MOVIMENTO VENNE FORTEMENTE INFLUENZATO DA
FOTOGRAFIA
STAMPE GIAPPONESI
Nasce nel 1837 ed il nome significa “scrittura
con la luce” .
Molti artisti, anche prima degli impressionisti,
fecero ricorso alla fotografia come modello di
riferimento.
Gli artisti impressionisti si sentirono liberi di
avviare la loro “rivoluzione” perché non più
vincolati alla rappresentazione della realtà,
nella quale erano stati “sostituiti” dalla
macchina fotografica, molto più oggettiva ed
economica per chi voleva un ritratto.
A metà Ottocento il Giappone fu costretto ad
avviare scambi commerciali con altri paesi ed
in particolare con quelli europei.
In Francia giungeva prevalentemente il tè,
imballato con la carta su cui comparivano
ideogrammi e stampe. Manet fu il primo
artista a cogliere la particolarità di queste
opere, che ben presto divennero oggetti da
collezione.
L’elemento che maggiormente influenzò gli
impressionisti e i post-impressionisti è il forte
gusto decorativo e la cura del particolare
Katsushika Hokusai, La grande onda
1826-1833, stampa, 26,5x38,1 cm
Londra, Victoria and Albert Museum
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EDOUARD MANET (1832-1883)
Manet ebbe una formazione pittorica accademica e
amò i pittori del Rinascimento italiano, in particolare
Tiziano Vecellio, al quale rese ripetutamente omaggio
in alcun e sue opere.
Non può essere considerato pittore impressionista
poiché non applicò alcuna “regola” del movimento,
ma è il pittore che avviò la “rivoluzione pittorica”.
Nel 1863 presentò una sua opera al Salon, ma questa
venne considerata sconveniente e fu rifiutata.
Manet decise di organizzare un’esposizione alternativa
al Salon, che accogliesse tutte le opere respinte.
Al SALON DES REFUSÉS trovarono spazio gli artisti che
avrebbero dopo poco creato il gruppo degli
Impressionisti: Claude Monet, Camille Pissarro, Auguste
Renoir ed Edgard Degas.
.
Manet, dopo la mostra del 1874 nello studio di Nadar,
non partecipò più alle esposizioni degli impressionisti e
di organizzare mostre personali nel suo studio.
Salon: mostra d’arte organizzata dall’Accademia di Belle Arti ogni anno a Parigi. Esponevano gli artisti
più importanti del tempo e le opere più belle dei vari generi pittorici (pittura di storia, ritratto, scene di
genere…), venivano premiate. Il primo Salon venne organizzato nel 1667.
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Colazione sull’erba,
1862-1863
Olio su tela, 208x264,5
Parigi, Musée d’Orsay
L’opera venne rifiutata dal
Salon perché considerata
dopo decorosa, ritraendo un
colloquio
tra
due
galantuomini inglesi, in abiti
borghesi e una donna nuda
che “sfrontatamente” guarda
lo spettatore. Sullo sfondo è
ritratta un’altra donna che si
bagna in uno stagno.
È
evidente
il
richiamo
all’opera di Tiziano Vecellio
Concerto campestre
Manet
mostra
una
grande
sapienza pittorica nella resa della
natura morta, che qui è elemento
decorativo ed esercizio di stile, ma
poi diventerà un genere pittorico
molto amato dal pittore.
Arte e Immagine: Impressionismo
I colori puri e e di pari intensità e valore
si esaltano nella loro luminosità e
definiscono lo spazio.
I colori freddi vengono esaltati e
acquistano volumetria perché sono
accostati ai colori caldi
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La modella che posa per
questo quadro è la stessa
ritratta in Colazione sull’erba
Anche quest’opera è un
omaggio a Tiziano Vecellio,
in particolare alla Venere di
Urbino.
Il quadro presentato al
Salon del 1865 suscitò
scandalo
e
richiese
sorveglianza continua per
evitare che venisse distrutto,
poiché dorante l’esposizione
molti uomini gli lanciarono
contro ombrelli e bastoni.
Olympia
1863,
olio su tela, 130,5x190
Parigi, Musée d’Orsay
Le forme del corpo sono
molto semplici
Il taglio della composizione
crea due campi contrapposti:
• il primo piano dai colori
pallidi dell’incarnato e del letto
• il secondo piano dai toni scuri
“È la sincerità ciò che può conferire alle opere un carattere
che può sembrare una protesta, mentre in realtà il pittore ha
cercato di esprimere soltanto la propria impressione….”
(E. Manet)
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Le scene di vita quotidiana della borghesia erano
un genere molto apprezzato e alla moda in tardo
Ottocento.
Ma Manet non segue le regole imposte della
pittura accademica e tradizionale dell’epoca,
infatti non realizza tre ritratti studiati su pose
canoniche ma fissa i tre protagonisti nelle loro
azioni: la donna seduta, la pittrice Berthe Morisot
(esponente
importante
del
gruppo
impressionista) che guarda verso il basso; la
giovane donna in piedi nell’atto di togliersi un
guanto, l’uomo ha le mani sollevate in atto di
parlare alle due donne.
I dettagli come il vaso di fiori è definito in modo
molto più chiaro rispetto ai volti.
La vivacità dei colori, il verde delle persiane e
della ringhiera e la cravatta blu del personaggio
maschile, così come il violento contrasto tra gli
abiti bianchi delle donne e la penombra dello
sfondo, hanno l'effetto di una provocazione.
Tanto che durante l’esposizione dell’opera al
Salon del 1869 un critico dichiarò "Chiudete le
imposte! Fa concorrenza agli imbianchini".
Al balcone
1868-1869,
olio su tela, 170x124,5
Parigi, Musée d’Orsay
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Claude
Monet
dipinge
nel
bateau-atelier
che
suo
1874
olio su tela, 80x98
Monaco, Bayerische
Staatsgemaldesammlungen
Frequente tra i pittori
impressionisti
era
l’usanza di “dipingere
chi dipinge”.
Dipingere
all’aria
aperta era il modo
migliore per imparare
a conoscere i colori,
studiare la luce, i
contrasti, la luminosità
e i riflessi.
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Al bar delle FolieBergère
1881
olio su tela, 90x136 cm
Londra, Courtauld
Institute Gallerie
Il soggetto principale
del quadro è ciò che
compare
sullo
sfondo, riflesso nello
spacchi alle spalle
della cameriera.
La ragazza fissa lo
spettatore che si
identifica nell’uomo
con baffi e cilindro
nella parte destra
del quadro.
È evidente il contrasto tra la spensieratezza
della gente sullo sfondo e la malinconia della
cameriera che guarda con occhi malinconici lo
spettare, mentre è circondata dagli oggetti
tipici di un locale.
Arte e Immagine: Impressionismo
Anche qui la natura morta di
bottiglie, vasi, bicchieri e fiori
dimostra la perizia tecnica di
Manet.
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Nella parte in alto a
sinistra
si
intravedono i piedi
di una trapezista,
sospesa al soffitto,
che intrattiene gli
spettatori.
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CLAUDE MONET
(1840-1926)
È il principale esponente del movimento
impressionista e il più assiduo studioso
della luce e dei suoi effetti sulla natura e
la rappresentazione immediata della
realtà.
Dipinse sempre all’aria aperta fino ad età
avanzata quando la malattia lo rese quasi
cieco ARTRITE, costringendolo in studio.
L’interesse per la luce e il colore lo portò a realizzare serie di
dipinti con lo stesso soggetto in differenti ore del giorno.
Uno dei suoi soggetti preferiti fu il giardino della sua casa di
Giverny, ritratto in moltissimi quadri.
Nel tempo la sua pittura mutò radicalmente fino
alle ultime opere nelle quali le forme vengono
dissolte in pennellate materiche e vibranti.
Renoir,Pierre-Auguste
Claude Monet mentre dipinge nel suo giardino ad Argenteuil
1873
olio su tela, cm 46 x 60
Hartford, Wadsworth Atheneum Bequest of Anne Parrish Titzell,
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Déjeuner sur l'herbe
1865-1866.
Olio su tela
Parigi, Musée d'Orsay,
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Tra il 1892 e il 1893 Monet dipinse circa cinquanta tele che ritraevano la Cattedrale di Rouen
nelle differenti ore del giorno
Monet aveva una tecnica particolare per affrontare la realizzazione di un soggetto in
momenti diversi della giornata: preparava più tele contemporaneamente e le disponeva
affiancate, via via che la luce mutava con il passare del tempo lui si spostava da una tela
all’altra.
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Sentiero del giardino di Giverny
1902
olio su tela, 92 x 89 cm
Vienna - Kunsthistorisches Museum
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1.
2.
3.
4.
Ninfee. Armonia in verde
Il ponte giapponese
Ninfee.
Ninfee. Armonie in rosa
Uno dei soggetti preferiti
da Monet è il ponte
giapponese con le ninfee
del
suo
giardino
di
Giverny.
Le
ninfee
compaiono in circa 250
tele.
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Ponte giapponese
1918-1924, olio su tela, cm.89x116, Minneapolis Institute of Arts
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Ninfee
1916-1919
Parigi, Musée d’Orsay
“Ogni cosa muta,
anche la pietra”
(C. Monet)
Protagonisti assoluti sono i riflessi dei fiori e
delle foglie nell’acqua, che mutano ad ogni
minimo cambiamento della luce.
Arte e Immagine: Impressionismo
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Le forme sono create con
pennellate materiche di
colore
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PIERRE AUGUST RENOIR
(1841-1919)
Renoir si formò come pittore di porcellane e mostra abilità tecnica e
rapidità d’esecuzione. Seguì corsi di disegno e di pittura interessandosi
ai pittori francesi del Seicento e Settecento come Rubens, Fragonard,
Bocher e Delacroix, ma anche del Cinquecento veneto, in particolare
Tiziano Vecellio.
Frequenta altri pittori come Bazille, Monet e Sisley.
È considerato, insieme a Monet, il simbolo dell’impressionismo ma dagli
anni Ottanta si allontanò dal gruppo per realizzare opere dai volumi
netti e dalle tonalità fredde.
In età avanzata venne colpito da una grave forma di
reumatismi che lo vide costretto a dipingere legandosi
i pennelli ai polsi
“… a me piacciono i dipinti che mi fanno desiderare di
passeggiarvi dentro se rappresentano paesaggi, di
accarezzarli se rappresentano donne…
Pierre Auguste Renoir
Sulla terrazza
1881
olio su tela, 100 x 80 cm
Chicago, Art Institute
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L’altalena
1876
olio su tela, 92 x 73 cm
Parigi, Musée d’Orsay
L’elemento dominante è lo studio della
luce e delle macchie di sole che, filtrando
dalle fronde degli alberi illuminano le
figure, il terreno e i tronchi.
Il dipinto è giocato sul rapporto dei
colori caldi e freddi, dell’ombra e del sole.
Le ombre sono rese con l’uso dei colori,
perché, come tutti gli impressionisti,
Renoir non usava il nero
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Con
poche
pennellate
sono
definite le barche
che
partecipano
ad
una
regata
sulla Senna
La composizione ha
un taglio fotografico
ed è incentrata sullo
scambio di sguardi
che
lega
tutti
i
personaggi
tra
il
primo piano e lo
sfondo.
Renoir realizzò molti
schizzi preparatori e di
disegni realizzati sul
posto.
L’uomo è Gustave
Caillebotte, pittore di
riferimento per gli
impressionisti
La colazione dei canottieri
La donna ritratta diventerà la moglie di Renoir
1881, olio su tela, 129.5 x 172.7 cm
Washington, Phillips Memorial Gallery
Arte e Immagine: Impressionismo
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Fanciulle al piano
1892
olio su tela, 116x90 cm
Parigi, Musée d’Orsay
È un soggetto che Renoir riprese in
molte tele e fu molto apprezzato dalla
società borghese del tempo che si
riconosceva in questa realtà tranquilla,
armoniosa e un po’ ovattata.
Le rapide pennellate definiscono forme e
volumi.
I colori tenui sono accordati con uno
studio attento di accostamenti e
secondo
l’armonia
dei
colori
complementari
Arte e Immagine: Impressionismo
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Jeanny Samary (celebre attrice dell’epoca) in abito
scollato o La Reverie
1877, olio su tela, 56 x 47 cm, Mosca, Museo Puškin
Ritratto di William Sisley (padre del pittore Alfred)
1864, olio su tela,81 x 65 cm
Parigi, Musée d’Orsay
Arte e Immagine: Impressionismo
Il dipinto ebbe critiche molto diverse: positive da Emile
Zola e negative dagli accademici che non riconoscevano la
resa realistica, tipica dei ritratti
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CAMILLE PISSARRO (1830 - 1903)
Si specializzò nei paesaggi strutturati su forme compatte e sovrapposte in
modo da creare effetti di profondità non usuali negli altri impressionisti.
Divenne punto di riferimento e guida di molti giovani pittori incuriositi e
affascinanti dal nuovo modo di fare pittura. Fu infatti grazie a lui che
artisti come Vincent Van Gogh e Paul Cezanne entrarono in diretto
contatto con gli Impressionisti, diventando a loro volta pittori innovativi e
rivoluzionari
I tetti rossi
1877
Olio su tela, 54 x 65 cm
Parigi, Musée d’Orsay
In questo dipinto mostra la tendenza a
costruire forme per blocchi compatti e
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Prof.ssa Dora Meroni
Contadina che spinge una carriola
1874
olio su tela
National Museum, Stockholm.
Arte e Immagine: Impressionismo
Rue de l’Epicerie
1898
olio su tela,
Parigi, collezione privata
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Prof.ssa Dora Meroni
ALFRED SISLEY
(1839-1899)
Si dedicò prevalentemente all’osservazione della natura,
scegliendo come soggetto prediletto l’acqua con tutti i
riflessi, i movimenti, le vibrazioni di colore degli oggetti che
vi si specchiano
Regata a Molesey
1874
Olio su tela, 66 x 91,5 cm
Musee d’Orsay
Arte e Immagine: Impressionismo
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Prof.ssa Dora Meroni
Effetti di neve a Marly
1876, olio su tela, cm 50x61
Arte e Immagine: Impressionismo
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Prof.ssa Dora Meroni
L’inondazione a Port-Marly
1876
olio su tela, 60 x 81 cm
Parigi, Musée d’Orsay
Arte e Immagine: Impressionismo
L’acqua in movimento e il costante tremolio rendono
imprecise le forme degli alberi, delle case e del cielo
riflessi nell’acqua e uniti anche nel rapporto cromatico.
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Prof.ssa Dora Meroni
BERTHE MORISOT
(1841-1895)
Era la moglie di
Eugene
Manet,
fratello di Edouard
che fu anche suo
maestro di pittura.
« Nei quadri di Madame Berthe Morisot le forme
sono sempre vaghe, ma una strana vita le anima.
L'artista ha trovato il modo di fissare sulla tela i
riflessi cangianti e le luminescenze che compaiono
sulle cose e nell'aria che le avvolge ... il rosa, il verde
pallido, la luce vagamente dorata, cantano con
un'armonia
indescrivibile.
Nessuno
ha
mai
rappresentato l'impressionismo con un talento più
raffinato di questo e con un'autorevolezza maggiore
di quella di Madame Morisot “
(letterato francese e primo storico
dell’impressionismo)
Arte e Immagine: Impressionismo
Gustave Geffroy
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La culla
1872
olio su tela, 56 x 46 cm
Parigi, Musée d'Orsay
Prof.ssa Dora Meroni
Eugène
Manet
all’isola di Wight
1875
olio su tela
Collezione Privata
Arte e Immagine: Impressionismo
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Prof.ssa Dora Meroni
Il bagno
1885-1886
olio su tela, 66x 81,5 cm
Williamstown, Clarke Art Institute
Arte e Immagine: Impressionismo
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Prof.ssa Dora Meroni
EDGAR DEGAS (1834-1917)
Nato in una ricchissima famiglia parigina è costretto a studiare
giurisprudenza ma di nascosto si dedica al disegno e alla pittura,
frequentando quotidianamente il museo del Louvre per copiare i
grandi capolavori dei pittori olandesi, francesi e italiani.
È fortemente influenzato dal modello artistico classicista e in Italia
studia i capolavori del Rinascimento.
Fondamentale per la sua formazione artistica è l’incontro con Edouard
Manet che lo avvicina al mondo impressionista, al quale però non
aderirà mai appieno, infatti:
• NON DIPINGE ALL’APERTO
• USA LA LINEA DI CONTORNO.
Degas si avvale di molti studi preparatori e di fotografie. Non dipinge
di getto ma realizzando schizzi e studiando le composizioni, sia nella
posa delle figure, sia nella composizione che nelle inquadrature delle
scene.
Soggetti preferiti di Degas furono le ballerine, l’ippodromo con le
corse dei cavalli e gli interni dei teatri.
“… Degas è un osservatore; non crea mai esagerazioni; l’effetto viene sempre raggiunto
attraverso la realtà, senza calcature…”
J. Rivière
Arte e Immagine: Impressionismo
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Il campo da corsa
1884-1887, olio su tela 66 x 81 cm, Parigi, Musée d'Orsay
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Carrozza alle corse
1872
olio su tela, 36,5 × 55,9 cm
Boston, Museum of Fine Arts
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Cavalli da corsa davanti alle tribune
1866 – 1868, olio su tela, 46 x 81 cm, Parigi, Musée d’Orsay
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L’orchestra dell’Operà
1868 circa
olio su tela, 56,5 x 46 cm
Parigi, Musée d’Orsay
Il dipinto è un ritratto collettivo di
orchestrali nell’atto di suonare durante un
balletto, che si intravede sullo sfondo con
le ballerine “tagliate” dall’inquadratura
impostata come in una fotografia.
In primo piano nella parte inferiore della
tela compare la balaustra della fossa
degli orchestrali, dipinta con toni bruni e
cupi.
La parte centrale del dipinto è occupata
dal gruppo di musicisti, seri e impettiti. Il
suonatore di contrabbasso è ritratto di
spalle. Anche qui i toni sono cupi e
domino il bianco e il nero dei vestiti e il
bruno degli strumenti musicali.
Sullo sfondo l’unica nota di colore dei
tutu delle ballerine.
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La classe di danza
1873-1874
olio su tela, 85 x 75 cm
Parigi, Musée d’Orsay
È raffigurato un gruppo di giovani ballerine durante
una pausa e disposte a semicerchio intorno
all’anziano maestro.
L’interesse è centrato sui movimenti e sui gesti sia
studiati che naturali, come la ballerina che si gratta
la schiena o la ballerina che nonostante la pausa si
trattiene nella posa classica delle ballerine
Particolare è il taglio della composizione, non
centrale ma decentrato con una ballerina che
risulta tagliata, con figure di spalle e una
prospettiva accidentale, strutturata sulle linee
oblique del pavimento in legno.
“Degas è uno dei rari autori che abbiano dato
valore al suolo… il suolo è uno dei fattori essenziali
nella visione delle cose. Dalla sua natura dipende
per gran parte la luce riflessa…“
P. Valery
La gamma cromatica è chiara e stesa con pennellate
leggere utili a rendere la vaporosità dei tessuti, ma è
altresì evidente la linea di contorno che definisce i
volumi
Altro elemento fondamentale per definire una
maggior profondità spaziale è il passaggio di
accesso alla stanza che lascia intravedere una
finestra affacciata sulla città sullo sfondo.
PER OTTENERE QUESTI RISULTATI DEGAS REALIZZA MOLTI DISEGNI PREPARATORI E MOLTE FOTOGRAFIE PER
DEFINIRE LE POSE DELLE SINGOLE FIGURE E SCEGLIERE L’INQUADRATURA MIGLIORE
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L’assenzio o In un caffè
La lavandaia
1875-1876
olio su tela, 92 x 68 cm
Parigi, Musée d’Orsay
1875
olio su tela, 25 x 19 cm
Pasadena, Norton Simon Museum<
Ritrae due personaggi in un caffè, seduti vicini ma
indifferenti l’uno all’altro e immersi nella loro triste
solitudine in un locale che dovrebbe essere luogo di
incontro e sorrisi.
Arte e Immagine: Impressionismo
Appartiene ad un gruppo di tele raffiguranti lavoratrici
del popolo, sulla scia di quella che era stata la pittura
realista di Courbet e Millet.
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Le stiratrici
1884
olio su tela, 76 x 81,5 cm
Parigi, Musée d’Orsay
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Degas fu anche scultore…
Cheval a l'abreuvoir
(cavallo all'abbeveratoio)
1865-68
scultura in bronzo, 17,5 x 22,5 cm
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