La distribuzione diretta
farmaceutica in Emilia Romagna
Una simulazione di costi diretti e indiretti
A cura di Antares
1
La distribuzione farmaceutica diretta in Emilia Romagna
OBIETTIVO
L’interesse dei cittadini è quello di poter disporre dei prodotti farmaceutici nel
modo meno dispendioso, ma nel computo di tale dispendio vanno valutati tutti gli
elementi della distribuzione diretta:
 costi diretti (interni all’Asl):
- oneri gestionali e logistici (raffigurati, in massima parte, dall'insieme delle attività
di ordinazione, ricezione, controllo, movimentazione, conservazione e
distribuzione dei beni gestiti), comprensivi dei costi figurativi per gli spazi del
contatto col pubblico,
-
a cui si aggiungono i costi del personale, rappresentati dalla professionalità dei
farmacisti messi a disposizione;
 costi indiretti (di spostamento per il cittadino):
- espliciti, come il costo della benzina impiegato per raggiungere il punto
distributivo,
- impliciti, come il costo opportunità riferito al tempo impiegato nello spostamento.
La sola comparazione tra la remunerazione riconosciuta alla filiera delle
farmacie per la DpC – pari a 3,92 € (+ iva) a pezzo, - con i costi diretti
sostenuti dalle Asl per la DD, darebbe una valutazione incompleta, non
diretta all’interesse pubblico.
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La distribuzione farmaceutica diretta in Emilia Romagna
DATI DI SPESA (1)
Andamento della spesa farmaceutica territoriale dell’Emilia-Romagna, suddivisa rispetto alla convenzionata ed alla diretta e per conto.
Anni dal 2009 al 2011 (2009=100).
135
130
spesa netta farmaceutica
convenzionata
125
120
erogazione attraverso i
servizi farmaceutici delle
Aziende sanitarie
115
110
distribuzione per conto
attraverso le farmacie
convenzionate (DPC)
105
100
totale spesa farmaceutica
territoriale
95
90
85
2009
2010
2011
Fonte: Elaborazione Antares su dati Servizio Sanitario Regionale dell'Emilia-Romagna "Il Servizio sanitario regionale dell’Emilia-Romagna e il nuovo welfare - Le strutture, la
spesa, le attività al 31.12.2010. Programmi, accordi e modelli organizzativi"
La convenzionata perde in due anni più di settantuno milioni di euro equivalenti a quasi il 10% del valore al 2009. La
spesa per la farmaceutica convenzionata si riduce tra il 2010 ed il 2011 di 64 milioni, contro i 26 della territoriale in
generale, una differenza di 38 milioni impiegata verso altre esigenze di spesa (ipotetico risparmio aggiuntivo).
Elementi che hanno contribuito a tale risultato:
Riduzione convenzionata
• perdita della copertura brevettuale di molti principi attivi importanti,
• interventi regionali sui ticket,
• sconti e/o trattenute aggiuntive richiesti ai soggetti della filiera (produttori, grossisti e farmacie),
• medicinali extra PHT dispensati attraverso la DD.
Aumento distribuzione diretta
• include farmaci mediamente più costosi (perché più innovativi e riferiti a patologie meno comuni),
• rimodulazione del PHT con l’inserimento di medicinali prima inclusi nella spesa ospedaliera.
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La distribuzione farmaceutica diretta in Emilia Romagna
DATI DI SPESA (2)
Distribuzione della spesa farmaceutica in € per erogazione diretta per le sole aziende sanitarie che dispensano la DD congiuntamente
alla DPC. Anno 2011.
Fonte: Elaborazione Antares su dati Spesa farmaceutica territoriale – Regione Emilia-Romagna
Delle sei Asl con la spesa procapite per DD al di sotto del valore mediano (“meno dispendiose”),
•
quattro (Imola, Ferrara, Bologna e Forlì) hanno un’incidenza della DpC elevata,
•
mentre solo per due (Cesena, Parma) tale percentuale è al di sotto del valore mediano.
DOMANDE: La maggiore o minore diffusione della DpC è coerente,
• con gli oneri sopportati dai cittadini nell’accesso diversificato per il servizio offerto dalle strutture pubbliche e dalle farmacie
convenzionate (costi indiretti)?
• con i parametri di efficienza interni alle strutture, per misurare i quali servono i costi di funzionamento, di organizzazione e
logistica (costi diretti)?
4
Cerchiamo quindi di rispondere a questi quesiti valutando il grado di accessibilità delle strutture,
ed i costi indiretti e diretti pagati dai cittadini.
La distribuzione farmaceutica diretta in Emilia Romagna
COSTI DIRETTI
5
La distribuzione farmaceutica diretta in Emilia Romagna
COSTI DIRETTI
Sono stati selezionati 4 casi di studio - Bologna, Reggio Emilia, Forlì e Cesena :
Asl che garantiscono una rappresentanza per ognuna delle tre Aree vaste
previste dalla programmazione regionali;
situazioni in cui le due modalità di distribuzione diretta assumono pesi
differenti (dati al 2011).
•
•
Per i casi scelti sono stati stimati costi diretti riguardanti il:
• Costo per locazione spazi,
• Costo farmacisti,
• Costi di gestione e logistica.
Non potendo disporre di dati sui costi diretti di fonte Asl, si provvederà a
ricostruirne una stima in base a parametri di mercato.
Dovendo determinare la parte di costi diretti imputabile ad ogni confezione
distribuita tramite i punti farmaceutici Asl, è necessario stabilire il numero di
confezioni distribuite direttamente dalle Asl.
È infatti sulle quantità gestite per la DD dalle Asl che si effettueranno a cascata
le successive valutazioni di costi: per esempio qual è il costo del personale
sostenuto dall’Asl di Forlì per dispensare un certo numero di confezioni in un
anno?
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La distribuzione farmaceutica diretta in Emilia Romagna
STIMA COSTI DIRETTI – Stima pezzi distribuiti in DD dalle Asl (1)
Non potendo disporre di dati forniti per tale scopo dalla Regione Emilia-Romagna e dalle
Asl, si è proceduto a stimare il numero di pezzi dispensati direttamente dalle Asl (al netto
della distribuzione per conto), utilizzando due diversi metodi.
Primo metodo:
•
•
•
disponendo della spesa farmaceutica territoriale (suddivisa tra DD Asl, DpC e
convenzionata),
e del numero di pezzi della DpC,
si è proceduto ad applicare la spesa media per pezzo della DpC anche alla DD (al netto
della spesa per i medicinali dell’extra PHT), pervenendo così ai pezzi del PHT, a cui
sono stati aggiunti i pezzi distribuiti in extra PHT, (per i quali si disponeva dei dati di
spesa e per numero di pezzi).
Secondo metodo:
•
facendo riferimento alla proroga dell’accordo fra la Regione Emilia-Romagna e le
associazioni di categoria dei farmacisti convenzionati sull’attività di “distribuzione per
conto”, firmata il 14/07/2011, si è proceduto a determinare, per il 2011, il 60% dei pezzi
programmati per la distribuzione dei farmaci del PHT di competenza Asl.
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La distribuzione farmaceutica diretta in Emilia Romagna
STIMA COSTI DIRETTI – Stima pezzi distribuiti in DD dalle Asl (2)
Numero di confezioni dispensate attraverso la DD effettuata dalle Asl. Anno 2011
Numero pezzi per la diretta dispensata dalle Ausl
(inclusivo dei pezzi extra pht)
Aziende Sanitarie
Primo metodo
Secondo metodo
(usando prezzi medi DpC)
(in base all’accordo con la Regione)
Piacenza
441.210
93.130
Parma
389.065
157.096
Reggio E.
950.865
476.232
Modena
1.075.439
821.478
Bologna
1.124.978
399.137
Imola
236.371
33.819
Ferrara
615.712
436.766
Ravenna
779.259
157.460
Forlì
241.829
148.135
Cesena
633.348
268.176
Rimini
1.067.745
810.825
Emilia-Romagna
7.555.821
3.802.256
Fonte: Elaborazione Antares su Spesa farmaceutica territoriale Emilia-Romagna e Federfarma
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La distribuzione farmaceutica diretta in Emilia Romagna
STIMA COSTI DIRETTI (1)
costo del
farmacista
imputabile alla
gestione pezzi
della DD (costo
al minuto di un
farmacista x nr.
minuti necessari)
–Primo metodo(3)
costo del
farmacista
imputabile alla
gestione pezzi
della DD (costo
al minuto di un
farmacista x nr.
minuti necessari)
-Secondo
metodo- (3)
costi relativi alla
gestione, stimati
nel 6% del
valore della DD
Asl
(4)
Piacenza
1.051.763
222.005
Parma
927.458
costo annuo
figurativo
di affitto
per gli spazi
del contatto
col pubblico
(2)
totale costi
diretti
considerati
costi
diretti sul
singolo
pezzo
(Primo
metodo)
(1)
costi diretti
sul singolo
pezzo
(Secondo
metodo)
(1)
859.041
1.910.803
4,3
11,6
374.488
1.079.217
2.006.676
5,2
9,3
2.266.684
1.135.249
1.559.606
3.828.317
4,0
5,7
2.563.647
1.958.250
1.906.870
4.470.517
4,2
4,7
2.681.738
951.468
1.521.843
4.209.003
3,7
6,2
Imola
563.465
80.619
291.742
855.207
3,6
11
Ferrara
1.467.742
1.041.169
628.140
2.095.882
3,4
3,8
Ravenna
1.857.609
375.356
1.105.046
2.962.655
3,8
9,4
Reggio E.
2.027
Modena
Bologna
5.422
Forlì
3.823
576.476
353.127
386.833
967.132
4,0
5
Cesena
6.674
1.509.784
639.281
515.975
2.032.433
3,2
4,3
Rimini
2.545.306
1.932.857
1.014.847
3.560.153
3,3
3,6
RER
18.011.672
9.063.872
10.869.159
28.880.831
3,8
5,2
7.034.682
3.079.124
3.984.257
11.036.885
3,7
5,5
Totale casi
d'interesse
17.947
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La distribuzione farmaceutica diretta in Emilia Romagna
STIMA COSTI DIRETTI (2)
• (1) rapporto tra totale costi diretti e nr pezzi (inclusivi dei pezzi extra pht). Nr. pezzi per diretta
dispensata dalle Ausl: Primo metodo (rapporto tra la spesa per la distribuzione diretta sostenuta dalle Asl e la spesa
media per pezzo nella DpC); Secondo metodo (corrisponde al 60% dei pezzi previsti dalla proroga dell’accordo con
la Regione. A cui si aggiungono, in entrambe i casi, i pezzi dell’extra PHT).
• (2) costo annuo figurativo di affitto per gli spazi del contatto col pubblico: partendo da una superficie
minima necessaria per erogare ai cittadini la DD - stimata dal tavolo di lavoro in uno spazio minimo di contatto con il
pubblico di 36 mq - si moltiplica tale valore per l’importo di locazione individuato consultando l’Osservatorio del
Mercato Immobiliare dell’Agenzia del Territorio.
• (3) costo del farmacista imputabile alla gestione pezzi della DD (costo al minuto di un farmacista x nr.
minuti necessari): si utilizza un compenso lordo annuo per i farmacisti ospedalieri di 85 mila € e si considera un
tempo di 3,5 minuti a confezione.
• (4) costi relativi alla gestione del magazzino farmaceutico stimati nel 6% del valore della DD asl:
Prudenzialmente è stato applicato un costo gestionale di magazzino del 6% rispetto al valore dei pezzi dispensati
direttamente da parte delle Asl (quota non inclusiva dei costi di approvvigionamento che quindi, nel nostro caso, non
vengono imputati).
La percentuale del 6% (desunta dalla letteratura in materia) copre:
• gli affitti reali o figurativi degli spazi destinati all'accoglimento della merce,
• gli ammortamenti, reali o figurativi, delle attrezzature destinate alla conservazione dei beni,
• gli interessi reali o figurativi, legati alla remunerazione del capitale investito in merci,
• i premi assicurativi necessari per garantirsi dalla distruzione accidentale dei beni,
• i costi di immagazzinamento e movimentazione del materiale (costi del personale),
• le perdite dovute ad obsolescenza,
• i costi aggiuntivi, relativi alla eventuale rottura delle scorte;
mentre non considera i costi di approvvigionamento:
• costi legati all’emissione degli ordini e al controllo della merce in arrivo,
• costi relativi alla contabilizzazione delle fatture ed alla emissione dei pagamenti, che essendo
proporzionali al numero di ordini emessi piuttosto che alla quantità di beni acquistati come per i
precedenti, risultano, senza informazioni dirette, di difficile stima
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La distribuzione farmaceutica diretta in Emilia Romagna
ACCESSIBILITÀ
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La distribuzione farmaceutica diretta in Emilia Romagna
GRADO DI ACCESSIBILITA’ - Capillarità
L’accessibilità è uno dei principali fattori di diversità tra la distribuzione diretta
effettuata dalle strutture Ausl e quella per conto delle farmacie (DpC), dal momento
che incide notevolmente in termini di costo e tempi di spostamento.
Si tratta di una diversa utilizzabilità e capillarità del servizio, che implica diversi
tempi e distanze da percorre, soprattutto in rapporto alla popolazione anziana.
Capillarità della distribuzione farmaceutica effettuata per il tramite dei punti Asl e delle farmacie.
abitanti per
punti
erogazione
diretta Asl
abitanti per
farmacie e
punti
erogazione
Asl
minuti
settimanali
di apertura
delle
farmacie x
1000 ab.
minuti
settimanali
di apertura
dei punti
Ausl x 1000
abitanti
Totale ASL
totale
farmacie
totale punti
di
erogazione
diretta Asl
(2)
Bologna
236
10
859.940
3.644
85.994
3.496
716
14
Reggio-Emilia
121
7
530.343
4.383
75.763
4.143
595
18
Forlì
53
3
187.701
3.542
62.567
3.352
737
19
Cesena
50
4
207.788
4.156
51.947
3.848
628
33
Totale area
460
24
1.785.772
3.882
74.407
3.690
672
18
popolazione
residente al
1/1/2011
abitanti
per
farmacie
(2) Per l’individuazione dei punti di erogazione farmaceutici delle Ausl, si è fatto riferimento alle informazioni reperibili sui siti delle rispettive aziende, effettuata nel mese
di Febbraio 2012: http://www.ausl.fo.it/; http://www.ausl-cesena.emr.it/Informazioni/ProdottieServizi/tabid/250/Default.aspx;
http://www.ausl.re.it/Home/Custom.aspx?ID=22; http://www.ausl.bologna.it/applications/iap_app02/iap?id=53311&action=prest .
Fonte: Elaborazione Antares su dati della Regione Emilia Romagna per le farmacie convenzionate - portale del Servizio sanitario regionale dell'EmiliaRomagna “Saluter”.- con data estrazione report del 19/03/2012 - e Istat per la popolazione.
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La distribuzione farmaceutica diretta in Emilia Romagna
GRADO DI ACCESSIBILITA’ – costo per uno spostamento
 Costo dello spostamento, in termini di carburante, usura, possesso e mantenimento dell’automobile - si è fatto riferimento
alle tariffe di percorrenza annue ACI, quantificati in 0,353 €/Km, considerando costi proporzionali e non proporzionali, riferiti al
2011, per una comune utilitaria (andata e ritorno)
+
 Mancata retribuzione per il tempo impiegato nel tragitto (valore minimo in minuti x retribuzione media annua o reddito
pensionistico) (andata e ritorno)
+
 Mancata retribuzione per il tempo del ritiro del farmaco quantificato come: parcheggiare l’auto, recarsi al punto Asl, ritirare il
farmaco allo sportello e ritornare la parcheggio, stimati mediamente in 30 minuti (30 minuti x retribuzione media annua al
minuto).
Per quantificare il costo del tempo impiegato dal cittadino per recarsi al punto sanitario di distribuzione farmaceutica più vicino,
è stato utilizzato il monte retributivo medio annuo Inps imponibile ai fini contributivi e il reddito pensionistico complessivo.
Retribuzioni per l'anno 2009 delle Province di Bologna, Reggio-Emilia e Forlì-Cesena
Retribuzione netta media al minuto
Bologna
Reggio
Emilia
ForlìCesena
0,169
0,168
0,157
Pensionati Inps e importo medio annuale del reddito pensionistico complessivo per classi d'età al 31.12.2011.
Importi in euro.
Importo medio mensile
importo medio al minuto
0,089
=
 Totale costo per uno spostamento
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La distribuzione farmaceutica diretta in Emilia Romagna
GRADO DI ACCESSIBILITA’ – Comuni lontani e vicini al punto Asl
Differenza di costo, per un singolo spostamento* verso un punto di distribuzione farmaceutica Ausl, tra
comuni situati ad una distanza superiore ai 4 Km rispetto a quanti si trovano entro i 4 km. Valori in €
30
25,3
25
18,9
20
15
15,7
16,2
Bologna
Totale area
13,1
10
5
0
Reggio-Emilia
Cesena
Forlì
* Senza distinguere la popolazione over e under 65 anni
Fonte: Elaborazione Antares su dati INPS Istat, ACI.
Confrontando i costi di un singolo spostamento con il diagramma di dispersione
precedente (slide 4), sembra esistere un collegamento con la situazione de facto:
• l’Asl di Forlì è quella che ricorre maggiormente alla DpC ed è anche quella in cui per
uno spostamento verso il punto Asl più vicino, un cittadino, non residente entro 4 Km di
distanza da questo, deve sostenere il maggior peso economico;
• allo stesso modo Reggio Emilia, in cui poco si ricorre alla DpC, ha costi di
spostamento minori. Infatti, pur con la minore quota di popolazione residente entro 4 km
dai punti Asl (47% contro una media dell’area totale del 58%), ha però dei punti Asl più
equamente distribuiti sul territorio.
14
La distribuzione farmaceutica diretta in Emilia Romagna
COSTI INDIRETTI
15
La distribuzione farmaceutica diretta in Emilia Romagna
STIMA COSTI INDIRETTI – Riepilogo costi per uno spostamento
Partendo dai tempi, dalle distanze e dai costi medi per spostamento determinati per i
territori indagati, sono stati individuati i costi sostenuti per recarsi al punto farmaceutico
Asl più vicino, distinguendo tra i cittadini residenti over e under 65 anni.
Considerando che il 60% della spesa farmaceutica è assorbita dalla popolazione con più
di 65 anni
- si ipotizza il ritiro di due quantitativi medi di confezioni di medicinali: il primo di 5 pezzi
(scenario “verosimile”) ed il secondo (scenario “cautelativo”) di 7.
- si considerano le distanze dal punto Asl (inferiore o superiore ai 4 km, dove una distanza
inferiore ai 4 km è considerata paragonabile a quella percorribile per raggiungere una
farmacia territoriale) e due differenti costi opportunità: quello “retributivo” per la
popolazione under 65 anni e quello “pensionistico” per gli over 65 anni.
Valutati i diversi scenari e ipotesi di costo opportunità, si utilizza il PRIMO SCENARIO (5
confezioni a viaggio[1] ) e l’IPOTESI di costo opportunità PIÙ COMPLETA per la
determinazione del costo indiretto aggiuntivo
[1]
La certificazione dei dati sulla sperimentazione realizzata in Piemonte nel 2010 in merito alla sperimentazione sulla distribuzione per conto
condotta dalla Fondazione CREF (Centro Ricerche Economiche e Formazione), nel raffrontare i costi della distribuzione diretta con quelli della
DpC, considera un viaggio verso i punti distributivi farmaceutici Asl ogni 2 confezioni. Nella presente analisi invece, pur illustrando i risultati
ipotizzati anche per 7 confezioni a viaggio, consideriamo più “verosimile” un numero di 5 confezioni a viaggio.
16
La distribuzione farmaceutica diretta in Emilia Romagna
COSTO INDIRETTO AGGIUNTIVO
• Mediamente i cittadini, per recarsi a ritirare i medicinali al punto Asl, pagano 3,23 € in più per ogni
confezione.
• Costi indiretti che non sopporterebbero se si recassero presso la farmacia più vicina.
• È l’Asl di Forlì quella che subisce il maggior onere aggiuntivo con 4,47 € a confezione, seguita da
Cesena con 3,44 €.
Differenziale di costo indiretto, per ogni confezione di medicinale, sostenuto dai cittadini per recarsi al punto di distribuzione farmaceutica Asl
più vicino ma distante più di 4 km. Primo scenario (cinque confezioni a viaggio) e seconda ipotesi (costo opportunità “retributivo” per gli
under 65 anni e costo opportunità “pensionistico” per i residenti con più di 65 anni).
Entro i 4km
Oltre i 4km
Costo
indiretto aggiuntivo
per i cittadini che si
recano al punto Asl più
vicino e comunque
distante oltre 4 km
Reggio-Emilia
1,16
3,39
2,23
Bologna
1,04
3,8
2,76
Cesena
1,18
4,62
3,44
Forlì
0,87
5,34
4,47
Media
1,06
4,29
3,23
Fonte: Elaborazione Antares su dati INPS, Istat (al 1/1/2011 dei comuni afferenti alle Asl di riferimento), ACI, Spesa farmaceutica territoriale - Regione
Emilia-Romagna.
17
La distribuzione farmaceutica diretta in Emilia Romagna
VAUTAZIONE PRUDENZIALE
LE STIME EFFETTUATE SONO STATE CAUTE E PRUDENZIALI:
• Si è utilizzato un “bacino di adiacenza” di 4 km, sottraendo il costo per
tale distanza da quello determinato per i residenti che percorrono una
distanza superiore ai 4 km. Questo nonostante la parte di popolazione
residente in aree urbane, percorra mediamente una distanza inferiore a 4
km per raggiungere la farmacia più vicina (costo indiretto);
• Non sono stati imputati i costi x “sprechi di approvvigionamento”.
Rischio che aumenta all’aumentare delle difficoltà per procurarsi i farmaci,
portando il cittadino a cautelarsi verso questa accresciuta complicazione
(impiegare quantità di tempo e risorse superiori a quelle utilizzate nel canale
ordinario della farmacia territoriale) aumentando le scorte dei prodotti;
meccanismo avvalorato dal fatto che tali medicinali non prevedono un
diretto esborso monetario a carico del cittadino (ticket) (costo indiretto);
• Per l’Asl non si determina il rischio d’impresa a cui invece è soggetta la
farmacia (costo diretto);
• Gli oneri gestionali e logistici non comprendono i costi di
approvvigionamento (emissione ordini, contabilizzazione fatture ed
emissione di pagamenti), per l’attribuzione dei quali sarebbe necessario
avere accesso al numero degli ordini emessi (costo diretto).
18
La distribuzione farmaceutica diretta in Emilia Romagna
COSTI TOTALI
Avendo utilizzato due metodi per la stima delle
confezioni distribuite dalle Asl
•Il Primo determina i pezzi considerando il prezzo medio della DpC,
•Il Secondo determina i pezzi considerando il rinnovo dell’accordo con la
Regione. In questo secondo caso le confezioni distribuite risultano
mediamente dimezzate rispetto al primo metodo, con situazioni però molto
diverse tra le Asl.
RISULTANO DUE IPOTESI DI COSTI TOTALI
19
La distribuzione farmaceutica diretta in Emilia Romagna
COSTI TOTALI - Primo metodo (1)
La media delle Asl considerate dà un costo totale a pezzo di 7 € contro i 3,92 € (+ iva)
riconosciuti come remunerazione alla DpC.
È l’Asl di Forlì quella con i maggiori oneri (diretti ed indiretti aggiuntivi) con un ammontare
di 8 € e mezzo, mentre Reggio – Emilia risulta quella con i minori costi, con 6,3 € a
confezione.
Totale costi a confezione sostenuti per recarsi al punto Asl e quota di incidenza del costo indiretto aggiuntivo.
totale costi Asl
incidenza del costo indiretto aggiuntivo su totale costo Asl
9
60%
€ 8,5
8
€7
€ 6,7
7
6
50%
€ 6,5
€ 6,3
52,8%
40%
51,7%
5
30%
4
45,6%
3
20%
42,5%
2
10%
1
35,6%
0%
0
Forlì
media
Cesena
Bologna
Reggio-Emilia
Fonte: Elaborazione Antares su dati INPS, Istat (al 1/1/2011 dei comuni afferenti alle Asl di riferimento), ACI, Spesa farmaceutica
territoriale - Regione Emilia-Romagna
20
La distribuzione farmaceutica diretta in Emilia Romagna
COSTI TOTALI - Primo metodo (2)
Cesena è tra le Asl in cui meno è presente la DpC (dati 2011 - vedi scatter slide
4):
questo minor ricorso all’aiuto delle farmacie territoriali nella DD, (rispetto alla
stima dei costi diretti qui realizzata) sembrerebbe giustificato da una maggiore
efficienza interna all’Asl, (con 3,21 € a confezione Cesena risulta quella con i
minori costi diretti),
•
• ciò nonostante per i residenti facenti parte dell’Asl di Cesena, l’incidenza del
costo indiretto aggiuntivo per ogni singola confezione è quasi del 52% (più
della metà del costo totale è dato dal costo di spostamento), solo Forlì fa
peggio con circa il 53% (ma l’Asl di Forlì è quella con i costi indiretti più alti e
dopo Reggio E. ha anche i costi diretti maggiori). Invece Reggio E. pur avendo
i più alti costi diretti (rispetto ai 4 casi indagati), risulta quella con il costo totale
più basso, di poco superiore ai 6 €, grazie a un incidenza del costo indiretto
aggiuntivo inferiore a 36%.
• è evidente quindi che la partita si gioca proprio sulla maggiore capillarità
delle farmacie territoriali, così che i cittadini possano ricevere un miglior
servizio farmaceutico a costi (diretti ed indiretti) più contenuti.
21
La distribuzione farmaceutica diretta in Emilia Romagna
COSTI TOTALI – Secondo metodo (1)
Basandosi sul numero di pezzi determinati col secondo metodo, la media delle Asl
considerate dà un costo totale a pezzo di 8,5 € contro i 3,92 € (+ iva) riconosciuti come
remunerazione alla DpC.
È l’Asl di Forlì quella con il costo più alto pari a 9,5 € a confezione, mentre Cesena, subito
seguita da Reggio-Emilia, risulta quella meno dispendiosa, con poco meno di 8 € a
confezione.
Totale costi a confezione sostenuti per recarsi al punto Asl e quota di incidenza del costo indiretto aggiuntivo.
incidenza del costo indiretto aggiuntivo su totale costo Asl
10
€ 9,5
totale costi Asl
50%
€9
€ 8,5
9
45%
€ 7,9
€ 7,8
8
40%
47,1%
7
35%
6
30%
5
25%
37,8%
4
44,3%
3
20%
15%
30,8%
2
10%
28,3%
1
5%
0
0%
Forlì
Bologna
media
Reggio-Emilia
Cesena
Fonte: Elaborazione Antares su dati INPS, Istat (al 1/1/2011 dei comuni afferenti alle Asl di riferimento), ACI, Spesa farmaceutica
territoriale - Regione Emilia-Romagna
22
La distribuzione farmaceutica diretta in Emilia Romagna
COSTI TOTALI - Secondo metodo (2)
• In questo secondo caso aumentano i costi diretti per tutte le strutture, per i soli casi
considerati l’aumento medio è di 1,6 €. L’Asl di Cesena come efficienza interna di
struttura, risulta terza, dopo Rimini e Ferrara. Mentre Forlì (rispetto ai 4 casi considerati)
segue subito dopo Cesena, ma rimanendo l’Asl con i maggiori costi indiretti di
spostamento, mantiene il maggior costo totale.
• Sia per Forlì che per Cesena l’incidenza del costo indiretto aggiuntivo, comunque vicina
alla metà del costo totale, è superiore agli altri casi considerati.
• Un ticket occulto aggiuntivo (in questo secondo caso aumentato) che i cittadini pagano
per un servizio addirittura più disagevole perché meno capillare e servito, rispetto alle
farmacie territoriali, per il quale invece potrebbero risparmiare – anche a parità di
condizioni attuali – semplicemente recandosi presso la propria farmacia di fiducia.
ticket aggiuntivo (totale costi Asl meno remunerazione
DpC)
5 €
€ 4,8
€ 4,2
5 €
€ 3,8
4 €
4 €
€ 3,2
€ 3
Reggio-Emilia
Cesena
3 €
3 €
2 €
2 €
1 €
1 €
23
- €
Forlì
Bologna
media
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