Dalla Costituzione
alla Legge quadro
104/92
prof. Federico Niccoli
Dall’inserimento all’integrazione
all’inclusione : il percorso tortuoso
dei soggetti in situazione di handicap
all’interno delle istituzioni
Il disegno costituzionale
La normativa specifica successiva
La sentenza della Corte
Costituzionale
La legge quadro
104/92
La legge 170/2010 sui Disturbi
specifici di apprendimento
Le direttive ministeriali sui BES:
Bisogni educativi speciali
Situazione di Situazione di
svantaggio
handicap
socio-culturale
Una distinzione indispensabile
In comune hanno solo
La difficoltà ad apprendere
Misure di
didattica
specializzata
Interventi di
didattica
individualizzata
(in collaborazione con
ASL, Enti Locali,…) e con
strumenti specifici quali la
df, il pdf e il pep +
l’utilizzo della “risorsa
(diversificando
l’offerta
formativa e promovendo
interventi di recupero nel
rispetto dei ritmi di
apprendimento di tutti e
di ciascuno)
aggiuntiva”
sostegno
ins.
di
ART.3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla
legge,senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di
opinioni politiche e di condizioni personali e sociali.
E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine sociale
ed economico, che, limitano di fatto la libertà e l'eguaglianza dei
cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e
l'effettiva partecipazione ........
Art. 34
La scuola è aperta a
tutti.
Può essere considerata scuola
normale una scuola senza alunni
diversi?
Art. 38
Gli inabili e i minorati
hanno diritto
all’educazione e
all’avviamento
professionale
provvedimenti settoriali e specifici
Provvidenze economiche per ciechi – L. 66/62
per sordomuti – L.482/68
Leggi scolastiche -- materna (L. 444/68)
Idem



-- media (L. 1.859/62
Leggi inserimento lavorativo (L. 1.539/62)
Collocamento obbligatorio (L. 482/68)
Non sfuggono alla logica della separazione la legge
istitutiva della scuola media unica emanata nel 1962
(legge 31.12.1962, n. 1859) e quella istitutiva della
scuola materna statale dei 1968 (legge 18.3.1968, n.
444).
In ambedue le istituzioni scolastiche, come per la
scuola elementare, vengono previste strutture
differenziali o speciali.
Nel 1968 la stessa legge sul collocamento
obbligatorio (legge 2 aprile 1968, n. 482 che resta
tuttora l'unica normativa vigente) conserva la
suddivisione in categorie, ben distinte a seconda
delle cause e dei tipo di invalidità (invalidi di
guerra;- invalidi civili di guerra;- invalidi per
servizio;- invalidi del lavoro;- orfani e vedove di
guerra, per servizio e per lavoro;- invalidi
civili;- sordomuti
pregi
…….e a seguire…….
Classi differenziali
limiti
dal 1970 al 1992
Nuove norme a favore dei
mutilati ed invalidi civili
L. 118/71
gli invalidi civili
affetti da minorazioni
contenuti
assistenza economica, sanitaria,
sociale, scolastica, professionale,
inserimento lavorativo, barriere
architettoniche
L'emanazione della legge 30 marzo 1971, n. 118
“Nuove norme in favore dei mutilati e invalidi civili”,
pur con i suoi limiti,
può essere considerata la prima tappa
di un difficoltoso cammino
che ancora non può dirsi concluso.
Si tratta di una legge che, purtroppo, come molte che la seguiranno,
non avrà immediata e facile attuazione
L'istruzione dell'obbligo deve avvenire nelle
classi normali della Scuola pubblica, salvi i
casi in cui i soggetti siano affetti da gravi
deficienze intellettive o da menomazioni
fisiche di tale gravità da impedire o rendere
molto
difficoltoso
l'apprendimento
o
l'inserimento nelle predette classi normali
E’ una legge nota soprattutto nel settore
dell’handicap, ma per inciso occorre ricordare
l’impatto rivoluzionario sulla sonnacchiosa scuola
italiana per l’introduzione dell’obbligo della
programmazione (collegiale) e del documento
di valutazione
Nell'ambito delle attività scolastiche integrative la
Scuola attua forme di integrazione a favore degli
alunni p.d.h. con la prestazione di insegnanti
specializzati.
Devono
essere
assicurati
la
necessaria integrazione specialistica, il servizio
socio-psico-pedagogico e forme particolari di
sostegno secondo le rispettive competenze dello
Stato e degli Enti locali preposti, nei limiti delle
rispettive disponibilità di bilancio e sulla base del
programma predisposto dal Consiglio Scolastico
Distrettuale
Le norme della legge 104/92 enunciano
in maniera inequivocabile il diritto
all’integrazione scolastica di tutti i
minori in situazione di handicap e si
riferiscono, specificamente, al diritto
all’educazione e all’istruzione (art.12),
agli strumenti per l’integrazione , che
debbono essere messi a disposizione in
maniera coordinata dalla Scuola, dagli
Enti Locali e dalla ASL / USL (art. 13),
alle
modalità
di
attuazione
dell’integrazione (art.14).
Strategie per il successo formativo delle persone handicappate
La diagnosi funzionale
Il profilo dinamico-funzionale
Il piano educativo individualizzato/personalizzato
La continuità degli interventi
In verticale (da un ordine di scuola a quello successivo)
In orizzontale : gli “Accordi di programma”
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