RAGIONARE NEL
QUOTIDIANO
7 – Ragionare per analogia
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“Il curioso adattarsi dei mezzi ai fini, dappertutto in natura,
assomiglia esattamente, benché lo superi di molto, ad un
prodotto dell’ingegno umano (…) Poiché gli effetti si
assomigliano [in questo caso i prodotti della natura e quelli
dell’ingegno umano] possiamo inferire per analogia che
anche le loro cause si assomigliano e che, pertanto,
l’Autore della Natura assomiglia alla mente umana benché
la superi di molto (…). Questo argomento analogico ci
permette di concludere che vi è una certa somiglianza tra
la mente umana e quella divina” (David Hume, Dialoghi
sulla religione naturale).
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Sei chiara come un’alba, sei fresca come
l’aria
Saper cogliere analogie e differenze tra la situazione in cui
ci troviamo e altre circostanze più o meno simili
sperimentate in passato o di cui abbiamo in altro modo
notizia è una componente fondamentale delle nostre abilità
di adattamento all’ambiente.
Non stupisce allora che il ragionamento per analogia
occupi un ruolo di primissimo piano nella teoria
dell’argomentazione: gli argomenti analogici sono
onnipresenti nelle interazioni quotidiane, e, spesso in forma
occulta, affiorano continuamente nella comunicazione
pubblicitaria, nel marketing e in numerosi ambiti
professionali.
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Bad analogies
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Tanti casi, un solo schema
L’argomento analogico può presentare, in superficie, le
forme più disparate, spesso sintetizzate in un’immagine o
svolte da un video. E’ possibile però rintracciare una
struttura profonda dell’argomento, che è formato da due
premesse e una conclusione, secondo lo schema:
1) Mediante la premessa analogica si rileva che il caso A e
il caso B hanno in comune certe caratteristiche a, b, c,
…;
2) Mediante la premessa attributiva si sottolinea che il
caso A presenta l’ulteriore caratteristica x;
3) Se ne ricava (conclusione) che anche il caso B
presenta la caratteristica x.
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Qualche esempio
Gli argomenti analogici sono raramente validi, possono
però essere forti.
«Che ne pensi di questo caso d’omicidio?» «Mmm… Sto
pensando al caso Miller. Stessa arma da fuoco, stessa
tecnica, stesse peculiarità della vittima. Per me il colpevole,
oggi come allora, è Taggart.»
Premessa analogica: …
Premessa attributiva: …
Conclusione: …
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Gli spot pubblicitari
sono spesso argomenti analogici mascherati, nei quali le
premesse sono «incarnate» dal testimonial:
Premessa analogica: il testimonial X ha in comune con te
le caratteristiche: bellezza successo gioventù
Premessa attributiva: X possiede/usa un certo oggetto Y
Conclusione: è opportuno che anche tu possieda Y
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Sono un uomo duro …
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Le arringhe degli avvocati
«Nel 2004 il sig. Pietro Carrera si è ferito nel cortile
adiacente allo stabilimento dove lavorava, esattamente
come il mio assistito. Il tribunale provinciale di Roma ha
disposto un risarcimento per infortunio sul lavoro. Chiedo
dunque che analogo provvedimento sia adottato nel caso
che stiamo dibattendo».
Premessa analogica: …
Premessa attributiva: …
Conclusione: …
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Confutare un argomento analogico
Si può essere belli famosi ricchi ed eleganti e tuttavia non
comprare il prodotto XYZ? Certamente, soprattutto se si
tiene conto del fatto che il testimonial è stato pagato per
farne uso …
E’ possibile confutare le analogie zoppicanti:
1) mostrando attraverso un contoesempio che si tratta di
un argomento debole: è la strategia della
controanalogia;
2) Mostrando che si tratta di un argomento magari forte,
ma cattivo, mettendo in dubbio la plausibilità di una
delle due premesse. La premessa da attaccare potrà
essere: o quella analogica (2a) o quella attributiva (2b).
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Trovare una controanalogia
A e B posseggono le caratteristiche a, b, c, …. Poiché A
possiede anche la caratteristica x, allora anche B possiede la
caratteristica x.
Controanalogia
A’ condivide con A le caratteristiche a, b, c, …, ma non x.
«Gli USA hanno adottato un piano di riduzione delle tasse come
quello che propongo, e l’economia è cresciuta.»
«Ma anche l’Argentina ha adottato un piano come quello
statunitense, e l’economia non è cresciuta affatto.»
Se anche il caso A’ è sufficientemente tipico della medesima
classe di situazioni, si vede che non è così improbabile che
a,b,c, … siano presenti e x assente.
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Confutare la premessa analogica
Un altro modo per confutare un’analogia consiste nel mettere in dubbio
che le caratteristiche comuni alle due situazioni poste a confronto siano
di importanza tale da configurarle come analoghe.
1)
La pertinenza delle caratteristiche comuni è molto più rilevante del
loro numero: nell’ultimo compito di matematica si era fatto la barba,
aveva la giacca ed un paio di jeans. Anche questa volta mi
beccherò un 3
2)
Non bisogna tenere conto solo delle somiglianze, ma anche delle
differenze tra i due casi: «Sono un po’ in ansia per l’esame di
oggi!» «Di che ti preoccupi? Abbiamo studiato insieme e siamo
preparati allo stesso modo. Io ho preso trenta; perché a te
dovrebbe andare male?» «Eh già, ma tu sei stato interrogato ieri,
quando il prof. era in buona. Oggi invece ha la luna di traverso e ha
già buttato fuori tutti gli studenti che ha esaminato!».
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Oppure quella attributiva
Se non c’è accordo sulla premessa attributiva (ma A
possiede anche x), allora l’argomento analogico non può
essere accettato dal suo destinatario.
«Eros Ramazzotti ha un’estensione vocale e un timbro
simili ai miei; quindi anch’io sono un ottimo cantante». «Ah,
certo, se uno è così incompetente da essere fan di
Ramazzotti può benissimo considerare anche te un genio
della musica!»
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Quindi …
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