Seminario 12/10/13 Volontariato penitenziario nel III millennio: una risorsa in più? Il volontariato penitenziario in servizio e in prospettiva Riscontri dalla ricerca in Piemonte e Valle d’Aosta Antonio De Salvia 1 Dati servizio A.V.P. • Schede e questionari pervenuti: 52; • Schede senza indicazione di sesso ed età: 6; • 1 scheda non indica età, ma sono rilevabili tutti i dati successivi. 2 Tab.1 Età volontari penitenziari in servizio in rapporto al genere Età in anni M F Tot. 20/30 1 3 4 (8,7%) 31/40 - 1 1 (2,2%) 41/50 3 1 4 (8,7%) 51/60 1 2 3 (6,5%) 61/70 9 14 23(50,0%) 71/80 4 6 10(21,7%) Over 80 - - - Non indica 1 - 1 (2,2%) Tot. 19 (41,3%) Coniugato/conviv: 25; Vedovo: 4; Separato/divor: 4; Single: 9; Religioso: 3; Non risponde:1. 27(58,7%) 46 (100%) 3 Tab. 2 A.V.P. e livello istruzione Titolo studio M F Tot. Lic. Elem 1 1 2 (4,3%) Lic. Media 3 2 5 (10,9%) Diploma 8 8 16 (34,8%) Laurea 6 14 20 (43,5%) Specializz. 1 2 3 (6,5%) 19 (41,3%) 27 (58,7%) 46 (100%) Tot. 4 Tab.3 A.V.P. e professione Professione M F Tot. Casalinga - 2 2 Operaio - - - Impiegato 6 3 9 Docente 2 15 17 Libero prof. 3 - 3 Imprendit. 1 - 1 Dirigente 5 1 6 Ass. Sociale 1 1 2 Studente - 1 1 Educatore - 1 1 Religioso 1 1 2 Agricoltore - 1 1 Non risp. - 1 1 19 27 46 Tot. 5 Tab. 4 -A.V.P. e status lavorativo Status. Lav. M F Tot. Occupato 7 5 12 (26,1%) Pensionato 12 18 30 (65,2%) Non occupato - 1 1 (2,2%) Att. Culto - 2 2 (4,3%) Non risp. - 1 1 (2,2%) 19 (41,3%) 27 (58,7%) 46 (100%) Tot. 6 Tab. 5-A.V.P. e anni di servizio volontariato penitenziario Anni servizio M F Tot. Meno di 5 4 14 18 (39,1%) Da 5 a 10 6 4 10 (21,7%) 11 a 15 6 5 11 (23,9%) Oltre 15 3 4 7 (15,2%) 19 (41,3%) 27 (58,7%) 46 (100%) Tot. 7 Ore settimanali impegno A.V.P 8 = 1h sett. 6 = 2/3 h sett. 16= 4/8 h sett. 2 = 20h sett. 1 = 27h sett. Tab.6 Tra servizio A.V.P. in carcere e in UEPE preferisci: • In carcere: 32 • In UEPE: 4 • Non risponde: 10 Motivazioni • In UEPE perché mi dà modo di conoscere meglio gli operatori. • In carcere: Mi piace rapporto umano con detenuti; Contatto stretto coi detenuti; Il contatto col disagio è immediato; Ritengo di essere più utile; Meno dispersiva l’attività; Più facile distribuire orario di servizio; Svolgo attività sia all’interno che all’esterno dell’I.P. E’ più comodo; Prioritario il sostegno ai detenuti perché non hanno voce. 8 Tab. 7 – Per essere volontari conviene essere pensionati? M F Tot. Sì 11 13 24 (52,2%) No 6 9 15 (32,6%) Dipende 2 5 7 (15,2%) 19 (41,3%) 27 (58,7%) 46 (100%) Tot. 9 Tab. 8 – I giovani possono essere A.V.P.? M F Tot. Sì 14 23 37 (80,4%) No 2 - 2 (4,3%) Non so 1 - 1 (2,2%) Sì, se preparati 2 4 6 (13,1%) 19 (41,3%) 27 (58,7%) Tot. 46 (100%) 10 Tab. 9 – Giovani A.V.P. : quali mansioni? Mansioni M F Tot. Sostegno materiale - 1 1 (1,9%) Sostegno morale - 3 3 (5,8%) Colloqui 4 4 8 (15,4%) Pratiche burocratiche 2 4 6 (11,5%) Animazione, corsi, etc… 7 18 25 (48,1%) Non risponde 5 1 6 (11,5%) Servizio in UEPE 3 - 3 (5,8%) 21 (40,4%) 31 (59,6%) 52 (100%) Tot. Affiancamento colloqui; no colloqui individuali; Ascolto; Colloqui con giovani detenuti; Organizzazione attività socializzanti; Dipende dalle persone. 11 Tab.10 – A.V.P.: disponibili a trasmettere competenze? M F Tot. Sì 17 24 41 (89,2%) No - - - Non ancora 1 1 2 (4,3%) Talvolta - - - Non risponde 1 2 3 (6,5%) 19 (41,3%) 27 (58,7%) 46 (100%) Tot. 12 Tab. 11 – Test conoscenza dati situazione detentiva • • • • • • • Non risponde: 19 Non conosco le “percentuali”: 2 Indicazioni sbagliate (80% stranieri): 2 Dati erronei (ergastolani 20%, 62%stranieri): 7 Sbagliati tutti i riferimenti: 9 Dati esatti (con approssimazione): 5 Dati esatti riferiti al proprio istituto: 2 13 Tab.12 – Essere volontari significa: M F Tot. Essere altruista 9 10 19 (30,7%) Essere egoista 1 2 3 (4,8%) Suppl. servizi 12 12 24 (38,7%) Altro 5 10 15 (24,5%) Non risponde 1 - 1 (1,6%) 28 (45,2%) 34 (54,8%) 62 (100%) Tot. Testimoniare la fede con le opere; Svolgere compiti che l’A. P. non può svolgere; Dare risposte ai bisogni; Avere curiosità sana per l’altro; Imparare dagli altri; Restituire; Creare situazioni in cui il detenuto si sente persona; Impegnarsi per una causa giusta; “Visitare i carcerati”; Fare da ponte tra società e detenuti. 14 Tab.13- Funzioni A.V.P M F Tot. Sostegno morale 17 19 36 (39,5%) Sostegno materiale 8 11 19 (20.9%) Sostegno famiglia 4 2 6 (6,6%) Trattam. Tox. - 1 1 (1,1%) Prat. Burocrat. 10 4 14 (15,4%) Tutor. Reins 8 3 11 (12,1%) Orient. Scolast. - 1 1 (1,1%) Attività Cult. - 2 2 (2,2%) Non risponde 1 - 1 (1,1%) 48 (52,7%) 43 (47,3%) Tot. 91 (100%) 15 Funzioni servizio volontariato penitenziario secondo: A.V.P. Detenuti Sostegno morale Sostegno Materiale Sostegno morale Sostegno materiale Prat. Burocratiche Tutor reins. Altro 4° trim. 13% 22% 28% 16% 49% 22% O.P.P. Sostegno morale Sostegno materiale Ins. Sociale Acc. Ex. Det. 50% 9% 14% 33% 44% 16 Tab.14 – La tua associazione A.V.P.: aspetti critici M F Tot. Rappres. Insuff. 5 6 11 (22%) Manc. Ident. Coll. 6 3 9 (18%) Esaur. forza propulsiva - 3 3 (6%) Manc organizz. Gestione 5 2 7 (14%) Inattualità ideali e mod. op. - - - Non rispondono 5 9 14 (28%) Nessuna criticità - 6 6 (12%) 21 (42%) 29 (58%) 50 (100%) Tot. Non mi identifico in nessuno di questi aspetti; Mancano volontari; Scarsità di volontari presenti con costanza; L’Associazione è ben impostata e funzionale. 17 Tab.15 – Nuove prospettive associazioni A.V.P. M F Tot. Rifond. Gruppo ass. 3 1 4 (4,1%) Gruppi locali e coord. Reg. 10 4 14 (14,3%) Inconsistenza Rapp. Ist. 13 11 24 (24,5%) Int. con altre ass. A.V.P. 5 5 10 (10,2%) Rapp. con utenza 6 6 12 (12,2%) Rapp. con serv terr. e istituz. 12 22 34 (34,7%) 49 (50%) 49 (50%) 98 (100%) Tot. 18 Volontariato e formazione O.P A.V.P sì no 1% sì no 1% 99% Detenuti sì no 2% 98% 99% Le opzioni possibili: Formazione limitata a “vademecum: cosa fare cosa/non fare”; Conoscenza leggi Riforma penitenziaria; Conoscenza cause individuali/sociali devianza e delinquenza; Tirocinio/accompagnamento al servizio. 19 Tab.16 - A.V.P. e formazione M F Tot. Formaz. cadenz. biennal. 4 6 10 (12,5%) Aggiorn. ricorrente 9 10 19 (23,7%) Percorsi Individ 3 3 6 (7,5%) Incontri periodici 7 12 19 (23,7%) Formaz. specif. aspir. A.V.P 12 13 25 (31,3%) Affiancament. vol. espert. 1 - 1 (1,3%) 36 (45%) 44 (55%) Tot. 80 (100%) 20 Tab.17 – A.V.P. e confessione religiosa M F Tot. Sì 4 4 8 (17,3%) No 14 22 36 (78,3%) A volte 1 - 1 (2,2%) Non risp. - 1 1 (2,2%) 19 (41,3%) 27 (58,7%) 46 (100%) Tot. Sì, però devo anche avere una concezione laica per chi non è religioso; Il cristiano parte avvantaggiato. 21 Per essere A.V.P. è necessario o conviene professare fede religiosa? A.V.P. No O.P. Sì No Sì Detenuti No Sì Indiff. Non Risp. 1% 5% 18% 2% 35% 62% 82% 95% 22 Tab.18 – associazione e valutazione idoneità al servizio A.V.P. M F Tot. Sì 15 23 38 (82,6%) No 1 1 2 (4,4%) Solo se - - - Non risp. 3 3 6 (13,3%) 19 (41,3%) 27 (58,7%) 46 (100%) Tot. Sì, per rilevare capacità di equilibrio, autonomia, mediazione; Sì, per superare posizioni autocentrate; Sì, per offrire sostegno a volontario in difficoltà; Sì, per rilevare deterioramento capacità di relazionarsi. 23 Tab.19 – Diminuzione reati e sovraffollamento M F Tot. Pena detent. unica misura 11 16 27 (42,2%) Più freq. la carceraz. 9 3 12 (18,7%) No alla depenalizz. 9 10 19 (29,7%) Non risp. 3 3 6 (9,4%) 32 (50%) 32 (50%) 64 (100%) Tot. 24 Tab.19 – Richieste di detenuti ad A.V.P. M F Tot. Sostegno morale 8 16 24 (32,4%) Sostegno materiale 12 16 28 (37,8%) Sostegno familiare 5 6 11 (14,9%) Altro 3 3 6 (8,1%) Non rispond. 2 3 5 (6,8%) Tot. 30 (40,5%) 44 (59,5%) 74 (100%) 25 Tab.21- A.V.P. e colloquio con detenuti M F Tot. Preparaz. autonoma 6 7 13 (24,1%) Preparaz. spec. org. da associaz. 14 14 28 (51,9%) Preparaz. con supp. profess. 3 7 10 (18,5%) Non risp. 1 2 3 24 (44,4%) 30 (63,6%) Tot. (5,5%) 54 (100%) Dipende dall’età del volontario e dall’esperienza di vita. 26 Tab.22 – Carcere = “fossa dei problemi”: come mantieni il tuo equilibrio? M F Tot. Eviti immers. tot. 11 9 20 (33,9%) Evit. esaurim.(burn out) 5 2 7 (11,9%) Sosta per ricaricarti. 5 4 9 (15,2%) Cercando ascoltatore 5 12 17 (28,8%) Non risp. 2 4 6 (10,2%) 28 (47,5%) 31 (52,5%) 59 (100%) Tot. Attività anche all’esterno che mi aiutino a non farmi travolgere. Per chi dedica molto tempo; Non è il mio caso. 27 Tab. 23 – Servizio volontariato e riconoscimento M F Tot. Da istituz .penitenziaria 9 10 19 (27,5%) Da Enti locali 2 2 4 Detenuti 17 23 40 (57,1%) Da opinione pubblica 3 1 4 (5,7%) Non risp. 1 2 3 (4,3%) 32 (46,7%) 38 (54,3%) Tot. (5,7%) 70 (100%) 28 Tab.24 – In servizio preferisci operare M F Tot. Da solo 6 1 7 (11,9%) Saltuariam. con altri 7 7 14 (23,7%) In gruppo 3 9 12 (20,3%) Secondo i casi 10 12 22 (37,3%) Non risponde 2 2 4 28 (47,5%) 31 (52,5%) Tot. (6,8%) 59 (100%) All’interno si lavora da soli ma è indispensabile il contatto con gli altri. 29 Tab.25 – Nel rapporto col detenuto possibile relazione interpersonale di scambio M F Tot. Sì 1 4 5 (10,9%) No 7 12 19 (41,3%) Talvolta 8 2 10 (21,7%) Mai - - - Sempre 3 6 9 (19,6%) Non risp. - 3 3 (6,5%) 19 (41,3%) 27 (58,7%) 46 (100%) Tot. Ricevo molto dai detenuti. 30 Tab.26- Dall’approvazione legge riforma penitenziaria (1975) è migliorato il riconoscimento servizio A.V.P.? M F Tot Sì 6 10 16 (34,8%) No 5 1 6 (13,0%) Sempre uguale 2 4 6 (13,0%) Non so 3 6 9 (19,6%) Non risp. 3 6 9 (19,6%) 19 (41,3%) 27 (58,7%) 46 (100%) Tot. 31 Tab.27 – Per migliorare servizio A.V.P. occorre M F Tot. +Consid. da Istituzione 12 14 26 (36,6%) + Organizz. gest. serv. A.V.P. 7 6 13 (18,3%) Protocollo/convenzione spec. 3 3 6 (8,5%) + Dialogo 8 13 21 (29,6%) Non so - 1 1 (1,4%) Non risponde 1 3 4 (5,6%) 31 (43,7%) 40 (56,3%) 71 (100%) Tot. 32 Tab.28 – “Collaborazione” con Istituzione significa: M F Tot Att. subalterna occasionale 6 1 7 (9,1%) Attività continuativa 6 8 14 (18,2%) Att. “materiale” 13 14 27 (35,1%) Supplenza 6 5 11 (14,3%) Sussidi e risorse 6 6 12 (15,6%) “Non Chiede” 1 - 1 Non risponde 4 1 5 (6,4%) 42 (54,5%) 35 (45,5%) 77 (100%) Tot. (1,3%) 33 Tab. 29 – I.P. ti coinvolge in attività trattamentali? M F Tot. Sì 2 5 7 (15,2%) No 3 4 7 (15,2%) Talvolta 11 14 25 (54,3%) Solo per contributo materiale 1 - 1 (2,2%) Non risponde 2 4 6 (13,0%) 19 (41,3%) 27 (58,7%) 46 (100%) Tot. 34 Tab.30 –Operatore professionale di riferimento M F Tot. Direttore 3 - 3 (4,3%) Educatore 14 20 34 (48,6%) Assistente sociale 5 2 7 (10,0%) Agente polizia 6 5 11 (15,7%) Cappellano 4 6 10 (14,3%) Medico 1 1 2 Non riponde 1 2 3 (4,3%) 34 (48,6%) 36 (51,4%) 70 (100%) Tot (2,9%) 35 Tab.31- Volontariato interprete di “Cittadinanza attiva” M F Tot. Sì 8 15 23 (50,0%) No - - - Non so 8 7 15 (32,6%) No, incompatibili - - - Non risp. 3 5 8 (17,4%) 19 (41,3%) 27 (58,7%) 46 (100%) Tot. 36 Tab.32- Volontariato e fenomeni sociali meritevoli di attenzione M F Tot. Disadattamento 8 6 14 Devianza 6 5 11 Criminalità 2 2 4 Convivenz. Multietnica 7 7 14 Funzione della pena 7 7 14 Vittime reato 2 4 6 Restituz. e riparaz. 5 8 13 Reins. lavorat e sociale 15 15 30 Non risponde 2 4 6 Totale 54 58 112 N.B. Sorprende la scarsa attenzione rilevata vero “prossimità e sostegno alle vittime di reato”. 37 Tab.33 – Nodi critici sistema giuridico- penale M F Tot. Leggi “antigiuridiche” 2 7 9 Giustizia selettiva 4 2 6 Crisi riabilitaz. Pena 10 13 23 Insuff. attenzione vittime 3 3 6 Mancanza sostegno per reins. 8 17 25 Non risponde 4 6 10 Tot. 31 48 79 38 Conclusioni • Rischi: • • • • • • • • Prevalenza del “particulare”; Frammentazione; Personalismi; Competitività; Disorientamento; Mancanza di coordinamento; Chiusura; Perdita di credibilità. 39 Il volontariato L. n° 266/91 e l. reg. n° 38/94 L. n° 354/75 e n° 663/86 • Spontaneità e non spontaneismo; • Gratuità e non pressapochismo/improvvisazione; • Professionalità e non professionista del volontariato; • Equiprossimità e non equidistanza tra vittima e autore di reato. 40 Concezione umanistica • Il volontariato (la solidarietà) è dote umana; • Per essere volontari non è necessario essere cristiani o professare altre religioni; • E’ sufficiente essere uomini e donne maturi, equilibrati, motivati, responsabili, preparati, capaci di relazionarsi, di lavorare autonomamente e in gruppo, adottando le modalità del lavoro di rete. 41 • Il rapporto con l’altro –anche se è in detenzionenon si riduce mai alla sola andata, a senso unico; • Esso si traduce in dialogo, comunicazione, scambio, relazione; • “Fare del bene all’altro significa fare del bene a se stessi”. (D. Larson) • “Faccio il volontario per egoismo”. (Ing. Brunetti A.V.P. Vc) • Quello che tu puoi essere dà significato alla tua vita. 42 • “ L’uomo è un essere in divenire” • Qualsiasi uomo – anche in stato di detenzione- non perde il proprio potenziale di modificabilità ed è essere cosciente e conoscente. • Ogni uomo –anche in detenzione- attraverso apporti, testimonianze, sollecitazioni –anche dei volontari- può acquisire più consapevolezza e capire chi è, ma soprattutto chi vuol essere e chi può essere. 43 • “Metti in connessione molto stretta la funzione che svolgi con la persona che sei tu e le persone che sono gli altri che si rivolgono a te. • Nei tuoi rapporti con gli altri rispetta la dignità della persona che sei tu e la dignità delle persone che sono gli altri. 44 Volontariato e Cittadinanza attiva • • • • • Far “convivere le differenze”; Ruolo di “coscienza critica” delle Istituzioni; Ripudio della “liturgia della parola”; Denuncia di contraddizioni, ingiustizia, disfunzioni; Comprensione dei “sintomi precursori” del disagio (prevenzione); • Proposta di misure serie per ridurre sovraffollamento nelle carceri; • Difesa della connessione molto stretta tra etica (valori e principi), giuridicità (norme e diritti), prassi (applicazione di misure concrete). 45