Lezione per il corso di
Sviluppo e Cooperazione Internazionale
A.A 2014-2015
I costi economici e sociali della corruzione
Gli italiani e la corruzione: “io non c’entro”
Cristina Brasili
Sabato 8 novembre, ore 17.30, Oratorio di Oliveto
Monte Oliveto
Custos, quid noctis?
I costi economici e sociali della corruzione
di Cristina Brasili – Oratorio di Oliveto, Sabato 8 novembre
I costi economici e sociali della corruzione
1.
2.
3.
4.
5.
Sommario
La cifra della corruzione
Relazioni e correlazioni tra variabili economiche e
corruzione
Consapevolezza e comprensione del fenomeno
corruttivo in Italia: la contraddizione nei dati
Alla ricerca della legalità perduta. Gioca il tuo
ruolo
Qualche considerazione conclusiva
Custos, quid noctis?
I costi economici e sociali della corruzione
di Cristina Brasili – Oratorio di Oliveto, Sabato 8 novembre
1. La cifra della corruzione
Il febbraio scorso la Commissione europea ha pubblicato la prima
"Relazione dell'Unione sulla Lotta alla Corruzione“, riportando
l'attenzione sul tema.
La Relazione evidenzia due questioni:
1) In Italia la corruzione stimata "costa" 60 miliardi di euro;
2) In Europa la stima ammonta a 120 miliardi di euro.
Metà della corruzione europea si trova in Italia?
Custos, quid noctis?
I costi economici e sociali della corruzione
di Cristina Brasili – Oratorio di Oliveto, Sabato 8 novembre
Dati oggettivi o soggettivi?
I dati "oggettivi"
Il dato di 60 miliardi di euro l’anno nasce da una stima grossolana
figlia di un passaparola: nel 2004 stime mondiali indicavano nel 34% del Pil il costo della corruzione. Applicando la percentuale al
Pil italiano di quell’anno fu generata questa cifra, utilizzata e
diffusa da politici, economisti e media.
Ciò segnala la bassa qualità dell’informazione e la difficoltà di
quantificare un fenomeno che, in quanto illegale, è di difficile
stima.
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I costi economici e sociali della corruzione
di Cristina Brasili – Oratorio di Oliveto, Sabato 8 novembre
1. I dati oggettivi
Numero di condanne per reati di corruzione e concussione in Italia:
1996-2010
1714
1331
1279
1262
809
654
540
466
434
454
341
239
1996
1997
1998
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
295
2008
354
263
2009
2010
Fonte: La corruzione in Italia: cause, dimensioni, effetti, di Alberto Vannucci, in La legge anticorruzione. Prevenzione e repressione
della corruzione, B.G. Mattarella e M. Pellissero (a cura di), Giappichelli Editore, Torino, 2013.
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I costi economici e sociali della corruzione
di Cristina Brasili – Oratorio di Oliveto, Sabato 8 novembre
1. I dati oggettivi
Indicatore di attività economica nazionale ed emersione di eventi corruttivi.
Marzo 2003 - Giugno 2014
Fonte: RegiosS Cycles & Trends e siti web (grand corruption)
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I dati "soggettivi"
Classifica internazionale CPI 2013
Classifica europea CPI 2013
Paese
Paese
Punteggio Classifica
Danimarca
Nuova Zelanda
Finlandia
Svezia
Norvegia
91
91
89
89
86
1
1
3
3
5
Macedonia
Montenegro
44
44
67
67
43
69
Kuwait
Romania
43
43
69
69
Sud Sudan
Sudan
Afghanistan
Corea del Nord
Somalia
14
11
8
8
8
173
174
175
175
175
Italia
Punteggio Classifica
Danimarca
Finlandia
Svezia
Paesi Bassi
Lussemburgo
91
89
89
83
80
1
2
3
4
5
Estonia
Cipro
Portogallo
Polonia
Spagna
68
63
62
60
59
12
13
14
15
16
Slovacchia
47
23
43
24
43
41
40
25
26
27
Italia
Romania
Bulgaria
Grecia
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Dati oggettivi o soggettivi?
I dati "soggettivi"
Anche per quel che riguarda il fenomeno corruttivo l’Italia presenta
enormi differenze a livello regionale.
L’Indicatore di Qualità Istituzionale regionale (proposto dal
Quality of Government Institute di Göteborg) evidenzia che le
regioni italiane si distribuiscono lungo tutta la gamma di valori che
l'indice può assumere.
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European Quality of Government Index, 2009
Fonte: Charron, Lapuente, Dijkstra (2012)
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European Quality of Government Index, 2009
Bolzano
Campania
Fonte: eleborazioni su dati Quality of Government Institute
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2. Relazioni e correlazioni tra variabili economiche e
sociali e il fenomeno corruttivo

Risulta molto complesso quantificare la portata
economica della corruzione.

Meno difficile è individuare quali siano i “costi” della
corruzione in termini di impatto su variabili economiche
e sociali
2. Effetti economici e sociali della corruzione
Corruzione e investimenti
Fonte: elaborazione su dati World Bank e Penn World Table (University of Pennsylvania). Anno 2008, 182 paesi
2. Effetti economici e sociali della corruzione
Corruzione e business environment
Fonte: elaborazione su dati WGI e World Bank. Anno 2009, 169 paesi
2. Effetti economici e sociali della corruzione
Corruzione e spesa pubblica per sanità
Fonte: elaborazione su dati WGI e WDI, 188 paesi
2. Effetti economici e sociali della corruzione
Corruzione e istruzione
Fonte: elaborazione su dati WGI e UNESCO. Anno 2011, 187 paesi
2. Effetti economici e sociali della corruzione
Corruzione e gender gap
Fonte: elaborazione su dati WGI e UNDP, Human Development Report, per 148 paesi
2. Effetti economici e sociali della corruzione
Corruzione e mobilità sociale
Note: dati Corak (2012), World Development Indicators e Worldwide Governance Indicators, World Bank.
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3. Consapevolezza e comprensione del fenomeno
corruttivo in Italia: la contraddizione nei dati
Il “Foglio per l’Italia” (Rapporto anticorruzione UE, 2014),
evidenzia che il 97% degli italiani, contro una media
dell’Unione europea del 76%, ritiene che la corruzione
sia molto diffusa e solo la Grecia ha un valore più
elevato, 99%.
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LE OPINIONI DEGLI ITALIANI
 Nel 2007 la corruzione era ritenuta un problema nazionale per
84 italiani su 100, oggi lo ritiene il 97%;
 Il 93% degli italiani ritiene corrotte le istituzioni politiche
nazionali, contro una media europea dell’80%. Le istituzioni
regionali e locali sarebbero corrotte secondo il 92% degli
italiani, contro il 77% degli europei;
 Meno negative le opinioni sulle istituzioni europee, dove vi è
corruzione secondo il 75% degli intervistati.
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LA CONTRADDIZIONE
La percezione della corruzione nel nostro paese è sempre più
forte. Il 74% degli italiani, oggi, ritiene che la corruzione sia
aumentata negli ultimi tre anni.
MA solo il 2% degli italiani dichiara di aver avuto una richiesta di
pagamento di una tangente, rispetto a una media europea del
4%. Nel 2011 questa percentuale era pari al 13% e nel 2009 al
17%. (Global Corruption Barometer di Transparency International ).
Contrariamente alle percezioni di maggiore diffusione, allora, la
corruzione sta diminuendo?
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L’analisi dei dati sulle
risposte negative e sulle
non risposte evidenzia
una rilevante relazione
negativa (correlazione
pari a -0.58) con l’indice
di corruzione percepita di
Transparency
International
Cittadini italiani che hanno dichiarato di non aver avuto alcun contatto con le istituzioni
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Opinioni riguardanti l’affermazione “Se lei volesse qualcosa da un membro della
Pa, quanto riterrebbe accettabile ricorrere a questi comportamenti?”
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In una scala da 0 a 100,
dove a valori più elevati
corrisponde una
maggiore intolleranza,
l'Italia ottiene un
punteggio pari a 69
(contro una media
europea di 64)
risultando più
intransigente persino di
paesi a bassa corruzione
come Danimarca,
Inghilterra e Olanda.
Custos, quid noctis?
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Opinioni riguardanti l’affermazione “Lei è
personalmente colpito dalla corruzione
nella vita quotidiana”. Italia, cerchio interno
dati 2011, cerchio esterno dati 2013
Sebbene il 97% degli
intervistati ritenga la
corruzione un problema
fondamentale per l'Italia,
solo meno della metà
(42%) pensa di esserne
personalmente colpito
nella vita quotidiana
Fonte: elaborazione su dati Special Eurobarometer 397
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Questa la grande contraddizione che emerge dai dati di
Eurobarometer: la corruzione è presente nel Paese ma è
percepita come distante dai singoli cittadini.
E allora cosa fare?
“Alla ricerca della legalità perduta. Gioca il tuo ruolo”.
Progetto realizzato nel 2012 da un gruppo di docenti e
dottorandi dell’Università di Bologna nell’ambito dell’iniziativa
“I ricercatori parlano alla città”, ha “trasformato” la ricerca sulla
corruzione in un gioco di ruolo proposto a studenti di alcuni
istituti superiori bolognesi.
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3. Alla ricerca della legalità perduta. Gioca il tuo ruolo
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Le caratteristiche del gioco
Alla ricerca della legalità perduta. Gioca il tuo ruolo è
un gioco di ruolo ambientato in una città immaginaria,
Corruttopoly, dove si fronteggiano una minoranza
informata di persone “corrotte” e una maggioranza
disinformata di cittadini “onesti”.
L’obiettivo degli onesti è scovare i corruttori ed “eliminarli”
uno per uno, l’obiettivo dei corrotti è “eliminare” dal gioco
gli onesti senza farsi scoprire.
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Gli obiettivi del gioco
Promuovere la cultura della legalità e lo sviluppo della coscienza
civile e della cittadinanza responsabile attraverso:
la comprensione dei costi economici e sociali della corruzione e
dell’illegalità e dell’importanza di un sano ambiente socio-economico
improntato all’etica pubblica e al rispetto delle regole;
la comprensione dei principali strumenti economici e giuridici di
contrasto all’illegalità;
il riconoscimento dell’importanza degli strumenti di prevenzione sociale tra
cui, in particolare, una cittadinanza attiva e partecipata;
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Perché un gioco?
I giocatori, vestendo i panni di figure-chiave del crimine
(corruttore, intermediario, ecc.) o della legalità
(magistrato, giornalista, ecc.), hanno la possibilità di
comprendere le dinamiche attraverso cui l’illegalità si
genera e si diffonde in una società e di conoscere i principali
e più efficaci mezzi di prevenzione e di contrasto della
corruzione.
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(grafica del gioco a cura di Fabio Sera)
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Elementi chiave (1)
Le storie
Perché il camionista di Corruttopoly ha perso la vista e non può più lavorare?
Perché un brillante studente non riesce ad intraprendere la carriera universitaria
che desidera? Perché la squadra di mini-volley non può più partecipare al
campionato?
Le storie raccontate nel corso del gioco sono ispirate a episodi di
corruzione realmente avvenuti. I giocatori comprenderanno la
capillarità e gli effetti devastanti della corruzione in tutti gli
ambiti della società, dalle attività economiche più complesse e
sofisticate fino alla privazione dei diritti fondamentali di ogni
cittadino.
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Elementi chiave (2)
Il Tabellone
Il tabellone del gioco è composto, oltre che dal profilo della città e dalle carte, dal
Termometro della legalità: l’indicatore che rappresenta il livello di legalità della
città di Corruttopoly. Il termometro della legalità ha la stessa scala del noto
Corruption Perceptions Index di Transparency International.
Le variazioni del termometro determinano l’entrata in vigore di strumenti
legislativi anti-corruzione (es. Piano Speciale Anti-Corruzione, Istituzione
agenti provocatori) o pro-corruzione (Legge contro la libertà di stampa e
Legge per il dimezzamento dei tempi di prescrizione), che agiscono sui poteri
speciali di cui sono dotati i giocatori, favorendo l’una o l’altra fazione.
Custos, quid noctis?
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Elementi chiave (3)
L’Assemblea
Ogni giorno, tutti i giocatori prendono parte all’Assemblea della
città, durante la quale tutti hanno diritto di parola e tutti concorrono
all’individuazione dei sospetti.
L’esercizio di una cittadinanza attiva come mezzo di contrasto alla
diffusione della corruzione.
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4. Qualche considerazione conclusiva (1)
La contraddizione
La corruzione è presente nel Paese è percepita come
rilevante ma, allo stesso tempo, distante dai singoli
cittadini.
E’ un male che investe tutte le sue istituzioni, ma si
situa al di fuori della portata del singolo e della sua
quotidianità.
Custos, quid noctis?
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4. Qualche considerazione conclusiva (2)
Quali azioni mettere in atto?
Quantificare il fenomeno è necessario…
Da un lato rilevazioni più precise, che partano dal
potenziamento delle statistiche giudiziarie, che
istituiscano indagini di vittimizzazione, indagini
campionarie sugli appalti pubblici e che attribuiscano alla
Corte dei Conti poteri ispettivi sui soggetti che spendono
denaro pubblico.
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4. Qualche considerazione conclusiva – 3
Quali azioni mettere in atto?
“alfabetizzazione alla legalità”….
…e dall’altro accrescere la conoscenza sul fenomeno
corruttivo: capire cos’è, come si manifesta nella vita di
tutti i giorni e quali gravose conseguenze comporti per
tutti i cittadini. Partendo dal basso, dai giovani come nel
“gioco di ruolo” e spendendo in tutte le occasioni
possibili il concetto di “legalità” come valore fondante.
Custos, quid noctis?
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Da studiare:
-Valentina Aiello, Cristina Brasili e Pierre Maurice Reverberi
Gli italiani e la corruzione: io non c’entro- lavoce.info (11/03/2014)
- Quanto pesa la corruzione sul debito pubblico
07.10.14 Alfredo Del Monte
-Polo M., Vannucci A., "I gattopardi delle mazzette", lavoce.info, 20 maggio 2014
-Brasili C., "I numeri della corruzione", ERE - Socialmente, (12), 2012
-Commissione europea, "Relazione dell'Unione europea sulla lotta alla corruzione", 3 Febbraio
2014
Da consultare:
www.allaricercadellalegalitaperduta.it
(progetto a cura di Brasili C., Aiello V., Fanti J., Reverberi P.M.)
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