Un crimine informatico è un fenomeno criminale che si caratterizza
nell'abuso della tecnologia informatica sia hardware che software. Alcuni
crimini in particolare sono finalizzati allo sfruttamento commerciale della
rete. Molti stati investono risorse in agenzie di spionaggio per eliminare i
concorrenti .
Negli anni ottanta si iniziò a pensare a punire chi commetteva crimini
informatici,gli hacker,così nel 13 settembre 1983 emanò una
Raccomandazione sulla criminalità informatica dove venivano discusse le
condotte informatiche abusive. I reati vennero divisi in due liste:
Nella lista minima sono state inserite quelle condotte che lo stato deve
perseguire penalmente,sono:
•La frode informatica che consiste nell'alterare un procedimento di
elaborazione di dati con lo scopo di procurarsi un ingiusto profitto;
•Il falso in documenti informatici;
•Il danneggiamento di dati e programmi;
•Il sabotaggio informatico;
•L'accesso abusivo associato alla violazione delle misure di sicurezza del
sistema;
•L'intercettazione non autorizzata;
•La riproduzione non autorizzata di programmi protetti;
•La riproduzione non autorizzata di topografie di prodotti a semiconduttore.
Facevano invece parte della seconda lista detta lista facoltativa le condotte
"solo eventualmente" da incriminare, quali:
•L'alterazione di dati o programmi non autorizzata sempre che non
costituisca un danneggiamento;
•Lo spionaggio informatico inteso come la divulgazione di informazioni legate
al segreto industriale o commerciale;
•L'utilizzo non autorizzato di un elaboratore o di una rete di elaboratori;
L'utilizzo non autorizzato di un programma informatico protetto,
abusivamente riprodotto.
Successivamente, in occasione del 15° Congresso dell'Associazione
Internazionale di Diritto Penale del 1990, emerse la necessità di incriminare
non solo i reati previsti dalla lista minima ma anche le condotte descritte
nella lista facoltativa. Cosi nel settembre 1994 il Consiglio d'Europa ha
aggiornato la precedente Raccomandazione ampliando le condotte
perseguibili penalmente, inserendo:
•Il commercio di codici d'accesso ottenuti illegalmente;
•La diffusione di virus e malware.
Il crimine informatico abbraccia un ampio ventaglio di
attività suddivise in due categorie:
L'utilizzo della tecnologia informatica per compiere
l'abuso:
•Infezione da virus;
•Spam;
•Malware.
•L'utilizzo dell'elaboratore nella realizzazione del fatto:
•Cyberstalking;
•Frode e falsa identità;
•Information warfare;
•Phishing.
Con cracking si intende la modifica di un software per rimuovere la
protezione dalla copia, oppure per ottenere accesso ad un'area altrimenti
riservata. La distribuzione di software così reso privo di protezione
(detto warez) è un'azione illegale a causa della violazione di un copyright.
Il crack viene spesso ottenuto tramite il reverse engineering, tecnica che
permette di capire la logica del software analizzando il suo funzionamento e
le risposte a determinati input.
La pratica del cracking esiste da quando esiste il software, ma la modifica del
software si è evoluta soprattutto nei primi anni ottanta con la diffusione
degli home computer come l'Apple II, l'Atari 80 e il Commodore 64. Con
l'evolversi dei computer e dei software, i creatori di crack (detti cracker)
hanno cominciato a raggrupparsi in squadre, conosciute col nome di
"cracking crews". Con la nascita delle crew è aumentata notevolmente la
competizione già presente tra i crackers, inducendo negli anni una lunga serie
di attacchi ai sistemi e lo sviluppo di software come virus e spyware utilizzati
per il crack di grandi sistemi informatici.
In ambito informatico il termine inglese cracker indica colui che si ingegna
per eludere blocchi imposti da qualsiasi software al fine di trarne profitto.
I cracker possono essere spinti da varie motivazioni,per esempio dal
guadagno economico.
Il termine cracker viene spesso confuso con quello di hacker,alcune tecniche
sono simili, ma hacker è colui che sfrutta le proprie capacità per esplorare,
divertirsi, apprendere, senza creare reali danni.
Al contrario, cracker è colui che sfrutta le proprie capacità (o in certi casi
quelle degli altri) al fine di distruggere ingannare e arricchirsi.
Il termine cracker, fu creato per tentare di evitare l'abuso della parola hacker.
L'uso del vocabolo cracker è alquanto limitato, al contrario di hacker, che è
considerato da molte persone un termine controverso.
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Crimini informatici