L’IDONEITA’ DELLE IMPRESE IN EDILIZIA
DOTT. ING. DANILO G.M. DE FILIPPO
L’IDONEITÀ SECONDO LA NORMA
idoneità tecnico-professionale art.89 c.1 lett.l)
“possesso di capacità organizzative, nonché
disponibilità di forza lavoro, di macchine e
di attrezzature, in riferimento ai lavori da
realizzare”.
2
Risorse disponibili
…IN RIFERIMENTO AI LAVORI DA REALIZZARE
Lavoratore autonomo
Tempi di realizzazione
3
DEFINIZIONE DEL
CONTRATTO DI APPALTO - ART. 1655 C.C.
Contratto mediante il quale una parte (detta appaltatore) assume,
con organizzazione di mezzi propri necessari e con gestione a
proprio rischio, l’obbligazione di compiere un’opera per un’altra
parte (detta appaltante o committente) o di prestare un servizio,
dietro pagamento di un corrispettivo.
REQUISITI DEL
CONTRATTO DI APPALTO
La “organizzazione dei mezzi” può anche risultare, in
relazione alle esigenze del servizio o dell’opera
dedotti in contratto, dall’esercizio del potere
organizzativo e direttivo da parte dell’appaltatore, nei
confronti dei lavoratori utilizzati nell’appalto.
art.29 D.Lgs. n.276/2003
REQUISITI DEL
CONTRATTO DI APPALTO
Il “rischio di impresa” è il rischio di non coprire i costi
sostenuti per l’esecuzione dell’opera o del servizio o,
ancora, il rischio di non ricevere alcun corrispettivo
dal committente per l’attività svolta (perché, ad
esempio, l’opera non è stata eseguita “a regola d’arte”
o nei termini stabiliti nel contratto).
INDICI RIVELATORI
DI APPALTO ILLECITO
 Mancanza in capo all’appaltatore della qualifica di imprenditore
o di una organizzazione
imprenditoriale
(tecnica
ed
economica)
 Mancanza dell’effettivo esercizio del potere direttivo da parte
dell’appaltatore
 Impiego di macchinari, attrezzature e capitali forniti dal
committente (requisito non sempre rilevante)
 Natura delle prestazioni svolte non compatibili con quelle
oggetto di appalto
 Corrispettivo pattuito in base alle ore effettive di lavoro e non
riferito al risultato
INDICI RIVELATORI DI
ASSENZA DI AUTONOMIA ORGANIZZATIVA
 Mancanza di una significativa esperienza nel settore interessato dall’appalto
 Mancanza di personale tecnicamente preparato per lo svolgimento della attività
appaltata
 Svolgimento da parte dell’appaltatore di un’attività lavorativa diversa rispetto a quella
che il dipendente dovrebbe eseguire presso il committente
 Prevalenza del lavoro rispetto al capitale o alle attrezzature utilizzate
INDICI RIVELATORI DI
ASSENZA DI POTERE DIRETTIVO
 Medesimo orario di lavoro dei dipendenti del presunto appaltatore
rispetto a quelli del committente
 Pagamento diretto delle retribuzioni da parte del committente
 Controllo diretto del lavoro svolto da parte del committente tramite
propri dipendenti o un preposto, senza alcun preventivo accordo con
l’appaltatore
 Decisione da parte del committente sul numero dei lavoratori da
utilizzare nell’ambito dell’appalto
 Esercizio da parte del committente del potere direttivo, gerarchico e
disciplinare
DEFINIZIONE DI SUBAPPALTO
Il subappalto è il contratto con il quale
l’appaltatore cede ad un terzo (detto
subappaltatore), previa necessaria
autorizzazione del committente, l’esecuzione
di una parte o dell’intera opera oggetto del
contratto di appalto.
I SOGGETTI DELL’APPALTO
DEFINIZIONI
Impresa
affidataria
Impresa titolare del contratto di appalto con il committente
che, nell’esecuzione dell’opera appaltata, può avvalersi di
imprese subappaltatrici o di lavoratori autonomi.
Impresa
esecutrice
Impresa che esegue un’opera o parte di essa impegnando
proprie risorse umane e materiali
Lavoratore
autonomo
Persona fisica la cui attività professionale contribuisce alla
realizzazione dell’opera senza vincolo di subordinazione
LA CASISTICA
Impresa
affidataria
pura
Impresa
affidataria
ed
esecutrice
in proprio
Impresa
affidataria,
esecutrice
e
appaltante
Impresa
esecutrice
Lavoratore
autonomo
Perché non
esegue
l’opera ma è
titolare del
contratto
Perché
esegue
l’opera ed è
titolare del
contratto
Titolare del
contratto,
esegue parte
dell’opera e
ne subappalta
il resto
Esegue
l’opera in
subappalto
Contribuisce
all’opera con
un
affidamento
IL DECRETO INTERMINISTERIALE SUI DOCUMENTI SEMPLIFICATI
ORGANIGRAMMA DEL CANTIERE
COMMITTENTE
………………………
RdL (eventuale)
………………
IMP affidataria
ed Esecutrice
………………………
IMP affidataria
ed Esecutrice
…………………
IMP esecutrice
subappaltatrice
………………………….
CSE
……………………………..
IMP affidataria
……………………..
Incaricati gestione art.97
……………………..
IMP esecutrice
subappaltatrice
………………………….
Lavoratore autonomo
………………………….
Lavoratore autonomo
subaffidatario
………………………………
L’IDONEITÀ TECNICO PROFESSIONALE – ALLEGATO XVII
Impresa
esecutrice
Iscrizione alla CCIAA con oggetto sociale inerente alla tipologia dell’appalto;
Documento Unico di Regolarità Contributiva in corso di validità;
Dichiarazione di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione o interdittivi di
cui all’articolo 14 del d.lgs. n.81/08;
Documento di valutazione dei rischi di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a) o
autocertificazione di cui all’articolo 29, comma 5, del d.lgs. n.81/08;
Dichiarazione dell’organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle
denunce dei lavoratori effettuate all’INPS, all’INAIL e alle casse edili, nonché una dichiarazione
relativa al contratto collettivo stipulato, applicato ai lavoratori dipendenti.
(Nei cantieri la cui entità presunta è inferiore a 200 uomini-giorno e i cui lavori non comportano i rischi particolari contenuti
all’allegato XI, il requisito richiesto viene soddisfatto mediante presentazione da parte delle imprese del DURC e
dell’autocertificazione relativa al contratto collettivo applicato)
Piano Operativo di Sicurezza.
L’IDONEITÀ TECNICO PROFESSIONALE – ALLEGATO XVII
Impresa
affidataria
(pura)
Le imprese affidatarie dovranno indicare al committente o
al responsabile dei lavori almeno il nominativo del soggetto
o i nominativi dei soggetti della propria impresa, con le
specifiche mansioni, incaricati per l’assolvimento dei
compiti di cui all’articolo 97.
L’IDONEITÀ TECNICO PROFESSIONALE – ALLEGATO XVII
Impresa affidataria esecutrice
• 1. Ai fini della verifica dell’idoneità tecnico professionale (…) le imprese affidatarie, ove utilizzino
anche proprio personale, macchine o attrezzature per l’esecuzione dell’opera appaltata, dovranno
esibire al committente o al responsabile dei lavori almeno:
• a) iscrizione alla camera di commercio, industria ed artigianato con oggetto sociale inerente alla
tipologia dell’appalto
• b) documento di valutazione dei rischi di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a) o
autocertificazione di cui all’articolo 29, comma 5, del presente Decreto Legislativo
• c) documento unico di regolarità contributiva di cui al Decreto Ministeriale 24 ottobre 2007
• d) dichiarazione di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione o interdittivi di cui
all’articolo 14 del presente Decreto Legislativo
L’IDONEITÀ TECNICO PROFESSIONALE – ALLEGATO XVII
Lavoratore
autonomo
iscrizione alla camera di commercio, industria ed artigianato con oggetto sociale inerente
alla tipologia dell’appalto per cui è stato chiamato a fornire il proprio contributo;
specifica documentazione attestante la conformità di macchine, attrezzature e opere
provvisionali utilizzate;
elenco dei dispositivi di protezione individuali in dotazione;
documento unico di regolarità contributiva in corso di validità.
Laddove l’artigiano venga chiamato a prestare la propria professionalità per lavori
specialistici sottoposti a specifiche restrizioni, dovrà esibire anche gli attestati inerenti la
propria formazione e la relativa idoneità sanitaria.
L’IDONEITÀ TECNICO PROFESSIONALE
Impresa affidataria
non esecutrice
Impresa affidataria
esecutrice in proprio
Impresa affidataria
esecutrice e appaltante
Impresa esecutrice
Lavoratore autonomo
NO
NO
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
NO
SI
(dipende dal CCNL)
SI
(dipende dal CCNL)
SI
(dipende dal CCNL)
NO
NO
SI
SI
SI
SI
NO
SI
NO
SI
SI
NO
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
NO
SI
SI
Formazione specifica datore di lavoro,
dirigenti, preposti ex art.97
SI
NO
SI
NO
NO
NO
NO
NO
Facoltativa
(tranne nei casi
previsti)
Formazione lavoratori
NO
SI
(nel DVR e nel POS)
SI
(nel DVR e nel POS)
SI
(nel DVR e nel POS)
n.a.
conformità di macchine, attrezzature e
opere provvisionali
NO
SI
SI
SI
SI
Sorveglianza sanitaria
SI
(per il soggetto ex art.97)
SI
(nel DVR e nel POS)
SI
(nel DVR e nel POS)
SI
(nel DVR e nel POS)
Facoltativa
(tranne nei casi
previsti)
Iscrizione alla CCIAA
DURC
Cassa Edile
Dichiarazione di non essere oggetto di
provvedimenti di sospensione o
interdittivi
DVR
Nominativo soggetti ex art.97
Dichiarazione organico medio annuo
POS
(si solo negli appalti pubblici)
APPALTI, DISTACCHI, ASSOCIAZIONI, ETC.
APPALTI, DISTACCHI, ASSOCIAZIONI, ETC.
 Le imprese cercano di ovviare alla loro inidoneità tecnico professionale con modalità non sempre lecite
Idoneità
Tecnica
Professionale
• Carenze specifiche formative
• Carenze sulle attrezzature
• Insufficienza quantitativa e
qualitativa di risorse umane
APPALTI, DISTACCHI, ASSOCIAZIONI, ETC.
Idoneità Tecnica
Assunzioni
Formazione
Subappalto
Affidamento
Associazionismo
APPALTI, DISTACCHI, ASSOCIAZIONI, ETC.
Idoneità Professionale
Assunzioni
Formazione
LE ASSOCIAZIONI TEMPORANEE D’IMPRESA
LE ATI
Per associazione temporanea di
imprese, o raggruppamento
temporaneo di imprese, spesso
indicate con gli acronimi ATI o RTI, si
intende una forma giuridica nella
quale più imprese si uniscono per
partecipare insieme alla realizzazione
di un progetto specifico.
Lo specifico scopo può essere la
partecipazione a gare d'appalto
quando per le quali le singole
imprese non possiedono,
singolarmente, tutte le competenze
operative, caratteristiche, categorie
o classifiche richieste nel bando
Non può essere
utilizzata per ovviare
a carenze quantitative
del proprio personale
Acquisito l’appalto ciascuna impresa
provvederà per la propria
competenza e per la propria parte
dell’opera
Non può essere
costituita da soli
lavoratori autonomi
IL DISTACCO DI PERSONALE
IL DISTACCO IN GENERALE
Il distacco si realizza quando un datore di lavoro per soddisfare un proprio interesse, pone
temporaneamente uno o più lavoratori a disposizione di altro soggetto per l’esecuzione di una determinata
attività lavorativa, anche parzialmente.
• Interesse del datore di lavoro distaccante:
• Interesse produttivo specifico, rilevante, concreto e persistente per tutto il periodo del distacco e non
un mero interesse al corrispettivo per la fornitura di prestazioni lavorative
• Temporaneità del distacco:
• Non definitività, indipendentemente dalla durata del distacco, ma sempre funzionalmente alla
persistenza dell’interesse del distaccante
• Irrilevanza del consenso del lavoratore
• tranne che in caso di mutamento di mansioni o di trasferimento ad oltre 50 km dalla sede cui è adibito
o in edilizia
• Obbligo di comunicazione telematica, entro 5 giorni dal verificarsi del distacco
IL DISTACCO IN EDILIZIA
Preventivo consenso del lavoratore (anche in caso di adibizione a mansioni equivalenti o superiori)
Sussistenza dell’interesse economico produttivo del distaccante, anche con riguardo alla salvaguardia della
professionalità dei lavoratori distaccati, a che il lavoratore svolga la propria attività a favore del distaccatario
Specifica esigenza con carattere di temporaneità del distaccatario ad acquisire professionalità per le quali presenta
carenze organiche
Obbligo di evidenziare, nella denuncia alla Cassa edile, la posizione dei lavoratori distaccati
Non può essere
utilizzata per ovviare a
carenze meramente
quantitative del
proprio personale
Non può essere
utilizzata per livelli e
mansioni poco
qualificate
Negli appalti pubblici è
spesso utilizzato per
aggirare il divieto di
subappalto
IL DISTACCO TRANSNAZIONALE
IPOTESI DI DISTACCO COMUNITARIO
Da parte di un’azienda di
un diverso stato membro
presso una propria filiale
italiana
Da parte di un’azienda di
un diverso Stato membro
presso un’azienda italiana
appartenente al medesimo
gruppo di impresa
Nell’ambito di un
contratto commerciale (es.
appalto di opere) stipulato
con un committente
italiano
CARATTERISTICHE DEL DISTACCO COMUNITARIO
Sussistenza di un legame organico tra lavoratore distaccato ed impresa
distaccante
Esercizio del potere direttivo da parte dell’impresa distaccante
Prestazione lavorativa di durata limitata (max 24 mesi) resa nell’interesse e
per conto dell’impresa distaccante
Esercizio di tutti i poteri tipici del datore di lavoro da parte del distaccante
CONDIZIONI DI LAVORO
Nei confronti dei lavoratori inviati in Italia trovano applicazione durante
il distacco le “medesime condizioni di lavoro” previste per i lavoratori
italiani da leggi, regolamenti o disposizioni amministrative, nonché dai
contratti collettivi nazionali di lavoro (per l’edilizia anche dai contratti
provinciali)
•
•
•
•
Periodi massimi di lavoro e periodi minimi di riposo
Durata minima ferie annuali
Tariffe minime salariali (comprese maggiorazioni per straordinario)
Sicurezza, salute ed igiene sul lavoro
VERIFICHE ISPETTIVE IN SEDE DI PRIMO ACCESSO
Modelli A1 ed elenco lavoratori distaccati
Documenti di riconoscimento dei lavoratori distaccati e copia contratti individuali di
lavoro
Contratto commerciale tra committenza italiana e azienda distaccante e relative fatture
Comunicazioni preventive di distacco all’estero (obbligatorie per la Romania)
Documentazione in materia di sicurezza
LA SICUREZZA SUL LAVORO – DISTACCO COMUNITARIO
Istituto Normativo
Impresa stabilita in Italia con
lavoratori occupati stabilmente
residenti in paese membro
Disciplina civilistica del
contratto
Legislazione scelta dalle parti. In assenza di
scelta vale il principio “lex loci laboris”
Retribuzione e straordinario
Normativa Italiana
Legislazione scelta dalle parti. In assenza di
scelta si applica la disciplina del paese di
svolgimento abituale del lavoro
Normativa Italiana
Cassa Edile
Normativa Italiana
Normativa Italiana
Contribuzione
Buste paga
Libri obbligatori
Responsabilità solidale
retribuzioni per appalto art.29
d.lgs. n.276/03
Responsabilità solidale
contribuzioni per appalto art.29
d.lgs. n.276/03
Tutela lavoro minorile
Sicurezza, salute e igiene sui
luoghi di lavoro
Normativa Italiana
Normativa del Paese Membro
Legislazione scelta dalle parti. In assenza di
scelta si applica la disciplina del paese di
svolgimento abituale del lavoro
Normativa Italiana
Normativa Italiana se nel paese di
stabilimento non esistano equivalenze
Normativa del Paese Membro
Obbligatorie
Facoltative
Facoltative
Obbligatorie
Obbligatorie
Facoltative
Applicabile
Applicabile
Applicabile
Non applicabile
Non applicabile
Non applicabile
Normativa Italiana
Normativa Italiana
Normativa Italiana
Normativa Italiana
Normativa Italiana
Normativa Italiana
Impresa stabilita in Italia con
lavoratori operanti in distacco
Impresa non stabilita in Italia
con lavoratori operanti in
distacco intracomunitario
34
LE IMPRESE STRANIERE IN ITALIA
LE IMPRESE STRANIERE IN ITALIA
Obblighi
Integrale verifica dell’idoneità tecnico
professionale
Iscrizione alla Cassa Edile (ad esclusione di
Germania, Francia ed Austria)
Integrale applicazione del Testo Unico per la
Sicurezza
L’IDONEITÀ TECNICO PROFESSIONALE
Impresa affidataria
non esecutrice
Impresa affidataria
esecutrice in proprio
Impresa affidataria
esecutrice e appaltante
Impresa esecutrice
Lavoratore autonomo
NO
NO
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
NO
SI
(dipende dal CCNL)
SI
(dipende dal CCNL)
SI
(dipende dal CCNL)
NO
NO
SI
SI
SI
SI
NO
SI
NO
SI
SI
NO
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
NO
SI
SI
Formazione specifica datore di lavoro,
dirigenti, preposti ex art.97
SI
NO
SI
NO
NO
NO
NO
NO
Facoltativa
(tranne nei casi
previsti)
Formazione lavoratori
NO
SI
(nel POS)
SI
(nel POS)
SI
(nel POS)
n.a.
conformità di macchine, attrezzature e
opere provvisionali
NO
SI
SI
SI
SI
Sorveglianza sanitaria
SI
(per il soggetto ex art.97)
SI
Facoltativa
(tranne nei casi
previsti)
Iscrizione alla CCIAA
DURC o similare
Cassa Edile
Dichiarazione di non essere oggetto di
provvedimenti di sospensione o
interdittivi
DVR
Nominativo soggetti ex art.97
Dichiarazione organico medio annuo
POS
(si solo negli appalti pubblici)
SI
SI
L’UTILIZZO DEGLI ARTIGIANI
L’UTILIZZO DEGLI ARTIGIANI
Lavoratore autonomo che assume un incarico affidatogli da una committenza (che,
verosimilmente, è rappresentata da un’impresa esecutrice) ed è in grado di portarlo a termine
autonomamente, con le proprie forze ed utilizzando proprie attrezzature.
• Situazione regolare
Il lavoratore autonomo, ingaggiato dall’impresa, agisce, in base a precisi indici rivelatori, da
lavoratore subordinato nei confronti dell’impresa stessa.
• Situazione irregolare. Presenza di lavoro subordinato. Obbligo d’assunzione da parte dell’impresa
Pluralità di lavoratori autonomi di cui solo uno tra questi ha assunto le obbligazioni contrattuali
e gli altri operano, di fatto, con vincolo di subordinazione nei confronti del primo obbligato, in
presenza o meno di contratto formale.
• Situazione irregolare. Presenza di lavoro subordinato. Obbligo d’assunzione da parte del lavoratore autonomo
preminente
L’UTILIZZO DEGLI ARTIGIANI
Pluralità di lavoratori autonomi ciascuno con un proprio contratto che ripartisce l’opera
in singole lavorazioni evidentemente disgiunte.
• Situazione regolare se le singole lavorazioni sono chiaramente identificate nel contratto, sono disgiunte le une dalle altre e
possono realmente essere realizzate in piena autonomia organizzativa
Pluralità di lavoratori autonomi, anche provvisti di un proprio contratto che ripartisce l’opera
in singole lavorazioni disgiunte, ma che, nei fatti, operano in maniera unitaria ed organica,
anche se in assenza dei vincoli di subordinazione
• Situazione irregolare. Presenza di società di fatto. Obblighi delle imprese
Pluralità di lavoratori autonomi, provvisti di un unico contratto, ma aggregati secondo le
forme associative ammesse dalla legge
• Si è sostanzialmente in presenza di un’impresa esecutrice e la situazione è da ritenersi regolare se viene dato pieno adempimento
alle corrispondenti misure previste dal d.lgs. n.81/08.
L’UTILIZZO DEGLI ARTIGIANI – INDICI RIVELATORI
Indici rivelatori
subordinazione
Presenza di direttive tecniche e di poteri di controllo da parte dell’impresa o di altro
soggetto;
Inserimento del lavoratore autonomo nella organizzazione aziendale ed assoggettamento al
potere gerarchico;
Esecuzione delle lavorazioni con materiali ed attrezzature dell’impresa;
Pagamento di una retribuzione fissa a scadenze prestabilite basate sulle ore di lavoro svolte e
sulla effettiva presenza;
Osservanza di un orario di lavoro;
Mono-committenza;
Assenza di un rischio di impresa e di una autorganizzazione in capo all’artigiano;
L’UTILIZZO DEGLI ARTIGIANI – INDICI RIVELATORI
Caratteri
lavoro
autonomo
Consistere in un’opera o in un servizio;
Svolgersi senza vincolo di subordinazione;
Essere compensata da un semplice compenso e non
dalla retribuzione;
Essere effettuata sotto la responsabilità dell’artigiano
per eventuali vizi e difformità dell’opera;
L’AGGREGAZIONE DI ARTIGIANI
L’AGGREGAZIONE DI ARTIGIANI
Autonomo che assume
altri autonomi
(p.e. a t.d.)
Pro
Permette collaborazioni “a
scadenza”
Libertà di operare anche
individualmente
Intercambiabilità
Contro
Pieno adempimento al T.U. e
alla legislazione sociale in
materia di lavoro
44
L’AGGREGAZIONE DI ARTIGIANI
classiche forme societarie di
persone (sas, snc ed ss)
Poco attinenti a soggetti già in possesso di uno status giuridico quale quello di
impresa individuale artigiana
Associazioni in
partecipazione
Prevede la partecipazione dell’associato agli utili dell’associante.
L’associato è equiparato al lavoratore e pertanto l’associazione è considerata
impresa.
L’associante deve dare completa attuazione al d.lgs. n.81/08
Consorzio (o società
consortile) “esterno” con
scopo di acquisire l'opera ed
eseguirla in modo unitario
il Consorzio agisce come una società, con propri Datore di Lavoro, dipendenti,
struttura dirigenziale e organizzativa. Il Datore di Lavoro del Consorzio deve dare
completa attuazione al d.lgs. n.81/08 e conseguentemente avrà propri SPP, medico
competente, ecc. In attuazione, ancora, a quanto previsto dal Titolo IV del d.lgs.
n.81/08 realizza un POS relativo alle lavorazioni oggetto dell’appalto
45
L’AGGREGAZIONE DI ARTIGIANI
Cooperativa
d’artigiani
Pro
Possibilità di strutturarsi anche con dipendenti
Sgravi fiscali
Contro
Prevalenza d’artigiani
Perdita dell’etichetta personale (eccetto i soci-lavoratori)
Patto di non concorrenza
Note
FONDAMENTALE E’ LA VERIFICA DEL DURC
46
LE FORME IMPOSSIBILI
Associazioni temporanee d’impresa
Raggruppamenti temporanei d’impresa
Associazioni e raggruppamenti temporanei DI SCOPO
Collaborazioni occasionali
Collaborazioni a progetto
Voucher
47
LA SITUAZIONE E IL PRECIPIZIO
IERI, OGGI.. E DOMANI?– STATISTICHE NAZIONALI SULLE IMPRESE
2014
2007 – operazione
“10.000 cantieri”
• 1 lavoratore al nero
ogni 1,5 cantieri = 1
lavoratore al nero ogni
6 lavoratori
• Dimensione media
imprese: 5
• Autonomi per cantiere:
1
2012 – operazione
“Mattone sicuro”
• 1 lavoratore al nero
ogni 10 cantieri = 1
lavoratore al nero ogni
28,5 lavoratori
• Dimensione media
imprese: 3
• Autonomi per cantiere:
3 ,5
1 lavoratore al nero
ogni 4 cantieri = 1
lavoratore al nero
ogni 8 lavoratori
Dimensione media
imprese: 2
Autonomi per
cantiere: 4
LA PARCELLIZZAZIONE DELLE IMPRESE – DATI TOSCANA
Flussi migratori
80%
60%
40%
-52%
+30%
20%
2008
-39%
0%
g.i.
p.m.i.
2011
-24%
2013
l.subordinati
autonomi
50
LA PARCELLIZZAZIONE DELLE IMPRESE – DATI SIENA/TOSCANA
2007
Soggetti tutelati
Soggetti formati
Soggetti informati
Soggetti «consapevoli»
2014
Soggetti non tutelati51
Soggetti non formati
Slealtà
LA «SPIRALE» DEL SETTORE EDILE
Contingenza
economica
Concorrenza
sleale
Sparizione
imprese
strutturate
Evasione
Collasso
Concorrenza
sleale
Improvvisazione
Pressione fiscale e
normativa
Disoccupazione
Sparizione
imprese
Lavoro nero
Massimo
ribasso negli
appalti
Crisi del
settore
L’ASSE «COMMITTENTE-TECNICO-IMPRESA»
Nell’ultimo anno, si è innescato un meccanismo «clientelare»
tra tecnici e imprese:
• Il tecnico, chiamato a consigliare il committente, propone solo imprese a cui
è «fidelizzato» e, attraverso l’uso di lavoratori autonomi, «aggira» la maggior
parte degli obblighi in materia di sicurezza sanciti dal Testo Unico.
• Il tecnico in questione, poi, viene «gratificato» dall’impresa.
L’ASSE «COMMITTENTE-TECNICO-IMPRESA»
Concorrenza
sleale tripla
La direttiva
comunitaria
• Vengono tagliate
fuori le imprese
strutturate
• Vengono tagliati fuori
professionisti
coscienziosi
• Si crea
disoccupazione
• Si va nella direzione
opposta a quanto
voluto dalle norme di
recepimento
comunitario
Sicurezza
• Si creano cantieri a
maggior rischio
infortunio
COME SI MUOVONO GLI ORGANI ISPETTIVI
Ispezioni «a vista»
• Principio della
insicurezzairregolarità
Principio della
«coerenza» del prezzo
• Dietro un ribasso eccessivo si
annidano:
• mancanza di sicurezza,
• lavoro nero
• concorrenza sleale
Verifiche sul rispetto
dell’art.90 TUSL
• Presenza del coordinatore
per la sicurezza
• Frequenza dell’asse
tecnico/impresa
COME INVERTIRE LA TENDENZA
Criterio del massimo ribasso
• Ragionamento politico a fronte di analisi costi/benefici e «spacchettamento» dei grandi appalti
Regole per i committenti
• Maggiore informazione sugli obblighi legati ai lavori edili
Modifiche al testo unico con allineamento ai principi europei
• Obblighi del committente, «natura» del coordinatore, definizione di lavoro autonomo
Legge di accesso al settore
• Superamento dell’art. 27 TUSL come modificato dalla legge 69/2013
Riorganizzazione dell’attività di vigilanza sulla sicurezza e sul lavoro
• Riordino e istituzione dell’agenzia ispettiva unica
LEGGE DI ACCESSO AL SETTORE
Il sistema di qualificazione delle imprese
La patente a punti in edilizia
Una norma che regolamenti i requisiti minimi di
accesso al settore, così come avviene per gli
installatori e impiantisti per effetto del D.M. n.37/08
(L.46/90)
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idoneita