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La proposizione principale
 Ha il verbo di modo finito
 Può avere significato compiuto anche da sola
 Non dipende da altre frasi
 È l’elemento portante del periodo, attorno al
quale ruotano le eventuali coordinate e le subordinate
Quando la principale ha un significato compiuto senza
appoggiarsi ad altre proposizioni si chiama indipendente
Luca legge un libro
Principale indipendente
Quando la principale, pur essendo il fulcro del discorso, è
completata da una subordinata, si chiama anche reggente.
Mi fa piacere che tu sia qui
Principale reggente
subordinata
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La principale non ha un posto fisso nel
periodo, puoi trovarla all’inizio, nel mezzo o
alla fine.
Non è perciò detto che la prima proposizione
di un periodo sia la principale.
Principale all’inizio Mi fa piacere che tu sia qui
della frase
Nonostante piovesse, Luca uscì di casa per andare al cinema con gli amici
Principale nel mezzo
della frase
Per battere il record mondiale, l’atleta si è allenato per un anno
Principale alla fine
della frase
Una proposizione principale indipendente (cioè che non
regge una subordinata) può essere
Enunciativa (dichiarativa)
Esprime un giudizio, un’affermazione,
un’opinione o una richiesta cortese
Verbo all’indicativo e al condizionale.
Domenica partiremo per bari
Vorrei un chilo di mele
Non ho fame
Una proposizione principale indipendente (cioè che non
regge una subordinata) può essere
Interrogativa diretta
Esprime una domanda diretta, chiusa da un “?”
Verbo all’indicativo o al condizionale
Che ora è?
Verresti al cinema con noi?
Una proposizione principale indipendente (cioè che non
regge una subordinata) può essere
Dubitativa (ottativa)
Esprime dubbio, incertezza
Verbi all’indicativo, condizionale, infinito
Si chiude con un ? ma la domanda non è rivolta a un
interlocutore preciso
A chi devo chiedere?
Che cosa dovrei fare?
Che fare?
Una proposizione principale indipendente (cioè che non
regge una subordinata) può essere
Esclamativa
La sgami subito, perché si chiude con un “!”
Esprimono dolore, gioia, stupore
Verbi all’indicativo, al congiuntivo, al condizionale
Che piacere vederti!
Che guaio sarebbe!
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Una proposizione principale indipendente (cioè che non
regge una subordinata) può essere
Volitiva
Esprime un ordine, un invito, una esortazione….
Verbi: imperativo, non + infinito, congiuntivo esortativo
Studia!
Non urlare!
Stia calmo, per favore.
Una proposizione principale indipendente (cioè che non
regge una subordinata) può essere
Desiderativa
Esprimono desiderio, rimpianto, augurio
Verbo al congiuntivo o al condizionale
Resterei volentieri.
Magari Luisa fosse qui!
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Una proposizione principale indipendente (cioè che non
regge una subordinata) può essere
Concessiva
Suppone un fatto
Verbo al congiuntivo
Parlino pure male di me.
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E dunque, ricapitolando:
una principale indipendente può essere
enunciativa
Sono felice
interrogativa
Che ora è?
dubitativa
esclamativa
volitiva
desiderativa
concessiva
Che cosa dovrei dire?
Che piacere vederti!
Non urlare!
Magari venisse anche Piero!
Parlino pure male di me.
principale
Le proposizioni incidentali
incidentale
 Sono accessorie rispetto al periodo in cui sono inserite
 Sono racchiuse tra due virgole, due trattini, due parentesi
 Non sono propriamente né proposizioni principali né
subordinate.
Luca, come sai, lavora a Milano
Giovanna, almeno così mi sembra, è davvero
una brava ragazza
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3. Le proposizioni principale e incidentale