Brevi cenni storici
«14Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un
monte, 15né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul
candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa». (Mt 5,14-15)
Queste parole Gesù sono un invito ai suoi discepoli a splendere come la luce posta nelle lucerne e
ad essere visibili ad una città collocata su una montagna. Con questo discorso, tratto dal sermone
del monte in Galilea, è probabile che il Maestro si riferisca proprio alla città di Hippos, così ben
visibile da chi abita nella zona del lago di Tiberiade (foto 1).
Hippos-Antiochia o Susita ( = in ebraico e in greco significa “cavallo”) è una delle città della Decapoli,
confederazione di centri inizialmente con dieci città, ma poi allargatosi ad altre cittadine (foto 2).
Questa federazione nasce nel periodo in cui i Seleucidi perdono il potere sul territorio che invece
passa nelle mani dei romani. Si tratta di città che vivono una certa indipendenza dalla cultura e dalla
religione ebraica. Eppure i vangeli ci dicono che Gesù si è spostato molto spesso nel territorio della
Decapoli (Mt 4,25; 5,20; Mc 7,31), superando una mentalità religiosa che si chiudeva nei confini
nazionali.
La città di Hippos è del periodo ellenistico (200 a.C.) e conosce poi la presenza cristiana con
importanti edifici (sono visibili tre chiese). Essa fu distrutta dal terremoto del 749 d.C. che la rase al
suolo e non fu più ricostruita. Oggi importante sito archeologico sulle alture del Golan, fonte storica
d’importanza capitale per studiare una città del passato, ferma al periodo della prima invasione
islamica (la dinastia Ommayade).
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Nel periodo ellenistico si cominciano a costruire acquedotti (foto 3) che portano le acque in città: Hippos era
fornita di acqua grazie ad un canale che attraversava l’intero centro abitato (foto 4)
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La città era protetta da torri esterne e adiacenti alla porta d’accesso
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L’ingresso alla città avviene attraverso una grande strada (forse un decumano) in
pietra di basalto, elemento molto presente nella zona; lungo il percorso sono
ancora visibili i segni della distruzione del terremoto del 749 d.C.
Cornicione decorato
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Gli edifici cristiani
Cattedrale
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Chiesa del reliquiario
Qui, nell’abside di destra, è stato trovato un reliquiario con dentro la reliquia, conservato nel museo di
Haifa. Si accedeva alla chiesa attraverso un portico in cui si raccoglievano le acque che servivano per la
purificazione dei fedeli, prima dell’ingresso all’edificio sacro
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Chiesa della tomba
Questo edificio presenta una cisterna interna e la tomba di un personaggio importante con sepoltura
in chiesa
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Hippos presenta, come tutte le città ellenistiche, alcune strutture caratteristiche:
La basilica: luogo pubblico dove si svolgevano cerimonie civili e religiose, affari, riunioni, assemblee, ecc.
Il Nimpheum: la fontana pubblica
L’Odeon: un teatro per spettacoli musicali
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Hippos-Susitah - Apostolato Biblico Trani