Cenni storici. Modello d’intervento. Strutture.
FONDAZIONE LIGHEA
CENNI STORICI
Rappresentata da una sirena Lighea prende il
nome da un racconto di Giuseppe Tomasi di
Lampedusa: “..è l’illusione e la seduzione
dell’abbandono totale, della perdita di sé”.
Qualcosa di molto simile alla follia, attrazione per il
vuoto che allontana dalla realtà.
 Opera a Milano dal 1985 si occupa della cura e
del reinserimento sociale di persone con disagio
psichico, fornendo assistenza psicologica ai
pazienti e alle loro famiglie.

ELEMENTI CARATTERISTICI DEL MODELLO
LIGHEA
Strutture formano una mini rete immersa nel
tessuto urbano (pz come cittadini tra i cittadini)
 Equipe multidisciplinare strumento di lavoro
terapeutico. Risposte polidirezionali al mosaico di
quadri clinici. Gruppi complessi.
 Intervento stesura di un progetto individuale a
partire da un esame delle potenzialità, attitudini e
difficoltà del nuovo ospite che è co-protagonista
del proprio progetto riabilitativo
 Utilizzo di un lessico familiare. CT spazi affettivi.

STRUTTURE




2 unità residenziali a media protezione (24h) Lighea 1Lighea 3
1 unità residenziale a media protezione (12h) Lighea 2
Centro Diurno (dal lunedì al sabato 8-19)
11 appartamenti residenzialità leggera (2h)
N.b. Al momento dell’indagine le strutture residenziali era
tutte a 24 h cambiamenti significativi nel gruppo ospiti.
PERCORSO IDEALE





CASA/SPDC/ALTRE CT
CENTRO DIURNO
STRUTTURA 24H
STRUTTURA 12H
RESIDENZILITA’ LEGGERA
I percorsi riabilitativi NON seguono mai le tappe in
modo lineare in un’unica direzione
Oggetto della ricerca. Obiettivi. Strumento. Tappe della ricerca.
VALUTAZIONE DEL CLIMA TERAPEUTICO IN UNA
STRUTTURA PER PAZIENTI PSICHIATRICI
OGGETTO
Definiamo clima terapeutico:
 Come l’aria che si respira in un luogo di cura,
con l’obiettivo di stabilire se quest’aria è più o
meno”pulita”, cioè favorevole ad attivare
processi trasformativi negli ospiti di una
comunità terapeutica.
 Chiave di accesso per la comprensione
dell'efficacia terapeutica di una struttura
OBIETTIVI
Esplorare i punti di forza e le criticità del
funzionamento comunitario
correlati alla
qualità del trattamento e al miglioramento degli
ospiti.
 Fornire maggiore consapevolezza mediante
auto riflessione. No forma di giudizio.
 Definire gli indicatori di qualità per il
funzionamento di un modello di comunità
trasversale ai modelli teorici clinici.

LO STRUMENTO
Community Functioning Questionnaire image-28
 Questionario autosomministrato (carta e matita)
 Diviso 3 sezioni
 Può essere impiegato in ricerche longitudinali al
fine di osservare delle variazioni del
funzionamento comunitario e del “clima” in diversi
momenti temporali
 Filone di ricerca che vede la valutazione del
funzionamento della comunità terapeutiche come
specifica metodologia di cura.

CFQ-28 IMAGE
SEZIONE 1
 28 affermazioni. Il compilatore esprime il suo
grado di accordo o disaccordo (scala Likert a 6
punti).
 Affermazioni possono essere raggruppate in 3
cluster
 Capacità di lavoro in gruppo e adeguatezza della
leadership
 Clima emotivo dell’équipe
 Processi di responsabilizzazione rispetto agli ospiti
CFQ-28 IMAGE
item 1- Le figure gerarchiche aiutano a comprendere meglio le problematiche
dell'ospite
item 2 - Gli ospiti sono coinvolti nel processo di approvazione delle politiche
operative, delle procedure e delle regole della comunità terapeutica
item 3- Durante la riunione prova paura del giudizio
item 4- Le figure gerarchiche distribuiscono adeguatamente i compiti e le
responsabilità alle diverse figure professionali
item 5- Gli ospiti sono coinvolti in tutte le decisioni riguardanti la loro cura e il loro
trattamento
item 6- Sente di poter esprimere la sua opinione liberamente
item 7- Vi sono sottogruppi e alleanze non dichiarate apertamente
item 8- Durante la riunione prova disinteresse
item 9- Si fa appello in modo rigido e pignolo ai compiti prescritti dal proprio
mansionario
item 10 Le figure gerarchiche cercano di far crescere la professionalità degli
operatori
CFQ-28 IMAGE
item 11- Le figure gerarchiche valorizzano i contributi di ciascuno
item 12- Gli ospiti sono coinvolti nel processo di assegnazione dei ruoli e dei
compiti a tutti i membri della comunità
item 13- Le figure gerarchiche riescono a sintetizzare e prendere delle decisioni
item 14- E' presente un atteggiamento passivo del tipo : tanto comanda il
responsabile
item 15- Gli ospiti possono fare domande riguardanti problemi di gestione e sulle
dinamiche di gruppo e istituzionali (i.e. gli ospiti possono chiedere come mai gli
operatori sono irritabili, come mai un operatore se ne va, come mai una
riunione viene cancellata..)
item 16- Il gruppo di lavoro si sente unito da un compito comune
item 17- Le lamentele degli operatori vengono prese in considerazione in comunità
e all'interno dei gruppi
item 18- E' possibile per l'operatore mettere in comune i sentimenti, i modi diversi
di vedere il paziente e di dare significato al suo comportamento
item 19- Le lamentele degli ospiti vengono prese in considerazione in comunità
all'interno dei gruppi
item 20- Sente che il resto del gruppo tiene conto della sua opinione
CFQ-28 IMAGE
item 21- Durante la riunione prova rabbia
item 22- Le figure gerarchiche favoriscono il lavoro d'equipe
item 23- Gli ospiti condividono con gli operatori i compiti della pratica
quotidiana della comunità (i.e. condurre la riunione di comunità, andare a
fare la spesa, condurre in visita gli ospiti)
item 24- Si aderisce formalmente al compito ma in realtà si cerca di fare di
testa propria
item 25- Le figure gerarchiche agevolano la comunicazione tra i diversi membri
dell'equipe
item 26- Se si trova in difficoltà con un ospite, sente di poter contare sull'equipe
item 27- Gli operatori sono coinvolti nel processo di approvazione delle politiche
operative, delle procedure e delle regole della comunità terapeutica
item 28- Ci sono linee condivise tra le diverse figure gerarchiche
CFQ-28 IMAGE
SEZIONE 2

La seconda sezione è rappresentata da
un’area grafica in cui viene chiesto al
compilatore di rappresentare con un disegno la
riunione di équipe
CFQ-28 IMAGE
SEZIONE 3
La sezione descrive le variabili che definiscono
meglio le strutture:
 il livello di protezione (alto, medio, basso)
 Collocazione (urbana, rurale)
 il modello d’intervento
 la tipologia di utenti ospitati
 la qualifica degli operatori che hanno compilato il
questionario.
TAPPE DEL LAVORO








Presentare in dettaglio allo Staff obiettivi ricerca e
strumenti utilizzati
Visita strutture
Somministrazione questionari
Estrapolazioni dati quantitavi (tabella excel divisa per
cluster)
Analisi disegni e classificazione
Confronto coi giudici
Confronto clima evocato e risposte fornite al
questionario
Restituzione all’Equipe
Figure professionali, dimensione èquipe
DESCRIZIONE DEL CAMPIONE
Figure Professionali
1%
5%
8%
17%
69%
Operatori
Psicologi
Psichiatri
Infermieri
Tirocinanti
N=64 (5psicologi, 3psichiatri, 1 infermieri, 44 operatori, 11 tirocinanti)
Dimensione Equipe
14%
21%
28%
17%
20%
Lighea 1
Lighea 2
Lighea 3
Centro Diurno
Res. Legg.
Lighea 1= 13; Lighea 2 = 11; Lighea 3= 13; CD=18; RS=9
Classificazione. Binomi clinico rappresentativi.
ANALISI QUALITATIVA
CLASSIFICAZIONE
La classificazione è stata fatta da 4 giudici
indipendenti
 Per impostare l’analisi qualitativa si è pensato
di raggruppare i disegni in binomi
rappresentativi dell’atmosfera e del tipo di
organizzazione comunitaria a cui rimandano

BINOMI CLINICO RAPPRESENTATIVI
coesione/ dispersione
 organizzazione flessibile/organizzazione rigida
 strutturazione/confusione
 integrazione/ scissione
 cooperazione/agonismo
 individuazione/fusionalità
 pariteticità/ gerarchia
 senso di appartenenza/ isolamento
 presenza/ assenza della figura umana
 goal/ no goal.

INTENSITÀ EMOTIVA
I disegni, suddivisi per presenza o assenza
della figura umana e assegnati ad un
binomio rappresentativo specifico, sono stati
classificati dai giudici in base alla loro
”intensità emotiva”
 alta intensità emotiva
 clima emotivo positivo
 freddezza emotiva

ALCUNI DATI
Su un campione di 64 soggetti è significativo il
fatto che tutti i questionari presentano un disegno
e che in alcuni, oltre al disegno, il compilatore
integra l’immagine con una frase esplicativa.
 Ad una prima analisi dei disegni emerge la
tendenza di un’ampia porzione del campione, il
73% dei casi, nel privilegiare rappresentazioni
grafiche a quelle figurative. I dati mostrano infatti
che solo in 17 questionari, su un totale di 64, è
presente la figura umana.

Analisi frequenze
DISTRIBUZIONE DEI BINOMI NEL CAMPIONE
COOPERAZIONE-AGONISMO
Cooperazione
Agonismo
Altro
ORG.FLESSIBILEORG.RIGIDA
Flessibile
54
Rigida
Altro
53
10
1
0
STRUTTURAZIONECONFUSIONE
Strutturazione
Confusione
0
COESIONE-DISPERSIONE
Altro
Coesione
Dispersione
54
53
5
6
6
4
Altro
PARITETICITA’GERARCHIA
APPARTENENZA-ISOLAMENTO
Appartenenza
isolamento
50
Altro
Pariteticità
Altro
51
9
5
8
INDIVIDUAZIONEFUSIONALITA’
Individuazione
Altro
Fusionalità
5
INTEGRAZIONESCISSIONE
Integrazione
Scissione
62
61
3
Gerarchia
0
2
0
Altro
Frequenza
47
17
Presenza Figura
umana
Assenza figura
umana
BINOMI RAPPRESNTATIVI
FREQUENZA
10
9
8
6
6
5
5
5
4
3
2
1
0
0
0
0
FREQUENZA
Integrazione
3%
Org. Flessibile
Individuazione
2%
5%
Dispersione
6%
Cooperazione
16%
Gerarchia
8%
Isolamento
8%
Strutturazione
8%
Confusione
9%
Appartenenza
14%
Pariteticità
12%
Coesione
9%
Binomi
Negativi
31%
Positivi
69%
Clima emotivo campione , singole èquipe
CLIMA EMOTIVO
CLIMA EMOTIVO
2%
19%
42%
37%
N=64
Positivo
Freddezza
Critico
Alta Intensità
LIGHEA 1
0%
8%
31%
61%
N=13 (Op:7 – Tir:4 – Psi:2)
Positivo
Freddezza
Critico
Alta Intensità
LIGHEA 2
0%
25%
42%
33%
N=11 (Op:7 – Tir:2 – Psi:2)
Positivo
Freddezza
Critico
Alta Intensità
LIGHEA 3
8%
38%
23%
31%
N=13 (Op:7 – Tir:4 – Psi:2)
Positivo
Freddezza
Critico
Alta Intensità
CENTRO DIURNO
0%
22%
45%
N=18 (Op:16 – Tir:1 – Psi:1)
33%
Positivo
Freddezza
Critico
Alta Intensità
RESIDENZIALITA’ LEGGERA
0%
11%
45%
44%
N=9 (Op:8 - Psi:1)
Positivo
Freddezza
Critico
Alta Intensità
Alcuni esempi. Integrazione dei dati grado di accordo/disaccordo con clima
evocato.
DISEGNI
PARITETICITA’ (Q54)
PARITETICITÀ-GERARCHIA
GERARCHIA (Q8)
Q54
(BINOMIO: PARITETICITÀ -CLIMA: FREDDEZZA- QUALIFICA: OPERATORE
-STRUTTURA: INTERMEDIA)

Il binomio rappresentativo è confermato solo formalmente: il
compilatore non si sente libero di esprimere la propria
opinione assegna valore 2 (in una scala Likert da 1 a 6)
all’item 6 e teme moderatamente di essere giudicato
assegna valore 4 (in una scala Likert da 1 a 6) all’item 3. Il
clima freddo è confermato graficamente dall’assenza della
figura umana e dal fatto che il compilatore sente che il
gruppo aderisce formalmente al compito ma che in realtà ci
si muove in autonomia assegna valore 4 (in una scala Likert
da 1 a 6) all’item 24. In generale la leadership non sempre
appare in grado di sintetizzare e prendere decisioni e di
favorire la comunicazione tra i diversi membri dell’equipe.
Q8
(BINOMIO: GERARCHIA-CLIMA: CRITICO -QUALIFICA: OPERATORE-STRUTTURA:
MEDIA PROTEZIONE)

Le risposte fornite agli items che indagano il clima
emotivo dell’èquipe non concordano con la percezione
di una forte criticità, ad esempio sono assenti
sentimenti di disinteresse o rabbia durante la
riunione. I valori assegnati al questionario descrivono
una leadership molto presente e attenta alle esigenze
degli operatori anche se non sempre in grado di
favorire la comunicazione interna.
COESIONE (Q39)
COESIONE-DISPERSIONE
DISPERSIONE (Q14)
Q39
(BINOMIO: COESIONE-CLIMA: FREDDEZZA -QUALIFICA: OPERATORE STRUTTURA: INTERMEDIA)

In disaccordo con la valutazione dei giudici che
assegnano la rappresentazione grafica al binomio
coesione, il compilatore sente che sono presenti
sottogruppi all’interno dell’equipe rispondendo con
valore 5 (in una scala Likert da 1 a 6) all’item 7 e che
il gruppo sia privo di un obiettivo comune, assegna
valore 2 (in una scala Likert da 1 a 6) all’item 16 .
Significativa la descrizione di un atteggiamento
passivo del tipo tanto comanda il responsabile,
espresso con valore 5 (in una scala Likert da 1 a 6)
all’item 14 fa pensare ad un sistema fortemente
gerarchico.
Q14
(BINOMIO: DISPERSIONE-CLIMA: FREDDEZZA QUALIFICA: PSICOLOGOSTRUTTURA: MEDIA PROTEZIONE)

In contrasto col clima freddo e immobile rimandato
dal disegno i valori assegnati al questionario si
collocano agli estremi della scala Likert. Il compilatore
diversamente da quanto espresso graficamente
descrive un gruppo coeso e assegna infatti valore 6 (
In una scala Likert da 1 a 6) all’item 16 sostenendo
che il gruppo di lavoro si sente unito da un compito
comune.
STRUTTURAZIONE (Q23)
CONFUSIONE (Q27)
STRUTTURAZIONE-CONFUSIONE
APPARTENENZA (Q26)
ISOLAMENTO (Q62)
APPARTENENZA-ISOLAMENTO
Q26
(BINOMIO: APPARTENENZA-CLIMA: ALTA INTENSITÀ-QUALIFICA: PSICOLOGOSTRUTTURA: MEDIA PROTEZIONE)

In accordo col disegno il compilatore assegna valori
molto elevati alla maggior parte degli items del
quetionario. Da sottolineare la percezione che venga
meno la capacità di lavorare in gruppo e che si faccia
di testa propria. . E’ curioso inoltre il dato mancante
all’item 20 (sente che il resto del gruppo tiene conto
della sua opinione) considerato il ruolo ricoperto dal
compilatore all’interno dell’equipe (vedi qualifica).
Q62
(BINOMIO: ISOLAMENTO-CLIMA: CRITICO- QUALIFICA:
OPERATORE -STRUTTURA: BASSA PROTEZIONE)

Le risposte fornite al questionario non concordano col
clima evocato dal disegno, descrivono un clima
emotivo positivo all’interno di un gruppo percepito
come capace di lavorare insieme e guidato da una
leadership adeguata. L’elevato disaccordo tra clima
evocato dal disegno e risposte fornite al questionario
rende complessa l’interpretazione dei dati, il disegno
potrebbe essere rivisto interpretando il momento della
riunione d’equipe come un “rispecchiarsi”, forse più
in linea con il clima positivo percepito dal compilatore.
Da notare anche che l’immagine riflessa nello
specchio è un volto sorridente.
COOPERAZIONE (Q13)
AGONISMO

Non sono presenti disegni
classificati come AGONISMO
COOPERAZIONE-AGONISMO
ORGANIZZAZIONE FLESSIBILE (Q2)
ORGANIZZAZIONE RIGIDA

Non sono presenti disegni
classificati come
ORGANIZZAZIONE RIGIDA
ORG. FLESSIBILE-ORG. RIGIDA
INDIVIDUAZIONE (Q5)
FUSIONALITA’

Non sono presenti disegni
classificati come
FUSIONALITA’
INDIVIDUAZIONE-FUSIONALITÀ
Q5
(BINOMIO: INDIVIDUAZIONE-CLIMA: POSITIVO- QUALIFICA:
OPERATORE-STRUTTURA: MEDIA PROTEZIONE)

Il compilatore attribuisce infatti valore negativo alla
capacità della leadership di favorire la
comunicazione tra i diversi membri dell’equipe,
assegna valore 2 (in una scala Likert da 1 a 6)
all’item 25. Le risposte al questionario in generale
confermano la percezione di un clima positivo, ma
non concordano pienamente con il binomio
rappresentativo individuazione in quanto il ruolo
della leadership appare a tratti non adeguato o
appena sufficiente alla crescita della
professionalità degli operatori ed al valorizzare il
contributo di ciascuno.
INTEGRAZIONE
SCISSIONE

Non sono presenti disegni
classificati come SCISSIONE
INTEGRAZIONE-SCISSIONE
Riflessioni. Prospettive.
CONCLUSIONI
CLIMA TERAPEUTICO LIGHEA

CT Lighea pensata come spazio affettivo.
Luogo della ritualità. Il susseguirsi di atti
quotidiani garantisce validità terapeutiche di
tutte le relazioni e attività svolte
quotidianamente in ambito comunitario. Molte
rappresentazioni grafiche riportano una chiara
distinzione dei ruoli e delle funzioni interne al
gruppo e rimandano al senso di appartenenza,
alla cooperazione e alla coesione, elementi
caratteristici di un clima familiare.
LESSICO FAMILIARE




Lo psichiatra accoglie la parte malata dell’ospite
L’operatore gioca la parte del fratello/sorella maggiore,
complice o alleato dell’ospite (fratello minore)
Il Direttore di Comunità assume ruolo di una mamma
sufficientemente buona, una guida accogliente e
affettiva
Il Direttore Scientifico riveste il ruolo paterno, la norma,
il limite, l’aggancio col mondo esterno e le sue regole.
N.B. In ogni famiglia emergono criticità.
CLIMA MUTEVOLE
Setting terapeutico ricco di personaggi.
Differenti ruoli che a seconda del momento
sono figura o sfondo della scena terapeutica.
 clima estremamente mutevole
 Cambiamenti fisiologici della vita comunitaria
spesso troppo rapidi o violenti fanno oscillare il
setting terapeutico attraverso momenti di clima
non-critico e momenti di clima critico
 Riduttivo definire clima tp con segno + o –

CLIMA MUTEVOLE
La realizzazione di un clima terapeutico positivo
non equivale quindi alla messa in atto di un
trattamento perfetto, ma di un consapevole
monitoraggio, sistematico e continuo, delle
possibili criticità.
 Il lavoro con pazienti psichiatrici gravi è un lavoro
che procede lentamente attraverso continui
aggiustamenti----come funamboli ricerca costante
dell’equilibrio in attesa del momento giusto per
ripartire.

LEADERSHIP E LAVORO IN GRUPPO

I valori medi assegnati al cluster che indaga la
leadership e la capacità di lavorare in gruppo si
collocano nel versante positivo della scala e
mostrano la presenza di una leadership forte,
anche se spesso percepita non sempre
pienamente in grado di favorire la
comunicazione interna al gruppo e coinvolgere
gli operatori nel processo di approvazione delle
politiche operative, delle procedure e delle
regole della comunità terapeutica.
FUGA NELL’ANONIMATO
Significative le risposte fornite al questionario da
due responsabili di struttura . Si percepisce la
presenza di un leader carismatico.
 Rischio Fuga nell’anonimato (Correale)
 Alcuni disegni del campione, in questo senso,
potrebbero essere definiti anonimi. Questi disegni
evocano un clima freddo, privo di emozioni e i
gruppi sono rappresentati in modo stereotipato. La
disposizione circolare, ad esempio, potrebbe
descrivere più un atteggiamento conforme che
una concreta partecipazione.

ANONIMI
LEADER FIGURA DI CONFINE
Correale paragona il leader ad una figura
borderline, “cioè una figura che sta con un piede
dentro e un piede fuori, sul confine, perché se sta
tutto dentro il gruppo diventa garante soltanto dei
meccanismi di appartenenza, se sta tutto fuori
diventa leader idealizzato che però il gruppo non
può utilizzare perché inafferrabile”
 Operatore deve poter superare la paura di
individualizzarsi

CASO LIGHEA 3

Le cinque equipe a confronto mostrano un
funzionamento e un clima terapeutico simile, da notare
la presenza di un clima emotivo più negativo,
caratterizzato da maggiore criticità, nel gruppo curante
della Lighea 3. E’ significativo, che a distanza di qualche
mese dalla somministrazione dei questionari, sono stati
apportati dei cambiamenti importanti riguardo la
composizione dell’equipe: alcuni operatori sono stati
inseriti in altri gruppi di lavoro e la direzione della
struttura è stata affidata ad un altro
psicologo/psicoterapeuta. Segno della presenza di una
riflessione interna al gruppo già in atto al momento della
nostra indagine.
RESIDENZIALITA’ LEGGERA

•
•
•
•
Non appaiono differenze significative in relazione ai diversi
livelli di protezione delle strutture. Anche se dall’analisi dei
dati forniti, l’equipe della residenzialità leggera, mostra:
un gruppo con un alto livello di funzionamento interno
la presenza di una leadership adeguata e in ascolto
un clima terapeutico positivo caratterizzato da criticità non
rilevanti
Riteniamo che la dimensione ridotta rispetto agli altri gruppi
di lavoro, il maggiore livello di autonomia degli ospiti degli
appartamenti e la mole di lavoro ridotto per gli operatori (2
ore al giorno max) influenzi positivamente il clima
terapeutico.
PROSPETTIVE

La nascita delle comunità terapeutiche in Italia
come reazione antimanicomiale ha fortemente
rallentato la diffusione di una cultura della
valutazione e della ricerca nei servizi pubblici e
in particolare nelle comunità terapeutiche
PROSPETTIVE



Valutazione del clima terapeutico come step iniziale di
un lavoro di valutazione e ricerca più ampio e
strutturato
portare la riflessione interna alle comunità
terapeutiche all’esterno, tradurla in un linguaggio
comune al fine di lasciare una traccia condivisa del
lavoro fatto
Caso Lighea. 25 anni di storia ma dimensione auto
valutativa
STUDI FOLLOW UP
studi di follow up, con valutazione iniziale e finale
dei pazienti mediante l’uso di strumenti validati e
diffusi. esempio SCL-90 (Symptom Checklist-90)
 Scelta deve tenere conto del quadro
psicopatologico dello specifico paziente. Questo ci
permetterebbe di valutare non solo l’efficacia del
trattamento in termini generali, ma anche la
specifica risposta di uno specifico paziente ad uno
specifico clima terapeutico.

RAPPORTO COSTI BENEFICI

studio contemporaneo (Dolan et al. 1996) “...
rileva come le spese per il trattamento in CT di
un anno vengano ammortizzate in due anni
(valutazione con follow up) dal contenimento
dei costi sociali per il ridotto utilizzo dei servizi
dopo le dimissioni ”
VISITING
Associazione Mito&Realtà, ispirandosi
all’esperienza inglese, ha avviato il progetto
Visiting.
 Metodo di ricerca azione.
 Il progetto, in un’ottica che vede formazione,
attività clinica e valutazione strettamente
collegate, cerca di costruire una rete italiana delle
comunità, capace di garantire in un clima di
reciproco supporto la possibilità di osservare la
pratica, scambiarsi le idee e discutere i problemi
che le comunità affrontano .


Il modello di intervento costruito da Lighea in
questi anni vanta sicuramente buoni risultati
nella cura dei pazienti psichiatrici gravi. Un
modello troppo legato al contesto che per sua
natura è difficilmente replicabile.
Scarica

DESCRIZIONE DEL CAMPIONE