Dare la possibilità a ciascun coworker di “essere se
stesso” consente di:
• Far leva sulla creatività e la motivazione di tutti
• Anticipare i cambiamenti
• Comprendere meglio diversi segmenti di clientela
• Accettare ed essere inclusivi : aumentare il senso di
appartenenza e trattenere i migliori talenti
• Essere più competitivi sul mercato del lavoro
In IKEA esiste una politica di non discriminazione,
formalizzata nel codice etico, nel report sociale
ambientale e risorse umane, nei documenti per i
neoassunti, regolamento interno e nelle procedure di
gestione delle risorse umane.
“IKEA ha come obiettivo quello di creare un ambiente
di lavoro inclusivo in cui le differenze dei gruppi, degli
individui e di esigenze non siano fonte di
discriminazione, ma oggetto di reale attenzione,
ascolto e valorizzazione. In questa ottica tutte le policy
interne aziendali che prevedono benefit o servizi per
l’individuo saranno basate sull’inclusione e sulla tutela
della diversità.”
IKEA Italia è membro fondatore di due associazioni d’impresa
che operano sul campo della diversità di genere e di
orientamento sessuale.
- Valore D per lo sviluppo e la promozione dei talenti femminili
nelle aziende italiane.
- Parks – liberi e uguali, che ha l’obiettivo di valorizzare i
collaboratori GLBT (gay, lesbiche, bisessuali e transessuali)
Il lavoro futuro sulla diversity andrà in due direzioni:
• completare il raggio di inclusione toccando altre diversità (da
quella relativa all’età, a quella etnico/religiosa con i suoi
riverberi su stili di vita e alimentazione in mensa);
• formare tutti i collaboratori sui temi dell’inclusione e del
rispetto delle diversità
In particolare in questi ultimi anni il team di Parks con quello delle HR di IKEA si
sono mossi su due azioni in parallelo:
a)
Monitoraggio della situazione dei dipendenti GLBT in IKEA Italia,
attraverso la somministrazione di un questionario in 3 punti vendita IKEA a
cui i dipendenti dovevano rispondere in maniera assolutamente anonima. Il
tasso di risposta è stato del 44% e il 14.9% del campione si è definito GLBT.
L’inclusione dei collaboratori GLBT in IKEA sembra un fatto acquisito e pare
non risultino comportamenti discriminanti da parte dell’azienda o degli altri
coworkers. L’88% è certo che in IKEA tutti hanno pari opportunità di
carriera, indipendentemente dalla loro identità di genere o dal loro
orientamento sessuale. Dal questionario non sono usciti segnalazioni di casi
di omofobia in azienda e ituazioni particolarti
b)
Audit delle policies aziendali in modo da evidenziare eventuali aree di
miglioramento sui seguenti temi:
-Permessi
-Trasferimenti
-Coperture
assciurative e sanitarie
-Benefit
E questo al fine di equiparare le coppie di fatto a quelle sposate per legge e
le famiglie omoparentali a quelle eteroparentali.
10 maggio 2011/Equiparazione di fatto
In occasione della giornata mondiale contro l’omofobia, IKEA Italia annuncia l’estensione dei
benefit destinati alle coppie eterosessuali sposate alle coppie di fatto siano esse eterosessuali o
omosessuali
Gli effetti più importanti di questa equiparazione si riverberano su tre aree principali :
1. La coppia è equiparata ad una sposata secondo la legge della Repubblica Italiana, che non
riconosce legami affettivi tra persone dello stesso sesso. Quindi il dipendente IKEA ha diritto:
- al congedo matrimoniale
- al buono acquisto di €120 riservato a chi si sposa
2. Il convivente è equiparato ad un coniuge legalmente sposato. Quindi:
- il dipendente IKEA ha diritto a chiedere permessi per emergenze o per lutti collegati alla
figura del convivente
- il convivente ha diritto all’utilizzo autovetture aziendali (se prevista dal contratto) e agli
sconti su prodotti e/o servizi aziendali
3. I figli biologici del convivente dello stesso genere sono equiparati ai figli del dipendente.
Quindi il dipendente IKEA ha diritto:
* ai permessi per la nascita del figlio del convivente
* ai permessi per malattie del figlio del convivente
Per accedere a queste estensioni il dipendente IKEA deve
consegnare all’ufficio delle Risorse umane:
• Nel caso di matrimonio contratto all’estero: certificato di
matrimonio che dovrà essere consegnato al termine del
congedo straordinario.
• Nel caso di unione civile: certificato di unione civile da
consegnare al termine del congedo straordinario;
• Nel caso di inizio di una convivenza “more uxorio”: stato di
famiglia dal quale risulti la coabitazione, autocertificazione del
dipendente in cui viene indicato il convivente.
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Monitoraggio della situazione dei dipendenti GLBT in IKEA Italia