Prof. Antonio PANICO
Docente di Sociologia Generale
LUMSA
La famiglia oggi
 La famiglia è un insieme di persone legate tra
loro per
 - discendenza
 - matrimonio/convivenza
 - adozione
La famiglia oggi
Funzioni essenziali proprie della famiglia sono:
 Provvedere alle necessità, biologiche, psicologiche ed
educative
 Sviluppare le capacità necessarie per vivere le
relazioni sociali
 Sostenere lo sviluppo delle capacità utili per
affrontare le avversità e i conflitti
 Promuovere la trasmissione di valori, norme,
esperienze
 Assicurare funzione di riproduzione economica e
controllo della spesa
La famiglia oggi
 Oggi abbiamo diverse forme di famiglia che
derivano da un’evoluzione che ha preso il via
con la rivoluzione industriale.
 Siamo passati da FAMIGLIE ESTESE
a
FAMIGLIE NUCLEARI
La famiglia oggi
Siamo abituati ad associare la FAMIGLIA
al MATRIMONIO
ma oggi questo accostamento è messo
profondamente in crisi dalla presa di coscienza
dell’esistenza di diversi tipi di matrimonio:
MONOGAMICO
POLIGAMICO (poliandria, poliginia)
La famiglia oggi
Inoltre il matrimonio può essere
 ENDOGAMICO (stessa razza. cultura, lingua,
religione, classe sociale, livello d’istruzione…)
 ESOGAMICO (unione tra esseri umani che hanno
poche caratteristiche in comune)
La Famiglia oggi
Oggi la FAMIGLIA si distingue
sempre più dal MATRIMONIO
Il nostro tempo è quello della
DEISTITUZIONALIZZAZIONE
del MATRIMONIO
provocata da 4 fattori
La famiglia oggi
A) Aumento esponenziale del numero delle convivenze
B) Crescita numerica molto consistente del numero
delle separazioni e dei divorzi
C) Decrescita del numero dei matrimoni religiosi
D) Aumento della pressione sociale a favore delle
unioni tra omosessuali
La Famiglia oggi
A) Aumento esponenziale del numero delle
convivenze
Oggi il 37,9% dei matrimoni che vengono celebrati
avvengono dopo un tempo più o meno lungo di
convivenza della coppia.
Si convive molto più che in passato perché questo
tempo insieme è reputato da molti come “test”
utile prima di sposarsi e poi perché in molti
soffrono all’idea che l’unione sia “per sempre”
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B) Crescita molto consistente del numero delle
separazioni e dei divorzi
Nell’anno 2012 in Italia ogni 1000 matrimoni celebrati
abbiamo avuto 311 separazioni e 182 divorzi.
E’ l’onda lunga di quanto avviene in modo ancora più
devastante negli altri paesi del nord del mondo già da
qualche decennio.
In Italia il fenomeno ha cominciato a preoccupare dagli
inizi degli anni novanta
La famiglia oggi
Gli insuccessi matrimoniali che generano
separazioni e divorzi sono il frutto di conflitti spesso
reiterati che non trovano una soluzione pacifica e
negoziata. Anche in passato i dissidi tra marito e
moglie esistevano così come le infedeltà, le
incomprensioni e le sovrapposizioni da parte delle
famiglie d’origine.
Tendenzialmente i coniugi restavano insieme
nonostante tutto anche per timore di sanzioni sociali
La famiglia oggi
- La legalizzazione del divorzio
- L’emancipazione femminile con la sopraggiunta
autonomia economica
- La constatazione del disagio provocato nei figli in caso
di reiterate situazioni di conflitto violento anche solo
verbale
rappresentano le cause più significative dell’incremento
dei casi di rottura del vincolo matrimoniale
La famiglia oggi
C) Decrescita del numero dei matrimoni
religiosi
Il Matrimonio sacramento proposto dalla Chiesa
Cattolica è unico ed indissolubile e questo lascia non
poco perplessi in un tempo nulla sembra essere più
per sempre, inoltre l’incidenza del magistero della
Chiesa negli ultimi decenni non sembra più essere
così importante.
Oggi il 39% (ISTAT 2011) dei matrimoni celebrati non
sono religiosi (prime nozze solo civili o nozze
successive alla prima).
La famiglia oggi
D) Aumento della pressione sociale a favore
delle unioni tra omosessuali
Il fatto che in molti stati europei siano celebrati dei
matrimoni tra persone dello stesso sesso crea nel
nostro paese un movimento popolare che chiede
quanto meno il riconoscimento delle unioni
omosessuali e la relativa trascrizione su appositi
registri civili
La famiglia oggi
Il clima culturale nel quale si inserisce
la deistituzionalizzazione del matrimonio
è quello della LIQUIDITA’
Vita Liquida, Amore Liquido, Società Liquida…
Lavoro precario, Relazioni precarie…
Anche la famiglia si adegua…
La famiglia oggi
Il liquido prende la forma dei contenitori nei quali
viene versato e così anche l’energia affettiva, la nostra
capacità di amare corre il rischio di non avere una
forma definita
ma
il rischio più grave è disperdere questa energia
positiva presente in ciascuno di noi in mille rivoli
dettati da relazioni precarie immaginando di poter
rendere flessibile ciò che in natura presenta qualche
ovvia rigidità dettata da regole che non sono banali
La famiglia oggi
In questo tempo
la GIOSTRA DI RELAZIONI
nella quale è catapultata la vita di ciascuno di noi
pone il nostro essere in una situazione esistenziale
sinonimo di disagio piuttosto che di arricchimento.
Viviamo come se fossimo continuamente invitati a
pranzo e a cena nei migliori ristoranti e non
volessimo lasciare alcuna portata… La moltiplicazione
di chanche relazionali ci destabilizza e non ci sembra
logico rinunciare all’invito e cenare a casa
La famiglia oggi
Ovvia conseguenza è il percepire tutto ciò che ci
impegna a tempo indeterminato in termini di
legami relazionali come una cattiva notizia e quel
“finchè morte non vi separi”
suona oggi come una condanna inaccettabile che in
pochi vogliono autoinfliggersi
La famiglia oggi
La società liquida, così caratterizzata da flessibilità
occupazionale e relazionale, precarietà economica,
scarsa significatività istituzionale
GENERA
Incapacità progettuale negli individui che sono
centrati su se stessi, e sono spesso protesi alla
propria soddisfazione senza andare oltre e guardare
all’altro/a come a qualcuno con il quale costruire
felicità condivisa.
La famiglia oggi
Cresce il numero dei SINGLE per scelta e non per
“caso”. Sono tanti coloro che si ritengono
soddisfatti dall’occasionalità di incontri che non
lasciano il segno e sono sempre più numerosi (siamo
a livelli epidemici) gli uomini e le donne che si
relazionano solo attraverso social network
impedendosi così di vivere rapporti ben più appaganti
La famiglia oggi
E’ in netta crescita anche il numero di coloro che
compongono coppie che vivono separate.
Appare un “nonsenso” ma sono sempre più numerosi
coloro che possono definirsi parte di una coppia pur
conservando residenze distinte e non sentono
l’esigenza di vivere insieme se non per periodi definiti
A ciascuno è consentito di conservare grandi spazi di
autonomia che altrimenti sarebbero stati sacrificati
La famiglia oggi
Da questo rappresentazione dell’oggi scaturisce un
quadro composito che possiamo semplificare in 4
idealtipi di famiglia:
1. Famiglia nucleare tradizionale
2. Famiglia monoparentale
3. Famiglia ricostituita
4. Famiglia ricomposta
alle quali si devono aggiungere
le unioni omosessuali
La famiglia oggi
LA FAMIGLIA NUCLEARE TRADIZIONALE
È quella composta da marito, moglie e uno o più figli
che vivono sotto lo stesso tetto e che condividono, in
linea di massima, le risorse economiche.
Questa tipologia resta ancora quella numericamente
più consistente in Italia nonostante la consistenza del
suo primato si stia inesorabilmente assottigliando
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LA FAMIGLIA MONOPARENTALE
E quella che si costituisce in seguito alla rottura di un
matrimonio con l’allontanamento dalla casa coniugale
di uno dei due coniugi (generalmente il marito).
Attualmente in Italia le famiglie monoparentali
rappresentano il 14.2% del totale (ISTAT 2011)
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LE FAMIGLIE RICOSTITUITE
Consistono di due adulti che sono sposati o conviventi,
almeno uno dei quali ha uno o più figli che vivono con
loro e che provengono da un matrimonio o una
convivenza precedente
La famiglia oggi
LE FAMIGLIE RICOMPOSTE
Sono quelle in cui i due adulti sposati o conviventi
generano nuovi figli che vivranno con loro insieme ai
figli provenienti dalle loro precedenti relazioni
Le famiglie ricomposte e quelle ricostituite
rappresentano insieme secondo i dati ISTAT del 2011
il 6% della totalità delle famiglie italiane
La famiglia oggi
LE UNIONI OMOSESSUALI
Restano una sparuta minoranza anche in
considerazione del fatto che in Italia non è possibile
celebrare un matrimonio tra persone dello stesso
sesso alle quali per altro non è consentito adottare o
servirsi della fecondazione assistita per generare dei
figli. Esistono solo pochi casi di coppie che hanno
registrato all’estero la loro unione o sono diventati
genitori in altri paesi e che tornati in Italia convivono
La famiglia oggi
Ciascuno di questi idealtipi di famiglia sperimenta al suo
interno
la dimensione del conflitto
che non è necessariamente da leggersi in chiave
negativa dal momento che questo facilita la
costruzione dell’identità e la maturazione psicosociale
degli individui.
La famiglia oggi
Non è l’assenza di conflitto a determinare il
benessere, anzi l’assenza totale di conflitto di solito
segnala appiattimento, paura reciproca, rancori
nascosti, immaturità. Molto raramente l’assenza totale
di conflitto è indice di totale accordo. Quando non
c’è conflitto, quando non si hanno mai visioni
alternative, non c’è crescita nelle relazioni e con
molta probabilità il conflitto esploderà improvviso e
violento
La famiglia oggi
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Alla base del conflitto in famiglia possono esserci:
l’assenza di comunicazione tra i suoi componenti
una comunicazione non efficace tra di essi
un’incapacità di gestione delle emozioni e dei propri
bisogni
preoccupazioni di natura economica
necessità di “evasione” da un contesto reputato
oppressivo
La famiglia oggi
Gli esiti del conflitto sono di vario tipo:
1) Uno dei contendenti cede il passo
2) Si trova un compromesso
3) Si cerca una mediazione attraverso un “terzo”
4) Uno dei contendenti “fugge” e vive la famiglia nel
disimpegno
5) Incapacità nel gestire il carico emozionale e
comparsa della violenza (verbale, psicologica, fisica)
La famiglia oggi
Il conflitto violento in famiglia va analizzato in maniera
distinta se contestualizzato nella relazione genitorifigli o in quella tra gli stessi genitori.
Ad ogni modo, in entrambe le situazioni parliamo di
VIOLENZA DOMESTICA
La famiglia oggi
Per violenza domestica
Si intende globalmente ogni forma di abuso o violenza
che viene commessa sui vari componenti di una
famiglia:
minori, donna, uomo, anziani
La stragrande maggioranza dei casi resi noti all’autorità
giudiziaria riguardano violenze perpetrate dall’uomo a
danno della donna
La famiglia oggi
- La violenza in famiglia può essere:
- “visibile” – fisica, fatta di percosse, schiaffi, calci, che
lasciano ferite sul corpo ma che smettono poi di fare
male;
- “invisibile” – psicologica, fatta di umiliazioni,
privazioni, carenze affettive che non smetteranno mai
di fare male
- Può essere anche acuta o cronica
La famiglia oggi
Nella forma acuta la violenza domestica
risulta improvvisa, parossistica. Viene espressa con
episodi poco frequenti ma molto intensi e con notevole
liberazione di energia negativa (raptus) con i quali si
vuole infliggere dolore alla persona con la quale si è
entrati in conflitto
La famiglia oggi
Nella forma cronica la violenza in famiglia
risulta essere sfumata e sottile (ad esempio una
relazione di dominanza con permanente controllo e
potere sulla vita e sul comportamento del familiare)
Gli episodi frequenti di ostilità sono a bassa intensità
aggressiva e si tende generalmente a sottovalutarli
negli esiti
La famiglia oggi
Analizzando i casi di violenza domestica conosciuti si
evidenzia che in prevalenza
- non si riscontrano cause psicopatologiche come ad
esempio le psicosi schizofreniche o deliranti;
- bensì cause psicologiche “normali” come le
frustrazioni o lo stress cronico,
La famiglia oggi
Le dinamiche psicologiche tipiche
- Esordio – un familiare viene rappresentare la fonte di
un problema, ostacolo, delusione, carenza affettiva,
incomprensione o indifferenza;
- Si sviluppa una frustrazione cronica continuamente
repressa e nascosta;
- Si raggiunge un culmine in cui vengono superate le
soglie della repressione e si libera violenza ed
aggressività.
La famiglia oggi
Analizziamo sinteticamente la
VIOLENZA DOMESTICA A DANNO DEI FIGLI
Le modalità più frequenti sono:
- ABUSO SESSUALE
- VIOLENZA FISICA
- INCURIA FISICA
- MALTRATTAMENTO EMOZIONALE
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FORME DI ABUSO SESSUALE
Stupro
Sodomia
Manipolazione genitali
Carezze capziose
Prostituzione minorile
Per quanto attiene i casi noti gli abusi intrafamiliari
rappresentano tristemente la forma maggioritaria
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LA VIOLENZA FISICA
Consiste nell’inflizione volontaria ad un bambino di
traumi o lesioni di diverso genere
In questa tipologia rientrano anche le punizioni
corporali
Forme più comuni sono: schiaffi violenti,contorcimento
di un osso, morsi e graffi, sbatacchiamento, ustioni con
sigarette o acqua bollente,escoriazioni sulla bocca,
torcimento di un orecchio,strappare i capelli
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INCURIA FISICA
E’ la condizione in cui l’adulto non fornisce al bambino
le cure di cui ha bisogno.
Va precisato che in condizioni di indigenza economica è
difficoltosa la diagnosi differenziale tra
maltrattamento e povertà.
Forme di incuria sono la negazione di attenzione
all’igiene, l’abbigliamento, l’abitazione, l’assistenza
medica comprese le vaccinazioni e la profilassi
infettiva
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MALTRATTAMENTI EMOZIONALI
Al bambino vengono prestate cure ed attenzioni non
conformi ai suoi bisogni con sviluppo di anomalie
fisiche e comportamentali.
Forme di maltrattamenti emozionali sono: la privazione
del contatto fisico, la privazione degli sguardi diretti, la
privazione della comunicazione verbale, il rifiuto di
riconoscere disturbi o difficoltà nel bambino, la
strumentalizzazione del figlio per penalizzare il
partner
La famiglia oggi
Le cause del maltrattamento infantile intrafamiliare
hanno una triplice origine e vanno cercate
1) nello stesso bambino,
2) nei genitori
3) nella società
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1) CAUSE INERENTI IL BAMBINO
Handicap fisici
Ritardo mentale
Bambino iperattivo
Pianto notturno
Problemi di alimentazione
Disarmonia affettivo-relazionale
Disturbi comportamentali
Cattivo rendimento scolastico
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2)
CAUSE INERENTI I GENITORI
Genitore solo
Genitore inferiore ai 18 anni
Genitore maltrattato da piccolo
Genitore con patologia psichiatrica
Genitore tossicodipendente
Genitore alcolista
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3) CAUSE INERENTI LA SOCIETA’
Povertà, isolamento, emarginazione sociale
Figli numerosi
Figlio indesiderato
Conflitti madre-padre
Abnorme sottomissione materna
Stress perinatale
Educazione coercitiva
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Quali sono i casi in cui un operatore può dirsi di
fronte al sospetto di maltrattamento infantile?
I genitori forniscono versioni contrastanti
Il bambino non parla anche se è in grado di parlare
Ripetuto ricorso ai P.S.
Decorso diverso da quanto riferito dai genitori
Bambino con espressione triste o vuota
Scarsa igiene e segni di malnutrizione
Traumi multipli in parti diverse del corpo
Ritardo nel cercare le cure mediche
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I SINTOMI EVIDENZIATI DAI BAMBINI VITTIME
- Succhiarsi il pollice dopo i 3 anni
- Enuresi
- Onicofagia
- Balbuzie
- Tics mimici
- Tic da dondolamento
- Rituali ossessivi
- Fobie
- Pavor nocturnus, sonnambulismo
- Tendenza all’isolamento
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La violenza domestica trova spazi senza più ampi nel
conflitto generazionale tra i genitori e i figli in fase
di crescita adolescenziale e giovanile.
Le forme più violente si ritrovano nelle situazioni non
idilliache di convivenza tra genitori che invecchiano e
figli che ancora risiedono sotto lo stesso tetto
nonostante siano ormai giovani-adulti.
E’possibile sintetizzare 6 modelli relazionali con i
relativi vantaggi e svantaggi nella gestione dei rapporti
conflittuali
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MODELLO SACRIFICANTE
La relazione con i figli è spesso basata sull’altruismo
insano per cui i genitori danno senza che venga loro
richiesto; se il sacrificio non viene apprezzato, si
lamentano, si arrabbiano, si deprimono e tacciano i
figli di ingratitudine, oppure oppongono silenzi
inquietanti e sgranano gli occhi stupiti se qualcuno
dice loro di imparare a ricevere, poiché tale posizione
si scontra con il loro vissuto. A volte queste persone
possono razionalmente capire quel che sarebbe
giusto o ragionevole ma emotivamente rimangono
inchiodati al loro repertorio comportamentale usuale.
Il rischio grave è la deresponsabilizzazione dei figli
La Famiglia oggi
MODELLO IPERPROTETTIVO
La sovrabbondanza di cure e soprattutto quelle che
possiamo definire di “pronto soccorso” (cioè
intervenire continuamente e ripetutamente nella vita
del figlio) viene mandato come messaggio d’amore:
“faccio tutto questo perché ti amo”, ma contiene una
sottile e inconsapevole squalifica: “io faccio tutto per
te perché forse da solo non ce la faresti”, che può
veicolare la sensazione o il sospetto nel figlio di esser
incapace.
In tale situazione nella grande maggioranza dei casi i figli
finiscono per arrendersi abdicando al pieno controllo
sulla loro vita e affidandola sempre più ai genitori.
La loro vita si svolge nella gabbia dorata del privilegio
da cui è difficile uscire sia per debito di riconoscenza
sia per incapacità.
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MODELLO AUTORITARIO
Si configura una gerarchia con il padre dominante e gli
altri in posizione di sudditanza; la madre assume quasi
sempre i ruolo di mediatrice quando le posizioni
sono divergenti.
Se il figlio assume le stesse posizioni e valori dei
genitori si stabilisce una forma di complementarietà
connotata da una danza di regole rigide e ruoli da
rispettare.
Se il figlio si ribella gli scontri possono esser violenti.
In questo caso è molto importante la posizione che la
madre assume, poiché se lei si schiera dalla parte del
figlio il più delle volte gli scontri si fanno ancora più
intensi, e il padre aggredisce la moglie perché si sente
tradito
La famiglia oggi
MODELLO DEMOCRATICO-PERMISSIVO
Le premesse della famiglia democratico permissiva non
prevedono che le regole siano imposte con fermezza
e decisione e tanto meno prevedono sanzioni: le
regole si possono solo enunciare, spiegare,
argomentare. I figli sono invitati a prendere decisioni
insieme ai genitori con il rischio di sentirsi
sovraccaricati di responsabilità mentre ancora non
sono pronti oppure possono credere di essere già
capaci di “affrontare il mondo” andando così incontro
a sconfitte cocenti.
La famiglia oggi
MODELLO INTERMITTENTE
Nelle relazioni quotidiane i genitori possono passare da
posizioni rigide a posizioni morbide, da posizioni
valorizzanti a posizioni squalificanti, nei confronti dei
figli.
Questo tipo di condizione delle relazioni tra genitori e
figli si osserva quando sia gli uni che gli altri
manifestano una una marcata incapacità di mantenere
una posizione determinata, incapacità tipica delle
persone che sottopongono se stesse egli altri a una
continua revisione critica fino al punto di divenire
naufraghi in un mare di dubbi senza nessun approdo
sicuro.
Quella che solitamente è una buona predisposizione
ovvero la capacità critica nel valutare posizioni ed
azioni, in questo caso è esasperata e diviene qualcosa
di patogeno
La famiglia oggi
MODELLO DELEGANTE
La coppia genitoriale resta assente nella quotidianità dei
figli, sono sempre impegnati a fare altro.
Le figure di riferimento sono adulti delegati dai genitori
stessi (spesso nonni o baby sitter).
Le relazioni sono basate su incontri “casuali” e sono
prive di profondità emotiva: l’investimento viene
fatto, da parte dei figli, su figure altre che ne
divengono “genitori putativi” (spesso i nonni). ll senso
di colpa da parte dei genitori fa in modo che questi
identifichino la propria genitorialità con il colmare i
bisogni materiali dei figli iper-compensandoli con
regali anche non richiesti e spesso non apprezzati.
La famiglia oggi
 La forma di conflitto intrafamiliare più diffusa e
preoccupate resta quella tra uomini e donne che
degenera sempre più spesso in forme di violenza
incontrollata.
 Di seguito analizzeremo sinteticamente le dinamiche
salienti che vedono nella stragrande maggioranza dei
casi le donne come vittime del fenomeno
La famiglia oggi
Obiettivo della violenza:
ottenere il potere ed il controllo sulla vittima
Effetti della violenza:
A lungo termine, si determina una distruzione
dell’autostima e dell’autodeterminazione della vittima,
percependo l’autore come il padrone di sè
La famiglia oggi
Il potere ed il controllo sulla vittima vengono esercitati
attraverso:
1) MINACCE di farle del male …
2) INTIMIDAZIONI come distruggere oggetti cari, far
sparire le sue cose…
3) UMILIAZIONI mortificandola in alcune sue azioni
pur semplici e banali, dire che è pazza…
4) LASCIANDOLA SENZA SOLDI E
OSTACOLANDOLA AL LAVORO
La famiglia oggi
5) COSTRINGENDOLA ALL’ISOLAMENTO,
controllandone gli spostamenti ed abusando della
gelosia
6) AGENDO DA PADRONE trattandola come sua
serva
7) MINACCIANDO DI PORTAR VIA I FIGLI o usandoli
per comunicare
8) MINIMIZZANDO E NEGANDO LE VIOLENZE o
INCOLPANDOLA PER CiO’ CHE ACCADE TRA
LORO
La famiglia oggi
IL CICLO DELLA VIOLENZA
Primo iniziale episodio di abuso/violenza
Fase di riconciliazione (tipo “luna di miele”)
Fase di “costruzione della tensione”
Nuovo conflitto con espressione di violenza ed
aggressività
- Segue una nuova fase di riconciliazione
-
La famiglia oggi
- AD OGNI NUOVO CICLO…
- La fase di costruzione della violenza diviene più breve
- La fase violenta diviene più brutale
- La riconciliazione viene a mancare
- Si acuiscono gli effetti della violenza che sono:
- fisici (contusioni, lacerazioni, abrasioni, fratture…)
- psichici (disistima di sé, depressione, abuso di
alcolici e sostanze psicoattive, ideazione suicidiaria)
La famiglia oggi
A questo punto è possibile valutare almeno con una
buona approssimazione la gravità della situazione ed il
rischio che la donna sta correndo ricordando sempre
che la violenza subita genera nella donna una
condizione di Dipendenza Emotiva dal partner
che impedisce alla donna la ricerca di una soluzione
Per questo è utile rivolgersi alla presunta vittima
ricordandole che ciò che subisce è un crimine di cui
lei non è colpevole.
La famiglia oggi
E’ importante evitare
di ritenere che il problema non esiste
di ritenere che non ci sono rischi
e allo stesso tempo è fondamentale non minimizzare
l’accaduto, soprattutto se avvenuto in modo ripetuto,
oppure scusare il marito se non ci sono elementi
certi per farlo.
La famiglia oggi
E’ fondamentale offrire alla donna rassicurazioni e per
questo in fase critica è necessario che:
- La donna deve sapere dove andare
- Deve disporre dell’auto (avere le chiavi)
- Deve avere soldi e cambi di vestito sempre pronti e a
disposizione
- Deve aver raccolto delle prove (referti medici) o
coinvolto dei testimoni.
La famiglia oggi
BIBLIOGRAFIA essenziale di riferimento
- M. Barbagli, Sotto lo stesso tetto. Mutamenti della famiglia in
Italia dal XV al XX secolo, Il Mulino, Bologna, 2013
- Z.Bauman, Amore Liquido. Sulla fragilità dei legami affettivi,
Laterza, Roma-Bari, 2011;
- P. Donati, Manuale di Sociologia della famiglia, Laterza, RomaBari, 2012.
- A.Giddens-P.W. Sutton, Fondamenti di Sociologia, Il Mulino,
Bologna, 2014, pp.123-155;
- G.Ritzer, Introduzione alla Sociologia, UTET, Novara, 2014,
pp.313-347;
 GRAZIE PER L’ATTENZIONE
e soprattutto …
progettate il vostro futuro provando a
costruire relazioni sane e durature che vi
regaleranno felicità insieme a delusioni e
dispiaceri…è il “bello” della vita…
Q &A
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LA FAMIGLIA OGGI 2