Storia Economica
Lezione 20
L’industrializzazione
dell’Europa
Sulle tracce della GB
 Con tempi, ritmi e tempi diversi anche
l'Europa continentale segue la GB sulla via
dell'industrializzazione.
 Molto simili i fattori determinanti: generale
aumento produttività grazie all'innovazione
delle tecniche e allo sfruttamento di nuove
fonti di energia.
Diverse vie per diversi protagonisti
Per alcune realtà
risulta più agevole
intraprendere la
via della
industrializzazione
poiché dispongono
di regioni di più
antica tradizione
manifatturiera e
risultano da
tempo inserite in
circuiti
interstatuali di
scambio.
Le strade
intraprese per
seguire lo
sviluppo
appaiono
diverse nei vari
stati e risulta
impossibile
individuare
uniformità
sequenziali o
strade obbligate:
ogni paese
definisce un
autonomo
percorso verso la
modernità.
L’acquisizione di
nuove tecnologie
passa
inizialmente dal
sistema dello
spionaggio
industriale; si
tratta però di uno
strumento
inadeguato
presto sostituito
da iniziative
rivolte a
sollecitare
l’immigrazione di
tecnici stranieri.
Ottocento: il secolo del miglioramento tecnologico
 Importanza e centralità delle
macchine industriali, che
producono effetti importanti per
lo sviluppo industriale.
 Nelle prime fasi
dell'industrializzazione
l'innovazione è più il risultato del
genio di singoli artigiani che non
del lavoro coordinato di centri di
ricerca.
 Comunque, col tempo, la corsa
all'innovazione sempre più
veloce, più complessa e in
definitiva più costosa
(innalzamento delle barriere
all'ingresso).
 Innovazione: come si è già
visto, diviene una componente
fondamentale dello sviluppo
industriale.
Anche se la tecnologia,
nella fase
dell'industrializzazione
europea, compie balzi da
gigante, la strada
dell'innovazione è
ancora molto lunga...
L'avvento del paradigma energetico del carbone...
 Alto costo del legname e
problema della
deforestazione: incentivo a
sfruttare nuove fonti
energetiche.
 Sfruttamento del
carbone: macchine a
vapore e lavorazione
metalli con carbon coke.
Potenza complessiva delle macchine a vapore, 1840-1896 (migliaia di HP)
La seconda rivoluzione industriale
• Si tratta di una nuova fase di accelerazione del
processo di industrializzazione, che, tra la fine dell’800
e l’inizio del ‘900, interessa tutto il mondo sviluppato
• E’ una svolta strutturale dell’economia capitalistica:
1) Innovazione del paradigma energetico
2) Affermazione nuovi settori industriali
3) Riorganizzazione sistema produttivo
Automobile Benz-Velo, 1894
Seconda Rivoluzione industriale: moltissime innovazioni…
sopra: convertitore Bessemer, 1856
Pubblicità di lampadina, 1897
sotto: locomotiva, 1907
Galleria delle macchine all'Esposizione
universale del 1900 a Parigi.
La seconda rivoluzione industriale in Europa
Il sistema di produzione americano… alle origini del fordismo
• La standardizzazione del prodotto e
l’intercambiabilità delle parti sono alla base
del nuovo sistema di produzione, che si
diffonde inizialmente nell’industria
statunitense.
• Le macchine industriali devono perciò
essere sempre più precise e affidabili, per
garantire standard di qualità sempre più
elevati.
• E’ una forma di organizzazione della
produzione che renderà possibile la
produzione di massa dei beni di consumo.
Tomas Alva Edison, con
la sua Ford… l’immagine
del progresso…
• Nel corso dell’Ottocento si assiste al
progressivo aumento del numero delle
imprese di grandi dimensioni.
• La “frontiera tecnica” si sposta sempre in
avanti, rendendo necessario un costante
ricorso all’innovazione e dunque al
rafforzamento del rapporto tra sistema
industriale e mondo della ricerca.
• Nuovi modelli d’impresa: nascono le società
anonime per azioni.
•L’espansione del movimento di
industrializzazione rende sempre più
importanti le istituzioni di credito, la cui
attività è fondamentale per il finanziamento
degli investimenti e del ciclo produttivo
(materie prime, scorte, ecc.).
•Banche di deposito, banche d’affari.
•La diffusione del modello della “banca
mista”.
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Slide 17 - Dipartimento di Economia