Autonomous
citizens in
United Europe
Progetto realizzato da:
Youth Europe Service
Azione n. 06-ITA01-S2G01-00306-1
nell’ambito del programma
SOCRATES – GRUNDTVIG 2
1
L’Unione Europea
Le istituzioni e gli organi della
UE
Gli Organi dell’Unione Europea
Consiglio Europeo
Corte Europea di Giustizia
Commissione Europea
Comitato economico e sociale
Corte dei Conti Europea
Parlamento Europeo
Comitato delle Regioni
Consiglio dell'UE
Banca Europea per gli Investimenti
Banca Centrale Europea
Il Consiglio Europeo
• Istituito nel 1974, nasce dalle conferenze al vertice
dei Capi di Stato e di Governo degli Stati membri.
• Si riunisce almeno 2 volte l’anno, insieme al
Presidente della Commissione Europea.
• Fissa le direttive di politica generale per l’unificazione
europea, adottando decisioni politiche di principio o
formulando direttive e mandati destinati al Consiglio
dell’UE o alla Commissione.
Il Consiglio dell’UE
• E’ composto dai Ministri di tutti i Paesi
dell’Unione di volta in volta competenti nelle
materie da trattare (Consiglio dei Ministri
degli
Esteri,
Consiglio
EconomicoFinanziario…).
• La Presidenza del Consiglio cambia ogni sei
mesi (uno stato grande, poi uno piccolo).
Spetta ad essa il ruolo di convocare le
riunioni del Consiglio e di indirizzarne
l’attività.
• Ha sede a Bruxelles.
Il Consiglio dell’UE
• Svolge funzioni legislative, sotto forma di risoluzioni
non vincolanti o vincolanti.
• Svolge anche funzioni di indirizzo delle politiche
economiche dei singoli Stati membri, per coordinare
la politica economica comunitaria. Il Consiglio può
rivolgere ai singoli Stati:
 Raccomandazioni;
 Intimazioni;
 Ammende.
• Nomina i membri della Corte dei Conti, del Comitato
Economico e Sociale e del Comitato delle Regioni.
Il Consiglio dell’UE
• Prende le sue decisioni secondo due diversi criteri:
 nelle questioni ordinarie, per maggioranza semplice (un
Paese, un voto);
 più spesso, secondo il criterio della maggioranza qualificata (i
diversi Paesi hanno voti di “peso” differente, in base alla
loro popolazione).
Italia, Germania, Francia, Regno Unito…………………………29
Spagna, Polonia…………………………………………………. 27
Paesi Bassi………………………………………………….....… 13
Belgio, Grecia, Portogallo, Rep. Ceca, Ungheria……….....
Austria, Svezia…………………………………………………… 10
Danimarca, Irlanda, Finlandia, Lituania, Slovacchia……………7
Cipro, Estonia, Lettonia, Lussemburgo, Slovenia………………4
Malta…………………………………………………………………3
condizioni di maggioranza richieste: - 232 voti qualificati
-
Maggioranza o due terzi degli Stati membri
(su richiesta) 62% della popolazione dell’Unione
….12
Il Parlamento Europeo
• Nasce dalla fusione tra l’assemblea comune
della CECA, l’assemblea della CEE e
l’assemblea della Euratom.
• Attualmente è composto da 732 membri
• Si riunisce in sessione plenaria a Strasburgo
ogni mese, per la durata di una settimana.
Particolari fatti d’attualità possono dar luogo
a sessioni d’urgenza che si tengono a
Bruxelles.
Il Parlamento Europeo
• L’elezione dei Parlamentari Europei nei paesi
membri si uniforma in ogni Stato alla
normativa nazionale vigente in materia
elettorale.
• La prima elezione diretta del Parlamento
Europeo si è tenuta nel 1979. L’ultima, nel
2004.
• Ogni legislatura dura cinque anni.
• Il Presidente (Josep Borrell, catalano) e i
Vicepresidenti (14) vengono eletti dal
Parlamento con mandato di due anni e mezzo.
Il Parlamento Europeo
Ripartizione dei 626 seggi
per Nazione (prima del 2004):
Germania…………………….………….99
Francia, Italia, Regno Unito.…………..87
Spagna…………………….…………….64
Olanda…………………….…………….31
Belgio, Grecia, Portogallo.……………..25
Svezia……………………………………22
Austria…………………………………..21
Danimarca, Finlandia…….……………16
Irlanda…………………………………..15
Lussemburgo…..…………………………6
Ripartizione dei 732 seggi
(dopo il 2004)
Germania…………………….………….99
Francia, Italia, Regno Unito.…………..78
Spagna, Polonia.………….…………….54
Olanda…………………….…………….27
Belgio, Grecia, Portogallo, Rep. Ceca,
Ungheria…………….……………..24
Svezia……………………………………19
Austria…………………………………..18
Slovacchia, Danimarca, Finlandia….…14
Irlanda, Lituania………………………..15
Lettonia…….…..…………………………9
Slovenia…………………………………...7
Estonia, Cipro, Lussemburgo…………...6
Malta……………………………………...5
Il Parlamento Europeo
Ripartizione per Partiti:
PPE, DE ……..…………………….268 (36,61%)
PSE…………………………....…...198 (27,04%)
ALDE (Alliance of Liberals and Democrats for
Europe) ……………………….88 (12,02%)
Verdi…………………………………42 (5,73%)
SUE (sinistra unitaria europea)……41 (5,60%)
IND (Independence and Democracy).37 (5,05%)
UEN(Union for a Europe of Nations.. 27 (3,68%)
Non iscritti…………………………...29 (3,96%)
PPE, DE
Verdi
UEN
PSE
SUE
misto
ALDE
IND
Il Parlamento Europeo
• Svolge essenzialmente tre funzioni:
 Decisionale/Legislativa
 Consultiva
 Di controllo
• Per la prima, vale la procedura di codecisione
con il Consiglio creata nel 1993 con il trattato
UE (vedi in seguito).
• Inoltre il Parlamento ha un ruolo decisivo in fase
di approvazione del Bilancio Comunitario.
Il Parlamento Europeo
• La sua funzione consultiva consiste nel diritto di
essere
informato
su
tutti
gli
accordi
internazionali o di cooperazione.
• La funzione di controllo riguarda l’attività
Commissione, che è tenuta a presentare
anno una relazione sulle attività svolte e
difendere la propria posizione nel corso
riunioni plenarie.
della
ogni
deve
delle
Il Parlamento può adottare una mozione di censura nei
confronti della Commissione (maggioranza dei 2/3 dei voti
espressi), costringendola in tal modo alle dimissioni
plenarie. Fino ad ora sono state presentate cinque mozioni,
ma sono state tutte respinte.
Il Parlamento Europeo
•
E’ composto da 17 commissioni permanenti, che
elaborano il parere del Parlamento in merito ai
vari campi d’attività di interesse comunitario:
1. Affari esteri, difesa, diritti dell’uomo e sicurezza
2. Bilanci
3. Controllo dei Bilanci
4. Libertà, giustizia e affari interni
5. Problemi economici e monetari
6. Giuridica e mercato interno
7. Industria, commercio estero, ricerca ed energia
8. Occupazione ed affari sociali
9. Ambiente e sanità
10. Agricoltura e sviluppo rurale
11. Pesca
12. Politica regionale, trasporti e turismo
13. Cultura, gioventù, istruzione, sport e informazione
14. Sviluppo e cooperazione
15. Affari costituzionali
16. Diritti della donna e pari opportunità
17. Petizioni
La Commissione Europea
• A partire dal 1° novembre 2004 i commissari sono 1 per
ogni Paese membro. Dal 2014, invece, solo due terzi
degli Stati avrà un commissario: dunque i componenti
saranno 17, nel caso l’Ue rimanga a 25.
• I commissari hanno un mandato di cinque anni e sono
nominati con un comune accordo dai Governi.
• E’ soggetta al voto
Parlamento Europeo.
d’approvazione
da
parte
del
• E’ diretta da un Presidente, assistito da due Vice
Presidenti.
• L’attuale Presidente della Commissione Europea è José
Manuel Barroso (portoghese).
La Commissione Europea
I suoi compiti sono:
 Il diritto di iniziativa legislativa dell’azione comunitaria: dalla
Commissione partono tutte le proposte di normativa
comunitaria, che
vengono presentate al Consiglio.
Parlamento e Consiglio possono tuttavia sollecitare la
Commissione ad agire su determinate questioni. Il Consiglio
ha inoltre, in determinate materie, la facoltà di annullare gli
atti emanati dalla Commissione.
 I commissari dirigono 16.000 funzionari che lavorano in 17
DG (direzioni generali)
 L’attività di Gestione e applicazione delle disposizioni
comunitarie, cui il trattato CE attribuisce grande autonomia di
azione.
 Quando entrerà in vigore la nuova Costituzione, il potere
dell’esecutivo sarà più ampio, in quanto potrà applicare
sanzioni in vari ambiti, ad esempio nella procedura di
infrazione per deficit eccessivo.
La Commissione Europea
– La funzione di Controllo del rispetto e della
corretta applicazione del diritto comunitario da
parte dei Paesi Membri. In caso di tali violazioni,
spetta alla Commissione il compito di emanare un
parere motivato, ed eventualmente adire alla
Corte di Giustizia.
– La Rappresentanza degli
presso gli Stati Membri
internazionali.
interessi comunitari
e le organizzazioni
– In misura limitata, la Commissione esercita anche
un potere esecutivo, in materia di diritto della
La Corte dei Conti Europea
• E’ stata istituita nel 1975.
• E’ composta da 15 membri che vengono nominati per un
periodo di 6 anni dal Consiglio, previa consultazione del
Parlamento.
• Il suo compito è controllare la legittimità e la regolarità
delle entrate e delle spese della CE.
• L’unico strumento di cui dispone la Corte consiste nella
pubblicità dei suoi atti. I risultati delle sue attività sono
riassunti, al termine di ogni esercizio finanziario, in una
relazione annuale che viene pubblicata nella Gazzetta
ufficiale della Comunità Europea.
La procedura di Codecisione
• Istituita dall’art. 251 del trattato di Amsterdam (1997), si articola nelle
seguenti fasi:
1) Proposta della Commissione rivolta a Parlamento e Consiglio.
2) Il Parlamento delibera in prima lettura e trasmette il proprio parere al
Consiglio.
3) Se non ci sono modifiche da parte del Consiglio, l’atto è approvato.
4) In caso contrario, il Consiglio adotta una posizione comune trai suoi
membri e rinvia il procedimento al Parlamento.
a) Se il Parlamento approva, l’atto è adottato.
b) Se il Parlamento respinge integralmente la posizione del Consiglio, l’atto è
respinto.
c) Se il Parlamento propone altri emendamenti, il Consiglio convoca il Comitato
di Conciliazione (15 e 15 membri) con il compito di trovare una posizione
comune.
d) Se il Comitato riesce a trovare una soluzione approvata da entrambe le parti,
l’atto viene approvato dopo le opportune modifiche.
e) Viceversa, esso viene respinto e la procedura si conclude.
La Corte di Giustizia
Europea
• Esercita il potere giudiziario nell’ambito della
Comunità.
• Ogni Stato Membro delega un giudice, e quindi la
Corte è composta da 25 giudici. La loro nomina
dura in carica per 6 anni, con un rinnovo parziale
del collegio allo scadere del terzo anno di
attività.
• Fanno parte inoltre della Corte 8 avvocati
generali, dei quali 4 sono scelti da Italia, Regno
Unito, Francia e Germania, e gli altri 4 vengono
La Corte di Giustizia
Europea
• I suoi compiti:
– Il controllo del rispetto del diritto comunitario
sia da parte delle istituzioni comunitarie, sia
da parte degli Stati Membri e delle singole
persone fisiche e giuridiche.
– L’interpretazione
della
legislazione
comunitaria.
– Lo sviluppo della legislazione comunitaria.
• La Corte svolge anche funzioni di “Corte
Costituzionale” nelle controversie tra organi della
Comunità.
Gli Organi Ausiliari dell’UE
• Il Comitato Economico e Sociale
• Il Comitato delle Regioni (C.d.R.)
• La Banca Europea per gli investimenti
• La Banca Centrale Europea (BCE)
Ruolo del C. d. R.
• Istituito dal Trattato di Maastricht. La
prima sessione plenaria si è tenuta nel 1994.
• Suo scopo è rappresentare il livello regionale
e locale all’interno dell’UE
• E’ un organismo complementare alle tre
principali istituzioni comunitarie (Consiglio,
Commissione, Parlamento)
• La sua consultazione è obbligatoria per 10
settori
Ruolo del C. d. R.
• A seguito dell’ampliamento, il numero dei membri è
stato portato a 317, nominati per 4 anni dal Consiglio
• Sono i rappresentanti di 4 gruppi politici (PPE, PSE,
AE, ELDR)
• Il CdR si riunisce in assemblee indipendente e in
sessione plenaria cinque volte l’anno a Bruxelles
• I suoi membri hanno un doppio mandato:
regionale/locale ed europeo
• I membri risiedono nelle loro regioni d’appartenenza,
per essere il più vicino possibile ai cittadini,
garantendo così il principio di “sussidiarietà”
LA COSTIZIONE EUROPEA
• Il 29 ottobre 2004 è stata firmata a Roma la Costituzione dell’Unione
europea. Essa entrerà in vigore a partire dal 2009, sostituendo tutti i
precedenti trattati.
• Il testo si compone di 450 articoli suddivisi in quattro parti per regolare
ogni singolo aspetto della vita dell’Europa del futuro, e si basa su alcuni
principi fondamentali:
• È ispirata dalla volontà dei popoli e degli Stati d'Europa di costruire il
loro futuro comune e istituisce un'Unione in seno alla quale le politiche
degli Stati membri sono coordinate sul modello federale.
• L'Unione rispetta l'identità nazionale dei suoi Stati membri ed è aperta
a tutti gli Stati europei i cui popoli condividono gli stessi valori, li
rispettano e si impegnano a promuoverli.
I principi della nuova
Costituzione europea
• L'Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità
umana, di libertà, di democrazia, dello stato di diritto
e del rispetto dei diritti dell'uomo.
• L'Unione si prefigge di promuovere la pace, i suoi
valori e il benessere dei suoi popoli, e si adopera
per un'Europa improntata a uno sviluppo sostenibile
basato su una crescita economica equilibrata e la
giustizia sociale, in un contesto di mercato unico
libero, e un'unione economica e monetaria, con
l'obiettivo di ottenere la piena occupazione e di
produrre un livello di competitività e un tenore di
vita elevato.
• La Carta dei diritti fondamentali è parte integrante
della Costituzione.
• La delimitazione e l'esercizio delle competenze
dell'Unione si fondano sui principi di attribuzione,
sussidiarietà, proporzionalità e cooperazione leale.
La Costituzione approvata dai capi di Stato e di governo a
Bruxelles dovrà essere ratificata dai singoli Paesi entro il
2009 con le modalità che essi riterranno più opportune:
REFERENDUM
PARLAMENTO
INDECISI
Danimarca congelato
Francia
NO
Irlanda
Lussemburgo SI
Olanda
NO
Polonia
congelato
Portogallo SI
Regno Unito congelato
Repubblica ceca
Germania
SI
Grecia
SI
Italia primo SI della Camera
Malta
SI
Spagna
SI
Austria
SI
Slovacchia SI
Belgio
Estonia
Lettonia
Lituania
Slovenia
Svezia
Ungheria
Finlandia
Cipro
LE RATIFICHE
• Se alcuni paesi non ratificheranno la Costituzione, entro il 1°
novembre 2006, si apre un capitolo nuovo e dagli esiti non definiti
sul futuro dell'Europa.
•
Infatti secondo la Dichiarazione n.30 sulla ratifica del Trattato di
Costituzione per l'Europa, occorrerà una soluzione politica in
caso di mancata ratifica da parte di uno Stato membro: "se al
termine di un periodo di due anni a decorrere dalla firma del
Trattato che adotta una costituzione, i 4/5 degli Stati membri
hanno ratificato detto Trattato e uno o più Stati membri hanno
incontrato difficoltà nelle procedure di ratifica, la questione è
deferita al Consiglio europeo".
• Dopo i due "no" nei Referendum in Francia e Olanda, il Consiglio
europeo del 16-17 giugno ha deciso di non rinegoziare il Trattato
ma di riaprire, fino al giugno 2006 il Dibattito con i Cittadini
europei, lasciando agli altri Stati membri che ancora non avessero
deciso, la possibilità di sospendere o meno il processo di ratifica in
corso.
Le novità: la doppia maggioranza
• Per le votazioni a maggioranza qualificata in
seno al Consiglio dell’UE, la Costituzione
richiede due criteri: il 55 per cento dei Paesi
che rappresentino almeno il 65 per cento della
popolazione totale dell’UE.
• Per far si che una minoranza, detta “di blocco”,
possa bloccare una decisione occorre superare
il 35 per cento della popolazione che
rappresenti almeno 4 Paesi.
Le novità: il Parlamento e la
presidenza
• Il nuovo Parlamento dell’UE avrà un tetto massimo di
componenti: non potranno essere eletti più di 750
deputati, anche nel caso in cui nuovi Paesi entreranno
nell’UE.
• E’ stato eliminato il principio della rotazione semestrale
della presidenza dell’UE. Il Paese che rappresenterà
l’Europa sarà eletto a maggioranza qualificata e resterà
in carica per due anni e mezzo.
• Il principio della rotazione resterà solo nei consigli
settoriali, ad eccezione del Ministero degli Esteri.
Le novità: il ministro degli Esteri
• La Costituzione introduce la figura del ministro
degli Esteri europeo, che avrà anche un altro
ruolo: sarà, infatti, il vicepresidente della
Commissione.
• Da molto tempo era avvertita l’esigenza di una
figura di rappresentante unitario dell’UE sul piano
internazionale; essa, tuttavia, non avrà ampi spazi
di manovra, dal momento che per le decisioni in
materia di politica estera viene mantenuto il
criterio dell’unanimità.
DEMOCRAZIA, GIUSTIZIA
ED EFFICIENZA EUROPEA
• L’EU dei 25 dispone di un sistema decisionale semplificato
ed efficiente per tutti gli Stati membri.
• Ciascun Paese per votare in Consiglio dispone di un
determinato numero di voti.
• Attualmente Italia, Francia, Germania e Regno Unito
dispongono della maggioranza ( 10 voti).
• I cittadini di ciascun Paese eleggono un certo n. di membri
del Parlamento europeo, in funzione dell’estensione della
popolazione .
• In seguito all’adesione dei nuovi 10 Paesi, il cambiamento è
così strutturato:
IL CAMBIAMENTO
N. di voti in
sede di
Consiglio
BELGIO
CIPRO
REP. CECA
DANIMARCA
GERMANIA
GRECIA
SPAGNA
ESTONIA
FRANCIA
UNGHERIA
IRLANDA
ITALIA
LETTONIA
12
4
12
7
29
12
27
4
29
12
7
29
4
N. Di membri
del
Parlamento
24
6
24
14
99
24
54
6
78
24
13
78
9
LITUANIA
LUSSEMBURGO
MALTA
PAESI BASSI
AUSTRIA
POLONIA
PORTOGALLO
SLOVACCHIA
SLOVENIA
FINLANDIA
SVEZIA
REGNO UNITO
TOTALE
N. di voti
in sede di
Consiglio
N. Di
membri del
Parlamento
7
4
3
13
10
27
12
7
4
7
10
29
321
13
6
5
27
18
54
24
14
7
14
19
78
732
La Convenzione europea dei giovani
Dal 9 al 12 luglio 2002 si è svolta a Bruxelles la
Convenzione europea dei giovani, convocata per
iniziativa della Convenzione europea sul futuro
dell'Unione, che ha riunito nella capitale belga 213
giovani provenienti da 28 Paesi d'Europa, ai quali era
stato affidato il compito di discutere e sintetizzare in
un documento le attese e le richieste del mondo
giovanile ai convenzionali, impegnati a disegnare
l'assetto futuro dell'Europa. Ciascun giovane
delegato è stato nominato da un membro della
Convenzione europea.
In soli quattro giorni, i giovani sono riusciti a trovare
un accordo su alcuni punti-chiave della riforma da
proporre all'Europa, li hanno precisati in un
documento e sono pervenuti ad un voto a
maggioranza che ha consentito di presentarlo a
Valéry Giscard d'Estaing al termine di questa prima
riunione.
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L`Unione Europea