Analisi della funzione
docente
Cianca – Corvino - Pietra
Università Cattolica di Milano
Corso: Matematiche Elementari da un
punto di vista superiore avanzato.
Anno 2010 - 2011
Intervista alla maestra
Paola Ceschia
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Maestra nella scuola primaria “don Milani”
a Cernusco sul Naviglio, Milano.
Socia fondatrice dell'AIRMT
Associazione Italiana Ricerche Metodo Terzi
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Da bambina

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Perche insegnante di matematica?
Ho sempre amato la matematica, fin da
quando andavo alle elementari.
Forse perché mi risultava facile,
intuitiva, non mi richiedeva eccessiva
fatica...

“Io vengo da una realtà contadina del
Friuli Venezia Giulia dove si parlava in
dialetto. Ricordo la fatica che facevo
quando a scuola dovevo parlare in
italiano in quanto era necessario che
facessi una "traduzione"dal dialetto
all'italiano....Ciò non succedeva per la
matematica.”
Crescendo

Crescendo, non capivo come mai molti
ragazzi non capissero la matematica, e
mi è nato il desiderio di insegnarla, in
modo da rendere piacevole una materia
considera ostica, incomprensibile.
La matematica nella scuola
Infatti ritengo che la matematica non può
risolversi in una serie di numeri, formule
imparate a memoria. Quei numeri, quelle
formule altro non sono che spiegazioni
simboliche di applicazioni pratiche, che si
capiscono facendo, vivendo.. e purtroppo la
matematica della scuola diventa un insieme di
numeri, segni e regole astratte.
In rete


Fai parte di una rete con altri docenti,
ricercatori?
Sono socio fondatore dell'AIRMT,
Associazione Italiana Ricerche Metodo
Terzi, nata nel 1995 per volere di Ida
Terzi, ideatrice del metodo.

Sono membro a vita del Comitato dei Garanti
che ha "il compito di aggiornare il metodo,
proteggendone l'originalità, garantendo che
gli sviluppi applicativi, i contenuti dell’attività
formativa ed editoriale rimangano consoni e
coerenti con l’impianto concettuale della
Fondatrice, rispettandone le caratteristiche
sostanziali", come indicato nell' articolo 24
dello statuto.
La geometria nella vita


È importante la geometria nella vita
delle persone, di bambini delle
insegnanti, perché?
Certo!
Come diceva Ida Terzi "è affascinante
pensare che ci volesse il cammino
dell'uomo perché la mente potesse dare
dei limiti razionali allo spazio"
Ragionare con i piedi

“Fin da bambini ci siamo sentiti dire che
non si ragiona con i piedi…..E il Metodo
Terzi, per prima cosa, induce proprio a
ragionare con i piedi…
Per un equilibrio psichico

(...) E poiché non vi è equilibrio psichico senza la
chiara consapevolezza del succedersi ordinato degli
avvenimenti nel tempo e nello spazio, si può
affermare che nel nostro continuo andare e
venire nel mondo esterno, noi non facciamo
altro tutto il giorno che ragionare, e bene,
con i piedi.”
Infatti
“Non è soltanto la vista a celare in sé il
segreto dell'organizzazione aritmeticogeometrica del mondo esterno, ma
tutta l'attività del corpo in particolare
l'attività degli arti inferiori che oltre ad
essere dei mezzi di trasporto sono dei
naturali organi di senso in grado di darci
la percezione prima e il concetto poi
delle distanze e delle direzioni "
Metodo di insegnamento


Mi puoi descrivere sinteticamente il
metodo applicato in classe per
l’insegnamento della matematica e della
geometria?
Io applico per lo più il Metodo Terzi, che
ha come finalità lo sviluppo del
pensiero spaziale.
Metodo terzi

“È un sistema di intervento, una tecnica
cognitivo-motoria che utilizza un
insieme di esercizi in grado di
sviluppare la capacità di integrare ed
elaborare le informazioni spazio
temporali percettivo-motorie provenienti
dal mondo esterno.”
Costruzione della conoscenza

La nostra conoscenza infatti, oltre ad
essere formata da un aspetto
puramente concettuale, è formata da
un aspetto costruito concretamente
dall’esperienza del movimento e dei
sensi.
Apprendimento umano

E Ida Terzi afferma che la radice del
nostro sentire e della nostra
consapevolezza di vivere nel mondo sta
nell’atto motorio volontario; quindi che
l’apprendimento umano ha stretta
relazione con la costruzione mentale
dello spazio e del tempo.
Validità del metodo



Sai dirmi qualcosa sulla validità del metodo?
La validità la constato ancora oggi, a scuola,
con i miei bambini, dopo più di 20 anni di
insegnamento.
Il metodo trova conferme nei recenti studi
sulla embodied cognition che definisce il
binomio corpo – mente come imprescindibile
ai fini di tutti gli apprendimenti.
Materiali usati

Utilizzi dei materiali strutturati, quali?
Non strutturati?
Primariamente viene utilizzato
L’ ATTO MOTORIO
VOLONTARIO
percezione
azione
cognizione
Esercizi e materiali

Vengono inoltre proposti esercizi ritmici
corporei e si utilizza del materiale di
facile consumo, costruito dagli alunni
come per esempio “le striscioline”
Infatti….

In ambito aritmetico ampio spazio acquista il
counting (n+1 e n -1) sperimentato
costantemente con
IL PASSO
che, come dice Ida Terzi,
“è l’unità
naturale che ci consente di misurare le
distanze”
e che quotidianamente utilizziamo per
costruire “la linea dei numeri”.
Il passo
La manipolazione delle striscioline, inoltre, favorisce la
costruzione di immagini visive, e permette di giungere
alla rappresentazione mentale della quantità.
Le striscioline: decina e unità
Le striscioline
Scatolina delle striscioline,
chiamata “banca”
Lezione di calcolo
Dopo le elaborazioni si raggiungono le
conclusioni. Ora i bambini possono scrivere
sul proprio quaderno.
Quaderni riposti
Si susseguono domande e risposte. Le risposte vengono cercate dai
bambini attraverso discussioni ed interventi. I bambini usano le
striscioline per i calcoli, raggruppandole sia secondo il segreto di daca
daca (decina) sia secondo il “segreto delle manine”.
Prima di scrivere il bambino
manipola e calcola
Insieme alla maestra i bambini
trovano le soluzioni e
intervengono
Ambito geometrico

In ambito geometrico il metodo
propone un percorso metodologico e
didattico che conduce l’alunno ad
elaborare
i
concetti
geometrici
primariamente attraverso la
maturazione del pensiero
analogico-spaziale
pensiero analogico spaziale


l'alunno è il punto mobile euclideo che
"costruisce lo spazio esterno“.
Solo successivamente i concetti così
elaborati vengono ripresi ed analizzati
con la modalità logica, cioè definiti,
classificati e ripresi attraverso lo studio
delle regole applicative.
QUADERNI
GLI ANGOLI
ANGOLO RETTO - OTTUSO - ACUTO
Sistemi di valutazione


Quali sistemi di valutazione utilizzi?
Utilizzo
sia
prove
oggettive
standardizzate
(AC-MT
per
la
conoscenza numerica e l'abilità di
calcolo), sia valutazioni in itinere,
proposte alla fine di ogni unità didattica.
Per la metacognizione



La metodologia mi permette di fare delle
valutazioni precise rispetto allo stile cognitivo
dell’alunno (logica dell’errore).
In che modo?
Per fare ciò dispongo delle schede del test
del protocollo di valutazione del Metodo e di
schede predisposte per valutare le esperienze
dei vissuti eseguiti in palestra.
Logica dell’errore

Come era solita dire Ida Terzi: “un
errore non nasce mai a caso” e
diventa fondamentale comprenderne
ed interpretarne “la logica”.
Scuola – famiglia - genitori



I rapporti con i genitori in che misura
risultano indispensabili?
Per me il rapporto con i genitori è
fondamentale, in quanto " educatori
primari" La scuola, struttura secondaria,
si inserisce successivamente.
Genitori e insegnanti hanno un unico
obiettivo: il bene del bambino.
Disponibilità a collaborare


come vengono coltivati i rapporti? Esiste
collaborazione?
Sì, chiedo, offro ed ottengo
collaborazione.
Disponibilità ad ascoltare

Da sempre ascolto i genitori. So bene che
l'insegnante è un "leader imposto“ e che si
possono creare delle incomprensioni nella
relazione insegnante-alunno, per cui chiedo
sempre di esternarmi perplessità, dubbi,
preoccupazioni.....
Fuori scuola


incontro anche fuori orario i genitori dei
bambini "in difficoltà" (siano DSA,
diversamente abili o semplicemente
"borderline")
per
spiegare
come
intervenire e cosa far fare con i loro
figli...
Sì,
chiedo,
do
ed
ottengo
collaborazione.
Disturbi specifici di
apprendimento


Quando hai in classe bambini con disturbi
specifici dell’apprendimento, come ti
comporti?
La continua valutazione delle competenze
raggiunte da ciascun alunno permette al
docente di ricalibrare i suoi interventi,
prevedendo strategie e facilitazioni atte a
favorire l’apprendimento degli alunni con
difficoltà e diversamente abili.
Precocità di intervento

Le valutazioni terzi insieme alle MT e
AC-MT mi permettono di individuare
precocemente
eventuali
disturbi/difficolta' per poter quindi
inviare i bambini ai servizi preposti per
una eventuale diagnosi.
Territorio


C’è una rete di servizi territoriali con
cui ti trovi a collaborare?
Per esempio il Variopinto, un
laboratorio
extrascolastico
per
bambini,
le
cui
attività
sono
particolarmente indicate per i bambini
stranieri.
Libri di testo
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Consulti testi particolari per insegnare?

Leggo molto libri teorici e articoli.
Guide ed eserciziari

Non leggo guide in quanto le considero
incomplete e spesso prive di uno studio
approfondito sulle tematiche proposte;
sfoglio gli eserciziari, dai quali prendo
alcune schede utili per la
generalizzazione
Schede
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Mentre la maggior parte di schede,
quelle più "significative" le preparo io
sulla base di esperienze
precedentemente vissute dai bambini
stessi.
Formazione professionale
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Puoi citare alcuni libri per te importanti?
Butterworth B. Intelligenza matematica. vincere la paura dei
numeri scoprendo le doti innate dei numeri;
Dehaene , Il pallino della matematica;
Girelli, Noi e i numeri.
Lucangeli D., Iannitti A., Vettore M., Lo sviluppo dell’intelligenza
numerica;
Bickel J., L’educazione formativa. Guida alla formazione creativa
del pensiero e del linguaggio;
Bickel J., Conto e ragiono senza problemi.
Castelnuovo E., didattica della matematica;
Castelnuovo E., la matematica/la geometria;
D’amore B. , Geometria.
Di Santo M., Landi L.,Lo spazio intorno a noi.
Rizzolatti G., Sinigaglia C.So quel che fai. Il cervello che agisce e
i neuroni specchio
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Funzione docente M2 Cianca Corvino Pietra G-AB