Patent Asset Management Creare e gestire il portafoglio brevettuale Marta Manfrin Vicenza 7 novembre 2014 © Società Italiana Brevetti 2014 Creazione delle invenzioni • • • • • • • • • • Inventore indipendente (da almeno un anno): brevetto all’inventore Invenzione indipendente (non d’azienda): brevetto all’inventore Inventore retribuito: brevetto al committente/datore di lavoro Inventore non retribuito (invenzione d’azienda): brevetto al datore di lavoro ma equo premio (importanza invenzione, mansioni, retribuzione, contributo ricevuto dal datore di lavoro) Inventore occasionale (invenzione d’azienda): diritto d’opzione al datore di lavoro (entro 3 mesi) con canone Inventore di università/ente di ricerca: brevetto all’inventore (30%, max 50%, proventi all’università), da sfruttare entro 5 anni dal rilascio, altrimenti diritto di sfruttamento gratuito, non-esclusivo e trasferibile Ricerche finanziate da terzi: brevetto al finanziatore (contitolarità ?) Joint venture contrattuale: brevetto alle società partecipanti Joint venture societaria: brevetto alla nuova società In ogni caso diritto all’inventore di essere menzionato nei brevetti © Società Italiana Brevetti 2014 2013 Accordi di riservatezza • • • • Proteggono le informazioni riservate e le invenzioni comunicate durante discussioni, negoziazioni o proposte Definizione del materiale riservato (domande di brevetto segrete, knowhow, informazioni finanziarie, elenchi clienti/fornitori, business plan) Obblighi del destinatario: utilizzare solo per scopi concordati a non divulgare a terzi fare sforzi adeguati per mantenere le informazioni sicure Esclusioni dalla riservatezza: il destinatario aveva già conoscenza delle informazioni il destinatario ha ottenuto una successiva conoscenza delle informazioni da un'altra sorgente i materiali sono di dominio pubblico © Società Italiana Brevetti 2014 Le ricerche brevettuali • • • • Possibili campi di ricerca: per numero di deposito/pubblicazione per titolare/inventore (nominativa) per parole chiave/classe brevettuale (argomento) Finalità delle ricerche Validità Informazione tecnica Studio mercato/concorrenti Libera attuazione (freedom to operate) Le domande di brevetto rimangono segrete per 18 mesi dalla data di priorità Sorveglianze (ricerche periodiche) su settori tecnologici e/o concorrenti per eventuali osservazioni, opposizioni o cause di nullità 3 luglio 2013 Patent Asset Management 4 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Espacenet – Maschera di ricerca 3 luglio 2013 Patent Asset Management 2013 5 © Società Italiana Brevetti 2014 Espacenet – Lista risultati 3 luglio 2013 Patent Asset Management © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 6 © Espacenet – Pubblicazione 3 luglio 2013 Patent Asset Management 7 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Thomson Innovation – Maschera di ricerca 3 luglio 2013 Patent Asset Management 8 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Thomson Innovation – Lista risultati 3 luglio 2013 Patent Asset Management 9 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Thomson Innovation - Pubblicazione 3 luglio 2013 Patent Asset Management 10 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Thomson Innovation - Themescape 3 luglio 2013 Patent Asset Management 11 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Accorgimenti stesura domanda • • • • • • • • • Identificare la tecnica nota dell’invenzione Richiedere agli inventori una descrizione dettagliata dell’invenzione, preferibilmente in formato elettronico (Word + Autocad 2D) Ricordare che non è possibile inserire nuove informazioni dopo il deposito (verificare durante l’anno di priorità) Se l’invenzione comprende uno o più elementi con forme particolari, considerare il deposito parallelo di design (multiplo) Identificare varianti, accessori e campi di applicazione dell’invenzione Identificare possibili invenzioni parallele Ricordare che non c’è rimedio ad una descrizione e/o a disegni che non descrivono in maniera sufficiente e chiara l’oggetto dell’invenzione Non depositare una domanda che non descrive dettagliatamente ciò che gli inventori desiderano proteggere Un disegno (oppure formula) vale più di mille parole 3 luglio 2013 Patent Asset Management 12 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Rivendicazioni • Prodotto (finale, semilavorato, componente/i, kit, sistema) • Procedimento (fabbricazione, uso) • Uso (1° uso o 2° uso medico: prodotto x per la fabbricazione di un farmaco per curare y, non più necessario con l’EPC 2000) • Product by process • Una rivendicazione di procedimento tutela anche il prodotto direttamente ottenuto con il procedimento (nuovo o con sostanziale probabilità di uso del procedimento) • Disclaimer per evitare tecnica nota od obiezioni di doppia brevettazione • Disclaimer non descritto può essere introdotto per evitare: Diritti anteriori Anticipazioni accidentali (remote e scollegate dall’invenzione) Obiezioni non tecniche di non brevettabilità 3 luglio 2013 Patent Asset Management 13 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Primo deposito italiano • Acquisizione informazioni invenzione • Definizione tecnica nota più vicina all’invenzione • Preparazione disegni • Descrizione forme realizzative • Stesura rivendicazioni • Verifica bozza con gli inventori • Deposito (traduzione rivendicazioni + classe + tasse + documenti) • Studio rapporto di ricerca/opinione di brevettabilità (entro 9/11 mesi) • Eventuale ritiro della domanda (entro 17 mesi) • Risposta a opinione di brevettabilità (entro 21 mesi) • Concessione del brevetto (dopo 2/3 anni) • Mantenimento (dal 5° al 20° anno) 3 luglio 2013 Patent Asset Management © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 14 © Estensione della domanda • Acquisizione informazioni perfezionamenti • Rielaborazione descrizione/rivendicazioni • Verifica bozza con gli inventori • Deposito delle domande estere (ed italiana) in priorità (entro 12 mesi) • Emissione del secondo rapporto di ricerca (dopo 15-17 mesi) • Eventuale ritiro della/e domanda/e (entro 17 mesi) • Pubblicazione delle domande (18 mesi, può essere anticipata) • Eventuale esame preliminare PCT (entro 22 mesi) • Modifica e/o adattamento rivendicazioni • Deposito della fase europea e/o nazionali (entro 30/31 mesi) 3 luglio 2013 Patent Asset Management 15 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Brevettazione all’estero • Richiesta esame (US e EP subito, CN entro 3 anni dalla priorità, JP entro 3 anni dal deposito, KR entro 5 anni dal deposito) • Eventuali comunicati d’esame (1/6 anni dalla richiesta d’esame) • Risposte a comunicati d’esame (entro 3/4 mesi dal comunicato) • Eventuale deposito di divisionale/i (EP entro 2 anni dal 1° comunicato) • Rilascio dei brevetti o rifiuto definitivo delle domande • Deposito traduzioni del brevetto europeo (entro 3 mesi dal rilascio) • Eventuale opposizione/reexamination (entro 9 mesi dal rilascio) • Eventuale procedimento di nullità (ufficio brevetti o tribunale) • Mantenimento (fino a 20 anni dal deposito + fino a 5 anni per SPC) 3 luglio 2013 Patent Asset Management 16 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Scelta dei paesi • 1° fascia: Italia, Germania, Francia, Regno Unito, Cina, USA, Giappone, Corea del Sud • 2° fascia: Spagna, Paesi Bassi, Svizzera, India, Taiwan, Hong Kong, Brasile, Russia • 3° fascia: Svezia, Austria, Turchia, Canada, Australia, Messico, Sud Africa, Israele, Malaysia, Singapore 3 luglio 2013 Patent Asset Management 17 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Costi di mantenimento Anno EPO Germania Italia Francia UK USA Giappone Cina Corea Totale 1 € 18 € 100 € 118 2 € 18 € 100 € 118 € 18 € 100 € 563 3 € 445 4 € 555 € 180 € 791 5 € 90 € 60 € 36 € 80 € 56 € 56 € 144 € 180 € 646 6 € 130 € 90 € 72 € 103 € 56 € 144 € 180 € 775 7 € 180 € 120 € 92 € 126 € 168 € 240 € 320 € 1.246 8 € 240 € 170 € 130 € 149 € 168 € 240 € 320 € 1.417 9 € 290 € 200 € 170 € 172 € 168 € 240 € 320 € 2.750 10 € 350 € 230 € 210 € 195 € 482 € 480 € 530 € 2.477 11 € 470 € 310 € 250 € 218 € 482 € 480 € 530 € 2.740 12 € 620 € 410 € 290 € 241 € 482 € 480 € 530 € 5.731 13 € 760 € 530 € 330 € 287 € 482 € 720 € 610 € 3.719 14 € 910 € 600 € 380 € 333 € 482 € 720 € 610 € 4.035 15 € 1.060 € 650 € 430 € 402 € 482 € 720 € 610 € 9.859 16 € 1.230 € 650 € 490 € 471 € 482 € 960 € 610 € 4.893 17 € 1.410 € 650 € 550 € 529 € 482 € 960 € 610 € 5.191 18 € 1.590 € 650 € 620 € 586 € 482 € 960 € 610 € 5.498 19 € 1.760 € 650 € 690 € 643 € 482 € 960 € 610 € 5.795 20 € 1.000 3 luglio 2013 € 1.940 € 650 € 760 € 689 € 13.030 € 6.620 € 5.500 € 5.228 € 1.190 € 2.678 € 5.505 € 9.373 Patent Asset Management € 482 € 960 € 610 € 6.091 € 6.027 € 9.408 € 8.270 € 64.455 18 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Costi di prosecuzione 140000 120000 100000 80000 Costo annuo Costo totale 60000 40000 20000 0 1 2 3 luglio 2013 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 Patent Asset Management 17 18 19 19 20 21 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Opposizione europea • • • • • • • • • • • • • Prima del rilascio: osservazioni di terzi (anche online) Deposito entro 9 mesi dal rilascio del brevetto Risposta del titolare (4/6 mesi) Replica dell’opponente (4/6 mesi) Controreplica del titolare (4/6 mesi) Opinione/i preliminare/i dell’EPO Osservazioni finali (1/2 mesi prima dell’udienza) Udienza con decisione Eventuale ricorso (entro 2/4 mesi dalla decisione) Risposta del resistente (4/6 mesi) Osservazioni finali (1/2 mesi prima dell’udienza) Udienza con decisione Eventuale revisione (entro 2 mesi, solo per gravi violazioni formali) 3 luglio 2013 Patent Asset Management 20 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Motivi di opposizione • • • • Mancanza requisiti Art. 52-57 EPC: Non-invenzione (scoperte, metodi matematici/commerciali, software, in quanto tali) Novità Attività inventiva Industrialità Liceità (morale/ordine pubblico, varietà vegetali/animali, metodi terapeutici/diagnostici) Insufficienza descrittiva – Art. 83 EPC Estensione del contenuto della domanda iniziale – Art. 123(2) EPC (Estensione della protezione del brevetto – Art. 123(3) EPC) 3 luglio 2013 Patent Asset Management 21 © Società Italiana Brevetti 2014 2013 Modelli d’utilità • • • • • • • • • Non disponibili per EPO, USA, Canada, India, Regno Unito, Paesi Bassi, Svizzera Processi/metodi generalmente non proteggibili Generalmente nessun esame di merito Generalmente possibili cumulo e conversione 6 mesi di periodo di grazia in Germania Prodotti chimici proteggibili in Germania Pubblicazione e/o rilascio più veloci dei brevetti per invenzione Durata: 10 anni dal deposito, però Francia 6 anni (certificato di utilità) e Corea del Sud 15 anni Domande europee ritirate, rifiutate od abbandonate possono essere trasformate in domande italiane di modello d’utilità (Art. 58.2 CPI) 3 luglio 2013 Patent Asset Management 22 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Domande divisionali • • • • • Obbligatorie: su obiezione di unità inventiva sollevata durante l’esame Volontarie: su istanza del richiedente Vanno generalmente depositate prima del rilascio del brevetto o del rifiuto definitivo della domanda Le divisionali europee vanno depositate entro 2 anni dal primo comunicato d’esame o dal primo comunicato d’esame che obietta l’unità inventiva contro una qualsiasi delle domande della famiglia Possibili nuove rivendicazioni purché non si estenda il contenuto della domanda iniziale 3 luglio 2013 Patent Asset Management 23 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Il brevetto unitario - Normativa • • • Regolamento UE N. 1257/2012 del 17 dicembre 2012 (pubblicato il 31 dicembre 2012) relativo all’attuazione di una cooperazione rafforzata nel settore dell’istituzione di una tutela brevettuale unitaria: 18 articoli Regolamento UE N. 1260/2012 del 17 dicembre 2012 (pubblicato il 31 dicembre 2012) relativo all’attuazione di una cooperazione rafforzata nel settore dell’istituzione di una tutela brevettuale unitaria con riferimento al regime di traduzione applicabile: 7 articoli Si applicano a decorrere dal 1 gennaio 2014 o dalla data di entrata in vigore dell’accordo su un tribunale unificato dei brevetti, se successiva, che a sua volta entrerà in vigore il 1 gennaio 2014 o il primo giorno del quarto mese successivo al deposito del tredicesimo strumento di ratifica o di adesione, inclusi Germania, Francia e Regno Unito, o il primo giorno del quarto mese successivo alla data di entrata in vigore delle modifiche del regolamento (UE) n. 1215/2012 relative alle relazioni con il presente accordo, se questa data è posteriore. 3 luglio 2013 Patent Asset Management 24 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Il brevetto unitario - Vantaggi • • • • Nessun costo di convalida (per i paesi minori) Minori costi di mantenimento (volendo una copertura completa) Piccolo sconto (forse) nelle tasse di mantenimento per le PMI Compensazione costi traduzioni per PMI, ONLUS, persone fisiche, università e centri pubblici di ricerca 3 luglio 2013 Patent Asset Management 25 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Il brevetto unitario - Svantaggi • • • • • • • • • • • • • Incremento complessità del sistema brevettuale europeo Aumento della discriminazione linguistica tra paesi Maggiori costi di mantenimento (volendo una copertura flessibile) Maggiori costi per i terzi (traduzioni e pareri) Incertezza legale per i terzi (traduzione ambito di protezione) Minore flessibilità nella cessione dei diritti Rischio di annullamento a causa di diritto anteriore in un singolo paese Protezione indebolita per i titolari (art. 4.4 Reg. Traduzioni) Ruolo della Corte di Giustizia ? (art. 5 Reg.) Obbligo di passare attraverso la Corte Unificata (no opt-out) Costi inutili del regime transitorio Ricorsi pendenti alla Corte di Giustizia (C-146/13 e C-147/13) Precedente per i regimi linguistici dell’Unione Europea 3 luglio 2013 Patent Asset Management 26 © Società Italiana Brevetti 2014 2013 Il brevetto unitario - Effetti • Essendo più costoso di un brevetto europeo convalidato nei 6/7 paesi più importanti, ma coprendo anche i paesi minori, il brevetto unitario, se entrerà in vigore, sarà vantaggioso soprattutto per le grandi imprese ma anche per le cosiddette «non-practicing entities» (patent trolls) • Il brevetto unitario amplifica i privilegi di cui già godono ora le imprese nei paesi (ricchi) aventi una delle tre lingue del brevetto • Le PMI, soprattutto quelle che non brevettano, sopporterebbero maggiori costi, in particolare per le verifiche di libera attuazione ed in un eventuale contenzioso, però potrebbero essere avvantaggiate se risultassero contraffattrici (art. 4.4) 3 luglio 2013 Patent Asset Management 27 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Confronto brevetti nazionali/europei/unitari Nazionali Europeo Unitario Scelta paesi Priorità/PCT Rilascio Rilascio Fase PCT Solo alcuni paesi Unica Unica Traduzioni Deposito Rilascio No (rilascio) Prosecuzione Multipla Unica Unica Protezione Variabile Unitaria (variabile) Unitaria Opposizione Solo alcuni paesi Unica Unica Tribunali Nazionali Unificato (nazionali) Unificato Annualità Multipla Multipla Unica Licenza Multipla Multipla Multipla Cessione Multipla Multipla Unica Costi Proporzionali (Non) proporzionali Non proporzionali 3 luglio 2013 Patent Asset Management 28 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Gli asset intangibili • • Valore aziendale costituito da: asset fisici capitale finanziario asset intangibili (non monetizzabili con metodi standard) IASB (International Accounting Standards Board) [IAS 38.8]: un asset intangibile è un bene: non monetario identificabile senza sostanza fisica 3 luglio 2013 Patent Asset Management 29 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Identificabilità e sostanza fisica • • Un asset immateriale è identificabile se è: separabile o scorporabile dall’azienda e può essere venduto o trasferito, dato in licenza, locato o scambiato (brevetto sì, certificazione ISO no) deriva da diritti contrattuali o da altri diritti legali indipendentemente dal fatto che tali diritti siano trasferibili o separabili dall’azienda o da altri diritti o obbligazioni Un asset immateriale non ha sostanza fisica se è scindibile da entità dotate di consistenza fisica (un software necessario al funzionamento di un macchinario non è un asset immateriale) 3 luglio 2013 Patent Asset Management 30 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Gestione del portafoglio brevettuale • • Le aziende hanno compreso che un portafoglio di brevetti non serve solo a difendere i redditi aziendali, dato che può essere monetizzato e quindi trasformato esso stesso in una fonte di reddito Due criteri di gestione e valutazione del portafoglio: criterio difensivo: il brevetto è inteso tradizionalmente come strumento legale per ottenere un diritto di esclusiva criterio economico: il brevetto viene identificato come strumento competitivo e finanziario 3 luglio 2013 Patent Asset Management 31 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Due diligence brevettuale • Acquisizione ed aggiornamento di: Dati domande/brevetti, anche quelli ancora da depositare Raggruppamento domande/brevetti per progetto tecnologico Raggruppamento domande/brevetti per famiglia brevettuale Costi passati/futuri per ciascun brevetto/famiglia/progetto Stato brevettuale di ciascun brevetto/famiglia/progetto Stato legale di ciascun brevetto/famiglia/progetto Analisi di descrizione, rivendicazioni e disegni 3 luglio 2013 Patent Asset Management 32 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Sistemi di gestione del portafoglio 3 luglio 2013 Patent Asset Management 33 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Fattori di influenza del portafoglio brevettuale • • Forza/debolezza dei singoli brevetti: Ampiezza dell’ambito di protezione conferito dalle rivendicazioni Possibilità di aggirare il brevetto Affollamento della tecnica anteriore Presenza di blocking patents Numero di citazioni in domande/brevetti successivi Superamento degli esami di merito Risultati in opposizioni e/o cause di nullità e/o di contraffazione Mercato di riferimento dei paesi coperti: Numero Dimensioni Stadio di sviluppo Saturazione 3 luglio 2013 Patent Asset Management 34 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Finalità di una valutazione brevettuale • • • • • • • Iscrizione in bilancio: riduzione delle voci comprese nell’avviamento e precisione della stima del capitale economico aziendale; Cessione/Acquisizione: individuazione del corrispettivo di una transazione Licenza: determinazione del tasso di royalty Joint Venture: stima dell’apporto fornito da un portafoglio brevettuale Fusione/Scorporo: valutazione economica di un’azienda o di un ramo d’azienda Assistenza al credito: quantificazione del valore di strumenti a garanzia di un credito Contenzioso: stima del danno causato dalla contraffazione di un brevetto e quantificazione del risarcimento (anche per via stragiudiziale) 3 luglio 2013 Patent Asset Management © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 35 © Requisiti dei metodi di valutazione economica • • • • • • Validità concettuale: il metodo deve avere una base razionale comunemente accettata Praticità: il metodo deve trovare un’applicazione pratica e fornire risultati concreti Continuità: il metodo deve essere basato su criteri e calcoli che possono essere ripetuti nel tempo Dimostrabilità: il metodo deve risultare chiaramente dimostrabile nelle sue componenti, nelle ipotesi assunte e nello svolgimento dei calcoli Efficienza: il metodo non deve essere eccessivamente oneroso Neutralità: il metodo deve fornire un risultato indipendente da chi lo attua 3 luglio 2013 Patent Asset Management 36 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Metodi quantitativi • • • Metodi dei costi: stabiliscono il valore del brevetto calcolando il costo che l’impresa ha sopportato per sviluppare al suo interno il prodotto oppure il costo a cui dovrebbe fare fronte per acquisire il brevetto esternamente all’azienda Metodi reddituali: basati sui flussi di reddito previsti che il proprietario del brevetto dovrebbe ottenere durante il periodo di vita dello stesso Metodi del mercato: basati sul valore di transazioni comparative fatte sul mercato 3 luglio 2013 Patent Asset Management 37 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Metodo dei costi storici • • • Aggregazione dei costi, rivalutati (ad es. ISTAT) degli investimenti in: Ricerca e sviluppo Brevettazione Scale-up industriale Promozione Sviluppo della rete di vendita Pro: semplice ed immediato, oggettivo, difficilmente contestabile (soprattutto al ribasso), utilizzabile pressoché sempre Contro: stima non realistica, non tiene conto di ulteriori fattori di svalutazione (investimenti sbagliati) o valorizzazione dei brevetti 3 luglio 2013 Patent Asset Management 2013 38 © Società Italiana Brevetti 2014 Metodo del costo di riproduzione e sostituzione • • • • • • Costo di riproduzione: stima dei costi necessari per riprodurre, ai prezzi attuali, lo stesso bene Costo di sostituzione: stima dei costi necessari per sviluppare, ai prezzi attuali, un bene di utilità simile a quella del bene considerato Costo di sostituzione = costo di riproduzione - obsolescenza eliminabile (beneficio economico delle modifiche è maggiore dei costi) Valore = costo di sostituzione – obsolescenza non eliminabile (costi maggiori del beneficio economico delle modifiche) Pro: vedi metodo dei costi storici, ma tiene anche conto dell’obsolescenza Contro: vedi metodo dei costi storici 3 luglio 2013 Patent Asset Management 39 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Esempio metodo del costo di riproduzione • • • • Costo che si dovrebbe sostenere per ottenere know-how adeguato al brevetto oggetto di valutazione. (Strumenti necessari, figure professionali adeguate, costi prototipazione, ore/uomo necessarie) Il costo di riproduzione calcolato va rettificato per tenere conto dello stato d‘uso del bene, mediante l‘utilizzo di un coefficiente proporzionale tra la vita residua del bene e vita totale Il valore finale V sarà pertanto: V = Cr * (Vr/Vt) Dove Cr = Costo di riproduzione, Vr = Vita residua del bene e Vt = Vita Utile del bene 3 luglio 2013 Patent Asset Management 40 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Esempio metodo del costo di sostituzione • • • • • • • Costo di sostituzione ricerca e sviluppo (all’anno x): S Costo interno di brevettazione: CI Costo esterno di brevettazione: CE Costo di sostituzione: CS = S + CI + CE Indice di efficienza residua (stima a 20 anni): IE = (20-x)/20 Valore portafoglio brevettuale: V = CS * IE Costo rivalutato ricerca e sviluppo + brevettazione (in x anni): R Se V<R perdita di valore a causa dell’obsolescenza Se V>R acquisto di valore del portafoglio brevettuale 3 luglio 2013 Patent Asset Management 41 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Metodi reddituali • • • Metodi che si basano sulla differenza di prezzo (profitto) di un prodotto dovuta ai vantaggi del brevetto che lo protegge, ad esempio: Maggiore efficienza del prodotto Maggiore qualità del prodotto Minori costi/tempi di produzione Minori costi delle materie prime Pro: si basano sull’assunto che un determinato brevetto sia in grado di dare un vantaggio stimabile, in via differenziale, rispetto a situazioni di aziende che non utilizzano quel determinato brevetto Contro: la loro applicazione comporta problematiche complesse quali la stima del beneficio economico prospettico, la sua durata e l’individuazione del tasso di attualizzazione © Società Italiana Brevetti 2014 Metodo del Premium Price • • • • Metodo di attualizzazione dei risultati differenziali o del Premium Price: valutazione, in un numero di anni n, dei vantaggi derivanti dalla differenza di prezzo tra un prodotto brevettato ed uno non brevettato Margine netto differenziale del prodotto brevettato (M) = differenza ricavi – differenza costi produzione – differenza costi pubblicità – costi brevettazione – differenza costi commercializzazione – differenza tasse n -i Valore: V = Σ Mi * (1+Ti) i=1 Dove Mi è il margine netto differenziale dell’anno i e Ti è il tasso di sconto dell’anno i 3 luglio 2013 Patent Asset Management 43 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Metodo del costo della perdita • Stima differenziale della perdita causata dall’assenza di un brevetto per un certo numero di anni n (da attualizzare): Perdita del margine di contribuzione complessivo (ricavi – costi variabili – costi fissi) Aumento/riduzione dei costi di struttura Aumento degli investimenti pubblicitari 3 luglio 2013 Patent Asset Management 44 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Metodi del mercato • • • • • Si valuta il valore di un brevetto ricavandolo da cessioni/licenze tra altre aziende di brevetti nello stesso settore tecnologico Deve esistere un mercato attivo ed un effettivo scambio di brevetti simili o assimilabili al brevetto in esame e che sia in grado di determinarne l’esatto valore Devono quindi esistere transazioni frequenti e possibilmente continue, perfettamente concorrenziali, di vaste proporzioni, libere, omogenee e trasparenti Pro: flessibilità di applicazione, valori realistici, facilità di attuazione Contro: spesso il reale valore delle transazioni è tenuto nascosto, richiede una massa critica di transazioni per avere dati attendibili, è influenzato dalle variazioni (spazio/tempo) del mercato, è difficile trovare portafogli di brevetti simili 3 luglio 2013 Patent Asset Management 45 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Metodo dei tassi di royalty (r/r) comparabili • • • • Stima delle royalty che si ricaverebbero dalla concessione in licenza del brevetto a terzi, per un periodo di anni n Va attualizzato con un coefficiente che tenga conto dello specifico rischio del settore tecnologico del brevetto. La scelta del tasso di royalty da utilizzare rappresenta il punto fondamentale di questo metodo, dato che bisogna fare riferimento ad un numero significativo di transazioni ufficiali nel settore in questione Determinazione di un congruo tasso di sconto (rischio) in assenza di reddito dei prodotti (ad esempio per startup). 3 luglio 2013 Patent Asset Management 46 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Tassi di royalty per settore tecnologico • • • • • • • • • • • Si trovano varie tabelle in letteratura, sui giornali e su Internet, talvolta anche con valori contrastanti Tassi di royalty per licenze esclusive con percentuali medie sul fatturato: Aerospazio: 2-10% Alimentazione: 1-5% Automobili: 1-6% Chimica: 2-7% Elettronica: 4-8% Energia: 3-7% Farmaceutica: 5-12% Meccanica: 2-8% Software/Internet: 1-5% 3 luglio 2013 Patent Asset Management 47 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Tassi di royalty nel settore farmaceutico • • • • • • Domanda pendente (con business plan): 1% Brevetto concesso: 1-2% Prodotto con test pre-clinici: 2–3% Prodotto con test clinici: 3–4% Prodotto con approvazione US FDA: 5–7% Prodotto con quota di mercato: 8–10% 3 luglio 2013 Patent Asset Management 48 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Esempio metodo dei tassi di royalty comparabili • • Le fasi per l‘applicazione del metodo sono le seguenti: individuazione dell’intervallo di royalty nel settore tecnologico scelta del tasso di royalty r in funzione della forza del brevetto stima della vita residua n del brevetto stima del tasso di crescita Ci del fatturato Fi stima del tasso di sconto Ti (10% rischio basso - 20% rischio alto) per l‘attualizzazione Il valore sarà quindi pari a: n -i V = Σ r * Fi * Ci * (1+Ti) i=1 3 luglio 2013 Patent Asset Management 49 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Metodo delle transazioni comparabili • • Valore valutato in confronto al valore di cessione di un brevetto simile in un contesto di mercato analogo e recente per lo stesso settore tecnologico. Richiede una verifica dell’omogeneità delle transazioni, in particolare: Il potere contrattuale delle parti Il corrispettivo accessorio del prezzo Il valore delle eventuali componenti degli asset ceduti 3 luglio 2013 Patent Asset Management 50 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Scelta del metodo • • • • • Iscrizione in bilancio: metodo basato sui costi, prudenziale e basato su dati oggettivi Fusione/scorporo: metodo del costo di sostituzione (acquisizione del ramo d’azienda) oppure metodo dei tassi di royalty comparabili (scorporo del ramo d’azienda) Cessioni/acquisizioni di brevetti: metodo dei tassi di royalty comparabili, che sono un riferimento del mercato Valore dei brevetti: metodo reddituale se valutazione ristretta all’area di business dell’azienda oppure anche metodo dei tassi di royalty comparabili in caso di joint venture Se possibile, usare più di un metodo 3 luglio 2013 Patent Asset Management 51 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Metodi qualitativi • • • Metodi Rating/Ranking: non forniscono una stima del valore in termini monetari dei brevetti, ma cercano invece, attraverso l’analisi di vari indici, di classificare gli stessi all’interno di scale di rating precostituite I brevetti sono considerati soprattutto per l’effettivo apporto di innovazione tecnologica che conferiscono alla produzione, innovando i processi, i prodotti e/o abbattendo i costi/tempi di produzione Il risultato è costituito da un documento di valutazione sia tecnico sia macroeconomico utile per migliorare: l’accesso al credito la gestione del rischio aziendale le decisioni sugli investimenti la comprensione del valore economico del brevetto 3 luglio 2013 Patent Asset Management 52 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Costituenti del metodo rating/ranking • • • • • Scoring Criteria: criteri, parametri o indicatori da considerare per l’attribuzione del giudizio di merito; l’individuazione e l’organizzazione dei criteri di punteggio è la costituente prima del metodo di rating Scoring System: sistema di punteggio o metro di giudizio (ad es. da 1 a 5, da 0 a 5 o da –2 a +2) Scoring Scales: scala di giudizio del punteggio attribuibile; può dipendere da una valutazione soggettiva di uno o più esperti o da linee guida oggettive che minimizzano l’intervento soggettivo del valutatore Weighting Factors: pesi o fattori di ponderazione; consentono di attribuire maggiore o minore importanza ai criteri individuati come base valutativa per l’attribuzione del punteggio (ad es. da 0 a 3) Decision Table: calcolo dei punteggi parziali (eventualmente raggruppando i criteri in aree di valutazione omogenee, con un indicatore intermedio generale), il calcolo complessivo e la tabella delle decisioni, su cui si basano le scelte di finanziamento, interventi di valorizzazione, di investimento 3 luglio 2013 Patent Asset Management 53 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Griglia di valutazione economico/finanziaria (1) • • • Ministero dello Sviluppo Economico, ABI, Confindustria e Conferenza dei Rettori delle Università Italiane hanno sottoscritto nel 2008 un protocollo d’intesa che prevede la possibilità di utilizzare secondo linee guida di valutazione condivise, i diritti di proprietà industriale ed in particolare i brevetti per accedere al finanziamento di progetti innovativi da parte delle imprese La piattaforma di valutazione e della matrice dei parametri di valutazione si presenta come forma di auto-valutazione del valore economico immateriale creato, utile anche alla strutturazione di strumenti finanziari di accesso al credito per progetti innovativi che si basano anche sui brevetti Serve a fare emergere il contributo e le potenzialità dei brevetti aziendali di generare flussi di cassa e di reddito 3 luglio 2013 Patent Asset Management 54 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Griglia di valutazione economico/finanziaria (2) • • • • Accessibile dal sito dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi: www.uibm.gov.it Disponibili manuali, esempi ed anche un corso online con test finale (non disponibile attualmente) La griglia utilizza 86 indicatori e 5 prospettive o moduli (brevetto, tecnologia, competenze interne all’azienda, capacità di accesso al mercato e caratteristiche del mercato) 3 luglio 2013 Patent Asset Management 55 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Scala di punteggi e pesi • • La griglia impiega una scala di punteggi e di pesi: Il punteggio attribuibile a ciascun indicatore va da 1 a 5, dove 1 è “basso”, 3 corrisponde ad un valore “medio” (standard), 5 è “alto” Il peso attribuibile a ciascun indicatore va da 1 a 3 dove 1 è basso, 2 è medio e 3 è alto Si attribuisce zero quando le informazioni non siano disponibili oppure non si voglia tener conto di uno o più indicatori nella valutazione 3 luglio 2013 Patent Asset Management 56 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Moduli 1-3 1. Brevetto: aspetti propri del brevetto e dell’invenzione; per le sue caratteristiche il modulo che probabilmente risulta più nuovo per coloro i quali hanno già svolto attività di valutazione e selezione di progetti per il finanziamento all’innovazione 2. Tecnologia: aspetti propri della soluzione tecnica e della tecnologia proposta con l’invenzione, lo sviluppo del prototipo, l’industrializzazione 3. Aspetti Interni: contesto di sviluppo della soluzione tecnica / dell’invenzione con particolare riferimento alle risorse umane e agli aspetti del brevetto più vicini al team di progetto/imprenditore/azienda proponente il progetto 3 luglio 2013 Patent Asset Management 57 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Moduli 4-5 4. Accesso al Mercato: avvicina agli indicatori classici - ad esempio per il mercato di riferimento, la filiera o supply chain, i canali di distribuzione o di vendita – aspetti legati all’ambito brevettuale, considerando per esempio i diritti di proprietà industriale di terzi o il vantaggio di “spingere” la soluzione brevettata nella filiera 5. Aspetti Esterni: aspetti economici e di business nel settore / mercato in cui la soluzione inventiva / il progetto innovativo vanno a collocarsi, anche in questo modulo come già nei precedenti gli indicatori classici sono selezionati tra quelli maggiormente collegati all’ambito brevettuale o di tutela della proprietà industriale 3 luglio 2013 Patent Asset Management 58 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Confronto trasversale indicatori • • • • Gli indicatori sono stati raggruppati in due modi diversi ad identificare criteri generali che consentono un confronto trasversale tra i moduli stessi: Capacità o Robustezza / Impatto o Effetto: il più tradizionale, ad esempio Capacità Interna, Capacità del brevetto, ecc. oppure Impatto della tecnologia, Impatto nell’Accesso al Mercato, ecc. Probabilità di Successo / Rilevanza: raggruppamento indipendente dal primo, avente la prospettiva della banca che in genere valuta in considerazione di Redditività/Rischio, dove Rischio = 1 – Probabilità di Successo, mentre la “Rilevanza” è un concetto esteso comunque assimilabile alla redditività Il poter disporre di due raggruppamenti indipendenti consente una miglior rappresentazione dei dati secondo più mappe (più “assi” o criteri) di interesse e facilita l’analisi soprattutto grafica 3 luglio 2013 Patent Asset Management 59 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Opzioni • • Nei Moduli 1 e 2, “Brevetto” e “Tecnologia”, alcuni indicatori sono raggruppati come “Opzioni” e ricadono nei criteri di “Impatto / Effetto” nel primo raggruppamento e di “Rilevanza” nel secondo raggruppamento Servono per considerare possibilità (opzioni appunto) aperte nel momento della valutazione e che non sono ancora finalizzate o finalizzabili, e / o dipendono da scelte che possono essere posticipate in attesa di maggiori informazioni, ovvero in condizioni di minor incertezza. 3 luglio 2013 Patent Asset Management 60 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Aspetti interni ed esterni • • • • ll modulo 3, “Aspetti interni” ha solo indicatori che ricadono nei criteri “Capacità”, per il primo raggruppamento, e “Probabilità di Successo”, per il secondo raggruppamento. Il modulo 5, “Aspetti esterni”, quasi in maniera complementare al modulo 3, ha solo indicatori che riguardano criteri di “Impatto”, per il primo raggruppamento, e “Rilevanza”, per il secondo raggruppamento Per il modulo “Aspetti Interni” si considerano due sotto-raggruppamenti degli indicatori che individuano l’uno gli indicatori legati alle Capacità/Probabilità di Successo in termini di Risorse/Assets (A), in particolare le Risorse Umane, l’altro indicatori legati a risorse rivolte al Brevetto/Invenzione (B). Per il modulo “Aspetti Esterni” si considerano due sotto-raggruppamenti degli indicatori che individuano invece gli indicatori di Impatto/Rilevanza riferendoli a fattori di forza (oppure fragilità, F) e fattori abilitanti, Enabler/Opportunità (E). 3 luglio 2013 Patent Asset Management 61 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Moduli vs. Criteri 1. 2. 3. 4. 5. Brevetto Tecnologia Aspetti Interni Accesso al Mercato Aspetti Esterni Brevetto/Invenzione Forza/Fragilità Risorse/Assets Enabler/Opportunità Capacità Impatto Probabilità Rilevanza di successo Effetto Opzioni 3 luglio 2013 Patent Asset Management 62 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Modulo 1 – Brevetto (1) • • • Il modulo “Aspetti propri del brevetto/invenzione” ha la funzione di individuare e collocare il brevetto nel cosiddetto stato dell’arte e della tecnica e nel contesto di altri brevetti ad esso collegati Gli aspetti propri del brevetto sono l’impatto o la probabilità di successo e la robustezza del brevetto ( ovvero l’attività inventiva, la portata delle rivendicazioni ecc.) L'ambito legale ricomprende i criteri che caratterizzano l'esame di merito del documento brevettuale, lo stadio della domanda di brevetto o del brevetto concesso, il motivo o l'intenzione strategica della domanda di brevetto: stato del brevetto (domanda, esame, concessione) protezione, scelte strategiche 3 luglio 2013 Patent Asset Management © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 63 © Modulo 1 – Brevetto (2) esame di merito in sede di domanda di brevettazione verifica tecnico-formale del brevetto (novità, originalità, applicabilità industriale) valutazione del grado di novità dell’invenzione con riferimento al grado di indipendenza dell’invenzione da altre note e dallo stato dell’arte e della tecnica documenti anteriori (citati) e documenti posteriori (citanti) verifica delle imitazioni e contraffazioni copertura geografica criteri legati all'affollamento/intensità brevettuale nel settore e il conseguente rischio di contraffazione 3 luglio 2013 Patent Asset Management 64 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Modulo 1 – Brevetto (3) 3 luglio 2013 Patent Asset Management 65 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Modulo 1 – Brevetto (4) 3 luglio 2013 Patent Asset Management 66 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Modulo 1 – Brevetto (5) 3 luglio 2013 Patent Asset Management 67 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Modulo 1 – Brevetto (6) 3 luglio 2013 Patent Asset Management 68 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Modulo 2 – Tecnologia (1) • • • Il modulo “Aspetti propri della soluzione/tecnologia” considera aspetti propri della soluzione tecnica e della tecnologia proposta con l’invenzione e consiste nella verifica dell’applicabilità industriale e dell’effettiva funzionalità delle invenzioni con riferimento agli investimenti necessari per lo sviluppo dell’invenzione e la realizzazione del prototipo Si considerano aspetti più generali relativi alla tecnologia per agganciare in maniera trasparente e semplice la pratica di valutazione di progetti già in uso a questa piattaforma ad integrazione della valutazione che riguarda progetti di innovazione supportati da brevetti. Si esaminano quindi i fattori legati a: stadio di avanzamento dell’invenzione presenza sul mercato di sostituti o alternative time to market 3 luglio 2013 Patent Asset Management 69 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Modulo 2 – Tecnologia (2) turnover tecnologico rischio tecnologico (sviluppo, applicazione, industrializzazione) trasferibilità e possibili ambiti di applicazione analisi costi/benefici dello sviluppo possibilità di generare altri diritti di proprietà intellettuale esistenza di test e prototipi del prodotto brevettato costi di acquisizione di competenze tecniche specifiche importanza dell'invenzione per gli sviluppi tecnologici futuri e fecondità della tecnologia 3 luglio 2013 Patent Asset Management 70 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Modulo 2 – Tecnologia (3) 3 luglio 2013 Patent Asset Management 71 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Modulo 3 – Aspetti Interni (1) • • • Il modulo “Aspetti interni” si riferisce al contesto di sviluppo della soluzione tecnica/dell’invenzione con particolare riferimento alle risorse umane (competenze tecnologiche del team di sviluppo) e agli aspetti del brevetto più vicini al team di progetto/imprenditore/azienda proponente il progetto Il modulo dà spazio ad indicatori vicino all’ambito del brevetto, e, accanto a questi, mantiene comunque anche aspetti che già i gruppi di valutazione erano abituati a considerare durante l’analisi di progetti innovativi Anche in questo modulo si è ritenuto opportuno gettare un ponte di collegamento tra le pratiche già in uso e queste prospettive di analisi che integrano l’ambito del brevetto/proprietà industriale. Considera: gli aspetti relativi al profilo dell’inventore, dell’imprenditore, della azienda o del gruppo di ricerca 3 luglio 2013 Patent Asset Management 72 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Modulo 3 – Aspetti Interni (2) capacità sia manageriale che tecnica con riferimento alla realizzazione ed allo sviluppo dell’idea inventiva, capacità finanziaria competenze/risorse per lo sviluppo prospettive di produzione a costi accettabili per il mercato evoluzione dell’idea/soluzione disponibilità o possibilità di acquisire e gestire asset complementari ai fini della realizzazione/industrializzazione/commercializzazione del prodotto brevettato il livello di competenza e di capacità dell’azienda nel monitorare il mercato e supportare e investire sul mantenimento e sulla difesa del brevetto logistica interna/esterna 3 luglio 2013 Patent Asset Management 73 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Modulo 3 – Aspetti Interni (3) 3 luglio 2013 Patent Asset Management 74 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Modulo 4 – Accesso al mercato (1) • • Si avvicina agli indicatori classici, come ad esempio per il mercato di riferimento la filiera, i canali di distribuzione o di vendita, aspetti legati all’ambito brevettuale, considerando per esempio i diritti di proprietà industriale di terzi od il vantaggio di spingere la soluzione brevettata nella filiera e anche le risorse tecnico-finanziarie per reagire ad eventuali violazioni o contraffazioni Si fonda su un'area di indagine simile alle analisi bancarie per la valutazione dei progetti, tenendo conto di: canali di promozione e vendita analisi della concorrenza leva sui prezzi/leva su accordi di fornitura valore del mercato di riferimento stime di crescita del mercato 3 luglio 2013 Patent Asset Management 75 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Modulo 4 – Accesso al mercato (2) ciclo di vita del prodotto possibilità di prodotti sostitutivi rischio di contraffazione, esistenza di diritti di terzi, possibilità di imitazione e capacità di identificazione e controllo, aspettative di internazionalizzazione e prospettive di tutela della proprietà intellettuale 3 luglio 2013 Patent Asset Management 76 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Modulo 4 – Accesso al mercato (3) 3 luglio 2013 Patent Asset Management 77 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Modulo 5 – Aspetti Esterni (1) • • • • Riguarda gli aspetti economici e di business del settore e del mercato di riferimento in cui la soluzione inventiva/il progetto innovativo vanno a collocarsi. Analizza il mercato di riferimento del prodotto, eventuali limitazioni dettate dalle normative relative alla produzione e commercializzazione del prodotto. Identifica aspetti peculiari all'ambiente di business e al contesto economico in cui l'azienda o l'imprenditore si troveranno ad interagire Vengono presi in considerazione: trend di mercato, esigenze o richieste di mercato numero di ditte esistenti e dominanti mercato di nicchia 3 luglio 2013 Patent Asset Management 78 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Modulo 5 – Aspetti Esterni (2) disponibilità del mercato ad accogliere l'invenzione rilevanza dell’invenzione per sviluppi tecnici e tecnologici futuri sensibilità o vulnerabilità del mercato necessità di autorizzazioni per la produzione o la vendita 3 luglio 2013 Patent Asset Management 79 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Modulo 5 – Aspetti Esterni (3) 3 luglio 2013 Patent Asset Management 80 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Risultati Capacità/Impatto 3 luglio 2013 Patent Asset Management 81 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Risultati Probabilità di Successo/Rilevanza 3 luglio 2013 Patent Asset Management 82 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Interpretazione dei risultati della griglia • • • I risultati migliori si collocano nel quadrante in alto a destra (punteggi alti per Capacità o Robustezza, Impatto / Effetto, Probabilità di Successo e Rilevanza), mentre i peggiori in basso a sinistra In alto a sinistra: situazioni ad alto impatto o rilevanza, ma bassa capacità o probabilità di successo, e quindi ad alto rischio In basso a destra: situazioni caratterizzate da alta capacità e probabilità di successo (e quindi a basso rischio), ma di scarso impatto e/o rilevanza 3 luglio 2013 Patent Asset Management 83 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 IPscore • • • • • • • IPscore 2.2 è uno strumento realizzato inizialmente dall’Ufficio Danese Brevetti e Marchi, ma poi acquistato e distribuito gratuitamente dall’Ufficio Brevetti Europeo Disponibile al seguente indirizzo: http://www.epo.org/searching/free/ipscore.html Richiede l’installazione di Microsoft Access 2007 Runtime: http://www.microsoft.com/it-it/download/details.aspx?id=4438 Fornisce sia una valutazione qualitativa sia una valutazione quantitativa (previsione finanziaria) dei portafogli di brevetti e dei relativi progetti di sviluppo tecnologico Utile per l’integrazione dei brevetti/progetti nella strategia di gestione aziendale, dalla nascita di un'idea alla gestione dei brevetti fino alla loro scadenza. 3 luglio 2013 Patent Asset Management 84 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Componenti di IPscore • • • • • • • Base per identificare le condizioni che creano valore per il brevetto od il progetto di sviluppo Base per l’identificazione e la valutazione qualitativa e quantitativa del brevetto o del progetto di sviluppo Fattori di valutazione definiti che traducono le informazioni di un consulente brevettuale in un quadro comune di riferimento Report che illustrano diverse prospettive dei brevetti o progetti di sviluppo Diagrammi a radar che forniscono un quadro delle prospettive future ed un quadro dei risultati della valutazione Fattori organizzati e separati di valutazione di rischio e delle potenzialità legate alla tecnologia ed alle esigenze di investimento Un modello a matrice che permette di confrontare punti di forza tra brevetti o progetti di sviluppo 3 luglio 2013 Patent Asset Management 85 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Analisi qualitativa di IPscore • • • Comprende cinque diverse categorie di criteri di valutazione, ciascuna con un punto focale su importanti elementi per una valutazione globale dei rischi: Stato legale Tecnologia Condizioni di mercato Finanza Strategia 40 criteri di valutazione, ciascuno con una scala di rating da 1 a 5 punti, dove 5 è il miglior punteggio. Le risposte sono utilizzate per produrre diagrammi e rapporti 3 luglio 2013 Patent Asset Management 86 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 IPscore - Categorie di valutazione • • • • • A - Legal Status: quadro dello stato legale del brevetto B - Technology: valutazione della tecnologia del brevetto C - Market Conditions: fattori e le condizioni che incidono sulla possibilità di commercializzazione della tecnologia brevettata e sulle opportunità di business; serve anche per il calcolo della previsione finanziaria D - Finance: stima di come la tecnologia brevettata influisca sulla struttura finanziaria nell’area di business in cui è stata utilizzata; serve anche per il calcolo della previsione finanziaria E - Strategy: caratteristiche della posizione strategica del brevetto al fine di considerare lo scopo effettivo del brevetto nella valutazione qualitativa e finanziaria 3 luglio 2013 Patent Asset Management 87 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 IPscore - Patent 3 luglio 2013 Patent Asset Management 88 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 IPscore - Legal status 3 luglio 2013 Patent Asset Management 89 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 IPscore - A - Legal status 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. What is the status of the patent? What is the patent’s legal position of strength? For how long is the patent still valid? How broad and comprehensive are the patent claims? Does the patent’s geographical coverage include the relevant markets? Are patents monitored to identify infringements? Are disputes and legal proceedings customary in the operative markets? 8. Does the company have the means to enforce patent rights? 3 luglio 2013 Patent Asset Management © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 90 © IPscore - B - Technological situation 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. Is the invention a unique technology? Is the invention technically superior to substitute technology? To what extent has the invention been tested? Does the patented technology call for new skills, qualifications, or production equipment? How much time is required before the patented technology can be commercially worked? Are infringing copycat products easy to produce? Are products of infringing nature easy to identify? Does deployment of the technology depend on licence agreements with others? Does the technology have marketing value (customer value)? 3 luglio 2013 Patent Asset Management 91 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 IPscore - C - Market conditions 1. What are the marketing options? 2. What is the market growth in the business area where the patented technology is utilised? 3. What is the life expectancy of the patented technology in the market? 4. Are competitive or substitute products active in the market? 5. What ultimate sales price is the consumer willing to pay compared to existing known products? 6. What is the potential extra turnover to be obtained within the business area when utilising the patented technology? 7. What knowledge does the company have of application potential and commercial opportunities? 8. Does the patented technology embody potential revenue from licensing agreements? 9. Do commercial activities require special permits/licences? 3 luglio 2013 Patent Asset Management 92 © Società Italiana Brevetti 2013 IPscore - D - Financial conditions 1. Can the existing business area output in the relevant market be maintained without utilising the patented technology? 2. What are the necessary future development costs? 3. What is the index for cost of production when implementing the patented technology? 4. What investment is necessary for production equipment? 5. Does the company have the financial capacity to cover patent renewal fees in the relevant markets? 6. What is the patented technology`s contribution to company profits? 3 luglio 2013 Patent Asset Management 93 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 IPscore - E - Strategic purpose 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. Is the object of the patent to secure position held in existing markets? Is the object of the patent to win new markets? Is the object of the patent part of an image-building process? Is the object of the patent to ensure ”freedom to operate” - to ensure the space for your own development activities? Is the object of the patent to restrict competitive development? Does the company use the patent for licence or sales agreements? Does the patent form part of the company’s core-technology areas? Is there alignment between the patent and the company’s business strategy? 3 luglio 2013 Patent Asset Management 94 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 IPscore - Radar Profile 3 luglio 2013 Patent Asset Management 95 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 IPscore - Strategic profile 3 luglio 2013 Patent Asset Management 96 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 IPscore - Opportunity/risk matrix 1. 2. 4 3 3. 1 3 luglio 2013 4. 2 Patent Asset Management Poco attraente con esigue prospettive di crescita Grande potenziale ma poca certezza di successo per il brevetto Ottime prospettive di sviluppo inserite in un buon livello di sicurezza Maturità di mercato già elevata (brevetti verso la fine della vita) La dimensione del cerchio indica il rapporto col fatturato della società 97 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 IPscore – Modello finanziario Fatturato della società Fatturato della tecnologia brevettata (base dei calcoli di IPscore) Crescita stimata del mercato nell’area della tecnologia brevettata Perdita di fatturato stimata se non si usasse la tecnologia brevettata (valore difensivo) 3 luglio 2013 Incremento di fatturato stimato attraverso l’uso della tecnologia brevettata (valore offensivo) Patent Asset Management 98 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 IPscore - Obiettivi del modello finanziario • Da tale analisi finanziaria si estrapolano quindi delle previsioni che permettono di determinare: il fatturato nell’area di business della tecnologia brevettata, ovvero stabilendo la quota di fatturato rappresentata dalla relativa area di business se il fatturato della società sia influenzato dall’implementazione e dallo sfruttamento commerciale della tecnologia brevettata, ovvero se l’effetto sia difensivo (evitare perdita di fatturato), offensivo (aumentare il fatturato), od entrambi se la tecnologia brevettata ha un effetto sul livello di costo attuale, sui costi di sviluppo futuro, sui costi di produzione e sugli investimenti 3 luglio 2013 Patent Asset Management 99 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 IPscore - Financial results 3 luglio 2013 Patent Asset Management 100 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 IPscore - Net present value (1) Il valore attuale netto è il valore finanziario del flusso di liquidità scontato prodotto dalla tecnologia brevettata 3 luglio 2013 Patent Asset Management 101 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 IPscore - Net present value (2) Questo grafico mostra il rapporto tra il valore attuale netto (valore finanziario del flusso di liquidità fornito dalla tecnologia brevettata) in dieci anni in funzione del tasso applicato 3 luglio 2013 Patent Asset Management 102 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 IPscore - Liquidity forecast In questo esempio ci sono stati dei costi di sviluppo nei primi due anni la tecnologia brevettata ha iniziato a generare profitti (breakeven) dal terzo anno 3 luglio 2013 Patent Asset Management 103 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 IPscore - Financial forecast Colonna viola: profitti complessivi dell’area di business senza la tecnologia brevettata Colonna azzurra: profitti complessivi dell’area di business con la tecnologia brevettata Linea blu: profitti prevedibili dovuti alla tecnologia brevettata 3 luglio 2013 Patent Asset Management 104 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 IPscore – Combined foreseeable profits Questo grafico mostra il rapporto tra i profitti della società, lo sviluppo prevedibile dei profitti dell’area di business con e senza lo sfruttamento della tecnologia brevettata Blu: contributo dovuto al brevetto Azzurro: contributo non dovuto al brevetto Viola: contributo altre aree di business 3 luglio 2013 Patent Asset Management 105 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 IPscore - Comparison net present value/points 3 luglio 2013 Patent Asset Management 106 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Licenze • • • • • • • • • • • • • Tipo di licenza (esclusiva / unica / non esclusiva / con sub-licenze) Ambito territoriale (uno o più paesi) Settore tecnologico Corrispettivo (lump sum, canone e/o basato su royalty/pezzi) Livelli minimi/massimi di qualità/produzione/vendita Controllo produzione (libri contabili/etichette di controllo) Costi di brevetto (paesi, trascrizioni, convenzioni, mandatari) Gestione del know-how Proprietà dei miglioramenti (sviluppati da licenziante / licenziatario) Responsabilità del prodotto Durata (con possibilità di rinnovo, anche tacito) Penali Contenzioso (scelta del foro, clausola compromissoria, legittimazione) 3 luglio 2013 Patent Asset Management 107 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Accorgimenti del licenziante • • • • • • • Creare un elenco di potenziali produttori che potrebbero essere interessati al brevetto (titolari dei brevetti in una ricerca per argomento). Assicurarsi che il licenziatario sia affidabile (ad esempio produttore ben noto e sperimentato) Chiedere un business plan Stabilire milestones (pietre miliari) per il raggiungimento di determinati obbiettivi Avere una visione realistica degli introiti della licenza (dev’essere vantaggiosa per licenziante e licenziatario) Finanziare coi proventi inventori e ricerca Sorvegliare il mercato ed essere flessibili 3 luglio 2013 Patent Asset Management 108 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Patent pools • • • • Consorzio di imprese che si scambiano licenze brevettuali relative ad una particolare tecnologia (generalmente IT e biotecnologie) In molti casi unico modo per sviluppare ed attuare una tecnologia complessa, altrimenti blocco a causa di negoziati estenuanti e/o (rischio di) contenzioso Contrattuale (licenze incrociate) o societario (joint venture) Rischio di possibili violazioni leggi anti-trust 3 luglio 2013 Patent Asset Management 109 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Brevetti essenziali • • • Coprono invenzioni necessarie per realizzare uno standard tecnico (Bluetooth, Wifi, ecc.) Le organizzazioni che gestiscono uno standard tecnico richiedono che il loro membri dichiarino tutti i loro brevetti (o domande) essenziali e li concedano in licenza (FRAND) anche a non-membri Non sempre si riesce a determinare i brevetti essenziali o ad ottenere licenze dai membri di un’organizzazione 3 luglio 2013 Patent Asset Management 110 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Licenze FRAND • • • • • Una licenza FRAND è una licenza: Fair: non anti-competitiva, ad esempio collegata ad altre licenze per prodotti/brevetti indesiderati, oppure con richieste di licenze incrociate o condizioni restrittive Reasonable: royalty bassa, dato che si deve sommare alle altre royalty per arrivare alla royalty dello standard Non-Discriminatory: tutti i licenziatari devono essere trattati allo stesso modo, sebbene si possano differenziare le royalty in funzione delle dimensioni e dell’affidabilità dei licenziatari Generalmente la determinazione delle royalty è la questione più complessa 3 luglio 2013 Patent Asset Management 111 © Società Italiana Brevetti 2014 2013 Finanziamenti pubblici • • • • Provinciali: Province e Camere di Commercio Regionali: Friuli Venezia Giulia, Val D‘Aosta, Calabria, Puglia, Toscana, Piemonte, Lazio, Emilia Romagna, Lombardia Statali: Brevetti+, Disegni+, Marchi+ Brevetti+: finanziamenti da 30,5 milioni di Euro per PMI consistenti in Premi per la brevettazione Incentivi per la valorizzazione economica dei brevetti 3 luglio 2013 Patent Asset Management 112 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Premi per la brevettazione • • • • • • • • 1500 Euro per deposito IT (dal 1/1/2011) con ricerca (almeno novità) 3000 Euro per deposito EP (dal 1/1/2011) con tasse esame versate 4000 Euro per deposito PCT (dal 1/1/2010) con tasse esame versate 1500 Euro per ciascuna fase nazionale in Cina e India 1000 Euro per ciascuna fase nazionale in USA, Brasile e Russia 3000 Euro per 3/5 ulteriori fasi nazionali 3000 Euro per ulteriore/i fase/i nazionale/i Massimo 5 domande (di premio) e comunque massimo 30000 Euro 3 luglio 2013 Patent Asset Management 113 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Incentivi per valorizzazione economica brevetti • • • Titolari o licenziatari di uno o più brevetti IT/EP/PCT (vedi premi) Massimo 70000 Euro (comunque 80%) per servizi specialistici, funzionali all’implementazione/valorizzazione del brevetto, ad esempio: industrializzazione e ingegnerizzazione organizzazione e sviluppo trasferimento tecnologico (consulenze per due diligence ed accordi) Valutazione di project plan con esame di: credibilità della strategia di valorizzazione economica del brevetto funzionalità dei servizi individuati rispetto al percorso di valorizzazione brevettuale coerenza tra il profilo dei fornitori prescelti ed i servizi specialistici richiesti congruità del costo dei servizi specialistici richiesti rispetto alla natura dei servizi ed al profilo dei fornitori 3 luglio 2013 Patent Asset Management 114 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Linea capitale di rischio per brevetti • • • • • • • Fondo mobiliare chiuso (IPGEST) di 40,9 milioni di euro, di cui 20 milioni pubblici, gestito da Innogest SGR che curerà anche la selezione delle PMI Massimo 1,5 milioni di Euro su un periodo di 12 mesi Le modalità di investimento seguono le normali logiche degli investimenti di Venture Capital Finanziamenti per PMI di progetti di valorizzazione per introdurre sul mercato nuovi prodotti/servizi od aumentarne il contenuto innovativo Titolari e licenziatari di brevetti Valutazione basata sul business plan Le risorse finanziarie sono investite attraverso acquisizione di quote di partecipazione (azioni o quote di capitale), sia di maggioranza che di minoranza, o strumenti di finanziamenti correlati, in misura più o meno ampia, ai risultati economici dell’impresa finanziata 3 luglio 2013 Patent Asset Management 115 © Società Italiana Brevetti 2014 2013 Linea capitale di debito per brevetti e disegni • • • • • • • Finanziamenti (29,6 milioni di Euro per brevetti e 8,35 milioni di Euro per disegni) per PMI di progetti di valorizzazione per introdurre sul mercato nuovi prodotti/servizi od aumentarne il contenuto innovativo PMI anche in forma congiunta con “Contratto di rete” (D.L. n. 5/09) che prevede esplicitamente l’utilizzo economico di brevetti o disegni Titolari e licenziatari di brevetti e disegni Valutazione tecnico-economica dei progetti ed approvazione da parte delle banche (Mediocredito Italiano, Unicredit e Deutsche Bank) Valutazione basata sul business plan e sulla griglia dei brevetti/disegni Durata compresa tra i 36 mesi e i 10 anni Massimo 3 milioni di euro per impresa per: Investimenti in attivi materiali e immateriali Servizi di consulenza prestati da consulenti esterni (massimo 50%) 3 luglio 2013 Patent Asset Management 116 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013 Requisiti brevettuali per finanziamenti • • • PMI titolare del brevetto o della licenza d’uso del brevetto In caso di domanda di brevetto ci vuole una ricerca EPO per: Brevetto concesso Domanda IT/EP/PCT con ricerca non negativa Ricerca non negativa: rapporto di ricerca che non evidenzi, su tutte le rivendicazioni, anteriorità di tipo «X», oppure rapporto d’esame favorevole successivo dell’EPO 3 luglio 2013 Patent Asset Management 117 © Società Italiana Brevetti 2014 2013 PMI • • • • • • Regolamento CE n. 800/2008 Media impresa: meno di 250 persone, fatturato annuo massimo 50 milioni di euro e/o bilancio annuo massimo 43 milioni di euro Piccola impresa: meno di 50 persone, fatturato annuo e/o bilancio annuo massimo 10 milioni di euro Microimpresa: meno di 10 persone, fatturato annuo e/o bilancio annuo massimo 2 milioni di euro Si considerano nel totale anche le imprese collegate od associate in proporzione alla più alta percentuale di partecipazione al capitale o di diritti di voto detenuti Massimo 25 % capitale/diritti di voto controllato da uno o più enti pubblici (salvo enti di investimento/finanziamento, università, centri di ricerca) 3 luglio 2013 Patent Asset Management 118 © Società Italiana Brevetti 2014 2013 Conclusioni • La valutazione brevettuale è complessa in quanto: il brevetto rappresenta un valore economico legato alle possibilità di utilizzo sul mercato dell’innovazione protetta il valore va spesso quantificato prima di portare l’innovazione sul mercato per trovare fonti di finanziamento manca un vasto e consolidato mercato di compravendita dei brevetti esiste uno stretto legame (ambito di protezione) tra un brevetto ed una determinata soluzione tecnica ogni brevetto può essere attaccato, limitato o addirittura annullato non esiste nella pratica un metodo definito e accettato internazionalmente richiede la conoscenza approfondita di una molteplicità di aspetti differenti appartenenti alle discipline legale, tecnica ed economica 3 luglio 2013 Patent Asset Management 119 © Società Italiana Brevetti 2014 2013 Grazie per l’attenzione! Marta Manfrin Società Italiana Brevetti S.p.A. [email protected] www.sib.it 3 luglio 2013 Patent Asset Management 120 © © Società Società Italiana Italiana Brevetti Brevetti 2014 2013