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Corso “I nuovi assetti istituzionali”, 2005, DOSSIER 4
1
PROVINCIA DI MILANO, Settore Politiche sociali - Servizio Sviluppo delle
professionalità
COMUNE DI MONZA, Settore Servizi sociali - Formazione
Corso di formazione:
I NUOVI ASSETTI ISTITUZIONALI DEI SERVIZI
5, 12, 19, 26 Aprile 2005
Questo è il DOSSIER n. 4
contenente gli APPUNTI VISIVI
sugli argomenti trattati nell’ incontro di
Lunedì 26 Aprile 2005:
• processi di attuazione della Legge 328/2000
• gestione dei servizi: appalti ed
accreditamento
• le scelte di politica legislativa
della Regione Lombardia
Un monitoraggio continuo sull’attuazione della Legge 328/2000
è contenuto sul sito www.segnalo.it, a questo indirizzo:
http://www.segnalo.it/LEG-STA/328/INDEX-L328.htm
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2
I processi istituzionali attuativi
della Legge 328/2000
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3
ATTUAZIONE DELLA LEGGE 328/2000
ALCUNE NORME-CHIAVE
• Legge, 18/11/2000 n. 328, Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e
servizi sociali
• Legge costituzionale, 18/10/2001 n. 3, Modifiche
al titolo V della parte seconda della Costituzione
• Decreto Presidente Consiglio dei ministri, 15/12/2000, Riparto tra le Regioni dei fondi destinati al
potenziamento dei servizi a favore delle persone che versano in stato di povertà estrema e senza fissa
dimora
• Decreto Presidente Consiglio dei ministri, 14/02/2001, Atto di indirizzo e coordinamento in materia di
prestazioni socio-sanitarie
•Conferenza Stato-Regioni - Provvedimento 22 febbraio 2001, 22/02/2001, Accordo tra il ministro della
solidarietà sociale e le regioni e le prov. Aut. di Trento e Bolzano per la individuazione della figura e del
relativo profilo professionale dell'operatore socio-sanitario e per la definizione dell'ordinamento didattico
•Decreto Presidente Consiglio dei ministri, 30/03/2001, Atto di indirizzo e coordinamento sui sistemi di
affidamento dei servizi alla persona ai sensi dell'art. 5 della legge 8 novembre 2000 n. 328
• Legge, 30/03/2001 n. 152, Nuova disciplina per gli istituti di patronato e di assistenza sociale
• Conferenza Stato-Regioni - Accordo 19 aprile 2001 tra il ministero per la solidarietà sociale, le Regioni e
le Province autonome di Trento e Bolzano, 19/04/2001, Realizzazione dei servizi di informazione sulle
attività e sulla rete dei servizi attivati nel territorio in favore delle famiglie
• Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 aprile 2001, Individuazione dei 259 comuni che
proseguono la sperimentazione del reddito minimo di inserimento (RMI)
• Decreto del Presidente della repubblica, 03/05/2001,
servizi sociali 2001-2003
Piano nazionale degli interventi e dei
• Decreto Legislativo 3 maggio 2000 n. 130, Indicatore situazione economica equivalente (ISEE)
• Decreto Legislativo, 04/05/2001 n. 207, Riordino del sistema delle istituzioni
assistenza e beneficenza, a norma dell'art. 10 della legge 328/2000
pubbliche di
• Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 maggio 2001, Riparto delle risorse afferenti il Fondo
nazionale per le politiche sociali 2001
• Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della solidarietà sociale Decreto, 21/05/2001 n. 308,
Regolamento concernente "Requisiti minimi strutturali e organizzativi per
l'autorizzazione all'esercizio dei servizi e delle strutture a ciclo residenziale e semiresidenziale, a
norma dell'art. 11 della legge 328/2000“
• Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 novembre 2001, Definizione dei livelli
essenziali di assistenza. Il Decreto ha recepito l'intesa tra governo, regioni e province autonome del
22 novembre 2001
• Decreto del Ministero della salute 12 dicembre 2001, Sistema di garanzie per il monitoraggio
dell’assistenza sanitaria
L328-quadro-decreti
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4
ARTICOLAZIONE DEI PROCESSI REALIZZATIVI
DELLA RIFORMA DEI SERVIZI SOCIALI
Sull’asse orizzontale sono indicati, in serie temporale, i soggetti istituzionali;
Sull’asse verticale sono indicate le specifiche politiche legislative ed amministrative
GESTIONE
PROGRAMMAZIONE
NORME
IPAB
REGOLE
ATTUATIVE
DECRETO
AUTORIZZAZIONE
DECRETO
APPALTI
1° RIFORMA
COSTITUZIONE
RIFORMA dei
SERVIZI
SOCIALI
LEGISLAZIONE del
TERZO SETTORE
RIFORMA dei rapporti
STATO / REGIONI
RIFORMA delle
ASL
RIFORMA degli
ENTI LOCALI
PRIMA
328-quadro
RIFORMA
STATO
REGIONI
ENTI LOCALI
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5
FRA I COSIDDETTI “DECRETI ATTUATIVI
“ DELLA LEGGE 328/2000
MERITANO PARTICOLARE ATTENZIONE:
•
LE REGOLE SULLE MODALITA’ DI “AFFIDAMENTO”
DEI SERVIZI SOCIALI
–
•
LE REGOLE SUI REQUISITI MINIMI PER
L’AUTORIZZAZIONE
–
•
Decreto Presidente Consiglio dei ministri, 30/03/2001, Atto di
indirizzo e coordinamento sui sistemi di affidamento dei servizi alla
persona ai sensi dell'art. 5 della legge 8 novembre 2000 n. 328
Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della
solidarietà sociale Decreto, 21/05/2001 n. 308, Regolamento
concernente "Requisiti minimi strutturali e organizzativi per
l'autorizzazione all'esercizio dei servizi e delle strutture a ciclo
residenziale e semiresidenziale, a norma dell'art. 11 della legge
328/2000“
LE REGOLE PER LA TRASFORMAZIONE
ISTITUZIONALE DELLE IPAB – ISTITUZIONI
PUBBLICHE DI ASSISTENZA E BENEFICENZA
–
Decreto Legislativo, 04/05/2001 n. 207, Riordino del sistema
delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, a norma
dell'art. 10 della legge 328/2000
Sull’argomento si veda anche:
Paolo Ferrario,
"Dalla Legge 328/00 a oggi: gestione dei servizi sociali e contratti di appalto;
gestione dei servizi sociali e accreditamento sociale"
in Prospettive sociali e sanitarie n. 6 2002, pag. 1-5
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6
ATTUAZIONE DELLA LEGGE 328/2000
Saggi di studio e approfondimento
in tema di appalti e accreditamento
Paolo Ferrario,
I servizi socio-sanitari e le politiche amministrative
dell'accreditamento, ”,
in Appunti sulle politiche sociali n. 5, 2002,
a cura del Gruppo Solidarietà di Moie di Maiolati (Ancona)
(per informazioni: www.comune.jesi.an.it/grusol)
Paolo Ferrario,
"Dalla Legge 328/00 a oggi: gestione dei servizi sociali e contratti di
appalto; gestione dei servizi sociali e accreditamento sociale" (secondo
saggio),
in Prospettive sociali e sanitarie n. 6 2002, pag. 1-5
Un monitoraggio continuo sull’attuazione della Legge 328/2000
è contenuto sul sito www.segnalo.it, a questo indirizzo:
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7
APPALTI DI SERVIZI:
FASI
BASSA
REGOLAZIONE
Anni ‘80
REGOLAZIONE
NON SPECIFICA
MIGLIORAMENTO
DEGLI STRUMENTI
• SVILUPPO RETE USL
• PRIMI PROCESSI DI RAFFORZAMENTO
DI RUOLO DEI COMUNI
• CULTURA AMMINISTRATIVA DEGLI
APPALTI D’OPERA
• ESPERIENZE OPERATIVE
• SVILUPPO DI PROFESSIONALITA’
• RIFORMA DEI SERVIZI SOCIALI
REGOLAZIONE
SPECIFICA
• ATTO DI INDIRIZZO E COORDINAMENTO
SULL’AFFIDAMENTO DEI SERVIZI ALLA
PERSONA
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8
L’AFFIDAMENTO DEI SERVIZI SOCIALI
LE REGOLE:
le Regioni ... sulla base di un atto
di indirizzo e coordinamento
del Governo ... adottano specifici indirizzi per regolamentare i rapporti
tra enti locali e terzo settore
con particolare riferimento ai sistemi di affidamento dei servizi alla persona
LE PROCEDURE
GOVERNO
ATTO DI INDIRIZZO
REGIONE
ENTI
LOCALI
SPECIFICI INDIRIZZI
TERZO
SETTORE
Legge 328/2000, art.5
L 328-GEST
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9
INDIRIZZI SUI SISTEMI DI AFFIDAMENTO
DEI SERVIZI ALLA PERSONA
(Legge 328/2000, art. 5 ; Decreto Presidente Consiglio dei ministri 14.8.2001)
STATO
Presidenza
consiglio
ministri
INDIRIZZI
REGIONI
COMUNI
PRESELEZIONE
VALUTAZIONE sulla base di
• INDICATORI PROFESSIONALI:
Formazione, qualificazione, esperienze
• INDICATORI ORGANIZZATIVI:
esperienze
AGGIUDICAZIONE
Sulla base del criterio dell’
OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU’
VANTAGGIOSA tramite.
• INDICATORI ORGANIZZATIVI:
Contenimento del turn over;
Qualificazione organizzativa del lavoro;
Applicazione dei contratti
• INDICATORI DI PROCESSO:
Conoscenza del territorio
L328-GESTIONE
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10
UNA REGOLA IMPORTANTE
Art. 4.
Selezione dei soggetti del terzo settore
1. I comuni, ai fini della preselezione dei soggetti presso cui
acquistare o ai quali affidare l'erogazione di servizi di cui ai successivi articoli 5 e 6,
fermo restando quanto stabilito dall'art. 11 della legge n. 328 del 2000, valutano i seguenti
elementi:
a) la
formazione, la qualificazione e l'esperienza
professionale degli operatori coinvolti;
b)
l'esperienza maturata nei settori e nei servizi di
riferimento;
2. I comuni procedono all'aggiudicazione dei servizi di cui al
comma 1 sulla base
dell'offerta economicamente piu' vantaggiosa,
tenendo conto in particolare dei seguenti elementi qualitativi:
il contenimento del turn over degli operatori;
organizzativa del lavoro;
a) le modalita' adottate per
b) gli strumenti di qualificazione
c) la conoscenza degli specifici problemi sociali del territorio e
delle risorse sociali della comunita';
d)
il rispetto dei trattamenti economici previsti dalla contrattazione collettiva e delle
norme in materia di previdenza e assistenza.
3. I comuni, ai fini delle aggiudicazioni di cui al comma 2,
non
devono procedere all'affidamento dei servizi con il metodo
del massimo ribasso.
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11
L’ ACCREDITAMENTO è
UN PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO
ATTRAVERSO IL QUALE L’ENTE PUBBLICO
CONSENTE AD UN SOGGETTO PRIVATO
IN POSSESSO DI REQUISITI PREDETERMINATI
DI ENTRARE A FAR PARTE
DELLA PROPRIA RETE
DI FORNITORI DI UN SERVIZIO
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12
ACCREDITAMENTO
DEI SERVIZI SOCIALI:
LE REGOLE
•
I servizi e le strutture a ciclo residenziale e semiresidenziale a
gestione pubblica o dei soggetti di cui all’articolo 1, comma 5,
sono autorizzati dai comuni
•
L’autorizzazione è rilasciata in conformità ai requisiti
stabiliti dalla legge regionale, che recepisce
e integra, in relazione alle esigenze locali, i requisiti
minimi nazionali
•
i comuni provvedono a concedere autorizzazioni provvisorie,
prevedendo l’adeguamento ai requisiti regionali e nazionali nel
termine stabilito da ciascuna regione
•
I comuni provvedono all’ accreditamento …. e
corrispondono ai soggetti accreditati tariffe per le
prestazioni erogate nell’ambito della programmazione
regionale e locale
Legge n. 328/2000, art. 11
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13
TIPI DI ACCREDITAMENTO
ACCREDITAMENTO
SANITARIO E
SOCIO-SANITARIO:
SOCIALE:
ATTIVITA’ TECNICO-AMMINISTRATIVA
ATTIVITA’ TECNICO-AMMINISTRATIVA
ATTRAVERSO CUI I COMUNI
SINGOLI O ASSOCIATI
VERIFICANO IL POSSESSO DI
REQUISITI PROFESSIONALI E
ORGANIZZATIVI
ED ATTRIBUISCONO
AGLI ENTI DEL TERZO SETTORE
E AGLI ENTI PRIVATI
LA CAPACITA’ DI
OFFRIRE PRESTAZIONI SOCIALI E
SERVIZI SOCIALI
FINANZIATI SUI PROPRI BILANCI
ATTRAVERSO CUI LE REGIONI,
TRAMITE LE ASL,
VERIFICANO IL POSSESSO DI
REQUISITI PROFESSIONALI E
ORGANIZZATIVI
ED ATTRIBUISCONO AGLI ENTI PRIVATI
LA CAPACITA’ DI OFFRIRE PRESTAZIONI
SANITARIE
E SOCIO-SANITARIE
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14
ACCREDITAMENTO SOCIALE
processi istituzionali
COMUNE
AUTORIZZAZIONE
Criteri minimi per poter funzionare
ACCREDITAMENTO
Regolamentazione dei rapporti
intercorrenti fra comuni e soggetti
accreditati
Processo tecnico e
amministrativo attraverso il
quali i comuni riconoscono
ad altri soggetti l’idoneità
ad erogare prestazioni
ACCORDI
CONTRATTUALI
ENTE
GESTORE
SERSOC-RIFO
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15
STRUMENTI PER LA GESTIONE:
LE DIFFERENZE FRA
APPALTO E ACCREDITAMENTO
STATO
REGIONE
APPALTO di
SERVIZI
ENTE
PUBBLICO
REQUISITI
MINIMI
REQUISITI
ANALITICI
ACCREDITAMENTO
ENTE
PUBBLICO
OBIETTIVI
QUANTITA’ e
QUALITA’ del
SERVIZIO
CAPITOLATO
CONTRATTUALE
RICERCA DI PUNTI DI INCONTRO
FRA DOMANDA ED OFFERTA
SULLA BASE di
REQUISITI ORGANIZZATIVI
STABILITI A LIVELLO STATALE
E REGIONALE
PROCEDURE di
AGGIUDICAZIONE
APPLICAZIONE del
CONTRATTO
ENTE
GESTORE
L328-SISTSER-APPALTI
ENTE
GESTORE
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16
DUE MODELLI ISTITUZIONALI DI
ATTUAZIONE DELLA LEGGE 328/2000
• ATTUAZIONE PER VIA LEGISLATIVA
–
Cioè attraverso leggi regionali attuative che aggiornano le
precedenti normative di riordino alla luce della Legge
328/2000
• ATTUAZIONE PER VIA
AMMINISTRATIVA
–
Cioè attraverso atti amministrativi di programmazione e
gestione dei fondi all luce degli orientamenti normativi in
materia socio-sanitaria già attivati dalla Regione
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18
In realtà i processi attuativi sono più complessi e diversificati.
Al seguente indirizzo web
http://www.segnalo.it/LEG-STA/328/INDEX-L328-REGIONI.htm
è possibile trovare una pagina di documentazione più
analitica sulle azioni legislative regionali che sono in atto.
Una comparazione più precisa (che richiede l’analisi non solo delle
Leggi regionali, ma anche delle Delibere di Consiglio, di Giunta e
Dirigenziali) deve tenere conto di:
• norme di riordino delle Ipab
• Piani regionali (socio-sanitarie o sociali)
• Linee Guida per i Piani di zona
Il successivo quadro rappresenta una mia ricostruzione, che
aggiorno con le innovazioni normative in continuo cambiamento
(per questo è
una matrice provvisoria e non definitiva)
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20
Per analizzare la
situazione della Regione Lombardia
occorre prendere in considerazione:
• il tipo di legislazione socio-sanitaria messa in atto dal 1997
• le azioni normative in materia di “buoni servizio” e
“voucher”
• le regole ed i vincoli per l’approvazione dei Piani di zona
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21
IL LEGISLATORE LOMBARDO
PIU’ VOLTE AFFERMA CHE
IL SISTEMA SOCIO-SANITARIO DELLA REGIONE
E’ BASATO SUL METODO PAC:
-
PROGRAMMAZIONE (dei servizi)
-
ACQUISTO (di servizi da parte dei soggetti erogatori)
-
CONTROLLO (dell’esistenza e mantenimento degli standard
Il successivo Grafico mostra questa scelta di politica legislativa
In forma di Mappa
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22
LEGGE REGIONALE N. 31/1997
LA SCELTA CHIAVE DI POLITICA LEGISLATIVA
CONCORRONO ALLA REALIZZAZIONE
DELLA INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA
GLI ENTI PUBBLICI,
GLI ENTI NON PROFIT,
E I SOGGETTI PRIVATI,
SECONDO LE SPECIFICHE LORO PECULIARITA’.
E’ PROMOSSA
LA PIENA PARITA’ DI DIRITTI E DI DOVERI
FRA SOGGETTI EROGATORI ACCREDITATI DI DIRITTO PUBBLICO
E DI DIRITTO PRIVATO,
NELL’AMBITO DELLA PROGRAMMAZIONE REGIONALE
Fonte: art. 1 , comma 1, punto e)
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23
REGIONE LOMBARDIA
IL SISTEMA SOCIO -SANITARIO
UTENTI /
CONSUMATORI
PRESTAZIONI
QUOTA
CAPITARIA
Programmazione
Acquisto
Controllo
SOGGETTO ACQUIRENTE
AZIENDA
SANITARIA
SOGGETTI EROGATORI
AZIENDA
OSPEDALIERA
PAGAMENTO
AMMINISTRAZIONE
OFFERTA
ACCREDITAMENTO
REGIONE
lr31
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24
REGIONE LOMBARDIA
IL SISTEMA SANITARIO
ORIENTAMENTI DI POLITICA SANITARIA:
•
AZIENDALIZZAZIONE “SPINTA”:
15 “macro” ASL
•
FORTE SPECIALIZZAZIONE FUNZIONALE:
NETTA DISTINZIONE fra AZIENDE SANITARIE e
AZIENDE OSPEDALIERE
•
PARITA’ fra SOGGETTI EROGATORI
PUBBLICI E PRIVATI
•
DISTINZIONE FRA ASL (quale ENTE CHE PROGRAMMA,
ACQUISTA E CONTROLLA) e altri SOGGETTI EROGATORI
ESTERNI
•
ACCRESCIUTA IMPORTANZA della formula gestionale dell’
“ACCREDITAMENTO ISTITUZIONALE” dei SERVIZI SANITARI E
SOCIO-SANITARI
•
DOPPIO RUOLO del DIPARTIMENTO A.S.S.I: PRESIDIARE LE
FUNZIONI SOCIO-SANITARIE INTERNE ALL’ENTE E INTERAGIRE
CON I COMUNI, TITOLARI DELLO SVILUPPO DEI SERVIZI
SOCIALI NEL TERRITORIO
•
ACCRESCIUTA IMPORTANZA DEI DISTRETTI SANITARI
quali SISTEMI ORGANIZZATIVI CHE INTERAGISCONO CON I
COMUN
LR 31/97
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25
REGIONE LOMBARDIA
PIANO SOCIO SANITARIO 2002 - 2004
ORIENTAMENTI DI POLITICA SANITARIA:
•
SEPARAZIONE fra SOGGETTI ACQUIRENTI e SOGGETTI
EROGATORI
p. 4,
27
•
LIBERA SCELTA DELL’OFFERTA SANITARIA
p. 4
•
RAFFORZAMENTO DELLE FUNZIONI DI VALUTAZIONE e
MONITORAGGIO
p. 10,
8
•
ACCRESCIUTA IMPORTANZA DEI CRITERI DI
ACCREDITAMENTO
p. 18
•
OSPEDALI: TRASFORMAZIONE DI ALCUNE AZIENDE
OSPEDALIERE IN FONDAZIONI e ESTENSIONE DELLE
LUNGODEGENZE
p. 8
p. 46
•
USO DELLA CARTA DEI SERVIZI QUALE STRUMENTO
PER LO SVILUPPO DELLA QUALITA’
p. 21
•
LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA (LEA) E ULTERIORI
LIVELLI
p. 14
•
BUONI SOCIO-SANITARI
LR 31/97
p. 183
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26
REGIONE LOMBARDIA
LE SCELTE DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE 328/2000
•
DISTRETTI SOCIO – SANITARI, COME “AMBITI
TERRITORIALI”
•
RIPARTIZIONE DELLE “RISORSE INDISTINTE” DEL
FONDO NAZIONALE POLITICHE SOCIALI E DEI FONDI
RELATIVI ALLE “LEGGI DI SETTORE”
•
RIPARTIZIONE DEI FONDI DELLA LEGGE REGIONALE N.
23/1999 (FAMIGLIE)
•
ENTI CHE DISTRIBUISCONO IL FONDO SOCIALE: ASL e
COMUNE DI MILANO
•
CRITERI DI RIPARTO DELLE “RISORSE INDISTINTE”:
– 70 % “MANTENIMENTO A DOMICILIO DEI SOGGETTI FRAGILI” TRAMITE
I “BUONI SERVIZIO”
– 30 % RAZIONALIZZAZIONE E POTENZIAMENTO DEI SERVIZI
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27
PROCESSI ATTUATIVI DELLA LEGGE 328/2000
DUE MODELLI ISTITUZIONALI DI ’ATTUAZIONE DELLA LEGGE 328/2000
•
ATTUAZIONE LEGISLATIVA
•
ATTUAZIONE AMMINISTRATIVA
REGIONE LOMBARDIA:
Intreccio di due percorsi
FINANZIAMENTO
SU FONDO SOCIALE
FINANZIAMENTO
SU FONDO SOCIALE
2000
• SPERIMENTAZIONE
BUONO SOCIO-SANITARIO per
ANZIANI NON AUTOSUFICIENTI
(Dgr 7 / 2857)
2001
• RIPARTIZIONE
FONDO NAZIONALE 2001
(Dgr 7 / 7069/2000
Circ. n. 7 29.4.2002)
2002
• RIPARTIZIONE
• CONCLUSIONE DELLA
FONDO NAZIONALE 2002
(Dgr 7 / 1083/2000)
SPERIMENTAZIONE DEL
BUONO SOCIO-SANITARIO per
ANZIANI NON AUTOSUFICIENTI
(Dgr 7 / 9379) E
• MONITORAGGIO
PIANI DI ZONA
(Circolare 8.7.2002)
LR31/97
• ESTENSIONE DI QUESTO
MODELLO DI OFFERTA AL
SETTORE SOCIO-ASSISTENZIALE
© Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione
Dott. Paolo Ferrario
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Provincia di Milano – Settore Politiche sociali – Unità operativa Formazione
Corso “I nuovi assetti istituzionali”, 2005, DOSSIER 4
28
IN PARTICOLARE IL LEGISLATORE DELLA REGIONE LOMBARDIA
SCEGLIE ED ARTICOLA IN VARIE TIPOLOGIE
LA STRATEGIA DEI “TITOLI PER L’ACQUISTO DEI SERVIZI SOCIALI”
I “BUONI SERVIZIO
NELLA LEGGE 328/2000
i comuni possono
prevedere la concessione, su richiesta
dell’interessato, di titoli
validi per l’acquisto di servizi
sociali dai soggetti accreditati del sistema integrato di
interventi e servizi sociali ovvero come sostitutivi delle prestazioni
economiche diverse da quelle correlate al minimo vitale …. nonché dalle
pensioni sociali … .
Le regioni …. disciplinano i criteri e le modalità per la concessione dei
titoli nell’ambito di un percorso
assistenziale attivo per la
integrazione o la reintegrazione sociale dei soggetti
beneficiari, sulla base degli indirizzi del Piano nazionale degli
interventi e dei servizi sociali
Legge 328/2000 art. 17
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SERVIZI SOCIO-SANITARI
VOUCHER
SOCIO-SANITARIO
TITOLI
PER L’ACQUISTO
DI SERVIZI SOCIALI
“BUONO”
SOCIO-SANITARIO
BUONI
SOCIALI
VOUCHER
SOCIALI
SERVIZI SOCIALI
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processi attuativi della legge 328/2000