GLI STUDI DI SETTORE
a cura di:
LORENZO PEGORIN
STUDI DI SETTORE
NOVITA’ D.L. 185/2008
E PROSPETTIVE FUTURE
D.L. 185/2008: MODIFICHE AGLI STUDI DI SETTORE
MOLTO RUMORE PER NULLA.
Non hanno trovato spazio gli emendamenti finalizzati a sterilizzare l’utilizzo degli studi
di settore per il periodo d’imposta 2008.
INTERVENTI SUGLI DI SETTORE:
• Introduzione dei correttivi “anti crisi”;
• Probabile allargamento dell’intervallo di confidenza;
• Definizione agevolata invito al contraddittorio.
LE PROSPETTIVE FUTURE IN TEMA STUDI DI SETTORE:
•Elaborazione su base territoriale con criterio “graduale” già a partire dal periodo
d’imposta 2009 da completarsi entro il 2013.
APPLICAZIONE DELLO STUDIO DI
SETTORE
Gli studi di settore: un vero e proprio problema tecnico?
Da strumento di approccio per le piccole realtà a strumento di
accertamento di massa (progressivo abbattimento dei blocchi per gli
ordinari: regola del due su tre, contabilità inattendibile)
Applicazione ormai pressochè generalizzata a tutti i contribuenti:
imprese e professionisti
IL POPOLO DELLA “PARTITA IVA”
5,4 MILIONI
SOGGETTI
DOTATI DI
PARTITA IVA
15 %
10%
ESERCENTI ARTI
E PROFESSIONI
IMPRESE
AGRICOLE
1%
ENTI NON
COMMERCIALI
74%
IMPRESE
COMMERCIALI
44% VOLUME D’AFFARI < DI 25.000 €
14% VdA TRA I 25.000 € E 50.000 €
32% VdA TRA 50.000 € E 500.000 €
5% VdA TRA 500.000 € E 1 ML DI €
4% VdA DA 1 ML A 5 ML DI €
1% VdA > DI 5 ML DI €
Fonte: Il Sole 24 Ore
APPLICAZIONE DELLO STUDIO DI
SETTORE
Effetti della crisi economica.
Necessità di un intervento massiccio al fine di ridurre il ricavo/ compenso
stimato da Ge.ri.co..
La vera scommessa sarà quella di individuare dei correttivi che siano in grado di
cogliere studio per studio e caso per caso l’effetto della crisi.
L’esperienza del passato, correttivi non sempre molto efficaci, in quanto poco
incisivi sulla funzione ricavo (es. area TAC)
L’ESPERIENZA DEI CORRETTIVI
Il correttivo contabile + conosciuto è quello degli apprendisti, elemento che va
ridurre l’apporto in termini di funzione ricavo della singola variabile contabile
relativa al costo del personale (rigo F19).
•
•
Nell’ambito dei correttivi sono stati poi predisposti:
correttivi di tipo congiunturale (es. Area Tac).
correttivi di tipo specifico (es. autotrasporti).
•
•
Ulteriore suddivisione:
Correttivi automatici.
Correttivi non automatici.
ELABORAZIONE CORRETTIVI PERIODO
D’ IMPOSTA 2008
Nel percorso che porta all’elaborazione dei correttivi anti crisi l’articolo 8 D.l.
185/2008 prevede che gli studi di settore possano essere integrati con decreto
del ministeriale previo parere della commissione degli esperti.
•
•
•
•
Introduzione correttivi congiunturali sulla base delle informazioni:
Contabilità nazionale
Istituti ed enti specializzati
Osservatori regionali
Questionari Sose
Tempistica di predisposizione dei correttivi: 31 marzo 2009.
RAPPRESENTATIVITA’ DEGLI STUDI DI
SETTORE
Necessità degli studi di settore di mantenere quella rappresentatività
(presunta!!!) che li contraddistingue.
Ad oggi senza i “ritocchi” anti crisi gli studi di settore sono l’espressione di dati
contabili riferibili ben che vada al periodo d’imposta 2006.
Necessità di adeguamento del tutto alla data odierna.
•
•
Soluzioni:
Integrazione dei dati di Ge.ri.co. con i correttivi contabili
Allargamento dell’intervallo di confidenza
FUNZIONALITA’ DEI CORRETTIVI
CONTABILI
Per essere funzionali i correttivi di Ge.ri.co dovranno ridurre l’apporto di quelle
variabili cosiddette di “stock” ossia quegli elementi contabili il cui peso non
muta a seconda dell’andamento economico.
•
•
Esempio variabili:
i beni strumentali;
il costo del personale
tipicamente rigidi nel breve periodo e difficilmente riallocabili.
La rigidità di tali elementi se non corretta stima al rialzo la funzione ricavo in
maniera anomala rispetto all’andamento reale del fatturato dell’impresa.
UN ESEMPIO PRATICO:
UN ESEMPIO PRATICO
DALLA CONTABILITA' ALLO STUDIO DI SETTORE
CLUSTER DI APPARTENENZA
Costo del venduto (F14) + Costo prod. Servizi (F15) + spese acquisto
servizi (F16)
100,00% NUMERO 9
€ 4.854,00
1,0772 €
€
spese per lavoro dipendente (F19)
Altri costi per servizi (F17)
€ 3.741,00
0,6283 €
Costo per noli (non finanzairi)
0
0,6283
Soci e associati (solo per soci oltre al primo)
0
9771,8108 €
Valore beni strumentali (F29)
€ 8.301,00
Logaritmo in base 10 (costo del venduto +costo per la prod. di servizi,
spese per acquisto di servizi, altri costi per servizi, + spese per noli+ 10)
€ 8.595,00
0,3574 €
2.350,47
6,25%
-
5321,73 € 20.939,68
55,70%
621,1851 €
Numero trattative concluse compravendita imm. Non residenziali
2
0 €
Numero trattative concluse per locazione immobili residenziali
4
262,277 €
Numero trattative concluse per la locazione immobili non res.
0
0 €
Totale
-
7,89%
3
€ 3.000,00
13,91%
2.966,78
Numero trattive concluse compravendite immobili uso res.
Spese per Royalties
5.228,73
1,0656 €
1.863,56
4,96%
1.049,11
2,79%
3.196,80
8,50%
€ 37.595,12
100,00%
INTERVALLO DI CONFIDENZA
Si definisce intervallo di confidenza il range di valori che stanno fra il ricavo
minimo e quello puntuale.
In proposito nelle note tecniche e metodologiche si chiarisce che: “l’intervallo
di confidenza è una misura della precisione della stima del ricavo di
riferimento puntuale e ha una probabilità del 99,99% di comprendere il valore
dell’effettivo ricavo del contribuente”.
Secondo tale impostazione si potrebbe concludere che qualora il contribuente
arrivi a dichiarare un ricavo compreso nell’intervallo di confidenza non
debba considerarsi assoggettabile ad accertamento sulla base delle risultanze
degli studi di settore atteso che in base alle istruzioni impartite con la nota
tecnica e metodologica si ha il 99% di probabilità che i ricavi congrui del
contribuente si collochino all’interno del predetto intervallo.
Tale posizione è stata recentemente suffragata anche dalla prassi ministeriale
nella circ. 23 gennaio 2008 n. 5/E.
ENTITA’ DELLO SCOSTAMENTO
LA CIRCOLARE 31/E AFFERMA CHE
GLI SCOSTAMENTI DI SCARSA RILEVANZA,
IN TERMINI ASSOLUTI O PERCENTUALI,
NON SONO IDONEI A CONFIGURARE
LE “GRAVI INCONGRUENZE”
RICHIESTE DALL’ART. 62 SEXIES D.L. 331/93,
MA POTRANNO ESSERE CONSIDERATI SOLTANTO COME
ELEMENTI DA UTILIZZARE UNITAMENTE AD ALTRI ELEMENTI
DISPONIBILI O ACQUISIBILI CON GLI ORDINARI POTERI
ISTRUTTORI
SOGLIA DI CONGRUITA’ VERSIONE
“ORIGINARIA”
IL CONTRIBUENTE DOVEVA RISULTARE CONGRUO
RISPETTO AL RICAVO PUNTUALE DETERMINATO
ATTRAVERSO L’ANALISI DI CONGRUITA’
ED AI MAGGIORI RICAVI DERIVANTI DALLA
ANALISI DELLA NORMALITA’ ECONOMICA
IN RELAZIONE AI DIVERSI INDICATORI
Circolare 31/E del 22.05.2007 (paragrafo 2.3.2)
GRAFICAMENTE
CI AVEVANO FATTO CREDERE
CHE L’OBIETTIVO FOSSE
SEMPRE IL PUNTUALE
PUNTUALE
VECCHIO
GERICO
INTERVALLO CONFIDENZA
MINIMO AMMISSIBILE
QUESTIONARI SOSE
Possibili applicazioni.
• Contributo nell’elaborazione dei nuovi correttivi
• Difesa del contribuente
A tal fine la SOSE (società per gli studi di settore S.p.a.) ha provveduto
a pubblicare degli appositi questionari resi disponibili on line per la
compilazione a partire dal 5 febbraio 2009 il cui termine ultimo per
l’invio scade al 5 marzo 2009.
QUESTIONARI SOSE
I questionari , sono suddivisi per macrocategorie (manifatture, commercio,
servizi e professionisti) e richiedono l’indicazione di alcuni dati espressivi
della crisi in atto.
•
•
•
•
•
•
•
Il questionario si compone di sei sezioni:
Dati del compilatore;
Dati del contribuente;
Dati di conto economico;
Informazioni di tipo finanziario;
Altre informazioni;
Possibili interventi previsti per il 2009.
QUESTIONARIO SOSE: DATI
GENERALI
I primi due punti del questionario sono uguali per le quattro macrocategorie
individuate. Nei due riquadri vengono richieste notizie ed informazioni di
carattere generale quali l’indicazione:
– del compilatore qualora lo stesso sia diverso dal contribuente (associazioni
di categoria o professionisti);
– il codice dello studio di settore di appartenenza nel periodo d’imposta
2007;
– il cluster di appartenenza (prevalente nel caso in cui lo stesso non sia
unico) registrato nel periodo d’imposta 2007 (quale “gruppo omogeneo” del
contribuente all’interno dello studio di settore di appartenenza);
– il codice fiscale o partita iva (dato facoltativo in quanto il questionario può
essere inviato in forma anonima);
– il comune di appartenenza
– l’indicazione se trattasi di società o ditta individuale
QUESTIONARIO SOSE: DATI
ECONOMICI
Dati economici
QUESTIONARIO SOSE: DATI
ECONOMICI
I dati economici richiesti ricalcano sostanzialmente il modello ministeriale per la
compilazione dei dati rilevanti ai fini degli studi di settore, riportando quegli
elementi che risultano poi fondamentali nel calcolo del ricavo stimato dal
software Ge.ri.co.
L’intento è pertanto chiaro e condivisibile: focalizzare l’attenzione sugli elementi
di costo che associati a determinati coefficienti segnalati dalla nota
metodologica, portano alla definizione della funzione ricavo.
Riflessione sugli elementi fondamentali che determinano la funzione ricavo.
QUESTIONARIO SOSE: INFORMAZIONI
DI TIPO FINANZIARIO
QUESTIONARIO SOSE: INFORMAZIONI
DI TIPO FINANZIARIO
•
•
•
I dati finanziari riguardano principalmente la tempistica media di incasso e di
pagamento dei crediti e debiti (rigo M01 e M02), con richiesta specifica se tale
tempistica media è stata ridotta, mantenuta stabile, o si è incrementata nel
periodo d’imposta 2008.
Nel rigo M03, riservato alle imprese che hanno effettuato richieste di nuovi fidi
e/o finanziamenti nel 2008, si rileva l’eventuale difficoltà delle imprese
all’accesso al credito.
Nel rigo M04 si richiede invece, espressa in forma percentuale, l’incidenza
dell’ammontare degli affidamenti revocati, in rapporto con il totale degli
affidamenti originari.
Nel rigo M05 viene misurata la difficoltà dell’impresa ad incassare i propri crediti
commerciali; il questionario richiede l’indicazione dei crediti insoluti alla data del
31.12.2007 e a quella del 31.12.2008.
QUESTIONARIO SOSE: ALTRE
INFORMAZIONI (N)
•
•
•
•
Il riquadro relativo alle altre informazioni si presenta diverso nei quattro
macrosettori individuati.
Gli unici elementi che ricorrono nei tre macrosettori servizi, commercio,
manifatture, riguardano i righi N03, N04; NO5, dove va indicato:
espresso sotto forma di percentuale, l’eventuale ricorso agli ammortizzatori
sociali nel periodo d’imposta 2007 indicando i giorni di utilizzo rispetto al monte
giorni lavorati;
espresso in termini di giornate lavorative, l’eventuale ricorso a giorni di chiusura
straordinaria totale dell’attività con l’utilizzo forzato di ferie e permessi;
espresso sotto forma di variazione percentuale, la differenza fra le rimanenze
finali di magazzino registrate alla data del 31.12.2008 e al 31.12.2007
QUESTIONARIO SOSE: ALTRE
INFORMAZIONI (N)
COMMERCIO
Per ciò attiene agli altri elementi specificatamente rilevati in relazione ai quattro
macrosettori va detto che nel modello riguardante il settore del commercio, in
aggiunta a quanto sopra riportato va indicato al rigo N06 l’incidenza
percentuale dei ricavi conseguiti con le vendite di fine stagione, promozionali ed
in stock sul totale delle vendite con riferimento alle due annualità.
QUESTIONARIO SOSE: ALTRE
INFORMAZIONI (N)
SERVIZI
Per il comparto dei servizi gli ulteriori righi richiesti riguardano due specifiche
categorie economiche:
•
il volume delle vendite intermediate, espresso come variazione percentuale fra il
periodo d’imposta 2007 e il 2008, riguardante gli agenti di commercio
•
Consumi di carburante, espressi in termini percentuali quali variazioni di
quantità fra il periodo d’imposta 2007 e il 2008, riguardante l’attività degli
autotrasportatori
QUESTIONARIO SOSE: ALTRE
INFORMAZIONI (N)
MANIFATTURE
Per ciò che attiene al settore delle manifatture il questionario richiede inoltre:
•
•
•
Rigo N01 l’indicazione della contrazione (riduzione e/o revoca), espressa in
forma percentuale, degli ordini ricevuti nel periodo d’imposta 2008 sul monte
ordine totali dell’anno.
Rigo N02 la variazione percentuale del numero di KWH consumato nel corso del
2008 rispetto al periodo 2007.
Sul punto va detto che tale dato è stato tenuto spesso in considerazione da
Ge.ri.co nell’elaborazione dei correttivi contabili relativi ad alcuni studi di settore
del settore manufatturiero (vedasi ad esempio studi TD09A – TD09B, TD21U –
TD26U – TD33U), per cui si desume che possa essere considerato importante
anche per l’elaborazione dei correttivi anticrisi relativi al periodo d’imposta
2008.
QUESTIONARIO SOSE: POSSIBILI
CORRETTIVI
Visti gli effetti repentini e variegati della crisi nei bilanci delle imprese, si avverte
l’esigenza di conoscere in modo agevole la misura e l’effetto dei correttivi
elaborati dal singolo studio di settore;
Necessità di capire se, nel caso specifico, il singolo correttivo introdotto, è in
grado di cogliere puntualmente la specifica realtà aziendale oggetto di
misurazione.
Ciò al fine di valutare se nel caso di specie il singolo correttivo contabile
introdotto è in grado di fotografare concretamente la singola realtà aziendale o
professionale
QUESTIONARI E DIFESA DEL
CONTRIBUENTE
Al di là del naturale compito dei questionari SOSE nell’attività di monitoraggio
della crisi al fine di elaborare quei correttivi contabili di ausilio nella riduzione
del risultato stimato da Ge.ri.co. gli stessi questionari potrebbero avere una
efficace funzione di difesa del contribuente.
Questionario quale fonte di dati al fine di precostituirsi quelle prove necessarie
da sviluppare nell’eventuale contraddittorio con l’ufficio.
Visto da questa angolatura il questionario fornisce infatti quegli elementi utili su
cui concentrare la difesa del contribuente in periodi di crisi
QUESTIONARI E DIFESA DEL
CONTRIBUENTE
Sul punto si specifica che, in ipotesi di non congruità, è buona regola che la
difesa del contribuente da accertamento fondato sugli studi di settore inizi fin
da subito.
Pertanto fin già dal momento della compilazione del modello da allegare ad
Unico, vanno precostituite e conservate tutte le prove documentali idonee a
giustificare lo scostamento da Ge.ri.co. vista la difficoltà di ricostruire e
soprattutto documentare a distanza di tempo, le valide ragioni da esporre in
sede di contraddittorio con l’ufficio.
QUESTIONARIO SOSE: DIFESA DEL
CONTRIBUENTE
Esempio: Impresa che fa commercio al dettaglio.
Ipotesi: Ricavi relativi al periodo d’imposta 2008 determinati per una parte
rilevante, da vendite promozionali di fine stagione od in stock.
Se il contribuente non dovesse sentirsi adeguatamente rappresentato dai
correttivi introdotti da Ge.ri.co, dovrà conservare tutti quegli elementi idonei a
documentare tali circostanze in modo da giustificare l’andamento delle vendite
nel periodo considerato in relazione al proprio costo del venduto.
STUDI DI SETTORE: FORZA
PROBATORIA CONFERMATA
Il decreto anti crisi non ha portato modifiche al valore probatorio degli studi di
settore.
Una modifica forse non necessaria???
Un passo indietro.
Circolare numero 5/E del 23 gennaio 2008.
ACCERTAMENTO DA STUDI DI SETTORE
L’accertamento da studi di settore assume la seguente connotazione.
Fonte normativa
La norma di cui all’articolo 62 bis decreto legge 331/1993 rimanda ai singoli
decreti ministeriali di approvazione degli studi (fonte secondaria) senza fornire
alcuna indicazione di quali siano gli elementi essenziali (linee guida) sulla base
dei quali vengono costruiti gli studi di settore.
ACCERTAMENTO DA STUDI DI SETTORE
CONNOTAZIONE GIURIDICA DELL’ACCERTAMENTO
La norma di cui all’articolo 62 sexies decreto legge 331/1993 connota
l’accertamento sulla base degli studi di settore fra quelli analitici induttivi di
cui all’articolo 39 comma 1 lettera d) del D.P.R. 600/1973.
Tale accertamento è quindi condotto sulla base di presunzioni semplici (lo
studio di settore) che necessita di ulteriori prove da parte dell’amministrazione
finanziaria e che dovrà essere grave precisa e concordante.
No presunzione legale
ACCERTAMENTO DA STUDI DI SETTORE
CONSEGUENZE DOVUTE ALLA CONNOTAZIONE GIURIDICA
DELL’ACCERTAMENTO
Onere della prova a carico dell’ufficio
• preliminare verifica delle scritture contabili e della loro complessiva
attendibilità secondo quanto prescritto dall’articolo 39 comma 1 lett. d)
“prima frase”;
• preliminare verifica della fondatezza dello studio di settore, ossia
all’effettiva coincidenza della situazione del singolo contribuente rispetto
al concetto di “normalità economica” assunto dallo studio di settore che
si intende applicare;
• superata la prima fase, possibile utilizzo degli studi di settore quale
presunzione contenente i necessari requisiti di gravità, precisione e
concordanza richiesti dall’articolo 39 comma 1 lett. d) “seconda frase”.
ACCERTAMENTO DA STUDI DI SETTORE
NATURA DELLA PRESUNZIONI DA STUDI DI SETTORE
• l’Amministrazione finanziaria deve strutturare l’accertamento non
solo sul mero utilizzo degli studi di settore, ma fondare la propria
pretesa tributaria sulla base della situazione reale del contribuente
verificato;
• Per espressa previsione della stessa Amministrazione finanziaria gli
studi di settore non sono una catastizzazione del reddito
• Il contribuente dovrà tuttavia fornire prova contraria in ordine alla sua
situazione reale rispetto a quella del “contribuente medio” evidenziata
dagli studi di settore
ACCERTAMENTO DA STUDI DI SETTORE
REQUISITI PER L’ACCERTAMENTO
L’articolo 62 sexies decreto legge 331/1993 richiede affinché l’avviso di
accertamento fondato sugli studi di settore sia adeguatamente esperito
la contestuale presenza di:
• uno scostamento fra ricavi congrui e quelli dichiarati;
• gravi incongruenze fra ricavi dichiarati e quelli desumibili
dall’applicazione degli studi di settore.
ACCERTAMENTO DA STUDI DI SETTORE
GRAVI INCONGRUENZE
Non è sufficiente il risultato degli studi di settore come fatto noto per
poter determinare l’accertamento in capo al contribuente, è
necessario che sia riscontrata una grave incongruenza fra quanto
dichiarato e il responso di GE.RI.CO. Il concetto di grave
incongruenza, il cui obbligo di motivazione sorge in capo
all’Amministrazione finanziaria non può tuttavia essere quantificato
aprioristicamente. Tale determinazione va effettuata considerato la
realtà concreta del contribuente oggetto di verifica.
ACCERTAMENTO DA STUDI DI SETTORE
MOTIVAZIONE DELL’ACCERTAMENTO
•
•
•
•
•
Ai fini di una corretta applicazione degli studi di settore occorrerà che l’avviso
di accertamento contenga:
lo studio di settore allegato;
menzione delle risultanze istruttorie dell’analisi delle scritture contabili e della
loro complessiva attendibilità, al fine di contestare la completezza l’esattezza e
la veridicità dei dati indicati in dichiarazione;
analisi della fondatezza dello studio di settore con riferimento alla situazione
specifica del contribuente in relazione al concetto di “normalità economica”
assunto dallo studio di settore che si vuole applicare;
le motivazioni in ordine alle gravi incongruenze di cui all’articolo 62 sexies del
D.L. 331/1993, con espresso riferimento alla realtà specifica del contribuente
oggetto di accertamento, rimanendo quindi preclusa la possibilità di motivare
l’accertamento per relationem rinviando alle risultanze del singolo studio di
settore;
l’indicazione di eventuali altri elementi capaci di supportare lo scostamento fra
quanto dichiarato dal contribuente e quanto rilevato dall’applicazione degli
studi di settore.
ACCERTAMENTO DA STUDI DI SETTORE
In conclusione secondo l’impostazione qui sostenuta l’accertamento fondato
sugli settore implica che:
•
AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA
Deve motivare in ordine alla corrispondenza fra la situazione reale
riferibile al contribuente e quella rinvenibile sulla base degli studi di
settore (fondatezza dello studio di settore);Deve motivare in ordine alla
gravità dello scostamento tra i ricavi dichiarati e quelli desumibili
dall’applicazione degli studi di settore (gravi incongruenze);
• CONTRIBUENTE
Deve fornire in contraddittorio prova contraria adducendo
argomentazioni tali da dimostrare la non attendibilità del risultato
dell’applicazione dello studio in relazione alla specifica situazione
oggetto di controllo. Sia prove documentali che anche presunzioni.
CONTRADDITTORIO
Una volta ricevuto l’invito a comparire per il contribuente inizia l’iter con
il quale parte l’accertamento fondato sugli studi settore. Tale invito
prelude l’avvio del contraddittorio.
A ribadire la centralità del contraddittorio quale elemento fondamentale
attraverso il quale l’Amministrazione finanziaria costruisce
l’accertamento è intervenuta di recente anche la circolare numero 5/E
del 23/01/2008 evidenziando che “la valutazione di affidabilità dello
studio nel caso concreto deve essere effettuata nell’ambito del
contraddittorio instaurato con il, contribuente dopo l’avvio della
procedura di accertamento con adesione sulla base degli elementi
forniti, idonei a incidere sulla fondatezza della presunzione”.
CONTRADDITTORIO
In sede di accertamento con adesione il contribuente dovrà come detto
fornire prova che la fondatezza della stima dello studio di settore riguardo alla
fattispecie specifica della sua attività non sussiste.
Tale probatio si intenderà integrata nel momento in cui il contribuente riuscirà
in sede contraddittoria a convincere l’Amministrazione finanziaria.
Il contribuente dovrà presentarsi all’appuntamento con il contraddittorio con le
idee chiare, provando attraverso documentazione scritta ogni circostanza
esimente al fine di controbattere la presunzione rilevante dall’applicazione degli
studi di settore.
CONTRADDITTORIO
Più specificatamente il contribuente dovrà riuscire a dimostrare
ATTIVITA’
la sua attività non è riconducibile a quella descritta nella nota metodologica e a
cui il software applicativo associa il cluster di riferimento;
OPERATIVITA’
la propria azienda non opera in condizioni, o meglio nelle condizioni di
normalità economica individuati dal software;
GE.RI.CO.
il procedimento inferenziale che partendo dai dati contabili e strutturali
dichiarati dal contribuente porta alla definizione della funzione ricavo così
come definito da GE.RI.CO. non è idoneo a descrivere l’andamento dei ricavi
percepiti dall’impresa nel periodo di riferimento e oggetto di valutazione.
RISULTANZE DI GE.RI.CO.
ANNOTAZIONI
Elemento di “dialogo” con l’amministrazione finanziaria nella compilazione del
modello
Tali ragioni possono essere riportate fin già in sede di compilazione del Modello
relativo agli studi di settore, nel campo relativo alle annotazioni al fine di
anticipare fin da subito la linea difensiva del contribuente.
NUOVE REGOLE PER
ADEGUAMENTO
PUNTUALE BASE
E’ IL VECCHIO RISULTATO DI GERICO
PUNTUALE CON INDICI
E’ IL VECCHIO RISULTATO DI GERICO
MAGGIORATO DELL’IMPATTO INDICI
MINIMO CON INDICI
E’ IL VECCHIO MINIMO DI GERICO
MAGGIORATO DELL’IMPATTO INDICI
ADEGUAMENTO IN DICHIARAZIONE
• Se dal confronto fra i ricavi o compensi dichiarati dal contribuente e
quelli presunti stimati da GE.RI.CO. risulta che il valore dichiarato è
uguale o superiore al ricavo puntuale allora il contribuente può
considerarsi congruo e pertanto non accertabile tramite lo strumento
degli studi di settore.
• Il contribuente può comunque in sede di dichiarazione dei redditi
adeguare i propri ricavi o compensi in modo da raggiungere l’ideale
punto di riferimento indicato dall’Amministrazione finanziaria.
• L’adeguamento al ricavo o al compenso puntuale regolarizza la
posizione del contribuente. Non è possibile adeguarsi al valore minimo.
• Due diversi livelli di adeguamento a seconda dell’avvenuta revisione o
meno degli studi di settore
• Maggiorazione del 3% se scostamento dovuto superiore al 10% dei
ricavi dichiarati.
STUDI E INVITI AL CONTRADDITTORIO
Decreto legge 185/2008.Adesione agli inviti al contraddittorio.
In pratica il contribuente rinunciando al contraddittorio beneficia di una
sanzione ulteriormente ridotta pari al 12,5%
•
•
•
•
•
Pertanto le alternative sono queste:
Adeguamento spontaneo in dichiarazione (costo 3% se sup. 10% ricavi oppure
zero se inferiore o se studio nuovo).
Adesione all’invito (costo 12,50%).
Accertamento con adesione (perfezionamento previa riduzione dei maggior
ricavi con sanzione al 25%).
Avviso di accertamento: acquiescenza (maggiori imposte + sanzione 25%).
Ricorso in commissione tributaria (esito??)
Esempio: Maggiori ricavi € 2.000, maggior imposte € 1.000
ALTERNATIVE IN CASO DI NON
CONGRUITA’
Adeguamento
spontaneo in
dichiarazione
Definizione
dell’invito pre contraddittorio
Definizione in
contraddittorio
con riduzione
dell’imposta
del 10%
Definizione in
contraddittorio con
riduzione
dell’imposta del
30%
€ 1.060,00
€ 1.125,00
€ 1.125,00
€ 875,00
NO obbligo di garanzia
fidejussoria
NO
possibilità di
pagamento
rateale
Acquiescenza da
avviso di
accertamento
€ 1.250,00
SI obbligo di garanzia fidejussoria
SI possibilità di pagamento rateale
STUDI E INVITI AL CONTRADDITTORIO
La definizione in pre – contraddittorio si perfeziona con la specifica
comunicazione e con il pagamento dell’unica o prima rata.
Modello Utilizzato: vedi Pvc, con opportuni adattamenti.
Attenzione differenza con adesione al Pvc (D.L. 112/2008) il tutto si
perfeziona con la semplice comunicazione da parte del contribuente.
STUDI E INVITI AL CONTRADDITTORIO
Ulteriore copertura da accertamento su presunzioni semplici.
Contribuente congruo in dichiarazione anche per effetto di
adeguamento.
Non possono essere effettuati altri accertamenti della stessa natura
(analitico induttiva) fino al 40% dei ricavi o dei compensi dichiarati con
il limite massimo di € 50.000,00.
STUDI E INVITI AL CONTRADDITTORIO
Per l’adesione agli inviti invece la norma parla di copertura fino al 40% dei
ricavi definiti .
Pertanto il riferimento all’ombrello da ulteriori accertamenti da presunzioni
semplici opera in riferimento ai ricavi o compensi indicati nell’invito al
contraddittorio.
•
•
•
Esempio:
Ricavi dichiarati 100
Ricavi attesi da Ge.ri.co: 120
“Copertura” pari a 8 (40% dei maggiori ricavi pari a 20)
Scarica

gli studi di settore - Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti