Storia medievale
prof. Marco Bartoli
6. Il senso della storia
Cfr. R. Manselli,
La “lectura super
Apocalipsim” di
Pietro di Giovanni
Olivi, Roma 1955
Il senso della storia
• impletum est tempus et adpropinquavit regnum
Dei paenitemini et credite evangelio
• “Il tempo è compiuto e il regno dei cieli è vicino,
convertitevi e credete al Vangelo” (Mc 1,15)
• tempus breve est reliquum est ut qui habent uxores
tamquam non habentes sint
• il tempo è ormai abbreviato; da ora in poi, anche
quelli che hanno moglie, siano come se non l'
avessero
• "In quei giorni ci sarà una grande
tribolazione, la più grande che ci sia stata
fino ad oggi, e non ce ne sarà più una
uguale. E se Dio non accorciasse il numero
di quei giorni, nessuno si salverebbe. Ma
Dio li accorcerà a causa di quegli uomini
che si è scelto" (Matteo: 24, 21-22).
Ap 21. 1- 8
"Allora io vidi un nuovo cielo e una nuova terra: il primo cielo e la
prima terra erano spariti, e il mare non c’era più. E vidi venire dal
cielo, da parte di Dio, la santa città, la Nuova Gerusalemme, ornata
come una sposa pronta per andare incontro allo sposo. Una voce
possente che veniva dal trono esclamò: "Ecco l’abitazione di Dio
tra gli uomini: essi saranno il suo popolo, ed egli sarà Dio con loro.
Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi. La morte non ci sarà
più. Non ci sarà più né lutto, né pianto, né dolore. Il mondo di
prima è scomparso per sempre". Allora Dio dal suo trono disse:
"Scrivi, perché ciò che dico è vero e degno di essere creduto". E
aggiunse: "È fatto. Io sono l’inizio e la fine, il primo e l’ultimo. A
chi ha sete io darò gratuitamente l’acqua della vita. Ai vincitori
toccherà questa parte dei beni. Io sarò Dio ed essi saranno miei
figli. Ma i vigliacchi, i miscredenti, i depravati, gli assassini, gli
svergognati, i ciarlatani, gli idolatri e tutti bugiardi andranno a
finire nel lago ardente di fuoco e zolfo. Questa è la seconda morte".
Visione cristocentrica
• Tutta la storia precristiana è “preparazione
evangelica”, preannuncio della venuta di
Cristo. (Eusebio di Cesarea (cfr. p .128)
Le età della storia
•
•
•
•
•
Infantia da Adamo a Noè
Pueritia da Noè ad Abramo
Adulescentia da Abramo a Davide
Iuventus da Davide alla cattività babilonese
Aetas senilis dalla cattività babilonese alla
nascita di Cristo
• Aetas decrepita dalla nascita di Cristo alla
fine dei tempi
Agostino
• De civitate Dei, XX, 7
• Lettera ad Esichio, De fine saeculi
• L’escatologia rinviata
• La critica del millenarismo
Giovanni evangelista ancora, nel libro intitolato l'Apocalisse, ha
parlato delle due risurrezioni in termini tali che la prima di esse, non
compresa da alcuni dei nostri, è stata anche per di più volta in favole
grottesche. Dice appunto nel libro menzionato l'apostolo Giovanni:
Ho visto poi un angelo che scendeva dal cielo con la chiave
dell'abisso e una gran catena in mano. Afferrò il dragone, il serpente
antico, soprannominato il diavolo e Satana, e lo incatenò per mille anni,
lo gettò nell'abisso, ve lo chiuse e ne sigillò la porta affinché non traesse
più in errore le nazioni fino al compimento di mille anni; dopo questi
avvenimenti dovrà essere sciolto per un po' di tempo. Poi ho visto alcuni
troni e alcuni che vi si sedettero e fu dato il potere di giudicare. E le
anime degli uccisi a causa della testimonianza di Gesù e della parola di
Dio e coloro che non hanno adorato la bestia e la sua statua e non hanno
ricevuto il marchio sulla fronte o sulla mano regnarono con Gesù mille
anni; gli altri non tornarono in vita fino al compimento dei mille anni.
Questa è la prima risurrezione. Beato e santo chi ha parte in questa prima
risurrezione. Su di essi non ha potere la seconda morte, ma saranno
sacerdoti di Dio e del Cristo e regneranno con lui per mille anni.
Coloro, che sulla base delle parole di questo libro hanno congetturato che la
prima risurrezione sarà dei corpi, sono stati spinti soprattutto dal numero di
mille anni. Sembrò loro opportuno che nei santi in quella condizione
avvenisse la celebrazione del sabato di un sacrale grande periodo di tempo,
cioè con un periodo di riposo dopo seimila anni, da quando è stato creato
l'uomo e per la pena del grande peccato fu espulso dalla felicità del paradiso
nelle tribolazioni dell'attuale soggezione alla morte. Poiché si ha nella
Scrittura: Un solo giorno nel Signore come mille anni e mille anni come un
sol giorno, passati seimila anni come sei giorni, dovrebbe seguire il settimo
del sabato negli ultimi mille anni per celebrare, cioè, il sabato con la
risurrezione dei santi. L'opinione sarebbe comunque ammissibile se in quel
sabato fosse riservato ai santi qualche godimento spirituale. Anch'io una
volta ho avuto questa opinione. Ma essi dicono che coloro, i quali
risusciteranno in quel tempo, attenderanno a sfrenate orge carnali, nelle quali
sarebbe così abbondante il cibo e le bevande non solo da violare la
moderazione, ma da sorpassare perfino la misura dell'incredibile. Ma queste
storie possono essere credute soltanto dai carnali. Gli spirituali definiscono
coloro che le credono con la parola greca che noi, derivando parola da
parola, potremmo denominare i "millenaristi".
Gregorio Magno
La fine del mondo è vicina (in Ezechiele, II,6):
“Dovunque vediamo lutti, dovunque sentiamo gemiti.
Distrutte le città, invasi i villaggi, devastate le campagne, la
terra è stata ridotta a un deserto. Non è rimasto nessun abitante
nei villaggi; quasi nessuno nelle città; e tuttavia anche questi
piccoli resti del genere umano sono colpiti continuamente ogni
giorno. E i flagelli della giustizia celeste non hanno termine,
perché neppure in mezzo ai flagelli si emendano le colpe.
Vediamo alcuni deportati come schiavi, alcuni mutilati, altri
uccisi… voi vedete come è ridotta Roma stessa, che un tempo
sembrava la dominatrice del mondo. Schiacciata in tanti modi
da immensi dolori, dalla desolazione dei cittadini, dall’assedio
dei nemici, dalle continue rovine.”
• Isidoro di Siviglia, Etymologiae, lib. V,
capp. 38-39
• Le sei età del mondo
• Beda il Venerabile, De temporum ratione,
cap. X: « de ebdomada aetatum saeculi. »
• Sette giorni della settimana
• Tre età del mondo:
– ante legem, sub lege, sub gratia
Pseudo Metodio
La Doctrina Metodii : operetta scritta probabilmente
in Siria nel VII secolo
Tradotta da Pietro Commestor nel XII secolo in latino
– Tre periodi di duemila anni ciascuno
– Nell’ultimo si succedono 4 imperi:
•
•
•
•
Babilonesi
Persiani
Alessandro Magno
Romani
– Alla fine, Dio darà mano libera agli Arabi, che tutto
distruggeranno, preceduti da 4 piaghe (interitus, perditio,
corruptio, desolatio)
Adsonis Epistola ad Gerbergam
Reginam de ortu et tempore Antichristi
Gerberga è moglie di Luigi IV re di Francia (954 d.C.)
«Cristo è venuto umile, [l'Anticristo] verrà superbo.
Cristo è venuto a sollevare gli umili e rendere giusti i
peccatori, quello al contrario scaccerà gli umili, farà
grandi i peccatori, esalterà gli empi e insegnerà sempre i
vizi, cioè il contrario delle virtù. Dissiperà la legge
evangelica, richiamerà nel mondo il culto dei demoni,
cercherà la propria gloria e si chiamerà Dio onnipotente
[...]. Chiunque, laico canonico o monaco, vive contro la
giustizia e si oppone alla regola del proprio rango e
bestemmia ciò che è bene, è un Anticristo, ministro di
Satana»
«questo tempo non è ancora venuto perché , benché
vediamo che l'impero romano è distrutto per la
maggior parte, tuttavia finché dureranno i re dei
Franchi che debbono tenere l'impero romano, la dignità
del regno romano non perirà [...]. Uno dei re dei
Franchi terrà integralmente l'impero romano, sarà
nell'ultimissimo tempo il più grande e l'ultimo di tutti i
re [...]»
Sibilla Tiburtina
• Operetta formatasi nel sec. IV-V, in ambiente bizantino
(originale in greco)
• Dopo le più terribili persecuzioni, un re greco,
Costante, verrà a Roma, imporrà la pace per 120
anni, si convertiranno anche gli ebrei.
• Allora apparirà l’Anticristo, dalla tribù di Dan e
con lui Gog e Magog e le genti che Alessandro
Magno aveva chiuso ad oriente.
• Verranno allora Enoch ed Elia ma l’Anticristo li
ucciderà.
• Infine l’arcangelo Michele ucciderà l’Anticristo ed
inizierà il giudizio finale.
Oddone di Cluny (+942)
• Collationes
• Occupatio
– La Chiesa era pura quando la tormentavano le
persecuzioni
– La pace successiva ha aperto la strada alla corruzione
– Il drago satanico, con la superbia e la lussuria
pervadono il mondo, compresi i monasteri
– La venuta dell’Anticristo è imminente, con Behemot,
rex malorum
La crociata
• Quando Urbano II a Clermont, nel 1095 proclamò la
crociata, il popolo sembra abbia risposto col grido: « Dio
lo vuole! »
• Alcuni predicatori, che si unirono a Pietro l’Eremita,
presentano numerosi elementi di ordine escatologico.
• Uno di essi, Emich di Lonheim, si diceva investito di una
missione divina: condurre a Gerusalemme l’”intero
Israele” per ingaggiare, sotto il comando del Messia degli
ultimi giorni, la lotta contro l’Anticristo e i suoi seguaci,
inaugurando il tempo della fine. La vittoria di Cristo e dei
suoi fedeli avrebbe dato inizio ad un millennio di pace.
Cfr. Flori, la
guerra santa
Emich di Flonheim
• Un cronista ebreo, Bar Simson lo dipinge così:
Si fece capo dell’orda e rimuginò una storia
secondo cui un apostolo del crocifisso era venuto
da lui e gli aveva impresso un segno nella carne
per indicargli che, quando fosse giunto nella parte
greca dell’Italia, sarebbe apparso lui stesso ed
avrebbe posto la corona sulla sua testa, e che
Emich avrebbe trionfato su tutti i suoi nemici.
Bernardo di Morval
• Attorno al 1150, monaco poeta di Cluny ,
De contemptu mundi
Hora novissima, tempora pessima sunt, vigilemus.
Ecce minaciter imminet arbitrer, ille supremus.
La decadenza dei suoi tempi: la gerarchia
ecclesiastica è nelle mani di inetti; tutto crolla,
anche Roma:
Fas mihi dicere, fas mihi scribere: « Roma fuisti. »
Bernardo di Clairvaux
VI Sermone sul Salmo XC
XXXIII Sermone sul Cantico dei Cantici
4 tentazioni colpiranno il Corpo di Cristo:
–
–
–
–
Timor nocturnus (= persecuzioni)
Sagitta volans in die (= le eresie)
Negotium deambulans in tenebris (= l’ipocrisia)
Daemonium meridianum (= l’Anticristo)
Anselmo è
premostratense
(san Norberto)
Anselmo di Havelberg, Dialogi
7 stati della storia della Chiesa, come i 7
sigilli dell’Apocalisse:
1.
2.
3.
4.
5.
Il candore dei miracoli
Il sangue dei martiri
La nera dottrina degli eretici
Il pallore dei falsi fratres
La preghiera dei santi perché il giudizio venga
presto
6. Il terremoto. La persecuzione dell’Anticristo
7. Il gran silenzio, la pace dopo il giudizio
Ottone di Frisinga
Chronica sive historia de duobus civitatis
« Nos enim circa finem eius [dell’impero]
positi id, quod de ipso predictum est,
experimur futurumque in proximo quod restat
timendo expectamus. »
Il contesto:
la lotta per le
investiture
Geroh di Reichersberg
•
•
De investigatione Antichristi
De quarta vigilia noctis
1. le persecuzioni (Nerone - Pietro e Paolo)
2. Eresie (Giuliano l’Apostata - Giovanni e
Paolo)
3. Corruzione dei costumi (Enrico IV - Gregorio
VII)
4. Avarizia (Anticristo - poveri di spirito)
Ildegarde di Bingen
Scivias; Liber divinorum operum
5 bestie, 5 regni degli ultimi tempi:
–
–
–
–
–
Un cane
Un leone
Un cavallo
Un maiale
Un lupo
Le premesse della venuta dell’Anticristo:
–
–
–
–
Ecclesiastici indegni si divideranno i beni della chiesa
L’Impero si dividerà in tanti regni autonomi
Di conseguenza anche la Chiesa di frantumerà
Gli eretici negheranno del tutto Dio
Nessuna
determinazione
cronologica della
venuta
dell’Anticristo
•
•
Riccardo di San Vittore
in Apocalipsim libri Septem
Le 7 visoni dell’Apocalisse:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Le 7 lettere alle chiese dell’Asia
I 7 sigilli
Le 7 trombe
La mulier amicta sole
Le 7 fiale
L’eterna dannazione dei malvagi
Il premio eterno destinato ai giusti
La caduta di Gerusalemme
• Nel 1095 a Clermont, il popolo aveva risposto
all’invito alla Crociata, con il grido: « Dio lo
vuole! »
• Nel 1187 con la battaglia di Hattin il Saladino
riconquistava la città santa.
• Si poneva una domanda teologica: Dio non voleva
più la vittoria degli eserciti cristiani?
• Si potevano sempre evocare i peccati dei cristiani
per trovare una spiegazione, ma non di meno
rimaneva una domanda di fondo sul senso della
storia.
Gioacchino da Fiore
• Le tre persone della Trinità:
– al Padre compete il Vecchio Testamento - da
Adamo a Cristo
– al Figlio il Nuovo Testamento - da Cristo al
presente
– allo Spirito Santo il mistico intelletto (= la
concordia) - il futuro [di quest’ultima età
l’initiatio coincide con San Benedetto mentre la
fructificatio si avrà dalla 22ma generazione
dopo Benedetto fino alla fine dei tempi]
Expositio in Apocalipsim
Tutta l’Apocalisse è divisa in 7 parti (che diventano
poi 8, con la divisione dell’ultima in due), cui
corrispondono 7 età della chiesa. Ma ognuna di
queste parti può essere ulteriormente divisa per 7. Il
risultato è sette settenari.
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Apostoli
Martiri
Padri
Monaci
Perfezione dei santi e perversità dei malvagi
Condanna di Babilon e premio degli eletti
Il gran Sabato della fine del mondo
R. Manselli, La
'Lectura super
Apocalipsim', p. 97
L’età dei martiri (2)
La seconda visione è quella dell’apertura dei 7 sigilli, ad ogni sigillo
corrisponde una persecuzione della storia della chiesa:
“il cavallo rosso è la forza politica romana che sanguinosamente
combatte i primi cristiani, il cavallo nero è l'arianesimo che si diffuse
per ogni dove contro la Chiesa cattolica, il cavallo pallido sono i
saraceni, fattore importantissimo della storia per Gioacchino da Fiore,
che più volte ne ricorda il peso come quelli che massacrarono i
cristiani, li costrinsero all'abiura e restrinsero l'estensione geografica
della Chiesa stessa. Se poi il quinto sigillo indica una tregua ed una
pace per i fedeli, il sesto invece con il suo terremoto ricorda Babylon,
la collettività dei malvagi, che sarà finalmente condannata dopo aver
tormentato i fedeli, probabilmente, un santo pontefice, designato
nell'angelus ascendens ab ortu solis habens signum Dei vivi. Seguirà
poi, con l'apertura del settimo, l'eterna pace"
Il ruolo
escatologico
dell’Ordine
Il francescanesimo
Giacomo da Vitry, Historia orientalis II, 32:
«Però, se osserviamo attentamente la maniera di
vivere della Chiesa primitiva, dobbiamo concludere
che [Dio] non tanto aggiunse una nuova Regola,
quanto piuttosto rinnovò quella antica, rialzò quella
che giaceva per terra, e ravvivò la religione che era
quasi morta, in questa sera del mondo avviato al
tramonto, mentre urge il tempo del figlio della
perdizione. Ed ha così preparato nuovi atleti per lo
scontro con i tempi dell’Anticristo pieni di pericoli,
premunendo e rafforzando la sua Chiesa. »
Escatologia
politica
Il Super Hieremiam
Il testo si presenta come una profezia, scritta alla fine
del XII secolo, sugli avvenimenti che si sarebbero
realizzati la generazione successiva, durante il regno
di Federico II. In realtà si tratta di un vaticinio ex
eventu. La versione più lunga allude all’attacco
navale del 1241 durante il quale vennero fatti
prigionieri diversi presuli diretti al Concilio. Mentre
non si fa cenno né all’elezione di Innocenzo IV né
alla detronizzazione di Federico (1245).
Escatologia
francescana
Gerardo di Borgo San Donnino
•
1254: La terza età avrà un suo Evangelo
Eterno, formato da tre opere di
Gioacchino:
–
–
–
La Concordia Novi et Veteri Testamenti
L’Expositio in Apocalipsim
Il Psalterium decem chordarum
Francesco è l’angelus qui habet signum Dei vivi
1255 Innocenzo IV, con la Libellum quidam
condanna Gerardo
La risposta dei
maestri secolari
Guglielmo di Saint-Amour
• De periculis novissimorum temporum
• Gli ordini mendicanti sono la Sinagoga di
Satana perché sovvertono l’ordine della
Chiesa, che è di istituzione divina
• In particolare la mendicità, che priva dei
beni i veri poveri, è segno dell’ipocrisia dei
servi dell’Anticristo
La sintesi di
Bonaventura
Bonaventura da Bagnoregio
Collationes in Hexaemeron la storia è divisa in 4 età:
–
–
–
–
ante legem o tempus naturae
tempus legis
tempus prophetiae
tempus revelatae gratiae [quest’ultimo si divide a sua volta]:
• Redenzione : il Padre manda il Figlio [Vangeli] cui si
contrappone Giuda
• Diffusione dei carismi : il Figlio [Atti degli Apostoli] cui
si contrappone Simon Mago
• Apertura delle Scritture : lo Spirito [Apocalisse] cui si
contrappone la bestia che sale dall’abisso.
Le divisioni della storia
• 6 giorni della creazione del mondo = 6 età
dell’uomo [Agostino]
• 5 chiamate degli operai nella vigna [Gregorio
Magno]
• 3 età; tempus naturae, tempus legis, tempus
gratiae
• 7 angeli dell’Apocalisse.
“Infatti i tempi vengono distinti secondo la ragione
del ternario, cioè secondo le tre leggi: scritta
internamente, disposta esternamente, infusa dal di
sopra; secondo la ragione del quinario: all’alba,
all’ora terza, la sesta, la nona, l’undicesima, che
rappresentano le cinque vocazioni fino alla fine del
mondo. – E, a partire da ciò si distinguono sei età, la
settima, secondo il parere di tutti, corre con la sesta.
– Dopo il Nuovo Testamento non vi sarà un altri
Testamento, né può venir eliminato un qualunque
sacramento della nuova Legge, poiché quel
Testamento è eterno.”
Coll. In Hex. XVI, 1
Il tempo della chiara dottrina inizia da Adriano.
Ma quanto alla sua durata chi può dirlo o chi ne ha
detto qualcosa? La cosa sicura è che noi siamo in
questo periodo, e inoltre è sicuro che questo tempo
durerà fino all’abbattimento della bestia che sale
dall’abisso, quando Babilonia sarà confusa e verrà
rigettata, e dopo vi sarà la pace. Prima però è
necessario che venga la tribolazione. Ma qui non può
essere posto un termine, perché nessuno sa quanto
durerà quel tempo di grande pace.
Non fissa un
termine
cronologico
Coll. In
Hexaemeron XVI,
19
Il ruolo di Francesco d’Assisi
La grazia di Dio, nostro salvatore, in questi ultimi
tempi è apparsa nel suo servo Francesco, a tutti coloro
che sono veramente umili e veramente amici della santa
povertà…
E perciò si afferma, a buon diritto, che egli viene
simboleggiato nella figura dell’angelo che sale
dall’oriente e porta in sé il sigillo del Dio vivo, come ci
descrive l’altro amico dello sposo, l’apostolo ed
evangelista Giovanni, nel suo vaticinio veritiero. Dice
infatti Giovanni nell’Apocalisse, al momento dell’apertura del sesto sigillo. Vidi poi un altro angelo salire
dall’Oriente, il quale recava il sigillo del Dio. Legenda Maior,
Prologus
Alle origini degli
Spirituali
Pietro di Giovanni Olivi
• Lectura super Genesim:
– 6 giorni della creazione, 6 età del mondo “ut in
septima speretur quies”
• Postilla super Lamentationes Ieremiae
– 4 cattività del popolo di Dio
1. Caldei; 2. Romani; 3. Tempo finale della Chiesa; 4.
Giudizio universale
• Commento al Pater noster
– 7 petizioni del Pater
Apostoli, martiri, concili, monachesimo, debolezza verso
il male, ordine francescano , fine del mondo
Francesco
“Perché Francesco, in mirabile pienezza dello Spirito
Santo fu fatto da Cristo patriarca dello stato evangelico
e di tutti coloro che vi si uniformano dall’apertura del
sesto sigillo fino alla fine del mondo. Per cui si può
anche dire… che lo Spirito Santo volle suggerire che in
questo rinnovatore della vita di Cristo, come
nell’angelo del sesto sigillo, cominciava il sesto tempo
della Chiesa in cui doveva cominciare lo stato
evangelico”.
Declaratio fr Johanis super Regulam, cap. 1
Il ruolo escatologico dell’Ordine
è assunto da una parte di esso.
• Già nel Commento a Matteo, Olivi
identifica gli ipocriti:
• “Con il termine ipocriti possono essere identificati tutti i
malvagi, dato che preferiscono l’apparenza alla verità…
due sono i tipi di malvagi che spiccano fra gli altri: i prelati
carnali e tirannizzanti e gli psudoreligiosi che vivono
ipocritamente; i primi sono la bestia ascendens de abysso
ed i secondi la bestia ascendens de terra… e poiché questi
sono di gran lunga peggiori dei primi si dice che hanno il
primato nella pena”
Cfr. Manselli,
L’Expositio , p.158
Da quanto è stato detto appaiono chiare alcune ragioni per
cui, prima dello sterminio temporale della nuova Babilonia, la
verità della vita evangelica deve essere solennemente
impugnata e condannata dai reprobi e, per converso, deve
essere più fervidamente difesa e osservata dagli uomini
spirituali allora suscitati e più chiaramente compresa e
predicata, perché appunto allora vi sia il solenne inizio della
sesta apertura.
Pur avendo udito da diversi testimoni fededegni che il
nostro santo padre Francesco più volte ha predetto questa
tentazione, persino che debba essere malignamente e
principalmente esercitata da quanti professano il suo stato,
tuttavia aggiungo brevemente qualche ragione…
Olivi, Lectura super
Apocalipsim, trad. it.
Vian, p. 120
… perché lo spirito intiepidito e quasi estinto e sopito negli
uomini evangelici sia riscosso ed energicamente acceso e così
essi siano disposti e incitati a sostenere potentemente e a
vincere trionfalmente la seguente tentazione che verrà con
l’Anticristo proprio…
… perché conviene che le reclute siano addestrate e provate
tra loro prima di essere inviate lontano a sostenere guerre on
popoli estranei…
… quasi tutti i chierici e regolari che possiedono qualcosa in
comune sembrano non comprendere la rinuncia evangelica
di questi stessi beni comuni. Molti poi, pur optando per
questa rinuncia (effettiva o apparente) amano e stimano a
tal punto la vita rilassata arrivando a sostenere che l’uso
povero o moderatamente ristretto è escluso dal voto di
perfezione evangelica e che tutti dunque ne debbono essere
esclusi. Tutti costoro e altri ancora sembrano così ambire le
alte e ricche prelature ecclesiastiche, sembrano così anelare
a ottenere e procurare privilegi che contraddicono le
restrizioni regolari istituite all’inizio, che è veramente
cieco chi non si accorge che da simile radice del serpe esce
la vipera che divora il volatile, cioè il volo della vita
evangelica e diversi che volano con le sue ali.
La necessità della sofferenza
• 1294: lettera ai figli di Carlo II d’Angiò:
• Coraggio, dunque, cavalieri generosi, preparatevi al
combattimento; il tempo della prova è venuto, la voce della
tortora che sospira e che geme invece di cantare è stata
udita nella nostra terra. E’ infatti necessario che nella piena
apertura del sesto sigillo il sole e la luna si oscurino, che le
stelle cadano dal cielo, che avvenga un terremoto così
violento da smuovere tutti i monti e le isole dalle loro
sedi…
Commento
all’Apocalisse,
VII, trad. in Vian,
p. 121.
Ecclesia carnalis,
ecclesia spiritualis
Allora gli eletti saranno distinti dalla chiesa carnale
come lo furono gli apostoli e gli altri cattolici dalla
Sinagoga al tempo di Cristo sino alla sua
sovversione compiuta da Tito e Vespasiano, per cui
più in là, nel cap. XVIII ove si tratta della futura
cadura di Babilonia, una voce dal cielo dice:
« Uscite, popolo mio, da Babilonia per non
associarvi ai suoi peccati e non ricevere parte dei
suoi flagelli. Perché i suoi peccati si sono accomulati
fino al cielo. »
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6. il senso della storia.