POR AGRICOLTURA 2000 – 2006 REGIONE CAMPANIA (I) Il Modello Organizzativo Il Nuovo Modello Organizzativo della Regione Campania per il POR Agricoltura (I) Obiettivi: Incremento capacità di spesa; Decentramento responsabilità verso le Province; Adeguamento alle Istanze Comunitarie. Il Nuovo Modello Organizzativo della Regione Campania per il POR Agricoltura (II). Linee Guida: Standardizzazione delle attività; Informatizzazione attività e flussi di comunicazione; Ridefinizione compiti e responsabilità; Coinvolgimento Risorse Umane. Il Nuovo Modello Organizzativo della Regione Campania per il POR Agricoltura (III) Innovazioni Procedurali: Bandi a scadenza aperta; Progetti esecutivi; Autocertificazione; Sistema di valutazione. Il Nuovo Modello Organizzativo della Regione Campania per il POR Agricoltura (IV) Innovazioni Gestionali: Delega alle Province; Separazione delle funzioni: Autorità di gestione; Autorità di Pagamento; Sistema dei Controlli. Il Nuovo Modello Organizzativo della Regione Campania per il POR Agricoltura (V) Sistema Informativo: Informatizzazione dei processi; Istruttoria; Attuazione; Certificazione della Spesa; Monitoraggio. Il Nuovo Modello Organizzativo della Regione Campania per il POR Agricoltura (VI) Interventi di Supporto: Risorse Umane; Accordo con le Banche; Piano di Comunicazione. Ciclo di Vita dei Progetti. Misure Private. Modello della tempistica di attuazione dei progetti FEOGA (beneficiari soggetti privati). CICLO DI VITA DEL PROGETTO FASE I: SETTORE PUBBLICO FASE II: SETTORE PRIVATO tempo t2: Data decreto di concessione. t1: Data presentazione domanda. t3: Data decreto di liquidazione. Ciclo di Vita dei Progetti. Misure Private. Modello della tempistica di attuazione dei progetti FEOGA (beneficiari soggetti pubblici). CICLO DI VITA DEL PROGETTO FASE I: SETTORE PUBBLICO FASE II: SETTORE PRIVATO FASE Ia FASE Ib tempo t1b: Data decreto di concessione. t1a: Data presentazione domanda. t2: Data inizio lavori. t3: Data decreto di liquidazione. Analisi Comparativa Tempi POP-POR. Le Misure Private. Misura (Programma) Interv. 4.4.1/a (POP) 300 4.8 (POR) 272 Variazioni percentuali Fase I. 731* (146,83) 122* (33,23) Fase II. 443* (165,46) 251* (96,08) Totale 1174* (247,87) 373* (101,79) - 83,31% - 43,34% - 68,23% 1200 1100 4.4.1/a (POP) 1000 4.8 (POR) 1174 900 800 700 731 600 500 400 443 373 300 200 100 251 122 0 Fa se I Fa se II Tot a le Analisi Comparativa Tempi POP-POR. Le Misure Pubbliche. Misura (Programma) Interv. 4.2.2 (POP) 27 4.20 (POR) 126 Variazioni percentuali Fase Ia 434* (175,68) 106* (19,93) - 75,58% Fase Ib 106* (36,61) 69* (15,19) - 34,47% Fase II 323* (165,83) 195* (37,69) - 39,55% Totale 863* (208,48) 370* (42,42) - 57,09% 900 4.2.2 POP 800 863 4.20 POR 700 600 500 400 434 370 300 323 200 195 100 106 106 69 0 Fase Ia Fase Ib Fase II Totale IC LEADER + Liaisons Entre Actions de Développement de l’Économie Rurale. IC LEADER + (2000 – 2006) Dopo LEADER I (1989-1993) e LEADER II (1994-1999) DEFINIZIONE: Programma di Iniziativa Comunitaria… a CARATTERE DIMOSTRATIVO (pilota)… …volto alla implementazione di INTERVENTI INTEGRATI di sviluppo rurale… …gestiti da parte di PARTENARIATI LOCALI… …secondo una LOGICA DI PROGRAMMAZIONE DI TIPO BOTTOM UP. Beneficiario: il GAL (Gruppo di Azione Locale), un insieme di partner pubblici e privati ( 50%) che partecipano alla elaborazione ed alla gestione dell’attuazione del PAL o PSL (Piano di Azione Locale o Piano di Sviluppo Locale) DA LEADER II A LEADER + LEADER II LEADER + OBIETTIVI: OBIETTIVI: 1.Promuovere azioni innovative e diffonderle in tutta la CE 1.Mantenere il carattere sperimentale delle azioni di sviluppo con connotazioni più precise: Progetti di grande qualità; Effetti durevoli; Strategie concentrate su alcuni temi; Contributo all’occupazione. 2.Differenziarsi dai programmi strutturali (POP, DocUP) 3.Promuovere progettiin comune tra operatori rurali (cooperazione trasnazionale) 2.Sviluppare complementarietà con i programmi strutturali (POR, PSR, DocUP) 3.Promuovere la cooperazione tra territori di uno Stato Membro, fra Stati membri e anche fuori UE. DA LEADER II A LEADER + LEADER II LEADER + ASSI PRIORITARI (SEZIONI): a. Acquisizione di competenze; b. Programmi di innovazione rurale; c. Cooperazione trasnazionale; d. Creazione di una rete. ASSI PRIORITARI (SEZIONI): I. Strategie di sviluppo rurale (territoriali, integrate e pilota); II. Cooperazione interterritoriale e trasnazionale; III. Creazione di reti. LEADER +, Ia Fase Valutazione (UE) + Programmazione (Regione). Comunicazione agli Stati Membri (UE) Istituzione di partnership di Concezione e Decisione (REGIONE) Elaborazione del PLR (Piano Leader Regionale) (REGIONE) Approvazione del PLR con decisione CE (UE) LEADER +, IIa Fase Programmazione (GAL) + Valutazione (Regione). Animazione/informazione territorio Analisi dei fabbisogni Creazione partnership locale Elaborazione del PAL/PSL GAL Presentazione PSL alla Regione Valutazione dei PSL da parte della Partnership di Concezione e Decisione (Regione) Selezione dei PSL da parte della Partnership di Concezione e Decisione (Regione) Erogazione primo anticipo al GAL LEADER +, IIIa Fase Attuazione a livello locale. Animazione/informazione territorio Organizzazione del gruppo Selezione dei progetti locali IL PIANO DI SVILUPPO RURALE (PSR) CARATTERISTICHE ED APPLICAZIONE IN CAMPANIA. IL PIANO DI SVILUPPO RURALE (PSR) SI COMPONE DI: 1. MISURA D: PREPENSIONAMENTO (0,540 Meuro); 2. MISURA E: SOSTEGNO A ZONE SVANTAGGIATE E A ZONE SOGGETTE A VINCOLI AMBIENTALI (25,425 Meuro); 3. MISURA F: MISURE AGROAMBIENTALI (46,876 Meuro); 4. MISURA H: IMBOSCHIMENTO DELLE SUPERFICI AGRICOLE (26,959 Meuro). MISURA D: PREPENSIONAMENTO OBIETTIVI: favorire il ricambio generazionale nel settore agricolo tradizionalmente caratterizzato da età media molto alta; CONTENUTO: la misura si propone di facilitare l’uscita di soggetti con età elevata (>55) a favore di giovani (<40); REGIME DI AIUTO: indennità annua per max 10 anni; DESTINATARI: Imprenditore agricolo cedente; Dipendenti che rinunciano ad ogni attività agricola; ZONE DI APPLICAZIONE: INTERO TERRITORIO REGIONALE DOTAZIONE FINANZIARIA: 0,540 Meuro MISURA E: SOSTEGNO A ZONE SVANTAGGIATE E A ZONE SOGGETTE A VINCOLI AMBIENTALI OBIETTIVI: integrare il reddito degli agricoltori con aziende poste in zone particolarmente svantaggiate per compensare tale svantaggio; Arginare lo spopolamento delle aree suddette per: Mantenere comunità rurali vitali; Conservare lo spazio naturale attraverso il presidio del territorio CONTENUTO: erogazione di un premio volto a compensare: Maggiori costi di produzione; Maggiori costi di residenzialità; Maggiori difficoltà connesse alla scarsezza di servizi MISURA E: SOSTEGNO A ZONE SVANTAGGIATE E A ZONE SOGGETTE A VINCOLI AMBIENTALI REGIME DI AIUTO: indennità compensativa variabile per: Superficie totale dell’azienda; Ubicazione in zone montane o in zone svantaggiate. DESTINATARI: Imprenditore agricolo; società-cooperative di imprenditori agricoli; ZONE DI APPLICAZIONE: Zone montane e svantaggiate ai sensi della direttiva CEE 268/75 DOTAZIONE FINANZIARIA: 25,425 Meuro MISURA F: MISURE AGROAMBIENTALI OBIETTIVI: favorire l’introduzione di metodi e produzione agricola a minore impatto ambientale; CONTENUTO: la misura si articola in 2 azioni: Azione 1: “Agricoltura integrata”, caratterizzata da: Riduzione concimi azotati Riduzione fitofarmaci Azione 2: “Agricoltura biologica”, caratterizzata da: Applicazione metodi agricoltura biologica Gestione fertilità chimica del suolo MISURA F: MISURE AGROAMBIENTALI COLTURE AMMISSIBILI: sono individuate in modo puntuale rispetto all’azione ed al SISTEMA AGRICOLO di riferimento ZONE DI APPLICAZIONE: territorio regionale suddiviso in “Sistemi agricoli”: Sistema 1: INTENSIVO (FASCIA PIANEGGIANTE COSTIERA) Sistema 2: CEREALICOLO-ZOOTENCICO (FASCIA INTERNA MONTANA ED ALTO COLLINARE) Sistema 3: FRUTTICOLO – VITICOLO (FASCIA COLLINARE INTERMEDIA) REGIME DI AIUTO: premio annuale, per la durata di 5 anni; DESTINATARI: Persone fisiche o giuridiche; Società e cooperative di imprenditori agricoli. Dotazione finanziaria: 46,876 Meuro. MISURA H: IMBOSCHIMENTO DELLE SUPERFICI AGRICOLE OBIETTIVI: 1. Favorire il contenimento delle produzioni eccedentarie (accompagna la PAC); 2. Miglioramento economico ed aziendale del patrimonio forestale; 3. Diversificazione produttiva delle aziende agricole regionali. CONTENUTO: la misura prevede la realizzazione di impianti: 1. Di boschi naturaliformi; 2. Monospecifici a rapido accrescimento (pioppo ed eucalipto); 3. Di latifoglie; 4. Con specie autoctone micorrizate (nei casi 1 e 4 la modifica della destinazione da agricolo a forestale del terreno impiantato deve essere permanente; negli altri casi sarà reversibile). MISURA H: IMBOSCHIMENTO DELLE SUPERFICI AGRICOLE REGIME DI AIUTO: a. Impianti: contributi in conto capitale variabili a seconda della tipologia (4830 €/Ha per 1, 3 e 4; 2415 €/Ha per 2); b. Manutenzione imboschimenti: 650 €/Ha per 1° biennio, 350 €/Ha per 2° triennio. c. Compensazione per mancato reddito (da riconversione verso forestazione). DESTINATARI: Imprenditore agricolo singoli od associati; Persone fisiche o giuridiche; Comuni od associazioni di comuni. ZONE DI APPLICAZIONE: INTERO TERRITORIO REGIONALE DOTAZIONE FINANZIARIA: 26,959 Meuro