“Principi di Organizzazione e Sviluppo delle Risorse Umane” Enrico Periti Scuola Superiore Sant’Anna 4 marzo 2005 Master in Diritto e Amministrazione Universitaria – Università di Pisa Il contesto in cui opera il sistema universitario richiede nuove forme di governance degli atenei basate su nuove configurazioni delle catene di creazione del valore, nuove configurazioni organizzative, nuove pratiche di gestione delle risorse umane Enrico Periti - 4 marzo 2005 Master in Diritto e Amministrazione Universitaria – Università di Pisa La catena del valore Opportunità di miglioramento (Macrì, 2004) Fornitore del fornitore Fornitore Produttore di cioccolata • sistemi di gestione Impresa dell’ordine condivisi Azienda pasticciera • sviluppo di consegne just in time • responsabilizzare i fornitori sulla qualità • sistemi di gestione dell’ordine condivisi • modificare l’ubicazione dei magazzini • intervenire sui canali distributivi Impresa Cliente Produttore di contenitori Produttore di birra Cliente del cliente • modificare la logistica e il mix dei mezzi di consegna Enrico Periti - 4 marzo 2005 Master in Diritto e Amministrazione Universitaria – Università di Pisa Lo sviluppo manageriale “Sviluppo progressivo delle capacità manageriali dei responsabili in funzione delle sfide proposte dal cambiamento ambientale e organizzativo”. E. Auteri, Management delle risorse umane, Guerini Studio, 2004. management leadership • Pianificare, dirigere controllare • Garantire standard di prestazione • Organizzare la struttura Enrico Periti - 4 marzo 2005 • Promuovere il cambiamento • Creare visione • Ispirare impegno e coinvolgimento empowerment • Stimolare assunzione di responsabilità • Sollecitare iniziativa e assunzione di rischi • Condividere e delegare potere verso il basso Master in Diritto e Amministrazione Universitaria – Università di Pisa Ruolo centrale del cliente e… In una organizzazione di servizi come l’Università il cliente partecipa direttamente alla erogazione del servizio e il suo grado soddisfazione è significativamente correlato alla percezione che il personale coinvolto nel processo di erogazione ha dell’organizzazione di appartenenza (Schneider e Bowen, 1992) Enrico Periti - 4 marzo 2005 Master in Diritto e Amministrazione Universitaria – Università di Pisa …del dipendente In altri termini: • Gli atteggiamenti dei dipendenti verso le organizzazioni dalle quali dipendono sono correlati in modo significativo alle percezioni dei loro clienti circa la qualità dei servizi ricevuta. • Il clima, la cultura, l’assetto organizzativo, i ruoli trascendono dai confini dell’organizzazione e determinano un impatto sulla qualità dei servizi offerti. Enrico Periti - 4 marzo 2005 Master in Diritto e Amministrazione Universitaria – Università di Pisa Ruolo centrale del fattore umano Importanza di disporre di risorse umane in grado di rispondere al meglio alle esigenze dell’utenza sia in termini di competenze possedute che di ruoli organizzativi agiti Enrico Periti - 4 marzo 2005 Master in Diritto e Amministrazione Universitaria – Università di Pisa Evoluzione organizzativa Necessità di operare nell’ambito di organizzazioni che favoriscano integrazione e coordinamento, recupero in termini di efficienza e miglioramento dell’efficacia delle azioni Ciò significa passare da un modello organizzativo verticale/funzionale ad un modello orizzontale caratterizzato da un’organizzazione piatta, snella e per processi Enrico Periti - 4 marzo 2005 Master in Diritto e Amministrazione Universitaria – Università di Pisa Evoluzione organizzativa Da: • Struttura gerarchica piramidale con al vertice un responsabile politico, titolare in ultima istanza dei poteri. • Struttura organizzativa caratterizzata da settori separati tra loro aventi modalità di funzionamento ben definite basate su ripartizione dei compiti e procedure rigide; mancanza di controllo sui processi trasversali. • Forma organizzativa burocratica caratterizzata da cultura orientata alla procedura piuttosto che al raggiungimento degli obiettivi e alla verifica dei risultati. Enrico Periti - 4 marzo 2005 Master in Diritto e Amministrazione Universitaria – Università di Pisa Evoluzione organizzativa A: • Focus sull’utente finale. • Distinzione tra compiti di indirizzo politico e di gestione delle risorse (governo delle risorse in mano ai responsabili di settore). • Valorizzazione dell’autonomia organizzativa, economico-finanziaria, di progettazione dei servizi. • Introduzione di una direzione per obiettivi. • Avvio di una politica del personale che lasci spazio ai contratti individuali, alla creazione di un sistema retributivo flessibile, a strumenti di valutazione e incentivazione. Enrico Periti - 4 marzo 2005 Master in Diritto e Amministrazione Universitaria – Università di Pisa I processi aziendali Che cos’è un processo aziendale attività INPUT attività attività attività Enrico Periti - 4 marzo 2005 OUTPUT attività Master in Diritto e Amministrazione Universitaria – Università di Pisa I processi aziendali Che cos’è un processo aziendale • Davenport (1993): un processo è un insieme organizzato di attività finalizzate alla realizzazione di un output per uno specifico cliente o mercato. • Hammer e Champy (1993): un processo è un insieme di attività che, assumendo input di varia natura, producono un output di valore per il cliente. • UNI EN ISO 9000 (2000): un processo è un insieme di attività correlate o interagenti che trasformano elementi in entrata (input) in elementi in uscita (output). Enrico Periti - 4 marzo 2005 Master in Diritto e Amministrazione Universitaria – Università di Pisa I processi aziendali La re-ingegnerizzazione dei processi Una definizione di BPR (Business Process Reengineering) “Attività di modifica radicale di uno o più processi che muta le condizioni di erogazione di un servizio in maniera percepibile dal cliente” (Biffi e Pecchiari, 1998) Enrico Periti - 4 marzo 2005 Master in Diritto e Amministrazione Universitaria – Università di Pisa I processi aziendali I risultati attesi della re-ingegnerizzazione Re-engineering Individuazione dei processi “chiave” • Razionalizzazione attività aventi valore • Eliminazione attività non “a valore” • Riduzione dei costi • Liberazione di risorse Enrico Periti - 4 marzo 2005 Master in Diritto e Amministrazione Universitaria – Università di Pisa I processi aziendali Re-ingegnerizzazione e motivazione (modello di Hackman e Oldham) Re-engineering Performance Ateneo + + + Razionalizzazione attività a valore + Motivazione + + Eliminazione attività non a valore Riduzione dei costi + Enrico Periti - 4 marzo 2005 Erogazione nuovi servizi (orientati all’utente finale) + Liberazione di capacità Master in Diritto e Amministrazione Universitaria – Università di Pisa Processo di cambiamento della natura e del contenuto del lavoro Il contenuto delle prestazioni è sempre meno associato ad attività e compiti prevedibili e identificabili e sempre più costituito dal risultato di competenze diversificate (tecniche, gestionali, di diagnosi, legate alle relazioni interpersonali). In altri termini ciò significa: • compiti sempre meno predefiniti e non codificati nei mansionari • posizioni lavorative assimilabili a ruoli da interpretare • competenze attese tra cui le prevalenti risultano di carattere trasversale quali ad esempio problem solving, comunicazione, project management, gestione delle relazioni, lavoro in team. Enrico Periti - 4 marzo 2005 Master in Diritto e Amministrazione Universitaria – Università di Pisa Evoluzione nella gestione delle RU • La nuova natura del lavoro determina un ripensamento dell’intero ciclo di gestione delle RU composto dalle seguenti variabili selezione, formazione, organizzazione, sistema delle relazioni, sistema delle remunerazioni. • Il nuovo stile di gestione strategica delle risorse umane è basato sul coinvolgimento del lavoratore, sul lavoro di squadra, su nuovi disegni degli incentivi economici, su una riduzione dei livelli gerarchici e su un decentramento delle responsabilità; ciò implica nuovi sistemi di selezione, di valutazione, di addestramento, di carriere interne e sistemi “aperti” di ruoli professionali. Enrico Periti - 4 marzo 2005 Master in Diritto e Amministrazione Universitaria – Università di Pisa Evoluzione nella gestione delle RU • Si assiste ad una modifica di strategia nella formazione delle core competence interne: sviluppo di conoscenza organizzativa e valorizzazione delle risorse difficilmente imitabili. • La componente dominante è rappresentata dagli aspetti comportamentali e dalla flessibilità dell’organizzazione; aumenta di importanza il saper come apprendere e il come apprendere più rapidamente degli altri. • Un ruolo centrale è svolto dalle competenze individuali, con particolare riguardo a quelle manageriali/trasversali. Enrico Periti - 4 marzo 2005 Master in Diritto e Amministrazione Universitaria – Università di Pisa Il modello delle competenze Il modello o, meglio, i modelli di classificazione e gestione del personale basati sulle competenze trovano progressiva diffusione a partire dall’inizio degli anni ’80 quando l’attenzione verso “il fattore umano” all’interno delle organizzazioni si concentra sul tema più generale delle conoscenze. I contributi principali: R. E. Boyatzis – The competent manager: a model for effective performance, Wiley, New York, 1982 L.M. Spencer/S.M. Spencer – Competenza nel lavoro, Franco Angeli, Milano 1995 Daniel Goleman - Lavorare con l’intelligenza emotiva, Rizzoli, Milano 1998 Enrico Periti - 4 marzo 2005 Master in Diritto e Amministrazione Universitaria – Università di Pisa Il modello delle competenze Una definizione di competenza (Spencer & Spencer) Caratteristica intrinseca di un individuo causalmente correlata ad una performance efficace o superiore nello svolgimento di una ben definita mansione o situazione Per questo le organizzazioni che puntano sullo sviluppo delle persone sono interessate a censirle, misurarle e premiarle Enrico Periti - 4 marzo 2005 Master in Diritto e Amministrazione Universitaria – Università di Pisa Il modello delle competenze Censire e misurare le competenze fornisce numerose informazioni all’organizzazione relativamente alle posizioni organizzative e quindi ai titolari delle stesse. In particolare: • Consente di valutare il possesso delle caratteristiche personali e professionali che sono significative ai fini di prestazioni eccellenti. • Consente, a fronte dell’individuazione di carenze di competenze, di programmare adeguati piani formativi. • Consente di agganciare la leva gestionale della formazione direttamente all’organizzazione e non alla disponibilità delle persone o alla sensibilità dei responsabili di struttura. • Consente di premiare i possessori delle competenze significative. Enrico Periti - 4 marzo 2005 Master in Diritto e Amministrazione Universitaria – Università di Pisa