Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
La metodica analitica assunta per la valutazione urbanistica - territoriale realizzata
L’area di studio una
porzione della pianura
MILANESE
SETTENTRIONALE
L’UTILIZZO DELLA
DIMENSIONE DISCRETA
COME METODOLOGIA
D’ANALISI
L’UTILIZZABILITA’
delle banche dati e la
SCELTA dei software
maggiormente indicati,
come strumenti di
SUPPORTO ALLE
ANALISI
Insiemi spaziali di
DATI QUALITATIVI
(ordinali e/o nominali)
desunti da cartografia
vettoriale e raster
preesistente.
UN’ULTERIORE
DISCRIMINAZIONE DI
DETTAGLIO SULLE
AREE PRODUTTIVE
(esistenti e in previsione)
DEFINIZIONE E
SCELTA DEGLI
INDICATORI E VARIABILI
UTILIZZABILI PER LA
V.A.S.
SINTESI PER LA RICERCA
DI ISOSPAZI ALLA SCALA
TERRITORIALE E
INDICAZIONI SULLE
POSSIBILI VOCAZIONI
ESPLICITAZIONE DEL
CRITERIO ASSUNTO PER
AFFRONTARE IL
PROBLEMA DELLA
COMPRESENZA
Verifica di congruità delle
variabili finalizzate alla
classificazione dei VALORI,
DISVALORI e RISCHI.
COMPONENTI UTILIZZATE
PER LA V.A.S. SULLE AREE
PRODUTTIVE VIGENTI
(esistenti e in previsione)
Una prima discriminazione
sommaria per VALORI,
DISVALORI e RISCHI
ambientali alla scala terr.
I VALORI DELLA
SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE
DELLE AREE PRODUTTIVE
(esistenti e in previsione)
CREAZIONE DI
APPLICATIVI IN VBA
al fine di ottimizzare i tempi
di elaborazione dei dati e
predisporre le migliori
banche dati per L’ANALISI
MULTIVARIATA
SINTESI DELLE ANALISI
CONDOTTE alla scala
territoriale e locale
S.I.T. R. Lombardia
S.I.T. del C.A.A.M.
M.I.S.Ur.C. Prov. Mi
Base info pedologica
D.U.S.A.F.
P.T.C.P. Prov. Mi
Dati P. Dugnano
UN APPROFONDIMENTO
alla scala locale,
LE INCOMPATIBILITA’E
LE COMPATIBILITA’
CONSATATE SI
CONFERMANO
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Carta rappresentativa l’inquadramento dell’area di studio a livello regionale
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Carta rappresentativa l’inquadramento dell’area studio alla scala comunale
Comune
Sup.Terr.m2
Barlassina
2.748.206
Bovisio
Masciago
5.003.657
Ceriano
Laghetto
7.094.354
Cesano
Maderno
11.443.098
Cogliate
7.025.101
Cormano
4.449.237
Cusano
Milanino
3.079.715
Lentate sul
Seveso
14.157.463
Limbiate
12.342.742
Nova
Milanese
5.872.277
Paderno
Dugnano
14.032.161
Seveso
7.379.251
Solaro
6.621.231
Varedo
4.869.216
Tot.
106.117.714
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Carta rappresentativa delle destinazioni d’uso, secondo la classificazione Dusaf
Fonte E.R.S.A.L.
DESTINAZIONE D’USO
DESCRIZIONE
AREE URBANIZZATE
Aree urbanizzate ed infrastrutture Comprendono le aree urbanizzate senza ulteriore classificazione interna.
AREE IDRICHE
Laghi, bacini, specchi d’acqua Comprende i laghi ed i bacini d’acqua sia di origine naturale e che di origine artificiale. Vengono indicate le ulteriori
specifiche utilizzate, a seconda dell’origine dello specchio d’acqua: dovuti ad attività estrattive interessanti la falda.
Alvei fluviali e corsi d’acqua artificiali Compatibilmente alle dimensioni minime cartografabili, sono riportate le aree comprese entro il “perimetro bagnato”
dei corsi d’acqua sia naturali che artificiali.
AREE STERILI
Aree estrattive L’unità comprende le aree di escavazione di cava, ivi incluse le zone adibite ai depositi, agli impianti, alle vasche di decantazione e altre
pertinenze.
Ambiti degradati soggetti ad usi diversi Comprendono tutte le aree degradate per mancanza di vegetazione, non incluse nelle classi precedenti e non
classificate nella tipologia di urbanizzato, aree in trasformazione.
Aree sabbiose, ghiaiose e spiagge Comprendono le aree adiacenti ai corpi idrici, prive di vegetazione, in particolare le aree comprese tra il perimetro bagnato
presente sulla base cartografica cartacea e la vegetazione dei greti, se presente, o le altre classi d’uso del suolo esterne all’area idrica.
BOSCHI
Boschi di latifoglie Boschi costituiti da piante di latifoglie, sia di norma provenienti da seme, destinate ad essere allevate ad alto fusto, sia sottoposte a tagli
periodici più o meno frequenti (cedui semplici e cedui composti). Appartengono a questa sottoclasse anche i boschi di latifoglie diversamente governati, intesi
come boschi costituiti da piante di latifoglie in cui non è riconoscibile una forma di governo (fustaia - ceduo) prevalente. Vengono attribuite alcune ulteriori
specifiche quando i dati sono derivabili da altre fonti documentali, a tal fine sono stati consultati gli studi effettuati da alcuni Parchi regionali. Nell’area studio
sono presenti: boschi di latifoglie governati a ceduo e boschi di latifoglie allevate ad alto fusto.
Boschi misti di conifere e di latifoglie Consociazioni di piante di specie diverse, appartenenti alle conifere ed alle latifoglie ed in cui non è riconoscibile o
definibile una prevalenza dei tipi che li costituiscono, possono essere governate sia a ceduo che allevate ad alto fusto. Vengono indicate alcune ulteriori
specifiche quando i dati sono derivabili da altre fonti documentali: boschi misti di conifere e di latifoglie governati a ceduo e boschi misti di conifere e di
latifoglie allevate ad alto fusto entrambe le essenze sono presenti nell’area di studio.
LEGNOSE AGRARIE
Frutteti e frutti minori Impianti di essenze frutticole fuori avvicendamento che occupano il terreno per un periodo di tempo anche lungo e che possono essere
utilizzate per molti anni prima di essere rinnovate.
Pioppeti Impianti di pioppo ad alto fusto per la produzione del legname, comprendono anche gli impianti con individui di giovane età o quelli appena utilizzati.
Altre legnose agrarie Riguardano tutte le altre legnose agrarie non comprese nell’elenco sopraccitato (sono incluse ad esempio colture di noce e ciliegio per la
produzione del legno ed in generale l’arboricoltura da legno).
PRATI
Prati permanenti di pianura Coltivazioni foraggere erbacee polifite fuori avvicendamento il cui prodotto viene di norma raccolto più volte nel corso dell’annata
agraria previa falciatura; possono essere incluse anche eventuali superfici coltivate o pascolate se troppo piccole per essere cartografate e strettamente
intercalate ai prati. Nell’area di studio sono presenti: prati che vengono adibito a pascolo e prati permanenti di pianura associati ai seminativi.
VEGETAZIONE
NATURALE
Vegetazione dei greti Vegetazione pioniera prevalentemente erbacea dei greti e delle sponde dei corsi d’acqua regolarmente o saltuariamente inondati.
Nell’area di studio vi è la presenza anche di argini artificiali sopraelevati vegetati e/o percorsi da strade
Vegetazione arbustiva e cespuglieti Vegetazione prevalentemente erbacea e/o arbustiva, a volte discontinua e rada, a volte in associazione a specie arboree, o
caratterizzata da alternanza di macchie di vegetazione arborea (evoluzione verso forme forestali). A questa classe appartiene ad esempio la formazione di
brughiera, qualora caratterizzata dalla presenza di vegetazione erbacea ed arbustiva costituita da specie quali il brugo, l’erica, la ginestra. Nell’area di studio vi
è la presenza di alcuni individui a portamento arboreo o di macchie di vegetazione in avanzata evoluzione verso forme forestali e vegetazione incolta (superfici
agricole abbandonate): vegetazione a diversa composizione floristica e strutturale di sostituzione dei coltivi, delle praterie abbandonate e di tutte le superfici
soggette ad usi agricoli o pastorali non utilizzate da più anni. Include sia le associazioni erbacee che quelle erbacee ed arbustive.
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Carta rappresentativa dei sistemi di paesaggio
Carta rappresentativa delle unità di paesaggio
Fonte E.R.S.A.L.
(SIST) SISTEMA e
(SSIST) SOTTOSISTEMA
(UDP) UNITA` di PAESAGGIO (codici catalogo ERSAL 96)
SISTEMA - R
Terrazzi subpianeggianti, rilevati rispetto al livello
fondamentale della pianura, costituenti antiche superfici
risparmiate dall’erosone e comprendenti la maggior parte dei
rilievi isolati della pianura.
SOTTOSISTEMA - RA
Terrazzi superiori - o “pianalti
mindeliani” - più rilevati delle altre superfci terrazzate,
costituiti da materali fluvioglaciali grossolani Molto alterati
attribuiti al Pleistocene inferiore, generalmente ricoperti da
sedimenti eolici e/o colluviali. Sono diffusi suoli antichi
(paleosuoli) con orizzonti induriti a fragipan.
RA 2
Superfici più rappresentative - modali - e meglio conservate del pianalto caratterizzate da una morfologia subpianeggiante o ondulata.
SOTTOSISTEMA - RI
Terrazzi intermedi o “rissiani” rilevati rispetto al livello
Fondamentale della pianura, ma ribassati rispetto ai “pianalti
mindeliani”, costituiti da materiali fluvioglaciali grossolani
Mediamente alterati attribuiti al Pleistocene medio,
generalmente ricoperti da sedimenti eolici e/o colluviali.
Sono diffusi suoli antichi (paleosuoli).
RI 1
Superfici più rappresentative - modali - e meglio conservate dei “terrazzi rissiani”, caratterizzate da una morfologia subpianeggiante o ondulata.
RI 2
Depressioni e valli a fondo piatto fossili, (paleoalvei), prive di sedimentazione recente, separate dalla superfice modale da gradini morfologici o
da raccordi in pendenza.
SISTEMA - L
Piana fluvioglaciale e fluviale costituente il livello
fondamentale della pianura (L.F.d.P.), formatasi per
colmamento alluvionale durante l’ultima glaciazione
("würmiana").
SOTTOSISTEMA - LG
Ampie conoidi ghiaiose a morfologia subpianeggiante o
leggermente convessa, costituite da materiali fluvioglaciali
grossolani non alterati, comprese fra le superfici rilevate
(rilievi montuosi, apparati morenici e terrazzi antichi) ed il
limite superiore della fascia delle risorgive ("alta pianura
ghiaiosa").
LG 1
Superficie rappresentativa - modale - dell’"alta pianura ghiaiosa", a morfologia subpianeggiante e con evidenti tracce di paleoidrografia a canali
intrecciati (braided). In prossimità dei principali solchi vallivi la morfologia è caratterizzata da ampie ondulazioni.
LG 2
Superfici antiche, morfologicamente prive di dislivelli morfologici significativi, in continuità con quelle modali e caratterizzate da materiali
tendenzialmente fini, frutto di una spinta alterazione in posto dei materiali d’origine.
SISTEMA - V
Valli alluvionali corripondenti ai piani di divagazione dei
corsi d’acqua attivi o fossili, rappresentanti il reticolato
idrografico olocenico.
SOTTOSISTEMA - VT
Superfici terrazzate costituite da “alluvioni antiche o medie”,
delimitate da scarpate d’erosione, E variamente rilevate sulle
piane alluvionali (Olocene antico).
VT 1
Terrazzi fluviali stabili, delimitati da scarpate erosive evidenti, a morfologia pianeggiante o ondulata, comprendenti antiche linee di drenaggio
(paleoalvei) lievemente ribassate ed affrancate dall’idromorfia.
VT 4
Superfici variamente inclinate corrispondenti alle scarpate erosive che delimitano i solchi vallivi (terrazzi fluviali e vallecole), sovente
modellate dall’intervento antropico. Comprendono le vallecole dei corsi d’acqua minori, anche a carattere torrentizio, che formano incisioni a
fondo acuto, nell’ambito dei rilievi morenici, dei terrazzi antichi e del livello fondamentale della pianura, in corrispondenza dei dislivelli
morfoaltimetrici più consistenti.
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Carta rappresentativa delle unità cartografica secondo il catalogo regionale dei suoli della
Lombardia
ha
% sul totale
dell'area
rilevata
AIC1
53,00
0,46
CBT1
40,39
0,35
CCZ1
107,89
0,93
COE1
536,66
4,64
CRD1
553,18
4,78
CTO1
64,17
0,55
FMS1
349,87
3,03
GRE1
788,10
6,82
GRI1
1.137,97
9,84
MIC1-FGA1
151,93
1,31
MOO1
646,43
5,59
MSN1
127,03
1,10
RSO1
213,77
1,85
SAM1
1,37
0,01
TCC1
274,85
2,38
VAE1
49,01
0,42
VFO1-SUL2
250,14
2,16
Unità non
cartografate
6.217,42
53,77
TOT
11.563,19
Sigla UC
Fonte E.R.S.A.L.
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la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Carta rappresentativa delle classi di capacità d’uso dei suoli
Codici
Suoli adatti all’agricoltura:
1
Classe I: Suoli che presentano pochissimi
fattori limitanti il loro uso e che sono
quindi utilizzabili per tutte le colture.
3
Classe III: Suoli che presentano severe
limitazioni, tali da ridurre la scelta delle
colture e da richiedere speciali pratiche
conservative.
4
Classe IV: Suoli che presentano
limitazioni molto severe, tali da ridurre
drasticamente la scelta delle colture e da
richiedere accurate pratiche di
coltivazione.
Opportune di notazione sono le definizioni e i relativi
codici della capacità d’uso dei suoli, (otto classi) le quali
Sono attribuite secondo le norme della
“Land Capability Classification” (USDA).
Nella tabella suesposta, si e voluto riportare la
classificazione, come si evince nella carta a fianco,
le classi di capacità d’uso, coinvolte, sono solo tre
(Classe I, Classe II e la ClasseIII)
Fonte E.R.S.A.L.
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Il territorio può dunque essere assunto come un insieme sistemico di unità omogenee (celle)
spazialmente definite, dotate di proprietà intrinseche, portatrici di informazione e in grado di scambiarla
con le unità vicine, capaci d’assumere diversi strati d’informazione, di interagire e interdipendere
nel cosiddetto “spazio transazionale” (cfr. la successiva figura di Phipps, 1985, con mie modifiche).
Proprietà
intrinseche
SPAZIO TRANSAZIONALE
Caratteri
fisici
Informazione
biotica
Interazioni spaziali
prodotte
Caratteri
antropici
Strettamente connessa al ruolo primario dello spazio appare dunque l’informazione che vi transita, e le
interazioni/interdipendenze tra i territori e i loro ambienti rappresentano in realtà canali informativi per lo
scambio di gruppi di messaggi espressi da insiemi di descrittori fisici e antropici del mezzo, per la
comprensione della cui complessità è quindi necessario applicare metodi quantitativi multidisciplinari
integrati altrettanto complessi.
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la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Strumenti di supporto alle analisi: i software utilizzati
•I
software Gis (Geographical Information System): MapInfo® e ArcView®.
• Foglio
di calcolo, Excel®
• Applicativi
•I
realizzati in VBA®.
software statistici: Addati e MatLab®.
• Software
in ambiente Cad 2d - 3d, AutoCad®.
• Software
per grafica 3d: 3dStudio Max®.
• I software che trattano prevalentemente formati raster: Photoshop® e Paint
Shop Pro®.
•I
software che trattano formati raster e vettoriali: Illustator® e CorelDraw®.
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la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
È nota la difficoltà sostanziale di conoscere, valutare e rappresentare l’assetto ambientale
avvalendosi di modelli precostituiti, a causa della molteplicità delle variabili, diviene necessario
dunque, individuare uno specifico modello descrittivo derivante dall’informazione disponibile.
Quindi il primo passo per la costruzione del modello conoscitivo - classificatorio di una realtà
ambientale assai intricata come quella briantea o meglio dell’alto milanese,
è stato l’esame di fonti informative già approntate dalle (e disponibili nelle) sedi regionali e in alcuni
enti locali.
A seguire espongo l’esito della ricognizione effettuata.
Banche dati
Anno
Formato
Il S.I.T. Sistema Informativo Territoriale, “Base dati geografica
alla scala 1:10.000 (CT10),” Regione Lombardia
Parte al 1994 e parte al 2000
Vettoriale
Il S.I.T. Sistema Informativo Territoriale, C.A.A.M. Consorzio
Aree Alto Milanese
Al 2004
Vettoriale – raster
M.I.S.Ur.C. Mosaico Informativo Strumenti Urbanistici
Comunali, Provincia di Milano
Prodotto nel periodo 1996 – 1999
Raster
La base informativa pedologica, E.R.S.A.L.
Al 2001
Vettoriale
La base informativa D.U.S.A.F., Destinazione d’Uso dei Suoli
Agricoli e Forestali E.R.S.A.F.
Al 2000
Vettoriale
Il P.T.C.P. della provincia di Milano
Versione del settembre 2002
Raster
Informazioni in formato digitale, fornite dall’amministrazione
comunale di Paderno Dugnano
Parti al 2000 parti al 2004
Vettoriale - raster
Info
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
S.I.T. Regione Lombardia
S.I.T. C.A.A.M.
Capacità protettiva dei suoli nei
confronti delle acque profonde
Ambiti amministrativi
(poligoni)
Ambiti amministrativi
Comuni
Zone lacuali
Capacità protettiva dei suoli nei
confronti delle acque superficiali
Province
Viabilità principale
Valore naturalistico dei suoli
Regione
Viabilità comunale
Punti quotati
Linea ferroviaria
Sigla unità cartografica secondo
il catalogo Regionale dei suoli
della Lombardia
Curve di livello
Stazioni
Curve di livello
Reti tecnologiche
Rete idrografica
Punti notevoli
Canali principali
Prg vigenti comuni area CAAM
Seminativi
Corsi d’acqua naturali
principali
Insieme aree produttive vigenti
Legnose agrarie
Aerofotogrammetria
Prati
Corsi d’acqua secondari
Ortofotogrammetria (Volo ’94)
Boschi
Area idrica secondaria
Censimento popolazione (Al ’91)
Vegetazione naturale
Isole lacuali e fluviali
Laghi
Stagni e paludi
Rete stradale
Percorso amministrativo
(autostrada, strada statale e
provinciale)
Rete ferroviaria
Linea ferroviaria
Elettrodotti
Aree stradali e autostradali
Aree sterili
Aree di servizio infrastrutture
su ferro
Attività estrattive areali
Attività estrattive puntiformi
Urbanizzato puntiforme
Rete idrografica superficiale
V
Unità di paesaggio, sottosistema
di paesaggio, secondo il catalogo
dei paesaggi Lomabrdi
Base informativa D.U.S.A.F.
M.I.S.Ur.C. prov. di Milano
Aree sterili
Dato il non recente
aggiornamento della banca dati
in questione, ed essendo
consapevole che le dinamiche
territoriali sono in continuo
mutamento le informazioni (di tipo
raster) dedotte da tale banca dati
sono servite solo a colmare
l’assenza di informazioni in merito
a dotazioni di:
servizi e standard comunali,
attrezzature a livello
sovracomunale e verde privato.
Aree idriche
Base informativa pedologica
Aree urbanizzate
Filari e siepi
Info Amministrazione P. Dugnano
Aerofotogrammetria
Prg vigente
Banca dati TARSU
Stradario
P.T.C.P. prov. di Milano
Sistema insediativo – infrastrutturale
Capacità d’uso dei suoli
Difesa del suolo
Attitudine dei suoli allo
spandimento agronomico dei
liquami
Sistema paesaggio ambiente
Attitudine dei suoli allo
spandimento dei fanghi di
depurazione urbana
Sistema vicoli paesaggistici e amb.
Rete ecologica
Unità paesistico - territoriali
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Applicativi
realizzati
Informazioni
significative per la
descrizione
dell’area di studio
Risposta
Tabelle e
diagrammi
Database
alfanumerico
Precedente
verifica della
trattabilità
Interrogazione
G.I.S.
Database
cartografico
G.I.S.
Cartografia
tematica
descrittiva
Analisi
statistico matematiche
Applicativi realizzati:
• la ricerca di “elementi” doppi e conseguente visualizzazione degli “elementi”
filtrati e di quelli doppi;
• la ricerca di “elementi” uguali e conseguente salvataggio;
• elaborazione
del criterio di prevalenza da 1 a n “elementi”;
• la sostituzione degli “elementi”, con altri “elementi”.
N.B.
Si intende con il termine “elementi” il contenuto della cella del foglio elettronico.
Gli applicativi, realizzati in VBA, sfruttano le proprietà dell’elemento cella, derivante dalla discretizzazione delle componenti del
territorio e dalle parti di territorio individuate da specifiche analisi ottenibili mediante l’utilizzo di variabili - indicatori.
Successivamente le analisi multivariate sono state condotte esclusivamente attraverso il foglio elettronico dissociandomi
dall’ambiente G.I.S.
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Verifica di esaustività informativa
Ho ritenuto opportuno effettuare una prima discriminazione delle informazioni raccolte.
La procedura di rappresentazione e calcolo viene effettuata in modalità discreta, trasformando la base territoriale
(soggetta ad analisi) in una matrice con coordinate composta da celle di ugual dimensione, al cui interno vengono
riversate le informazioni disponibili, le quali sono state ricondotte a un reticolo composto da celle quadrate
con lato 100 m ed estensione 1 ha.
La griglia utilizzata è composta da 10.125 celle, rappresentative dell’estensione sovracomunale di 106,11 Km2
AMBIENTE
VALORI
Si constata un notevole valore
ambientale al cui interno risulta
particolarmente rischioso l’intervento
antropico.
DISVALORI
L’intensità della compromissione
ambientale unita all’accentuato grado
di pressione antropica prevede
interventi.
RISCHI
Rappresentativi di degrado
ambientale, di inquinamento,
imputabile quasi essenzialmente
all’intensità delle attività antropiche.
Cartografia a celle
di bacini
territoriali con
caratteristiche
omogenee.
Per ottenere la stima dei valori, disvalori e rischi, è opportuno valutare prima la qualità delle banche dati disponibili,
al fine di valutare se il loro grado di completezza permetta di effettuare agevolmente il complesso di querys
necessarie. Ho prodotto quindi la verifica di esaustività informativa, selezionando per ogni banca dati
considerata il grado di presenza di variabili finalizzate alla classificazione delle celle per valori,
disvalori, rischi ambientali.
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
La sommatoria cumulativa delle informazioni finalizzate alla stima dei valori ambientali nell’area di studio
Riproduco, di seguito, la rappresentazione cumulativa della ∑ delle informazioni finalizzate alla stima dei valori ambientali
insistenti nell’area di studio; nella cartografia successivamente esposta, i differenti colori rappresentano il grado di compresenza
da 1 a 5 delle componenti finalizzate alla classificazione delle celle di valore, per ogni cella considerata.
Grado 0 = nessuna informazione finalizzata
n° di celle coinvolte (n° ha): 5.470
54,0 %
Grado 1 = presenza di 1/5 componenti
n° di celle coinvolte (n° ha): 2.554
25,2 %
Grado 2 = presenza di 2/5 componenti
n° di celle coinvolte (n° ha): 1.185
11,7 %
Grado 3 = presenza di 3/5 componenti
n° di celle coinvolte (n° ha): 676
6,7 %
Grado 4 = presenza di 4/5 componenti
n° di celle coinvolte (n° ha) 235
2%
Grado 5 = presenza di 5/5 componenti
n° di celle coinvolte (n° ha): 5
0%
Distribuzione percentuale dei gradi di esaustività, derivanti dalla ∑ cumulativa delle informazioni,
finalizzate alla stima dei valori ambientali insistenti nell’area di studio
Grado 0 = nessuna
informazione finalizzata
54%
Grado 1 = presenza di
1/5 componeneti
25,2%
Grado 2 = presenza di
2/5 componeneti
11,7%
Grado 5 = presenza di
5/5 componeneti
0,0%
Grado 4 = presenza di
4/5 componeneti
2%
Grado 3 = presenza di
3/5 componeneti
6,7%
Componenti
Cartografia
Componente 1. Base dati geografica alla scala 1:10.000
Fonte: Sistema informativo territoriale, Regione Lombardia
1.1.
Idrografia:
1.1.1. Corsi d'acqua
1.1.2. Aste idriche secondarie
1.1.3. Opere idrauliche
1.1.4. Aree fluviali, laghi, paludi
1.2.
Viabilità e ferrovie:
1.2.1. Ferrovie
Componente 2. Carte tratte dal P.T.C.P. di Milano e P.R.G.
Fonte: P.T.C.P. di Milano e P.R.G. comunali vettoriali
2.1.
P.T.C.P. di Mi. - carta difesa del suolo:
2.1.1. Fasce di rilevanza paesistica fluviale (art.45)
2.1.2. Aree a vincolo idrogeologico (art. 45)
2.1.3. Fasce di rispetto pozzi pubblici (art. 47)
2.2.
P.T.C.P. di Mi. - carta sistema dei vincoli paes. amb.:
2.2.1. Sistema delle aree protette, P.L.I.S. (L.R. 86/'83)
2.2.2. Parchi regionali, parco delle Groane (art. 146 comma f)
2.3.
P.R.G. comunali, destinazioni - M.I.S.U.R.C.:
2.3.1. Servizi e standard comunali
2.3.2. Attrezzature a livello sovracomunale
2.3.3. Verde privato
Componente 3. Sintesi delle prescrizioni di tutela paesistiche
ambientali
Fonte: P.T.C.P. di Milano
3.1.
Ambiti ed elementi di interesse storico - artistico:
3.1.1.
Ambiti di rilevanza paesistica (art.31)
3.1.2.
Ambiti di rilevanza naturalistica (art.32)
3.1.3.
Parchi urbani ed aree per la fruizione (art.35)
3.1.4.
Centri storici e nuclei di antica formazione (art.36)
3.1.5.
Comparti storici al 1930 (art.37)
3.1.6.
Giardini e parchi storici (art.39)
Componente 4. D.U.S.A.F. alla scala 1:10.000
Fonte: E.R.S.A.F. aggiornamento. 07/’00
4.1.
Seminativi:
4.1.1.
Seminativo semplice
4.1.2.
Seminativo arborato
4.1.3.
Colture ortoflorovivaistiche a pieno campo
4.1.4.
Colture ortoflorovivaistiche protette
4.1.5.
Orti familiari non in ambito urbano
4.2.
Legnose agrarie:
4.2.1.
Frutteti e frutti minori
4.2.2.
Pioppeti
4.2.3.
Altre legnose agrarie
4.3.
Prati:
4.3.1.
Prati permanenti di pianura
4.4.
Boschi:
4.4.1.
Boschi di latifoglie
4.4.2.
Boschi misti di conifere e di latifoglie
4.5.
Vegetazione naturale:
4.5.1.
Vegetazione dei greti
4.5.2.
Vegetazione arbustiva e cespuglieti
Componente 5. Database progetto carta pedologica in scala
1:50.000
Fonte: E.R.S.A.L.
5.1.
Capacità d'uso dei suoli:
5.1.1.
Suoli che presentano limitazioni legate all'abbondante
presenza d'acqua entro il profilo.
5.2.
Valore naturalistico dei suoli: alto.
Carta discreta rappresentante la ∑ cumulativa delle
informazioni finalizzate alla rappresentazione dei valori ambientali
Carta continua rappresentante i layers che compongono il set
informativo occorrente per la classificazione dei valori ambientali
Legenda carta
continua valori
ambientali
Legenda carta
continua disvalori
ambientali
Legenda carta
continua rischi
ambientali
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
La sommatoria cumulativa delle informazioni finalizzate alla stima dei disvalori ambientali
nell’area di studio
Riproduco, di seguito, la rappresentazione cumulativa della ∑ delle informazioni finalizzate alla stima dei disvalori ambientali
insistenti nell’area di studio; nella cartografia successivamente esposta, i differenti colori rappresentano il grado di compresenza
da 1 a 4 delle componenti finalizzate alla classificazione delle celle di disvalore, per ogni cella considerata.
Grado 0 = nessuna informazione finalizzata
n° di celle coinvolte (n° ha): 6.461
54 %
Grado 1 = presenza di 1/4 componenti
n° di celle coinvolte (n° ha): 1.921
19 %
Grado 2 = presenza di 2/4 componenti
n° di celle coinvolte (n° ha): 1.311
12,9 %
Grado 3 = presenza di 3/4 componenti
n° di celle coinvolte (n° ha): 351
3,5 %
Grado 4 = presenza di 4/4 componenti
n° di celle coinvolte (n° ha): 81
0,8 %
Distribuzione percentuale dei gradi di esaustività, derivanti dalla ∑ cumulativa delle informazioni,
finalizzate alla stima dei disvalori ambientali insistenti nell’area di studio
Grado 0 = nessuna
informazione finalizzata
54%
Grado 1 = presenza di
1/4 componeneti
19,0%
Grado 4 = presenza di
4/4 componeneti
0,8%
Grado 3 = presenza di
3/4 componeneti
3,5%
Grado 2 = presenza di
2/4 componeneti
12,9%
Componenti
Cartografia
Componente 1. Base dati geografica alla scala 1:10.000
Fonte: Sistema informativo territoriale, Regione Lombardia
1.1.
Viabilità e ferrovie:
1.1.1.
strade e autostrade;
1.1.2.
aree stradali e autostradali.
1.2.
Edifici, costruzioni e attrezzature:
1.2.1.
urbanizzato puntiforme.
Componente 2. Individuazione delle aree produttive vigenti
Fonte: Piani regolatori vigenti, insieme banca dati Caam
2.1.
Prg comunali – destinazioni:
2.1.1.
produttiva.
Componente 3. Carte redatte dal P.T.C.P. di Milano
Fonte: P.T.C.P. di Milano (ed. 09/'03)
3.1.
P.T.C.P. di Mi. - carta difesa del suolo:
3.1.1.
aree dismesse (art. 48).
3.1.2.
aree in corso di caratterizzazione e/o bonifica (art. 48).
3.2.
P.T.C.P. di Mi. – rete ecologica:
3.2.1.
zone exraurbane con presupposti per l’attivazione di
progetti di consolidamento ecologico (art. 61).
Componente 4. Database progetto carta pedologica in scala
1:50.000
Fonte: E.R.S.A.L.
4.1.
Attitudine allo spandimento agronomico dei liquami:
4.1.1.
moderatamente adatto
4.2.
Attitudine allo spandimento dei fanghi di depurazione:
4.2.1.
moderatamente adatto
4.3.
Capacità protettiva del suolo nei confronti delle acque
profonde:
4.3.1.
moderata.
4.4.
Capacità protettiva del suolo nei confronti della acque
superficiali:
4.4.1
moderata.
Carta discreta rappresentante la ∑ cumulativa delle informazioni
finalizzate alla rappresentazione dei disvalori ambientali
Carta continua rappresentante i layers che compongono il set
informativo occorrente per la classificazione dei disvalori ambientali
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
La sommatoria cumulativa delle informazioni finalizzate alla stima dei rischi ambientali nell’area di studio
Riproduco, di seguito, la rappresentazione cumulativa della ∑ delle informazioni finalizzate alla stima dei rischi ambientali
insistenti nell’area di studio; nella cartografia successivamente esposta, i differenti colori rappresentano il grado di compresenza
da 1 a 4 delle componenti finalizzate alla classificazione delle celle di rischio, per ogni cella considerata.
Grado 0 = nessuna informazione finalizzata
n° di celle coinvolte (n° ha): 6.704
66,2%
Grado 1 = presenza di 1/4 componenti
n° di celle coinvolte (n° ha): 1.082
10,7%
Grado 2 = presenza di 2/4 componenti
n° di celle coinvolte (n° ha): 1.412
13,9%
Grado 3 = presenza di 3/4 componenti
n° di celle coinvolte (n° ha): 716
7,1%
Grado 4 = presenza di 4/4 componenti
n° di celle coinvolte (n° ha): 211
2,1%
Distribuzione percentuale dei gradi di esaustività, derivanti dalla ∑ cumulativa delle informazioni,
finalizzate alla stima dei rischi ambientali insistenti nell’area di studio
Grado 0 = nessuna
informazione
finalizzata
66,2%
Grado 1 = presenza di
1/4 componeneti
10,7%
Grado 4 = presenza di
4/4 componeneti
2,1%
Grado 3 = presenza di
3/4 componeneti
7,1%
Grado 2 = presenza di
2/4 componeneti
13,9%
Componenti
Cartografia
Componente 1. Base dati geografica alla scala 1:10.000
Componente 4. Database progetto carta pedologica in scala 1:50.000
Fonte: Sistema informativo territoriale, Regione Lombardia
Fonte: E.R.S.A.L.
1.1.
Reti tecnologiche e impianti:
4.1.
Capacità d’uso dei suoli:
1.1.1.
elettrodotti.
4.1.1.
1.2.
Attività estrattive e discariche:
suoli che presentano moderate limitazioni che richiedono una
opportuna scelta delle colture e/o moderate
pratiche conservative;
1.2.1.
attività estrattive areali;
4.1.2.
1.2.2.
attività estrattive puntiformi;
1.2.3.
discariche.
suoli che presentano severe limitazioni, tali da ridurre la scelta
delle colture e da richiedere speciali
pratiche conservative;
4.1.3.
Suoli che presentano limitazioni severe, tali da rendere inadatte
alla coltivazione e da restringere l’uso, seppur
con qualche ostacolo, al pascolo, alla forestazione o come
habitat naturale.
4.2.
Attitudine allo spandimento agronomico dei liquami:
4.2.1.
poco adatto;
4.2.2.
non adatto.
4.3.
Attitudine allo spandimento dei fanghi di depurazione
urbana:
4.3.1.
poco adatto;
4.3.2.
non adatto.
4.4.
Capacità protettiva del suolo nei confronti della acque
profonde:
4.4.1.
bassa.
4.5.
Capacità protettiva del suolo nei confronti delle acque
superficiali:
4.5.1.
bassa.
Componente 2. D.U.S.A.F. alla scala 1:10.000
Fonte: E.R.S.A.F. aggiornamento. 07/’00
2.1.
Aree sterili:
2.1.1.
arre estrattive;
2.1.2.
discariche;
2.1.3.
ambiti degradati soggetti ad usi diversi.
Componente 3. Carte redatte dal P.T.C.P. di Milano
Fonte: P.T.C.P. di Milano (ed. 09/'03)
3.1.
P.T.C.P. di Mi. - carta difesa del suolo:
3.1.1.
ambiti di cava, attivi o attivabili (art.50);
3.1.2.
ambiti di cava, attivi o attivabili parzialmente
recuperati a uso fruitivo (art.50);
3.1.3.
ambiti di cava, cessati (art.50);
3.1.4.
stabilimenti a rischio di incidente rilevante
(art.49).
Carta discreta rappresentante la ∑ cumulativa delle informazioni
finalizzate alla rappresentazione dei rischi ambientali
Carta continua rappresentante i layers che compongono il set
informativo occorrente per la classificazione dei rischi ambientali
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Verifica di congruità, mediante software di analisi multivariata di dati territoriali, delle
variabili finalizzate alla classificazione dei valori, disvalori e rischi ambientali nell’area di
studio
Al fine di verificare la corretta scelta delle variabili utilizzabili per la successiva classificazione
dei valori, disvalore e rischi ambientali nell’area di studio, si è voluto trattare, l’informazione
qualitativa ricavata, mediante analisi statistica multivariata.
A seguire verranno sinteticamente esposti i passaggi fondamentali al fine di ottenere una:
distribuzione simulata di n punti su p dimensioni nella fattispecie di n celle su p variabili.
1) Riconversione delle variabili qualitative (o categoriali) in scala ordinale.
2) realizzazione della tavola logica X(n, p) ad n righe e p colonne;
3) si passa ad effettuare l’analisi delle tipologie;
4) si passa ad effettuare l’analisi delle corrispondenze;
5) come ultimo passo si effettua l’analisi cluster (o di classificazione).
Step 1
VALORI
DISVALORI
RISCHI
Step 2
Step 3
Step 4
Step 5
Descrizione classi
Cartografia continua e discreta
Riconversione delle variabili qualitative (o categoriali) in scala ordinale. La tavola dei dati
S
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
F
J = 1,........................................................... p
I=1
.
.
.
.
.
.
n
x(i,j)
3
5
1
1
3
3
5
1
1
3
3
5
1
1
3
3
5
1
1
3
3
5
1
1
3
3
5
1
1
3
3
5
1
1
3
3
5
1
1
3
3
5
1
1
3
3
5
1
1
3
…
…
…
…
…
Kn1
Kn2
Kn3
Kn4
Kn5
I
= insieme delle n celle
J
= insieme delle p variabili
x(i,j)
= modalità assunta dall’elemento i
rispetto alla variabile j
Per esemplificare la spiegazione propongo un esempio. Estraiamo un vettore riga generico
ri = Ki1, Ki2, …, Kip, il quale nella matrice logica (evidenziato in celeste) assume tali
proprietà: r9 = 3, 5, 1, 1, 3.
La cella, rappresentata da tale vettore, contiene le seguenti informazioni, ad esempio:
(3) nessuna informazione espressa dalla variabile 1,
(5) in tale cella ricade un vincolo di modalità tre espresso dalla variabile 2,
(1) in tale cella ricade una prescrizione di tutela di modalità uno espressa dalla variabile 3,
(1) in tale cella ricade una destinazione di suolo di modalità uno espressa dalla variabile 4,
(3) in tale cella l'informazione pedologica non è disponibile espressa dalla variabile 5.
Una tavola categoriale nominale, dunque, non permette elaborazioni alcune,
ma esclusivamente la lettura della descrizione dell’area di studio attraverso le variabili
utilizzate e considerate ed, eventualmente, la valutazione delle modalità più frequentemente
rappresentate nell’area in studio.
Questa operazione di associazione di numeri interi positivi alle variabili utilizzate è stato
possibile mediante l’applicativo realizzato.
L’analisi delle tipologie. La tavola delle tipologie (tavola di contingenza (i, j))
S
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
F
J = 1,........................................................ p
I=1
.
.
.
.
.
.
t
P
x(i,j)
I
= insieme delle tipologie (t < n)
J
= insieme delle variabili qualitative
P
= massa o peso di ogni tipologia
x(i,j)
= modalità assunta dalla tipologia i
rispetto alla variabile j
Secondo il principio dell’equivalenza distributiva due o più righe (celle), aventi il medesimo profilo, possono essere sostituite da
un’unica riga (avente lo stesso profilo) alla quale si attribuisce una massa pari alla somma delle singole masse. Quindi è consentito
rappresentare le tipologie uguali mediante un’unica riga, cui si attribuisce una massa proporzionale al numero di righe o celle
della medesima tipologia. La nuova matrice così ottenuta è denominata matrice delle tipologie, essa sarà molto più snella della
tavola dei dati di partenza poiché avrà un numero di righe t di gran lunga inferiore alle n righe di partenza.
N.B. Non si perde neppure un’informazione.
T001 3 0 0 3 0 0 0 0 0 0 3 0 0 0 0 0 0 3 0 0 0 0 0 0 0 3 0 3
T002 1 0 0 1 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 1 1
T003 1 0 0 1 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 1 0 0 1
T004 5 0 0 5 0 0 0 0 0 0 5 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 5 0 5 0 5
……
nt
Come si costaterà ad analisi effettuata i casi letti corrisponderanno
alle n celle attraverso le quali è stato suddiviso il territorio in analisi.
Ogni cella è stata descritta attraverso p variabili categoriali nominali,
assommante a k modalità complessive. Le diverse combinazioni delle
k modalità assunte dalle celle analizzate, dunque, assommeranno a t,
e, pertanto, la nuova tavola di descrizione delle p variabili assunte
nell’area in studio, sarà trasformata in una nuova tavola di t righe
(pari al numero delle tipologie identificate) e di J colonne ove:
le prime J - 1 rappresentano le modalità originali, pesate attraverso
la relativa frequenza, la J - esima colonna rappresenta la frequenza
rilevata di ogni tipologia (T1,T2, …, Tt), all’interno della tavola dei
dati analizzata.
S
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
L’analisi delle corrispondenze
F
E’ un’analisi fattoriale che tende come risultato alla sostituzione delle variabili originali con nuove variabili derivate come
combinazione delle prime, in numero inferiore per la perdita di una minima quota dell’inerzia originale, ossia mantenendo il più
possibile integro il valore originario della tavola dei dati.
Lo scopo del metodo è di analizzare la somiglianza tra le righe (rispetto alle colonne) e quella tra le colonne (rispetto alle righe)
ed anche le relazioni che intercorrono tra righe e colonne.
Tavola in forma
disgiuntiva
completa
Tavola di
frequenza
X
k(ij)
F
f(ij) = k(ij)/k..
x(ij) = f(ij)/fi. y(ij) = f(ij)/f.j
Tavola dei profili di riga
R(p)
K
Y
distribuzioni di probabilità
condizionali (X e Y)
Tavola dei profili di colonna
R(n)
Procedura per la separazione delle due nuvole dei dati (Griguolo e Palermo, 1984)
coordinate fattoriali
L’analisi cluster (o di classificazione)
S
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
F
Lo scopo di una classificazione numerica è quello di raggruppare unità (o meglio le coordinate fattoriali
ricavate dall’analisi delle corrispondenze) a comportamento simile in un numero limitato di gruppi chiamati
anche classi o cluster.
Ci sono molti modi per definire il livello di similarità di due oggetti. Quello assunto, in coerenza con
quanto argomentato sino ad ora, è la distanza del chi-quadro, in quanto si stanno trattando variabili qualitative.
χ2 = ∑ij (foij - feij)2 / feij
La distanza, quindi, rappresenta un indicatore complesso che deve essere calcolato attraverso i
contributi di tutte le variabili poste in gioco e, convenzionalmente, può essere assunta come
indicatore di dissimilarità.
E’ quindi coerente considerare due unità più simili tra loro rispetto ad altre due, quando i loro
punti rappresentativi giacciono più vicini (nello spazio di rappresentazione) di quelli che rappresentano
le altre due unità.
Ho assunto per la classificazione il metodo della classificazione non gerarchica
(metodo delle nubi dinamiche di E. Diday).
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Esempio di rappresentazione sul piano fattoriale delle TIPOLOGIE e dei CENTRI di CLASSE.
Si osserva in basso a sinistra di ogni tipologia rappresentata un numero in rosso, il quale informa che la tipologia
considerata è stata assegnata alla classe indicata dallo stesso numero.
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Variabile 1: Idrografia e ferrovia (FiFs)
1
Corsi d'acqua superficiali e zone lacuali
2
Rete ferroviaria
3
N.C.
Variabile 2: Vincoli e standard (VinSd)
Variabile 4: Destinazioni d’uso dei suoli
(Dusaf)
1
Seminativi
2
Legnose agrarie
3
Prati permanenti di pianura
4
Boschi di latifoglie
5
Boschi misti di conifere e di latifoglie
6
Vegetazione naturale
7
N.C.
1
Fasce di rilevanza paesistica fluviale
2
Aree a vincolo idrogeologico
3
Fasce di rispetto pozzi pubblici
4
Sistema delle aree protette, Plis
5
Parchi regionali, parco delle Groane
Variabile 5: Pedologia suoli (Pedo)
6
Servizi e standard comunali
(attrezzature a livello sovracomunale,
verde privato)
1
Suoli che presentano limitazioni legate
all'abbondante presenza d'acqua entro il
profilo
7
N.C.
2
Valore naturalistico dei suoli alto
3
N.C.
Variabile 3: Prescrizioni di tutela paesistiche
ambientali (TutPaesAmb)
1
Ambiti di rilevanza paesistica
2
Ambiti di rilevanza naturalistica
3
Parchi urbani ed aree per la fruizione
4
Centri storici e nuclei di antica
formazione
5
Comparti storici al 1930
6
Giardini e parchi storici
7
N.C.
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
La riconversione della matrice originale X(n, p) in cui le n-righe sono 10.125, rappresentative delle celle
di territorio indagato, e le p-colonne rappresentano le 5 variabile con le corrispettive K modalità nello specifico:
variabile 1: idrografia e ferrovia (FiFs) potrà essere convertita in FiFs1/3;
variabile 2: vincoli e standard (VinSd) potrà essere convertita in VinSd 1/7,
variabile 3: prescrizioni di tutela paesistiche ambientali (TutPaesAmb) potrà essere convertita in TutPaesAmb 1/7;
variabile 4: destinazioni d’uso dei suoli (Dusaf) potrà essere convertita in Dusaf 1/7
variabile 5: Pedologia suoli (Pedo) potrà essere convertita in Pedo 1/3.
3
5
1
1
3
3
5
1
1
3
3
5
1
1
3
3
5
1
1
3
3
5
1
1
3
3
5
1
1
3
3
5
1
1
3
3
5
1
1
3
3
5
1
1
3
3
5
1
1
3
…
…
…
…
…
Kn1
Kn2
Kn3
Kn4
Kn5
Dalla quale per esemplificare la spiegazione, estraiamo un vettore riga generico
ri = Ki1, Ki2, …, Kip, il quale nella matrice logica (evidenziato in grigio)
assume tali proprietà: r9 = 3, 5, 1, 1, 3.
La cella, rappresentata da tale vettore, contiene le seguenti informazioni:
(3) nessuna informazione espressa dalla variabile 1;
(5) in tale cella ricade un vincolo di modalità tre espresso dalla variabile 2;
(1) in tale cella ricade una prescrizione di tutela di modalità uno espressa
dalla variabile 3;
(1) in tale cella ricade una destinazione di suolo di modalità uno espressa
dalla variabile 4;
(3) nessuna informazione espressa dalla variabile 5.
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Come si può leggere chiaramente, i 10.125 casi letti corrispondono alle 10.125 celle attraverso le quali è stato
suddiviso il territorio in analisi.
Ogni cella è stata descritta attraverso 5 variabili categoriali nominali, assommante a 27 modalità (3, 7, 7, 7, 3)
complessive. Le diverse combinazioni delle modalità assunte dalle celle analizzate, dunque, assommano a 173,
e, pertanto, la nuova tavola di descrizione delle cinque variabili assunte nell’area in studio, è così trasformata
dal programma in una nuova tavola di 173 righe (pari al numero delle tipologie identificate) e di 28 colonne.
E’ STATA EFFETTUATA UNA PRIMA RIDUZIONE DI COMPLESSITA’ DEL MODELLO Il
risultato ottenuto è di “numerizzare” una tavola di dati categoriale nominale e preparare una
nuova tavola di contingenza, indispensabile per il passaggio analitico delle corrispondenze
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Ora come esposto prededentemente nel punto 4) si passa ad analizzare le relazioni (o corrispondenze) tra le
diverse modalità di due variabili incrociate.
Gli obbiettivi sono di tipo descrittivo esplorativo.
• La rappresentazione simultanea di due elementi incrociati I e J in uno spazio di bassa dimensionalità, sul quale
ciascuna nuvola si proietti conservando al meglio le distanze tra i suoi punti.
• L’esplorazione della struttura di relazione esistente tra gli elementi I e J (oltre che, ovviamente, tra gli elementi
di uno stesso insieme).
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
A differenza delle 27 variabili
(modalità) originali, il programma ha
calcolato 21 nuovi assi fattoriali che,
come vediamo, non riescono
a concentrare particolarmente
l’inerzia complessiva nei primi fattori,
richiedendo 17 assi fattoriali per
spiegare il 90% dell’inerzia
complessiva.
L’insieme dei nuovi assi costituisce un nuovo sistema di riferimento, alternativo a quello iniziale.
Il fenomeno rappresentato, dunque, è sempre il medesimo, ma è mutato il punto di vista da cui lo si osserva e
ciò consente di focalizzare gli aspetti più rilevanti.
E’ STATA EFFETTUATA UNA SECONDA RIDUZIONE DI COMPLESSITA’ DEL MODELLO La
facoltà di ignorare gli ultimi fattori derivati, può portare ad una riduzione nella dimensionalità della
descrizione al costo di una perdita di informazione assolutamente trascurabile.
Estrazione dei primi sei assi fattoriali
La nuvola non è standardizzata; infatti il peso (PESO), l’inerzia totale della variabile (INR) e il quadrato della distanza
(DIS), di ogni componente non risultano normalizzate e quindi non di pari valore.
È possibile effettuare una lettura sulla colonna delle distanze delle singole componenti rispetto al baricentro “G”
(individuato nei grafici a seguire dall’incrocio degli assi cartesiani) della nuvola.
Immediatamente si evidenzia che tale distribuzione rispetto alla componente Dusaf2 “legnose agrarie” assume valori
uguali a zero rispetto ai primi sei assi fattoriali, quindi si evince che tale componente è poco rappresentativa per spiegare
la nuvola poiché non è sufficiente l’estrazione dei primi sei assi fattoriali per determinare (la propria posizione) la
correlazione della stessa componente. Di comportamento completamente opposto risulta essere, ad esempio, la componente
VinSnd5 “parco delle Groane” di fatto, osservando sia graficamente la sua posizione che il valore di qualità della
rappresentazione (QLT) assunto in tabella, si osserva che tale componente è molto rappresentativa (ovvero è ben spiegata)
visto che, raggiunge quasi il 72% della sua inerzia.
Rappresentazione grafica (ottenuta mediante l’utilità
Facplan compresa in Addati) della proiezione delle 27
componenti considerate sul piano identificato dai primi
due assi fattoriali (asse delle ordinate con un’inerzia pari
al 10,70% e l’asse delle ascisse con un’inerzia
pari al 7,10%).
Sul totale di 27 componenti utilizzate, risultano poco utili
a descrivere l’area di studio considerata solo due
componenti Dusaf2 e TutPaesAmb3, sarebbe quindi
opportuno trattarle in modo separato vista la loro
particolarità. Si constata che nel territorio analizzato la
presenza di legnose agrarie e parchi urbani e aree per la
fruizione risulta essere molto esigua.
S
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
L’ultimo step da compiere, descritto nel precedente punto 5), è quello di completare le due analisi avviate in
precedenza (analisi delle tipologie e l’analisi delle corrispondenze) attraverso l’identificazione, in ognuno dei due
casi analizzati, di bacini omogenei, ossia di areali che raggruppano entità tra loro simili rispetto, ovviamente,
al pattern di variabili utilizzato nelle rispettive analisi.
CONFIGURAZIONE CLUSTER
FUNZIONE
OBBIETTIVO
DESCRIZIONE DELLE
CLASSI SCELTE
DISTRIBUZIONE
CENTRI DI CLASSE
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Successivamente all’impostazione dei parametri della cluster, viene proposto il grafico della funzione obiettivo
che, a partire dalla valutazione della partizione prodotto di 14 classi, procede nell’esibizione del calcolo di tutte le
partizioni ottenute aggregando, ad ogni passaggio, le due classi tra loro più simili sino ad ottenere una sola classe
corrispondente all’intera area di studio.
Come si può chiaramente verificare, il grafico evidenzia un netto salto di qualità tra le partizioni identificate con
un numero di classi superiore e uguale a 8 e le partizioni identificate con un numero di classi inferiore a 8.
Descrizione dettagliata delle otto classi ottenute
Attraverso la simbologia utilizzata da Addati allo scopo, è quindi possibile esprimere qualche considerazione in merito alla
lettura della tabella suesposta di descrizione delle otto classi.
Ovviamente cade l’attenzione sulle componenti che apportano alla classe di riferimento una qualifica maggiore e quindi si
osservano i “++++”, che rappresentano la massima qualifica.
A seguito verranno descritte le otto classi a partire dalla prima con il criterio precedentemete esposto.
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Ricordando la
parzialità descrittiva
pari al solo 17,80%
dell’inerzia
complessiva
spiegata dai primi
due assi fattoriali
identificativi del
piano illustrato
nell’immagine
riportata
(asse delle ordinate
con un’inerzia
pari al 10,70% e
l’asse delle
ascisse con
un’inerzia pari
al 7,10%).
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
• La classe 2 è particolarmente caratterizzata da: vicoli di tipo VinSnd1,VinSnd4 e VinSnd5, prescrizioni
paesistiche ambientali di tipo TutPaesAmb1, da destinazione di uso del suolo di tipo Dusaf1 e da suoli con
caratteristiche pedologiche di tipo Pedo2;
• la classe 3 è particolarmente caratterizzata da: rete ferroviaria FiFs2, vincoli di tipo VinSnd1, VinSnd2,
prescrizioni paesistiche ambientali di tipo TutPaesAmb2 e da destinazione di uso del suolo di tipo Dusaf6;
• la classe 4 è particolarmente caratterizzata da: vincoli di tipo VinSnd5 eVinSnd2, prescrizioni paesistiche
ambientali di tipo TutPaesAmb2 e da suoli con caratteristiche pedologiche di tipo Pedo2;
• la classe 5 è particolarmente caratterizzata da: presenza di corsi d’acqua o zone lacuali FiFs1, vicoli di tipo
VinSnd1 e VinSnd2, prescrizioni paesistiche ambientali di tipo TutPaesAmb2, da destinazione di uso del suolo
di tipo Dusaf5 e da suoli con caratteristiche pedologiche di tipo Pedo2;
• la classe 6 è particolarmente caratterizzata da: presenza di corsi d’acqua o zone lacuali FiFs1, vicoli di tipo
VinSnd1, VinSnd2 e VinSnd5, prescrizioni paesistiche ambientali di tipo TutPaesAmb2, da destinazione di uso
del suolo di tipo Dusaf4 e da suoli con caratteristiche pedologiche di tipo Pedo2;
• la classe 7 è particolarmente caratterizzata da: presenza di corsi d’acqua o zone lacuali FiFs1 e rete ferroviaria
FiFs2, vicoli di tipo VinSnd1 e VinSnd6, prescrizioni paesistiche ambientali di tipo TutPaesAmb1, da
destinazione di uso del suolo di tipo Dusaf6 e da suoli con caratteristiche pedologiche di tipo Pedo1;
• la classe 8 è particolarmente caratterizzata da: presenza di corsi d’acqua o zone lacuali FiFs1, vicoli di tipo
VinSnd1 e VinSnd5, prescrizioni paesistiche ambientali di tipo TutPaesAmb2, da destinazione di uso del suolo
di tipo Dusaf3 e da suoli con caratteristiche pedologiche di tipo Pedo2.
Carta continua rappresentante la sovrapposizione degli otto
isospazi ottenuti con le aree produttive vigenti
Carta discreta rappresentante le otto classi ottenute
S
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Variabile 1: Viabilità e urbanizzato (StUrb)
Variabile 4: Pedologia suoli (Pedo)
1
Strade e autostrade.
1
2
Aree stradali e autostradali.
Suoli moderatamente adatti, per lo
spandimento agronomico dei liquami.
3
Urbanizzato puntiforme.
2
Suoli moderatamente adatti, per lo
spandimento dei fanghi di depurazione.
4
N.C.
3
Capacità protettiva moderata, dei suoli nei
confronti delle acque profonde.
4
Capacità protettiva moderata, dei suoli nei
confronti delle acque superficiali.
5
N.C.
Variabile 2: Destinazioni d’uso produttivo (Prod)
1
Aree produttive.
2
N.C.
Variabile 3: Difesa del suolo e rete ecologica
(DiRi)
1
Aree dismesse.
2
Aree in corso di caratterizzazione e/o bonifica.
3
Zone extraurbane con presupposti per
l’attivazione di progetti di consolidamento
ecologico.
4
N.C.
Carta continua rappresentante la sovrapposizione dei sei
isospazi ottenuti con le aree produttive vigenti
Carta discreta rappresentante le sei classi ottenute
S
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Variabile 1: Reti tecnologiche e attività estrattive (RtVi)
Variabile 4: Pedologia suoli (Pedo)
1
Reti tecnologiche: elettrodotti.
1
2
Attività estrattive areali.
3
N.C.
Suoli che presentano moderate limitazioni che
richiedono una opportuna scelta delle colture e/o
moderate
pratiche conservative.
2
Suoli che presentano severe limitazioni, tali da
ridurre la scelta delle colture e da richiedere
speciali
pratiche conservative.
3
Suoli che presentano limitazioni severe, tali da
rendere inadatte alla coltivazione e da restringere
l’uso,
seppur con qualche ostacolo, al pascolo, alla
forestazione o come habitat naturale.
4
Suoli poco adatti, allo spandimento agronomico
dei liquami.
5
Suoli non adatti, allo spandimento agronomico dei
liquami.
6
Suoli poco adatti, allo spandimento dei fanghi di
depurazione urbana.
7
Suoli non adatti, allo spandimento dei fanghi di
depurazione urbana.
8
Suoli a bassa capacità protettiva, nei confronti
della acque profonde.
9
Suoli a bassa capacità protettiva, nei confronti
delle acque superficiali.
10
N.C.
Variabile 2: Destinazione d’uso dei suoli (Dusa)
1
Aree sterili.
2
Aree estrattive recuperate.
3
Aree estrattive.
4
Ambiti degradati soggetti ad usi diversi.
5
N.C.
Variabile 3: Ambiti dai cava e industrie a rischio di
incidente rilevante (CaRr)
1
Ambiti di cava, attivi o attivabili.
2
Ambiti di cava, attivi o attivabili parzialmente
recuperati a uso fruitivo.
3
Ambiti di cava, cessati.
4
Stabilimenti a rischio di incidente rilevante.
5
N.C.
Carta continua rappresentante la sovrapposizione dei sette
isospazi ottenuti con le aree produttive vigenti
Carta discreta rappresentante le sette classi ottenute
S
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Risultante verifica di
congruità valori
classi 1/8
Risultante verifica di
congruità disvalori
classi 1/6
Risultante verifica di
congruità rischi
classi 1/7
CONFRONTO
DI
SINTESI
Possibili vocazioni
degli isospazi
individuati
Cartografia
continua e discreta
prodotta
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
La ricerca di isospazi alla scala territoriale mediante software statistico, con l’implementazione delle analisi
aggregate degli isospazi, di valore, disvalore, rischio ambientale precedentemente realizzate.
A seguire verrà illustrata l’analisi comparativa condotta sulle otto classi di valore ambientale, sulle sei classi di
disvalore ambientale e sulle sette classi di rischio ambientala; rispettando la procedura suddivisa in step
(1 - 2 - 3 - 4 - 5), sotto riportata e precedentemente illustrata.
OBBIETTIVO.
Determinare delle classi (isospazi) alla scala territoriale, capaci di evidenziare eventuali congruità incongruità (bacini omogenei - disomogenei) con le tassonomie (bacini omogenei) di valore, disvalore e
rischio ambientale precedentemente determinate.
1) Riconversione delle variabili qualitative (o categoriali) in scala ordinale.
2) realizzazione della tavola logica X(n, p) ad n righe e p colonne;
3) si passa ad effettuare l’analisi delle tipologie;
4) si passa ad effettuare l’analisi delle corrispondenze;
5) come ultimo passo si effettua l’analisi cluster (o di classificazione).
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Descrizione dettagliata delle sei classi ottenute
La classe 1 (costituita da 8.700 celle rappresentative di 8.700 ha) non è particolarmente caratterizzata dal dataset di variabili utilizzabili per
l’analisi territoriale, poiché le banche dati consultate non possiedono, ad esempio, uno storico sulla pedologia oppure delle destinazione d’uso dei
suoli attualmente urbanizzati;
la classe 2 (costituita da 1.009 celle rappresentative di 1.009 ha) è particolarmente caratterizzata, negli isospazi individuati, dalla presenza di aree produttive
vigenti, alcune delle quali sono in corso di bonifica e generalmente localizzate in zone extraurbane. Si constata inoltre la presenza di elettrodotti e di attività
estrattive attive o attivabili ed alcune cessate. La destinazione d’uso dei suoli di tale bacini è sterile e le caratteristiche dei suoli secondo la land capability
classification, presenta severe limitazioni, da rendere inadatti tali spazi, alla coltivazione e quindi da restringerne l’uso seppur con qualche ostacolo, al pascolo,
alla forestazione o come habitat naturale. Secondo il data base pedologico, taluni sono suoli a bassa oppure moderata capacità protettiva nei confronti delle
acque superficiali;
la classe 3 (costituita da 223 celle rappresentative di 223 ha) è particolarmente caratterizzata, negli isospazi individuati, dalla presenza di: corsi d’acqua
superficiali e zone lacuali, da suoli interessati dalla presenza di binari ferroviari (tali suoli sono ritenuti di valore poiché, da quando è stata effettuata la posa
degli stessi, che risale agli inizi del novecento, il suolo sottostante e quello rientrante nella fascia di rispetto ferroviario non è stato soggetto a contaminazioni
e/o pressioni), da fasce di rilevanza paesistica fluviale e aree soggette a vincolo idrogeologico e da ambiti di rilevanza naturalistica. Le destinazioni d’uso del
suolo prevalenti sono a bosco misto di conifere - latifoglie e da vegetazione naturale. Il database pedologico esprime un giudizio di alto valore naturalistico per
tali suoli con una moderata capacità nel recepire i fanghi di depurazione e una moderata capacità protettiva nei confronti delle acque profonde. La classe è
inoltre caratterizzata dalla presenza di urbanizzato puntiforme e aree in corso di caratterizzazione - bonifica;
la classe 4 (costituita da 104 celle rappresentative di 104 ha) è particolarmente caratterizzata, negli isospazi individuati, dalla presenza di: corsi d’acqua
superficiali e zone lacuali, da parti di territorio compreso nelle fasce di rilevanza paesistica fluviale e da aree a vincolo idrogeologico nonché da ambiti
territoriali di rilevanza naturalistica. La destinazione d’uso del suolo prevalente è a bosco misto di latifoglie. Le caratteristiche dei suoli secondo la land
capability classification, presenta severe limitazioni, tali da rendere inadatti questi spazi, alla coltivazione e quindi da restringerne l’uso seppur con qualche
ostacolo, al pascolo, alla forestazione o come habitat naturale. Secondo il data base pedologico, sono suoli ad alto valore naturalistico e taluni suoli a bassa
capacità protettiva nei confronti delle acque superficiali. Tale classe è caratterizzata anche dalla presenza di aree produttive vigenti alcune delle quali sono
ubicate in aree dismesse e interessate dalla presenza di elettrodotti;
la classe 5 (costituita da 41 celle rappresentative 41 ha) è particolarmente caratterizzata, negli isospazi individuati, dalla presenza di: corsi d’acqua
superficiali e zone lacuali, da fasce di rilevanza paesistica fluviale, da zone comprese in parchi locali di interesse sovracomunale, da zone comprese nel parco
regionale delle Groane e da ambiti di rilevanza paesistica e naturalistica. Le destinazioni d’uso del suolo prevalenti sono a aree sterili, seminativo e prati
permanenti di pianura. Il database pedologico esprime un giudizio di alto valore naturalistico per tali suoli con poca - moderata attitudine nel recepire i fanghi di
depurazione urbana, una moderata capacità protettiva nei confronti delle acque profonde e di quelle superficiali. La classe è inoltre caratterizzata dalla presenza
di urbanizzato puntiforme, aree in corso di caratterizzazione - bonifica e da zone extraurbane con presupposti per l’attivazione di progetti di consolidamento
ecologico;
la classe 6 (costituita da 48 celle rappresentative di 48 ha) è particolarmente caratterizzata, negli isospazi individuati, dalla presenza di: corsi d’acqua
superficiali e zone lacuali, da suoli interessati dalla presenza di binari ferroviari (tali suoli sono ritenuti di valore poiché, da quando è stata effettuata la posa dei
binari, che risale agli inizi del novecento, il suolo sottostante e quello rientrante nella fascia di rispetto ferroviario non è stato soggetto a contaminazioni e/o
pressioni antropiche), da parti di territorio compreso nelle fasce di rilevanza paesistica fluviale, da parti di territorio destinate a servizi e standard comunali
(attrezzature a livello sovracomunale) e da ambiti di rilevanza paesistica. La destinazione d’uso del suolo prevalente è a vegetazione naturale, secondo il
database pedologico i suoli presentano delle limitazioni legate all’abbondante presenza di acqua entro il profilo. Una moderata capacità protettiva nei confronti
delle acque superficiali e una moderata capacità nel recepire lo spandimento agronomico dei liquami, tali limitazioni richiedono una opportuna scelta delle
colture e/o moderate pratiche conservative. Inoltre tale classe è caratterizzate dalla presenza di zone extraurbane, ubicate in prossimità di aree stradali e
autostradali, nelle quali il Ptcp di Milano prevede progetti di consolidamento ecologico.
Carta continua rappresentante la sovrapposizione dei sei
isospazi ottenuti con le aree produttive vigenti
U
Carta discreta rappresentante le sei classi ottenute
1
3
2
4
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Indicazioni in merito a possibili vocazioni degli isospazi (estratti)
Isospazi classe 2 (per un totale di 1.009 ha di territorio, il 9,65% dell’intera sup. territoriale analizzata).
Si potrebbero adottare delle speciali pratiche conservative per le aree individuate non ancora soggette a
processi di antropizzazione, evitando quindi un consumo, che assume carattere di spreco non controllato,
di quella parte di territorio extraurbano che costituisce la base essenziale per l’agricoltura e l’ambiente.
Isospazi classe 3 (per un totale di 223 ha di territorio, il 2,20% dell’intera sup. territoriale analizzata).
In tali ambiti è opportuno la conservazione di tali ecosistemi ove risultano intatti oppure la ricostituzione
degli stessi.
Isospazi classe 4, 5 e 6 (per un totale di 193 ha di territorio, il 1,91% dell’intera sup. territoriale analizzata).
Le parti di territorio, comprese in tali isospazi non ancora atropizzate, sono di valore ambientale.
E’ auspicabile una attenta conservazione delle parti di territorio con tali caratteristiche.
Dalle analisi svolte è emersa la constatazione che la maggior parte di tali ambiti rientra nel parco
Regionale delle Groane oppure nel parco sovracomunale della Brughiera Briantea.
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Una ulteriore discriminazione di dettaglio: analisi discrete realizzate sulle
aree produttive vigenti alla scala locale
La procedura di rappresentazione e calcolo viene effettuata in modalità discreta, trasformando le aree
produttive vigenti (soggette ad analisi) in una matrice con coordinate composta da celle (ricavate dalla
sovrapposizione di un reticolo con passo di 25 m ed estensione 625 mq per cella).
La discretizzazione del layer delle aree produttive vigenti dei quattordici comuni soggetti ad analisi, ha
prodotto una griglia composta da 31.212 celle di lato 25 m, rappresentative di 12,73 Kmq di aree
produttive vigenti (esistenti e previste)
Mediante query è stato richiesto di selezionare solamente quelle celle con superficie >= 312,5 mq.
Dopo tale query, le celle considerate per le successive analisi, sono rimaste 20.049 rappresentative di
11,40 Kmq (di cui 13.399 esistenti, rappresentative di 7,6 Kmq e 6.650 in previsione, rappresentative
di 3,8 Kmq).
Ottimizzazione del modello: passaggio
da 31.212 celle a 20.049 analizzate.
Le celle non considerate per il prosieguo dell’analisi sono 11.163 rappresentative di 1,33 Kmq.
Ritengo che l’approssimazione, di considerare come celle utili solamente quelle la cui area occupa il 50%
o più del 50% la superficie della corrispondente cella, sia sufficientemente adeguata in quanto incide solo
del 10,4% sul totale della superficie delle aree produttive vigenti.
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
20.049 celle di
aree produttive vigenti
(esistenti e in previsione)
Carta discreta rappresentante
la ∑ cumulativa delle
informazioni finalizzate
alla stima dei valori ambientali
Carta discreta rappresentante
la ∑ cumulativa delle
informazioni finalizzate
alla stima dei disvalori ambientali
Carta discreta rappresentante
la ∑ cumulativa delle
informazioni finalizzate
alla stima dei rischi ambientali
Query: quali celle di aree
produttive vigenti sono
interessate da informazione
7.380 esistenti,
rappresentative di
4,2 Kmq
Riduzione del numero di
celle considerate, passando
da 20.049 a 11.809 celle
di aree produttive vigenti
4.429 in previsione,
rappresentative di
2,5 Kmq
La comparazione tra le informazioni finalizzate alla stima dei valori, disvalori e rischi stimabili alla scala
territoriale e le aree produttive discrete vigenti (esistenti e in previsione) alla scala locale
Carta discreta rappresentante la ∑
cumulativa delle informazioni finalizzate
alla stima dei valori ambientali e le aree
produttive discrete vigenti.
Carta discreta rappresentante la ∑
cumulativa delle informazioni finalizzate
alla stima dei disvalori ambientali e le
aree produttive discrete vigenti.
Carta discreta rappresentante la ∑
cumulativa delle informazioni finalizzate
alla stima dei rischi ambientali e le aree
produttive discrete vigenti.
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
D
1
Qpf
aree che ricadono nelle fasce di rilevanza paesistico fluviale dal Ptcp di Milano (art.45).
2
Qvi
aree che ricadono nelle zone soggette a vincolo idrogeologico dal Ptcp di Milano (art.45).
3
Qcb
aree che ricadono nelle zone in corso di bonifica o caratterizzazione dal Ptcp di Milano (art.48).
4
Qad
aree che ricadono in zone dismesse dal Ptcp di Milano (art.48).
5
Qpp1
aree che ricadono nella fascia di rispetto (200m) dal punto di captazione del pozzo pubblico
(D.P.R. 236/'88).
6
Qpp2
aree che ricadono in più di una fascia di rispetto (>1) (200m) dei punti di captazione dei pozzi pubblici (D.P.R.
236/'88).
7
Qpl
aree che ricadono nell'area Plis (L.R. 86/'83).
8
Qrf
aree che ricadono nella fascia di rispetto fluviale (150m) dal Ptcp di Milano (art.45).
9
Qapb
aree che ricadono nella zone a bassa protezione nei confronti delle acque profonde (info pedologiche).
10
Qapm
aree che ricadono nella zone a media protezione nei confronti delle acque profonde (info pedologiche).
11
Qarir
aree a rischio di incidente rilevante individuate dal Ptcp di Milano (art.49).
12
Qvegna
aree che ricadono in zone con destinazione d'uso a vegetazione naturale (info Dusaf).
13
Qsemin
aree che ricadono in zone con destinazione d'uso a seminativo (info Dusaf).
14
Qprati
aree che ricadono in zone con destinazione d'uso a prati (info Dusaf).
15
Qleagr
aree che ricadono in zone con destinazione d'uso a legnose agrarie (info Dusaf).
16
Qaster
aree che ricadono in zone con destinazione d'uso a aree sterili (info Dusaf).
17
Qab
aree che ricadono in zone con destinazione d'uso a aree boscate(info Dusaf).
18
Qinso1
aree che ricadono su suoli di intensità pari a 1 (sintesi info pedologiche).
19
Qinso2
aree che ricadono su suoli di intensità pari a 2 (sintesi info pedologiche).
20
Qinso3
aree che ricadono su suoli di intensità pari a 3 (sintesi info pedologiche).
21
Qinso4
aree che ricadono su suoli di intensità pari a 4 (sintesi info pedologiche).
22
Qinso5
aree che ricadono su suoli di intensità pari a 5 (sintesi info pedologiche).
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
23
Qbi
aree che ricadono nella zona vincolate a bellezze d'insieme (L. 1497/’39 – D.Leg. 490/’99).
24
Qrs1
aree che ricadono nella fascia di rispetto stradale (autostrada) 30m (D.P.R. 495/'92).
25
Qrs2
aree che ricadono nella fascia di rispetto stradale (extra urbane principali,S.S.) 20m (D.P.R. 495/'92).
26
Qrs3
aree che ricadono nella fascia di rispetto stradale (extra urbane secondarie,S.P.) 10m (D.P.R. 495/'92).
27
Qrfe
aree che ricadono nella fascia di rispetto ferroviaria (100m fascia A, 150m fascia B)
(art.49 D.P.R. 753/'80).
28
Qrel1
aree che ricadono nella fascia di rispetto elettrodotto (>=28m per tensioni di 380Kv)
(D.P.C.M. 08/07/'03) (considerato = 28m).
29
Qrel2
aree che ricadono nella fascia di rispetto elettrodotto (>=10m per tensioni di 130Kv)
(D.P.C.M. 08/07/'03) (considerato = 10m).
30
QnvA
aree che ricadono nel raggio di 750m dal nodo autostradale (A4) (info Sit Caam).
31
QnvB
aree che ricadono nel raggio di 500m dal nodo individuato dall'intersezione delle strade extra urbane principali
con quelle secondarie (S.S. - S.P.) (info Sit Caam)..
32
QnvC
aree che ricadono nel raggio di 250m dal nodo individuato dall'intersezione delle strade extra urbane secondarie
(S.P. - S.P.) (info Sit Caam).
33
Qnf
aree che ricadono nel raggio di 500m dal nodo ferroviario (individuato dalla presenza di una stazione) (info Sit
Caam).
34
Qces
aree che ricadono nei corridoi ecologici secondari previsti dal Ptcp di Milano (art.58).
35
Qdp
aree che ricadono nell'individuazione delle direttrici di permeabilità previste dal Ptcp di Milano (art.58).
36
Qpca
aree che ricadono nei principali corridoi ecologici dei corsi d'acqua previsti dal Ptcp di Milano (art.58).
Il problema della compresenza di più indicatori - variabili per singola cella di area produttiva vigente (esistente o in
previsione). Esplicitazione del criterio utilizzato.
Criterio di prevalenza areale con mie modifiche.
S3
Celle >= 312,5 mq
di aree produttive
vigenti (esistenti o
in previsione)
S1
seleziona celle
interessate da >=
1 variabili
se 1 o 2 variabili
15%<=i<=100%
seleziona
entrambe
Salva: identificativo
di cella, superficie
della cella, codice/i
variabile/i indicatore/i che
interessano la cella e
percentuale di
copertura da parte
della/e variabile/i indicatore/i rispetto
alla superficie della
cella stessa.
salva
informazioni
celle selezionate
S4
salva
informazioni
celle scartate
mq copertura >=
del 15% della
superficie cella
3 variabili o n
ordina in modo
crescente la %
S2
salva
informazioni
celle selezionate
S5
Selezione di quelle celle di aree produttive vigenti interessate
da una o più variabili - indicatori con copertura della
cella >= 15% rispetto alla propria superficie
salva
informazioni
celle scartate
seleziona tutte le
i-variabili t.c. %
15%<=i<=100%
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
COMPONENTE DELLA
MORFOLOGIA
PERIMETRALE
COMPONENTE DI
TUTELA IDROLOGICA
IN ATTO
VARIABILI
INDICATORI
SCELTI
COMPONENTE
DELL’ASSETTO
PEDOLOGICO
CRITERIO
COMPONENTE DI
CARATTERIZZAZIONE
PAESISTICA IN ATTO
COMPONENTE DI
CARATTERIZZAZIONE
INSEDIATIVA
COMPONENTE
DELL’ACCESSIBILITA’
INFRASTRUTTURALE
COMPONENTE
DI SENSIBILITA’ IN ATTO
DEGLI ELEMETI NATURALI
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
COMPONENTE DELLA
MORFOLOGIA
PERIMETRALE
COLLOCAZIONE DELLE
AREE PRODUTTIVE
VIGENTI IN UNITA’
FUNZIONALI VIGENTI
CALCOLO COEFFICIENTE
DI FORMA Cf PER UNITA’
FUNZIONALE
ACCORPAMENTO PER
CLASSE DIMENSIONALE
DELLE UNITA’
FUNZIONALI E DELLE
AREE PRODUTTIVE
COLLOCAZIONE DEL
COEFFICIENTE DI FORMA
IN CLASSI DI
FRAMMENTAZIONE
(A - M - B)
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
COMPONENTE DI
TUTELA IDROLOGICA
IN ATTO
ESPLICITAZIONE DEGLI
INDICATORI - VARIABILI
SCELTI
AGGREGAZIONE DEGLI
INDICATORI - VARIABILI
IN CLASSI DI (M-B-P) DI
TUTELA IDROLOGICA IN
ATTO
CARTA DEGLI
INDICATORI –
VARIABILI
CELLE DI AREE PRODUT.
ESISTENTI E IN PREV.
COINVOLTE DAGLI
INDICATORI - VARIABILI
CELLE DI AREE PRODUT.
ESISTENTI E IN PREV.
COINVOLTE DALLE
CLASSI (M-B-P) DI TUTELA
IDROLOGICA IN ATTO
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
COMPONENTE
DELL’ASSETTO
PEDOLOGICO
CELLE DI AREE
PRODUTTIVE
ESISTENTI E
IN PREVISIONE
INFORMAZIONI
PEDOLOGICHE
DISPONIBILI
AGGREGAZIONE
IN CINQUE GRADI DI
INTENSITA’
AGGREGAZIONE
DEI CINQUE GRADI DI
INTENSITA’ IN CLASSI
PEDOLOGICA
(A- M – B)
CARTA DI
INTENSITA’
CELLE DI AREE
PRODUTTIVE
ESISTENTI E
IN PREVISIONE
COINVOLTE
CELLE DI AREE PRODUT.
ESISTENTI E IN PREV.
COINVOLTE IN CLASSI
PEDOLOGICHE (A-M-B)
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
COMPONENTE DI
CARATTERIZZAZIONE
PAESISTICA IN ATTO
ESPLICITAZIONE DEGLI
INDICATORI - VARIABILI
SCELTI
AGGREGAZIONE DEGLI
INDICATORI - VARIABILI
IN CLASSI DI (A-M-B) DI
CARATTERIZZAZIONE
PAESISTICA IN ATTO
CARTA DEGLI
INDICATORI –
VARIABILI
CELLE DI AREE PRODUT.
ESISTENTI E IN PREV.
COINVOLTE DAGLI
INDICATORI - VARIABILI
CELLE DI AREE PRODUT.
ESISTENTI E IN PREV.
COINVOLTE IN CLASSI
(A-M-B) DI CARATT.
PAESISTICA IN ATTO
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
COMPONENTE DI
CARATTERIZZAZIONE
INSEDIATIVA
ESPLICITAZIONE DEGLI
INDICATORI - VARIABILI
SCELTI
AGGREGAZIONE DEGLI
INDICATORI - VARIABILI
IN CLASSI DI (A-M-B) DI
CARATTERIZZAZIONE
INSEDIATIVA IN ATTO
CARTA DEGLI
INDICATORI –
VARIABILI
CELLE DI AREE PRODUT.
ESISTENTI E IN PREV.
COINVOLTE DAGLI
INDICATORI - VARIABILI
CELLE DI AREE PRODUT.
ESISTENTI E IN PREV.
COINVOLTE IN CLASSI
(A-M-B) DI CARATT.
INSEDIATIVA IN ATTO
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
COMPONENTE
DELL’ACCESSIBILITA’
INFRASTRUTTURALE
ESPLICITAZIONE DEGLI
INDICATORI - VARIABILI
SCELTI
AGGREGAZIONE DEGLI
INDICATORI - VARIABILI
IN CLASSI DI (A-M-B) DI
ACCESSIBILITA’
INFRASTRUTTURALE
CARTA DEGLI
INDICATORI –
VARIABILI
CELLE DI AREE PRODUT.
ESISTENTI E IN PREV.
COINVOLTE DAGLI
INDICATORI - VARIABILI
CELLE DI AREE PRODUT.
ESISTENTI E IN PREV.
COINVOLTE IN CLASSI
(A-M-B) DI ACCESSIBILITA’
INFRASTRUTTURALE
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
COMPONENTE
DI SENSIBILITA’ IN ATTO
DEGLI ELEMETI NATURALI
ESPLICITAZIONE DEGLI
INDICATORI - VARIABILI
SCELTI
AGGREGAZIONE DEGLI
INDICATORI - VARIABILI
IN CLASSI (M-P-B) DI
SENSIBILITA’ IN ATTO
DEGLI ELEMENT. NATUR.
CARTA DEGLI
INDICATORI –
VARIABILI
CELLE DI AREE PRODUT.
ESISTENTI E IN PREV.
COINVOLTE DAGLI
INDICATORI - VARIABILI
CELLE DI AREE PRODUT.
ESISTENTI E IN PREV.
COINVOLTE IN CLASSI
(M-P-B) DI SENSIBILITA’
IN ATTO DEGLI ELEMENT.
NATURALI
Carta rappresentante la distribuzione sul territorio delle aree
produttive, suddivise per colori in funzione della classe dimensionale di
appartenenza.
Carta rappresentante la distribuzione sul territorio delle
singole unità funzionali, suddivise per colori in funzione della classe
dimensionale
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Accorpamento per classe dimensionale delle unità funzionali vigenti e delle aree produttive vigenti
Le aree produttive sono state accorpate in
unità funzionali, costituite da una o più aree
industriali contigue, dotate di accessi e
infrastrutture comuni
(parcheggi e pertinenze).
Unità funzionali vigenti, accorpate per classi dimensionali
100.001 - 250.000
mq
7,9%
250.001 - 500.000
mq
3,1%
500.001 - 1.640.000
mq
1,0%
50.001 - 100.000
mq
9,7%
0 - 5.000 mq
45,5%
25.001 - 50.000 mq
10,0%
10.001 - 25.000 mq
11,4%
5.001 - 10.000 mq
11,4%
Aree produttive vigenti, accorpate per classi dimensionali
50.001 - 100.000
mq
3,7%
100.001 - 250.000
mq
0,8%
250.001 - 355.000
mq
0,3%
25.001 - 50.000 mq
9,9%
10.001 - 25.000 mq
23,0%
Fino a 5.000 mq
40,2%
5.001 - 10.000 mq
22,2%
Osservando la distribuzione per classe dimensionale
sia delle aree produttive vigenti che delle unità
funzionali vigenti facenti parti del territorio soggetto
ad analisi, si constata una frammentazione elevata.
Specificatamente, nella distribuzione delle aree
produttive, si osserva che circa l'85,3 % delle aree
produttive ha una superficie territoriale
inferiore a 25.000 mq ed addirittura circa il 40,2 %
inferiore ai 5.000 mq mente il 4,8 % delle aree
produttive ha una superficie territoriale superiore
a 50.000 mq.
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Calcolo del coefficiente (Cf) di forma per unità funzionale vigente
In termini matematici il coefficiente di forma si
esprime nella formula:
Cf = Pc/P = [(2π√A/π)/P] dove:
Cf è il coefficiente di frammentazione perimetrale;
P è il perimetro dell’unità funzionale considerata;
Pc è il perimetro del cerchio ideale avente una
superficie pari a quella dell’unità funzionale
considerata;
A è la superficie dell’unità funzionale considerata.
Tale coefficiente può teoricamente variare da 0 a 1.
Si ha un valore uguale a 1 quando l’unità funzionale
considerata ha una forma perfettamente circolare, mentre il
valore 0 è un riferimento di carattere puramente matematico
impossibile da raggiungere, nella realtà è rappresentativo della
massima frammentazione teorica.
Quando l’indice assume valori tendenti allo 0 si ha una
situazione dell’unità funzionale considerata frammentata,
mentre quando i valori tendono a 1 si ha una maggiore
compattezza dell’unità funzionale considerata e un contorno
più lineare.
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Collocazione in classi di frammentazione (A - M - B) del coefficiente di forma (Cf)
Al fine di confrontare (successivamente in ambiente discreto, in Excel ® e in Addati) i risultai ottenuti
dall’applicazione del coefficiente di forma alle singole unità produttive vigenti, con le successive componenti;
si sono collocati gli intervalli del coefficiente di forma determinati, in tre classi di compattezza.
Premettendo che tale valore del coefficiente di forma perimetrale sarà utilizzato, come è logico aspettarsi, per
valutare la sostenibilità delle aree produttive esistenti.
Unità funzionali MOLTO
compatte (CLASSE A)
Unità funzionali MEDIAMENTE
compatte (CLASSE M)
Unità funzionali POCO
compatte (CLASSE B)
Cf 0,83 – 0,93
Cf 0,73 – 0,83
Cf 0,25 – 0,73
N° di celle di aree produttive
esistenti in (CLASSE A)
N° di celle di aree produttive
esistenti in (CLASSE M)
N° di celle di aree produttive
esistenti in (CLASSE B)
279
1.030
6.071
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Esplicazione degli indicatori - variabili scelti per determinare la componente di tutela idrologica
Gli elementi soggetti a tutela idrologica sono: l’idrografia dell’area di studio, le acque profonde
(acque di seconda falda), le aree che ricadono nella fascia di rispetto dei pozzi pubblici e le zone soggette a vicolo
idrogeologico. Successivamente alla determinazione della componente si procede con il confronto tra: le celle
aree produttive vigenti (esistenti e in previsione) >= 312,5 mq e le zone del territorio soggette a gradi diversi
di tutela idrologica. Dalla comparazione si vuole ottenere il numero di celle di aree produttive vigenti
(esistenti e in previsione), che ricadono in uno o più variabili - indicatori scelti per determinare la componente
di tutela idrologica.
1
Qvi
aree che ricadono nelle zone soggette a vincolo idrogeologico dal Ptcp di Milano (art.45).
2
Qpp
aree che ricadono nella fascia di rispetto (200m) dal punto di captazione del pozzo pubblico
(D.P.R. 236/'88).
3
Qrf
aree che ricadono nella fascia di rispetto fluviale (150m) dal Ptcp di Milano (art.45).
4
Qapb
aree che ricadono nella zone a bassa protezione nei confronti delle acque profonde (info pedologiche).
5
Qapm
aree che ricadono nella zone a media protezione nei confronti delle acque profonde (info pedologiche).
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Carta continua rappresentante la presenza degli indicatori - variabili scelti, per determinare le zone
di territorio soggette a differente grado di tutela idrologica in atto, rispetto alle aree produttive vigenti
(esistenti o in previsione).
Qvi
aree che ricadono nelle zone soggette a vincolo
idrogeologico dal Ptcp di Milano (art.45).
Qpp
aree che ricadono nella fascia di rispetto (200m) dal
punto di captazione del pozzo pubblico (D.P.R. 236/'88).
Qrf
aree che ricadono nella fascia di rispetto fluviale
(150m) dal Ptcp di Milano (art.45).
Qapb
aree che ricadono nella zone a bassa protezione nei
confronti delle acque profonde (info pedologiche).
Qapm
aree che ricadono nella zone a media protezione nei
confronti delle acque profonde (info pedologiche).
Totale
N° di celle di aree
produttive esistenti coinvolte
464
437
629
68
799
16
97
122
28
190
40
76
16
4.408
7.380
Mq
rappresentativi
261.438
242.700
356.244
37.723
456.131
8.654
56.068
69.360
13.683
112.681
22.130
44.545
9.274
2.527.285
4.217.916
% sul totale delle celle di aree
produttive esistenti analizzate
6,28
5,91
8,51
0,92
10,81
0,22
1,31
1,65
0,38
2,57
0,54
1,03
0,20
59,66
100
Totale
In previsione coinvolte
216
249
514
197
836
52
79
14
5
18
115
173
1.961
4.429
122.439
141.494
304.068
110.353
478.998
29.344
42.583
8.346
2.576
10.694
66.906
100.071
1.124.072
2.541.944
4,88
5,62
11,61
4,45
18,88
1,17
1,78
0,32
0,11
0,41
2,60
3,91
44,28
100
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Codice indicatore- variabile
Qvi
Qpp
Qrf
Qapb
Qapm
Qvi + Qpp
Qvi + Qrf
Qvi + Qapm
Qpp + Qrf
Qpp + Qapm
Qrf + Qapb
Qrf + Qapm
Qvi + Qrf + Qapm
Celle non coinvolte
Qvi
Qpp
Qrf
Qapb
Qapm
Qvi + Qpp
Qvi + Qrf
Qpp + Qrf
Qpp + Qapb
Qpp + Qapm
Qrf + Qapb
Qrf + Qapm
Celle non coinvolte
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Aggregazione degli indicatori - variabili scelti, in classi (M-B-P) di tutela idrologica in atto
Codici indicatore/i
variabile/i selezionato/i
N° di celle di aree produttive
esistenti coinvolte
Mq totali rappresentativi
Codici indicatore/i
variabile/i selezionato/i
N° di celle di aree produttive
in previsione coinvolte
Mq totali rappresentativi
CLASSE M
Media tutela idrologica
in atto
Qapm
CLASSE B
Bassa tutela idrologica
in atto
Qvi
Qpp
Qrf
Qapb
CLASSE P
Pessima tutela idrologica
in atto
Qvi + Qpp
Qvi + Qrf
Qvi + Qapm
Qpp + Qrf
Qpp + Qapm
Qrf + Qapb
Qrf + Qapm
Qvi + Qrf + Qapm
TOTALE
799
1.598
585
2.982
456.131
898.107
336.399
1.690.637
CLASSE M
Media tutela idrologica
in atto
Qapm
CLASSE B
Bassa tutela idrologica
in atto
Qvi
Qpp
Qrf
Qapb
CLASSE P
Pessima tutela idrologica
in atto
Qvi + Qpp
Qvi + Qrf
Qpp + Qrf
Qpp + Qapb
Qpp + Qapm
Qrf + Qapb
Qrf + Qapm
TOTALE
836
1.176
456
2.468
478.998
678.356
260.524
1.417.878
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Migliaia di mq
1.000
900
800
700
600
Aree produttive esisitenti
Aree produttive in previsione
500
400
300
200
100
0
Media
Bassa
Classi di tutela idrologica
Pessima
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Informazioni pedologiche disponibili
I suoli sono stati descritti e raggruppati in classi utilizzando tutti e sei gli schemi interpretativi costituenti
la banca dati pedologica vettoriale dell’Ersal:
1) Capacità d’uso del suolo; 1.1.) Sottoclassi delle capacità d’uso del suolo 2) Attitudine allo
spandimento agronomico dei liquami; 3) Attitudine allo spandimento dei fanghi di depurazione urbana;
4) Capacità protettiva dei suoli nei confronti delle acque profonde; 5) Capacità protettiva dei suoli nei
confronti delle acque superficiali; 6)Valore naturalistico.
1
CL_LCC
2
3
6
E = Elevato
M = Moderato
B = Basso
1.1.
SOTTOCL_LC
e
s
w
ws
2
CL_LIQ
A
M
P
N
3
CL_FANGHI
M
P
N
4
ACQUE_PROF
E
M
B
5
ACQUE_SUP
E
M
B
6
VAL_NAT
A
M
B
A = Alto
P = Poco adatto
M = Moderatamente adatto
N = Non adatto
e = limitazioni legate al rischio di erosione
s = limitazioni legate a caratteristiche negative del suolo
w = limitazioni legate all'abbondante presenza di acqua entro il profilo
2 = classe II suoli che presentano moderate limitazioni che richiedono
una opportuna scelta delle colture e/o moderate pratiche conservative
3 = classe III suoli che presentano severe limitazioni, tali da ridurre la
scelta delle colture e da richiedere speciali pratiche conservative
6= classe VI suoli che presentano limitazioni severe, tali da renderli
inadatti alla coltivazione e da restringere l'uso, seppur con qualche
ostacolo, al pascolo, alla forestazione o come habitat rurale.
Fonte: ERSAL
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Aggregazione delle informazioni disponibili in cinque gradi di intensità
Classi e modelli interpretativi banca dati pedologica Ersal
1
1.1.
2
3
4
5
6
3
s
A
P
E
B
A
3
ws
M
M
E
B
A
3
s
A
P
E
M
M
2
s
A
M
E
M
M
3
ws
M
P
M
B
M
3
s
M
P
B
E
B
3
s
A
P
E
E
B
3
s
M
P
M
E
B
3
s
A
P
E
M
B
2
w
P
P
B
M
B
6
e
N
N
M
B
B
Parte di territorio in cui l’informazione pedologica non è disponibile
Grado di
intensità
Ha di territorio
coinvolto
5
1.357,07
4
804,39
3
228,66
2
1.535,29
1
436,04
0
6.207,07
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Classi e modelli interpretativi banca dati pedologica Ersal
1
1.2.
2
3
4
5
6
3
s
A
P
E
B
A
3
ws
M
M
E
B
A
3
s
A
P
E
M
M
2
s
A
M
E
M
M
3
ws
M
P
M
B
M
3
s
M
P
B
E
B
3
s
A
P
E
E
B
3
s
M
P
M
E
B
3
s
A
P
E
M
B
Grado di
intensità
Classe
pedologica
5
Ha di territorio
coinvolto
1.357,07
ALTA
4
3
804,39
MEDIA
2
228,66
1.535,29
BASSA
2
w
P
P
B
M
B
6
e
N
N
M
B
B
Parte di territorio in cui l’informazione pedologica non è disponibile
1
436,04
0
6.207,07
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Carta discreta rappresentante i gradi di intensità del suolo
Celle 1 Kmq
Carta continua rappresentante la distribuzione delle
aree produttive vigenti su suoli a differente intensità di valore
Carta discreta rappresentante la distribuzione delle celle di aree
produttive vigenti su celle di suoli a differente intensità di valore
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Mq di aree produttive vigenti che interessano suoli di valore suddivisi per intensità
Migliaia di mq
1400
1200
1000
800
600
400
200
0
Aree podut.su
suoli di int. 5
Aree podut.su
suoli di int. 4
Aree podut su
suoli di int. 3
Aree podut.su
suoli di int. 2
Aree podut su
suoli di int. 1
Percentuale sul totale delle celle di aree produttive vigenti che interessano suoli di
valore suddivisi per intesità
% Celle di aree D
su suoli di int.1
2,11
% Celle di aree D
su suoli di int.2
11,59
% Celle di aree D
su suoli di int.3
1,91
% Celle di aree D
su suoli di int.4
3,08
% Celle di aree D
su suoli di int.5
1,34
0
2
4
6
8
10
12
14
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
CLASSE B
Suoli ad basso valore
pedologico
CLASSE M
Suoli ad medio valore
pedologico
CLASSE A
Suoli ad alto valore
pedologico
TOTALE
1.165
71
385
1.621
667.260
39.730
217.024
923.014
CLASSE B
Suoli ad basso valore
pedologico
CLASSE M
Suoli ad medio valore
pedologico
CLASSE A
Suoli ad alto valore
pedologico
TOTALE
1.357
196
262
1.815
786.356
109.848
150.739
1.046.943
N° di celle di aree produttive
esistenti coinvolte
Mq totali rappresentativi
N° di celle di aree produttive
in previsione coinvolte
Mq totali rappresentativi
Migliaia di mq
900
800
700
600
Aree produttive esistenti
500
Aree produttive in previsione
400
300
200
100
0
Bassa
Media
Classi di valore pedologico dei suoli
Alta
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Esplicitazione degli indicatori – variabili scelti per determinare la componente di caratterizzazione
paesistica in atto
1
3
11
4
7
23
30
32
Qpf
Qcb
Qarir
Qad
Qpl
Qbi
Qces
Qpca
aree che ricadono nelle fasce di rilevanza paesistico fluviale dal Ptcp di Milano (art.45).
aree che ricadono nelle zone in corso di bonifica o caratterizzazione dal Ptcp di Milano (art.48).
aree a rischio di incidente rilevante individuate dal Ptcp di Milano (art.49).
aree che ricadono in zone dismesse dal Ptcp di Milano (art.48).
aree che ricadono nell'area Plis (L.R. 86/'83).
aree che ricadono nella zona vincolate a bellezze d'insieme (L. 1497/’39 – D.Leg. 490/’99).
aree che ricadono nei corridoi ecologici secondari previsti dal Ptcp di Milano (art.58).
aree che ricadono nei principali corridoi ecologici dei corsi d'acqua previsti dal Ptcp di Milano (art.58).
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Codice indicatore- variabile
Qpf
Qcb
Qarir
Qad
Qpl
Qbi
Qces
Qpca
Qpf + Qcb
Qpf + Qarir
Qpf + Qpl
Qpf + Qpca
Qcb + Qarir
Qcb + Qad
Qcb + Qces
Celle non coinvolte
Totale
Codice indicatore- variabile
Qpf
Qcb
Qarir
Qpl
Qbi
Qces
Qpca
Qpf + Qcb
Qpf + Qpca
Qcb + Qarir
Celle non coinvolte
Totale
N° di celle di aree
produttive esistenti coinvolte
293
270
520
73
40
2
56
9
7
9
5
13
241
192
4
5.646
7.380
Mq
rappresentativi
156.303
156.743
313.064
44.269
20.967
940
32.750
4.515
3.732
4.519
2.251
6.477
144.342
117.301
2.194
3.207.549
4.217.916
% sul totale delle celle di aree
produttive esistenti analizzate
3,97
3,66
7,05
0,99
0,54
0,03
0,76
0,12
0,09
0,12
0,07
0,18
3,27
2,60
0,05
76,50
100
N° di celle di aree
produttive in previs. coinvolte
356
473
22
138
39
34
20
102
6
24
3.215
4.429
Mq
rappresentativi
201.289
284.299
11.893
77.978
21.857
19.704
11.303
59.422
3.653
12.169
1.838.377
2.541.944
% sul totale delle celle di aree
produttive esistenti analizzate
8,04
14,71
0,68
4,29
1,21
1,06
0,62
3,17
0,19
0,75
72,59
100
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Carta rappresentante gli indicatori - variabili scelti per determinare le zone dei territorio soggette a
differente caratterizzazione paesistica in atto
Qpf
Qcb
Qarir
Qad
Qpl
Qbi
Qces
Qpca
aree che ricadono nelle fasce di rilevanza
paesistico fluviale dal Ptcp di Milano (art.45).
aree che ricadono nelle zone in corso di
bonifica o caratterizzazione dal Ptcp di
Milano (art.48).
aree a rischio di incidente rilevante
individuate dal Ptcp di Milano (art.49).
aree che ricadono in zone dismesse dal Ptcp
di Milano (art.48).
aree che ricadono nell'area Plis (L.R. 86/'83).
aree che ricadono nella zona vincolate a
bellezze d'insieme (L. 1497/’39 – D.Leg.
490/’99).
aree che ricadono nei corridoi ecologici
secondari previsti dal Ptcp di Milano (art.58).
aree che ricadono nei principali corridoi
ecologici dei corsi d'acqua previsti dal Ptcp di
Milano (art.58).
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Aggregazione degli indicatori -variabili scelti, in classi (A-M-B) di caratterizzazione paesistica in atto
Codici indicatore/i
variabile/i selezionato/i
N° di celle di aree prod.
esistenti coinvolte
Mq totali rappresentativi
Codici indicatore/i
variabile/i selezionato/i
N° di celle di aree prod. in
previsione coinvolte
Mq totali rappresentativi
CLASSE B
Bassa caratterizzazione
paesistica in atto
Qcb
Qarir
Qad
CLASSE M
Media caratterizzazione
paesistica in atto
Qces
Qpca
Qpf + Qarir
Qcb + Qarir
Qcb + Qad
Qcb + Qces
Qpf + Qcb
CLASSE A
Alta caratterizzazione
paesistica in atto
Qpf
Qbi
Qpl
Qpf + Qpl
Qpf + Qpca
TOTALE
863
518
353
1.734
514.076
309.353
186.938
1.010.367
CLASSE B
Bassa caratterizzazione
paesistica in atto
Qcb
Qarir
CLASSE M
Media caratterizzazione
paesistica in atto
Qces
Qpca
Qcb + Qarir
Qpf + Qcb
CLASSE A
Alta caratterizzazione
paesistica in atto
Qbi
Qpl
Qpf
Qpf + Qpca
TOTALE
495
180
539
1.214
296.192
102.598
304.777
703.567
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
M igliaia di mq
600
500
400
Aree produttive esistenti
300
Aree produttive in previsione
200
100
0
Bassa
M edia
Classi di caratterizzazione paesistica
Alta
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Esplicitazione degli indicatori - variabili scelti per determinare la caratterizzazione insediativa
24
Qrs1
aree che ricadono nella fascia di rispetto stradale (autostrada) 30m (D.P.R. 495/'92).
25
Qrs2
aree che ricadono nella fascia di rispetto stradale (extra urbane principali,S.S.) 20m (D.P.R. 495/'92).
26
Qrs3
aree che ricadono nella fascia di rispetto stradale (extra urbane secondarie,S.P.) 10m (D.P.R. 495/'92).
27
Qrfe
aree che ricadono nella fascia di rispetto ferroviaria (100m fascia A, 150m fascia B) (art.49 D.P.R. 753/'80).
28
Qrel1
aree che ricadono nella fascia di rispetto elettrodotto (>=28m per tensioni di 380Kv) (D.P.C.M. 08/07/'03)
(considerato = 28m).
29
Qrel2
aree che ricadono nella fascia di rispetto elettrodotto (>=10m per tensioni di 130Kv) (D.P.C.M. 08/07/'03)
(considerato = 10m).
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Codice indicatore- variabile
Qrs1
Qrs2
Qrs3
Qrfe
Qrel1
Qrel2
Qrs1 + Qrs3
Qrs1 + Qrfe
Qrs1 + Qrel2
Qrs2 + Qrel1
Qrs3 + Qrfe
Qrs3 + Qrel1
Qrs3 + Qrel2
Qrfe + Qrel1
Qrfe + Qrel2
Qrel1 + Qrel2
Qrfe+Qrel1+Qrel2
Celle non coinvolte
Totale
Qrs1
Qrs2
Qrs3
Qrfe
Qrel1
Qrel2
Qrs1 + Qrfe
Qrs2 + Qrs3
Qrs3 + Qrfe
Qrs3 + Qrel1
Qrfe + Qrel1
Qrfe + Qrel2
Qrel1 + Qrel2
Celle non coinvolte
Totale
N° di celle di aree
produttive esistenti coinvolte
130
33
256
921
210
211
3
10
11
1
10
4
8
15
9
22
7
1.861
7.380
8
59
114
375
185
136
1
2
4
3
23
5
10
3.504
4.429
Mq
rappresentativi
71.712
16.453
128.351
528.002
115.836
120.915
1.372
5.426
5.837
337
4.747
2.136
3.468
7.221
5.017
12.743
3.379
1.032.952
4.217.916
4.300
31.003
60.027
216.617
105.916
75.582
420
1.238
1.893
1.456
12.734
2.593
5.342
2.022.823
2.541.944
% sul totale delle celle di aree
produttive esistenti analizzate
1,76
0,45
3,47
12,48
2,85
2,86
0,04
0,14
0,15
0,01
0,14
0,05
0,11
0,20
0,12
0,30
0,09
25,22
100
0,18
1,33
2,57
8,47
4,18
3,07
0,02
0,05
0,09
0,07
0,52
0,11
0,23
79,11
100
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Carta rappresentante gli indicatori - variabili scelti per determinare le zone del territorio soggette a
differente caratterizzazione insediativa
Qrs1
Qrs2
Qrs3
Qrfe
Qrel1
Qrel2
aree che ricadono nella fascia di rispetto
stradale (autostrada) 30m (D.P.R. 495/'92).
aree che ricadono nella fascia di rispetto
stradale (extra urbane principali,S.S.) 20m
(D.P.R. 495/'92).
aree che ricadono nella fascia di rispetto
stradale (extra urbane secondarie,S.P.) 10m
(D.P.R. 495/'92).
aree che ricadono nella fascia di rispetto
ferroviaria (100m fascia A, 150m fascia B)
(art.49 D.P.R. 753/'80).
aree che ricadono nella fascia di rispetto
elettrodotto (>=28m per tensioni di 380Kv)
(D.P.C.M. 08/07/'03)
(considerato = 28m).
aree che ricadono nella fascia di rispetto
elettrodotto (>=10m per tensioni di 130Kv)
(D.P.C.M. 08/07/'03)
(considerato = 10m).
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
CLASSE B
Bassa caratterizzazione
insediativa
Qrs3
Qrfe
Qrel2
CLASSE M
Media caratterizzazione
insediativa
Qrs2
Qrel1
Qrs2 + Qrel1
Qrs3 + Qrfe
Qrs3 + Qrel1
Qrs3 + Qrel2
Qrfe + Qrel1
Qrfe + Qrel2
CLASSE A
Alta caratterizzazione
insediativa
Qrs1
Qrs1 + Qrs3
Qrs1 + Qrfe
Qrs1 + Qrel2
Qrel1 + Qrel2
Qrfe + Qrel1 + Qrel2
TOTALE
1.388
290
183
1.861
777.268
155.215
100.469
1.032.952
CLASSE M
Media caratterizzazione
insediativa
Qrs2
Qrel1
Qrs2 + Qrs3
Qrs3 + Qrfe
Qrs3 + Qrel1
Qrfe + Qrel1
Qrfe + Qrel2
CLASSE A
Alta caratterizzazione
insediativa
Qrs1
Qrs1 + Qrfe
Qrel1 + Qrel2
TOTALE
Codici indicatore/i
variabile/i selezionato/i
CLASSE B
Bassa caratterizzazione
insediativa
Qrs3
Qrfe
Qrel2
N° di celle di aree prod.
in previsione coinvolte
625
281
19
925
Mq totali rappresentativi
352.226
156.833
10.062
519.121
Codici indicatore/i
variabile/i
selezionato/i
N° di celle di aree prod.
esistenti coinvolte
Mq totali
rappresentativi
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Migliaia di mq
900
800
700
600
500
Aree produttive esistenti
Aree produttive in previsione
400
300
200
100
0
Bassa
Media
Alta
Classi di caratterizzazione insediativa
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Esplicitazione degli indicatori - variabili scelti per determinare l’accessibilità infrastrutturale
30
QnvA
aree che ricadono nel raggio di 750m dal nodo autostradale (A4) (info Sit Caam).
31
QnvB
aree che ricadono nel raggio di 500m dal nodo individuato dall'intersezione delle strade extra urbane principali con
quelle secondarie (S.S. - S.P.) (info Sit Caam).
32
QnvC
aree che ricadono nel raggio di 250m dal nodo individuato dall'intersezione delle strade extra urbane secondarie
(S.P. - S.P.) (info Sit Caam).
33
Qnf
aree che ricadono nel raggio di 500m dal nodo ferroviario (individuato dalla presenza di una stazione)
(info Sit Caam).
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Codice indicatore- variabile
QnvA
QnvB
QnvC
Qnf
QnvA + QnvC
QnvA + Qnf
QnvB + QnvC
QnvB + Qnf
QnvC + Qnf
Celle non coinvolte
Totale
Codice indicatori- variabili
QnvB
QnvC
Qnf
QnvB + QnvC
QnvB + Qnf
QnvC + Qnf
Celle non coinvolte
Totale
N° di celle di aree
produttive esistenti coinvolte
187
607
88
1.324
76
85
7
77
1
4.928
7.380
Mq
rappresentativi
103.121
347.765
46.377
762.541
41.678
47.438
3.422
42.406
489
2.822.679
4.217.916
% sul totale delle celle di aree
produttive esistenti analizzate
2,53
8,22
1,19
17,94
1,03
1,15
0,09
1,04
0,01
66,78
100
N° di celle di aree
produttive in previsione
coinvolte
394
191
381
17
96
1
3.349
4.429
Mq
rappresentativi
% sul totale delle celle di aree
produttive in previsione
analizzate
8,90
4,31
8,60
0,38
2,17
0,02
75,62
100
221.086
109.474
214.973
9.028
54.987
347
1.932.049
2.541.944
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Carta rappresentante gli indicatori - variabili scelti per determinare le zone del territorio soggette a
differente accessibilità infrastrutturale
QnvA
aree che ricadono nel
raggio di 750m dal nodo
autostradale (A4) (info Sit
Caam).
QnvB
aree che ricadono nel
raggio di 500m dal nodo
individuato
dall'intersezione delle
strade extra urbane
principali con
quelle secondarie (S.S. S.P.) (info Sit Caam).
QnvC
aree che ricadono nel
raggio di 250m dal nodo
individuato
dall'intersezione delle
strade extra urbane
secondarie
(S.P. - S.P.) (info Sit
Caam).
Qnf
aree che ricadono nel
raggio di 500m dal nodo
ferroviario (individuato
dalla presenza di una
stazione)
(info Sit Caam).
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Aggregazione degli indicatori scelti, in classi (A-M-B) di qualità dell’accessibilità infrastrutturale
CLASSE B
Bassa accessibilità
QnvC
CLASSE M
Media accessibilità
QnvB
QnvB + QnvC
CLASSE A
Alta accessibilità
QnvA
Qnf
QnvA + QnvC
QnvA + Qnf
QnvB + Qnf
QnvC + Qnf
TOTALE
N° di celle di aree prod.
esistenti coinvolte
88
614
1.750
2452
Mq totali rappresentativi
46.377
351.187
997.673
1.395.237
CLASSE B
Bassa accessibilità
QnvC
CLASSE M
Media accessibilità
QnvB
QnvB + QnvC
CLASSE A
Alta accessibilità
Qnf
QnvB + Qnf
QnvC + Qnf
TOTALE
N° di celle di aree prod.
in previsione coinvolte
191
411
478
1.080
Mq totali rappresentativi
109.474
230.114
270.307
609.895
Codici indicatore/i
variabile/i selezionato/i
Codici indicatore/i
variabile/i selezionato/i
M igliaia di mq
1.200
1.000
800
Aree produttive esistenti
600
Aree produttive in previsione
400
200
0
Bassa
M edia
Classi di qualità dell'accessibilità
Alta
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Esplicitazione degli indicatori scelti per determinare la componente della sensibilità in atto
degli elementi naturali
12
Qvegna
aree che ricadono in zone con destinazione d'uso a vegetazione naturale (info Dusaf).
13
Qsemin
aree che ricadono in zone con destinazione d'uso a seminativo (info Dusaf).
14
Qprati
aree che ricadono in zone con destinazione d'uso a prati (info Dusaf).
15
Qleagr
aree che ricadono in zone con destinazione d'uso a legnose agrarie (info Dusaf).
16
Qaster
aree che ricadono in zone con destinazione d'uso a aree sterili (info Dusaf).
17
Qab
aree che ricadono in zone con destinazione d'uso a aree boscate(info Dusaf).
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Codice indicatore- variabile
Qvegna
Qsemin
Qprati
Qleagr
Qab
Qvegna + Qsemin
Qvegna + Qprati
Qvegna + Qab
Qsemin + Qab
Qprati + Qab
Celle non coinvolte
Totale
Codice indicatori- variabili
Qvegna
Qsemin
Qprati
Qab
Qvegna + Qsemin
Qvegna + Qprati
Qvegna + Qab
Qsemin + Qprati
Qsemin + Qab
Qprati + Qab
Celle non coinvolte
Totale
N° di celle di aree
produttive esistenti coinvolte
36
342
133
2
167
8
5
3
15
3
Mq
rappresentativi
19.112
195.994
77.396
957
90.232
4.542
3.119
1.643
8.185
1.871
% sul totale delle celle di aree
produttive esistenti analizzate
0,49
4,63
1,80
0,03
2,26
0,11
0,07
0,04
0,20
0,04
6.666
3.814.865
90,33
7.380
4.217.916
100
N° di celle di aree
produttive in previsione
coinvolte
41
1.137
46
91
6
8
25
2
16
12
Mq
rappresentativi
24.178
651.242
27.150
51.054
3.152
4.321
13.898
973
8.276
6.313
% sul totale delle celle di aree
produttive in previsione
analizzate
0,93
25,67
1,04
2,05
0,14
0,18
0,56
0,05
0,36
0,27
3.045
1.751.387
68,75
4.429
2.541.944
100
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Carta rappresentante gli indicatori - variabili scelti per determinare le zone del territorio soggette a
differente sensibilità rispetto agli elementi naturali
Qvegna
aree che ricadono in zone con destinazione
d'uso a vegetazione naturale (info Dusaf).
Qsemin
aree che ricadono in zone con destinazione
d'uso a seminativo (info Dusaf).
Qprati
aree che ricadono in zone con destinazione
d'uso a prati (info Dusaf).
Qleagr
aree che ricadono in zone con destinazione
d'uso a legnose agrarie (info Dusaf).
Qaster
aree che ricadono in zone con destinazione
d'uso a aree sterili (info Dusaf).
Qab
aree che ricadono in zone con destinazione
d'uso a aree boscate(info Dusaf).
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Aggregazione degli indicatori scelti, in classi (M-B-P) di sensibilità in atto degli elementi naturali
CLASSE M
Media sensibilità in atto
degli elementi naturali
Qsemin
CLASSE B
Bassa sensibilità in atto
degli elementi naturali
Qprati
Qleagr
Qab
CLASSE P
Pessima sensibilità in atto
degli elem. naturali
Qvegna
Qvegna + Qsemin
Qvegna + Qprati
Qvegna + Qab
Qsemin + Qab
Qprati + Qab
TOTALE
N° di celle di aree
prod. esistenti coinvolte
342
302
70
714
Mq totali rappresentativi
195.994
168.585
38.472
403.051
CLASSE M
Media sensibilità in atto
degli elementi naturali
Qsemin
CLASSE B
Bassa sensibilità in atto
degli elementi naturali
Qprati
Qab
CLASSE P
Pessima sensibilità in atto
degli elem. naturali
Qvegna
Qvegna + Qsemin
Qvegna + Qprati
Qvegna + Qab
Qsemin + Qprati
Qsemin + Qab
Qprati + Qab
TOTALE
N° di celle di aree prod.
in previsione coinvolte
1.137
137
110
1.384
Mq totali rappresentativi
651.242
78.204
61.111
790.557
Codici indicatore/i
variabile/i selezionato/i
Codici indicatore/i
variabile/i selezionato/i
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
M igliaia di mq
700
600
500
400
Aree produttive esistenti
Aree produttive in previsione
300
200
100
0
M edio
Basso
Pessimo
Classi di sensibilità degli elementi naturali
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
L’identificazione, mediante l’utilizzo di software statistico, di isospazi di aree produttive esistenti di
intensità problematica: i valori della sostenibilità ambientale delle aree produttive esistenti e in previsione
Al fine di valutare la sostenibilità ambientale delle aree produttive esistenti, l’informazione qualitativa e
quantitativa precedentemente suddivisa in componenti e accorpata in classi, è stata sottoposta analisi statistica
multivariata. Con l’obbiettivo di raggruppare unità (o meglio le coordinate fattoriali ricavate dall’analisi delle
corrispondenze) a comportamento simile in un numero limitato di gruppi chiamati anche classi o cluster.
A seguire verrà illustrata l’analisi condotta sulle variabili - indicatori finalizzati alla classificazione della
sostenibilità ambientale, delle aree produttive esistenti nell’area di studio, rispettando la procedura suddivisa in
step (1 - 2 - 3 - 4 - 5) precedentemente esposta.
1) Riconversione delle variabili qualitative (o categoriali) in scala ordinale.
2) realizzazione della tavola logica X(n, p) ad n righe e p colonne;
3) si passa ad effettuare l’analisi delle tipologie;
4) si passa ad effettuare l’analisi delle corrispondenze;
5) come ultimo passo si effettua l’analisi cluster (o di classificazione).
Step 1
Aree produttive
esistenti
Aree produttive
in previsione
Step 2
Step 3
Step 4
Step 5
Descrizione classi
Cartografia continua e discreta
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Variabile 1: Componente della morfologia perimetrale (Cf)
1
Aree poco compatte
2
Aree mediamente compatte
3
Aree molto compatte
Variabile 2: Componente della tutela idrologica (Tidr)
1
Pessima tutela idrologica in atto
2
Bassa tutela idrologica in atto
3
Media tutela idrologica in atto
4
N.C.
Variabile 3: Componente dell’assetto pedologico (Aped)
1
Aree che ricadono in classe pedologica alta
2
3
Aree che ricadono in classe pedologica media
Aree che ricadono in classe pedologica bassa
4
N.C.
Variabile 4: Componente della caratterizzazione paesistica
in atto (Cpae)
1
Alta caratterizzazione paesistica in atto
2
Media caratterizzazione paesistica in atto
3
Bassa caratterizzazione paesistica in atto
4
N.C.
Variabile 5: Componente della caratterizzazione insediativa
(Cins)
1
Alta caratterizzazione insediativa
2
Media caratterizzazione insediativa
3
Bassa caratterizzazione insediativa
4
N.C.
Variabile 6: Componente dell’accessibilità infrastrutturale (Ainf)
1
2
3
4
Bassa accessibilità
Media accessibilità
Alta accessibilità
N.C.
Variabile 7: Componente della sensibilità in atto degli elementi
naturali (Sena)
1
Pessima sensibilità in atto, degli elementi naturali
2
Bassa sensibilità in atto, degli elementi naturali
3
Media sensibilità in atto, degli elementi naturali
4
N.C.
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
La classe 1, (costituita da 1.725 celle rappresentative 984.801 mq) è particolarmente caratterizzata da: bassa compattezza della
forma, con valori del coefficiente di forma Cf che si attestano all’interno dell’intervallo (0,25 - 0,73) e da una bassa tutela idrologica
in atto. La classe 2, (costituita da 1.339 celle rappresentative 782.931 mq) è particolarmente caratterizzata da: media compattezza della
forma, con valori del coefficiente di forma Cf che si attestano all’interno dell’intervallo (0,73 - 0,83) e da una bassa caratterizzazione
paesistica in atto. La classe 3, (costituita da 422 celle rappresentative 254.877 mq) è particolarmente caratterizzata da: media
caratterizzazione paesistica e da una alta accessibilità alle infrastrutture. La classe 4, (costituita da 645 celle rappresentative 370.504
mq) è particolarmente caratterizzata da: media tutela idrologica in atto, le aree produttive ricadono in classe pedologica bassa,
hanno una media accessibilità alle infrastrutture e una media sensibilità in atto rispetto agli elementi naturali.
La classe 5, (costituita da 204 celle rappresentative 116.014 mq) è particolarmente caratterizzata da: media compattezza della forma,
con valori del coefficiente di forma Cf che si attestano all’interno dell’intervallo (0,73 - 0,83), da un’alta caratterizzazione paesistica
in atto e da una media sensibilità in atto rispetto agli elementi naturali. La classe 6, (costituita da 71 celle rappresentative 39.730 mq)
è particolarmente caratterizzata da: bassa tutela idrologica in atto, le aree produttive ricadono in classe pedologica media, alta
caratterizzazione paesistica in atto, media caratterizzazione insediativa in atto, alta accessibilità alle infrastrutture.
La classe 7, (costituita da 81 celle rappresentative 42.325 mq) è particolarmente caratterizzata da: pessima tutela idrologica in atto e
da una bassa accessibilità alle infrastrutture. La classe 8, (costituita da 250 celle rappresentative 143.289 mq) è particolarmente
caratterizzata da: media tutela idrologica e le aree produttive ricadono in classe pedologica alta.
La classe 9, (costituita da 254 celle rappresentative 135.561 mq) è particolarmente caratterizzata da: media compattezza della forma,
con valori del coefficiente di forma Cf che si attestano all’interno dell’intervallo (0,73 - 0,83) e da una media caratterizzazione
insediativa. La classe 10, (costituita da 70 celle rappresentative 38.475 mq) è particolarmente caratterizzata da: pessima tutela
idrologica in atto, le aree produttive ricadono in classe pedologica alta, alta caratterizzazione paesistica in atto, bassa accessibilità
alle infrastrutture e da una pessima sensibilità rispetto algli elementi naturali. La classe 11, (costituita da 76 celle rappresentative
40.870 mq) è particolarmente caratterizzata da: le aree produttive ricadono in classe pedologica alta, alta caratterizzazione paesistica
in atto e da una bassa sensibilità rispetto algli elementi naturali. La classe 12, (costituita da 1.442 celle rappresentative 820.490 mq) è
particolarmente caratterizzata da: bassa caratterizzazione insediativa e da una media accessibilità alle infrastrutture.
La classe 13, (costituita da 183 celle rappresentative 100.472 mq) è particolarmente caratterizzata da: alta caratterizzazione insediativa
e da un’alta accessibilità alle infrastrutture. La classe 14, (costituita da 225 celle rappresentative 118.650 mq) è particolarmente
caratterizzata da: alta compattezza della forma, con valori del coefficiente di forma Cf che si attestano all’interno dell’intervallo
(0,83 - 0,93), pessima tutela idrologica in atto, alta caratterizzazione paesisitica in atto e da una bassa caratterizzazione insediativa.
La classe 15, (costituita da 393 celle rappresentative 228.920 mq) è particolarmente caratterizzata da: pessima tutela idrologica e
le aree produttive ricadono in classe pedologica bassa.
Carta continua rappresentante la sovrapposizione dei quindici isospazi
Carta discreta rappresentante le quindici classi ottenute e la
ottenuti con l’insieme delle aree produttive vigenti.
griglia utilizzata per realizzare le analisi alla scala territoriale
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Variabile 1: Componente della tutela idrologica (Tidr)
1
Pessima tutela idrologica in atto
2
Bassa tutela idrologica in atto
3
Media tutela idrologica in atto
4
N.C.
Variabile 2: Componente dell’assetto pedologico
(Aped)
1
Aree che ricadono in classe pedologica alta
2
Aree che ricadono in classe pedologica media
3
Aree che ricadono in classe pedologica bassa
4
N.C.
Variabile 5: Componente dell’accessibilità
infrastrutturale (Ainf)
1
Bassa accessibilità
2
Media accessibilità
3
Alta accessibilità
4
N.C.
Variabile 3: Componente della caratterizzazione
paesistica in atto (Cpae)
1
Alta caratterizzazione paesistica in atto
2
Media caratterizzazione paesistica in atto
3
Bassa caratterizzazione paesistica in atto
4
N.C.
Variabile 6: Componente della sensibilità in atto degli
elementi naturali (Sena)
1
Pessima sensibilità in atto, degli elementi
naturali
2
Bssa sensibilità in atto, degli elementi naturali
3
Media sensibilità in atto, degli elementi
naturali
4
N.C.
Variabile 4: Componente della caratterizzazione
insediativa (Cins)
1
Alta caratterizzazione insediativa
2
Medai caratterizzazione insediativa
3
Bassa caratterizzazione insediativa
4
N.C.
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
La classe 1, (costituita da 248 celle rappresentative 141.760 mq) è particolarmente caratterizzata da: media tutela idrologica, le aree
in previsione ricadono su terreni in bassa classe pedologica, alta caratterizzazione paesistica in atto e da una media accessibilità
rispetto alle infrastrutture.
La classe 2, (costituita da 758 celle rappresentative 445.929 mq) è particolarmente caratterizzata da: bassa tutela idrologica e da
bassa caratterizzazione paesistica in atto.
La classe 3, (costituita da 1.121 celle rappresentative 644.986 mq) non è particolarmente caratterizzata da nessuna delle variabili
utilizzate per l’analisi.
La classe 4, (costituita da 311 celle rappresentative 176.889 mq) è particolarmente caratterizzata da: bassa caratterizzazione
insediativa ed una bassa accessibilità alle infrastrutture.
La classe 5, (costituita da 196 celle rappresentative 109.848 mq) è particolarmente caratterizzata da: bassa tutela idrologica, le aree
in previsione ricadono su terreni in media classe pedologica e da una media sensibilità in atto rispetto agli elementi naturali.
La classe 6, (costituita da 153 celle rappresentative 85.284 mq) è particolarmente caratterizzata da: pessima tutela idrologica in atto,
alta caratterizzazione paesistica in atto, media caratterizzazione insediativa, da un’alta accessibilità rispetto alle infrastrutture e da
una media sensibilità in atto rispetto agli elementi naturali.
La classe 7, (costituita da 174 celle rappresentative 100.230 mq) è particolarmente caratterizzata da: pessima tutela idrologica in atto,
bassa caratterizzazione paesistica in atto e da una bassa caratterizzazione insediativa.
La classe 8, (costituita da 138 celle rappresentative 80.025 mq) è particolarmente caratterizzata da: pessima tutela idrologica in atto,
le aree in previsione ricadono su terreni in bassa classe pedologica, alta caratterizzazione paesistica in atto, una media
caratterizzazione insediativa, media accessibilità rispetto alle infrastrutture e da una pessima sensibilità in atto rispetto agli elementi
naturali.
La classe 9, (costituita da 226 celle rappresentative 131.440 mq) è particolarmente caratterizzata da: media tutela idrologica in atto,
le aree in previsione ricadono su terreni in alta classe pedologica e da una media sensibilità in atto rispetto agli elementi naturali.
La classe 10, (costituita da 509 celle rappresentative 293.066 mq) è particolarmente caratterizzata da: media tutela idrologica in atto,
le aree in previsione ricadono su terreni in bassa classe pedologica e da una media sensibilità in atto rispetto agli elementi naturali.
La classe 11, (costituita da 168 celle rappresentative 96.602 mq) è particolarmente caratterizzata da: media caratterizzatone
insediativa e da una bassa accessibilità infrastrutturale.
La classe 12, (costituita da 337 celle rappresentative 186.216 mq) è particolarmente caratterizzata da: bassa caratterizzazione
insediativa e da una media accessibilità alle infrastrutture.
La classe 13, (costituita da 90 celle rappresentative 49.665 mq) è particolarmente caratterizzata da: bassa tutela idrologica in atto,
alta caratterizzazione paesistica in atto, media caratterizzazione insediativa e da una pessima sensibilità in atto rispetto agli
elementi naturali.
Carta continua rappresentante la sovrapposizione dei tredici isospazi
Carta discreta rappresentante le tredici classi ottenute e la
ottenuti con l’insieme delle aree produttive vigenti.
griglia utilizzata per realizzare le analisi alla scala territoriale
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Mq totali di aree produttive in previsone da piano regolatore comunale
che risutano essere consone o non consone con le analisi effetuate
Migliaia di mq
1.800
1.600
1.400
1.200
1.000
800
600
400
200
0
Aree produttive consone con le analisi
effettuate
Aree produttive non consone con le analisi
effettuate
Percentuale sul totale dei mq di aree produttive previste
39%
Aree produttive consone con le
analisi effettuate
Aree produttive non consone con
le analisi effettuate
61%
Carta continua rappresentante le aree produttive esistenti e
il giudizio delle analisi svolte sulle aree produttive in previsione
Carta discreta rappresentante il giudizio delle analisi svolte sulle aree
produttive in previsione sovrapposta alla griglia utilizzata per
le analisi alla scala territoriale
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
La sintesi tra le analisi discrete condotte alla scala territoriale e le analisi discrete condotte
alla scala locale
Risultante verifica
di congruità
valori classi 1/8
Risultante verifica
di congruità
disvalori classi 1/6
Risultante verifica
di congruità
rischi classi 1/7
SINTESI DI
CONFRONTO
TERRITORIALE
CLASSI 1/6
Risultante analisi
aree produttive
esistenti classi 1/15
Risultante analisi
aree produttive in
previsione classi 1/13
SINTESI DI
VERIFICA
CONGRUITA’
CLASSI 1/6
SINTESI DI
VERIFICA
CONGRUITA’
CLASSI 1/6
V
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Carta continua rappresentante la sovrapposizione degli isospazi di problematicità territoriale con gli isospazi di aree produttive
esistenti di problematicità locale
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Carta discreta rappresentante la sovrapposizione delle celle di problematicità territoriale con le celle di aree produttive esistenti
di problematicità
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Carta continua rappresentante la sovrapposizione degli isospazi di problematicità territoriale con gli isospazi di aree produttive
in previsione di problematicità locale
Elementi di valutazione ambientale strategica per
la sostenibilità degli assetti produttivi nell’Alto Milanese
Carta discreta rappresentante la sovrapposizione delle celle di problematicità territoriale con le celle di aree produttive in
previsione di problematicità