Psicologia sociale nella società
degli individui
Macerata 21-22 giugno 2011
Norbert Elias nel suo saggio del 1967, La
società degli individui, affronta con una
particolare sensibilità il rapporto tra mondo
sociale e mondo individuale.
Individuo e società vengono spesso
considerati due concetti contrapposti
“come se il singolo fosse un essere che esiste
interamente per sé solo, e la società come un
qualcosa che inspiegabilmente esiste al di là
dei singoli”
Con l’espressione società degli individui al
contrario si vuole indicare la concezione che
considera individuo e società come
“due aspetti
interrelati”
dell’essere
umano
strettamente
Esseri individuali, portatori ciascuno di una
propria esperienza personale
Esseri sociali, inseriti sin dalla nascita in una
società al di fuori della uale non potremmo
sopravvivere e neppure sviluppare la nostra
individualità
Il punto di vista psicosociale, che Serge
Moscovici definisce sovversivo e che ha una
matrice lewiniana, contesta la separazione tra
l’individuale e il collettivo, tra lo psichico ed il
sociale, mostrando come molti fenomeni della
nostra vita siano simultaneamente psicologici e
sociali e come nell’affrontare i problemi
collegati si abbia sempre a che fare con
l’individuale ed il collettivo insieme,
inseparabili (Amerio, 2007)
Amerio definisce la psicologia sociale come la
disciplina che connette l’analisi dei processi
psicologici degli individui con l’analisi delle
dinamiche sociali in cui questi sono coinvolti e
studia i modi e le forme con cui l’esperienza,
l’attività mentale e pratica e i comportamenti si
articolano con il contesto sociale.
La PS opera in vari settori della vita
individuale e collettiva nei quali i processi
psicologici si strutturano con le attività pratiche
delle persone e con le dinamiche delle
organizzazioni e istituzioni sociali.
Ma anche la psicologia sociale può
restringere il campo visivo in senso più
individuale o in senso più sociale.
I diversi approcci teorici che si sono
sviluppati nel secolo scorso si
differenzieranno proprio su questo
aspetto, portandosi dietro anche una
modalità diversa di fare ricerca, la scelta
di
metodi
differenti
(metodo
sperimentale, quantitativo, qualitativo,
multimetodo).
Psicologia sociale della conoscenza
Attraverso quali processi le persone si
formano una conoscenza di sé, degli altri e
del mondo in cui vivono?
Su questo tema sono molte le divergenze
teoriche, antiche ma molto attuali,
riconducibili all’antinomia individuo-società
Le prospettive teoriche più
significative
La prospettiva cognitivista o Social
cognition


Prospettiva socio-costruttivista

Psicologia culturale
Social Cognition
Il focus di questo approccio, di matrice
statunitense, consiste nell’analizzare i processi
mentali individuali di elaborazione delle
informazioni provenienti da stimoli sociali e
ad essi viene riconosciuto un ruolo prioritario
nella conoscenza della realtà sociale.
Temi di ricerca: processi di categorizzazione,
attribuzione causale, inferenze, giudizi,
atteggiamenti, prese di decisioni …
L’essere umano studiato in quanto
soggetto che pensa, ragiona, esprime
giudizi e spesso compie errori, in quanto
l’elaborazione delle informazioni relative
al mondo sociale (e non solo) presenta
distorsioni (biases) dovute all’inefficienza
della mente umana.
Un uomo mosso da istanze cognitive che
usa strategie tese ad economizzare le
energie della mente per controllare la
realtà
Strategie
cognitive
semplificate
o
scorciatoie di pensiero: le euristiche
(euristica
della
rappresentatività,
euristica della disponibilità)
Errore fondamentale di attribuzione
causale:
Cause esterne o situazionali, cause
interne o disposizionali
Rappresentazione mentale del sociale
Social cognition
-
-
-
ritiene la psicologia sociale un’estensione della
psicologia generale
all’ambiente non viene riconosciuta alcuna
partecipazione nei processi di costruzione della
conoscenza, sarebbe un fattore di facilitazione o
distorsione dei processi cognitivi
non viene riconosciuto l’ambiente inteso come
sociale organizzato in rapporti significativi e
progetti d’azione guidati da idee e credenze
Prospettiva socio-culturale



Trae origine dalla scuola storico/culturale russa
(Vygotskij)
La mente è creata in e attaverso il medium della
CULTURA
Interdipendenza tra
 sistemi culturali
 funzionamento psicologico
MENTE E CULTURA SI COSTRUISCONO
RECIPROCAMENTE
Prospettiva socio-culturale
Adottare la prospettiva culturale significa
pensare al sociale come all’intreccio di
interazioni tra individui, ma anche come
all’ordine simbolico – la cultura – che tiene
insieme gli individui in un certo modo, che
fa sì che essi abbiano obiettivi, risorse, modi
di concepire il mondo e gli altri
comprensibili e condivisi (Mantovani G.,
1996, p.20)
Socio-costruttivismo
Interazionismo
simbolico (rapporti e confini tra
psicologia – psicologia sociale – sociologia)
 gli esseri umani agiscono sugli oggetti sulla
base del significato che gli attribuiscono
 Tale
significato
è
il
prodotto
dell’interazione fra individui
 I significati si modificano in un processo
incessante di interpretazione dei dati di realtà
Lev S. Vygotskij, George Mead, William James,
Charles Cooley
Socio-costruttivismo
Psicologia sociale sociologica
 Paradigma socio-costruttivismo centrato
su
Processi di costruzione sociale della
conoscenza nell’ambito delle interazioni
e degli scambi comunicativi (Gergen)

Henri
Tajfel, Serge Moscovici, Harré
Augusto Palmonari, Willem Doise
Socio.costruttivismo
Vita quotidiana
Senso comune
Rappresentazioni sociali>la dimensione
sociale della rappresentazione
Stereotipo
-insieme
delle caratteristiche che si associano a
una certa categoria di oggetti
-Insieme coerente e abbastanza rigido di
credenze negative che un certo gruppo
condivide rispetto a un altro gruppo o
categoria sociale
3 variabili
-Condivisione sociale
-Generalizzazione
-rigidità
NUCLEO COGNITIVO DEL PREGIUDIZIO
Pregiudizio
Il pregiudizio viene definito come la
tendenza a pensare (o ad agire) in modo
sfavorevole nei confronti di un gruppo; tale
disposizione sfavorevole poggia sulla
convinzione che quel gruppo o categoria
possieda in maniera abbastanza omogenea
tratti che si giudicano negativi
Lo stereotipo etnico
Nel razzismo nazifascista verso gli ebrei
(gli ebrei sono avidi ed avari - Sam è ebreo
quindi è …..)
 Razzismo americano verso la popolazione
nera
(i neri, anzi i negri, sono poco affidabili e pigri
– Sam è nero quindi è …)

Stereotipi e pregiudizi
1.
2.
3.
Livello di specificità di questi due
concetti
Nocciolo
di
verità/esagerazione
generalizzazione
Rapporto tra stereotipi e pregiudizi in
quanto fenomeni psicoculturali e il
complesso delle variabili di tipo
sociale, economico,storico e politico
Stereotipo e pregiudizio
da
una concettualizzazione individualizzante, che
interpreta stereotipo e pregiudizio come un
problema
del
funzionamento
mentale
dell’individuo
a
una posizione che considera centrali la cultura dei
gruppi sociali e, al suo interno, le relazioni fra i
gruppi
Da una patologia del pensiero a giudizio erroneo e
irrazionale, presa di posizione collettiva
I LIVELLI DI ANALISI DI WILLEM DOISE
Doise (1982) ha individuato 4 diversi livelli in
cui lo studio della psicologia si colloca a
seconda della natura delle variabili
coinvolte nella ricerca:
 Il livello intraindividuale
 Il livello intragruppo
 Il livello intergruppo
 Il livello collettivo


Il livello intraindividuale – studia le
modalità con cui l’individuo analizza la realtà e
costruisce un’immagine del mondo sociale che
lo circonda
Il livello intragruppo – analizza le dinamiche
interpersonali tra più soggetti che fanno parte
di un medesimo gruppo (es. processi di conformismo,
devianza, comunicazione, leadership)

Il livello intergruppo – studia le relazioni tra
gruppi sociali differenti
(es. identità sociale, favoritismo
verso il proprio gruppo, conflitto sociale intergruppi)

Il livello collettivo – prende in
considerazione i processi sociali legati al
contesto culturale e storico in cui gli individui si
trovano ad operare
Teoria, ricerca, campi di
applicazione
Scarica

analisi quantitativa e statistica