Economia e Gestione delle Imprese
Il management dell’innovazione
Università di Urbino
Facoltà di Economia
Il management
dell’innovazione
Capitolo 16
Roberta Bocconcelli
a.a. 2010/2011
DiSAG –Dipartimento di Studi Aziendali e Giuridici
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Economia e Gestione delle Imprese
Il management dell’innovazione
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Il concetto di innovazione
• L’invenzione è l’atto creativo; l’innovazione è
l’applicazione originale di un concetto, di
una scoperta, di un’invenzione
• L’innovazione tecnologica è lo sviluppo, per
fini commerciali, di nuovi prodotti o processi
o il miglioramento di prodotti o processi
esistenti. Essa è un miglioramento nel
patrimonio di conoscenze nel processo di
industrializzazione
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I contenuti dell’innovazione
tecnologica
L’innovazione può essere:
• di
prodotto:
ideazione e successiva
realizzazione (industrializzazione) di una
nuova offerta per il consumatore
• di processo: qualsiasi nuova tecnologia o
soluzione
organizzativa
introdotta
per
definire o migliorare un’attività aziendale, con
riferimento particolare al contesto di
produzione
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Le tipologie di innovazione
• Innovazione radicale (Breakthrough): derivano da clusters
di innovazioni di base ed incrementali tra loro strettamente
correlati; hanno per oggetto una nuova generazione di
prodotti e/o processi
• Innovazione di base (Innovazioni piattaforma): sono eventi
di carattere discontinuo frutto della R&S, che si basano su
una “piattaforma” che permette di poter introdurre dei
cambiamenti rispetto ai prodotti/processi esistenti
• Innovazione incrementale (Innovazioni derivate): si
sviluppano in maniera continuativa e permettono il
graduale miglioramento di prodotti/processi; non hanno
effetti dirompenti
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Innovazioni di prodotto
Innovazioni di processo
R&S
avanzato
Breaktrough
Radicali
Innovazioni
piattaforma
(prodotti/processi di
nuova generazione)
Innovazioni
derivate
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 Le piccole imprese effettuano generalmente
innovazioni di tipo incrementale
 L’innovazione radicale è più costosa e
rischiosa; è promossa dalla grande
impresa/istituzione o spesso è frutto del
lavoro di reti di imprese
 Le innovazioni radicali sono soprattutto
technology-driven;
le
innovazioni
incrementali sono soprattutto market-driven
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Il processo di innovazione
• Il modello razionale: le innovazioni sono prodotte dal
sistema scientifico e l’impresa (imprenditore) può appropriarsi
di esse. Per Schumpeter l’imprenditore che innova consegue
vantaggi monopolistici temporanei finché non viene imitato. Si
ritorna quindi ad una concorrenza di mercato finché non viene
generata una nuova innovazione
• Il modello organizzativo-manageriale/sequenziale:
l’innovazione è frutto del lavoro della grande impresa che
ricerca
vantaggi
competitivi
duraturi
investendo
continuamente in R&S. Quest’ultima ha carattere sistematico e
non è legata solo all’intuito dell’imprenditore. Nasce la
funzione di R&S con proprie strutture e procedure.
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Limiti dei modelli razionale e
sequenziale
 l’innovazione è unicamente un fattore endogeno
all’impresa, non vi è interazione e scambio con
l’esterno; non si considera l’importanza dello
scambio e dell’integrazione di conoscenze; ciò
anche perché la dimensione codificata della
conoscenza tecnologica è limitata e la conoscenza
che conta è firm-specific;
 agendo in una logica di autosufficienza l’impresa
innova
attraverso
lunghi
percorsi
di
sperimentazione
interna
e
vi
è
elevata
burocratizzazione.
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• Il modello reticolare e l’open innovation: l’innovazione è
frutto dell’interazione tra più attori, interni ed esterni alla
singola impresa. Ciò si lega anche al fatto che le ICT consentono
un maggiore scambio informativo e conoscitivo e la conoscenza
sviluppa anche una dimensione codificata e codificabile
…
 L’innovazione non è frutto solo della R&S ma dell’interazione tra
funzioni
 L’innovazione non è frutto solo dell’attività della singola impresa
ma dell’interazione tra imprese
 Attraverso l’interazione si scambia e si combina sia conoscenza
codificata che conoscenza tacita
 Sempre più le
nell’innovazione
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comunità
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rivestono
un
ruolo
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Le fonti dell’innovazione
Classificazione delle fonti in base al punto
di innesco (classificazione tradizionale)
•Innovazione demand pull: originate dalla
domanda di mercato
•Innovazione technology push: tecnologia
come motore dell’innovazione
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Classificazione delle fonti rispetto ai
confini di impresa:
•Fonti interne
•Fonti esterne
…Attivate attraverso processi di
apprendimento:
Learning by doing
Learning by using
Learning by searching
Learning by interacting
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Learning by
doing
Learning by
using
Leraning by
searching
Fonti interne
•Miglioramento
dei processi
•Coinvolgimento,
attivazione dei
dipendenti
•Miglioramento di
“hardware e
software”
utilizzato per i
processi
organizzativi
•Ricerca
finalizzata di
nuove idee
affidata a: R&S,
progettazione,
marketing
Fonti esterne
•Interazione con
fornitori
•Imitazione della
concorrenza
•Cooperazione
con la
concorrenza
•Interazione con i
clienti-utilizzatori
(singoli/lead user,
comunità di
consumatori)
•Cooperazione
con istituti di
ricerca
intermediari
dell’innovazione
(virtual
knowledge
broker, mercati
della
conoscenza/tecn
ologia)
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Innovazione e gestione della
conoscenza
 Nel paradigma fordista le fonti principali
dell’innovazione sono le conoscenze di natura
scientifica che con la codificazione diventano
patrimonio dell’impresa
 Nel modello giapponese si pone l’accento sulle
conoscenze (tacite e esplicite) detenute dai
lavoratori e sullo scambio di conoscenze
 Ruolo delle ICT è determinante nella gestione
della conoscenza sia interna che esterna
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Gli utilizzatori
Il ruolo degli utilizzatori è considerato critico sia sul
fronte dell’innovazione incrementale sia nell’ambito di
quella radicale
Lead
users
 Hanno un chiaro beneficio economico connesso
all’introduzione dell’innovazione e sono interessati a
diventare parte attiva scambiando conoscenze
 Dispongono di un’elevata expertise legata all’esperienza
e all’interesse verso uno specifico ambito, molto spesso
superiore alle conoscenze interne dell’impresa
 Possiedono una significativa capacità di prevedere e di
anticipare le necessità e le esigenze del mercato
riuscendo ad offrire dunque un significativo vantaggio
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Le comunità di consumatori e le
comunità di pratica
 Sempre più fondamentale la partecipazione
attiva di consumatori e di professionali alle
attività di innovazione che costruiscono
relazioni con altri consumatori (comunità di
consumatori) e professionisti (comunità di
pratica)
 Ruolo determinante delle ICT nelle comunità
a supporto dei processi innovativi
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Le reti e gli intermediari
dell’innovazione
 Il concetto di open innovation evidenzia il ruolo
della
rete
come
meccanismo
di
coordinamento per l’attivazione e la gestione
dei processi di innovazione
 La complessità tecnologica e di mercato con
cui si confrontano le imprese ha fatto sorgere
intermediari specializzati nella gestione
dell’innovazione
i
Knowledge
broker
(innomediatori)
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La diffusione dell’innovazione
Se l’innovazione ha successo si diffonde sul fronte della
domanda (uso) e sul fronte dell’offerta (imitazione)
LA DIFFUSIONE DELL’INNOVAZIONE
in un contesto industriale è sia un processo sociale che un processo che
altera le condizioni tecnologico-sociali-competitive
L’ADOZIONE DI UN’INNOVAZIONE
è un processo interno (consapevolezza, interesse, valutazione, prova ed
adozione)
* innovators (2%)
* early adopters (13%)
* early majority (34%)
* late majority (34%)
* laggards (16%)
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La velocità alla quale un’innovazione è
accettata e si diffonde è funzione di:
suo vantaggio relativo (grado al quale è percepita
superiore all’idea/prodotto che sostituisce)
compatibilità (grado al quale è compatibile con le
pratiche/valori esistenti)
complessità (grado al quale può essere facilmente
compresa ed usata)
divisibilità (grado al quale può essere sperimentata su base
limitata)
comunicabilità (grado al quale i risultati di utilizzo
dell’innovazione possono essere osservati da o descritti a
altri)
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Il ruolo delle tecnologie di rete
• Tecnologie per la creazione di
conoscenza (database)
• Tecnologie per l’elaborazione della
conoscenza (toolkit)
• Tecnologie per la diffusione della
conoscenza (knowledge management, web, posta
elettronica, chat, groupware)
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