Primo sentiero Cosa fanno gli psicologi sociali? 1 La domanda che ci siamo posti può allora essere così riformulata: ‘Cosa significa lavorare usando competenze psicosociali?’ Per dare una prima risposta a questa domanda può essere utile dare uno sguardo ad alcune delle “divisioni” professionali della American Psychological Association, la più antica e tuttora, la più importante associazione di psicologi. 2 Quali tra questi ambiti professionali richiedono Ambiti professionali degli psicologi (dalle 35 divisioni APA) • • • • • • • • • Clinica Della riabilitazione Psicoterapia Del ritardo mentale Psicosomatica Psicofarmacologica Medicina comportamentale Dell’orientamento Industriale e dell’organizzazione 3 Ambiti professionali degli psicologi (dalle 35 divisioni APA) • • • • • • • • • Educativa-scolastica Psicologi che operano nei servizi pubblici Militare Dell’economia Del consumatore Ambientale Della politica Dell’anziano Femminile 4 … Vi sono alcuni ambiti (quelli evidenziati) che richiedono più di altri, e in modo particolare, competenze psicosociali; di una psicologia sociale applicata al mondo del lavoro, delle organizzazioni, dei consumi, dell’economia 5 “Psicologia dell’orientamento” (1) • Orientare le persone verso il tipo di lavoro per loro più ‘giusto’, ovvero, e in parole povere, che sappiano far meglio e che le renda più felici (le due cose finiscono con il coincidere). Questo difficile compito non può essere assolto semplicemente applicando agli individui dei test psicoattitudinali (che misurano le attitudini). 6 “Psicologia dell’orientamento” (2) • Occorre conoscere i pensieri e le emozioni delle persone, le loro “disposizioni” verso il lavoro e i diversi lavori, ovvero quello che sanno, che pensano, che sentono; occorre cioè conoscere i loro atteggiamenti verso il lavoro e le loro rappresentazioni del lavoro – atteggiamenti e rappresentazioni sono, come vedremo, due concetti fondamentali della psicologia sociale. • Occorre informare le persone/soggetti sul lavoro, tentare - attraverso la persuasione - di cambiare eventuali idee non corrispondenti alla realtà del mondo lavorativo, mettendo in crisi gli eventuali pregiudizi. Sono queste tutte attività professionali che richiedono specifiche competenza psicosociali. 7 “Psicologia dell’orientamento” (3) • La “psicologia dell’orientamento” è attualmente una ambito professionale in fase di espansione: l’orientamento professionale non riguarda più solo i giovani che stanno per fare il loro ingresso nel mondo del lavoro o che devono scegliere un tipo di scuola o una facoltà che li preparerà per un determinato lavoro; oggi infatti capita di dovere o di volere cambiare lavoro, o mansione lavorativa, anche dopo che si è entrati nel mondo del lavoro, a tutte le età; si può quindi parlare di orientamento continuo. 8 “Psicologia industriale e delle organizzazioni” (1) • È un campo vastissimo che richiede un’ampia varietà di competenze psicosociali. Le organizzazioni stesse (ad esempio, un ospedale, un istituto scolastico, una università, un ministero, un tribunale, una industria, una banca) sono organismi viventi che hanno, se non una loro personalità, una loro atmosfera o ‘clima’ (si parla di “climi organizzativi”) che ne condizionano l’efficienza e l’efficacia. 9 “Psicologia industriale e delle organizzazioni” (2) • Si può anche ritenere che le organizzazioni abbiano una memoria. Lo psicologo deve utilizzare competenze psicosociali per affrontare diverse problematiche. Ad esempio, deve esplorare quali sono le condizioni o i fattori fisici (la luminosità di un laboratorio, le caratteristiche degli strumenti di lavoro...), economici (gli “incentivi”, gli aumenti di stipendio[1]...), culturali (l’appartenenza a una certa cultura o sub cultura) che, interagendo con i fattori psicologici (quali la “motivazione”), possono aumentare e migliorare la produzione e il benessere del lavoratore. • Si pone qui anche il problema, al quale dedicheremo una parte consistente del corso, del gruppo, dei gruppi di lavoro e del lavoro di gruppo. [1] Il problema non è semplice: Lewin dimostrerà (cfr: ad es cap X par 1) che un aumento della retribuzione non porta necessariamente a un aumento della produzione. 10 Psicologia della sicurezza 11 “Psicologia dell’economia” • Le scelte economiche (ad esempio relative agli investimenti) sono processi essenzialmente cognitivi e sociali[2]. • Anche certe crisi economiche (ad esempio, i crolli delle azioni in Borsa, a cominciare dal crollo di Wall Street del 1929) sono attribuibili oltre che a fattori (fondamentali e strutturali) dell’economia a fattori psicosociali, quali i processi di imitazione fondamentali in psicologia sociale Il panico afferisce a tali processi [2] Non è un caso che due premi Nobel per l’economia siano stati dati a psicologi: Herbert Simon e, più recentemente, Daniel Kahneman 12 “Psicologia del consumatore” • Riguarda in primo luogo il contributo essenziale della psicologia al marketing: quale è l’immagine che i consumatori hanno dei più diversi prodotti o l’atteggiamento verso i prodotti? Come tali immagini ed atteggiamenti possono portare all’acquisto; attraverso quali processi di persuasione è possibile cambiare gli atteggiamenti, e i comportamenti di acquisto che ne possono conseguire. • Attualmente, il tema dei consumi ha una rilevanza che va ben oltre il marketing, ponendosi in rapporto con la questione ecologica e quindi con la sostenibilità dello sviluppo e le contraddizioni di un’economia basata in buona misura sullo spreco delle risorse; oltre che con problemi più specifici quali quelli posti dai cibi geneticamente modificati. 13 Si possono fare due osservazioni su questi ambiti professionali e su quelli che coinvolgono più direttamente le competenze psicosociali. • Prima osservazione: il lavoro dello psicologo e dello psicologo sociale richiede l’interazione con altre competenze.(Manuale cap 1 par 1.1 /1.2) • Interagire con competenze diverse: detto in altri termini, e conseguentemente a quanto si è prima osservato, significa essere in grado di dialogare con linguaggi diversi. 14 Si possono fare due osservazioni su questi ambiti professionali e su quelli che coinvolgono più direttamente le competenze psicosociali. • La seconda osservazione è che di questi ambiti professionali si occupa più direttamente la ”Psicologia del lavoro e delle organizzazioni”. • Può essere priva di senso una divisione tra una psicologia sociale teorica e una psicologia sociale applicata. 15 “Psicologia ambientale” (1) • Affronta tutti i problemi dei rapporti tra i soggetti e gli ambienti soprattutto costruiti (in Gran Bretagna è stata spesso definita architectural psychology). • Quali caratteristiche deve avere un ospedale affinché i malati e i loro familiari stiano meglio? • Quali una fabbrica o un ufficio per il benessere di chi lavora e per la qualità del lavoro? Ad esempio, vi trovate bene, siete più attenti in questa aula senza finestre io preferireste un aula con ampie finestre che diano su un giardino? • Ma il problema si pone anche per i quartieri e per le intere città. 16 “Psicologia ambientale” (2) • Questo ambito richiede competenze di psicologia della percezione, ma ancora di più competenze psicosociali in quanto si tratta di esplorare gli atteggiamenti e le rappresentazioni, i bisogni dei soggetti; inoltre, qui è richiesta la capacità di interagire con architetti e urbanisti. • E’ un settore relativamente nuovo che si è sviluppato a partire dagli anni Cinquanta del secolo scorso nei paesi Scandinavi, in Inghilterra e poi soprattutto dalla fine degli anni Sessanta negli Stati Uniti; In Italia è ancora poco sviluppato. 17 “Psicologia ambientale” (3) • Si può osservare che la “psicologia ambientale” si sia sviluppata maggiormente nei paesi più democratici e maggiormente attenti ai bisogni dei cittadini.: questo costituisce un primo spunto per riflettere, come torneremo a fare, sulle condizioni storiche e politiche che favoriscono lo sviluppo della psicologia. 18 “Psicologia della politica” (1) • Si occupa soprattutto della efficacia delle campagne elettorali e quindi dei processi di persuasione volti a modificare i comportamenti di voto, degli atteggiamenti dei cittadini verso partiti ed uomini politici, e più in generale di tutti gli aspetti soggettivi relativi al rapporto tra i cittadini e la politica. 19 “Psicologia della politica” (2) • Notevolmente sviluppata nella psicologia statunitense sin dagli anni Quaranta del secolo scorso è un settore in fase di sviluppo anche in Italia a partire dall’inizio degli anni Novanta in seguito al processo di cambiamento della politica in atto nel nostro Paese [3] (Tangentopoli, la così detta “fine della prima Repubblica”, la “discesa in campo” di Berlusconi). • Durante il Corso affronteremo ripetutamente problemi di psicologia della politica o che hanno rilievo per la psicologia della politica (ad es leader democratici, autocratici; conflitti tra gruppi) [3] Cfr. Francesco Paolo Colucci (a cura di), “Il cambiamento imperfetto. I cittadini, la comunicazione politica, i leader”. Milano: Unicopli, 2000. 20 La “psicologia dell’anziano” (o gerontopsicologia) • Si riferisce a un segmento della popolazione sempre più numeroso e rilevante e richiede competenze diverse: da quelle neuropsicologiche a quelle sociali per i problemi relazionali e istituzionali che gli anziani devono affrontare; quali i rapporti con i familiari, con le eventuali badanti, i ricoveri in ospedale o altre forme di istituzionalizzazione. 21 La “psicologia femminile” • Termine obsoleto: oggi Gender Studies/Women Studies • Richiede prevalentemente competenze psicosociali, dal momento che il genere è una variabile, o meglio un fattore, nello stesso tempo biologico e culturale; per questo oggi nelle ricerche (anche solo per riferirsi alla composizione di un campione costituito da donne e da uomini) si usa la parola ‘genere’ e non la parola ‘sesso’ che ha un rilievo prettamente biologico. • Gli studi di genere sono diventati sempre più rilevanti, infatti é dedicato a questi un capitolo del Corso e un insegnamento a scelta della Laurea Specialistica in Psicologia delle Organizzazioni e dei Comportamenti di Consumo. 22 Psicologia Giuridica • Attenzione: non si identifica con la criminologia • Ad es : i processi di decisione dei giudici • Cosa avviene in una giuria popolare?? • La memoria e la testimonianza 23 La Psicologia di Comunità • Tra clinica e sociale: intervenire nelle comunità e non sugli individui 24 Cosa è la Ψ sociale • La definizione posta all’inizio del manuale risulta più chiara? 25 Punti di riflessione • Negli ambiti professionali la necessaria interazione tra linguaggi diversi • Lo psicologo deve interagire con questi linguaggi e farli interagire • Ψ↔Democrazia: • La Ψ ha bisogno della Democraza: freedom of inquiry • La Democrazia ha bisogno della Ψ: 26