LINEE GUIDA PER IL
PASSAGGIO AL NUOVO
ORDINAMENTO
(d.P.R. 15 marzo 2010, n. 87, articolo 8, comma 6)
A cura di E. Intini, V. Mastronardi, A. Matarrese, M. Spinelli
I.I.S.S. "A. AGHERBINO"
a.s. 2010-11
LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO
AL NUOVO ORDINAMENTO
INDICE
Riferimenti europei
 L’identità degli Istituti
Professionali
 L’organizzazione scolastica
 L’organizzazione del curricolo

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ORDINAMENTO
Riferimenti europei
Il Regolamento
Istituti professionali
“Quadro europeo
delle qualifiche
per l’apprendimento
permanente” (EQF).
“Competenze chiave
per l’apprendimento
permanente”
Costituzione di un sistema condiviso
di istruzione e formazione tecnico-professionale
(Vocational Education
and Training - VET)
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ORDINAMENTO
L’identità degli Istituti Professionali
I Professionali si articolano in due settori
SETTORE SERVIZI




Servizi
Servizi
Servizi
Servizi
per l’agricoltura e lo sviluppo rurale
socio-sanitari
per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera
commerciali
SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO


Produzioni industriali e artigianali
Manutenzione e assistenza tecnica
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ORDINAMENTO
L’identità degli Istituti Professionali
Tre parole-chiave possono sintetizzare i
riferimenti progettuali per articolare
l’offerta formativa degli
Istituti professionali
menti d’opera
 professionalità
 laboratorialità

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ORDINAMENTO
L’identità degli Istituti Professionali
Nei loro percorsi è decisivo
valorizzare l’apporto scientifico e tecnologico
che abituano
al rigore,
all’onestà intellettuale,
alla libertà di pensiero,
alla creatività,
alla collaborazione
valori fondamentali per la costruzione di una
società aperta e democratica.
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ORDINAMENTO
L’identità degli Istituti Professionali
Sono assai opportuni:
 un’intensa e diffusa didattica di
laboratorio, da estendere anche alle
discipline dell’area di istruzione generale.
 il ricorso a metodologie progettuali
 opportunità offerte dall’alternanza scuolalavoro
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ORDINAMENTO
L’organizzazione scolastica
-caratteristiche-
Autonomia
la quota di autonomia del 20% dei curricoli,
è destinata a
 potenziare gli insegnamenti obbligatori per
tutti gli studenti, con particolare
riferimento alle attività di laboratorio
 attivare ulteriori insegnamenti, finalizzati
al raggiungimento degli obiettivi previsti
dal POF
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ORDINAMENTO
L’organizzazione scolastica
-caratteristiche-
Flessibilità
offre la possibilità di articolare le aree di indirizzo
in opzioni, per offrire risposte efficaci e mirate
alle esigenze del territorio e ai fabbisogni
formativi espressi dal mondo del lavoro e delle
professioni.
va ricondotta ad un quadro di criteri generali
definiti a livello nazionale per prevenire il rischio
del ritorno alla frammentazione dell’offerta
formativa.
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L’organizzazione scolastica
-struttura-
I dipartimenti
sono un’articolazione interna del collegio dei
docenti
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ORDINAMENTO
L’organizzazione scolastica
-struttura-
I dipartimenti
 favorire il raccordo tra i vari ambiti
disciplinari
 realizzare interventi sistematici in relazione
alla didattica per competenze,
all’orientamento e alla valutazione degli
apprendimenti.
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ORDINAMENTO
L’organizzazione scolastica
-struttura-
I dipartimenti
presidiare la continuità verticale e la
coerenza interna del curricolo,
vigilare sui processi di apprendimento per lo
sviluppo dei saperi e delle competenze
previste nei profili dei vari indirizzi
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ORDINAMENTO
L’organizzazione scolastica
-struttura-
I dipartimenti
individuare i bisogni formativi e definire i
piani di aggiornamento del personale,
promuovere e sostenere la condivisione
degli obiettivi educativi e la diffusione
delle metodologie più efficaci per
migliorare i risultati di apprendimento
degli studenti.
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ORDINAMENTO
L’organizzazione scolastica
-struttura-
I dipartimenti nel primo biennio
svolgere una funzione strategica per il
consolidamento, con il concorso di tutte le
discipline, delle competenze di base per la lingua
italiana, la lingua straniera e la matematica, per
il raccordo tra i saperi disciplinari e gli assi
culturali previsti dall’obbligo di istruzione e tra
l‟area di istruzione generale e le aree di
indirizzo.
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ORDINAMENTO
L’organizzazione scolastica
-struttura-
Il comitato tecnico scientifico
è un organismo con funzioni consultive e
propositive per l’organizzazione delle aree
di indirizzo
è composto da docenti e da esperti del
mondo del lavoro, delle professioni e della
ricerca
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ORDINAMENTO
L’organizzazione scolastica
-struttura-
L’ufficio tecnico
ha il compito di “sostenere la migliore
organizzazione e funzionalità dei laboratori
a fini didattici e il loro adeguamento in
relazione alle esigenze poste
dall’innovazione tecnologica, nonché per la
sicurezza delle persone e dell’ambiente”.
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ORDINAMENTO
L’organizzazione scolastica
-struttura-
L’ufficio tecnico
predispone un piano per l’uso programmato
degli spazi e delle attrezzature
provvede all’archiviazione e alla
documentazione dei progetti didattici
condivisi
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ORDINAMENTO
L’organizzazione scolastica
-strategie-
La lotta alla dispersione
è richiesto un particolare impegno negli Istituti
Professionali per prevenire dispersione e
abbandono
In particolare attraverso
 Migliore continuità possibile con l’ordine di
scuola precedente
 Orientamento degli studenti per tutto il biennio
in relazione a attitudini e vocazioni
 Valorizzazione delle diversità culturali e della
varietà di stili di apprendimento
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ORDINAMENTO
L’organizzazione scolastica
-strategie-
Alleanze formative
Realizzare una comunicazione organica tra
istituti professionali e mondo del lavoro
Valorizzare il ruolo dell’alternanza scuolalavoro per accrescere la motivazione allo
studio e chiarire le vocazioni
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ORDINAMENTO
L’organizzazione scolastica
-strategie-
Progettare e valutare per competenze
in accordo con le competenze chiave di
cittadinanza e gli assi culturali
ossia
“accertare non ciò che lo studente sa, ma
ciò che sa fare consapevolmente con ciò
che sa”
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ORDINAMENTO
L’organizzazione scolastica
-strategie-
Progettare e valutare per competenze
Mappa delle competenze in uscita
Espressione delle competenze in termini
di descrittori
Selezione dei saperi e organizzazione di unità di
apprendimento/moduli
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ORDINAMENTO
L’organizzazione scolastica
-strategie-
I Consigli di Classe, a conclusione del II
anno, effettuano la valutazione di tutte le
competenze elencate nel modello di
certificato.
La certificazione descrive compiutamente
l’avvenuta acquisizione delle competenze
di base
Il modello unico ha lo scopo di garantirne la
confrontabilità
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ORDINAMENTO
L’organizzazione scolastica
-strategie-
Necessario un approfondimento su come
sviluppare e come valutare le competenze
cioè
Programmare per competenze
 Programmazione dipartimenti
 Programmazione Consiglio di Classe
 Programmazione Disciplinare
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ORDINAMENTO
L’organizzazione scolastica
-strategie-
Operare per progetti
ossia
lavorare intorno a un compito che abbia
rilevanza anche fuori dalla realtà scolastica
allo scopo di
vedere i procedimenti appresi a scuola come
strumenti per raggiungere scopi importanti
anche al di fuori della scuola
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ORDINAMENTO
L’organizzazione del curricolo
Raccordo tra area generale e area di
indirizzo
attraverso
la progettazione di percorsi congiunti
per
la connessione tra competenze generali e
scientifico tecnologiche
l’individuazione di concetti guida nella
comprensione della realtà
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ORDINAMENTO
L’organizzazione del curricolo
Raccordo con le filiere produttive
attraverso
programmazione coordinata con i contesti esterni
revisione periodica di insegnamenti/apprendimenti
in relazione alle innovazioni delle tecnologie e dei
processi
aggiornamento permanente di contenuti e metodi
di valutazione degli apprendimenti
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ORDINAMENTO
L’organizzazione del curricolo
Il laboratorio come metodologia di
apprendimento
coinvolge tutte le discipline
è integrata nelle discipline sulla base di
progetti multidisciplinari
si avvale di diverse strumentazioni diverse e
di simulazioni
si intreccia con l’ attività di progetto
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ORDINAMENTO
L’organizzazione del curricolo
Il curricolo deve integrare tre aspetti
trasversali
 Legalità, cittadinanza e Costituzione
 Conoscenza dell’ambiente e del
territorio
 Formazione per la sicurezza
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ORDINAMENTO
L’organizzazione del curricolo
-aspetti trasversali-



Legalità, cittadinanza e Costituzione
ossia
diffusione della cultura dei valori civili
coinvolgono tutti gli ambiti disciplinari
si sviluppano, in particolare, in quelli di interesse
storico-sociale e giuridico-economico
interessano anche le esperienze di vita e, nel
triennio, le attività di alternanza scuola- lavoro,
con la conseguente valorizzazione dell’etica del
lavoro.
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L’organizzazione del curricolo
-aspetti trasversali-
Conoscenza dell’ambiente e del territorio
Insegnamento da concepire come "umanistico" e
come “scientifico”, in quanto snodo tra i diversi
saperi e mappa di riferimento per l’acquisizione
di competenze linguistiche, storiche,
economiche, sociali e tecnologiche
per
avere il "senso" degli avvenimenti correnti e
formulare valutazioni informate su problemi
demografici, economici, socio-culturali, politici,
ambientali.
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ORDINAMENTO
L’organizzazione del curricolo
-aspetti trasversali-
Formazione per la sicurezza
per
padroneggiare l‟uso di strumenti
tecnologici, con particolare attenzione alla
sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla
tutela della persona, dell’ambiente e del
territorio
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ORDINAMENTO
L’organizzazione del curricolo
-aspetti trasversali-
Formazione per la sicurezza
attraverso




attività di progettazione, produzione,
costruzione, gestione e organizzazione, svolte
nel rispetto di criteri, regole e leggi dello
Statoattraverso
tematiche multidisciplinari che coinvolgano tutti i
docenti
attività laboratoriali
concreta applicazione dei principi della sicurezza
nei contesti specifici ambientali e di
apprendimento (T.U.
81/2008).
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ORDINAMENTO
L’organizzazione del curricolo
-aspetti trasversali-
Formazione per la sicurezza
secondo i principi che
la sicurezza è un valore intrinseco e non
complementare o addizionale ad ogni
attività
gli apprendimenti tecnici vengono fondati e
sviluppati insieme con la dimensione etica
del comportamento
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