Seminario 4
LA COMUNICAZIONE DI QUALITA’ NELLE ATTIVITA’ DI
ORIENTAMENTO
Prof. Mario Becciu
Seminario 4
La comunicazione di qualità nelle attività di orientamento
CONTENUTI







Introduzione
Specificità delle relazioni scolastiche
La comunicazione di qualità
Caratteristiche delle R. E.
Condizioni per la costruzione di una R. E.
Competenze per la realizzazione della R. E.
Conclusioni
Seminario 4
La comunicazione di qualità nelle attività di orientamento
LA COMUNICAZIONE DI QUALITA’: definizioni
 La comunicazione di qualità può essere definita come un
processo interpersonale, transazionale e simbolico con il quale
le persone in interazione raggiungono e mantengono una
comprensione reciproca.
(Roche)
 La comunicazione è di qualità quando:
• si realizza la coincidenza tra le intenzioni e gli efffetti
• si realizza la pariteticità
• si metacomunica valorizzazione reciproca
(Becciu – Colasanti)
Seminario 4
La comunicazione di qualità nelle attività di orientamento
LA RELAZIONE EDUCATIVA: caratteristiche
È Riflessiva
È Asimmetrica
È Reversibile
È Dialogica
Seminario 4
La comunicazione di qualità nelle attività di orientamento
LA RELAZIONE EDUCATIVA: condizioni

Condizioni di natura personale
Struttura motivazionale

Grado di maturità
psichica
Condizioni di natura situazionale
Dimensione contenutistica
Aspetti organizzativi
Ruolo e status del
docente
Seminario 4
La comunicazione di qualità nelle attività di orientamento
LA RELAZIONE EDUCATIVA: competenze
 Qualità processuali di contatto
Dimensione controllo
Dimensione
emozionale

Abilità interpersonali di base

Strategie
Dimensione
congruenza
Seminario 4
La comunicazione di qualità nelle attività di orientamento
ATTEGGIAMENTI EDUCATIVI
CONTROLLO

Utilizza atti
comunicativi non
autoritari
 Incoraggia la
corresponsabilità
 Regola tramite
osservazioni oggettive
AUTENTICITA’
EMOZIONALE
Stima
 Vicinanza
 Supporto

congruenza
 uso di messaggi IO
- Prospettivo ipotetici
- Appellativi
- Espressivi

Seminario 4
La comunicazione di qualità nelle attività di orientamento
AUTONOMIA
Atti verbali autorevoli
C
DISTACCO
EMOZIONALE
Atti verbali di
disconferma
CALORE
EMOZIONALE
E Atti verbali di
conferma
E
C
IMPOSIZIONE
Atti verbali autoritari
Seminario 4
La comunicazione di qualità nelle attività di orientamento
SCALA DI VALUTAZIONE DELLA DIMENSIONE CONTROLLO
0
Nessun controllo
autoritario da
parte dell’educatore
1
2
3
4
5
6
7
Alto controllo
autoritario da parte
dell’educatore
Livello 7
L’educatore realizza un alto grado di direzione-guida; dà molti ordini, comandi, che
determinano univocamente il comportamento degli educandi e non lasciano loro
nessun margine libero per una propria decisione-iniziativa; pone molte limitazioni,
proibizioni, esige molto controllo.
Livello 0
L’educatore lascia agli educandi uno spazio molto ampio per le decisioni-iniziative; li
consulta prima di decidere; dovendo essere direttivo, lo fa usando informazioni, inviti,
proposte.
Seminario 4
La comunicazione di qualità nelle attività di orientamento
SCALA DI VALUTAZIONE DELLA DIMENSIONE EMOZIONALE
-3
-2
-1
0
+1
+2
Alto grado
di disistima,
freddezza,
distacco
+3
Alto grado di
stima, calore,
affetto
Livello +3
L’educatore realizza un alto grado di stima, calore, affetto, e cioè:
•
•
•
•
è amichevole, accogliente, affettuoso;
accetta gli educandi così come sono e li incoraggia;
comprende gli educandi, ha fiducia in loro, li tratta con benevolenza;
rispetta la dignità degli educandi, li considera come persone che hanno un loro
valore.
Livello -3
L’educatore realizza un alto grado di disistima, freddezza, distacco, e cioè:
•
•
•
è scortese, freddo, scostante;
critica gli educandi, li scoraggia;
disprezza la dignità degli educandi, li considera come persone senza valore.
Seminario 4
La comunicazione di qualità nelle attività di orientamento
LA RELAZIONE EDUCATIVA: abilità interpersonali di base

•
•

•
•
RUOLO DI RICEVENTI
Percezione accurata
Ascolto attivo
RUOLO DI EMITTENTI
Enunciati constatativi
Enunciati assertivi
Seminario 4
La comunicazione di qualità nelle attività di orientamento
ABILITA’ INTERPERSONALI DI BASE: la percezione accurata

DEFINIZIONE
Emergenza di un nucleo di informazioni dall’insieme di stimolazioni
sensoriali.

FUNZIONE
Adattiva e di orientamento

CARATTERISTICHE
Soggettività
Stabilità
Significatività
Seminario 4
La comunicazione di qualità nelle attività di orientamento
LA PERCEZIONE ACCURATA: ostacoli






Teoria Implicita della personalità
Effetto primacy – recency
Effetto alone
Tratti centrali
Aspettative
Stereotipi
Seminario 4
La comunicazione di qualità nelle attività di orientamento
ABILITA’ INTERPERSONALI DI BASE: l’ascolto attivo
L’ascolto può essere genericamente definito come un insieme di atti
Percettivi Attraverso i quali entriamo in contatto con una fonte
comunicativa. Esso rappresenta una componente attiva e
fondamentale del processo Comunicativo che, oltre a favorire al
meglio l’espressione del nostro Interlocutore contribuisce anche
a creare un’atmosfera di Disponibilità E recettività nei confronti delle
nostre stesse comunicazioni.
Seminario 4
La comunicazione di qualità nelle attività di orientamento
PROCESSI COINVOLTI NELL’ASCOLTO
Messaggio
dell’emittente
Recezione
Elaborazione
Risposta
dell’ascoltatore
manifesto
latente
latente
manifesto
Seminario 4
La comunicazione di qualità nelle attività di orientamento
IL PROCESSO DELL’ASCOLTATORE: risposta
CONDIZIONI
 Disattivare schemi abituali di risposta in cui domina l’IO
dell’ascoltatore e focalizzarsi su TU dell’emittente.
SUGGERIMENTI
 Evitare di dimostrare approvazione o disapprovazione
 Tenere presenti nella risposta le dimensioni tacite ed esplicite del
messaggio.
Seminario 4
La comunicazione di qualità nelle attività di orientamento
INTERVENTI DIRETTIVI INEFFICACI
MORALIZZARE: Un giudizio morale espresso sulla base del proprio sistema di valori
Es: “Così è e così dovrebbe essere (non essere)”
DOGMATIZZARE: La constatazione dogmatica di fatti inevitabili
Es: “E’ così e così, però...”
DIAGNOSTICARE: Un giudizio sulla situazione dell’altro, fatto con distanza Es: “La tua
situazione è questa…”
INTERPRETARE: Una lista delle cause che spiegano la situazione
Es: “Questo è così perché...”
GENERALIZZARE: Notazioni generali sulle sue difficoltà altrui
Es: “Questo accade a molti”
IDENTIFICARE: Comunicazione su esperienze personali
Es: “Succede (è successo) anche a me”
SPINGERE: Indicazione di soluzioni immediate , consigli prematuri
Es: “Come soluzione io propongo...”
Seminario 4
La comunicazione di qualità nelle attività di orientamento
ABILITA’ PERSONALI DI BASE: gli enunciati constatativi
Si riferisce alla capacità della persona di riportare i fenomeni,
soprattutto i fenomeni relazionali, così come si presentano
senza interpretarli o valutarli.




Perché accade?
A che cosa porterà?
Come si è sviluppato?
Che cosa c’è adesso qui?
Prospettiva eziologica
Prospettiva teleologica
Prospettiva genetica
Prospettiva fenomenologica
Seminario 4
La comunicazione di qualità nelle attività di orientamento
AFFERMAZIONI DI FATTO
TEMPO
AFFERMAZIONI
DEDUTTIVE
Si fanno dopo l’osservazione e
l’esperienza
Si fanno in qualsiasi
momento prima, durante,
dopo l’osservazione
Limitate a quello che si è osservato;
non possono essere fatte
relativamente a qualcosa che è nel
futuro
Vanno al di là di quel che si
è osservato; possono
riguardare il passato, il
presente, il futuro.
Sono limitate nel numero
Sono illimitate nel numero
VERIDICITÀ
Sono vere ad una elevata probabilità
Rappresentano solo un
certo grado di probabilità
RELAZIONE
INTERPERSONALE
Uniscono le persone, aiutano a
raggiungere un accordo
Creano distanze fra le
persone, facilmente
fomentano il disaccordo
ESTENSIONE
NUMERO
Seminario 4
La comunicazione di qualità nelle attività di orientamento
ABILITA’ PERSONALI DI BASE: gli enunciati assertivi



Enunciati prospettivo ipotetici
Enunciati espressivi
Enunciati appellativi
Seminario 4
La comunicazione di qualità nelle attività di orientamento
LA RELAZIONE EDUCATIVA: strategie

Promozione e mantenimento della disciplina

Soluzione comune dei problemi

Gestione delle situazioni di conflitto
Seminario 4
La comunicazione di qualità nelle attività di orientamento
LA RELAZIONE EDUCATIVA: promozione e mantenimento della
disciplina


-
-
Interventi preventivi
Esplicitare le regole
Formulare norme informali significative
Promuovere l’autodisciplina
Provvedere un flusso continuo nei processi scolastici
Interventi correttivi
Tecniche semidirettive
Ristrutturazione della situazione didattica
Tecniche di feed – back
Tecniche punitive
Seminario 4
La comunicazione di qualità negli interventi di orientamento
LA RELAZIONE EDUCATIVA: soluzione comune dei problemi
L’insegnante come
risolutore di problemi
L’insegnante come
facilitatore nella soluzione
di problemi
Seminario 4
La comunicazione di qualità nelle attività di orientamento
LA RELAZIONE EDUCATIVA: gestione della situazione di conflitto
Soluzione passiva
del conflitto
Soluzione
aggressiva del
conflitto
Soluzione assertiva
del conflitto
Soluzione
prosociale del
conflitto
Seminario 4
La comunicazione di qualità negli interventi di orientamento
STILI RELAZIONALI - 1
Seminario 4
La comunicazione di qualità negli interventi di orientamento
STILI RELAZIONALI - 2
Seminario 4
La comunicazione di qualità negli interventi di orientamento
STILI RELAZIONALI - 3
Seminario 4
La comunicazione di qualità negli interventi di orientamento
STILI RELAZIONALI - 4
Seminario 5
FACILITARE L’APPRENDIMENTO TRA RISORSE
PERSONALI E DIFFICOLTA’ ATTUALI
Prof. Domenico Bellantoni
Seminario 5
Facilitare l’apprendimento tra risorse personali e difficoltà attuali
CONTENUTI

Il processo di insegnamento e apprendimento: variabili, risorse
e difficoltà

Il docente come esperto del processo di insegnamento –
apprendimento

La proposta didattica – orientativa all’interno delle mutate
condizioni socio - culturali
Seminario 5
Facilitare l’apprendimento tra risorse personali e difficoltà attuali
MOTIVAZIONE

L’attuale contesto culturale sembra suggerire, alla
funzione docente – così come a ogni altra funzione
educativo-formativa –, un aggiornamento continuo delle
proprie competenze didattiche e pedagogiche.

Tale sensibilità appare funzionale non solo in
considerazione di un maggiore profitto negli allievi, ma
anche di un maggiore benessere del docente e di una
conseguente riduzione dello stress da lavoro e del
rischio di burn-out.
Seminario 5
Facilitare l’apprendimento tra risorse personali e difficoltà attuali
LA PERCEZIONE DELL’ALTRO NELLA RELAZIONE DOCENTE –
ALLIEVO: principali meccanismi percettivi coinvolti nel rapporto
interpersonale
• Percezione figura – sfondo
• Stile percettivo analitico vs. sintetico
• Tendenza alla percezione di una “buona
forma”
• Influenza dell’esperienza
• Teoria implicita della personalità
• Stereotipi
• Effetto alone
• Effetto primacy - recency
Seminario 5
Facilitare l’apprendimento tra risorse personali e difficoltà attuali
FACILITARE
• Non esistono tecniche psicologiche che, pur applicate alla perfezione,
possano condurre l’altro a fare ciò che desideriamo, fosse anche la cosa
migliore di questo mondo.
• D’altra parte, è invece possibile svolgere un ruolo di «facilitatore»,
favorendo nell’allievo la messa in atto di alcune condotte funzionali.
• In relazione, poi, al processo di orientamento professionale, come
favorirlo?
• Esistono due approcci fondamentali:
1.Selettivo
2.Promotivo
• Vediamo cosa implichi il promuovere un atteggiamento di orientamento
professionale.
Seminario 5
Facilitare l’apprendimento tra risorse personali e difficoltà attuali
L’APPRENDIMENTO: ruolo dell’insegnante
Se ci chiedessimo qual è l’obiettivo ultimo di un
insegnante …
… potremmo individuarlo nell’INSEGNARE …
o, piuttosto, nel facilitare (vs. ottenere)
l’APPRENDIMENTO.
In realtà è quest’ ultimo a rappresentare il vero obiettivo
dell’insegnamento.
Seminario 5
Facilitare l’apprendimento tra risorse personali e difficoltà attuali
L’APPRENDIMENTO: chi è l’insegnante?
E’ il LEADER di un GRUPPO
ORIENTATO al COMPITO
(all’interno del gruppo
classe)?
E’ un COMPONENTE di un
GRUPPO ORIENTATO al
COMPITO (all’interno del
gruppo docenti)?
Seminario 5
Facilitare l’apprendimento tra risorse personali e difficoltà attuali
Seminario 5
Facilitare l’apprendimento tra risorse personali e difficoltà attuali
IL RUOLO DELL’INSEGNANTE: competenze psicologiche
1. Acquisire, in ordine al “sapere” e al “saper essere” e
al “saper fare” , competenze relativamente a:
“Leggere” efficacemente la realtà individuale e
gruppale
2. Comunicare funzionalmente alla definizione di
relazioni rispettose e produttive
3. Gestire adeguatamente le dinamiche di gruppo
4. Applicare correttamente la modalità della leadership
autorevole.
Seminario 5
Facilitare l’apprendimento tra risorse personali e difficoltà attuali
autovalutazione
sapersi valutare
comportamento
saper fare
atteggiamenti
saper essere
conoscere
sapere
Seminario 5
Facilitare l’apprendimento tra risorse personali e difficoltà attuali
IL RUOLO DELL’INSEGNANTE: aree tematiche
• Le competenze circa la comunicazione e la
didattica efficace.
• Il
gruppo
orientato
al
compito:
caratteristiche, variabili e stadi di sviluppo.
• La leadership autorevole.
• La conoscenza dell’età evolutiva
Seminario 6
TECNICHE DI PROGETTAZIONE ORIENTATIVA
Prof. Giulio Iannis
(Centro Studi PLURIVERSUM)
Seminario 6
Tecniche di progettazione orientativa
CONTENUTI








La giornata: organizzare il tempo
L’obiettivo: progettare l’intervento
Il metodo e gli strumenti
La proposta di lavoro
Progettazione: azione interdisciplinare
Analisi della complessità
Saperi e cambiamento
Orientamento
Seminario 6
Tecniche di progettazione orientativa
LA PROGETTAZIONE: schema
Analisi del bisogno
Definizione di
Scelta e
condivisione di
metodologie
priorità e obiettivi
Verifica e
valutazione
Seminario 6
Tecniche di progettazione orientativa
LA PROGETTAZIONE
“Progettare significa organizzare il futuro con l’obiettivo di
raggiungere un risultato determinato”.
IL PROGETTO
• Definizione
chiara di obiettivi
• Definizione chiara di compiti
• Definizione chiara di tempi (fasi)
• Gestione di risorse limitate
• Controllo dei costi
GLI OBIETTIVI
• Specifici
• Misurabili
• Realistici
• Raggiungibili
• Improrogabili
Seminario 6
Tecniche di progettazione orientativa
LA PROGETTAZIONE
CHI - QUANTO
QUANDO
COME
COSA
PERCHE’
Risorse
Termini
Percorso
Strutturazione
Definizione
Seminario 6
Tecniche di progettazione orientativa
LA PROGETTAZIONE: trasformare le situazioni esistenti in situazioni
desiderate
Aspetti integrati
 Aspetto analitico – esplorativo: guida la conoscenza delle situazioni
esistenti
 Aspetto costruttivo – intenzionale: guida il cambiamento delle situazioni
date
L’azione progettuale può essere anche pensata come un processo di
RICERCA-AZIONE in cui diventa essenziale produrre conoscenza
specifica che, in un determinato contesto, genera il cambiamento.
La ricerca-azione è caratterizzata dal coinvolgimento attivo degli attori
che vivono direttamente la situazione oggetto d’indagine e di
cambiamento.
Seminario 6
Tecniche di progettazione orientativa
VALUTAZIONE
 L'idea del "dar valore", cioè attribuire un significato a fatti, dati e
informazioni.
 La funzione della valutazione consiste nel determinare il livello in
cui i diversi obiettivi sono effettivamente conseguiti.
 La valutazione come ricerca significa apprezzare i risultati, attraverso
un'operazione analitica che sia in grado di ricostruire l'intero processo
d'azione e la specifica razionalità che lo caratterizza.
 Secondo questa prospettiva metodologica, scopo della valutazione è la
scoperta dei molteplici esiti ed effetti dì un intervento attraverso la
ricostruzione dei sistema d'azione che li comprende.
Seminario 6
Tecniche di progettazione orientativa
L’INTERVENTO
Le finalità di un intervento individuale sono principalmente:
Comprendere il problema
nel vissuto della persona
e nel contesto
Attivare la persona affinché
possa fronteggiare
positivamente il problema
Seminario 6
Tecniche di progettazione orientativa
PREPARAZIONE DELL’INTERVENTO: prediagnosi per individuare
Punti di forza
Congruenze e
incongruenze
Punti di debolezza
Coerenze e
incoerenze
Seminario 6
Tecniche di progettazione orientativa
Percorso
Strumenti
• traccia di lavoro
• logica di intervento
• batteria di strumenti
• risorse informative
Rete
• mappa delle opportunità
• rete di relazioni
Seminario 6
Tecniche di progettazione orientativa
Principio esperienziale
Principio euristico
Principio integratore
• valorizzazione dell’esperienza personale
• coinvolgimento percettivo ed emotivo
• creare situazioni di ricerca
• favorire processi di problem solving
• processo di sviluppo continuo
• integrazione logica e psicologica
dell’esperienza
Modello ADVP - Viglietti
Seminario 6
Tecniche di progettazione orientativa
Ideale
Potenziale
• processo di scelta
• definizione degli obiettivi
• processo di apprendimento
• analisi delle competenze
Reale
• processo di attivazione
• accompagnamento e tutoraggio
Seminario 6
Tecniche di progettazione orientativa
LE VARIABILI DELL’ORIENTAMENTO
IDEALE
POTENZIALE
REALE
Seminario 6
Tecniche di progettazione orientativa
ESPLORARE E VALORIZZARE LE COMPETENZE
Tratto da: Di Fabio
Seminario 6
Tecniche di progettazione orientativa
SCHEMA
Analisi del bisogno
Verifica e
valutazione
Definizione di
priorità ed obiettivi
Scelta e
condivisione di
metodologie
Seminario 6
Tecniche di progettazione orientativa
LA RIFLESSIONE SUL PERCORSO
BIBLIOGRAFIA
- Andreoli V. (2006), Lettera a un insegnante, Milano, Rizzoli.
- Becciu M., Colasanti A.R. (2000), La promozione delle capacità personali,
Milano, Franco Angeli.
- Bellantoni D. (2006), La guida del canto di assemblea: competenze
psicologiche, in Aa.Vv., La guida del canto nell’assemblea liturgica. Napoli,
Ecclesiae Domus, pp. 25-42.
- Bellantoni D. (2007), Ascoltare i propri figli. Un percorso di formazione per
genitori, Trento, Erickson.
- Franta H. (1977), Interazione educativa, Roma, LAS.
- Id. (1987), Relazioni sociali nella scuola, Torino, SEI.
- Id. (1988), Atteggiamenti dell’educatore, Roma, LAS.
- Franta H., Colasanti A.R. (1991), L’arte dell’incoraggiamento, Roma,
Carocci.
- Meazzini P. (2000), Il docente di qualità, Firenze, Giunti.
ALLEGATI
- Questionario di gradimento
QUESTIONARIO DI GRADIMENTO
Il questionario ha lo scopo di raccogliere degli elementi di
valutazione relativi alle attività dei Seminari di formazione realizzati
nell’arco temporale gennaio-marzo 2008.
La modalità di esprimere la valutazione è quella di apporre una
crocetta nel riquadro relativo al punteggio che si desidera dare alla
domanda, attribuendo al numero cinque il valore più alto ed al
numero 1 il valore più basso.
Nelle domande aperte Le chiediamo di esprimere sinteticamente una
valutazione di merito sul tema considerato.
La ringraziamo per la collaborazione e per la disponibilità a
migliorare i nostri servizi!
Sezione 1. ASPETTATIVE GENERALI
1.



Qual è la sua impressione generale sul percorso formativo svolto?
Positiva
Abbastanza positiva
Poco positiva
2. Quali erano le sue aspettative/obiettivi all’inizio del percorso formativo?
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
3. Ad oggi conferma le aspettative dichiarate?
 Si
 No
4. Secondo lei gli obiettivi generali sono stati raggiunti?
 Completamente
 In parte
 Per niente
Sezione 2. VALUTAZIONE DEGLI ARGOMENTI TRATTATI
5. Con riferimento ai contenuti del corso, gli argomenti affrontati sono stati,
secondo Lei,
 Interessanti
 Approfonditi
 Facili
 Stimolanti
 Adeguati
 Difficili
 Superficiali
 Non interessanti
 Noiosi
6. Gli argomenti dei seminari sono stati trattati in modo chiaro?
 Molto
 Abbastanza
 Poco
7. Relativamente ai seminari frequentati può indicare quello di suo maggior
interesse, motivandone la scelta?
 La gestione degli interventi in aula: aspetti metodologici
 Tecniche e strumenti dell’orientamento
 Valenza orientativa delle discipline scolastiche
 La comunicazione di qualità nelle attività di orientamento
 Facilitare l’apprendimento tra risorse personali e difficoltà attuali
 Tecniche di progettazione orientativa
Motivazione:
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
8. Quale degli argomenti/tematiche affrontate, avrebbe interesse ad
approfondire?
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
Sezione 3. VALUTAZIONE DEI SINGOLI SEMINARI
9. Con riferimento ai SINGOLI seminari, Le chiediamo di esprimere un
punteggio da 1 (valore minimo) a 5 (valore massimo), per ogni aspetto
indicato nel seguito
La
gestione
degli
interventi in aula: aspetti
metodologici
1 modalità di esposizione
2 chiarezza di esposizione
3 utilità dei contenuti
4 capacità di
comunicazione
5 capacità di relazione con
l’aula
6 metodologia didattica
7 materiali didattici
1
2
3
4
5
Tecniche e strumenti
dell’orientamento
1 modalità di esposizione
2 chiarezza di esposizione
3 utilità dei contenuti
4 capacità di
comunicazione
5 capacità di relazione con
l’aula
6 metodologia didattica
7 materiali didattici
1
2
3
4
5
Valenza orientativa delle
Discipline scolastiche
1 modalità di esposizione
2 chiarezza di esposizione
3 utilità dei contenuti
4 capacità di
comunicazione
5 capacità di relazione con
l’aula
6 metodologia didattica
7 materiali didattici
1
2
3
4
5
La comunicazione di
qualità nelle attività di
orientamento
1 modalità di esposizione
2 chiarezza di esposizione
3 utilità dei contenuti
4 capacità di
comunicazione
5 capacità di relazione con
l’aula
6 metodologia didattica
7 materiali didattici
1
2
3
4
5
Facilitare
l’apprendimento: tra
risorse personali e
difficoltà attuali
1 modalità di esposizione
2 chiarezza di esposizione
3 utilità dei contenuti
4 capacità di
comunicazione
5 capacità di relazione con
l’aula
6 metodologia didattica
7 materiali didattici
1
2
3
4
5
Tecniche di
progettazione
orientativa
1 modalità di esposizione
2 chiarezza di esposizione
3 utilità dei contenuti
4 capacità di
comunicazione
5 capacità di relazione con
l’aula
6 metodologia didattica
7 materiali didattici
1
2
3
4
5
Sezione 4. RELAZIONI CON I FORMATORI E CLIMA D’ AULA
10. Ha instaurato un buon rapporto con i formatori/colleghi?
 Molto
 Abbastanza
 Poco
11. Come valuta il clima dell’aula durante i seminari?
 Buono/affiatato
 Normale
 Indifferente
12. Il clima di gruppo e le relazioni che in esso si sono instaurate sono stati
utili per il raggiungimento degli obiettivi del percorso?
 Molto
 Abbastanza
 Poco
Sezione 5. VALUTAZIONE FINALE
13. La invitiamo ad esprimere 3 caratteristiche maggiormente positive del
corso da Lei frequentato
1)________________________________________________________________
2)________________________________________________________________
3)________________________________________________________________
14. La invitiamo ad esprimere 3 caratteristiche maggiormente negative del
corso da Lei frequentato
1)________________________________________________________________
2)________________________________________________________________
3)________________________________________________________________
NOTE E OSSERVAZIONI
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
__________________________________________________________________
Grazie per la partecipazione
Scarica

Dossier2