APPARATO
RIPRODUTTORE
Francesca Rossi

1.
2.
3.
4.


Prerequisiti
Tessuti.
L’organizzazione del corpo umano organi cavi, organi pieni.
Mitosi e meiosi.
Ormoni.
Scansione temporale
Due ore di lezione.
Classe III liceo scientifico.
Momento del percorso formativo
Modulo
Il corpo umano:
 Organizzazione strutturale gerarchica del corpo umano.
 Il sistema endocrino.
 La riproduzione sessuata e asessuata.
 La riproduzione umana
>Anatomia del sistema riproduttore femminile.
>Anatomia del sistema riproduttore maschile.
>Formazione degli spermatozoi e delle cellule uovo.
>Fecondazione
>Malattie sessualmente trasmissibili.
>Contraccezione.
Prima di trattare:
 Embriologia.
 Lo sviluppo umano.
LA RIPRODUZIONE UMANA
In entrambi i sessi sono presenti un paio di
gonadi, organi deputati alla produzione dei
gameti (ovaie e testicoli).
 Un sistema di dotti che ospitano e
trasportano i gameti.
 Strutture che favoriscono l’accoppiamento.

ANATOMIA DEL SISTEMA RIPRODUTTORE
FEMINILE
E’ formato da:
 genitali interni: le ovaie (gonadi femminili), e tratto
genitale.
 genitali esterni: la vulva
Ovaie
Ovidotto
Follicoli
Corpo luteo
Parete uterina
Endometrio
(rivestimento
interno dell’utero)
Vagina
Utero
Cervice (collo dell’utero))
OVAIE




Organi pari situati nella parte inferiore della cavità addominale.
Formati da: una corticale, esterna, e una midollare, interna.
La midollare è formata da tessuto connettivo e muscolare liscio e contiene una
ricca vascolarizzazione e innervazione.
Nella corticale si trovano numerose strutture caratteristiche: i follicoli ovarici.
Ognuno dei circa 400.000
follicoli presenti nelle ovaie
è costituito da una singola
cellula uovo circondata da
uno o più strati di cellule
che la nutrono e la
proteggono.
La struttura dell’ovaio varia
notevolmente con l’età della
donna.
Corticale
Follicoli.
Corpo luteo.
Midollare
Legamento largo
Le ovaie possiedono anche una funzione endocrina esse secernono gli
ormoni Estrogeni e il Progesterone.
La struttura dell’ovaio varia notevolmente con l’età della donna e con le fasi
del ciclo ovarico, perciò lo studio delle ovaie deve sempre considerare
il momento fisiologico nel quale si trova l’organo al momento del prelievo.
- Prima della pubertà:
Alla nascita la corticale è formata da ca 2 milioni di follicoli primordiali
che vanno riducendosi per un fenomeno detto di atresia. Nel follicolo primordiale, l’oocita si
trova all’inizio della prima divisione meiotica.
- Dopo la pubertà (vita feconda):
Nella corticale sono visibili follicoli a vari stadi di maturazione e a vari gradi
di involuzione (continua l’atresia).Nel periodo fertile della donna ca 400 oociti
vanno incontro a maturazione. Inoltre in questa fase l’ovario provvede anche alla
secrezione di ormoni sessuali,estrogeni e progesterone.
-Menopausa
L’ovaio si raggrinza, i follicoli tendono a scomparire, diminuisce anche la produzione di
ormoni.




Il tratto genitale è costituito da:
Tube uterine o di Falloppio
Utero
Vagina
TRATTO GENITALE
FEMMINILE
Si estende dalla prossimità delle ovaie alla superficie esterna e fornisce l’ambiente per la ricezione dei
gameti maschili, la fecondazione dell’uovo, lo sviluppo del feto, e l’espulsione del feto alla nascita.
•
Origina con un paio di Tube Uterine che conducono l’uovo dalle ovaie all’Utero, è qui che avviene
l’incontro tra spermatozoi e uovo ed eventualmente la fecondazione.
•
L’Utero fornisce un ambiente adatto per l’impianto dell’uovo fecondato e per il successivo sviluppo della
Placenta, durante la gravidanza può estendersi fino a contenere un bambino. Possiede una spessa parete
muscolare (miometrio) e la sua superficie interna è ricoperta da una mucosa l’endometrio riccamente
vascolarizzato costituito da epitelio con cellule cigliate e cellule secernenti.
•
La Vagina, preceduta dalla Cervice, è un tubo muscolare espansibile che durante il parto, riceve
dall’utero il Feto.
•All’apertura esterna della
vagina si trovano spesse pieghe
cutanee, le Piccole e le Grandi
Labbra, che assieme al Clitoride,
costituiscono la Vulva.
•L’apertura esterna della vagina
è posteriore a quella dell’uretra.
•L’apertura del canale vaginale è
parzialmente chiusa da una
membrana sottile l’imene che si
rompe in seguito ai rapporti
sessuali o ad attività sportiva
intensa.
•Accanto all’apertura vaginale si trovano le ghiandole del
Bartolini che secernono muco per facilitare il rapporto
sessuale.
OOGENESI
l’insieme dei processi che portano alla formazione di una cellula uovo
•Comincia ancora prima della nascita quando in ogni follicolo una cellula inizia a dividersi.
•Alla nascita ogni follicolo contiene un oocita primario rimasto allo stadio di profase della meiosi I.
•Il proseguimento della divisione meiotica avviene dopo la pubertà sotto il controllo ormonale, circa ogni 28 giorni l’FSH prodotto
dall’ipofisi stimola uno dei follicoli quiescenti che riprende il suo sviluppo.
•Il follicolo primordiale aumenta le sue dimensioni e diventa follicolo primario si forma uno strato più numeroso di cellule intorno
all’oocita si forma la membrana granulosa del follicolo secondario ed inizia la produzione di estrogeni, l’ocita primario completa la
meiosi I durane la citodieresi la maggior parte del citoplasma passa ad una sola delle cellule figlie chiamata oocita secondario
l’altra cellula più piccola prende il nome di primo corpuscolo polare.
•Il follicolo continua ad aumentare le sue dimensioni (follicolo di Graaf) l’oocita secondario inizia la meiosi II che si arresta allo
stadio di metafase II.
• L’oocita secondario viene quindi rilasciato durante l’ovulazione nell’ovidotto, dove completa la meiosi II solo se si unisce allo
spermatozoo.
•In seguito alla meiosi II si forma un secondo corpuscolo polare e la cellula uovo il cui nucleo aploide si puo fondere con quello
dello spermatozoo formando lo zigote.
Copro luteo
Inizio: Oocita primario
in fase degenerativa
(all’interno del follicolo)
Cellula diploide
2n Nell’embrione oogoni
Corpo luteo
Differenziamento e inizio della
meiosi I
Oocita primario
2n Presente alla nascita
(in profase della
meiosi I;
in stato quiescente)
Completamento della meiosi I
e inizio della meiosi II
LH
Follico
in cre
Oocita secondario
(in metafase
della meiosi II)
n
Primo corpuscolo polare
n
Follicolo matur
Meiosi II (attivata dallo spermatozoo)
Cellula uovo
(aploide)
n
n
Secondo corpuscolo polare
Oocita
secondario
Ovaia
Follicolo scoppiato
Gli estrogeni prodotti dal follicolo maturo inducono il rilascio di LH-RF da parte
dell’ipotalamo, si ha quindi un picco di produzione di LH (ormone luteinizzante )da
parte dell’ipofisi intorno al 14° giorno del ciclo (di 28 gg) , che induce l’ovulazione
cioè la rottura del follicolo e l’espulsione dell’oocita secondario nella cavità
peritoneale, dove verrà catturato dalle tube uterine

L’oocita resta fecondabile per un periodo di circa 24 ore.

Una volta vuoto il follicolo si trasforma in corpo luteo. Il corpo luteo è formato
da cellule follicolari trasformate chiamate cellule luteiniche, ricche di lipidi
necessari per la successiva produzione di ormoni. Il corpo luteo è una struttura
ghiandolare transitoria che inizia a secerne il progesterone, ormone che agisce -sulla parete dell’utero per prepararla ad una eventuale gravidanza
- con un feed-back negativo sulla produzione di LH-RF da parte dell’ipotalamo

Il corpo luteo si trasformerà se non c’è fecondazione in corpo luteo mestruale e
degenera prima che un altro follicolo cominci a svilupparsi 28 gg dopo il
precedente o in corpo luteo gravidico se l’uovo viene fecondato.
E’ di fatto una ghiandola endocrina transitoria.

CONTROLLO ORMONALE
Feed back negativo sul rilascio di LH-RF
ipotalamo
ipofisi
Estrogeno
a bassi livelli
inibisce l’ipofisi ad
alti livelli stimola
l’ipotalamo
ORMONI OVARICI

Alla pubertà le ovaie diventano attive, iniziano la produzione di celluleuovo e la loro attività secernente

Le cellule follicolari producono ESTROGENI, che determinano i
caratteri sessuali: Sviluppo organi genitali, sviluppo delle mammelle,
comparsa dei peli pubici e ascellari, aumento del pannicolo adiposo ai
fianchi e al seno, ampliamento del bacino, comparsa del ciclo mestruale

I corpi lutei producono PROGESTERONE ( e alcuni estrogeni estradiolo etc.).
Normalmente il corpo luteo smette di produrre ormoni 14 giorni dopo
l’ovulazione, se non vi è fecondazione. Il Progesterone (con gli estrogeni)
regola il ciclo mestruale, ma soprattutto concorre a preparare e
mantenere la gravidanza e prepara la ghiandola mammaria alla
produzione di latte. Ad un certo punto della gravidanza esso non viene
più prodotto dalle ovaie, ma esclusivamente dalla placenta.
CICLO RIPRODUTTIVO
FEMMINILE

E’ un ciclo integrato del ciclo ovarico e del ciclo mestruale ( a
livello dell’utero) controllato da ormoni basato su meccanismi di
feedback.
– Gli eventi del ciclo mestruale (o uterino) si susseguono in sincronia con quelli
del ciclo ovarico.
– Per convenzione, il giorno in cui compare la mestruazione viene considerato il
primo giorno del ciclo.
FASE ESTROGENICA
A
Inibito dalla combinazione
di estrogeni e progesterone;
Ipotalamo
stimolato da alti livelli emetici
Ormone di rilascio di estrogeni
OVAIO:FASE
PREOVULATORIA
1
B
5.Il picco di LH fa si che si rompa il follicolo
facendo avvenire l’ovulazione con formazione
del corpo luteo che inizia a secernere
progesterone.
6. Gli elevati livelli di questi ormoni ha un
effetto di feedback negativo sull’ipofisi e
sull’ipotalamo determinando la caduta dei
livelli di FSH e LH inibendo cosi lo sviluppo di
altri folllicli nella fase postovulatoria.
LH
FSH
Ormoni ipofisari
nel sangue
3.Il follicolo inizia a produrre estrogeni che
aumentano all’aumentare delle dimensioni del
follicolo. Questi ormoni hanno un’azione di
feedback negativo sull’ipofisi abbassando il
livelli ematici di FSH e LH.
4. Immediatamente prima dell’ovulazione gli
estrogeni raggiungono un massimo. L’alto
livello di estrogeni esercita un feedback
positivo sull’ipotalamo che induce l’ipofisi a
OVAIO:FASE OVULATORIA
E POST OVULATORIA
Adenoipofisi
1.L’ormone ipotalamico di rilascio stimola la
produzione di FSH e di LH da parte del lobo
anteriore dell'ipofisi.
2.L’ormone FSH stimola la crescita del
follicolo determinando l’inizio del ciclo
ovarico.
FASE PROGESTINICA
Controllo ipotalamico
4
Il picco di LH induce l’ovulazione
e la formazione del corpo luteo
6
LH
8.Se non c’e stata fecondazione il corpo luteo
inizia a degenerare diminuendo la produzione
di estrogeni e progesterone l’ipotalamo puo
cosi stimolare la secrezione di FSH e LH da
parte dell’ipofisi dando origine ad un nuovo
ciclo
FSH
2
C
FSH
LH
Ciclo ovarico
5
produrre grandi quantità di FSH e LH
Follicolo in crescita
Follicolo
maturo
UTERO:
•FASE DESQUAMATIVA
MESTRUALE (primi 4-5 giorni)
viene eliminato lo strato
funzionale dell’endometrio.
Ovulazione
Fase pre-ovulatoria
•FASE RIGENERATIVA (fino al
14 giorno) proliferazione
dell’endometrio che si
E
arricchisce in arterie spirali e
tubuli ghiandolari.
3
7
8
Estrogeni
Progesterone
Progesterone ed estrogeni
Estrogeni
Ciclo mestruale
Endometrio
5
Mestruazione
•FASE SECRETIVA
l’endometrio aumenta
ulteriormente di spessore le
ghiandole uteriene diventano
tortuose e dilatate.
Progesterone ed estrogeni
Ormoni ovarici nel sangue
0
UTERO:
Fase post-ovulatoria
Estrogeni
D
Corpo Degenerazione
luteo del corpo luteo
10
14 15
Giorni
20
25
28
• (20-28 gg) l’endometrio
raggiunge il massimo spessore
le ghiandole sono ripiene di
secreto intorno al 28 giorno se
non si ha fecondazione
l’endometrio si distacca a
frammenti flusso emorragico:
Mestruazione
APPARATO GENITALE
MASCHILE
E’ COSTITUITO DA:
 2 testicoli (le gonadi) che producono gli spermatozoi e gli ormoni
sessuali maschili.

vie spermatiche un sistema di organi cavi che trasporta gli spermatozoi
all’esterno.
 Ghiandole sessuali accessorie poste lungo le vie spermatiche che
contribuiscono alla formazione del liquido seminale.
Si divide in: Genitali interni posti nella cavità addominale
Genitali esterni ( testicoli e pene) che sporgono all’esterno.
TESTICOLI
I testicoli nell’embrione si formano nella stessa sede in cui si formano
e permangono le ovaie, gonadi femminili, ma poi sono soggetti ad una
migrazione che li porta fuori dalla cavità addominale in un sacca cutanea
inguinale: lo scroto. La loro posizione permette che siano mantenuti a
una temperatura inferiore di 4-5 ºC circa a quella corporea che
comprometterebbe la produzione di spermatozoi fertili.
 Ogni testicolo è avvolto da una membrana fibrosa detta albuginea da cui
si dipartono dei setti che dividono il testicolo in lobuli.
 Ogni lobulo contiene un tubicino: tubulo seminifero nel quale si
differenziano e maturano gli spermatozoi. Tra una porzione e l’altra dei
tubuli seminiferi di trovano le cellule interstiziali di Leydig che
producono il testosterone.

5 cm
GHIANDOLE ANNESSE AL SISTEMA
RIPRODUTTORE MASCHILE
VESCICOLA SEMINALE
Produce un liquido denso
contenete fruttosio che fornisce
agli spermatozoi la maggior parte
dell’energia di cui hanno bisogno.
PROSTATA
Produce un liquido
acquoso avente la
funzione di nutrire e
proteggere gli
spermatozoi
GHINADOLE BULBOURETRALI Producono un liquido
alcalino che neutralizza l’acidità delle tracce di urina
eventualmente presenti nell’uretra
LE VIE SPERMATICHE
Gli spermatozoi prodotti nei tubi seminiferi all’interno dei testicoli raggiungono
l’epididimo (organo pari contenuto anch’esso nello scroto) dove rimangono fino al
momento dell’eiaculazione quando vengono proiettati nelle porzioni successive delle vie
spermatiche.
•Vaso o dotto deferente è un canale che risale verso la cavità addominale. In prossimità
della vescica si unisce alla vescicole seminali.
•Dotto eiaculatore rappresenta la continuazione del dotto deferente e sbocca
dell’uretra che nella parte terminale è avvolta da diverse formazioni erettili che
costituiscono i corpi cavernosi del pene.
•Uretra nell’uomo rappresenta l’ultimo tratto sia delle vie spermatiche che urinarie.



L’insieme degli spermatozoi e delle secrezioni ghiandolari forma un
liquido chiamato sperma.
Lo sperma è costituito per il 95% dalle secrezioni ghiandolari e per il
5% da 50-130 milioni di spermatozoi.
Lo sperma è leggermente basico, neutralizza l’ambiente acido della
vagina, protegge gli spermatozoi ed aumenta la loro motilità.
Primo stadio
Contrazione dello sfintere
alla base della vescica
Contrazione del
vaso deferente
Vescica
Regione dell’uretra
che aumenta di volume e si
riempie di sperma
Contrazioni della
vescicola
seminale
Contrazioni
della prostata
Contrazioni dell’epididimo
Contrazioni dello sfintere alla
base dell’uretra
Secondo stadio
Lo sfintere alla base
della vescica rimane contratto
Contrazioni dei
muscoli
che circondano
la base del pene
Lo sfintere alla
base dell’uretra si
rilassa
Lo sperma viene espulso
Contrazioni dell’uretra
Il pene è costituito da tre
corpi cavernosi in grado di
riempirsi di sangue per
dilatazione delle arteriole
che vi portano il sangue
determinando l’erezione
durante l’eccitazione
sessuale.
Termina con una parte
arrotondata il glande
riccamente innervato
ricoperto da una piega di
pelle chiamata prepuzio.
La circoncisione consiste
nell’asportazione del
prepuzio
CONTROLLO ORMONALE
a partire dalla pubertà
IPOTALAMO secerne
neurotrasmettitori che regolano
l’adenoipofisi
ADENOIPOFISI produce LH e FSH regolano i
testicoli.
TESTICOLI Stimolati dall’FSH aumentano la
produzione di spermatozoi e dall’LH secernono ormoni
androgeni, sopratutto il testosterone.
Effetti del testosterone:
1) stimola la spermatogenesi nei tubuli seminiferi,
2) mantiene la struttura dei dotti e delle ghiandole accessorie,
3) Consente lo sviluppo completo dei caratteri sessuali maschili primari (rappresentati dai
genitali) secondari (es. sviluppo scheletrico e muscolare, presenza di peli, timbro della
voce)
4) Ha una funzione anabolizzante stimola la sintesi proteica ed in particolare lo sviluppo
della muscolatura.
5) provvede al controllo a feed-back negativo sulla produzione di LH ipofisario.
SPERMATOGENESI
La spermatogenesi consiste in una serie di divisioni mitotiche seguite
dalla meiosi che a partire da una cellula, lo spermatogonio porta alla
formazione di 4 spermatozoi: i gameti maschili. Nella specie umana
richiede circa 65-75 giorni.
•La formazione degli spermatozoi
ha inizio da cellule diploidi che si
trovano vicino alla parete esterna
dei tubuli seminiferi.
spermatogoni
spermatidi
Durante questo processo gli
spermatozoi vengono
progressivamente spinti verso il
centro del tubulo seminifero
dal quale passano poi
nell’epididimo dove maturano
diventano mobili e restano fino
al momento dell’eiaculazione
Membrana plasmatica
Segmento
intermedio
Collo
Testa
Coda
Mitocondrio
(a forma di spirale)
Nucleo
Acrosoma
PATOLOGIE maschili
CRIPTORCHIDISMO
La discesa dei testicoli nello scroto si verifica normalmente negli ultimi due mesi di
vita embrionale.
La mancata discesa di uno o entrambi i testicoli determina un blocco della
spermatogenesi perché la temperatura della cavità addominale è troppo elevata,
a lungo andare si può avere atrofia del testicolo e, se sono entrambi coinvolti,
sterilità.
E’ possibile intervenire tempestivamente con iniezioni di FSH o LH che stimolano la
discesa dei testicoli o chirurgicamente.
 VARICOCELE
A causa di dilatazioni e tortuosità delle vene del plesso che accompagnano il dotto
deferente si può avere un ristagno d sangue intorno ai testicoli che determina un
aumento della temperatura che ostacola la spermatogenesi.
Anche in questo caso l’intervento chirurgico deve essere tempestivo.
 ORCHITE
Infiammazione del testicolo può essere conseguenza di un infezione batterica o
virale.

DIFFERENZE TRA OOGENESI E
SPERMATOGENESI
Per oogenesi viene prodotta una sola cellula
uovo.
 Nel caso della spermatogenesi vengono
prodotti quattro spermatozoi.
 Nell’uomo le cellule che danno origine agli
spermatozoi continuano a dividersi per tutta
la vita nella donna no.
 Nell’oogenesi si ha un lungo periodo di stasi
nella spermatogenesi la produzione di gameti è
ininterrotta.

FECONDAZIONE
MALATTIE SESSUALMENTE
TRASMESSIBILI
Sono particolarmente diffuse tra gli
adolescenti e i giovani, circa 2/3 delle
infezioni si manifestano al di sotto
dei 25 anni.
CONTRACCEZIONE
Si basano sui seguenti principi:
 Impediscono la liberazione dei gameti
dalle gonadi
 Impediscono la fecondazione
 Impediscono l’impianto dell’embrione.
La maggior parte dei metodi è reversibile.
La sterilizzazione è invece un operazione
chirurgica che deve essere considerato
definitiva. (vasectomia nell’uomo,
legatura delle tube nella donna)
Profilattico
É sicuramente il sistema di barriera più diffuso: se usato correttamente è affidabile, costa
poco, non ha effetti collaterali e protegge dalle infezioni sessualmente trasmettibili.

Diaframma
É un dispositivo vaginale di gomma che viene posto sul collo dell'utero in modo da impedire la
risalita in utero degli spermatozoi. La sua efficacia è buona.

Spirale
Il dispositivo intrauterino, detto Iud o anche spirale per la forma dei primi tipi messi in
commercio,e' un metodo molto usato nella pratica contraccettiva mondiale, ad una estremita'
la spirale ha uno o due fili di nailon che fuoriescono in vagina(filo spia). La spirale svolge il suo
effetto contraccetivo interferendo principalmente sull'impianto dell'ovulo nella cavità
uterina.
L' avvolgimento di rame determina delle modificazioni chimiche nella cavità uterina che hanno
un effetto tossico sugli spermatozoi e sull'ovulo fecondato.
METODI CICLICI

Metodo Ogino-Knaus (del calendario)
Tiene conto della abituale durata del ciclo mestruale della donna. calcolando che l'ovulazione, in
una donna con ciclo regolare, avviene tra il 12° e il 16° giorno e che gli spermatozoi sono in
grado di sopravvivere anche tre giorni nell'ambiente genitale femminile, è possibile calcolare
(ed evitare) il periodo fertile.

Metodo della temperatura basale(ciclo-termico)
Si basa sulla misurazione della temperatura basale per vari cicli, rilevando l'aumento della
temperatura corporea (0,3-0,5 °C) successivo all'ovulazione e legato all'effetto del
progesterone. La misurazione della temperatura va eseguita con termometri appositi (a scala
ampliata), meglio se per via vaginale e sempre nelle condizioni "basali" (al mattino, a letto,
appena svegli). Questo metodo non è in grado di prevedere l'ovulazione ma solo i giorni "non
fertili" successivi; in caso la temperatura non salga, non è possibile sapere se si tratta di un
ciclo senza ovulazione o semplicemente di una ovulazione ritardata

PILLOLA

In ogni pillola è contenuta una piccola quantità di due ormoni, un
estrogeno (solitamente l'etinilestradiolo) e un progestinico (ne esistono
vari tipi) che sono simili agli estrogeni e al progesterone naturalmente
prodotti dall'ovaio della donna. Assumendo in modo costante la pillola
per 21 giorni, nel sangue sarà presente una concentrazione pressochè
costante di questi ormoni. Questo inibisce nella donna gli eventi ormonali
che portano all'ovulazione. Quali meccanismi accessori gli ormoni della
pillola agiscono anche sul muco prodotto dal collo dell'utero (muco
cervicale), rendendolo più vischioso e meno adatto ad essere
attraversato dagli spermatozoi e sulla mucosa dell'utero. L'evoluzione
della ricerca farmacologica ha portato a ridurre sempre di più la dose di
ormoni presente nella pillola per renderla più tollerabile dall'organismo,
pur mantenendo una altissima sicurezza contraccettiva se viene assunta
correttamente. L'efficacia della pillola è infatti molto alta, la più alta
tra i contraccettivi reversibili. La pillola ideale , pur non esistendo, è
quella che oltre a garantire un sicuro effetto contraccettivo, è priva di
effetti collaterali anche a lungo termine e rispetta il delicato equilibrio
ormonale della donna.
LM 250
Le fasi delle divisione cellulare:
INTERFASE
PROFASE
Centrosomi
(con due coppie di centrioli)
Cromatina
Inizio della formazione
del fuso
PROMETAFASE
Centrosoma
Frammenti
di membrana
nucleare
Cinetocore
Nucleolo
Membrana
nucleare
Membrana Cromosoma formato
plasmatica da due cromatidi
Centromero
Microtubuli
del fuso
ANAFASE
METAFASE
Piano equatoriale
Fuso
Cromosomi
indipendenti
TELOFASE E CITODIERESI
Solco di scissione
Membrana
nucleare
in formazione
Nucleoleo in
formazione

Le fasi della meiosi:
INTERFASE
Centrosomi (con due
coppie di centrioli)
PROFASE I
Siti del crossing-over
Fuso
Membrana
nucleare
Cromatina
Figura 8.14 (parte 1)
Cromatidi
fratelli
Tetrade
MEIOSI I: i cromosomi omologhi si separano
METAFASE I
Microtubuli
attaccati al
cinetocore
Piano
equatoriale
Centromero
(con il cinetocore)
ANAFASE I
I cromatidi fratelli
restano uniti
I cromosomi
omologhi si separano
MEIOSI II: i cromatidi fratelli si separano
TELOFASE I
E CITODIERESI
PROFASE II
METAFASE II
ANAFASE II
TELOFASE II
E CITODIERESI
Solco
di scissione
I cromatidi
fratelli
si separano
Figura 8.14 (parte 2)
Si formano quattro
cellule figlie aploidi
MITOSI
MEIOSI
Cellula madre
(prima della duplicazione dei cromosomi)
MEIOSI I
Profase I
Profase
Cromosoma
duplicato
(due cromatidi fratelli)
Si forma la
tetrade mediante
la sinapsi dei
cromosomi omologhi
Duplicazione
dei cromosomi
Duplicazione
dei cromosomi
2n = 4
Metafase
I cromosomi si
allineano sul piano
equatoriale
Anafase
Telofase
I cromatidi si
separano durante
l’anafase
2n
Cellule figlie
prodotte per mitosi
2n
Le tetradi si allineano
sul piano equatoriale
Metafase I
Durante l’anafase I
i cromosomi
omologhi
si separano:
i cromatidi
fratelli
rimangono uniti
Non si verifica
un’ulteriore
duplicazione
dei cromosomi;
i cromatidi si
separano
durante l’anafase II
Anafase I
Telofase I
Aploide
n=2
Cellule figlie
prodotte per
meiosi I
MEIOSI II
n
n
n
n
Cellule figlie prodotte per meiosi II
RIPRODUZIONE
Negli animali la riproduzione può essere sessuata o asessuata
ASSESSUATA:
– Avviene senza l’intervento di cellule specializzate (i gameti).

1
LM 25
– La prole che si genera è geneticamente identica al genitore.
– Ci sono diversi tipi di riproduzione asessuata: gemmazione(1), scissione (2),
frammentazione con rigenerazione delle parti del corpo che si sono staccate.
– Questo tipo di riproduzione consente di generare rapidamente una grande quantità di
nuovi individui, risparmiando il tempo e l’energia necessari per la produzione dei
gameti.
– Il limite è che si forma una popolazione geneticamente uniforme che potrebbe non
essere in grado di affrontare improvvisi cambiamenti delle condizioni ambientali.
2
RIPRODUZIONE SESSUATA
– La riproduzione sessuata è la produzione di prole attraverso la
fecondazione, ossia la fusione di due cellule sessuali aploidi (n) dette
gameti, che formano una cellula diploide (2n) chiamata zigote.
– Il gamete maschile è lo spermatozoo
– Il gamete femminile è la cellula uovo.
– Grazie alla meiosi e alla fecondazione casuale, la riproduzione sessuata
aumenta in modo straordinario la variabilità genetica della prole.
– La variabilità prodotta dal rimescolamento dei geni permette una
maggiore adattabilità ai cambiamenti ambientali.
– Alcuni animali possono riprodursi sia in maniera asessuata sia in
maniera sessuata, traendo vantaggio da entrambe le modalità.
RIPRODUZIONE SESSUATA
Ad esempio i rotiferi quando il cibo è abbondante e la temperatura
dell’acqua in cui vivono è favorevole si riproducono per partenogenesi
cioè le cellule uovo si sviluppano senza fecondazione da esse si
sviluppano nuove cellule. Se il cibo scarseggia o la temperatura non è
più ottimale i rotiferi si riproducono per via sessuata. Le femmine
producono uova aploidi se le uova non vengono fecondate danno origine
a individui maschili, se vengono fecondate danno origini a uova diploidi
che circondate da un guscio possono sopravvivere anche in condizioni
estreme. Con il ritorno della buona stagione nasce una nuova
generazioni di individui geneticamente diversi.
Gli animali ermafroditi sono organismi che
possiedono sia il sistema riproduttore femminile sia
quello maschile. Questi animali possono fecondare
le proprie uova però in genere l’accoppiamento
avviene tra due individui entrambi si comportano sia
da maschi che da femmine ricevendo e donando
spermatozoi. Questo tipo di riproduzione è tipica
dei lombrichi.
FECONDAZIONE
FECONDAZIONE ESTERNA
 Tipica di molti invertebrati acquatici e
la maggior parte dei pesci e degli
anfibi. Questi animali liberano i gameti
nell’acqua, dove spesso la
fecondazione ha luogo senza che vi sia
contatto fisico tra i sessi.
Uova
FECONDAZIONE INTERNA
•Tipica di quasi tutti gli animali terresti.
•Deposizione dello sperma all’interno o a stretto contatto col sistema
riproduttore femminile.
•L’incontro tre i gameti avviene nel corpo della femmina.
•Richiede l’accoppiamento e la presenza di sistemi riproduttori complessi.
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L`Utero