Un mare di… Risorse
Referenti
Prof.sse Flora Marino
Stefania Pellegrini
A cura di:
Franco Chierici
Marco Cintoli
Antonio Corbo
Daniele Di Franza
Fabrizio Imhoff
Marcello Mazzamurro
Francesco Telesforo
L’arrivo a Trapani
Dopo un lungo
viaggio siamo
arrivati al porto
di Trapani alle
ore 8.00.
L’arrivo a Favignana
Alle 11.30, dopo 60 minuti di tragheretto, siamo arrivati
sull’isola e accolti dalla prof. Scalone (presidente della
Lega Navale di Favignana) che ci ha condotti al
villaggio “l’Approdo di Ulisse”.
Arrivati a destinazione ci sono stati presentati gli istruttori di
diving, e l’ammiraglio Leuzzi, che ci accompagnerà per tutti
questi giorni; quest’ultimi ci hanno presentato le attività che
svolgeremo durante il campo scuola. Le prof. sse, Marino e
Pellegrini ci hanno divisi in due gruppi (A e B) per una
migliore organizzazione delle attività di diving e di vela.
Battesimo del mare
Alle ore 9.00 il primo gruppo si è
recato al molo dell’Approdo di
Ulisse per effettuare il “battesimo del
mare”. Dopo un breve riepilogo
effettuato dagli istruttori di diving
Scipio e Ivan, i ragazzi hanno
indossato le attrezzature per le
immersioni:
•Muta da immersione
•Cintura con piombi
•Pinna
•G.A.V.
•Maschera
•Bombola d’aria dotata di erogatore e
manometro.
L’immersione è durata circa 5 minuti
arrivando alla profondità di 5 m.
Una volta immersi di
fronte a noi si è
aperto un
meraviglioso
scenario sommerso.
Prima uscita in barca a vela
Alle ore 15.00 ci siamo recati al porto di Favignana, per
conoscere gli equipaggi con i quali affronteremo il mare aperto
per la prima volta. Sono stati dati alcuni consigli sul
comportamento da tenere in barca. L’uscita è durata circa due ore
offrendoci così la possibilità di esplorare le isole Egadi
accompagnati dall’ammiraglio Leuzi.
Le parti della barca a vela
Durante la prima uscita, ci sono state illustrate i componenti
principali della barca. Lo scafo e la vela.
Lo scafo è l’elemento della barca che conferisce idrodinamicità
e sostegno, è diviso in due parti: opera viva e opera morta.
L’opera morta è la parte che si trova al di sopra del livello
dell’acqua, mentre l’opera viva è la parte immersa nell’acqua.
Le vele
Le vele, composte da tela hanno la
funzione di sfruttare il vento per
consentire il movimento della
barca. Esse vengono controllate
dalle scotte (cime che controllano
le vele) e issate ed ammainate dalle
drizze (cime che servono ad
ammainare o a issare la vela).
Le principali sono:
• Randa, situata nella parte centrale,
sorretta dal vang e dal boma e
issata mediante l’albero;
• Fiocco, situato a prua e issato
tramite lo strallo di prua.
Seconda uscita
Arrivati al porto alle
ore 9.00, siamo stati
ospitati in due barche:
la Cheta II e Mayreau.
Navigando il nostro
istruttore ci ha
illustrato le parti della
barca. Alcuni di noi
sono stati invitati a
governare la barca e ad
aiutare gli istruttori a
compiere alcune
manovre.
Le andature o rotte
Esistono 4 tipi di andatura in base
alla direzione del vento:
• Andatura di poppa;
• Lasco (tra portante e
controvento);
• Traversa (tra controvento e
portante);
• Bolina (controvento);
Al contrario delle andature
portanti, quella controvento
sfruttano l’effetto Venturi ( il
fenomeno fisico tramite il
quale la pressione di una
corrente fluida aumenta con il
diminuire della velocità.
Terza uscita
Il giorno 28 ci
siamo recati
nuovamente al
porto per la terza
uscita. Durante la
navigazione ci
sono stati
illustrati i tipi di
venti.
Ricette all’italiana
Scesi dalla barca, siamo stati
invitati a partecipare alle riprese di
una puntata del programma di rete
4 “Ricette all’italiana”, condotto da
Davide Mengacci. E’ stato
preparato dallo chef un piatto:
tonno con granelle di pistacchio e
basilico. Durante la registrazione
siamo stati intervistati e la prof.
Marino ha illustrato le finalità del
progetto e la nostra presenza
sull’isola.
Caratteristiche della Cheta II
La Cheta II è un katch (barca
a vela con due alberi, definiti
albero maestro e albero di
mezzana) costruito in
Tailandia, esattamente a
Taiwan nel 1980, modello
taipei. Lo scafo è stato
realizzato in vetroresina, gli
alberi sono di legno cavo e le
vele sono state realizzate in
tessuto dracon.
L’imbarcazione è lunga 11
metri, larga 3.40 metri, ha una
superficie velica di 100 metri
quadrati e pesa 12 tonnellate.
Caratteristiche della Mayreau
La Mayreau, è un oceanis
350 costruita nel 1988 nel
cantiere di Beneteau, a sudest della Francia. E’ uno
sloop, è lunga 10.30 metri,
larga 3.43 metri, ha un
pescaggio di 1.30 metri ed
una superficie velica di 60
metri quadrati. E’ munita di
rollafiocco, di autopilota ed è
interamente costruita in
vetroresina.
Vento reale, apparente e di velocità
I tre tipi di venti sono:
• Vento reale, lo spostamento di masse d’aria che si avverte quando si è fermi;
• Vento di velocità (o di moto), cioè quel vento che si avverte quando si è in
movimento, ma non c’è un effettivo spostamento d’aria (vento reale assente);
• Vento apparente, cioè la somma vettoriale del vento reale e il vento di velocità.
Giro dell’isola
Il pomeriggio del giorno 28, alle
ore 14:30, siamo saliti a bordo del
trenino per il giro turistico
dell’isola. Durante il viaggio la
guida ci ha parlato
dell’etimologia del nome
dell’isola di Favignana che deriva
da “favonius” termine romano
con il quale si indicava il vento
caldo della zona. Entrati in paese
abbiamo visitato l’edicola della
“Madonna dei Tonnaroli”, un
dipinto del XIX secolo, che
raffigura la madonna che tiene in
braccio un tonno.
Giro dell’isola
La guida ci ha parlato del periodo in cui a Favignana veniva
estratta la calcarenite, roccia che è servita per costruire gran
parte degli edifici siciliani. Le cave sono state scavate fino a
8/15 metri. Attualmente gli abitanti dell’isola utilizzano le
cave per piantumare agrumeti “ipogei”.
Visita all’ex stabilimento Florio
Grazie all’ospitalità accordataci
dal Sindaco di Favignana
abbiamo potuto visitare l’ex
stabilimento di conservazione
del tonno che porta il nome del
suo fondatore: Florio. Siamo stati
accolti dal signor Giuseppe che ci
ha raccontato l’ambiente di
lavoro nello stabilimento
esibendosi in alcuni canti tipici
dei tonnaroti. La visita è
proseguita nella descrizione
della stanza dell’olio, ambiente
in cui veniva inscatolato il tonno.
Visita all’ex stabilimento Florio
In seguito abbiamo incontrato la sig.ra
Francesca che ci ha illustrato la storia
della famiglia Florio originaria di
Bagnaria Calabra. In questo ultimo
perioda l’ex stabilimento si è arricchito
di ritrovamenti archeologici marini:
anfore, ancore, elmi ecc. Questi reperti
sono tutti risalenti alla prima guerra
Punica.
Visita all’ex stabilimento Florio
Successivamente abbiamo
visitato il luogo di cottura
del tonno, la trizzana
quattro porte (da dove
partivano le navi per la
mattanza), il bosco e
sottobosco (dove i tonni
venivano appesi e
dissanguati ). La visita si è
conclusa con l’illustrazione
del sistema di reti utilizzato
per la cattura del tonno.
Area Marina Protetta delle Egadi
L’incontro con il biologo marino
dott. G. Chiusano responsabile
dell’Area Marina Protetta delle
Egadi è stato un momento di
grande interesse .Ci ha parlato di
come si attuano gli interventi di
tutela ambientale con dissuasori
anti-strascico, campi ormeggio e
vedette del mare. L’obiettivo
principale che si è posto l’ente è
quello di preservare la
biodiversità dell’arcipelago. I
successi che l’AMP ha ottenuto
sono soprattutto la proliferazione
della Posidonia marina e la
ricomparsa, dopo 40 anni, della
foca monaca.
Area Marina Protetta (AMP)
Un’ AMP è una porzione di mare,
coste e fondali in cui sono
individuate zone con diversi gradi di
tutela, in funzione delle
caratteristiche ambientali.
Ciò è finalizzato a proteggere l’
ambiente, a valorizzare le risorse
naturali e a promuovere lo sviluppo
sostenibile.
L’AMP fu istituita nel 1991 e nel
2001 la gestione è stata affidata al
comune di Favignana. L’AMP si
divide in 4 zone e regolamenta
determinate attività, tranne la pesca
subacquea che è vietata in tutte le
zone.
Quarta uscita in mare
Venerdì 30, a causa
delle avversità
meteorologiche,
l’ammiraglio
Leuzzi ha
consigliato di
evitare l’uscita in
barca, pertanto
abbiamo
approfittato per
una breve lezione
sulla lettura delle
carte nautiche.
Consegna tessera FIV
L’ultimo giorno del
nostro soggiorno c’è
stata la consegna delle
tessere della FIV
(Federazione Italiana
Vela). L’evento si è
tenuto presso l’anfiteatro
del villaggio ed hanno
partecipato il presidente
della lega navale di
Mazara del Vallo,
Giovanni Rocca che ha
consegnato le tessere
dopo un breve discorso
di lode alle isole Egadi.
Consegna attestati
Dopo la consegna
delle tessere della
FIV, abbiamo
ricevuto i saluti del
sindaco di
Favignana
Giuseppe Pagoto,
che ci ha
gentilmente
consegnato gli
attestati.
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