Cotta-Verzichelli, Il sistema politico italiano, Il Mulino, 2011
Capitolo IV. Elezioni, culture politiche e comportamento elettorale
Elezioni, culture politiche
e comportamento elettorale
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Cotta-Verzichelli, Il sistema politico italiano, Il Mulino, 2011
Capitolo IV. Elezioni, culture politiche e comportamento elettorale
Obiettivi del capitolo
• Presentare lo sviluppo del “regime elettorale” italiano,
fino ai giorni nostri
• Discutere i modelli prevalenti del comportamento politico
degli italiani
• Riassumere i risultati degli studi sulle sub-culture politiche
in Italia e la loro distribuzione territoriale
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Capitolo IV. Elezioni, culture politiche e comportamento elettorale
Il regime elettorale nell’Italia repubblicana
• La tradizione del sistema maggioritario dell’Italia liberale
non riemerge…
• … l’orientamento dei costituenti è per il principio di
rappresentanza proporzionale, già sperimentato nel 1919
• Sono infatti proporzionali entrambi i sistemi elettorali,
pure molto diversi, scelti dalla Costituente per Camera dei
Deputati e Senato della Repubblica, i sistemi elettorali per
le elezioni amministrative e anche quello per le Elezioni
Europee, introdotte nel 1979
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Capitolo IV. Elezioni, culture politiche e comportamento elettorale
L’età del proporzionalismo (sistemi elettorali tra 1946 e 1990)
Assemblea elettiva
Periodo
Tipo di sistema elettorale
Assemblea cost.
1946
Proporzionale di lista con voto di preferenza multiplo
Camera deputati
1948
Proporzionale di lista con voto di preferenza multiplo
1953
Proporzionale di lista e premio alla coalizione
maggioritaria
1958-87 Proporzionale di lista con voto di preferenza multiplo
1992
Proporzionale di lista con voto di preferenza singolo
Senato
1948-92 Collegi con soglia al 65%. Distribuzione proporzionale
dei restanti seggi.
Cons. regioni statuto speciale
1947-95 Sistema proporzionale
Cons. provinciali
1951-93 Sistema proporzionale basato su collegi uninominali
Cons. comunali (> 5.000 ab.)
Proporzionale di lista con voto di preferenza
Cons. comunali (< 5.000 ab.)
Voto limitato. Lista bloccata
Cons. regionali (reg. ordinarie) 1970-95 Proporzionale di lista con voto di preferenza e
circoscrizioni a livello provinciale
Deputati italiani al PE
1979-04 Proporzionale di lista con voto di preferenza
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Ascesa declino (e ripresa?) del referendum
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Referendum abrogativi celebrati
Esiti positivi
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• Dopo lo scontro sul
divorzio (1974) è un
mezzo di mobilitazione
usato da parte di
minoranze
• Successi (abrogazioni)
nella fase 1987-1995
8
6
• Declino di
partecipazione dopo la
fase 1991-1993
4
2
1974
1975
1976
1977
1978
1979
1980
1981
1982
1983
1984
1985
1986
1987
1988
1989
1990
1991
1992
1993
1994
1995
1996
1997
1998
1999
2000
2003
2005
2009
2011
0
• Nuovo successo nel
2011 su nucleare,
privatizzazione acqua e
legittimo impedimento
Ancora uno strumento molto usato e adatto per costruire maggioranze
alternative o per sottolineare la distanza tra partiti e società
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Capitolo IV. Elezioni, culture politiche e comportamento elettorale
I cambiamenti dei primi anni novanta
• Prodromi negli anni ‘80: sintomi della crisi partitica,
aumento dell’astensionismo e biforcazione tra
establishment politico ed elettorato
• Alcune proposte di “grande riforma” che comprendono il
ritocco dei sistemi elettorali
• Il movimento referendario e il primo ritocco del sistema
elettorale della camera (1991)
• Tangentopoli e la drammatica fase della XII legislatura
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Capitolo IV. Elezioni, culture politiche e comportamento elettorale
Le riforme elettorali degli anni novanta
•
• Camera (L. 277/93): sistema mistomaggioritario con 25% dei seggi attribuiti
proporzionalmente in 26 circoscrizioni.
Voto di lista proporzionale e scorporo
•
parziale
• Senato (L.278/93): sistema mistomaggioritario con 25% dei seggi attribuiti •
proporzionalmente in 20 regioni. Nel
proporzionale eletti i migliori perdenti dei
collegi e scorporo totale
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Elezioni comunali: elezione diretta del
sindaco e premio alla coalizione
maggioritaria
Elezioni provinciali: elezione diretta del
presidente e premio alla coalizione
maggioritaria
Elezioni regionali: premio di maggioranza
(1995) e elezione diretta del presidente
(1999-2001)
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Sistemi elettorali introdotti dalla legge 270/2005
• Camera: 26 circoscrizioni proporzionali (+ collegio uninominale in
Valle d’Aosta e circoscrizione estera). Soglia del 10% dei voti validi
per le coalizioni, soglia del 2% per ogni partito incluso in una
coalizione e del 4% per i partiti che corrono da soli. La coalizione
che arriva prima a livello nazionale riceve un bonus che porta i suoi
seggi a 340.
• Senato: circoscrizioni coincidono con le 20 regioni (+ circoscrizione
estero). Distribuzione proporzionale con le eccezioni di alcuni
collegi uninominali (Valle d’Aosta e Trentino Alto-Adige). Soglie
simili a quelle della camera. Premi di maggioranza regionali: in ogni
singola regione la coalizione che raggiunge la maggioranza dei voti
ottiene almeno il 55% dei seggi.
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Capitolo IV. Elezioni, culture politiche e comportamento elettorale
Modelli tradizionali di elettore in Italia
(Parisi e Pasquino 1977)
• Elettore di appartenenza: si sente “parte” di un partito o di una
determinata cultura politica; raramente nega il suo consenso con
manifestazioni di astensione o protesta.
• Elettore di opinione: fa del cambiamento una propria strategia, tende
a valutare con attenzione il comportamento degli attori partitici
preferiti in precedenza, ma anch’esso tende comunque ad attivarsi e
presumibilmente a rimanere nella stessa area.
• Elettore di scambio: diffuso in aree geografiche e politiche delimitate,
basa il proprio voto sul calcolo e sull’aspettativa di una
controprestazione. Accorda consenso a un partito (o a un singolo
candidato) in grado di soddisfare un suo precipuo interesse.
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Capitolo IV. Elezioni, culture politiche e comportamento elettorale
Elementi tipici del comportamento elettorale
nella prima repubblica
• Prevedibilità degli eventi elettorali ed estrema stabilità dei
suoi effetti in termini di distribuzione di seggi e cariche
• Distribuzione definita a livello territoriale dei vari tipi di
elettore e di voto
• Ruolo spesso di secondo ordine delle elezioni non
legislative
• Assenza di fenomeni di disallineamento dagli ordini di
partito almeno sino alla stagione dei referendum (a partire
dalla fine degli anni ’70)
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Capitolo IV. Elezioni, culture politiche e comportamento elettorale
Mutamenti nel comportamento elettorale
all’inizio degli anni ‘90
• Volatilità totale e di blocco: si muove già nel 1992
e si eleva soprattutto nel 1994 e 1996
• Forza elettorale dei 7 partiti storici: sopra al 90%
fino al 1983. Ancora forte nel 1987. Scende al 77%
nel 1992 e crolla nel 1994
• Turnover parlamentare: si muove già nel 1992 e si
impenna nel 1994
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Capitolo IV. Elezioni, culture politiche e comportamento elettorale
La mappa politica della seconda repubblica
• Maggiore complessità
rispetto alla prima repubblica
• “Dissoluzione” dell’area
bianca
• Controllo del Centro-Destra
sul nord-est vincolato
all’alleanza con la Lega
• Erosione dell’area rossa
• Frammentazione del
“controllo” dei vari partiti nel
mezzogiorno
• Confini più sfumati e mobili
tra le varie aree
Il territorio è ancora una variabile fondamentale: i comportamenti
di voto sono ancora correlati a subculture politiche e capitale sociale
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Capitolo 4 - Dipartimento di Scienze sociali e politiche