Le montagne di Smeraldo Leggi il seguente brano: Le montagne di Smeraldo Uruk aveva undici anni, ed era ormai arrivato il momento in cui avrebbe accompagnato gli altri uomini della famiglia per tutta l'estate. Erano due mesi che la notte non dormiva pensando al viaggio che lo aspettava, alle meraviglie che avrebbe visto nel lungo viaggio fino alle montagne di smeraldo. Da quando era nato era sempre vissuto sulle rive del mare ed aveva visto le grandi montagne verdi come un lontano miraggio, stagliate contro il cielo del tramonto. Da alcuni anni, nei tre mesi di pioggia, aveva iniziato a badare alle greggi della sua famiglia ma poi, il resto dell'anno, viveva con i suoi fratelli ed i suoi cugini insieme alle donne del suo villaggio. I giochi che faceva Uruk con gli altri bambini erano sempre proiettati su quel futuro fatto di viaggi e meravigliose scoperte. Quell'inverno, il padre di Uruk fu chiamato dal Re, e quando tornò riunì tutta la famiglia per dargli una importante notizia: “Il Re mi ha fatto una proposta molto importante. Sono mesi che sono in corso le trattative con gli ambasciatori di Ararok, e continueranno per ancora altro tempo. Questi si sono dimostrati grandi mangiatori del formaggio che noi produciamo. Il Re è preoccupato che se noi andiamo via per la transumanza in poche settimane le sue scorte di formaggio termineranno e le trattative con gli ambasciatori di Ararok ne risentano. Allora il re mi ha fatto questa proposta: se riuscirete a rifornirmi regolarmente per i prossimi mesi del vostro formaggio, le terre delle montagne di Smeraldo, dove pascolate le vostre greggi, diventeranno per sempre vostre.” Una immensa euforia prese i presenti e quella fu una notte di grandi festeggiamenti, con succulenti banchetti ed abbondanti libagioni. Nei giorni seguenti i preparativi per la partenza si fecero frenetici, furono anche preparati alcuni carretti adatti al trasporto del formaggio prodotto durante il viaggio. Il giorno prima della partenza tutti gli uomini della famiglia si riunirono sotto una tenda rischiarata da alcuni falò, e fra questi per la prima volta Uruk. Suo padre prese la parola: “Per la prima volta a memoria d'uomo ci dovremo dividere durante la transumanza. Alcuni di noi dovranno tornare indietro a portare il formaggio prodotto più e più volte. Quelli che se la sentono me lo dicano.” Subito Uruk si fece avanti e con lui tanti altri giovani si presero la briga di condurre i carretti che avrebbero porato il formaggio. Il mattino dopo le greggi si mossero e gli uomini furono salutati dalle mogli e dalle madri commosse. Le greggi si muovevano nella vasta prateria, con le erbe alte anche mezzo braccio durante il giorno. Al tramonto del primo giorno si accamparono, munsero le pecore e durante la notte fu preparato il formaggio. Il mattino dopo partirono ed il secondo ed il terzo giorno trascorsero uguali, le greggi percorrevano 5 leghe al giorno. Al mattino successivo il padre di Uruk raduno gli uomini che si erano offerti, fece caricare i carretti del formaggio prodotto e gli disse: “Andate e lasciate il formaggio alle nostre donne. Ci penseranno loro a consegnarlo al Re. Noi ci incontreremo più avanti sulla strada per le montagne di Smeraldo, proseguiremo percorrendo sempre 5 leghe al giorno.” Il gruppo di Uruk si mise in cammino, di buon passo percorse quindici leghe in un giorno ed al tramonto arrivò al villaggio. La notte vi dormirono e di buon mattino ripartirono. Il viaggio attraverso la prateria e le prime colline durò due giorni, nei quali coprirono sempre 15 leghe, fino a che al tramonto del sesto giorno si riunirono alle greggi. Il padre di Uruk gli disse: “questo primo viaggio è andato benissimo, d'ora in avanti però i vostri viaggi diventeranno sempre più lunghi e difficoltosi, il vostro impegno sarà durissimo.” La mattina dopo furono caricati i carretti e il gruppo di Uruk ripartì, coprendo sempre 15 leghe al giorno, mentre il gregge si avvicinava di 5 leghe al giorno alle montagne di Smeraldo........ Fai caso ai seguenti elementi del racconto: Lo scorrere del tempo, in rapporto alla posizione dei due gruppi (il gregge, ed i trasportatori di formaggio (es: “la sera del quinto giorno, il gregge si trova... mentre il messaggero si trova....); La distanza percorsa ogni giorno da ognuno dei due gruppi, con l'eplicitazione del senso di marcia e della distanza dal villaggio; La distanza tra i due gruppi evidenziando che finché si muovono in senso opposto la distanza aumenta ogni giorno di 20 leghe, mentre quando riprendono a procedere nello stesso senso la distanza via via diminuisce (10 leghe al giorno). Ora rispondete: “In quale giorno avverrà il terzo incontro? ... e il quarto? ... e il quinto? ...” Successivamente rappresentate la storia con una tabella. incontro 1 2 3 4 5 6 giorni 3 6 12 24 ? ? L’osservazione della tabella fa emergere la regola che fa passare dal numero dei giorni dell'incontro precedente al numero dei giorni di quello successivo. Cerca di scrivere la regola Rappresentate la storia con un grafico cartesiano, registrando le distanze sull'asse delle ascisse ed i tempi sull'asse delle ordinate. Si può concordare di disegnare i grafici sullo stesso riferimento cartesiano, usando un colore per il principe e un altro per il messaggero, avendo cura che ogni alunno abbia consapevolezza di quale momento della storia sta rappresentando ogni qual volta traccia un punto o un segmento. Risulta opportuno far costruire prima la "storia" del figlio del re, che è più semplice e, successivamente, quella del messaggero. Riflettete sulla rappresentazione e a confrontate i due grafici. In questa fase è importante che vi rendiate conto che le linee dei grafici non sono il disegno delle strade percorse dai due personaggi, così come i punti non rappresentano i luoghi del castello o delle tappe, ma le linee "raccontano in modo matematico" la storia. FINE