Camera di Commercio e Stato nella difesa della Business Community “La sicurezza delle imprese nella città in trasformazione: partecipazione e buone prassi condivise” Forum PA, Fiera di Roma Roma, 24 maggio 2007 A cura di Maurizio Fiasco, Forum PA 2007 Tappe del progetto • 1997-2000: Il Giubileo e la sicurezza sulle strade commerciali • 2000-2001: Osservatorio sulla qualità dei servizi e l’insicurezza urbana nella morfologia dei quartieri di Roma • 2002-2004: Protocollo d’intesa con UTG e implementazione di un’attività permanente di collaborazione nei quartieri • 2005-2006: Disseminazione per affermare il modello sperimentato • Nuova programmazione 2007 – Municipi XIII e XVI • Consolidamento e aggiornamento – Municipi VII e XVII • Progetto complementare in corso – Prevenire l’insicurezza nell’ordinamento economico A cura di Maurizio Fiasco, Forum PA 2007 Il Protocollo d’intesa del 2002 • Accordo operativo che ha impegnato la Camera di Commercio e la Prefettura a realizzare un Progetto continuativo di sicurezza partecipata e dedicata alle aziende – Inserito negli obiettivi gestionali della CCIAA di Roma – Indicato nella Direttiva generale del Ministro dell’Interno dal 2003 all’anno in corso • Obiettivi • Far incontrare le culture gestionali delle imprese e dei servizi della sicurezza pubblica • Operazionalizzare – Il contributo che ciascuna parte fornisce agli obiettivi dell’altra parte – L’interazione nel costruire un valore pubblico di sicurezza urbana A cura di Maurizio Fiasco, Forum PA 2007 Per creare valore con la sicurezza • Nel progetto della CCIAA e della Prefettura di Roma – il problema della sicurezza è affrontato in positivo “Non siamo schiacciati dal senso di allarme” • La sicurezza quale bisogno non solo individuale, ma socializzato – La business community crea valore anche costruendo la sicurezza nel mondo dell’azienda e nel partenariato con le istituzioni pubbliche – Le istituzioni della sicurezza pubblica ricercano la partecipazione degli stakeholders per fronteggiare le nuove minacce arrecate alla sicurezza interna A cura di Maurizio Fiasco, Forum PA 2007 Strumenti operativi • Due gruppi centrali di progetto, rispettivamente presso la CCIAA e l’UTG • Tavolo di concertazione permanente tra sistema delle imprese e servizi della sicurezza pubblica per definire e verificare periodicamente le priorità condivise e i risultati ottenuti • Integrazione verticale-orizzontale dei servizi della sicurezza pubblica sul territorio e adozione di un Protocollo di comunicazione • Monitoraggio della qualità dei servizi • Formazione dedicata agli imprenditori sulla gestione del rischio criminalità • Piano di prevenzione situazionale, realizzato in base all’osservazione dell’evolversi del rischio criminalità nel territorio A cura di Maurizio Fiasco, Forum PA 2007 Come si presenta il contesto nell’area romana Cinque variabili “intervenienti” • • • • • Aumento della “conflittualità di strada” Pressione accresciuta delle “popolazioni fluttuanti” Imponente e rapida trasformazione della morfologia urbana Sensibile abbassamento della soglia di controllo sociale Riattivarsi di un ciclo di reati di rapina A cura di Maurizio Fiasco, Forum PA 2007 Restituire unitarietà al campo della difesa sociale, che… • … spesso è attraversato da visioni discordanti • … talvolta è prigioniero di relazioni conflittuali • … non si accorge di fornire delle opportunità all’agire criminale, stimolandone l’efficienza A cura di Maurizio Fiasco, Forum PA 2007 Soluzione proposta dal Protocollo d’intesa • Migliorare la comunicazione tra imprenditori e servizi della sicurezza pubblica • Adottare modalità condivise di comportamento • Ridurre le occasioni alla criminalità • Creare uno standard di prevenzione incentrato sulla cooperazione tra “domanda di sicurezza” e “offerta di sicurezza” Creare un modello efficace di comportamenti per controllare il rischio criminalità Impostare e gestire il processo di comunicazione A cura di Maurizio Fiasco, Forum PA 2007 L’impegno innovativo del sistema di sicurezza pubblica La sperimentazione di paradigmi più efficaci : dalla logica del dispositivo alla prospettiva del servizio Tradizionale Innovativo Attività di polizia determinata o “reattiva” di risposta al reato - Pattugliamenti preventivi -Indagini ed arresti -Risposta rapida Strategie situazionali Strategie di applicazione •Perlustrazioni dirette •Interventi “d’urto” •Controlli a maglia fitta • (fermo di identificazione) A cura di Maurizio Fiasco, Forum PA 2007 - Comprensione dei meccanismi causali - Implementazione di risposte alternative - Collaborazione con partners appropriati: imprese locali Vantaggi della collaborazione tra sistema imprenditoriale e servizi della sicurezza pubblica • Conoscenza dei luoghi • Sostegno costruttivo • Contatti con la comunità • Consolidamento disponibilità • Ottimizzazione delle risorse • Costruzione della fiducia • Incoraggiamento alla • Possibilità di risposte adattate responsabilità civica • e molteplici Persone attive con continuità • Miglioramento della sicurezza degli operatori A cura di Maurizio Fiasco, Forum PA 2007 Benefici per la Business Community Diretti • • • • • • Riduzione dei costi aziendali Riduzione dei danni alle singole aziende e al tessuto commerciale locale Razionalizzazione nel gestire l’attività di esposizione e vendita delle merci Recupero di competitività verso l’offerta di beni proveniente da centri commerciali “artificiali” e grande distribuzione Clima aziendale più sereno per titolari e dipendenti Tempestività nel rapporto con i servizi della sicurezza pubblica Indiretti • • • • Creazione di un valore immagine della rete commerciale e artigianale del quartiere Miglioramento dell’orientamento al cliente Credibilità e ulteriore forza di voice Disincentivo a scelte di spostamento della domanda di beni e servizi in aree esterne al tessuto urbano A cura di Maurizio Fiasco, Forum PA 2007