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Teoria delle Elite
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Abbiamo detto che i
percorsi per cui dai
“partiti” siamo
pervenuti alle “facce”
come simboli partitici
è diverso per i tre volti
rappresentati.
Dobbiamo vedere ora
●
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Perché invece per
certi tratti si
avvicinano.Dobbiamo
cominciare dalla
teoria dell'elite.
Michels,Pareto,Mosca
La politica è teoria
dell'elite.
Teoria dell'elite
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La teoria dell'elite non
è una gerarchia. La
parola chiave è
organizzazione.
L'elite domina la
maggioranza non con
il potere ma con
l'organizzazione.
Organizzazione
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Che cos'è un
organizzazione? Può
voler dire molte cose
ma in senso politico
organizzazione era il
fatto che c'era un
certo gruppo sociale
(la base) che veniva
●
Sentita dal vertice. Il
sistema di
trasmissione dalla
base al vertice era
permesso da corpi
intermedi il cui unico
ufficio era appunto la
trasmissione
(sezioni,clubs,comitati
)
Organizzazione e comunicazione
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L'organizzazione nel
tempo dei mass
media deve pagare
forti tributi alla
comunicazione
(Crouch,Postdemocra
zia). I più forti
cambiamenti sono
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La non diretta
conoscenza dei
membri dell'elite da
parte della base.Ma
questa opacità è
surrogata
dall'immagine dei
mass media.
La paradossale vicinanza
●
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Per un certo verso la
vicinanza dell'èlite
sarebbe maggiore,
domestica quasi.
Come è abituale il
nutrimento di
immagini televisive.
Mentre
l'organizzazione
●
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Del passato era
fondata da
trasmettitori umani (i
responsabili,
coordinatori,segretari)
La trasmissione è
assicurata dal mezzo
meccanico
(apparentemente più
oggettivo)
Dal basso in alto
●
Una caratteristica del
vecchio modo
dell'organizzazione
era la distinzione oggi
abbastanza obsoleta
ex parte principi,ex
parte populi. Proprio
perché la
trasmissione era
sempre molto
precaria.
●
Oggi l'organizzazione
moderna vorrebbe
eliminare questa
distinzione il membro
dell'elite parla al suo
collega con lo stesso
linguaggio con cui
parla al popolo
Sondaggi
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Non solo ma con il
sondaggio di opinione
spesso fatto su un
singolo argomento, su
una singola notizia, si
può testare
immediatamente la
risposta dell'elettore.
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La leggenda dice che
certi leader politici
(Berlusconi) prima di
affrontare
direttamente un certo
argomento testava
preliminarmente con
sondaggi di opinione
la liceità di questo
stesso argomento
Web 2.0
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Il cambiamento della
post-democrazia
avveniva (e di fatto è
avvenuta) attraverso
un medium
maestream: la
televisione. Altro però
il medium televisivo e
quelli
●
Ultimi (i new-media)
cioè internet, FaceBook, Twitter.Si dice
che questi media
sono peer to peer
cioè sono condotti da
pari a pari: non ci
sarebbe gerarchia né
elite.
La televisione
●
La televisione
riproduce le fattezze
della vecchia teoria
delle elite con due
forti cambiamenti: la
base è immensa e la
risposta dalla base al
vertice è indiretta(i
sondaggi di opinione).
●
Ma anche la
televisione è in parte
indiretta: non solo
perché l'immagine è
in mano al regista
televisivo ma perché
soprattutto chi da
voce all'elite è in
conduttore televisivo
I nuovi mass media
●
L'ideologia del peer to
peer funziona però
diversamente dal
punto di vista
culturale o
dell'informazione e
dal punto di vista
politico. Wikipedia ad
●
Esempio è un sistema
veramente web 2.0;
chiunque può fare
una voce di wikipedia,
non c'è gerarchia. Ma
già face-book e twitter
formano
autonomamente una
gerarchia elitaria
Web 2.0 nella politica?
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La non parità dei
twitter (in effetti ci
sono i following e
follower) non è solo
data da questa
distinzione ma dal
fatto imprescindibile
che la comunicazione
può
●
Essere fatta in diretta
ma la decisione viene
sempre fatta dall'elite.
E anche il controllo di
questa elite pur
enunciata (ricordiamo
che il controllo
dell'elite è un tema
fondamentale)
diventa problematica
Controllo
●
Una dei temi liberali
del controllo delle
elite era dovuto al
piccolo numero. Un
piccolo numero può
essere controllato
meglio di un grande
numero. Il sindaco
meglio controllato
rispetto al
parlamentare.
L'ideologia del controllo
●
Anche nel mondo dei
new – media il
controllo sembra più
efficace il termine
trasparenza è figlio di
questa ideologia
(pubblicazione dei
bilanci,degli stipendi)
●
Il controllo si può
esplicare nel sapere
ma non nel
potere;non si può
esplicare nella
decisione (il voto nella
maggior parte dei casi
è segreto; divieto di
mandato
imperativo,voto di
scambio illegale)
L'ufficio del leader
●
Il leader allora diventa
l'erede di questo
controllo. Il controllo
impossibile da
effettuare dal basso
viene effettuato
dall'alto. Berlusconi
forza la decisione dei
suoi parlamentari
Cosi' come Beppe
Grillo.
●
Ma non perché sono
leader carismatici
cioè hanno particolari
doni “divini”. Un
leader carismatico
non può essere un
ex-comico e non può
raccontare le
barzellette.Sono
leader perché
assicurano all'elettore
il buon
Garanti
●
Sono garanti presso gli
elettori della fedeltà degli
eletti. Un tempo si diceva
fedeltà al programma. Ma in
realtà la fedeltà non è quella
del programma (che è quasi
sempre dimenticato sia
dall'elettore che dall'eletto
ma la fedeltà alla parte
sociale.
●
Parte sociale
Berlusconi è il leader
del popolo della
partita iva, il leader
del PD (non renzi) è il
leader del popolo del
lavoro dipendente
Opacità del programma
●
Apparentemente le
diatribe della
politica passano
per il contrasto fra
fedeltà o meno al
programma
elettorale. In realtà
questa fedeltà è
una vera e propria
illusione ciò che
conta è
●
Essere palese e
illusorio al tempo
stesso: si toglie da un
punto e si aumenta
dall'altro. Quindi la
fedeltà al programma
cede ill passo alla
fedeltà del leader
garante assoluto
La dialettica del programma e del
garante
●
Beppe Grillo crede
assolutamente al
programma e quindi
taglia via come
garante i dissidenti. Il
problema di leader è il
fatto che il
programma dovrebbe
avere un contenuto di
parte; ma il suo
popolo non ha parti e
quindi
●
Si rifà direttamente
alle istituzioni che
tuttavia sono in un
certo frangente che
obsolete e
invecchiate devono
essere cambiate.
Il programma di Forza Italia
●
Il programma di Forza
Italia potrebbe anche
non esserci per la
semplice ragione che
il popolo della partita
iva si fida del suo
leader per la semplice
ragione che i problemi
sono gli stessi (in una
parola evadere le
tasse troppo alte)
●
La fedeltà al
programma può
essere allora un
escamotage perché ci
si accorge che
Berlusconi sta per
entrare in sordina
(Nuovo centro
destra,fratelli d'Italia)
Il programma di Renzi
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Il programma di Renzi
è semplice visto che il
suo popolo è fatto di
stipendiati visto che lo
slogan meno tasse è
quello di Forza italia
ha cambiato l'aspetto
in modo radicale:più
soldi agli stipendiati e
spending rewieu (due
cose in parte
contraddittorie)
●
Il ruolo di “garante” è
interpretato da Renzi
in maniera
spregiudicata: non è
solo garante presso i
suoi elettori dei suoi
eletti ma anche
garante degli “altri”
elettori.
Leader carismatico
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Da questo punto di
vista Renzi può
essere un vero leader
carismatico nel senso
che non rispecchia
soltanto gli interessi
della parte che l'ha
eletto ma anche – per
ora – anche della
parte che non l'ha
eletto.
●
Si dice con un facile
slogan che è un
leader di destra nella
sinistra. Che questo
mix possa riuscire
non è detto; tutti infatti
con facile profezia
dicono che non
durerà.
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il capo carismatico