MAGNEX
PROTON
CHIMERA
THERAPY
O°
CICLOPE
OUVERTURE
I LNS dell’INFN
Stato e prospettive
2O°
4O°
6O°
8O°
TANDEM
ECR
SOURCES
EXCYT
PRE-INJECTOR
CYCLOTRON
Istituto Nazionale di Fisica Nucleare
Laboratori Nazionali del Sud
R.Alba
Cortona – 14 ottobre 2006
LNS: alcuni dati
• Personale dipendente: ~ 120 unità
• Ricercatori associati: ~ 90
• Utenti: ~ 230/anno
• Utenti stranieri: ~ 120/anno
• Tesi: ~ 25/anno
Sommario
•
Gli acceleratori
•
La produzione di fasci esotici
•
Le attività di fisica del nucleo
•
Le attività applicative
•
Il progetto NEMO
•
La road map dei LNS
Ciclotrone Superconduttore
Gli acceleratori dei LNS
100
Energy (MeV/a.m.u.)
90
80
70
60
50
40
30
20
10
0
0
20
40
4He
60
80
MeV/a.m.u.
Tandem da 15 MV
80 100 120 140 160 180 200 220 240
Mass (a.m.u.)
112Sn
43.5
MeV/a.m.u.
Attività presso gli acceleratori
Fisica Nucleare
Ricerca applicata
interazione di fasci di ioni con la materia biologica
danneggiamento di materiali indotto da fasci di ioni
Protonterapia di tumori oculari (CATANA)
Struttura Nucleare
Possibili studi sperimentali al Tandem:
(Lettere di intenti presentate al PAC dei LNS)
• Reazioni di doppio scambio di carica (14C,14O) (Magnex)
• Processi di transfer di quattro neutroni (14C,10C) (Magnex)
• Esperimenti di “particle spectroscopy” per lo studio del clustering e
delle deformazioni associate in isotopi ricchi di neutroni
• Studio di stati risonanti di isotopi dell’Idrogeno ricchi di neutroni
Sviluppo nuovi fasci Tandem:
14C
e
15N
Astrofisica Nucleare
Misura di sezioni d’urto di interesse astrofisico (nucleosintesi in AGB
e ciclo CNO)
Utilizzo dei fasci del Ciclotrone e del Tandem nel 2005
Ciclotrone
Nuclear Physics
12%
Interdisciplinary
research
20%
Proton therapy
12%
56%
Beam tests
53%
Nuclear physics
I tests di fascio CS sono stati
principalmente finalizzati ad aumentare
le intensità estratte per raggiungere gli
obiettivi della facility per fasci esotici
EXCYT
Interdisciplinary
research
47%
Tandem
Tests di fascio sul Ciclotrone
Upgrading del Ciclotrone per aumentare l’intensità dei fasci estratti. Il deflettore
elettrostatico è stato interamente ridisegnato per avvicinarsi all’originario goal di
EXCYT (500 watt). Recentemente si sono avuti avanzamenti significativi (100 
200 watt)
1000
P (watt)
500 watt:
EXCYT
goal
100
10
Radial Injection
from Tandem
Axial Injection
from ECR
2006
2005
2004
2003
2002
2001
2000
1999
1998
1997
1996
1995
1994
1
Upgrading of the
electrostatic deflectors
Produzione di fasci esotici: la facility ISOL EXCYT
Massima energia: 2.5 ÷ 150 MeV variabile con facilità
Bassa emittanza ( <0.5 p mm.mrad) e basso spread energetico (DE/E = 10-4)
Commissioning dell’intera facility con
un fascio stabile di 7Li
LEBI
HH2
HQ2
CEC
exit slit
preseparator
CEC
LEBI
entrance slit
st
1 stage
LEBI
exit slit
nd
2 stage
Intermediate slit
nd
2 stage
exit slit
1st stage
LEBI
entrance slit
nd
2 stage
Quartz
LEBI
LEBI
HQ1
Intermediate
st
slit 1 stage
HH1
LEBI
LEBI
Low Energy Beam Identifier
Faraday Cup
Segmented
Plate CEC effic.
From
TIS toMetal
CEC
7 +
7 + 7 Li
Li  Li
70%
2.7%
quadrupole
steerer
Through
1st Through 2nd
m ultipole
stage sep.
7 Li
100%
stage sep.
7 Li
100%
ac c elerator c olum n
surfac e c oils
Through
Tandem
Through
shielding
wall
coupling line
7 Li
75%
Operating parameters: Vextr= 10 kV, Vacc= 100 kV, V0=7 MV
tandem
7 3+
Li
33%
Trasporto del 8Li e post-accelerazione con il Tandem
Primary
beam
power
Measuredo
n LEBI 1
CEC
keV)
(10
Through the
platforms
Through the
2nd stage
At the
Tandem
entrance
Through the
Tandem
90%
80%
10%
1.5 • 105 pps
1.2 • 105 pps
1.2 • 104 pps
3.4%
100%
101 watt
147 watt
5•106
8Li+
1.7•105 8Li-
1.7 • 105 pps
6.2•104 9Li+
La produzione di 9Li non è stata misurata al massimo della resa
9•106
3.2•105 8Li-
8Li+
3.2 • 105 pps
2.7 • 105 pps
2.1 • 105 pps
2.1 • 104 pps
La trasmissione attraverso il Tandem non è stata ottimizzata. I tests con fascio stabile
indicano che si possono raggiungere valori intorno al 30-40% operando sull’ottica
della linea di accoppiamento separatore - ingresso tandem  necessario
miglioramento della diagnostica.
Attività di R&D per aumentare
le intensità
1) Individuazione di un fascio primario diverso: buon candidato il
9Be ma difficile da produrre al CS con alte intensità
2) Incremento della intensità del fascio primario per raggiungere
il valore di progetto (500 W)
3) Nuovo disegno e materiali (schiume, fibre,…) per il complesso
bersaglio sorgente
EXCYT: Stato e prospettive
Primo fascio: 8Li
Produzione attraverso la reazione: 13C+12C a 45 MeV/amu
L’intera facility è stata testata
Con 147 Watt di fascio estratto dal CS si sono ottenute (tests di luglio
2006) intensità di circa 2.1 • 104 pps all’uscita dal Tandem
(incremento di circa un fattore 3 facilmente ottenibile ottimizzando la
trasmissione attraverso il Tandem)
Obiettivo di progetto: 500 Watt di fascio estratto dal CS  work in
progress
Entro il 2006 si prevede di effettuare gli esperimenti approvati dal
Comitato Scientifico dei LNS con fascio di 8Li
Esperimenti di Fisica Nucleare approvati con il fascio di 8Li di
EXCYT
• Measurement of the 8,9Li + 28Si reaction cross section at near barrier
energies to determine the size of the unstable Li isotopes
• Measurement of the a -8,9Li elastic scattering excitation functions in
reverse kinematics, aimed at studying backward angle resonances
associated with cluster configurations of 12,13B
• Measurement of the 8Li(a,n)11B cross section in the c.o.m. energy
range from about 1.5 MeV down to the Gamow peak (0.5 MeV).
This is key reaction in the inhomogeneous Big-Bang model.
PRIMO esperimento
Big Bang e nucleosintesi primordiale
•Homogenous Big-Bang: solo elementi fino al Litio prodotti nella nucleosintesi primordiale
•Inhomogenous Big-Bang: set molto più ampio di elementi prodotto primordialmente (almeno fino
al Carbonio). In questo scenario il percorso verso la nucleosintesi è
1H(n,g)2H(n,g)3H(d,n)4He(t,g)7Li(n,g)8Li(a,n)11B(n,g)12B()12C.
8Li
half-life= 840 msec
chain bottleneck
Programma: misura della sezione d’urto della reazione 4He(8Li,n)11B ad energie di
circa 0.5 – 1.5 MeV nel c.o.m.- Primo esperimento previsto con i fasci EXCYT
8Li(a,n)11B X-sec
BIG studio
BANG result
forreazioni
Prospettiva:
delle
in competizione: 8Li(d,t); 8Li(d,p); 8Li(n,g)
500 mbarn
4He(8Li,n)11B
section
cross
ai LNS con fascio di
8Li prodotto tramite
+- 170 mbarn +- 70 mbarn
reazioni dirette
Stat.
Syst.
at Ecm= 1.25 MeV  Elab = 3.75 MeV
Mizzoi et al.
Mizzoi et al.
Uno dei primi esperimenti con i fasci di EXCYT: bassa intensità
7,8,9Li+28Si
Reaction Cross Section measurements
at Near-Barrier Energies (A. Musumarra – LNS e Università di Catania)
Scopo: porre constraint sui parametri del modello ottico, per i quali, intorno alla
barriera coulombiana, ci si aspettano forti differenze tra nuclei debolmente e
fortemente legati
Tecnica diretta: impiego di un rivelatore al silicio come target attivo e misura dei gamma in
coincidenza per distinguere eventi di reazione da quelli di scattering elastico
g-coincidence
g- anticoincidence
unconditioned
Studio di clustering nucleare esotico su nuclei leggeri ricchi di neutroni
Clustering a-Li in 12,13B studiato tramite il metodo dello scattering risonante
(RSM) su bersaglio gassoso “infinito”in cinematica inversa.
ToF permette di discriminare scattering elastico da inelastico
gas filled
scattering chamber
ToF
Esperimenti test 18O+4He e 9Be+4He @ LNS.
Funzione di eccitazione di scattering elastico 9Be+4He
Proiezione su asse dei tempi
9Be*
9Be
gs
Produzione di fasci esotici ai LNS: la facility In-Flight
FRIB’s
La facility è basata sulla
frammentazione del proiettile alle
energie intermedie
I frammenti di proiettile sono
selezionati tramite gli elementi ottici
della linea di trasporto
Targhetta di produzione
Fondamentale per l’utilizzo del fascio secondario prodotto è
l’identificazione “tagging” evento per evento effettuata tramite un
silicio a 16 strip doppia faccia da 300 mm che può sostenere un elevato
tasso di conteggi (testato sino a 100 kHz) posto appena prima del
bersaglio sperimentale
Primo fascio: 18Ne utilizzato per esperimenti sullo studio di
decadimento per di-protoni del 18Ne e sulla multiframmentazione di
proiettili esotici
Reazione di produzione: 45 MeV/A 20Ne su 9Be
i=50 pnA sulla targhetta di produzione
Resa massima di 18Ne ottenuta: 15kHz
Una delle poche facilities in grado di produrre fasci esotici alle
energie di Fermi dove si può meglio studiare l’influenza del grado di
libertà di ISOSPIN sulla dinamica delle reazioni: interesse
manifestato anche da utenti stranieri
In corso ottimizzazione del trasporto con interventi sull’ottica delle
linee di fascio
L’attività di fisica del nucleo ai LNS
•Astrofisica nucleare
•Struttura nucleare
•Dinamica e meccanismi di reazione alle energie basse e
intermedie
Astrofisica nucleare ai LNS: il metodo
Il Trojan Horse Method (THM) permette di studiare la
reazione di interesse astrofisico x(A,C)c all’energia di
Gamow attraverso la selezione di un’appropriata reazione
a tre corpi a(A,Cs)c, indotta ad energie più alte della
barriera coulombiana
Vantaggi:
No effetti di repulsione coulombiana (bassissima energia)
No effetti di screening elettronico (nucleo nudo)
Fino ad ora sono state misurate sezioni
d’urto di molte reazioni di interesse
astrofisico fornendo contributi a
problematiche che vanno dalla nucleosintesi
primordiale, alla valutazione dell’effetto dello
screening elettronico, alla depletion di
elementi leggeri e pesanti in ambiente
stellare
quasi free break-up
a
s
x
A
virtual reaction in nuclear field
A + x  c + C
c
C
La reazione 9Be(p,a)6Li studiata attraverso THM
applicato alla reazione 2H(9Be,a6Li)n
2H
I
p
9Be
II
n
Rilevanza astrofisica: light elements
depletion in stellar environment.
6Li
α
 Experiment carried on at LNS
 Ebeam(9Be)=22 MeV & Ibeam(9Be)=2-5 nA;
THM
Direct
data
Test sul possibile utilizzo del meccanismo quasi free
come sorgente virtuale di neutroni
6Li
+nt+a
Sviluppi dell’attività
Attività sperimentale presso LNS e laboratori esteri con fasci stabili e no in
un’ampia collaborazione internazionale
Ruhr Universität Bochum, Germany
CNS, Tokyo, Japan
Riken, Japan
Cyclotron Institute,Texas A&M University, USA
CIAE, Beijing Cina
Florida State University, USA
Arizona State University, USA
Academy of Science,Prague, Czech Rep.
Università di Pisa
Universidad de Sao Paulo, Brasil
GSI, Germany
Atomki, Debrecen, Hungary
Ruđer Bošković Insitute , Zagreb, Croatia
Presentato programma assai ricco per il prossimo quinquennio. Alcuni esempi:
Nucleosintesi
primordiale
Nucleosintesi
in ambienti esplosivi
Bruciamento
dell’elio
Leadership ai Laboratori Nazionali del Sud
Studi di struttura nucleare: lo spettrometro magnetico MAGNEX
Progettato per misure estremamente accurate
con i fasci poco intensi (grande accettanza) e
di bassa energia di EXCYT. Può essere
utilizzato anche con fasci CS di energia
minore di 20-30 A MeV
I principali elementi
 rivelatore di start sensibile alla posizione;
 un quadrupolo focalizzante verticalmente;
 un magnete di deflessione;
 un rivelatore di piano focale che permette di
identificare angolo, carica e massa
Maximum magnetic rigidity
Ultimato il commissioning con
fasci Tandem con pieno
raggiungimento dei parametri
di progetto. Entrerà in
operazione entro il 2006
1.8 T• m
Solid angle
51 msr
E max /E min
1.5
Total energy resolution (target 1 mm2) (90%
of full acceptance)
Mass resolution
 1000
250
 Orsay
La collaborazione MAGNEX
35
Single particle regime
0.77
7He,11B, 15C
Counts
Il programma: la reazione di scambio di carica (7Li,7Be) come strumento per lo
studio della struttura di nuclei esotici
Na+3n
Bound states in the continuum (BSEC): indicazione di
19O

N=4
effetti di polarizzazione dinamica del CORE. Studio
23Ne

N=5
della evoluzione con la asimmetria di carica
27

N=6
Mg
15N(7Li,7Be)15C
30
a 55 MeV
F.Cappuzzelloet al.,
EuroPhys.Lett. 65(2004)766
Accoppiamento coreparticella singola
8.50*
8.50
7.30*
7.30
6.77
] 6.4
g.s.
g.s.*
0.77*
25
INFN-LNS
INFN, Sez. Catania
20
Università di Catania
15
INFN, Sez. Milano
Università di Milano
10
INFN, Sez. Pisa
University of S. Paulo, IFUSP,
5
Brazil
0
4
6
8
10
12
0
GANIL, Caen, France
Sn 2 15
C Excitation energy [MeV]
Universitat Giessen, Giessen,
Germany
EXCYT: spettroscopia dell’He-8 tramite la reazione
NIPNE, Bucarest, Romania
7Li(8Li,7Be)8He (test di fattibilità approvato dal
IPN-Orsay, Orsay, France
PAC)
GSI, Darmstadt, Germany
Attività sperimentale con CHIMERA: l’esperimento ISOSPIN
-
Multiframmentazione e transizione di fase liquido -gas
Effetti di instabilità dinamica (t<50 fm/c)
Studio del termine di asimmetria della EOS
CHIMERA: ~1200 rivelatori che coprono angoli polari da 1 a 176 gradi e 360 gradi in 
Recente upgrading: identificazione di
frammenti tramite l’analisi in forma del
segnale dei silici: sensibile riduzione
delle soglie di identificazione in carica
Nuova possibilità: misura della
emissione dal target e possibile impiego
con fasci di bassa energia (p.es. EXCYT)
Rivelatore con caratteristiche uniche
intorno al quale si è coagulato un grande
interesse della comunità internazionale
che opera nel campo della fisica con ioni
pesanti alle energie intermedie
Upgrading di CHIMERA:
identificazione di frammenti tramite
l’analisi in forma del segnale dei
silici: sensibile riduzione delle soglie
di identificazione in carica
Nuove possibilità: misura
dell’emissione dal target ed
impiego con fasci EXCYT
TESTS DI ACQUISIZIONE IN
FORMA DEI SEGNALI DEI
TELESCOPI DI CHIMERA
Be
Li
HI
a
3He
t
d
p
DETECT
Time scale of the process: the WClock
Esperimento REVERSE
PLF
TLF
Vr1
Vr2
IMF
Prompt
3
2
1
1 40 fm/c
1
2 80 fm/c
2
3
3 120 fm/c
E.DeFIlippo et al Phys. Rev. C71, 044602
(2005).
La misura dei frammenti target-like è fondamentale per valutare i tempi di
emissione degli IMF e la cronologia di emissione.
Primo risultato di CHIMERA in configurazione completa:
evidenza di effetti di isospin nella taglia dei residui di fusione
incompleta popolati nelle reazioni
40Ca+40,48Ca,46Ti a 25MeV/A
s (arb. unit)
40Ca+40Ca
40Ca+46Ti
40Ca+48Ca
F.Amorini et al. – NN2006
M (amu)
Work in progress
• Studio degli spettri di particelle cariche leggere per valutare le
energie di eccitazione;
• Confronto con i calcoli teorici.
La collaborazione internazionale ISOSPIN
IPN-ORSAY(FR), GANIL(FR), IPN-LYON(FR), CEA-SACLAY(FR), CEA-CNRS(FR)
KATOWICE(PO), CRAKOW(PO), WARSAW(PO)
BUCHAREST(RO)
ROCHESTER(USA), MSU(USA)
IOANNINA(GRECIA)
Ricercatori di queste istituzioni hanno presentato proposte di esperimento con CHIMERA presso i LNS e
partecipato ai programmi sperimentali proposti dalla parte italiana della collaborazione (CT, LNS, MI,
NA, ME). Forte interesse anche da parte di ricercatori italiani esterni alla collaborazione
Alcuni possibili sviluppi (dopo il 2007)
• segmentazione di alcune corone per misure di correlazioni;
• accoppiamenti con rivelatori esistenti, per lo studio di temi di fisica
specifici (per esempio Medea+SOLE ai LNS, rivelatore per neutroni LAND al
GSI)
Studio della evoluzione delle proprietà della GDR in nuclei caldi
Collaborazione internazionale con leadership LNS-Orsay
Seguire la progressiva sparizione della GDR in funzione della energia di eccitazione per
estrarre informazioni sulla temperatura limite per l’esistenza del moto collettivo :
La sparizione del moto collettivo è stata proposta come una delle evidenze ‘’circostanziali’’
della transizione di fase liquido-gas
Possibile sviluppo: dipendenza dall’isospin di questo fenomeno ⇒ uso della parte in avanti
di CHIMERA al posto di MACISTE: completa caratterizzazione dei residui in cinematica
inversa
MACISTE
Focal plane
detector
Apparato: MEDEA-SOLE- MACISTE
A110-120
SOLE
MEDEA
180
BaF2detectors
300   1800
D. Santonocito et al., proceedings
COMEX 2006
Superconducting Solenoid
00   60
Le attività applicative ai LNS
• Protonterapia: la facility CATANA
• Beni culturali: il laboratorio LANDIS
Status della facility CATANA
PATIENTS FOLLOW-UP
(March 2002 – July 2005)
Il ciclotrone superconduttore dei LNS è la sola
macchina in Italia e nel sud-Europa utilizzata per
protonterapia (protoni da 62 MeV) e, in particolare,
per il trattamento dei tumori oculari
Patients Total
Number
(October 2006)
114
Patients with Follow
up
82
TUMORAL
THICKNESS
ECOGRAPHIC
REFLECTIVITY
Reduced
70%
Increased
77 %
Stable
24%
Stable
18 %
Increased
2%
Not
evaluable
5%
Not evaluable
2%
LOCAL CONTROL
97 %
TOTAL SURVIVAL
95 %
Un recente accordo tra INFN, Università di
Catania, CSFNSM and Azienda Policlinico
di stabilisce che si devono svolgere
almeno 4 sessioni/anno di protonterapia (4
settimane).
Sviluppo dell’attività: progettazione di
SC(EN)T
a Superconducting Cyclotron
for Therapy
in grado di accelerare protoni,
Li, C con energia massima di
300 AMeV
approvato dal C.D. dell’INFN il 21 Luglio un accordo di collaborazione con la ditta IBA per
la realizzazione del progetto SCENT: responsabilità costruzione del prototipo ai LNS
BENI CULTURALI: il laboratorio LANDIS e suoi sviluppi
LANDIS (Laboratorio di Analisi Non Distruttiva In Situ) è dedicato ad applicazioni di
tecniche nucleari al campo dei beni culturali. Tecniche utilizzate: PIXE-alfa, XRF
Sviluppo recente: XPIXE-alfa
Il sistema PIXEalpha (210Po)
mentre misura una
preparazione in
oro in un
Pontificale
proveniente da
Salerno (codice n.
492)
Righe di elementi leggeri
Righe di elementi pesanti
La testa del sistema XPIXE-alpha (244Cm); lo spettro
si riferisce a misure su particolato atmosferico
Metodo non distruttivo per determinare la composizione chimica di una regione limitata
all’interno delle monete antiche.
Protoni da circa 20 MeV inducono attivazione solo all’interno delle monete (sezioni d’urto
risonanti) minimizzando il contributo dovuto a patine superficiali. E’ così possibile determinare il
contenuto reale dell’elemento cercato mediante analisi per attivazione.
Cu Sn Cu Sn ……….. Cu
Ep=22MeV
 ………
500mm
LNS Tandem proton beam
Einc=22 MeV
Eg=1115keV
65Zn production
s (a.u.)
Astronomia con neutrini di alta energia: il progetto NEMO
I neutrini di alta energia prodotti in sorgenti astrofisiche lontane possono giungere sulla Terra senza
subire deviazioni. Costituiscono, quindi, una sonda praticamente indisturbata per lo studio delle sorgenti
che li hanno prodotti. Le stime sui flussi di neutrini di alta energia impongono rivelatori con dimensioni
dell’ordine di 1 km3. La soluzione tecnica percorribile è quella di un rivelatore Cherenkov in un mezzo
naturale trasparente (acqua o ghiaccio)
Towers with
optical
sensors
Cherenkov radiation
Deep sea site (≈3500 m) to
shield the background
cosmic radiation
muon
neutrino
Un telescopio sottomarino per neutrini di alta
energia
Km3 detector
Shore station
Electro-Optical cable
Studio di fattibilità per il rivelatore km3
Architettura del rivelatore
secondary JB
Ridurre il numero delle strutture per limitare
il numero di connessioni
Modularità
“tower”
“Torri” con
distribuzione
non omogenea
dei sensori
main Junction Box
main EO cable
81 torri da 16 piani (circa 750 metri)
Il progetto NEMO Fase 1
Validazione delle tecnologie proposte per la realizzazione ed installazione del
telescopio da 1 km3
Realizzazione di un sistema comprendente tutti gli elementi chiave
Installazione a 2000 m di profondità presso il Test Site Sottomarino dei Laboratori
Nazionali del Sud al largo del porto di Catania
Il progetto NEMO Fase 2
Realizzazione di una stazione a 3500 m di profondità sul sito di
Capo Passero
OBIETTIVI
- Realizzazione di una infrastruttura sottomarina a 3500 m di profondità sul sito di Capo Passero
- Test delle procedure di installazione a 3500 m
- Installazione di una torre di 16 piani
- Monitoraggio a lungo termine del sito
STATO
- Acquistato un edificio, sulla banchina del porto di Portopalo. Iniziati i lavori di ristrutturazione per
adibire l’edificio all’utilizzo come stazione di terra
- Deployment del cavo nell’estate 2007
NEMO: stato e prospettive
Scelta del sito
Il sito di Capo Passero individuato e studiato dalla collaborazione NEMO
presenta caratteristiche ottimali per l’installazione del km3
Studio di fattibilità e progetto preliminare
Lo studio di fattibilità effettuato ha dimostrato che un rivelatore km3 può
essere realizzato ad un costo di circa 100 Meuro
Validazione delle tecnologie per la realizzazione del km3
Le tecnologie di realizazione ed installazione saranno validate con la
realizzazione del progetto Fase-1 nel 2006 e di Fase-2 nel 2007
Sviluppi futuri
Design Study (KM3NeT) per il km3 finanziato dall’EU
Costruzione del rivelatore …
Tempi di realizzazione e costi del km3
Completamento
di NEMO Fase 2
Completamento
di NEMO Fase 1
Infrastrutture a CP
2005
2006
2007
2008
Costruzione del km3
2009
2010
2011
2012
2013
KM3NeT
Il costo per la realizzazione del km3 nella configurazione NEMO (81 torri)
è stimato in circa 100 M€ escluse le infrastrutture a terra e il cavo
Roadmap LNS
Telescopio Cherenkov km3 per la rivelazione di
neutrini di alta energia
Realizzazione di una facility unica al mondo nel campo della fisica
astroparticellare
La struttura sarà anche un laboratorio sottomarino multidisciplinare
EXCYT II
Realizzazione di una facility di livello intermedio per fasci radioattivi per
lo sviluppo dei programmi di fisica nucleare, basata su un nuovo
ciclotrone che possa sostituire il ciclotrone superconduttore come
primario in EXCYT (possibile derivazione di SCENT)
Sviluppo di ciclotroni per terapia con ioni
BUDGET!?!?!?
Scarica

R. Alba - Dipartimento di Fisica