Azienda U.S.L. n. 12 di Viareggio
“LA CULTURA TECNICO ORGANIZZATIVA DELLE
U.O.C. DI PSICOLOGIA: spunti di riflessione”
Arezzo 24 ottobre 2006
dr. Enrico Salvi, psicologo-psicoterapeuta
Direttore U.O.C. Psicologia
Responsabile Staff Direzionale
Direttore U.O.C. Controlli di gestione
Azienda U.S.L. n. 12 Viareggio
Bussole
“Qualcuno dei miei colleghi mi accusa di non aver
comunicato alla nostra “corporazione” la pratica
che noi abbiamo applicato. Ma cosa c’è da
comunicare? Su questa linea, di restituire cioè il
malato ai suoi simili, i casi specifici da risolvere
sono infiniti, ma non ci sono regole da “manuale
della psichiatria”. C’è un obiettivo e tanti metodi
per raggiungerlo, che si inventano volta per volta.”
N. Pitrelli, L’uomo che restituì la parola ai matti. Franco Basaglia,
la comunicazione e la fine dei manicomi, Editori Riuniti 2004
La via del dialogo passa attraverso il
riconoscimento delle differenze
Le attività di Psicologia
“La professione di psicologo comprende l’uso degli
strumenti conoscitivi e di intervento per la
prevenzione, la diagnosi, le attività di
abilitazione-riabilitazione e di sostegno in
ambito psicologico rivolte alla persona, al
gruppo, agli organismi sociali e alle comunità.
Comprende altresì le attività di
sperimentazione, ricerca e didattica in tale
ambito.
L’esercizio dell’attività psicoterapeutica è
subordinato ad una specifica formazione
professionale.” (Legge 56/89)
TAR Lazio (556-557/2006)
“Una cosa è la professione libera che si limita alla
erogazione di prestazioni sanitarie, altra la
figura del dirigente sanitario, la cui opera implica
anche inserimento in una struttura complessa, la
collaborazione ed il raccordo con gli altri
sanitari, le attività di consulenza, di
coordinamento e controllo dei collaboratori.”
Il Piano Sanitario Regionale vigente prevede, nel
repertorio dei Servizi, la Funzione operativa di
“Psicologia, anche in ambito ospedaliero”,
con la soglia di una Struttura (unità operativa) a
livello aziendale.
L’approccio che uso nel lavoro psicologico-psicoterapeutico
considera la persona come trama di connessioni, nella
continua ricerca di un’armonia funzionale tra:
corpo sessuato
emozioni
cognizioni
azioni-linguaggio
habitat
biografia
rapporti istituzionali, nei
singoli ambiti di vita e di
lavoro.
Psicologica è la capacità di tenere presenti
contemporaneamente queste variabili, con un agire
professionale in grado di cogliere le connessioni ed i reciproci
rimandi da una all’altra
Tra inconscio istituzionale e cura di sè
“Inconscio istituzionale come discorso sui vincoli
che il soggetto riceve, ma anche, da subito, sulla
libertà di cui dispone per superarli”.
Società Italiana di Psicoterapia Concreta
Le emozioni sono riconoscimento di bisogno, di assenza di
autosufficienza. Le emozioni sono perlopiù un legame a
cose che consideriamo importanti per il nostro benessere,
ma che non controlliamo pienamente. L’emozione registra
questo senso di vulnerabilità. La ragione dell’urgenza e
dell’intensità delle emozioni è che riguardano i nostri più
importanti scopi e progetti. Si tratta di interazioni con un
mondo che ci sta profondamente a cuore e che può
completarci o farci a pezzi.
Pasquale Spadi, Questa vita più non posso,
Edizioni del Cerro 1991
“Può sorgere una voce interna per mancanza di un
processo unitario, solidale di resistenza anteriore
all’allucinazione. Il potere di resistenza, avariato
dall’emarginazione, in senso lato può far sorgere
qualche voce interna all’allucinato, il quale quindi
non risponde più al mondo esterno, risponde a se
stesso, oppure può essere inglobato dalle fantasie
delle cose impossibili e distrutto da esse. Ma
questi sono discorsi un po’ astratti e isolanti. …
Ci vuole aiuto perché l’allucinato, anziché rispondere
a se stesso internamente, possa rapportarsi agli
altri, relazionarsi con gli altri e parlare non da
solo …”
Scenario
Cambiamenti
della domanda dell’utenza
(attenzione alla domanda di intervento su momenti
del ciclo di vita e non solo richieste di intervento
sulla patologia)
e dell’organizzazione dell’offerta
(introduzione del paradigma della promozione della
salute e della sostenibilità delle cure).
Nuove domande dell’utenza (del Tribunale per i
diritti del malato, dell’Associazionismo, ecc.) per
realizzare la continuità dei percorsi assistenziali,
attraverso l’attenzione
alla relazione di cura col paziente
e alla ricomposizione degli interventi delle varie
figure professionali.
Gli altri siamo noi
Determinanti salute:
20% genetica, 20% ambiente, 10% servizi,
50% stili di vita
Linee di lavoro:
• Eziopatogenesi > sintomi > malessere > terapia
• Salutogenesi > indicatori > ben-essere >
promozione e sviluppo > life skills O.M.S.
… prestare attenzione a ciò che favorisce e
scatena squilibri nei nostri stili di vita … ciò che
conta è il nuovo equilibrio che concretamente
emerge a partire dalla partecipazione di tutti con
lo scopo di ripristinare un nuovo equilibrio. “
“La cura della salute”, Beppe Rocca, 2004
Trasversalità U.O.C. Psicologia in Versilia
Dati 1° semestre 2006:
2184 persone (533 età 0-18), di cui nuovi 734 (194)
Dai Disturbi di apprendimento ai Disturbi del comportamento
alimentare
Dalle Strutture residenziali e semiresidenziali del D.S.M. a quelle
per tossico-alcoldipendenti, per minori.
Dalle Commissioni Medicina Legale (L.104 e L.68) ai Progetti
abilitativi riabilitativi globali (P.A.R.G.), dal G.O.I.F.-G.O.M. per
l'handicap alle Strutture residenziali per disabili e Centri Diurni
Socializzazione.
Dal Centro antifumo alle attività nelle equipe territoriali per le
tossico-alcoldipendenze e gioco d’azzardo.
Dai Corsi preparazione nascita alle attività con minori per la tutela
minorile (Indagini psicologiche L. 184/83, in collaborazione con i
Servizi Sociali comunali, rapporti con il Tribunale per i Minorenni
ed il Giudice tutelare). Dal Consultorio adolescenti ai Centri
Informazione Consulenza nelle scuole, dal Progetto minori a
rischio di abuso e maltrattamento (M.I.R.I.A.M.) alle attività per
Adozioni (L. 184/83).
DIREZIONE AZIENDALE
ASL 12 - dettaglio
Dipartimento
dei
servizi territoriali
U.F. semplice
att. Consult.
UO A..S.C.
UO Farmaceutica
UO Faramcotossicdip
UO Riabilitazione
UO Riabilit. funzion.
UO Gin. E Ostetricia.
UO neuropsich.Inf.
UO Pediatria
UO Psichiatria
UO Psicologia
UO Odontostomatol.
UO Ass.Inferm. Terr.
UO Ass. Soc. coord
UO Strutture ass. soc.
UO Neurologia.
UO Anestesia
UF sempl.per
l’inclusione
sociale
UF complessa
DISTRETTO
UF sempl.
disabilità
UF sempl.
Ser.T.
UF compl.
SM adulti
UF compl. SM
UF sempl.
Infan. Adoles. Cure palliative
… trasversalità in ambito ospedaliero …
Collaborazioni con:
Accoglienza Istituto Toscano Tumori,
Cardiologia, Chirurgia generale-senologia,
Diabetologia, Dermatologia, Direzione
sanitaria ospedaliera, Medicina d’urgenza e
pronto soccorso, Medicina riabilitativa,
Medico competente 626, Nefrologia e dialisi,
Oncologia medica, Pediatria, Riabilitazione
cardiologica, Terapia del dolore, Urologia.
… e trasversalità per l’organizzazione
L’attività di psicologia dell’organizzazione si esplica
attraverso la collaborazione con la Direzione
aziendale, per quanto attiene a:
• accreditamento e qualità,
• rischio clinico,
• promozione e sviluppo della salute psicologica dei
lavoratori, benessere organizzativo, mobbing,
• comunicazione, relazioni pubbliche, etc.,
• incremento e valorizzazione del processo
formativo
(che tenga presente in modo sinergico sia le
necessità inerenti la formazione professionale
specifica, sia il bisogno formativo collegato al
lavoro interdisciplinare e intersettoriale).
Specificità organizzativa della Regione Toscana (L.
72/2005) è l’intreccio tra Strutture organizzative
professionali e Strutture organizzative funzionali.
Sono strutture professionali l’insieme di
professionalità omogenee attinenti ad una specifica
funzione operativa (prevista dal Piano sanitario
regionale). Le Unità operative sono dotate di piena
autonomia tecnico professionale e sono
direttamente titolari di una funzione operativa.
Le strutture funzionali sono l’insieme di più funzioni
operative riconosciute appartenenti a settori
omogenei di attività (Aree e Unità funzionali).
Matrice organizzativa
“Il personale operante nelle strutture
professionali dipende, sotto il profilo tecnicoprofessionale, dal responsabile dell’unità
operativa di appartenenza e sotto il profilo
organizzativo dal responsabile della struttura
funzionale in cui è collocato”. (Art. 58 L.R.T. 72/05)
“Il premierato “forte” significa solo “l’uscita dal
principio delle democrazie costituzionali” secondo
cui “ogni potere è bilanciato da un altro potere”.
Azeglio Ciampi, 2006
Unitarietà aziendale dell’U.O.C. Psicologia
L’organizzazione interna di ciascuna Azienda,
sulla base di Statuti e Regolamenti, rispecchia
le singole specificità, pur nel comune
riferimento al quadro normativo regionale.
La vastità delle aree di competenza e la
molteplicità degli interventi psicologici
richiedono che sia assicurata unitarietà,
organicità e continuità all’attività psicologica
nell’Azienda.
A tal fine, il Direttore dell’U.O.C. Psicologia
valuta, assieme alla Direzione aziendale, le
richieste di presenza di psicologi nelle diverse
articolazioni organizzative aziendali per un
utilizzo ottimale delle risorse.
Collocazione dell’U.O.C. Psicologia
Alla luce di tali considerazioni, riteniamo che la
collocazione ottimale della U.O.C Psicologia,
data la soglia di una per Azienda, sia nell’ambito
dello Staff della Direzione sanitaria, al fine di
garantire un approccio a 360°, in quanto gli
psicologi intervengono in ambito territoriale di
singola Zona distretto, di Presidio ospedaliero,
ed a livello di Centro direzionale.
Programmazione budgettaria?
L’attribuzione delle prestazioni dell’U.O.C. di
Psicologia a ciascuna struttura funzionale (di
Zona-distretto, Dipartimenti, Unità funzionali,
Presidio ospedaliero ed aree funzionali,
Strutture del Centro Direzionale) deve avvenire
in sede di predisposizione del budget, di
concerto tra il direttore di Unità Operativa, i
Responsabili di Zona-distretto, i Responsabili di
struttura funzionale e la Direzione Aziendale.
Negoziazioni
Nell’ambito della negoziazione degli obiettivi con il
Responsabile della Struttura organizzativa
funzionale il Direttore dell’U.O.C. di Psicologia
contestualizza i compiti individuando le risorse
umane adeguate per competenze alle attività
programmate, registrando le aree critiche al fine
di proporre soluzioni, formulando progetti di
formazione monodisciplinare e multidisciplinare.
La valutazione delle attività
La rilevazione delle prestazioni psicologiche fornisce
elementi per:
• la verifica del prodotto fornito, sia alla
cittadinanza che alle Strutture aziendali,
• la valutazione dell’efficienza, efficacia e
appropriatezza delle prestazioni professionali, ed
il monitoraggio degli esiti,
• la rilevazione dei carichi individuali di lavoro degli
psicologi per l’adeguata distribuzione delle risorse
nelle Strutture organizzative aziendali da parte
della Direzione aziendale.
Appropriatezza delle attività
Il monitoraggio delle attività psicologiche comporta
la individuazione di caratteristiche di
appropriatezza condivise dalle Unità Operative di
Psicologia regionali e dalle Società scientifiche
(es. Società Italiana di Psicologia dei Servizi
Ospedalieri e territoriali).
L’U.O.C. di Psicologia definisce, nell’ambito di
propria competenza, apposite procedure
operative (chi fa cosa, come, con quali
strumenti).
Lavori in corso
Come Coordinamento delle Unità operative di
Psicologia toscane, ed a livello nazionale, siamo
impegnati a:
• giungere ad un approccio scientifico e
metodologico condiviso, specifico della Psicologia
dei servizi territoriali ed ospedalieri;
• mettere a disposizione della cittadinanza e dei
colleghi appropriate ed efficaci pratiche
professionali;
• ridurre, nella prospettiva della salute
organizzativa nell’interfaccia individuoorganizzazione, le difficoltà conseguenti alla
mancata coerenza fra un lavoro da svolgersi e
l’organizzazione preposta al suo svolgimento.
Prossimamente?
Tenuto conto del lavoro fino ad oggi svolto occorre
proseguire il confronto con la Regione Toscana,
le Aziende sanitarie e l’Università su:
• l’attuazione del diritto del cittadino di accedere
ad una prestazione specialistica psicologica in
modo trasparente ed appropriato.
• Il superamento
dello scarso coinvolgimento della Psicologia nelle
programmazione dei percorsi assistenziali e
della collocazione degli psicologi nelle strutture
senza una dimensione aziendale unitaria.
• La mancanza di un sistema di raccolta dati
trasversale ed omogeneo che renda visibile
l’attività di Psicologia nelle Aziende sanitarie.
• Una rivalutazione della dotazione di psicologi
nelle aziende, rispetto alla riduzione complessiva
del numero degli psicologi subita in questi anni a
fronte dell’ampliamento dell’attività.
• La definizione di un Schema regionale di
regolamentazione dei tirocini post-lauream e
specializzazione e di una Convenzione con
l’Università e le Scuole di Specializzazione
private, che renda sinergico un loro impegno
nella ricerca nelle Aziende sanitarie.
Se siamo Aziende riguarda anche noi?
“Il problema dell’imprenditoria italiana …
si risolve valorizzando gli imprenditori
che innovano il prodotto e non solo il modo di
produrlo;
che cambiano i gusti del mercato;
che modificano i termini dell’offerta,
non quelli che seguono passivamente la domanda”.
E. Scalfari, La Repubblica, 2.10.2006
… nulla cambia se non cambiano i comportamenti
… in che direzione?
“in assenza di piani individuali di controllo e diagnosi è
prevista una “penale” se si contrae la malattia”
(progetto Riforma sanitaria tedesca, 16.10.2006)
“LA CULTURA TECNICO ORGANIZZATIVA DELLE
U.O.C. DI PSICOLOGIA: spunti di riflessione”
dr. Enrico Salvi, psicologo-psicoterapeuta
Direttore U.O.C. Psicologia
Direttore U.O.C. Controlli di gestione
Responsabile Staff Direzionale
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